Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sulla tangenziale di Bari, all’altezza di San Giorgio, un’auto si è ribaltata ed è deceduta una 53enne Altro incidente stradale mortale: in serata, sulla tangenziale di Bari, all’altezza di San Giorgio, un’auto si è ribaltata ed è deceduta una 53enne. Sul posto personale Anas e polizia locale Traffico in tilt in direzione nord. Nel sinistro non risulterebbero altri mezzi coinvolti. Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti vigili del fuoco.
INSERITO DA ANGELA CECERE È stato sbalzato fuori dall'auto ed è morto sul colpo. Feriti in maniera grave altri due giovani che erano con lui Un terribile incidente nella notte tra giovedì e venerdì è costato la vita a Paolo Zarra, 31enne di Berchiddeddu (frazione di Olbia), papà di una bambina di cinque mesi. Insieme a lui altri due giovani, ricoverati in codice rosso all'ospedale di Nuoro. Le loro condizioni sono gravissime. L'incidente La tragedia si è consumata tra Bono e Buddusò, lungo la provinciale 10 del Goceano, a pochi passi da un rifornitore di carburante. Da quanto emerso finora, i tre stavano viaggiando su una Golf verso Buddusò, quando la macchina ha sbandato alla fine di una discesa, terminando la corsa contro un terrapieno. Paolo Zarra è stato sbalzato fuori dall'abitacolo ed è morto sul colpo. Gli altri due, un giovane di Orune e un altro di Orotelli, sono riusciti a sopravvivere all'impatto, ma sono stati soccorsi dal 118 e trasferiti in codice rosso al San Francesco di Nuoro. Sono intervenuti anche i carabinieri e i vigili del fuoco.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Uno degli studenti in classe riprende la scena con un telefonino. La scuola ha già preso provvedimenti contro l'insegnante che è stato sospeso Ha ricevuto un pugno diretto nello stomaco dal suo professore. C'è un video, girato sui social, a togliere ogni dubbio sulla dinamica dei fatti. Un insegnante di una scuola superiore ha dato un pugno ad uno studente minorenne di Pontedera, provincia di Pisa, ma il gesto violento è stato ripreso da un cellulare di uno degli altri studenti e messo in rete.
Video inchioda il prof
Nel filmato, il giovane studente minorenne, prende in giro il professore - situazione che giustifica la registrazione del video, che probabilmente intendeva immortalare la scena goliardica - che in tutta risposta, perdendo la calma, colpisce il giovane con un pugno. In classe scende il silenzio e qualcuno protesta con un sonoro «Oooh». Ma non finisce lì.
Insegnante denunciato
L'insegnante si alza ed incalza il ragazzo con un faccia a faccia, mentre il giovane è ancora piegato con le mani sulla pancia per il colpo ricevuto. La notizia, diffusa da Il Tirreno, non precisa quando sarebbe stato girato il video, ma il giornale toscano racconta però che la scuola avrebbe già preso provvedimenti nei confronti dell'insegnante, sospeso dalla scuola, giudicando gravissimo il suo gesto. La mamma dello studente, invece, avrebbe sporto denuncia contro il professore. Ora, sull'episodio sta indagando la polizia. LEGGO.IT
DI MIKI PAPPACODA La bimba, dopo essere stata lanciata dal terzo piano, è salva per miracolo. Il padre è accusato di tentato omicidio «Ha detto che è stata la parola di Dio a fargli lanciare la bambina dalla finestra». A dirlo ai giornalisti è stato l'avvocato Silverio Sica, difensore - insieme al collega Tommaso Amabile - del 40enne di Fisciano, in provincia di Salerno, accusato del tentato omicidio della figlia di due anni. La bimba, dopo essere stata lanciata dal terzo piano, è salva per miracolo. L'uomo questa mattina è comparso dinanzi al gip del Tribunale di Nocera Inferiore (Salerno), Daniela De Nicola ed ha ammesso le proprie responsabilità. I legali hanno chiesto l'attenuazione della misura cautelare ed il ricovero in una struttura psichiatrica. ll calmante in ospedale e «la bomba nel pacco» Quando era andato in ospedale tre giorni prima dell’episodio, all'uomo avevano dato un forte calmante. Qualche giorno prima ancora, era andato a ritirare un pacco alle poste, che conteneva un termometro che aveva comprato per la figlia. Aveva detto: «Qui non c’è il termometro, ci hanno messo una bomba».
INSERITO DA ANGELA CECERE Stando a quanto ricostruito, una 70enne, a bordo di una Dacia Duster, ha imboccato la strada contromano, finendo contro una Mercedes Classe A Una donna di 50 anni, Antonella Festa originaria di Taranto, ha perso la vita l'altra mattina sulla tangenziale di Bari dopo essere stata travolta da un'altra auto che percorreva la strada contromano. La tragedia è avvenuta all’altezza di Japigia. Sul posto sono intervenuti il 118 e i Vigili del Fuoco. Nell’auto che viaggiava contromano una donna di circa 70 anni e sua figlia disabile, entrambe sono state trasportate in codice rosso al Policlinico Stando a quanto ricostruito, una 70enne, a bordo di una Dacia Duster, ha imboccato la strada contromano, finendo contro una Mercedes Classe A, guidata da Antonella Festa. Purtroppo per lei non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti il 118 e i Vigili del Fuoco.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una 13enne sarebbe stata segregata e violentata da tre ragazzi ventenni in un garage alla periferia di Cerignola, nel Foggiano. L'ultima storia di orrori sarebbe accaduta la sera dello scorso 28 ottobre. Il giorno seguente la ragazzina avrebbe raccontato l'accaduto ai genitori che hanno sporto denuncia al commissariato. La ragazzina attirata con una scusa nel garage A quanto si apprende la 13enne sarebbe stata attirata con una scusa nel garage da uno dei tre sospettati e poi sarebbero intervenuti gli altri due ragazzi. All'interno del box sarebbero state trovate anche alcune dosi di hashish. Indaga la polizia per accertare le responsabilità dei tre ragazzi. Cosa è accaduto secondo la prima ricostruzione Il fatto sarebbe avvenuto venerdì scorso, 28 ottobre, in un garage alla periferia della città lungo un'arteria stradale che congiunge il centro cittadino al casello autostradale. In quella zona ci sono diversi autoparchi con annessi box che vengono in molti casi utilizzati da ragazzi per intrattenersi la sera o come sale prova per giovani gruppi musicali emergenti. Venerdì sera la 13enne, secondo il racconto fatto ai genitori e poi alla polizia, aveva un appuntamento in uno di quei garage con uno dei ragazzi, un 19enne suo un amico. Inaspettatamente, la coppia sarebbe stata raggiunta dagli altri due ventenni che avrebbero abusato della ragazzina. È probabile che i tre le abbiano fatto anche fumare dell'hascisc. Nel garage, infatti, i poliziotti hanno recuperato alcune dosi di sostanza stupefacente. I tre giovani autori della violenza sarebbero stati individuati
Solo il giorno seguente all'accaduto la ragazzina ha trovato il coraggio di raccontare l'intera vicenda alla mamma. Insieme si sono recate in commissariato per sporgere denuncia. I tre giovani sarebbero già stati individuati e su di loro si stanno concentrando le indagini della magistratura che mantiene il massimo riserbo. Il garage - emerge - sarebbe in uso ad uno dei tre indagati ed è stato posto sotto sequestro. La notizia della violenza sessuale ha sollevato profonda indignazione a Cerignola. «
Siamo letteralmente sconvolti dalle notizie circolate in queste ore riguardo la presunta violenza sessuale consumatasi nella nostra città - ha commentato Maria Dibisceglia, assessore comunale ai servizi sociali - . »Attendiamo - prosegue - che le indagini facciano il loro corso per accertare in maniera definitiva cosa sia successo in quel garage« Secondo l'assessora, »ogni commento ulteriore potrebbe essere perfino dannoso. Mi auguro ci sia il giusto equilibrio nell'opinione pubblica, sui media, sui social, soprattutto in una fase delicata come questa e nell'esclusivo interesse della minore«, ha concluso. Mediamente ogni anno - come emerge dai dati diffusi in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario nel distretto della corte d'appello di Bari - viene denunciato un centinaio di reati a sfondo sessuale. L'ultimo dato relativo al periodo primo luglio 2020 - 30 giugno 2021 era di 112 denunce .
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un litigio di pochi secondi per futili motivi, ma il conducente della Panda perde la testa e colpisce l'uomo sulla moto che nella caduta, impatta contro la portiera di un'altra auto e muore Una lite banale, nata nei pochi secondi che separano il semaforo nel passare dal rosso al verde. Tanto è bastato per scatenare una rabbia omicida, che ha spinto un automobilista a bordo di una Panda, a speronare la moto su cui viaggiava Walter Monguzzi, agente di commercio di 55 anni, ed ucciderlo a Montello, in provincia di Bergamo. Non un incidente stradale, come si sarebbe potuto credere se non ci fosse stato un testimone, ma omicidio volontario è l'accusa con cui i carabinieri di Bergamo, hanno arrestato un uomo di 49 anni, incensurato, originario di Montello. Colpita la moto Per ricostruire la dinamica dei fatti, i carabinieri hanno raccolto la testimonianza di chi ha assistito alla sequenza mortale e analizzato i filmati delle telecamere che hanno ripreso l'impatto dell'auto con la motocicletta. Il diverbio è esploso al semaforo di via Papa Giovanni XXIII, pochi secondi dopo il conducente dell'utilitaria ha spinto il pedale del gas ed investito il 55enne a bordo della sua moto. Monguzzi è caduto a terra, il 49enne è andato oltre, senza neanche fermarsi e prestare soccorso.
Qualcuno ha visto
Al momento dell'impatto c'era un automobilista, che stava arrivando alle spalle dei due litiganti fermi al semaforo, e che è rimasto coinvolto nell’incidente. Ai militari, infatti, ha riferito della discussione tra i due e della Panda che ha speronato la moto, scaraventando il motociclista sull'asfalto, che ha colpito anche la portiera di un'auto che viaggiava nella direzione contraria. Monguzzi ha riportato un grave trauma cranico e varie ferite, che hanno reso vani i soccorsi del 118. I carabinieri, raccolta le informazioni, hanno iniziato subito la ricerca dell'uomo sulla Panda e lo hanno rintracciato in casa, dove è stato arrestato. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Instagram down è di nuovo l'hashtag virale: secondo quanto riportano molti utenti su Twitter, il social sta riscontrando dei problemi con account disabilitati e follower "scomparsi" all'improvviso. Molti profili sarebbero stati bloccati senza ragione: qualcuno ipotizza una retata contro i profili fake che però avrebbe provocato dei problemi a tanti utilizzatori.
Instagram, il messaggio di errore
«Abbiamo sospeso il tuo account nella seguente data: 31 ottobre 2022», è uno degli esempi di messaggio che stanno ricevento gli utenti. Il social di Mark Zuckerberg ha fatto sapere di stare tentando di risolvere il problema: «Sappiamo che alcuni di voi stanno avendo problemi ad accedere ai propri account. Ci stiamo lavorando e ci dispiace per il contrattempo».
INSERITO DA MIKI PAPPACODARaveillegale aModena, via alle operazioni disgomberodella festa abusiva diHalloween organizzata in un capannone in disuso all'intersezione tra via Marino e viale Virgilio, in località Bruciata, in provincia di Modena.
Ieri il ministro dell'Interno,Matteo Piantedosi, aveva dato mandato al Prefetto di Modena e al Capo della Polizia Lamberto Giannini di adottare, raccordandosi con l'Autorità giudiziaria, ogni iniziativa per interrompere l'evento.
Capannone sequestrato
Iniziati i servizi per la messa in sicurezza dell'area di Modena Nord interessata dal rave, che ha visto l'afflusso di giovani da diverse regioni e dall'estero. Secondo quanto si apprende dalla Questura di Modena le attività in corso daranno esecuzione alsequestro preventivodell'immobile adottato di iniziativa e in via di urgenza, per motivi di sicurezza strutturale legati allo stato dei luoghi, dichiarati dal proprietario della struttura e certificati in ultimo da sopraluogo tecnico.
Gli occupanti cominciano ad andarsene
Al rave party è iniziata l'operazione di sgombero del capannone in disuso di via Marino e i partecipanti stanno lasciando l'edificio. Molti si sono già riversati in autostrada con i loro mezzi.
Intorno alle 10,30 le forze dell'ordine in tenuta antisommossa si sono avvicinate all'edificio senza entrare all'interno mentre un funzionario ha detto al megafono: «Non siamo qui per voi e non entreremo, l'edificio è sotto sequestro perchépericolante, dovete andarvene».
Dopo un primo momento di tensioni, ma senza scontri, i partecipanti al party hanno iniziato a lasciare l'edificio. Dentro stanno smontando le casse.
«Modena, sgombero e sequestri in corso al rave party. Pugno duro contro droga, insicurezza e illegalità. È finita la pacchia». È quanto afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili,Matteo Salviniche su Facebook posta un video con la diretta sul rave party.
Oltre tremila partecipanti al Rave party illegale Sono oltre tremila le persone che hanno raggiunto un capannone abbandonato a nord di Modena. La folla, tra cui molti stranieri, ha cominciato ad arrivare in zona nella serata di sabato scorso. L'evento 'Witchtek' è stato segnalato da polizia e carabinieri che hanno monitorato la situazione. Provengono anche dalla Francia, dalla Spagna, dalla Germania e dall'Austria, oltre che da diverse regioni italiane del nord, i partecipanti al rave illegale. Seul, 151 morti nella calca della festa di Halloween. «Ci calpestavamo, impossibile respirare». Sono 355 le segnalazioni di persone scomparse VIDEO Il ministro dell'Interno Piantedosi ha ordinato lo sgombero dell'area Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ieri ha dato mandato al prefetto di Modena e al capo della polizia di adottare, raccordandosi con l'Autorità giudiziaria, ogni iniziativa per interrompere il rave party organizzato a Modena e liberare l'area al più presto. Un partecipante: «Troppa gente per sgomberarci» «Siamo tutti tranquillissimi, ascoltiamo musica e balliamo», dice un ventenne partecipante al Rave party Witchtek in corso da ieri sera a Modena. Siete preoccupati dell'ipotesi di uno sgombero? «Non credo che lo faranno, c'è troppa gente... e ne deve arrivare altra. È una manifestazione, ci sono divertimento e musica, non c'è molto spazio per i ragazzi adesso», dice ai giornalisti presenti. Il clou dell'evento dovrebbe essere la giornata di oggi e soprattutto la notte. «La gente si diverte come può e come vuole - continua il ragazzo - nessuno fa troppe cazzate. Questo è un capannone abbandonato, cosa ci fanno? Finché non lo utilizzano noi montiano due casse e ascoltiamo musica. Ma vogliamo tutti tornare a casa, io devo farmi sette ore... lavoriamo anche noi». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo le autorità molte delle vittime erano adolescenti e giovani intorno ai 20 anni
La festa diHalloweenin centro aSeulfinisce in tragedia. Nella capitale dellaCorea del Sud, almeno 153 persone sonomorte,uccise dellacalca che si è creata in un vicolo nel quartiere della movida di Itaewon. Il presidente della Corea del Sud Yoon Suk-yeol ha convocato una riunione di emergenza.
Sono 355 le segnalazioni di persone scomparse dopo la calca che si è venuta a creare ieri sera durante la festa di Halloween. Lo ha dichiarato oggi il governo metropolitano di Seul come riporta l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Secondo le autorità molte delle vittime erano adolescenti e giovani intorno ai 20 anni.
Secondo l'ultimo aggiornamento i feriti sono 82. Le vittime - hanno dichirìarato le autorità - sono 97 donne e 54 uomini, ha detto Choi. Tra gli stranieri rimasti uccisi ci sono persone provenienti da Iran, Uzbekistan, Cina e Norvegia.
Seul, cosa è successo
Le cause della bolgia mortale non sono ancora chiare ma un funzionario dei vigili del fuoco ha sostenuto che una grande folla si era accalcata in uno stretto vicolo vicino all'hotel Hamilton perché era stata avvistata una celebrità. Ad un certo punto qualcosa ha scatenato il panico e centinaia di persone sono rimaste schiacciate in scene apocalittiche riprese nel frattempo in decide di video che hanno fatto il giro dei social media in tutto il mondo. Era un sabato sera di festa, la prima dopo tre anni di divieti e restrizioni, per i giovani della capitale sudcoreana: secondo quanto riferito dai media locali, c'erano 100.000 persone, molte in maschera, nel quartiere Itaewon che festeggiava Halloween.
Alcuni resoconti dei media locali sostengono che la ressa è aumentata in modo esagerato dopo che un gran numero di persone si è precipitato in un bar di Itaewon dopo aver sentito che era arrivata una celebrità. I messaggi sui social, pubblicati all'inizio della serata, riportano le testimonianze di persone che dicono che l'area era così affollata da sembrare insicura. Ad un certo punto il serpentone umano ha cominciato a sbandare, a muoversi come un fiume in una direzione, ed è stato il caos. Persone che correvano, schiacciandone altre, grida e scene di panico.
I soccorsi e il caso degli «arresti cardiaci»
I vigili del fuoco hanno inizialmente annunciato che decine erano stati colpiti da arresto cardiaco: in Corea del Sud i soccorritori parlano di arresto cardiaco in una persona finché un medico non ne dichiara ufficialmente la morte. Oltre 140 ambulanze sono state inviate sul posto ma per moltissimi non c'è stato nulla da fare: più di 400 soccorritori, provenienti da tutto il Paese, sono stati schierati in strada per curare i feriti. Il governo metropolitano di Seul nel frattempo emetteva messaggi di emergenza esortando le persone nella zona a tornare rapidamente a casa. Le foto diffuse mostrano centinaia di persone distese in strada, con i soccorritori che praticano massaggi cardiaci, mentre la polizia tiene a bada la folla con cordoni di sicurezza.
Ma anche molti corpi coperti da teli blu, quelli delle vittime. Un inferno in terra tra sacchi per i cadaveri, operatori di emergenza che eseguono la rianimazione cardiaca e soccorritori che cercano di liberare le persone intrappolate sotto altre. «L'area è ancora caotica, stiamo ancora cercando di capire il numero esatto di persone ferite», ha detto in nottata Moon Hyun-joo, un funzionario della National Fire Agency. «Molti giovani erano riuniti qui stasera. Molte persone sono venute alla festa indossando costumi e molte persone che ho visto erano sconvolte e sotto choc», ha raccontato il corrispondente della Bbc. Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha subito convocato una riunione d'emergenza per una delle più gravi tragedie nazionali del suo Paese e impostare il coordinamento dei soccorsi. «La priorità assoluta è il trasporto e il salvataggio dei pazienti e la fornitura di cure mediche tempestive alle persone colpite», ha dichiarato Yoon. Mentre il sindaco di Seul Oh Se-hoon, che era in visita in Europa, ha deciso di tornare immediatamente in città. «Ci calpestavamo, impossibile respirare» «Vorrei non essere stato lì, ma c'ero. Ed è stato straziante». In queste poche parole c'è il senso della tragedia che ha travolto Seul, in una notte che sarebbe dovuta essere soltanto di gioia, per celebrare Halloween. Secondo uno dei testimoni, il panico che ha provocato la fuga precipitosa nel quartiere della movida di Itaewon è scoppiato quando una folla di ragazzi si è riversata in uno stretto vicolo. «Le persone hanno continuato a spingere ed altre sono state schiacciate», ha raccontato chi è riuscito a salvarsi, descrivendo una scena da incubo: «Le persone schiacciate sotto la folla piangevano e ho pensato che sarei stato schiacciato a morte anche io, respirando attraverso un buco e chiedendo aiuto». I video che sono circolati sui social mostrano decine di corpi coperti da teli di plastica blu sul ciglio della strada. Secondo i sopravvissuti le strade intorno a quella dove è scoppiata la calca, la principale via pedonale, erano così affollate da rendere difficile l'arrivo dei servizi di emergenza. Ad un certo punto, è come se si fossero creati due blocchi umani contrapposti che premevano l'un l'altro, con conseguenze terribili. «C'era chi spingeva per uscire fuori dal vicolo, e c'era chi spingeva per entrare», ha raccontato un residente che è riuscito a togliersi dalla strada più grande rifugiandosi in vicolo laterale. All'ultimo momento, prima che una miccia, ancora imprecisata, facesse esplodere una paura così incontrollabile. La testimonianza più vivida viene ancora una volta dalle immagini, foto e video, condivise anche sui social media e sui siti d'informazione internazionali: c'è un ragazzo giovane, dall'aria esausta, che tiene fra le braccia una sua coetanea, come se stesse disperatamente tentando di portarla in salvo: lei ha perso una scarpa. Una coppia di giovani a capo chino, si lascia alle spalle la ambulanze e corre fra la folla. E poi c'è la disperata 'scalatà di un ragazzo che, in un video, pubblicato dal Daily Mail, si vede arrampicarsi sul muro di un edificio, mentre ai suoi piedi la folla è un fiume in piena. LEGGO.IT