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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ci ha lasciati il sociologo Domenico De Masi, cittadino onorario di Ravello

10 Settembre 2023, 07:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era in vacanza nella sua amata Ravello, di cui era cittadino onorario, quando lo scorso 15 agosto, casualmente, aveva scoperto di avere una malattia invasiva. La notizia della sua morte sconvolge il mondo della cultura È morto a Roma, all'età di 85 anni, il sociologo Domenico De Masi. Era in vacanza nella sua amata Ravello, di cui era cittadino onorario, quando lo scorso 15 agosto, casualmente, aveva scoperto di avere una malattia invasiva. Purtroppo, i medici del policlinico "Gemelli" di Roma gli avevano dato una brutta sentenza: gli sarebbe restato poco da vivere. La notizia della sua morte sconvolge il mondo della cultura. Intellettuale dalla poliedrica vivacità culturale, era stato il primo Presidente della Fondazione Ravello. Nel libro "Ravello. Un petit tour", tutto il suo amore per la Città della Musica. Per i suoi meriti, nel 2013, era stato anche nominato Magister di Civiltà Amalfitana durante il Capodanno Bizantino. «Professore illustre, ha divulgato i suoi studi e le sue innovative idee attraverso saggi, corsi universitari e l'uso sapiente dei media - si leggeva nella motivazione a sostegno dell'investitura - inverandole nella realizzazione di iniziative di respiro internazionale e, partendo dai bisogni emergenti dell'interazione sociale nel quadro delle componenti e delle variabili macroeconomiche della società postindustriale, ha sperimentato con successo, nel territorio della Costa d'Amalfi, il suo paradigma dell'ozio creativo in prospettiva ecocompatibile». Nel dicembre del 2019, quando diverse frane si riversarono lungo la Statale 163, dalle colonne del Corriere della Sera, lanciò un appello insieme a Padre Enzo Fortunato e allo scrittore Antonio Scurati: "Impegniamoci tutti per salvare la Costiera Amalfitana". Nato a Rotello, in provincia di Campobasso, nel 1938, frequenta il liceo a Caserta e si laurea in Giurisprudenza all'Università di Perugia, ma poi si trasferisce a Parigi per il dottorato in Sociologia del Lavoro. Nella sua lunga attività si è occupato di sociologia del lavoro e delle organizzazioni, studiando a fondo la società post industriale. Professore ordinario di Sociologia del Lavoro presso l'Università "La Sapienza" di Roma, ha fondato tra l'altro la S3.Studium, scuola triennale di specializzazione post laurea in scienze organizzative, e la Sit, Società Italiana Telelavoro. Noto volto della tv, ha all'attivo decine di libri, tra i quali "Il lavoro nel XXI secolo", "Ozio Creativo", "Lavorare gratis, lavorare tutti", "La felicità negata", "Smart working. La rivoluzione del lavoro intelligente". FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GLI AUGURI DI BUON COMPLEANNO AD ANGELA CECERE

9 Settembre 2023, 12:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GLI AUGURI DI BUON COMPLEANNO AD ANGELA CECERE

di Miki Pappacoda Auguri di Buon Compleanno alla nostra collaboratrice Angela Cecere, che scrive sul nostro Giornale quotidianamente da anni. Che possa essere per te un giorno positivo. Gli auguri vanno da parte del direttore e da tutta la redazione Buon Compleanno.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto Marocco, scossa di magnitudo 7.0. Il bilancio si aggrava ancora: 632 morti e 329 feriti. Meloni: «Italia disponibile a dare sostegno»

9 Settembre 2023, 08:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una forte scossa di terremoto - magnitudo 7 della scala Richter - ha colpito la regione di Marrakech

  •  Il bilancio delle vittime si aggrava: 632 morti e 329 feriti
  •  Centro ricerca di Rabat: scossa di magnitudo 7, la più grave nella storia
  •  Meloni: «Italia disponibile a dare sostegno al Marocco»
  •  Il sisma ha danneggiato parte delle mura di Marrakech
  •  Paura a Marrakech, il momento della scossa: crolla una palazzina
  •  Terremoto Marocco, cosa sappiamo fino ad ora 
    Il bilancio delle vittime si aggrava: 632 morti e 329 feriti

    Si aggrava il bilancio del sisma che ha colpito il Marocco: le vittime sarebbero 632, 329 i feriti, stando al ministero dell'Interno di Rabat citato dall'emittente Al Aoula. Tra i feriti, ha precisato la Tv, 51 versano in gravi condizioni. 

    Lorenzo Fontana: «Profondo cordoglio per le vittime»

    «Esprimo profondo cordoglio per il terremoto che ha colpito il Marocco. Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime, alle quali desidero rivolgere sentite condoglianze, ai feriti, alle istituzioni e al popolo marocchino». Lo dichiara il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, a margine del G7 dei Presidenti delle Camere Basse a Tokyo.

    Centro ricerca di Rabat: scossa di magnitudo 7, la più grave nella storia

    Il sisma che ha colpito il Marocco nella tarda serata di ieri ha avuto magnitudo 7 sulla scala Richter secondo il Centro nazionale per la ricerca scientifica e tecnica (Cnrst) di Rabat. Si tratta del terremoto più grave che abbia mai colpito il paese, secondo i media. Secondo il Us Geological Survey la scossa ha avuto magnitudo 6,8 della scala Richter.

    Meloni: «Italia disponibile a dare sostegno al Marocco»

    Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi a Nuova Delhi per il Vertice G20, ha appreso con dolore il tragico bilancio del devastante terremoto che ha colpito il Marocco». Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi. «Meloni - si spiega - ha espresso vicinanza e solidarietà al Primo Ministro Aziz Akhannouch, ai familiari delle vittime e al popolo marocchino, manifestando la piena disponibilità dell'Italia a sostenere il Marocco in questa emergenza».

    Squadre di soccorso ostacolate dai blocchi lungo le strade

    Le squadre di soccorso al lavoro in Marocco dal momento della scossa che ieri sera ha ucciso 296 persone hanno difficoltà a raggiungere le aree più colpite dal sisma a causa dei danni e dei blocchi presenti lungo le strade. A renderlo noto è stata l'emittente statale Al Aoula.

    Il sisma ha danneggiato parte delle mura di Marrakech

    Il potente sisma che ha colpito il Marocco facendo almeno 296 vittime ha danneggiato parte delle storiche mura della città di Marrakech. Erette intorno al 1120, per difendere la città dagli attacchi delle tribù berbere del sud, le mura sono lunghe 10 chilometri e contano 18 porte. A dare la notizia dei danni alle storiche mura è stata l'emittente televisiva statale Al Aoula. 

    Terremoto Marocco, cosa sappiamo fino ad ora

    Secondo un rapporto preliminare del ministero degli Interni del Marocco, sono morte almeno 296 persone. Il potente terremoto è stato registrato con una magnitudo di 6,8 e il suo impatto è stato avvertito nelle città di tutto il Marocco. La scossa è avvenuta poco dopo le 23:00 ora locale (22:00 GMT) a una profondità ridotta, a circa 71 km (44 miglia) a sud-ovest di Marrakesh.

    Marrakesh, città storica molto amata dai turisti, sembra essere stata duramente colpita, con immagini di macerie nelle strade e persone costrette ad accamparsi all'aperto. Ci sono state anche interruzioni di corrente. Si dice che le persone siano rimaste intrappolate sotto edifici in rovina e, secondo quanto riferito, gli ospedali locali hanno registrato un afflusso di arrivi. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Travolta e uccisa da un furgone mentre attraversa la strada: muore donna 43enne La tragedia è avvenuta sulla strada domiziana, nel casertano a Sessa Aurunca.

8 Settembre 2023, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Travolta e uccisa da un furgone mentre attraversa la strada: muore donna 43enne La tragedia è avvenuta sulla strada domiziana, nel casertano a Sessa Aurunca.

INSERITO DA ANGELA CECERE La vittima è una 43enne turista della provincia di Milano...Caserta. Stava attraversando la strada, quando improvvisamente e senza scampo è stata travolta da un furgone e scaraventata sull'asfalto. La tragedia è avvenuta sulla strada domiziana, nel casertano a Sessa Aurunca. L'uono alla guida del mezzo, un 68enne di Pomigliano d'Arco, non si sarebbe accorto di nulla. La vittima è una 43enne turista della provincia di Milano. Il violentissimo impatto è avvenuto nelle vicinanze di un ristorante. Inutili i soccorsi da parte dei sanitari del 118. Non c'è stato nulla da fare. Sull'accaduto la magistratura ha aperto un'inchiesta. L'investitore dovrà rispondere di omicidio stradale.

OTTO PAGINE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Camionista ucciso davanti casa, choc a Nuoro: Giovanni freddato da una raffica di proiettili Il 49enne è stato vittima di un agguato mentre usciva dal garage con l'automezzo

8 Settembre 2023, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Camionista ucciso davanti casa, choc a Nuoro: Giovanni freddato da una raffica di proiettili Il 49enne è stato vittima di un agguato mentre usciva dal garage con l'automezzo

INSERITO DA ANGELA CECERE Omicidio nella notte a Fonni, in provincia di Nuoro. Un camionista è stato ucciso con una raffica di colpi di arma da fuoco proprio davanti casa. La vittima, Giovanni Mureddu autotrasportatore di 49 anni, pare stesse tirando fuori l'automezzo dal garage quando è stato raggiunto dalla raffica che non gli ha lasciato scampo. All'arrivo dei soccorsi, Giovanni era già morto. Camionista ucciso davanti casa Dalle primissime ricostruzioni, l'uomo è stato vittima di un agguato intorno alle 23, freddato a colpi di arma da fuoco davanti alla sua abitazione in via Brigata Sassari. Sul posto gli uomini del commissariato di Fonni e della Questura di Nuoro hanno dato subito inizio alle indagini per risalire al responsabile.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Suora si suicida a Prato: «Gesto inaspettato, siamo sgomenti» La donna era in servizio a Galciana da circa un anno e mezzo

6 Settembre 2023, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Suora si suicida a Prato: «Gesto inaspettato, siamo sgomenti» La donna era in servizio a Galciana da circa un anno e mezzo

INSERITO DA ANGELA CECERE Dolore e sgomento a Galciana, in provincia di Prato. Una suora della congregazione delle Catechiste del Sacro Cuore si è tolta la vita nella sede della comunità. A darne notizia è la Diocesi pratese che esprime «dolore e sgomento» per la morte della religiosa. La donna, si spiega dalla Curia, 40enne di origine indiana, è stata trovata morta questa mattina nella sua camera: «Ad accorgersi dell'accaduto sono stati la madre superiora e il parroco di Galciana don Luca Rosati, allertato dalle religiose perché la consorella non rispondeva alle chiamate e si era chiusa nella stanza dalla sera prima. Dopo aver forzato la porta è stata fatta la tragica scoperta. Immediatamente sono stati avvertiti i soccorsi e le forze dell'ordine, che hanno constatato la morte della suora». Suora si toglie la vita La comunità delle Catechiste del Sacro Cuore era appena tornata a Galciana, si spiega ancora, dopo aver frequentato gli esercizi spirituali nella Casa generalizia di Roma e «niente faceva presagire alle consorelle quello che sarebbe successo. La giovane suora era in servizio a Galciana da circa un anno e mezzo». «La parrocchia e la comunità religiosa sono addolorate e affrante per quello che è successo - commenta don Luca Rosati -, si è trattato di un gesto estremo, inaspettato, che ci lascia sgomenti. La affidiamo alla Misericordia del Signore e nella preghiera siamo vicini ai suoi familiari e alla Congregazione».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente in autostrada, l'imprenditore Pietro Cozzi morto insieme alla moglie Marisa: Legnano in lutto Uomo d'affari e filantropo, aveva fondato il Museo Fratelli Cozzi

6 Settembre 2023, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Incidente in autostrada, l'imprenditore Pietro Cozzi morto insieme alla moglie Marisa: Legnano in lutto Uomo d'affari e filantropo, aveva fondato il Museo Fratelli Cozzi

INSERITO DA ANGELA CECERE Un tragico incidente in autostrada ha provocato la morte dell'imprenditore 88enne Pietro Cozzi e della moglie, Marisa Agliati, 84 anni. Lo schianto è avvenuto martedì pomeriggio lungo l'Autosrada dei Laghi, nel tratto tra Sesto Calende/Vergiate - Besnate. Pietro Cozzi era un noto imprenditore di Legnano, il suo impegno era dedicato al settore automobilistico, con l'omonima concessionaria, e aveva fondato in città il Museo Fratelli Cozzi. Solo pochi mesi fa aveva lasciato la guida della "Famiglia Legnanese", FOndazione dedida al sostegno degli studenti meeritevoli tramite borse di studio. Pietro Cozzi morto in un incidente Secondo le prime informazioni, l'auto su cui Pietro Cozzi viaggiava insieme alla moglie Marisa si sarebbe ribaltata in maniera autonoma. Nello schianto non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli. Sul posto sono arrivate tre ambulanze del 118, un'automedica e l'elisoccorso, ma per i due coniugi non c'è stato nulla da fare se non dichiararne il decesso.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Travolto dall'auto senza freno a mano, muore ex militare dell'Esercito La vittima, Francesco Torino, è stata investita nei pressi della sua abitazione

5 Settembre 2023, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Travolto dall'auto senza freno a mano, muore ex militare dell'Esercito La vittima, Francesco Torino, è stata investita nei pressi della sua abitazione

INSERITO DA ANGELA CECERE Agropoli. Tragedia ieri pomeriggio nella frazione Moio di Agropoli, dove un maresciallo in pensione dell'Esercito - Francesco Torino, 67 anni - è stato travolto e ucciso dalla sua auto. L'incidente è avvenuto nei pressi della sua abitazione. Stando ad una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Agropoli, pare che l'auto - senza frena a mano - l'abbia travolto su una discesa che conduce ai garage dell'abitazione. Non è escluso che possa essersi trattato di una disattenzione: la vittima potrebbe aver dimenticato di inserire il dispositivo di sicurezza. L'auta, sprovvista di freno, ha preso velocità nella discesa di casa e l'ha travolto. A far scattare l'allarme è stato il genero del 67enne, ma per il militare in pensione purtroppo non c'è stato nulla da fare.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rossella Nappini uccisa a coltellate, le urla sentite dai vicini: «Basta, ti prego». Si cerca il killer: aveva uno stalker Rossella Nappini aveva due bambini, era separata e viveva con la madre

5 Settembre 2023, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Rossella Nappini uccisa a coltellate, le urla sentite dai vicini: «Basta, ti prego». Si cerca il killer: aveva uno stalker Rossella Nappini aveva due bambini, era separata e viveva con la madre

INSERITO DA ANGELA CECERE l sorriso di Rossella Nappini resterà stampato nella foto che ora svetta su tutti i quotidiani. La sua storia però, ha riportato il buio, il terrore e la rabbia per l'ennesimo femminicidio. È stata uccisa a coltellate nel palazzo dove viveva, nel quartiere Trionfale, e il killer (in fuga) è probabilmente una persona che conosceva. I primi a dare l'allarme sono stati i suoi vicini e alcuni ragazzi quando hanno visto il suo corpo riverso in terra nell'androne con diverse ferite all'addome, procurate da un'arma da taglio. Chi è il killer? Gli investigatori lavorano per risalire al killer. Al secondo piano del palazzo della Questura in via di San Vitale si stanno vagliando diverse posizioni di uomini che, a vario titolo e per diverse ragioni, avevano o avevano avuto rapporti con la vittima, riporta Il Messaggero. Tra questi, anche l'ex compagno. La 52enne era separata dal padre dei suoi due figli. Chi la conosce racconta di «una relazione con un collega». Ma nel suo passato c'era anche uno stalker, che una volta le aveva scritto "Ti amo" con la vernice sull'auto. Le urla: «Basta, ti prego» In tanti sostengono di aver sentito delle urla nei minuti precedenti all'omicidio. «Basta, ti prego, fermati», avrebbe detto la donna al suo assalitore. Quando i condomini si sono affacciati al balcone era troppo tardi e c'era già il cadavere della 52enne nel sangue, poco dopo ricoperto dal telo della polizia scientifica. Sulla vicenda indaga la squadra mobile, che sta valutando una serie di ipotesi anche se alcuni testimoni avrebbero fatto riferimento a continue liti avute dalla donna con un compagno di origine magrebina, secondo quanto riferiscono alcuni suoi conoscenti. Si tratta comunque di testimonianze ancora tutte da verificare. Come è stata uccisa Sul posto per un sopralluogo è intervenuta anche la pm Claudia Alberti del gruppo violenze di genere ed è stata disposta l'autopsia che stabilirà anche il numero di coltellate che hanno ucciso la donna. Forse il suo aggressore aveva chiesto un ultimo incontro per chiarire tendendole una trappola o forse l'ha aspettata sotto casa in attesa che tornasse dal lavoro, sono dubbi che si scioglieranno soltanto nelle prossime ore. Chi era Rossella Nappini aveva due bambini, era separata e viveva con la madre. Un gruppo di persone, tra cui parecchi residenti, si è radunato attorno al civico 61, dove la 52enne è stata trovata senza vita. «Io vivo nel palazzo, penso che vivesse qua con la madre - spiega una donna -. Da quello che so ha due bambini ed è separata. Mio marito ha sentito urlare 'aiuto' intorno alle 17 ma quando si è sporto dal balcone non ha visto nulla. Quando è uscito per andare a lavorare è passato davanti all'ascensore e ha visto un corpo disteso ma già era coperto con un telo», aggiunge. «Da quel che mi hanno riferito la vittima, da qualche mese, viveva qui con la mamma, che ha circa 80 anni, perché stava male», ha detto Paolo Tedesco, amministratore del palazzo, chiamato da un condomino. «L'infermiera l'ho incontrata solo due volte, mi è sembrata subito una persona perbene, ma non lo conoscevo, non posso dire di più. Aveva chiesto una raccolta fondi per la Casa delle donne Rossella, che era separata, viveva con le sue due figlie assieme alla madre anziana di circa 80 anni nell'appartamento del palazzo in via Giuseppe Allievo, luogo in cui è stata uccisa, che fa parte del quadrante a nord ovest della capitale. In occasione del suo compleanno, nel 2018, sul suo profilo Facebook Rossella aveva chiesto come regalo di organizzare una raccolta fondi affinché ci fossero donazioni «alla Casa delle donne per non subire violenza». La 52enne, che lavorava come infermiera, era stata molto attiva nel campo sindacale e più volte anni fa si era spesa in difesa del suo ospedale, il San Filippo Neri, quando rischiò la chiusura, e contro le privatizzazioni nel campo della sanità. «La periferia che si appoggia al San Filippo rimarrà a guardare il declino di una assistenza pubblica», scriveva in una lettera indirizzata ad un giornale settimanale nel 2012, aggiungendo poi un suo stesso commento in cui invocava l'intervento di un ministro dell'epoca.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di un anno e mezzo muore nella cameretta schiacciato dai pannelli di cartongesso Da una prima ricostruzione, il piccolo stava gattonando quando i pannelli lo hanno travolto

4 Settembre 2023, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Bimbo di un anno e mezzo muore nella cameretta schiacciato dai pannelli di cartongesso Da una prima ricostruzione, il piccolo stava gattonando quando i pannelli lo hanno travolto

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia ieri sera a Montemurlo (Prato) dove un bimbo di circa un anno e mezzo è morto dopo essere rimasto schiacciato da alcuni pannelli di cartongesso appoggiati alla parete di una stanza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario che ha trasportato il piccolo all'ospedale Careggi, dove tuttavia è arrivato già senza vita. Da una prima ricostruzione, il piccolo stava gattonando quando i pannelli lo hanno travolto. Il dolore del sindaco per la morte del bambino L'amministrazione di Montemurlo ha espresso la sua vicinanza alla famiglia del bambino: «Il sindaco Simone Calamai e tutta l'amministrazione comunale si stringono in segno di cordoglio ai genitori e alla famiglia del piccolo montemurlese rimasto vittima di un tragico incidente domestico», si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune.« È una tragedia che tocca nel profondo tutta la comunità montemurlese - dice il sindaco Calamai - Una morte assurda che lascia sgomenti. A nome del Comune di Montemurlo e di tutta la nostra comunità esprimo la mia vicinanza alla famiglia del piccolo ed esprimo le più sentite condoglianze».

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