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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il barbiere saluta Atrani. Carmine Pinto dopo 30 anni chiude il suo piccolo Saloon

21 Ottobre 2023, 19:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il barbiere saluta Atrani. Carmine Pinto dopo 30 anni chiude il suo piccolo Saloon

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Cosa farà da grande? Ancora non lo sa. Ma una cosa è certa: appenderà al chiodo rasoi e forbici. Già, perché Carmine Pinto, storico barbiere di Atrani, chiude bottega. Da domani al suo negozio nella centralissima Piazza Umberto I serrerà il portone. Quasi a sorpresa, Nino, ha deciso di abbandonare la sua attività primaria dopo che per trent’anni le sue giornate sono state sempre appesa a più fili: quello del rasoio che ha fatto scorrere tra gole e mascelle nella sua bottega di Atrani e le corde dell’inseparabile mandolino che continua a fa vibrare non solo nelle notti di luna piena. Carmine Pinto, «‘o barbiere», non è soltanto uno di personaggi “naif” che ancora continuano a popolare la piazzetta di Atrani. Ma anche un punto di riferimento per generazioni. La sua bottega è stato sempre un luogo senza tempo che interpretava a pieno la funzione sociale degli antichi saloon: quella dell’aggregazione e del civettuolo passaggio di bocca in bocca di fatti e pettegolezzi.

Nino, vera istituzione nel panorama musicale locale continuerà però a essere il barbiere col vizio della musica. Una passione che è maturata da quando gli fu regalato il primo strumento a corda.

FONTE AMALFI NOTIZIE 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Divorzio “in un giorno”, la Cassazione: «Ok alla domanda congiunta e cumulativa»

21 Ottobre 2023, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La sentenza in base alla riforma Cartabia: come funziona 

Le coppie sposate che vogliono divorziare possono presentare congiuntamente e cumulativamente la domanda per la separazione e il divorzio. Così da avviare lo scioglimento del matrimonio insieme nello stesso momento. E fornire maggiore stabilità agli accordi. In modo da evitare problemi futuri. A stabilirlo è stata la Suprema Corte di Cassazione con il verdetto 28727, depositato nei giorni scorsi. Proprio correggendo le decisioni dei tribunali che avevano dichiarato inammissibile la domanda congiunta dei coniugi. In questo modo arriva lo stop all’attesa di sei mesi tra la separazione e l’addio definitivo. Come stabilito dalla riforma della giustizia di Marta Cartabia. La sentenza Nella sentenza la Cassazione ha affermato il principio per cui «in tema di crisi familiare, nell’ambito del procedimento di cui all’art 473 bis 51 cpc è ammissibile il ricorso dei coniugi proposto con domanda congiunta e cumulata di separazione e di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio». L’Organismo congressuale forense spiega che questa decisione suscita «viva soddisfazione per l’intervento tempestivo della Corte di Cassazione che pone fine alla difformità di pronunce di merito ristabilendo un criterio univoco di interpretazione dell’art 473 bis n.49 cpc». Il verdetto in questione è stato sollecitato «su rinvio pregiudiziale del Tribunale di Treviso ex art 363 bis cpc2». Consente di chiedere indicazioni in sede di legittimità «per la risoluzione di una questione di diritto che presenti gravi difficoltà interpretative». I giudici Dopo l’entrata in vigore della riforma i tribunali si sono divisi. Tanto che gli avvocati avevano chiesto al ministero di chiarire la disciplina con un intervento normativo. Alla fine i giudici hanno fatto prima. Adesso la Cassazione «ha chiarito i dubbi interpretativi cosicché la normativa vigente può essere applicata in modo univoco e senza disparità di trattamento su tutto il territorio nazionale. L’ Organismo congressuale forense auspica che l’introduzione di tale facoltà possa condurre un maggior rispetto delle linee guida in tema di giustizia previste dal Pnrr». Fino a ieri gli aspiranti ex coniugi dovevano firmare davanti a un avvocato un accordo per la separazione e attendere sei mesi. A quel punto si depositava un ricorso e si attendeva la sentenza che sanciva lo scioglimento di un matrimonio. Come funziona Con la nuova legge questa procedura si snellisce: dopo la firma congiunta in un solo giorno il tribunale emetterà sentenza entro sei mesi. La domanda si deve depositare con un ricorso. Il richiedente deve dimostrare subito al giudice i mezzi di prova in suo possesso e i documenti che illustrano la condizione patrimoniale. La presentazione della dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni deve avvenire immediatamente. Così come l’elenco dei beni di proprietà e quello delle quote societarie e degli estratti dei conti correnti. Chi attesta il falso rischia la condanna al pagamento delle spese legali. E anche dei danni in favore del coniuge.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Eboli A seguito dell’ennesimo litigio avuto con la madre, l'arrestatola minacciava con un coltello da cucina e un grosso martello

21 Ottobre 2023, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

I Carabinieri incontrano i cittadini a Collevalenza e Pantalla - Comune di  Todi

di Michele Pappacoda Nella serata del 19 ottobre, a Eboli, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza di reato, P.P., per il reato di atti persecutori in quanto, a seguito dell'ennesimo litigio avuto con la madre, la minacciava con un coltello da cucina e un grosso martello.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo: dopo il Weekend altre Piogge in arrivo, almeno fino ad Halloween. Parla il meteorologo Antonio Sanò

21 Ottobre 2023, 08:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Meteo: dopo il Weekend altre Piogge in arrivo, almeno fino ad Halloween

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO L’autunno è entrato nel vivo e per l’Italia si attende un periodo molto piovoso. Abbiamo chiesto ad Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it cosa succederà nel weekend e la prossima settimana. Si è aperta la “porta atlantica” e così le perturbazioni non hanno alcun ostacolo per raggiungere il nostro Paese. Almeno fino ai primi giorni di novembre l’Italia si troverà in balìa delle correnti instabili di origine atlantica. Nel corso della giornata odierna il ciclone Medusa influenzerà ancora il tempo su molte regioni con piogge e locali temporali, dopo di che da domenica la pressione tenderà ad aumentare temporaneamente. Il tempo migliorerà, ci sarà più sole, un po’ più freddo di notte e un clima più mite di giorno, quanto meno al Centro-Nord. Ma queste tregua non durerà molto. Ecco, cosa succederà dopo il weekend? Per capire cosa succederà nel corso della prossima settimana dobbiamo guardare tra le Isole Britanniche e l’Islanda dove un vortice ciclonico detterà legge sul tempo dell’Europa centro-occidentale e meridionale. Infatti sarà lui che abbassandosi di latitudine, invierà una serie di perturbazioni che si abbatteranno su quasi tutte le nostre regioni. La dinamica dell’apertura della “porta atlantica” è proprio questa. Potrebbe entrare un po’ nel dettaglio? Certamente. Si inizierà da martedì con la prima perturbazione che interesserà dapprima il Nord e la Toscana e successivamente anche il Lazio. Nei giorni successivi altri fronti perturbati colpiranno a più riprese l’Italia, mettendo a rischio maltempo anche l’ultimo weekend di ottobre. Oltre alle piogge che a quanto pare saranno tante, dobbiamo aspettarci qualcos’altro di estremo? Purtroppo sì. Una delle caratteristiche, da non sottovalutare, di queste perturbazioni sarà il vento; infatti i fronti perturbati oltre ad essere alimentati in quota dall’aria fresca atlantica saranno sospinti da fortissimi venti di Libeccio e Scirocco. Nella prossima settimana sono attesi venti di burrasca fino a 70-80 km/h tra il Mar Ligure e l’alto Mar Tirreno. Attenzione poi alle mareggiate lungo i litorali più esposti ai forti venti meridionali.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Inquisitor Ghost suicida, l'infamante accusa: «Predatore di ragazzine». Il papà di Vincent Plicchi: «Ucciso da altri influencer per la visibilità»

14 Ottobre 2023, 08:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Quando Matteo Plicchi ha sfondato la porta-finestra della casa del figlio Vincent, sullo stesso pianerottolo della sua, sui colli di Bologna, non ha potuto far altro che assistere agli ultimi istanti del figlio. Il ragazzo, 23 anni, conosciuto sui social come Inquisitor Ghost, si è tolto la vita durante una diretta su TikTok. Non una scelta casuale: sarebbe proprio l'ondata d'odio ricevuta sul social network cinese, con infamanti accuse di pedofilia («predatore di ragazzine»), ad avergli causato un dolore troppo grande da sopportare. «Non sbaglio se dico che è rientrato su TikTok e ha visto quello shitstorm (la tempesta di insulti social, ndr) a cui non ha retto: migliaia e migliaia di accuse fasulle...», dice ora il papà di Vincent. Sulla vicenda la Procura ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza indagati né ipotesi di reato. FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Hamas, il video dei bambini rapiti cullati dai miliziani coi fucili: neonato in carrozzina, ninna nanna e terrore negli occhi

14 Ottobre 2023, 08:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Un bambino israeliano in pigiama seduto a un tavolo accanto a un terrorista che abbraccia un fucile con una mano, e con l'altra culla un neonato in carrozzina. Un piccolo in braccio a un miliziano che gli dà colpetti affettuosi. Sono queste le immagini diffuse in un video da Hamas, la cui autenticità è da verificare, in cui gli occhi spaesati dei piccoli fanno a pugni con le armi, le mimetiche, i giubbotti antiproiettile. Quei bambini, secondo quanto sostiene l'organizzazione, sono i piccoli israeliani presi in ostaggio. I loro genitori potrebbero essere stati sterminati o rapiti. Un bambino israeliano in pigiama seduto a un tavolo accanto a un terrorista che abbraccia un fucile con una mano, e con l'altra culla un neonato in carrozzina. Un piccolo in braccio a un miliziano che gli dà colpetti affettuosi. Sono queste le immagini diffuse in un video da Hamas, la cui autenticità è da verificare, in cui gli occhi spaesati dei piccoli fanno a pugni con le armi, le mimetiche, i giubbotti antiproiettile. Quei bambini, secondo quanto sostiene l'organizzazione, sono i piccoli israeliani presi in ostaggio. I loro genitori potrebbero essere stati sterminati o rapiti. Quel giorno, altri bambini hanno incontrato la morte nel modo più atroce: in particolare a Kfar Aza, quaranta bambini sono stati uccisi, alcuni decapitati, altri carbonizzati, come hanno mostrato i soldati israeliani e lo stesso Netanyahu, che ha pubblicato alcune foto choc sul suo account I commenti L'intento propagandistico è chiaro, mostrare che i piccoli sono stati risparmiati, ma la verità del dramma emerge proprio dagli occhi dei piccoli ostaggi. Diffidenti, spaventati, e dal sorriso sforzato. Sui social sono tanti i commenti alle immagini: «I nazisti nascondevano i loro crimini di guerra. Hamas li trasmette in diretta streaming»; «quindi questo è: "Ucciderò i tuoi genitori e ti farò da babysitter, mentre gli altri ragazzi nella mia unità stuprano, uccidono, decapitano e bruciano i tuoi piccoli amici"». E ancora: «Immagina di essere la madre di uno di quei bambini...». LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIIMA Bimbo di tre anni e mezzo dimenticato sullo scuolabus: ritrovato dopo ore, era chiuso nel mezzo sotto il sole Il piccolo, che frequenta una scuola dell’infanzia del quartiere San Paolo a Bari, era in lacrime disperato

12 Ottobre 2023, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIIMA  Bimbo di tre anni e mezzo dimenticato sullo scuolabus: ritrovato dopo ore, era chiuso nel mezzo sotto il sole Il piccolo, che frequenta una scuola dell’infanzia del quartiere San Paolo a Bari, era in lacrime disperato

INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino di tre anni e mezzo sarebbe stato “dimenticato” su uno scuolabus a Bari nella giornata di ieri. Stando a quanto riporta l’emittente Telebari, il piccolo, che frequenta una scuola dell’infanzia del quartiere San Paolo, sarebbe rimasto chiuso nel mezzo sotto il sole, dopo che intorno alle 9 del mattino il bus aveva terminato l’intero giro lasciando il piccolo su uno dei sedili posteriori. Il bambino sarebbe stato ritrovato intorno alle 12. Il bambino ha provato ad attirare l’attenzione del personale che però non lo ha visto. Quando è stato ritrovato era completamente sudato e in lacrime. La famiglia sta valutando di sporgere denuncia ai carabinieri. Mentre l’assessora Paola Romano ha fatto sapere che verranno svolte indagini interne per comprendere cosa accaduto, stabilire eventuali responsabilità e valutare possibili sanzioni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto in bici da corsa, travolto e ucciso da un'auto pirata mentre si allenava: il dramma davanti all'amica La vittima è un ciclista di 46 anni di Nettuno

12 Ottobre 2023, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Morto in bici da corsa, travolto e ucciso da un'auto pirata mentre si allenava: il dramma davanti all'amica La vittima è un ciclista di 46 anni di Nettuno

INSERITO DA ANGELA CECERE Travolto e ucciso in bicicletta mentre percorreva via Nettuno, in zona Olmobello, a Cisterna di Latina. La vittima è un ciclista di 46 anni di Nettuno. Alle 16,50 di oggi stava percorrendo la strada per tornare a Nettuno, insieme a un'amica che procedeva su un'altra bicicletta, quando è stato travolto da un'auto bianca. L'uomo è morto sul colpo, mentre il conducente non si è fermato per prestare soccorso. Ora è ricercato dalla polizia locale che potrebbe aver già identificato il mezzo grazie alle testimonianze dei presenti e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. La dinamica dell'incidente mortale L’incidente si è verificato in via Nettuno, per il ciclista, classe 1977 e residente a Nettuno, non c’è stato scampo, l’impatto frontale con una Volkswagen bianca che proseguiva nel senso di marcia opposto è stato devastante. Erano da poco passate le 16.50, quando il ciclista in sella alla sua bici da corsa, si stava allenando con un’amica di pedalata è stato travolto da un’auto lanciata a forte velocità in un tratto di strada troppo spesso scenario di tragici incidenti automobilistici. Un allenamento interrotto dalla Volkswagen che sopraggiungeva dal senso di marcia opposto. L’auto ha sorpassato un furgone invadendo la corsia opposta, travolgendo mortalmente il 46enne. Chi era alla guida dell’auto, non si è fermato, dandosi alla fuga.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente nella notte: sbanda in auto e precipita giù dal viadotto: muore 33enne Lo schianto a Calabritto sulla Fondo valle Sele

11 Ottobre 2023, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente nella notte: sbanda in auto e precipita giù dal viadotto: muore 33enne Lo schianto a Calabritto sulla Fondo valle Sele

INSERITO DA ANGELA CECERE Calabritto. Un volo di oltre trenta metri e la morte. Ancora una croce e sangue sull'asfalto sulla Fondo valle Sele, dove stanotte dopo le 4 si è verificato un tragico incidente stradale. A perdere la vita un 33enne di Caposele. I Vigili del Fuoco di Avellino alle ore 04'15 sono intervenuti sulla Fondo Valle Sele SS 691, al Km. 18'800 nel territorio del comune di Calabritto, per il grave incidente stradale, che ha visto coinvolta una sola autovettura, su cui viaggiava il 33enne. Secondo una prima ricostruzione il giovane, per cause da accertare, ha improvvisamente sbandato andandosi a ribaltare, finendo in bilico sul viadotto. La sala operativa del Comando di via Zigarelli ha immediatamente inviato  la squadra del distaccamento di Lioni e quella del distaccamento di Montella, e una volta giunte sul posto, hanno messo in sicurezza l'auto che rischiava di cadere giù, e hanno soccorso il conducente, un uomo di 33 anni residente a Caposele, il quale per il violento impatto era stato sbalzato fuori dall'abitacolo ed era precipitato per circa 30 metri nella vegetazione sottostante. Purtroppo per lui il volo è stato fatale, e il personale medico intervenuto ne ha constatato il decesso. Il corpo è stato recuperato dopo gli adempimenti di rito dai Vigili del Fuoco, sul posto i Carabinieri di Senerchia, Calabritto e Montella che hanno effettuato i rilievi di propria competenza.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pamela Pelle morta dopo il parto, il marito ristoratore dei vip: «Voglio sapere perché. Perdeva sangue, ma per i medici era normale»

11 Ottobre 2023, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pamela Pelle morta dopo il parto, il marito ristoratore dei vip: «Voglio sapere perché. Perdeva sangue, ma per i medici era normale»

INSERITO DA ANGELA CECERE Pamela Pelle è morta a 39 anni una settimana dopo aver partorito la terza figlia. Il marito, il ristoratore dei vip Vincenzo Rinaldi, titolare dello storico ristorante "Rinaldi al Quirinale" a Roma non si dà pace: «Voglio sapere perché mia moglie è morta». Per fare luce sulla dolorosa vicenda, Rinaldi ha sporto denuncia ai carabinieri di Monterotondo l'8 ottobre ricostruendo anche quanto accaduto nelle settimane precedenti al parto. I tre accessi in pronto soccorso Sul Corriere si legge che Pamela, mamma già di due bambini di 4 e 6 anni, già da qalche settimana «lamentava un forte stato di malessere, aveva dolori e prurito al petto, nausea e affanno». Per tre volte è andata al pronto soccorso ostetrico del Policlinico Gemelli di Roma, il 22, il 28 e il 30 settembre. L'ultima volta, racconta Rinaldi dopo «visita e monitoraggio confermavano il parto aperto e ci invitavano a recarci a casa in quanto il ricovero era previsto per il giorno dopo, domenica 1 ottobre». Il parto e le dimissioni Durante i tre accessi di Pamela Pelle al pronto soccorso, durante le visite i medici non avrebbero riscontrato parametri anomali per lo stato di salute di mamma e figlia. Il parto è avvenuto il 2 ottobre, ma subito dopo la nascita della bambina la 39enne «ha iniziato ad avere grosse perdite di sangue, ma il personale medico ci diceva che era normale e si limitava a cambiarla». Giovedì 5 ottobre Pamela è stata dimessa con una terapia a base di eparina e altri farmaci, ma le emorragie continuavano, tanto che - racconta Rinaldi - «la sera del sabato, verso le 22.30, dopo aver cenato, ha lamentato gli stessi dolori che aveva accusato prima del parto - si legge ancora nella denuncia -. Alle 23.27, vedendo che non migliorava, chiamavo il 118». La corsa in ospedale e il dramma L'ambulanza «non trovava la strada» di casa Rinaldi. Una volta arrivata, ha portato Pamela all'ospedale SS. Confalone di Monterotondo. «Dopo circa 20 minuti di attesa fuori dal reparto, usciva un medico e mi comunicava che purtroppo non c'era stato nulla da fare»: la donna era morta.La denuncia Vincenzo Rinaldi è passato nel giro di pochi giorni dalla gioia di una nuova vita al dolore per la morte della moglie. Un dolore al momento senza spiegazione, e sul quale intende fare luce. È per questo motivo che ha presentato denuncia contro ignoti, per accertare se ci siano state responsabilità. L'avvocato Erdis Doraci parla per lui: «Ci sono degli interrogativi cui si intende cercare risposta. Bisogna capire se i malori lamentati dalla donna possono essere considerati dei campanelli d'allarme che andavano approfonditi in ospedale. Cosa ha determinato la morte di Pamela? Se fosse stata un'emorragia? - si chiedono il legale e il suo cliente -. Potrebbe essere stata causata ad esempio da un abuso di eparina? La denuncia non punta il dito su nessuno, è contro ignoti. Nasce però dalla volontà di certificare se ci siano state delle responsabilità». La salma è stata ora sequestrata e sarà sottoposta ad autopsia, anche le cartelle cliniche sono state sequestrate: sia quelle del Gemellis, sia quuelle del pronto soccorso, sia quelle dell'ospedale di Monterotondo.

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