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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Viadotti, a rischio crollo quasi 6mila strutture. Il presidente dell'Upi de Pascale: «Finora nulla è stato fatto»

26 Novembre 2019, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Viadotti, a rischio crollo quasi 6mila strutture. Il presidente dell'Upi de Pascale: «Finora nulla è stato fatto»

Quasi seimila viadotti, ponti o gallerie (di cui duemila di «priorità 1») mostrano la necessità di interventi urgenti sulle strutture. Ma ci sono anche altre 14 mila opere su cui procedere con indagini tecnico diagnostiche urgenti per scongiurare il rischio-crollo. Sono dati choc quelli del report realizzato dall’Unione province italiane (Upi) a partire dall’agosto del 2018, all’indomani della tragedia del ponte Morandi, quando venne chiesto un monitoraggio urgente sugli oltre 30.000 opere in gestione. Dati che tornano d’attualità dopo il crollo del viadotto dell’A6 per un frana nel savonese e che segnalano come le maggiori criticità siano equamente distribuite tra Nord e Sud, con Lombardia e Puglia come regioni al vertice della necessità di interventi. «In poche settimane consegnammo al Ministero delle Infrastrutture un quadro da cui emergeva la necessità di intervenire su 5.931 strutture, su cui avevamo già pronti i primi progetti, e di procedere con indagini tecnico diagnostiche urgenti su 14.089 opere. Ma nulla è stato fatto», ha commentato il Presidente dell’Upi, Michele de Pascale. Che aggiunge: «Eppure le Province continuano ad essere sottoposte ad un assurdo blocco di assunzioni che non ci permette di avere personale tecnico specializzato: ingegneri, progettisti, tecnici, indispensabili per far procedere rapidamente gli investimenti. Un blocco frutto del pregiudizio contro le Province che non fa che riflettersi sui servizi ai cittadini, sulla loro incolumità e sicurezza: speriamo sia positiva l’apertura del ministro Paola De Micheli.  Le Province hanno infatti chiesto a Governo e Parlamento l’accesso al fondo per le progettazioni, oggi ad esclusivo appannaggio dei Comuni. Un fondo di 2,7 miliardi per 15 anni. Ma sono proprio Province e Città metropolitane, ad avere in gestione 7.400 scuole superiori, 130 mila chilometri di strade e 30.000 ponti. Nell’elenco dell’Upi la Lombardia è al primo posto per le opere che necessitano di interventi (877), seguono Puglia (728), Toscana (632), Emilia Romagna (545), Campania (532), Piemonte (507). Il Lazio conta 175 strutture da revisionate, il Veneto (240) e la Liguria (259). VENEZIA, RIMBORSI CONTROLLATI DALLA GDF. «Sarà possibile completare la procedura esclusivamente online, il tutto per accelerare i tempi di rimborso, e ci saranno tanti sportelli per agevolare cittadini e imprese». Il commissario di governo per la gestione dell’emergenza acqua alta nonché sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, annuncia l’avvio delle richieste di risarcimento per i danni subìti in laguna a causa del maltempo. «Tutte le richieste verranno attentamente controllate dalla Guardia di Finanza», ha aggiunto Brugnaro. 

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto in Albania di magnitudo 6.5: almeno 6 morti e 150 feriti - DIRETTA

26 Novembre 2019, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Epicentro vicino Durazzo, scossa sentita in Puglia e Basilicata

I danni del terremoto in Albania © EPA

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito alle 2:54 ora locale (le 3:54 in Italia) la costa settentrionale dell'Albania, vicino Durazzo. Ed è stata avvertita fino in Puglia e Basilicata. E' di sei il bilancio ufficiale delle vittime del forte sisma. Due donne sono state trovate morte sotto le macerie di tre palazzine crollate a Thumana, una località a circa 40 chilometri a nord di Tirana.

LA FOTODIRETTA

Un uomo invece è stato trovato morto sotto le macerie di un palazzo crollato a Durazzo. Sempre a Durazzo, sono stati trovati in un albergo crollato nella zona della spiaggia altri due corpi. Oltre a queste cinque vittime a Kurbin un uomo è morto dopo essersi gettato dal balcone per tentare di mettersi in salvo.

"Abbiamo attivato l'Unità i crisi e allo stato no ci risulta nessun italiano coinvolto. Ai cittadini albanesi va tutta la nostra solidarietà per un evento che è stato sentito anche dagli abitanti delle regioni del Sud Italia", ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio ad Agorà su Rai 3.

Proseguono intanto le operazioni di soccorso sia a Durazzo sia a Thumana. Il premier albanese Edi Rama ha parlato su Facebook di "momenti drammatici, in cui bisogna mantenere la calma e stare vicini l'uno all'altro per affrontare questo colpo", sottolineando che "tutte le strutture dello Stato sono operative per salvare ogni possibile vita".

LA DIRETTA

 

Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro tra Shijak e Durazzo. La scossa è stata distintamente sentita anche nella capitale Tirana, dove la gente è scesa in strada in preda al panico.

Una seconda scossa, di magnitudo 5.4, è stata registrata questa mattina alle 07:08 ora locale (la stessa ora in Italia) nel nordovest dell'Albania. lo rende noto l'Istituto geofisico americano (Usgs).

Il terremoto è stato rilevato ad una profondità di 10 km con epicentro a circa 22 km da Mamurras. Nel complesso le scosse registrate finora nel Paese sono quattro, di magnitudo tra 5.1 e 6.4.

  

 

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Reggio Calabria, tenta di evadere dai domiciliari a 92 anni per scappare a Parigi: preso in flagranza

25 Novembre 2019, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Reggio Calabria, tenta di evadere dai domiciliari a 92 anni per scappare a Parigi: preso in flagranza

Dopo le condanne subite per armi ed evasione, con la Giustizia proprio non voleva più averci a che fare. È così che il 92enne pregiudicato di Reggio Calabria Antonino Infantino, in atto agli arresti domiciliari, ha pensato bene di tentare una nuova evasione dai contorni spettacolari: ma è finita male, e adesso è nuovamente agli arresti in casa. Proprio quella condizione che avrebbe voluto evitare. Il “vecchietto del crimine”, malgrado l’età avanzata, vanta una buona dimestichezza con l’informatica. Ecco che, direttamente da casa, ha acquistato un biglietto aereo che dalla Calabria l’avrebbe portato a Parigi: a Milano Linate l’attendeva il volo per la capitale francese, meta finale della sua “fantasiosa” fuga. Infantino aveva pensato praticamente a tutto. Operato il check-in direttamente online (cosa non da tutti, visto il dato anagrafico), aveva afferrato una “24 ore” mettendoci dentro giusto ciò che a suo avviso era l’essenziale: pochi effetti personali, alcuni farmaci e un formaggio, sì, una forma di cacio, evidentemente per lui indispensabile benché stesse scappando. Aveva pensato, il “nonnetto” pregiudicato, pure al modo migliore per dribblare le “attenzioni” delle forze dell’ordine: giunto in autobus all’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria non era entrato dal normale ingresso, normalmente più vigilato, ma forzando le porte dell’uscita. Il gesto, tuttavia, ieri pomeriggio non è sfuggito ai carabinieri della stazione Reggio Calabria-Aeroporto che, dopo sommari controlli, verificata l’evasione dai domiciliari cui era sottoposto, l’hanno arrestato in flagranza di reato. Vista l’età, però, niente penitenziario per l’ingegnoso ultranovantenne, ma nuovamente direzione arresti domiciliari.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Urbino, pranzano in mensa all'università e si sentono male: studenti tutti all'ospedale

25 Novembre 2019, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Urbino, pranzano in mensa all'università e si sentono male: studenti tutti all'ospedale

Dodici studenti universitari sono finiti ieri sera in ospedale per una possibile intossicazione alimentare. Una emergenza improvvisa, poco prima delle 20, al pronto soccorso di Urbino. Alcuni si sono fatti trasportare da amici con auto private, per altri c’è stato bisogno di un intervento in ambulanza. Tutti, secondo quanto riferito dal Pronto Soccorso, avevano consumato il pranzo nella mensa universitaria dei Collegi. «Chi si è sentito male ha mangiato risotto allo scoglio e piselli» ha aggiunto uno dei ragazzi presenti colpiti da malore. I tratti comuni del malessere erano mal di stomaco, nausea e sudori freddi. Le prime avvisaglie intorno alle 16.  Fortunatamente gli studenti colpiti si sono fermati a 12. Gli accertamenti, passati anche attraverso domande specifiche a ciascuno dei ragazzi presenti, sono proseguiti a fino a tarda sera. La fase di indagine mirava a capire se tutti avessero mangiato la stessa cosa. Due i medici al lavoro: uno ha svolto le procedure di pronto soccorso, l’altro si è esclusivamente dedicato agli studenti. «In tutti erano presenti segni di intossicazione alimentare nella varie declinazioni» ha riferito il primario Mezzolani.  Sull'argomento oggi sono intervenuti con una nota i rappresentanti del consiglio degli studenti: «Cos’è successo? Ieri, 22 novembre 2019, dopo numerosi richiami dei rappresentanti degli studenti inerenti il servizio mensa offerto dall’Universita degli Studi di Urbino Carlo Bo tramite l’Erdis di Urbino, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: diversi ragazzi, in seguito al consumo del pasto principale, si sono recati presso il Pronto Soccorso della zona per intossicazione alimentare. Non è la prima volta che casi del genere accadono - rimarca la nota -  Non è la prima volta che diversi studenti lamentano la qualità dei pasti e la scarsa igiene del servizio offerto. Non è la prima volta che i rappresentanti degli studenti richiamano l’attenzione sulle tematiche sopracitate. Non è la prima volta che vengono fatte foto in cui si ritraggono alimenti in cattivo stato. Non è la prima volta, ma questa deve essere l’ultima. Siamo vicini ai ragazzi. A quelli che hanno accusato il malessere ieri, a quelli che non lo hanno accusato, ai diversi soggetti che nel corso degli anni hanno focalizzato, più o meno intensamente, la loro attenzione in merito. La salute prima di tutto. E prima di tutti. Che chi di dovere si assuma la responsabilità di quanto successo. Adesso».

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Migranti: proseguono ricerche dispersi naufragio a Lampedusa, trovati 7 corpi

24 Novembre 2019, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Tratti in salvo in 149 tra i quali 13 donne e tre bambini. In 20 risultano dispersi

Foto d'archivio © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono sette i cadaveri ritrovati fino ad ora, fra spiaggia e mare, dopo il naufragio di ieri sera ad un miglio dall'isola dei Conigli di Lampedusa (AG). Tutto il personale della Guardia costiera e della Guardia di finanza di Lampedusa è mobilitato da ieri pomeriggio. Le ricerche sono meticolose e capillari e vengono effettuate tanto via mare quanto via terra. La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, naufragio e omicidio colposo plurimo. Già da ieri sera il procuratore aggiunto Salvatore Vella sta seguendo sistematicamente l'evolversi del caso e ha gestito prima la complessa macchina dei soccorsi. La prima salma - si tratta di una donna - è stata recuperata a riva, a Cala Galera, dai militari della Guardia di Finanza. Anche il secondo cadavere è stato avvistato in spiaggia, ma le onde lo hanno trascinato di nuovo in mare. A ripescarlo è stata la motovedetta Cp300 della Guardia costiera di Lampedusa. Sono proseguite per tutta la notte, sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Palermo, le ricerche in mare in seguito al naufragio avvenuto ieri davanti alle coste di Lampedusa. I 149 migranti tratti in salvo dalle motovedette della Guardia Costiera, tra i quali 13 donne e 3 bambini, hanno riferito che sul barcone vi erano altre venti persone che risultano disperse. Il naufragio è avvenuto nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, a circa un miglio dalla spiaggia dell'Isola dei Conigli. La barca, che non aveva richiesto aiuto né segnalato la sua posizione alla Guardia Costiera, si è capovolta a causa del mare in tempesta. Nelle ricerche, ostacolate dal maltempo, sono attualmente impiegati due motovedette e un aereo della Guardia Costiera, una nave e un elicottero della Marina Militare, una motovedetta e un pattugliatore della Guardia di Finanza Il naufragio è avvenuto a circa un miglio dalla costa, tra la spiaggia dell'isola dei Conigli e Cala Galera. Da terra stanno operando anche carabinieri e uomini della Guardia di Finanza. Attualmente, le persone recuperate sono giunte in porto a Lampedusa. Secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera, non sono stati avvistati corpi privi di vita. Due naufraghi sul molo di Lampedusa si disperano perché tra le persone salvate non ci sono le loro mogli. I due uomini, un giovane eritreo e un libico, sperano che i soccorritori, che stanno perlustrando l'area, possano individuare e mettere in salvo le due donne.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo, una dispersa nell'Alessandrino. Allagati i Murazzi a Torino

24 Novembre 2019, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Liguria, sfollati Valpolcevera e case isolate. Marea a livello di guardia a Venezia

Allagamenti in provincia di Alessandria © ANSA

DI REDAZIONE Prosegue l'ondata di maltempo che sta colpendo il nord ma non solo. Resta l'allerta in Piemonte, Calabria e Liguria dove, specie nel Savonese, la nottata è stata difficile. Un'auto con a bordo tre persone è finita nel fiume Bormida, in provincia di Alessandria, a causa dell'ondata di maltempo che sta interessando la zona. I vigili del fuoco hanno già recuperato due dei tre occupanti, che sono stati trasferiti in ospedale, mentre una terza persona risulta dispersa. L'incidente è avvenuto sulla strada provinciale 186 in prossimità del comune di Sezzadio. La persona dispersa è una donna di 52 anni che è rimasta intrappolata nel mezzo, mentre gli altri due occupanti, un uomo di 62 anni e una donna di 31, sono riusciti a liberarsi. L'auto è stata trascinata via dalla piena. Sul posto stanno intervenendo i carabinieri con un elicottero nel tentativo di rintracciare il mezzo. 

La piena del Po ha superato la soglia di guardia. Allagati a Torino i Murazzi e il Borgo Medievale. Sotto osservazione le aree del Meisino e del Fioccardo per possibili allagamenti nelle prossime ore. La Protezione civile del Comune è presente sul posto per controllare e informare la cittadinanza.

È stato di 129 centimetri il picco dell'acqua alta a Venezia alle ore 9. Le previsioni di una marea massima di 140 centimetri non si sono concretizzate. Il Centro maree del Comune di Venezia, informa che si deve attendere ancora un po' per sapere la marea massima che interesserà la laguna, in particolare la Punta della Salute.

In Liguria è la Valpolcevera che ha maggiormente sofferto: proprio nella zona del crollo di Ponte Morandi allagamenti e fango hanno danneggiato esercizi commerciali, il cantiere del nuovo Ponte è stato costretto a sospendere i lavori in quota, strade chiuse, auto e scantinati finiti sott'acqua e decine di interventi da parte dei vigili del fuoco. Rii e fiumi sono quasi tutti a livelli di guardia. La situazione più critica in val Bormida dove il fiume è esondato. In piena anche il Letimbro, sempre nel savonese: proprio in quel fiume un uomo è scivolato e è stato ritrovato vivo dai vigili del fuoco. A Varazze il Teiro è in piena così come lo Stura e l'Orba, piena del Cerusa, a Genova.

Ed è allerta rossa in Calabria e Piemonte sotto scacco. Veneto, avviso criticità delta Po

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO NUOVA SETTIMANA, già da Lunedì Nuove PIOGGE e TEMPORALI, poi Ennesimo PEGGIORAMENTO. Ecco i Dettagli

24 Novembre 2019, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Le previsioni per la nuova settimana

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo il forte maltempo che ha interessato l’Italia nel weekend la NUOVA SETTIMANA inizierà già da lunedì con PIOGGE e TEMPORALI a causa di una residua instabilità ancora presente sul Paese. Ma vediamo tutti i dettagli della previsione giorno per giorno.

Nella giornata di lunedì 25 novembre ci attendiamo alcuni rovesci sparsi, ma temporaleschi sull'area adriatica del Centro specie tra l'Abruzzo e il Molise. Altre piogge e temporali bagneranno il Sud coinvolgendo Puglia, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Nel corso della giornata il quadro meteorologico andrà gradualmente migliorando e verso sera le piogge saranno in fase di esaurimento. Tempo migliore e decisamente più stabile al Nord, salvo una residua e debole instabilità al Nord-Ovest.

Martedì 26 un aumento della pressione ci garantirà condizioni di tempo più tranquillo con prevalenza di schiarite su gran parte del Paese. Attenzione però alla nebbia che potrà essere presente sulle zone pianeggianti del Nord nelle ore più fredde con forti riduzioni della visibilità.
Questa temporanea tregua sarà però subito interrotta dall’arrivo di una nuova perturbazione atlantica che tra mercoledì 27 e giovedì 28 porterà un’ennesima fase di maltempo seppur di breve durata. Mercoledì piogge e locali temporali dal Nord-Ovest si porteranno verso il Nordest entro sera, nel contempo peggiorerà anche sulle regioni tirreniche con altri rovesci e temporali. La neve cadrà ancora abbondante sui rilievi alpini al di sopra dei 1400-1600 metri.

Giovedì il quadro meteorologico migliorerà decisamente al Nord mentre rimarrà più grigio e piovoso ancora su tutta l'area tirrenica con precipitazioni sparse anche temporalesche che potranno colpire soprattutto il nord della Toscana, il Lazio, la Campania e i settori settentrionali della Calabria.

Con la giornata di venerdì 29 la situazione migliorerà ovunque. Avremo solo qualche episodio di instabilità sull’Appennino centrale e piovaschi sparsi possibili sulla Campania e sulla Calabria. Nel corso del successivo weekend, il movimento dell'anticiclone delle Azzorre dal cuore dell'Atlantico verso il nord Europa, potrebbe favorire la discesa di masse d'aria fredda verso l'Italia dove si andrebbe ad attivare un cambio generale della circolazione con conseguenze sulle condizioni meteorologiche sul nostro Paese, di ciò vi parleremo con maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO IMMINENTE BOMBA di NEVE in arrivo, oltre 1 metro e mezzo in poche ore, rischio VALANGHE. Ecco dove

24 Novembre 2019, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA REDAZIONE Importanti aggiornamenti sul fronte delle NEVICATE. Nelle prossime ore sono in arrivo abbondanti precipitazioni grazie alle correnti ricche di umidità che riverseranno sulle nostre montagne più di 1 metro di NEVE FRESCA. Massima attenzione però anche al pericolo VALANGHE. Facciamo il punto della situazione individuando le ZONE che riceveranno gli accumuli più rilevanti.

Bomba di neve in arrivo sulle Alpi

Come possiamo vedere dagli ultimi aggiornamenti e dalle carte meteo a nostra disposizione nel corso di sabato 23 ci aspettiamo nevicate intense sotto forma di vere e proprie BUFERE specie tra Piemonte e Valle d'Aosta. A causa dei forti venti di Scirocco (più miti) la quota della neve è prevista in sensibile aumento rispetto agli ultimi giorni con fiocchi solo oltre i 1400 metri, se non di più. La neve poi raggiungerà anche le Alpi della Lombardia e del Trentino Alto Adige. Anche per la giornata di domenica il maltempo continuerà ad insistere al Nord portando nuove abbondatissime nevicate sull'arco alpino centro occidentale al di sopra dei 1500/1600 metri. Oltre i 2000 metri invece sulla Liguria, quindi tutto il territorio regionale sarà sotto nubifragi dopo le recenti nevicate. Il limite delle nevicate così elevato potrebbe creare qualche disagio nei fondovalle, unito alla rapida fusione del manto dei giorni scorsi, con locali fenomeni di alluvionamento.

Si tratterà sicuramente di una delle nevicate più abbondanti in assoluto per il mese di novembre a quote medio alte. Infatti entro la fine dell'evento (domenica) gli accumuli potranno sfiorare 1 metro e mezzo di altezza in località come Sestriere (TO) o Breuil Cervina (AO). Siamo difronte insomma ad un evento davvero eccezionale, quasi mai visto prima con questa intensità.

Oltre a creare di paesaggi fiabeschi, tutto questo però ha un rovescio della medaglia. Nei prossimi giorni infatti massima attenzione al PERICOLO VALANGHE su tutto l'arco alpino, specie quello centro occidentale.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO File Cia desecretato, Hitler dopo la guerra vivo in Sudamerica Lo rivela documento pubblicato su media Usa, c'e' anche una foto

23 Novembre 2019, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

File Cia desecretato, Hitler dopo guerra vivo in Sudamerica  Lo rivela documento pubblicato su media Usa, LA FOTO © Ansa

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Un documento che potrebbe riscrivere la storia: in uno dei file desecretati della Cia, custoditi dagli Archivi Nazionali Usa, si afferma che Adolf Hitler e' sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, e fu contattato in Colombia alla metà degli anni Cinquanta da un informatore dei servizi segreti americani. Lo ha sostenuto un agente dell'agenzia di intelligence in Sudamerica, dal nome in codice Cimleody-3.

L'agente, stando al documento, reso noto dai media, sarebbe stato "contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo".

"L'amico di Cimelody-3 - ha continuato - ha affermato che nel settembre 1955 Phillip Citroen, ex ufficiale tedesco, gli ha detto in via confidenziale che Hitler era ancora vivo". Ci sarebbe anche una presunta fotografia, arrivata nelle mani dell'agente segreto, e contenuta nel file: "Il 28 settembre 1955, l'amico di Cimelody-3 ha ottenuto la fotografia citata, e il giorno dopo e' stata mostrata a Cimelody-3". Nella didascalia e' scritto: "Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954".

Con lui c'e' una persona, che dovrebbe esser Citroen. I sovietici per anni hanno detto di avere resti di Hitler, anche se i corpi del dittatore e di Eva Braun ufficialmente sono stati cremati, ma in diversi negli Usa hanno dubbi in merito. Lo scienziato americano Nick Bellantoni dell'University of Connecticut, per esempio, nel 2009 ha studiato il frammento di un teschio in possesso dei russi, affermando che molto probabilmente apparteneva a una donna dai 20 ai 40 anni e non a Hitler. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cioccolato, rubate 20 tonnellate da un camion: caccia ai ladri golosi

22 Novembre 2019, 10:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Cioccolato, rubate 20 tonnellate da un camion: caccia ai ladri golosi

Chi ha rubato la cioccolata? È caccia al ladro di cioccolato in Austria, dove fa discutere un misterioso furto di 20 tonnellate di dolciumi. Sul caso indaga la polizia che sta provando a districare un'intricata matassa di appalti e subappalti che ha senza dubbio agevolato il furto. La fabbrica austriaca di Bludenz, infatti, aveva incaricato una società locale di portare i suoi prodotti in Belgio, ma questa aveva subappaltato la commessa a una ditta di trasporti ungherese, che a sua volta aveva delegato a un collaboratore della Repubblica ceca. Quando il camion di nazionalità ceca si è presentato nei giorni scorsi davanti alla fabbrica è stato caricato con dolciumi per un valore di circa 50mila euro, come ha evidenziato un rapporto della polizia. Il cioccolato, però, non ha mai raggiunto la sua destinazione. Il camion e l'autista sembrano scomparsi nel nulla. Finora gli investigatori hanno solamente scoperto che la targa del veicolo era stata rubata e che l'autista che ha beffato la fabbrica di Bludenz non lavorava per la ditta ceca. Una portavoce della polizia austriaca ha spiegato che non è stato il primo incidente del genere. «Negli ultimi anni ci sono stati diversi casi di camion mai arrivati a destinazione, alcuni dei quali trasportavano cioccolato», ha affermato.

LEGGO

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