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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ora solare, si dorme un'ora in più, ma farà buio prima e con le luci accese bollette più care

29 Ottobre 2022, 16:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 si dovranno spostare le lancette dell'orologio, avremo un'ora in meno di sole nel pomeriggio Puntuale come ogni anno, arriva il momento di salutare l’ora legale. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre, le lancette dovranno essere spostate indietro di 60 minuti, quindi, a conti fatti si dormirà un'ora in più. Almeno per una notte. Per chi ha orologi meccanici, il momento di cambiare l'orario è alle 3 di notte, mentre per tutti coloro che hanno dispositivi smart collegati alla rete, il passaggio dovrebbe essere automatico. Il nostro organismo, dunque, dovrà abituarsi a questa ora in meno di luce nel pomeriggio, che significa accendere prima le luci artificiali, ed in questo periodo non è così piacevole. Quanto inciderà sulle bollette In molti chiedevano di posticipare di un mese il ritorno all'ora solare, per risparmiare sulle bollette. Alle attuali tariffe del mercato tutelato (0,66 euro a Kilowattora), infatti, si sarebbero risparmiati circa 70 milioni di euro, (secondo i primi calcoli ufficiosi basati sui consumi storici di elettricità dell’undicesimo mese dell’anno), che si aggiungerebbero ai 190 milioni già risparmiati da marzo ad oggi, scrive Il Messaggero. Ue ha scelto l'ora legale Secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale e Consumerismo No Profit - che hanno raccolto 265 mila firma e rivolto un appello al governo - lasciando l’ora legale per tutto l'anno, in base alle attuali tariffe stabilite dall’Arera, 0,66 centesimi a Kwh, si risparmierebbero 500 milioni di euro all’anno. Numeri molto importanti che impongono una riflessione, anche in virtù dell'esito che il quesito sull'ora legale ebbe nel 2018 al Parlamento europeo, dove con l‘84% dei voti, si scelse l’abolizione dell’obbligo del cambio di orario due volte l’anno; ma il voto non ebbe conseguenze, perché si è lasciata la scelta definitiva ai singoli stati membri dell'Ue. Secondo il sistema attuale l’ora solare resterà in vigore fino all’ultimo weekend di marzo: torneremo all’ora legale nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo 2023.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente al circo Greca Orfei, cade nel vuoto da 4 metri: la trapezista si rompe la testa

29 Ottobre 2022, 14:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La giovane è precipitata al suolo durante la sua esibizione e ha riportato un'importante frattura al cranio, oltre a varie lesioni in tutto il corpo tra cui, la più grave, al fegato Paura e sgomento per il tragico incidente avvenuto all'interno del circo Greca Orfei di Terlizzi, in provincia di Bari. Una trapezista di 24 anni è precipitata nel vuoto, durante la sua esibizione senza rete di protezione, e si è rotta la testa. 

L'incidente è avvenuto nella serata di venerdì 28 ottobre. La donna, 24enne di origini ucraine, è stata portata in codice rosso al Policlinico ed operata: si è procurata la frattura del cranio. Sono ora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri. Agghiacciante il momento della caduta davanti ad un pubblico rimasto impietrito dalla scena. Fortunatamente la giovane acrobata è precitata al suolo nel momento in cui si stava rotolando giù dalle corde. Corde che hanno attenutato la sua caduta al suolo che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. 

 
La dinamica

Stando a quanto accertato tramite un video che è subito divenuto virale, la circense stava eseguendo la sua performance con i nastri, quando è scivolata e probabilmente per aver perso l'equilibrio ed è caduta sbattendo con forza la testa. Uno spettatore ha immortalato la scena con il suo smartphone: la ragazza cade da un'altezza di circa quattro metri, battendo violentemente la testa sul pavimento. Lo spettacolo è stato poi subito interrotto, tra lo stupore del pubblico.

Sul posto si sono subito precipitati gli uomini del 118. La 24enne, dopo le prime cure del caso, è stata trasportata d'urgenza, in codice rosso, al nosocomio di Bari dove è stata accertata l'importante frattura del cranio, oltre a varie lesioni sul corpo, tra cui (quella più grave) al fegato. La prognosi non è ancora stata sciolta. Nella caduta ha riportato una contusione epatica, una frattura maxillo-facciale e traumi vertebrali. Dopo una seconda Tac di controllo si deciderà un eventuale intervento. di Niccolò Dainelli leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donato Furceri e Antonio Milia: il comandante ucciso nella caserma dei carabinieri e il brigadiere che gli ha sparato

28 Ottobre 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donato Furceri e Antonio Milia: il comandante ucciso nella caserma dei carabinieri e il brigadiere che gli ha sparato

INSERITO DA ANGELA CECERE L'assalitore era stato congedato per un anno per problemi psicologici ed era tornato in servizio lo scorso 18 ottobre È passata un'intera notte, prima che Antonio Milia si arrendesse ai colleghi dopo aver ucciso il suo comandante Donato Furceri, con tre colpi di pistola nella caserma di Asso. Il blitz all'alba ha chiuso la storia, tutti gli ostaggi sono stati liberati. Restano ora le macerie di una vita spezzata. Il militare ammazzato, dopo 35 anni di onorata carriera, lascia una moglie e tre figli. Chi era Donato Furceri Donato Furceri aveva 58 anni. Originario di Palermo, stava servendo ad Asso da più di un anno. Si era trasferito nella caserma comasca nel febbraio 2021, dopo aver comandato la stazione dei carabinieri di Bellano, sul lago di Lecco, per 17 anni. Il trasferimento si era reso necessario per alcune accuse su presunte relazioni con donne sposate, diventate "ingombranti" quando qualcuno aveva deciso di farlo sapere a tutti scrivendo sui muri della città. L'Arma aveva avviato un'inchiesta interna, ma il rispetto per il lavoro di Furceri è sempre rimasto, tanto che il trasferimento ad Asso non ha comportato nessuna degradazione. In passato Furceri era stato in servizio anche in Brianza e sul territorio aveva prestato servizio nell'Arma a Carate Brianza, in forza alla compagnia carabinieri di Seregno. Lascia una moglie e tre figli. Chi è Antonio Milia Antonio Milia ha origini sarde ma vive a Como. Il 18 ottobre era tornato in servizio nella stazione dei carabinieri di Asso, dopo un anno di stop. Era stato ricoverato presso il reparto di psichiatria dell'Ospedale di San Fermo della Battaglia (Como) poiché affetto da problemi di disagio psicologico e successivamente dimesso e posto in convalescenza per diversi mesi. Giudicato idoneo al servizio da una Commissione Medico Ospedaliera, era rientrato in servizio da alcuni giorni ed attualmente era in ferie. Sposato, con tre figlie, vive in caserma. Preso in consegna dai colleghi dopo l'irruzione dei reparti speciali, già nelle prossime ore l'uomo verrà interrogato dal pm di turno per cercare di far luce sui motivi della tragedia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, terrore al centro commerciale: 46enne prende un coltello e colpisce clienti a caso. Un morto e 5 feriti

28 Ottobre 2022, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, terrore al centro commerciale: 46enne prende un coltello e colpisce clienti a caso. Un morto e 5 feriti

INSERITO DA ANGELA CECERE L'aggressione intorno alle 19: un uomo di 46 anni è stato bloccato dai carabinieri Un italiano di 46 anni, che pare abbia problemi psichici, ha rischiato di fare una strage nel centro commerciale MilanoFiori di Assago, a Milano. Ha afferrato un coltello dall'espositore all'interno del supermercato Carrefour e, senza alcun preavviso, ha iniziato a colpire persone a caso, uccidendo un dipendente trentenne della catena di grande distribuzione e ferendone gravemente altre 4. Al momento le persone coinvolte sono 6, hanno dai 28 agli 81 anni. Tre di loro sono state trasportate in codice rosso in ospedale e il quadro clinico appare molto grave. I carabinieri del comando provinciale di Milano stanno lavorando per ricostruire la dinamica, ma per ora escludono che possa esserci una matrice terroristica alla base del gesto. Più probabile che l'uomo abbia colpito in preda a una crisi psichica esplosa all'improvviso. La vittima si chiamava Luis Fernando Ruggieri, era un boliviano e aveva 46 anni: era un dipendente della catena Carrefour e sarebbe stato uno dei primi a essere colpiti dall'aggressore. L'arma sarebbe stata recuperata proprio all'interno del supermercato dove lavorava Ruggieri. Quest'ultimo è morto durante la corsa in ambulanza per raggiungere l'ospedale. L'aggressione choc ad Assago Tra i feriti anche Pablo Marì, difensore spagnolo del Monza, raggiunto da un fendente che non avrebbe provocato danni preoccupanti al calciatore di serie A. «Ora che siamo lontane siamo più tranquille ma eravamo veramente terrorizzate, non capivamo cosa succedeva, vedevamo gente scappare in lacrime - ha raccontato all'ANSA una ragazza che si trovava nel centro commerciale al momento dell'aggressione -. Mi è rimasta molto impressa una ragazza che piangeva, completamente sotto shock». Una scena da film americano, raccontano altri, che ancora faticano a ricostruire quanto accaduto poche ore fa. «Eravamo al bar e pensavamo si trattasse di uno scippo perché abbiamo visto dei ragazzi e una signora correre, poi abbiamo visto sempre più gente con facce sconvolte e abbiamo capito che era successo qualcosa di grave», aggiunge un'altra ragazza che era nel bar del centro commerciale quando il 46enne si scagliava contro i passanti. «A un certo punto - continua la testimone - ha iniziato a parlare di pistole quindi molto gentilmente, mentre tirava giù la serranda, ci ha nascoste perché nemmeno lei capiva cosa stava succedendo. Siamo rimaste nel retro del bar mentre vedevamo anche il resto della ristorazione chiudere nascondendo le persone dentro. Poi dopo circa 5 minuti è arrivata una commessa del Carrefour che aveva assistito alla prima aggressione, non parlava di armi ma solo di un pazzo. Era sconvolta e la ragazza del bar l'ha soccorsa». Poco dopo, «abbiamo visto gente scappare e siamo andate via anche noi, siamo uscite mentre dall'altoparlante del centro commerciale chiedevano l'intervento urgente di un medico e ci siamo allontanate il più velocemente possibile». Ora, «sapere che l'hanno preso ci mette tranquille e speriamo - conclude - che i feriti possano cavarsela». Il morto è un dipendente Carrefour Il dipendente del supermercato è morto durante il trasporto in ospedale. Carrefour Italia ha espresso la sua vicinanza a dipendenti e clienti coinvolti nell'aggressione, oltre che alle loro famiglie, e ha fatto sapere che è stato attivato un servizio di supporto psicologico per tutte le persone coinvolte. Intanto altri feriti sarebbero in condizioni molto gravi, per cui né medici né carabinieri se la sentono di prendere posizioni o fare previsioni. L'uomo, di cui non sono state ancora fornite le generalità, si trova negli uffici del comando provinciale di Milano in via della Moscova, dove continuerebbe a profferire frasi prive di senso in linea con il suo evidente stato confusionale. Incensurato, era in cura da un anno per una grave crisi depressiva. Il caso è affidato al pm Paolo Storari. Nelle prossime ore il magistrato, che si è recato sul luogo in cui è avvenuta l'aggressione, interrogherà il 46enne, qualora quest'ultimo riuscisse a ritrovare la lucidità sufficiente.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo di 46 anni ucciso in strada a colpi di pistola: caccia al killer, è un ottantenne

27 Ottobre 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo di 46 anni ucciso in strada a colpi di pistola: caccia al killer, è un ottantenne

INSERITO DA ANGELA CECERE Un uomo di 46 anni, Samuel Nizzari, è stato ucciso oggi a Catania con colpi di arma da fuoco in via Carrubbella, una strada al confine con il comune di Gravina: sul posto è intervenuta la Polizia. Secondo una prima ricostruzione, a ucciderlo sarebbe stato - al culmine di una lite - un anziano di 80 anni, che è attualmente ricercato. Alla base dell'omicidio ci sarebbero dissapori in merito ad alcuni lavori in uno stabile

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PRIMO PIANO E ANTPRIMA Rubano un'auto e si schiantano in autostrada: morti 4 adolescenti. «Facevano una challenge di TikTok»

27 Ottobre 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 PRIMO PIANO E ANTPRIMA Rubano un'auto e si schiantano in autostrada: morti 4 adolescenti. «Facevano una challenge di TikTok»

INSERITO DA ANGELA CECERE La sfida si chiama "Kia Challenge" e consiste nel rubare una Kia o una Hyundai. Le vittime avevano tra i 14 e i 19 anni Quattro adolescenti sono morti in un incidente stradale che per la polizia può essere riconducibile a una sfida nata su TikTok, la cosiddetta "Kia Challenge". I morti avevano un'età compresa tra i 14 e i 19 anni. Tre delle vittime sono morte sul posto e un quarto è morto più tardi in ospedale. Cosa è successo La sfida di TikTok prevede il furto di un'auto, per la precisione una Kia o una Hyundai uscita tra il 2010 e il 2021. I modelli in questione per avviarsi non utilizzano un telecomando ma una chiave meccanica. Per rubarle bisogna però utilizzare un cavo USB. Dalla scorsa estate negli Stati Uniti sono tantissimi i casi segnalati, associati alla challenge del social. «Purtroppo sono molto facili da rubare», ha detto l'investigatore che sta lavorando al caso. Il ragazzo che era alla guida, un 16enne la cui identità è rimasta segreta, è stato curato in ospedale e rilasciato sotto la custodia della polizia di Buffalo. È stato accusato di uso non autorizzato di terzo grado di un veicolo e detenzione penale di quarto grado di proprietà rubata. Dovrà tornare in tribunale il 15 novembre. L'aumento dei furti Il capo della polizia afferma che gli investigatori ritengono che la Kia sia stata rubata domenica notte e hanno collegato il furto alla sfida di TikTok. La tendenza è diventata popolare con l'hashtag #KiaBoyz e ha visto un enorme aumento dei furti di veicoli Kia e Hyundai. A Portland, in Oregon, i furti di Hyundai sono aumentati del 153% mentre i Kia sono aumentati del 269%, afferma la polizia. In Ohio, i due marchi hanno rappresentato il 38% di tutte le auto rubate nel 2022, secondo il New York Post. Nel frattempo, il capo della polizia di Los Angeles Michael Moore ha affermato che i furti di auto in città sono aumentati dell'85% e ha incolpato TikTok per la crescita.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cimici da letto, l'allarme a Roma: «Attaccano di notte, rischio choc anafilattico: punture sembrano di zanzara»

27 Ottobre 2022, 06:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Una volta era facile trovarle nelle trincee, durante la seconda guerra mondiale. Poi non se n'è più avuta traccia, fino a una decina di anni fa...» Condomini di Roma presi d'assalto dalle cimici da letto. Riapparse da circa dieci anni, dopo un'assenza che durava dai tempi della seconda guerra mondiale, si annidano nei materassi o nei battiscopa e si riproducono con facilità. E adesso nella Capitale si contano decine di segnalazioni, anche se spesso vengono scoperte con colpevole ritardo. «Le punture sono spesso scambiate per quelle delle zanzare, ma questi insetti sono più pericolosi e aggressivi», dice a Leggo Giancarlo Zucchet, dell'omonima azienda di disinfestazione. Cimici da letto, sono pericolose? «Una volta era facile trovarle nelle trincee, durante la seconda guerra mondiale. Poi non se n'è più avuta traccia, fino a una decina di anni fa - dice ancora Zucchet - Inizialmente le segnalazioni erano contenute, adesso ne riceviamo anche dieci a settimana», spiega l'esperto, che con la sua ditta di disinfestazione lavora in tutta a Capitale e ha avuto a che fare anche con le vespe orientalis. «Gli alberghi sono l'habitat di proliferazione perfetto per loro. Spesso si annidano nelle valigie dei turisti, che le portano facilmente fino a casa», spiega Zucchet. Ma sono pericolose? «Di base no, certamente molto fastidiose e colpevoli di rash cutanei notturni. Ma nei casi più gravi possono causare anche choc anafilattico», avverte l'esperto. Allora come si possono combattere? «Le uova sono invulerabili, noi le attacchiamo e uccidiamo con generatore di vapore secco a 180°». Lascia l'auto al parcheggio e gliela spostano in divieto di sosta: l'inchiesta choc di Mi manda RaiTre Cosa sono le cimici da letto Le cimici da letto hanno dimensioni che vanno da uno a cinque millimetri. Si nutrono del sangue umano e generalmente, popolano la camera da letto e infastidiscono soprattutto durante il sonno. Durante il giorno, sono nascosti nel materasso e nelle cuciture dello stesso. È molto probabile che si trovino anche nelle fessure nei pressi del letto come il battiscopa, le prese elettriche, le crepe nei muri, dietro ai quadri o nella stessa rete del materasso. Una sola femmina può produrre fino a 500 uova. di Valerio Salviani LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA RASSEGNA STAMPA DI PRIMULA GALANTUCCI

26 Ottobre 2022, 15:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI PRIMULA GALANTUCCI

• Fiducia alla Camera con 235 voti favorevoli e 154 contrari. Oggi al Senato.

• Oggi al Senato la replica di Berlusconi, secondo Dagospia aizzato dalla Ronzulli, ma il cui discorso, su richiesta della famiglia, sarebbe stato rivisto da Gianni Letta. Alta tensione nella maggioranza 

• Il neoministro dell’Interno Matteo Piantedosi sostiene che la tedesca Ocean Viking e la norvegese Humanity 1 sono fuori legge. Per la gioia di Salvini ha emanato una direttiva e informato le ambasciate di Germania e Norvegia 

• A Washington trenta deputati democratici hanno scritto una lettera a Joe Biden per chiedergli di trattare con Putin. Anche l’ala trumpiana dei repubblicani è scettica sulla linea della Casa Bianca. Occhi puntati sulle elezioni di metà mandato 

• Pare che Macron abbia chiesto a papa Francesco di fare da mediatore tra Occidente e Russia. Il portavoce di Putin ha detto che loro non avrebbero nulla in contrario

• A Berlino e Bruxelles si parla di un piano Marshall per ricostruire l’Ucraina, con aiuti europei fino a 1,5 miliardi al mese 

• Rishi Sunak, davanti a Carlo III, ha giurato fedeltà alla patria e alla corona. Nel suo primo discorso ha detto che vuole rimediare agli errori commessi da Liz Truss

• Il processo contro Harvey Weinstein entra nel vivo. In tribunale le testimoni saranno chiamate a parlare anche delle cicatrici che l’ex produttore ha sui testicoli

• Gli inquirenti che indagano sulla morte della piccola Diana temono che sia stata abusata sessualmente

• A Nablus, in Cisgiordania, gli israeliani hanno condotto un blitz contro un nuovo gruppo di terroristi, giovani e pericolosi. Ci sono stati 6 morti e 22 feriti

• La Fondazione per il Nobel ha escluso dalla cerimonia di premiazione di quest’anno il leader del partito di estrema destra Democratici Svedesi, e gli ambasciatori di Russia e Bielorussia

• Sono iniziati a Pretoria, in Sudafrica, i colloqui di pace tra ribelli e filogovernativi dell’Etiopia

• Scontri alla Sapienza. Un collettivo ha tentato un blitz durante una conferenza organizzata da un’associazione di destra. Cariche dalla polizia 

• Saverio Antinori non ha abusato sessualmente di due sue pazienti. Il Tribunale di Milano lo assolve

• È stato condannato a 9 anni l’oncologo barese che per 7 mila euro a iniezione prometteva guarigioni miracolose a pazienti terminali

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Serial killer ha ucciso oltre 70 donne, la figlia confessa dopo anni: «Ci costringeva a seppellire i corpi»

26 Ottobre 2022, 15:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI  PAPPACODA La donna ha spiegato che il padre avrebbe ucciso cinque o sei donne all'anno per diversi decenni seppellendo i cadaveri in un pozzo abbandonato nella sua proprietà «Ha ucciso circa 70 donne e ci ha costretto a seppellire i cadaveri». Queste sono le parole choc di una delle figlie di Donald Dean Studey, un uomo morto nel 2013 sospettato di aver assassinato decine di donne nell'Iowa, negli Usa. Dopo una serie di delitti irrisolti pare che la polizia sia arrivata al nome di Studey e sul suo conto spuntano le prime testimonianze. A parlare dopo anni è una delle figlie del presunto serial killer che ha spiegato di essere stata costretta, insieme ai suoi fratelli, a scavare fosse per seppellire cadaveri di donne. Lucy Studey ha indicato agli inquirenti una serie di luoghi in cui ci sarebbero ancora i cadaveri e in quelle aree la polizia, insieme all'unità cinofila, sta portando avanti dei rilievi. La donna ha spiegato che il padre avrebbe ucciso cinque o sei donne all'anno per diversi decenni seppellendo i cadaveri in un pozzo abbandonato nella sua proprietà, un terreno nella piccola città di Thurma. Tutte le vittime avevano tra i 20 e i 30 anni ed erano principalmente prostitute: «Ci diceva semplicemente che dovevamo andare al pozzo e sapevo già cosa significava», ha detto la donna alla stampa americana, «Ogni volta che andavo lì o sulla collina, non pensavo che sarei tornata indietro. Ero convinta che mi avrebbe ucciso perché non sarei stata capace di tenere la bocca chiusa». Le ragazze venivano uccise in vario modo, accoltellate, con colpi di arma da fuoco, ma la maggior parte delle volte venivano ammazzate di botte. Buona parte dei delitti venivano consumati nella roulotte in cui vivava tutta la famiglia. Da lì i corpi venivano trasportati verso la proprietà in cui erano sepolti, nei mesi freddi con uno slittino, quano non c'era la neve con un carretto dagli stessi figli. di Alessia Strinati LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente in scooter, Fausto e Camelia morti mentre vanno a cena dalla figlia: i corpi a pochi metri da casa

25 Ottobre 2022, 15:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I due erano in sella al loro scooter T-Max, quando hanno perso il controllo e sono finiti contro un palo Fausto e Camelia sono morti dopo un incidente in scooter, avvenuto mentre stavano andando a trovare la figlia. È successo a Marmirolo, in provincia di Mantova. Avevano rispettivamente 61 e 48 anni. I loro corpi sono stati trovati lunedì, poco dopo le 7.30. L'incidente Fausto Facincani e la compagna Camelia Mihalache avrebbero dovuto raggiungere la figlia domenica sera. Sono saliti sul loro scooter Yamaha T-Max, ma non sono mai arrivati a destinazione. Così è scattato l'allarme. Dopo qualche ora di ricerche, sono stati ritrovati senza vita sul ciglio della strada, a poche centinaia di metri di distanza dall'abitazione della figlia. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbero perso il controllo del mezzo e si sarebbero schiantati contro un palo della luce, finendo poi fuori strada. La magistratura ha dato il nulla osta alla sepoltura. I funerali di Fausto e Camelia saranno celebrati mercoledì pomeriggio a Castiglione Mantovano, frazione di Roverbella, dove abitavano.

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