Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nelle prime ore di Lunedì il ciclone POPPEA piomberà dal Nord Europa sul mar Ligure e da qui muovendosi verso l’isola d’Elba prenderà forza grazie alla temperatura del mare mai cosi calda dopo aver accumulato calore per tutta l’Estate , paragonabile ad un mare tropicale come il Golfo del Messico od il mar Libico, diventando un Uragano Mediterraneo che in gergo tecnico è chiamato MEDICANE dalla fusione delle due parole Mediterranean Hurricane. Le Energie in gioco saranno così alte che i temporali che si formeranno saranno così forti da scaricare in pochi minuti ingenti quantità di acqua e grandine, saranno dunque veri e propri DOWNBURST. Allo stato attuale sussiste un rischio alluvionale per alluvioni lampo su Liguria, Basso Piemonte e Lombardia nelle prime ore di Lunedì con altissima probabilità di accadimento prima su zona Rapallo e colline e poi verso Novara e Milano. In mattinata di Lunedì altri nuclei disastrosi colpiranno il Veneto e poi il Friuli Venezia Giulia. ANTONIO SANO IL METEO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia a Sirolo, in provincia di Ancona. Un ragazzo di 23 anni è stato ucciso in strada a colpi di fiocina. Paura tra i passanti che hanno assistito inermi alla scena. Il giovane ha perso la vita nel pomeriggio di oggi in via Cilea, nei pressi di una rotatoria. È morto per aiutare un amico, un padre di famiglia, che in quel momento veniva picchiato selvaggiamente da un automobilista che, dopo alcune ore, è stato arrestato a Falconara dai carabinieri. La vittima ha tentato di separarli e, a quel punto, il killer è tornato verso l'auto, ha aperto il portabagagli, imbracciato una fiocina e sparato in direzione dei due, colpendo il giovane che, trafitto al petto, è morto sul colpo. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La giovane è stata fermata dalla Polizia insieme ad un 25enne; inseguiti e raggiunti dal titolare del locale, lo hanno colpito con calci e pugni. Sono fuggiti dal ristorante senza pagare il conto. Non contenti, quando sono stati raggiunti dal proprietario, lo hanno pestato con calci e pugni spedendolo in ospedale. Denunciata anche una giovane di Vimercate La loro fuga non è però durata a lungo perché poco dopo i due giovani protagonisti della vicenda, una 21enne di Vimercate e un 25enne di Varese, sono stati fermati dalla Polizia. E' accaduto a Como Nel primo pomeriggio di ieri, 25 agosto 2024, la Polizia di Stato di Como ha denunciato due cittadini italiani, un comasco di 25 anni con precedenti di polizia e residente a Varese ed una 21enne incensurata residente a Vimercate, responsabili dei reati di insolvenza fraudolenta e lesioni personali.Sono fuggiti dal ristorante cinese senza pagare il conto Poco prima delle 14 una pattuglia della Volante è stata inviata in piazza del Popolo, a Como, dove era stata segnalata una lite in strada. Una volta giunti sul posto, gli agenti hanno costatato che in realtà i protagonisti della lite erano un ristoratore, un cinese di 47 anni residente a Milano, e due clienti. Hanno accertato che la lite era scoppiata poco prima a causa del mancato pagamento del pranzo da parte di due ragazzi. La 21enne di Vimercate e il 25enne di Varese, dopo aver pranzato nel ristorante, con la scusa di fumare una sigaretta, si sono infatti frettolosamente allontanati senza saldare il conto di 45 euro. Il ristoratore non si è però dato per vinto e li ha inseguiti. Ristoratore pestato con calci e pugni Una volta raggiunti i fuggitivi, il titolare del locale ha preteso il pagamento del conto, ma la reazione dei due è stata alquanto violenta. Il 47enne cinese è stato infatti aggredito da entrambi i ragazzi con pugni e calci. Un calcio, in particolare, lo ha colpito al viso provocandogli la perdita dei sensi e rendendo necessario il suo trasporto all'ospedale Sant'Anna in codice giallo. Frattura alla mandibola e lieve emorragia cerebrale Dopo essere stato visitato al pronto soccorso, è stato trattenuto in osservazione per aver riportato una microfrattura alla mandibola e una lieve emorragia cerebrale. Denunciati a piede libero I due ragazzi sono stati quindi portati in Questura dove i poliziotti li hanno denunciati in stato di libertà per insolvenza fraudolenta e lesioni personali. FONTE PRIMAMONZA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Allerta meteo: a Monza chiusi Parco, cimiteri e giardini pubblici. La decisione è scattata alle 16.30 di oggi, sabato 26 agosto 2023, dall'Amministrazione che, in via precauzionale, ha deciso di interdire l'accesso alle aree sopra indicate. Allerta meteo In concomitanza col peggioramento delle condizioni meteo, il personale in servizio è stato chiamato a invitare le persone che ancora si trovano all'interno di tali luoghi, di raggiungere le uscite. Un'allerta meteo che a arriva a un mese dalle due terribili tempeste che si erano abbattute su Monza provocando danni ingentissimi sui quali il Comune e i privati stanno ancora lavorando. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La giovane vittima di stupro a Palermo rompe il silenzio e affida ai social il suo sfogo: «Sinceramente sono stanca di essere educata, quindi ve lo dico in francese, mi avete rotto» «con cose del tipo “ah ma fa i video su TikTok con delle canzoni oscene”, “è normale che poi le succede questo”, oppure “ma certo per come si veste”. Me ne dovrei fregare, ma non lo dico per me», «più che altro se andate a scrivere cose del genere a ragazze a cui succedono cose come me, e fanno post come me, potrebbero ammazzarsi. Sapete che significa suicidio?», ha detto la 19enne, che per la prima volta dopo la denuncia e lo scoppio del caso ha voluto dire la sua, sentendosi attaccata. Stupro Palermo, la vittima: chiudete la boccuccia Lo sfogo della ragazza è apparso sul suo profilo Instagram, indirizzato a chi stigmatizza i suoi video accusandola di essersi meritata la violenza. La 19enne prosegue dichiarando il suo disinteresse verso le critiche ricevute nei giorni scorsi, «già sapevo che qualcuno avrebbe fatto lo scaltro», osserva, «ma io rimango me stessa e manco se mi pagate cambio, perciò chiudetevi la boccuccia», «piuttosto che giudicare una ragazza stuprata». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci stiamo avviando verso l'epilogo di questa ennesima fiammata africana e i primi segnali li noteremo già dalle prossime ore quando scoppieranno forti temporali spesso accompagnati dal fenomeno del Downburst. Vediamo quali saranno le regioni più colpite e gli eventuali rischi.
Dopo il grande caldo di questi giorni il nostro Paese si è trasformato in una sorta di polveriera pronta ad esplodere alla prima scintilla. Dopo giorni e giorni di tempo stabile e di gran caldo infatti, soprattutto nei bassi strati, si crea una forte energia pronta a scaricarsi per contrasto con il primo refolo d'aria fresca ed instabile.
L'anticiclone africanoche da alcuni giorni alberga sul nostro Paese, comincia infatti a dare i primi segnali di cedimento lasciando così aperta la strada a deboli correnti d'aria fresca che proprio nelleprossime oreandranno a contrastare con la forte calura che attualmente attanaglia tutto il nostro Paese.
Per questa ragione ci attendiamo l'arrivo diforti temporaliaccompagnati dai violentissimi venti diDownburst,un fenomeno caratterizzato , appunto, da forti raffiche di vento discensionali con moto orizzontale in uscita dalla parte più avanzata di un fronte temporalesco e capaci di raggiungere punte anche superiori ai 100km/h.
Ma quali saranno le zone più a rischio nelle prossime ore?Mentre sulle regioni del Centro-Sud e su gran parte della Valle Padana il bel tempo ci accompagnerà praticamente per tutto il corso della giornata, in mattinata qualche rovescio a sfondo temporalesco potrà accarezzare già alcuni settori dell'arco alpino specie quello centro-orientale, ma si tratterà comunque di episodi brevi e di scarsa importanza.
Sarà invece il pomeriggio teatro di una maggior diffusione di forti temporali che avranno come obbiettivo sempre le regioni alpine, quelle prealpine anche se entro sera anche alcuni fenomeni temporaleschi potranno sconfinare verso i settori pianeggianti del Nordovest specie tra Piemonte e Lombardia.
Per capire ancora meglio dove sarà più elevato il rischio di temporali, vi proponiamo questa mappa qui sotto dove sono rappresentate ladistribuzione e gli accumuli di precipitazioni previsti per la giornata di Sabato 26 Agosto. Nelle aree colorate digiallosi potranno cumulare fino a 70mm di pioggia, l'equivalente a 70 litri per metro quadrato.Le precipitazioni previste per la giornata di Sabato 26 AgostoSu queste zone tuttavia non ci sarà solo il rischio dei forti venti diDownburst, in quanto i temporali potranno essere accompagnati anche da forti rovesci, nubifragi e da pericolose grandinate localmente di grosse dimensioni.
L'attività temporalesca subirà poi una parziale attenuazione tra la tarda serata e la notte, in attesa di una più vigorosa ripresa in quel di Domenica quando si faranno ancor più evidenti i segnali di un imminente e drastico cambiamento.
Ma di questo vi daremo maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.diStefano RossiMeteorologo IL METEO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ultime ore di vita dell’anticiclone Nerone, sta arrivano infatti il vortice ciclonico Poppea.Cosa sta per accadere in Italia? Lo abbiamo chiesto adAntonio Sanò, fondatore del sitowww.iLMeteo.it Tra poche ore dalle Isole Britanniche il ciclone Poppea si tufferà sul Mar Mediteranneo provocando un’intensa ondata di maltempo sull’Italia. Il ciclone punterà dritto il Mar Ligure che in questo periodo è molto caldo (+28.3°C registrati a Portofino). Ci sono quindi tutte le potenzialità perché Poppea da ciclone si trasformi in uragano mediterraneo.
Addirittura un uragano mediterraneo?
C’è il forte rischio che il ciclone Poppea in arrivo si trasformi in Uragano, nei pressi del Mar Ligure: ormai il mare italiano è diventato caldo come il Golfo del Messico e quasi come il Mar Rosso.
I presupposti per la trasformazione di un normale vortice ciclonico in un ciclone tropicale o uragano mediterraneo sono questi: temperature delle acque marine superiori ai 26°C, intensa evaporazione, presenza di un'area centrale di bassa pressione circondata da zone a pressione più elevata e venti convergenti. In pratica, il ciclone Poppea, di origine extratropicale, in arrivo dal Nord Europa, approfondendosi su acque molto calde, potrebbe assumere sul Mediterraneo, caratteristiche simil-tropicali.
Ma al di là se Poppea diventi o meno un uragano, quali saranno gli effetti sull’Italia?
Il tempo è previsto in graduale peggioramento nelle prossime ore. Rovesci temporaleschi via via più intensi andranno a interessare i settori alpini del Nordovest per poi raggiungere le rispettive aree pianeggianti. Sono attese precipitazioni a tratti molto abbondanti in provincia di Novara, Varese, Lecco, Como, Vercelli, in serata pure a Torino e Milano. Da domenica si avrà l’irruzione del ciclone e così il tempo tenderà ulteriormente a peggiorare al Nordovest per poi raggiungere il Nordest e la Toscana entro sera. In questo frangente l’aria più fresca in arrivo, scontrandosi con quella caldissima preesistente, darà vita a precipitazioni molto forti che si presenteranno sotto forma di temporale con grandine e più raramente anche tornado. Liguria, Piemonte, Lombardia e poi Trentino Alto Adige e alto Veneto saranno le regioni più colpite da questa ondata di maltempo. Assieme alle piogge tornerà pure la neve sulle Alpi a quote superiori ai 1700-1900 metri.
Infine, nel corso di Lunedì 28, il ciclone attraverserà il Centro-Nord dispensando altri temporali con piogge battenti al Nordest e al Centro (specie su Toscana, Umbria e Lazio), successivamente verranno colpite le regioni adriatiche centrali, localmente la Campania, la Sardegna e la Calabria. Entro mercoledì 30 il ciclone avrà abbandonato l’Italia.
Finirà anche il grande caldo africano
Sì. L’aria fresca di Poppea provocherà anche un importante diminuzione delle temperature ponendo fine al grande caldo africano. I valori termici massimi potrebbero perdere fino a 15-20°C rispetto a quelli dei giorni scorsi.IL METEO
INSERITO DA ANGELA CECERE Uno aveva 24 anni, l'altro 32 ed erano di Pozzuoli: erano su una moto quando l'adolescente alla guida ha tagliato loro la strada Dramma in Albania. Due turisti italiani, Domenico Gritto, 24 anni, e Vincenzo Tizzano, 32 anni, originari di Pozzuoli, hanno perso la vita oggi in un incidente stradale. Lo ha riferito la polizia locale in un comunicato. I due italiani intorno alle 3 del mattino stavano rientrando a Saranda, città balneare nel sud del paese, a bordo di una motocicletta, quando un'autovettura, una Mercedes Benz, guidata da un adolescente albanese (17enne), al di sotto dunque dell'età prevista per ottenere la patente di guida, avrebbe improvvisamente tagliato loro la strada. Lo riferisce la polizia albanese. L'impatto risulta essere stato fatale per i due italiani, mentre in ospedale è finito il guidatore dell'auto ed un coetaneo, che si trovava a bordo con lui. Il Consolato generale d'Italia a Valona in raccordo con la Farnesina segue il caso con la massima attenzione, secondo quanto si è appreso in seguito. LA DINAMICA E LE INDAGINI Nell'impatto l'automobile avrebbe travolto la Honda, i corpi dei due napoletani sarebbero rimasti bloccati sotto il veicolo e sarebbero stati estratti solo successivamente dai soccorsi. I due giovani italiani sarebbero morti sul colpo per le gravissime lesioni riportate; i due minorenni sarebbero invece rimasti feriti in modo lieve e sono stati ricoverati in ospedale a Saranda per accertamenti. La dinamica è ancora in fase di ricostruzione, le forze dell'ordine hanno eseguito i rilievi dalla notte e appena possibile i due giovanissimi della Mercedes verranno ascoltati dagli investigatori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Inutili i tentativi di soccorso dei medici arrivati con l’elicottero dell’Areus, la vittima era di Nuoro Una ragazza di 28 anni, Maria Masia di Nuoro, è morta dopo essere stata travolta da un albero, caduto sul litorale di Baunei, in Ogliastra, Sardegna. Il dramma è avvenuto nella zona delle Piscine di Venere, una delle spiagge più belle del litorale est sardo, mèta ogni estate di migliaia di turisti che ammirano le acque cristalline del mare fino a cala Goloritze. La vittima aveva 28 anni La vittima è una ragazza di Nuoro, inutili i tentativi dei medici dell'elisoccorso Areus inviato dal 118. La ragazza faceva parte di un gruppo che ha preso in affitto un gommone con conducente a Cala Gonone, luogo da dove partono tutte le escursioni in zona. Secondo una prima ricostruzione, la giovane avrebbe fatto il bagno in un punto pericoloso proprio per il rischio frane. Era una specializzanda in medicina, Marina Masia, la 28enne di Nuoro morta schiacciata da un albero oggi pomeriggio mentre si apprestava a fare il bagno nella cala delle Piscine di Venere, a Baunei, in Ogliastra. Il corpo è stato portato a Cala Gonone Sul luogo ci sono i militari dell'ufficio locale marittimo di Cala Gonone. L'incidente è avvenuto intorno alle 14,30 di oggi, la donna è stata subito soccorsa ma non c'è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuta la Guardia Costiera di Olbia. Le due ipotesi sulla tragedia Sono due le ipotesi su cui sta lavorando la guardia costiera di Olbia, competente per quel tratto di mare, per ricostruire la dinamica della tragedia che è costata la vita alla ragazza di Nuoro. I militari stanno ascoltando i vari testimoni dell'incidente, in particolare la madre e il fratello della vittima che si trovavano con lei a bordo del gommone preso a noleggio a Cala Gonone. Poco prima delle 14.30, il natante ha raggiunto la cala delle Piscine di Venere, una lingua di sabbia di 25 metri su cui si può arrivare solo via mare, interdetta alle imbarcazioni proprio per il pericolo frane. Tutta l'area è delimitata da boe per segnalare il divieto di avvicinamento. Il comune di Baunei ha anche installato in zona numerosi cartelloni per segnalare il pericolo di caduta massi e vegetazione sulla spiaggia e sul tratto di mare. La prima ipotesi che la Capitaneria intende verificare è se la ragazza sia stata colpita dall'albero mentre nuotava vicino al costone o se fosse già in spiaggia. Inutili i tentativi di rianimare la ragazza Secondo questa seconda ricostruzione, la più probabile, la 28enne sarebbe stata travolta e uccisa dalla pianta mentre si trovava dentro l'acqua dalla cintola in giù, pronta per il bagno. Il corpo della ragazza, dopo i vani tentati del 118 di rianimarla, è stato recuperato da un mezzo della guardia costiera di Arbatax e trasportato sino al porticciolo di Cala Gonone. La procura di Nuoro, nel frattempo, ha aperto un'inchiesta: a breve riceverà il rapporto dettagliato della guardia costiera per capire come procedere e accertare eventuali responsabilità nella morte della 28enne. La zona era off limits alle barche Il comune di Baunei ha posizionato da tempo, a circa 150 metri dalla riva, un cavo tarozzato con le boe per delimitare e interdire l'approdo alle imbarcazioni nella cala delle Piscine di Venere, dove è morta, travolta da un albero crollato dal costone che sovrasta la spiaggia, una ragazza di 28 anni di Nuoro. La zona era quindi off limits. La stessa amministrazione comunale si era premunita di segnalare i pericoli di frana e smottamenti sull'arenile posizionando in zona diversi cartelli. Fino a oggi non si erano mai verificati incidenti così gravi, anche se in molti, soprattutto sui social, appresa la notizia della tragedia, denunciano la presenza di molte imbarcazioni che si avvicinano alle Piscine di Venere nonostante i divieti. L'incidente, su cui adesso lavora la Guardia costiera di Olbia coordinata dalla Procura di Nuoro, che ha aperto un'inchiesta, ha scosso la comunità di Baunei. «Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza nei confronti della famiglia della giovane vittima per questa tragedia che ha toccato me personalmente e tutta la comunità baunese», così all'ANSA il sindaco Stefano Monni.
INSERITO DA ANGELA CECERE Toto Cutugno morto oggi a 80 anni era sposato con la moglie Carla da quasi 50. I due si sono uniti in matrimonio nel 1972. Si trattava di una coppia molto unita. Pressoché coetanei, la moglie del cantautore non ha mai amato i riflettori preferendo, piuttosto restare dietro le quinte. Carla lo ha amato a tal punto da riconoscere anche un figlio nato da una relazione extraconiugale. Toto Cutugno e il figlio Nico Toto Cutugno è padre di un ragazzo di 33 anni, Nico, frutto di una relazione extraconiugale. Fu proprio la moglie Carla a spingerlo a riconoscere il ragazzo e ad avere un rapporto con lui. «Carla poteva cacciarmi di casa e invece non l’ha fatto. La prima cosa che mi disse fu di riconoscere mio figlio e dargli il mio cognome», aveva dichiarato Toto Cutugno. Il ragazzo è laureato in Economia: «È uno di quei tanti bravi ragazzi italiani sui quali il nostro Paese dovrebbe puntare», disse Toto Cutugno in un'intervista.