Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ogni tanto va anche bene, ma non bisognerebbe abusarne, perché si sa, il cibo dei fast food non è propriamente uno tra i più salutari. In effetti, però, quando diventa una vera e propria ossessione, quasi una dipendenza quasi come la droga, forse si capisce che è il caso di smettere. A raccontare la sua storia in merito è Tara, 34enne australiana, che ha spiegato come è riuscita a dimagrire dopo aver combattuto la sua «tossicodipendenza da fast food». LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente stradale mortale a Fossalta di Portogruaro (Venezia): una donna perde la vita. L'incidente è accaduto poco dopo le 21 di oggi, giovedì 14 settembre, lungo la strada metropolitana che da Fratta di Fossalta porta a Fossalato di Portogruaro. Due le auto rimaste coinvolte in un terribile schianto frontale: una Hyundai i10 è una Citroen C4. I rilievi della polizia locale Tutto è al vaglio degli agenti della Polizia locale del distretto Veneto est intervenuti sul posto per i rilievi. Nel terribile schianto le auto sono finite nel fossato che costeggia la strada metropolitana. Subito è stato allertato il 118 che ha inviato due ambulanze assieme ai vigili del fuoco. Per i soccorritori non è stato semplice liberare i malcapitati da ciò che è rimasto delle autovetture. La vittima Una donna sui 70 anni che guidava la Hyundai e purtroppo deceduta. Non è cosciente nemmeno il conducente della Citroen C4 che viaggiava sull'altra auto. Gli agenti stanno ora accertando cause e responsabilità. Quando è successo lo schianto nella zona stava piovendo. Non è escluso che uno dei due conducenti abbia perso il controllo dell'auto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dramma a Premana, in provincia di Lecco. Una neonata di cinque mesi è morta, in seguito a un malore improvviso. I genitori hanno fatto scattare l'allarme in mattinata, quando si sono resi conto che la piccola non rispondeva ai loro stimoli. I soccorsi A Premana, piccolo centro dell'Alta Valvarrone, è intervenuto con la massima urgenza anche l'elisoccorso del 118 con il quale la neonata è stata portata in ospedale per cercare di salvarla. Purtroppo però non c'è stato nulla da fare: vane le manovre di rianimazione e tutti i tentativi di tenerla in vita. Saranno eventualmente gli esami autoptici o un preliminare d'inchiesta a cercare di fare piena luce sulle cause del decesso.
INSERITO DA ANGELA CECERE Lo schianto tra Varcaturo e Lago Patria, ferita lievemente l'amica alla guida dello scooter Incidente mortale tra auto e moto nella tarda serata di mercoledì a Varcaturo, alla periferia di Giugliano (Napoli). Nello schianto è morta una ragazza di 15 anni, Anna S., che viaggiava in sella a una moto 350 cc guidata da una coetanea, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. L'incidente è avvenuto in via dei Pini, al confine con Lago Patria, quando per cause ancora da accertare il mezzo si è schiantato contro un'automobile. Patente revocata e auto sequestrata Alla guida dell'auto c'era un uomo di 40 anni al quale era stata revocata la patente, mentre il veicolo risulta sequestrato. L'automobilista ha riportato lesioni lievi, così come l'amica della 15enne che è morta sul colpo. L'autopsia Sulla salma della giovane Anna sarà effettuata un'autopsia, mentre sono stati sequestrati i veicoli. Indagini in corso dei carabinieri di Varcaturo intervenuti sul posto che stanno ricostruendo l'esatta dinamica dell'accaduto.
INSERITO DA ANGELA CECERE I lamenti del labrador di circa 4 anni hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno subito lanciato l’allarme, ma all’arrivo dei soccorsi non c’era più niente da fare Legato e lasciato sul terrazzo, un cane muore impiccato nel tentativo di fuggire. La terribile storia arriva da Lecce. La proprietaria è stata denunciata. I lamenti del labrador di circa 4 anni hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno subito lanciato l’allarme, ma all’arrivo dei soccorsi non c’era più niente da fare per il povero cane, ormai morto per asfissia. Il microchip ha consentito di rintracciare la proprietaria e denunciarla. L'invito a denunciare Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: «Segnalate sempre queste situazioni alle autorità competenti, prima che succeda il peggio. Se queste non rispondono o non si attivano, scrivete ad avvocato@lndcanimalprotection.org e faremo il possibile per aiutarvi» «Non riesco davvero a capire perché prendere con sé un cane se poi si decide di tenerlo isolato in un balcone, lastrico solare o giardino, eppure purtroppo sono ancora tantissime le persone che fanno scelte di questo tipo. Ancora peggio poi, come in questo caso, se il cane viene tenuto a catena, cosa che peraltro è ormai vietata in quasi tutte le regioni d’Italia. Isolamento e detenzione a catena sono tra le cose peggiori che si possano fare a un cane e infatti questo povero labrador era talmente esausto di questa vita che ha cercato in tutti i modi di liberarsi, senza purtroppo considerare il collare che gli stringeva il collo», commenta Piera Rosati - Presidente LNDC Animal Protection. La denuncia dell'associazione LNDC Animal Protection sporge a sua volta denuncia nei confronti della proprietaria per maltrattamento di animali e detenzione incompatibile con la sua natura e produttrice di gravi sofferenze, che in questo caso hanno portato addirittura alla morte del cane. “Come sempre - prosegue la presidente - invito i cittadini per bene a segnalare sempre le situazioni di questo tipo alle autorità competenti. Se queste non dovessero attivarsi o rispondere, potete scrivere ad avvocato@lndcanimalprotection.org e faremo tutto ciò che è in nostro potere per ottenere un intervento prima che succeda l’irreparabile come in questo caso. Chi prende con sé un cane dovrebbe accoglierlo come un membro della famiglia e condividere con lui la propria vita. Se non ha queste intenzioni, dovrebbe lasciar stare”, conclude Rosati. Assofido-Condacons Anche Assofido-Codacons presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Lecce. «Alcuni articoli di stampa hanno riportato la notizia del decesso di un labrador di appena quattro anni, morto per asfissia impiccandosi involontariamente al parapetto del lastricato solare dell’abitazione in cui era detenuto, in un ultimo sussulto a caccia della libertà – scrive Assofido nell’esposto - lo scrivente Dipartimento non può che condividere quanto denunciato da Pierre Luigi Trovatello, guardia zoofila e membro della Commissione per la prevenzione del randagismo della Regione Puglia, il quale nel corso di un’intervista ha evidenziato come presso la Regione Puglia sono vietati i casi di detenzione di cani su lastricati solari, balconi e verande, o peggio ancora a catena, dal momento in cui tale condotta non rispetterebbe l’etologia di un animale come un cane o un gatto». «Le condotte suesposte, per come rappresentate, parrebbero potersi sussumere nella fattispecie delittuosa prevista e punita dagli articoli 727 e 544 ter del Codice Penale, nelle caratteristiche declinate dalla giurisprudenza di legittimità in punto di Abbandono e Maltrattamento di animali: per tali motivo Assofido-Codacons ha chiesto alla Procura della Repubblica di utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari per accertare quanto esposto ed in caso positivo di verificare il configurarsi di eventuali illeciti e responsabilità, oltre che, in caso affermativo, di esperire l’azione penale».
INSERITO DA ANGELA CECERE Un incidente sul lavoro nel messinese. Un operaio cinquantenne è morto a causa della caduta da un ponteggio in un cantiere edile privato a Scala Torregrotta, in provincia di Messina. Sull'incidente indagano i carabinieri della stazione di Fondachello.
INSERITO DA ANGELA CECERE Quando l’ambulanza è arrivata sul posto la donna era ancora in acqua e non respirava e per portarla all’asciutto i sanitari si sono dovuti tuffare Tragedia nella notte a Crispiano, in provincia di Taranto, dove una donna di 53 anni è annegata nella piscina della villa dove abitava. Soccorsa dal 118 la 53enne è stata a lungo rianimata sul posto e dopo la ripresa dell’attività cardiaca è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove è morta poco dopo. Non è chiara la dinamica dell’incidente avvenuto intorno alle 2,30. L'arrivo dei soccorsi Quando l’ambulanza è arrivata sul posto la donna era ancora in acqua e non respirava e per portarla all’asciutto i sanitari si sono dovuti tuffare. Con lei c’era il marito ed altre persone. Sul caso indagano i carabinieri della stazione di Crispiano e del comando provinciale di Taranto. Il magistrato ha disposto il sequestro della salma, certa l’autopsia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dramma nel Veneziano. Un bambino di 18 mesi è morto verso le 18.30 di ieri, lunedì 11 settembre, a Portogruaro. La piccola vittima si chiamava Bilal Kurtesi: la tragedia è avvenuta a Mazzolada di Portogruaro in via Loredan. Il piccolo è stato trovato in strada con un ematoma alla testa ed è stato portato in fin di vita dai genitori, di origine serba, in ospedale a Portogruaro dove però non c'è stato niente da fare. Le indagini dei carabinieri Si ipotizza, ma non c'è alcuna conferma, che il piccolo possa essere sfuggito al controllo della madre, sia finito in strada dove sarebbe stato investito. Sulla dinamica è buio fitto. E' comunque stato appurato che il bambino non si è fatto male da solo, escluse ipotesi di maltrattamenti. Sulla tragedia stanno indagando i carabinieri di Portogruaro che mantengono il massimo riserbo. La notizia è riportata dal Gazzettino. A lanciare l'allarme è stata la mamma di Balil che, non vedendolo, si è preoccupata. Il bambino è stato trovato verso le 18.35 di ieri in strada. Agonizzante, è stato preso in braccio dalla madre che ha chiesto aiuto ai familiari. Il gruppo ha preferito partire di tutta fretta con l'auto verso l'ospedale invece che chiamare il 118. Con l'Audi di famiglia i genitori con un loro parente hanno imboccato la Statale 14 in direzione di Portogruaro. Diverse le segnalazioni arrivate alle forze dell'ordine per quell'auto che correva a forte velocità mentre da un finestrino sventolavano una maglietta bianca come segno di emergenza. All'arrivo della famiglia in pronto soccorso, verso le 18:45, i sanitari hanno accolto il piccolo paziente cercando subito di rianimarlo. Purtroppo Balil è deceduto praticamente al suo arrivo in ospedale. La segnalazione è quindi arrivata ai carabinieri di Portogruaro che hanno informato la procura di Pordenone. I primi accertamenti hanno escluso l'omicidio, avvalorando l'ipotesi che il piccolo sia finito sotto le ruote di un veicolo. Non ci sarebbero però testimoni dell'incidente e per questo i carabinieri hanno avviato degli accertamenti sui veicoli che transitano su via Loredan a Mazzolada. La salma è stata trasferita nel obitorio dell'ospedale di Portogruaro Pare che siia stato colpito da una ruota. La Procura ha quindi disposto l'esame autoptico che verrà svolto con ogni probabilità oggi. Per i Kurtesi non è purtroppo l'unica tragedia che li ha colpiti. Il 6 novembre del 2016 aveva perso la vita anche Ahmet Kurtesi di appena 7 mesi. Il piccolo era morto all'ospedale di San Donà dove era stato ricoverato, dopo un malore che lo aveva colpito mentre dormiva in culla. Pochi giorni prima gli era stato somministrato un farmaco che potrebbe essere stato all'origine del malore.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un'altra giovane vittima della strada. Un ragazzo di 18 anni è morto in seguito a un incidente in moto, avvenuto durante la notte lungo la via panoramica per Montecassino (Frosinone). Cosa è successo L'incidente è accaduto all'altezza del secondo tornante, uno dei più stretti ed impegnativi: è scivolato sull'asfalto ed è andato ad impattare contro il guard rail in metallo, rimanendo a terra privo di sensi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile ed il personale sanitario del 118: hanno solo potuto constatare il decesso del diciottenne. Hanno rilevato ogni dettaglio per tentare di ricostruire la dinamica e le cause del decesso: se la moto abbia perso aderenza a causa del brecciolino che si accumula spesso a bordo strada ed è micidiale per i motociclisti, oppure a causa dell'improvvisa uscita di qualcuno dei cinghiali che popolano la zona.
di Michele Pappacoda È venuto a mancare, il, 10 settembre, all'affetto dei suoi cari, Giuseppe Pappacoda zio del direttore del Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate news nel Mondo . Persona stimata e conosciuta da tutti a Maiori (e non solo) per la sua bontà e la disponibilità, dopo la giovanile esperienza da cuoco, si è affermato come mastro muratore. A dare il triste annuncio della sua morte, la moglie Giuseppina, i figli Mauro e Diana, il genero, la nuora, i cari nipoti Sofia e Leonardo e i parenti tutti. La salma proveniente dalla R.S.A di Cava de' Tirreni giungerà stasera, 11 settembre, alle ore 17:30 nella Collegiata di S. Maria a Mare, dove si svolgerà il rito funebre. Sentite condoglianze alla famiglia di mio zio Giuseppe Pappacoda che ha lasciato la vita terrena uomo onesto con sani principi e gran lavoratore. Sentite condoglianze da mia mamma Lucia, da me, da Barbara con Antonio, da Eva con Raffaele, da Maria con i due figli Emanuel e GiacomoLucio e da Morena Motta siamo molto tristi per la scoparsa del nostro caro zio.