Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Tragedia sfiorata questa mattina in centro a Lecce, dove una lastra di vetro molto pesante si è staccata da una finestra precipitando sul marciapiede. È avvenuto all’incrocio tra via Salandra e via Imbriani, vicino al bar Manhattan.
L'appartamento al quinto piano da cui è caduta la lastra si trova su via Imbriani, una delle strate più trafficate di Lecce. Sul posto è stato subito richiesto l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce, che hanno provveduto a mettere in sicurezza lo stabile. Dal balcone sono anche state rimosse le altre lastre pericolanti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un papà e i suoi due figli di 16 e 9 anni sono morti annegati nella piscina di un villagio turistica nel sud della Spagna. La Guardia Civil sta indagando sulle cause della tragedia. I tre componenti della famiglia sono turisti britannici che si trovavano in vacanza in un complesso residenziale nel comune di Mijas, a circa trenta chilometri da Malaga, sulla Costa del Sol. I corpi delle vittime sono stati trovati privi di vita mentre galleggiavano nella piscina. Secondo l'agenzia di stampa spagnola Europa press, la Guardia Civil al momento sta indagando su una presunta morte accidentale. Secondo dei media locali, il papà e il figlio maggiore avrebbero tentato di salvare la bambina più piccola che si trovava in difficoltà.
Incidente Corso Francia: Gaia e Camilla morte.Un tasso alcolemico dell'1,4 ed esito non negativo per altre varie sostanze stupefacenti. (Per la normativa vigente ai neopatentati è consentito mettersi alla guida con un tasso di alcolemia di massimo 0 g/litro). Questi i risultati dei test compiuti su Pietro Genovese,figlio del regista Paolo, indagato a piede libero con l'accusa di omicidio stradale per aver investito e ucciso le due 16enni nella notte tra sabato e domenica a Corso Francia a Roma.
Si è svolta nel tardo pomeriggio l'autopsia.Gaia e Camilla sono morte per lo sfondamento della scatola cranica causato dall'impatto con l'auto guidata da Pietro Genovese. È quanto emerge dai primi risultati dell'autopsia svolta oggi. Sul corpo sono state trovate altre fratture ma non segni di trascinamento il che farebbe supporre che le due ragazze, che sono morte sul colpo, non sarebbero state colpite da altre auto. Alcuni presunti testimoni dell'investimento avevano ipotizzato, ieri, che dopo la prima auto le due ragazze fossero state colpite anche da altre vetture sopraggiunte.
Sul passato del 20enne ci sarebbero anche due casi di possesso di droga.Nel pomeriggio intanto, all'istituto di medicina legale dell'università della Sapienza è fissata l'autopsia delle due giovani vittime.
ABANO - L’acquazzone notturno, accompagnato da forti raffiche, che ha investito Abano, Montegrotto e l’area collinare ha creato non pochi problemi nella zona termale. In tutto, fino alle 13 di ieri, sono caduti oltre 31 millimetri di pioggia. Ma la situazione è rimasta sotto controllo, grazie alla costante azione di monitoraggio della protezione civile e della Polizia locale dei due Comuni e del Consorzio di bonifica Bacchiglione. Ad Abano, di buon’ora i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Alessandro Volta, nelle vicinanze della Casa di cura, per abbattere un albero che il vento aveva piegato, compromettendone la stabilità. Un allagamento si è registrato all’incrocio fra le vie Pillon e San Bartolomeo, a cavallo fra i quartieri di Monteortone e Monterosso, punto da sempre critico in caso di forti precipitazioni. Chiusa anche la vicina via Zanella. Nella frazione di Giarre sono state interdette al traffico le vie Guazzi e Sabbioni, compreso il sottopasso ai confini con Montegrotto, dove un automobilista che tentava comunque di passare, nonostante l’acqua avesse già reso impercorribile il tunnel, è stato costretto ad abbandonare la vettura. Solo nel pomeriggio un carro attrezzi è riuscito a recuperarla. MONTEGROTTO A Montegrotto, uno dei disagi più gravi, con l’acqua a tracimare nei cortili delle case, è stato affrontato dai residenti di via Pesare, nelle vicinanze proprio di via Sabbioni. Una problematica aggravata dal fatto che il tratto di acquedotto che passa sotto il manto d’asfalto ha iniziato ad accusare, a partire già dallo scorso agosto, dei cedimenti strutturali che hanno provocato continue fuoriuscite. Una situazione che è stata fino a questo momento fronteggiata volta per volta dai tecnici di Aps e che l’amministrazione municipale conta di mettere in completa sicurezza in tempi rapidi con un’opera di completo rifacimento, per il quale sono già stati stanziati 180mila euro destinati all’ammodernamento dell’intera area a nord del centro di Montegrotto. Parzialmente invaso anche il tunnel della circonvallazione Ovest, dove le pompe hanno registrato un malfunzionamento e si è dovuto procedere manualmente per attivarle. A metà pomeriggio, è stato necessario inoltre posizionare dei sacchi di sabbia per contenere alcune infiltrazioni. Nella frazione di Mezzavia, per alcune ore l’accesso a via Campagna Bassa è stato bloccato causa di un parziale allagamento della sede stradale all’altezza di una semicurva, con il flusso dei veicoli consentito solo per chi proveniva da via Marza. Sempre in mattinata, personale dell’Ufficio tecnico e volontari della Protezione civile locale hanno provveduto a contenere un leggero smottamento avvenuto in via Monte Nero, nella frazione collinare di Turri, con la collaborazione del proprietario dell’area. Nel corso della giornata sono stati costantemente monitorati gli idrometri delle vie Catajo, Castello e San Daniele. GALZIGNANO Smottamento in via Siesa, nel tratto della provinciale che collega Galzignano a Torreglia. Gli uomini della Protezione civile sono interventi per circoscrivere la frana abbattutasi l’altro ieri sulla strada, evitando di bloccare la circolazione lungo un’arteria importante per le comunicazioni con altri paesi dei colli. Preoccupano tuttavia le condizioni in cui versano i fianchi collinari che sovrastano la strada, dove già in passato si sono verificati dissesti idrogeologici. L’accumularsi dei detriti lungo la provinciale non ha provocato inconvenienti di sorta per la circolazione, fatta eccezione l’attivazione di un senso unico alternato nella zona dello smottamento, siano all’avvenuta ripulitura della carreggiata. Il tratto di via Siesa nel quale è scaturita la frana, resta comunque sotto osservazione, con gli uomini ed i mezzi della Provincia pronti ad intervenire in caso di nuove emergenze.
Un ragazzo di 15 anni è stato trovato nell'armadio di un pedofilo. L'adolescente era scomparso da due anni e mezzo, per tutto questo tempo la polizia tedesca lo aveva cercato senza successo, fino a quando non è stato trovato vivo all'interno di un appartamente di un uomo sospettato di pedopornografia. Gli agenti stavano perquisendo l'appartamento dell'uomo, quando dentro il suo armadio, come riporta la Cnn, hanno visto il ragazzo. Il giovane, oggi quindicenne, è stato trovato venerdì, ma la notizia è stata diffusa oggi. La polizia di Recklinghausen, nella Renania settentrionale-Vestfalia, stava perquisendo la casa di un uomo di 44 anni sospettato di traffico di materiale pedopornografico. «Gli agenti hanno scoperto un ragazzo chiuso dentro l'armadio - ha riferito la polizia -. Una rapida indagine ci ha permesso di accertare che si tratta di un ragazzo di 15 anni scomparso da tempo». Un portavoce ha poi precisato che il ragazzo mancava da casa da due anni e mezzo. Nella casa si trovavano due uomini, che sono stati arrestati. Uno dei due è stato poi rilasciato. Nella casa è stato trovato del materiale informatico, al momento sotto esame. Il ragazzo è sotto la protezione della polizia. Secondo gli agenti, non vi sarebbero prove che il ragazzo fosse trattenuto contro la sua volontà.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Resta in piedil'ipotesidell'arrivo delgelo articoperCapodanno.Imodellisono ancoraincertisul medio e lungo periodo, facciamo il punto cercando di capire leprobabilità di un'irruzione russaproprio a cavallo del nuovo anno.
Secondo gliultimi aggiornamentia nostra disposizione per i giorni diNatale e Santo Stefanoun vasto campo di alta pressione dovrebbe garantire stabilità su buona parte dell'Italia, con prevalenza di sole e contemperaturepiuttostomitiper il periodo.
Da valutare poi gliultimi giorni del 2019. Dando uno sguardo alloscacchiere europeosi notano infattigrandi manovrecon l'inverno pronto dunque a riprendersi la scena. In particolare la risalita di aria relativamente più calda dalle basse latitudini fino al Polo Nord, potrebbe dare il via a una serie di conseguenze a cascata su buona parte del continente (26/27/28 dicembre): tale movimento, infatti, attiverebbe di risposta unacolata di aria gelida che dalla Russia(dallaSiberia, cuore freddo della massa d'aria) si riverserebbe inizialmente sull'Europa orientale, con conseguenze anche sull'Italia proprio tra la parte finale del 2019 eCapodanno.
Leprobabilitàche il vero freddo possa arrivare fin sulla nostra Penisola sono peraltro un po' diminuite e ad orasono di circa il 50%: laprevisioneè quindi ancora piuttostoincertacome possiamo vedere dal grafico "spaghetti"(essi racchiudono 20 possibili evoluzioni del tempo), vista soprattutto la distanza temporale.Grafico degli spaghetti; 50% di possibilità di un'ondata di aria artica per Capodanno
Qualora la discesa gelida avvenisse sarebbe da valutare, nei prossimi giorni, soprattuttole aree dove potrebbero formarsi i minimi depressionarie, di conseguenza, le precipitazioni attese. Ad oggi maggiormente interessate potrebbero essere le regioni delCentro e del Sud(specie versante Adriatico) e, visti i valori termici verosimilmente bassi, lanevepotrebbe ripresentarsi fino a bassa quota.
AlNorduno degli effetti principali sarebbe ungran freddocon temperature minime ben al di sotto dello zero.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante la fase di maltempo che sta colpendo parecchie regioni italiane, letemperaturesono condizionate da unosbuffo caldo.Esso è dovuto ai venti più miti che accompagnano i fronti perturbati. Lo Scirocco e il Libeccio soffiano intensamente facendo schizzare i valori massimifino a sfiorare i 20°Csu alcune zone del nostro Paese.
In particolar modo,tra sabato 21 e domenica 22 dicembrei valori termici saliranno oltre la media del periodo di quasi6°/7°C.Un'anomalia davvero impressionante per essere dicembre.
A conti fatti le temperature massime si spingerannofin verso i 15°C sulle regioni centro-meridionali con punte di 19°Csulle zone interne di Sicilia e Puglia.Al Nordregistreremo qualche grado in meno ma in un contesto comunque mite (tra8°C e 11°C).
Quanto durerà questa situazione?
Secondo gli ultimi aggiornamenti, lo “sbuffo caldo”, dovrebbe lasciare i nostri territori già nel corso dilunedì 23quando l'aumento di pressione sarà accompagnato da correnti più fresche (da Maestrale) che determinerannoun calo termico di qualche grado.
Successivamente,il calo delle temperature, si estenderà gradualmente su tutto il Paeseraggiungendo anche le regioni centro-meridionali,tra il 24 e il 25 dicembre. Parliamo diun calo delle temperature all'ordine di 4/5 gradiche riporterà condizioni più normali seppur in un contesto ancora “mite” con valori oltre la norma, specie al Sud.
Articolo del 21/12/2019 ore 12:07 diMarco CastelliMeteorologo
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo ilFORTE MALTEMPOche sta caratterizzando l'Italia in questo week-end pre-natalizio,le cosedalunedì 23 dicembre inizieranno a cambiareper via di unIMPROVVISO COLPO di SCENAa livello atmosferico su gran parte del Mediterraneo e sul nostro Paese:arriverà infatti l'alta pressione.
Vediamo la previsione giorno per giorno per la settimana di Natale.
Nella giornata dilunedì 23 dicembre, ci saranno ancoraVENTI VIOLENTIsu tutti i settori tirrenici (dalla Toscana alla Calabria) e in Sardegna, con raffiche fino a90/100 km/hcon mareggiate lungo le coste esposte. Anche sulla dorsale appenninica e sulle vallate alpine le raffiche potrebbero sfiorare i60/70 km/h. Per quanto riguarda lepiogge, i fenomeni più importanti si registrerannosul basso Tirreno, tra Campania e Calabria, dove non sono esclusi temporali.
Damartedì 24 invece, Vigilia di Natale, il vasto campo di alta pressione di origine africana, guadagnerà sempre più terreno verso il nostro Paese portando una decisastabilizzazione del tempo con tanto sole,eccetto sulle zone centrali del versante tirrenico che verranno raggiunte da un debole apporto umido capace di provocare alcuni annuvolamenti, ma con basso rischio difenomeni.
Si tratterà dunque diun vero e proprio RIBALTONE per le FESTErispetto alla situazione attuale.Tra Natale e Santo Stefanoprevediamo tanto sole sulla quasi totalità delle regioni.Al Nord invece torneranno le NEBBIEe le foschie nelle prime ore del mattino e durante la notte. Per il resto della settimana, al momento, non sono previste importanti novità. Tuttavia, dagli ultimi aggiornamenti,emerge la possibilità di qualche debole pioggia tra il 27 e il 29 dicembre, al Centro-Sud, per il transito di un blando fronte perturbato.
Articolo del 21/12/2019 ore 10:10 diMarco CastelliMeteorologo
Maltempo, allerta rossa in Liguria. «Per la prima volta, in così poco tempo, nell'arco di 5 ore, e senza quella zona cuscinetto che solitamente accompagna le perturbazioni, tutta la Liguria entrerà in allerta rossa». Lo sottolinea l'assessore alla Protezione civile della Liguria Giacomo Giampedrone spiegando la caratteristica principale di una perturbazione «molto violenta» in arrivò in regione e che potrà scaricare in pochissimo tempo forti quantità di pioggia. Una perturbazione che, tra l'altro, interessa un territorio che è già stato provato da una situazione di emergenza che si è protratta per lungo tempo e che, in questa situazione potrà portare a una risposta veloce dei corsi d'acqua. «Ci attendiamo anche picchi che potranno arrivare anche a 200 mm in 14 ore - ha spiegato Giampedrone - e se sommiamo questa situazione agli oltre 45 giorni di allerta continuata si capisce perché ci preoccupa. Anche perche questa perturbazione prevede praticamente tutte le tipologie di fenomeni atmosferici». Meteo, in arrivo quattro giorni di maltempo: «Pioggia e neve copiosi». Allerta rossa in Liguria LE PREVISIONI DI TOTI: «MASSIMA PRUDENZA» «Quella che sta per iniziare è un'allerta molto significativa legata ad una perturbazione molto intensa che interesserà la Liguria. Per questo, la nostra raccomandazione è di osservare la massima prudenza». Lo afferma in una nota il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti insieme all'assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone relativamente alla perturbazione che interesserà il territorio ligure, per il quale è stata emanata l'allerta meteo rossa. «Ci aspettiamo - ha detto Giampedrone - picchi da oltre 200 millimetri in 14 ore: se sommiamo una situazione di questo tipo agli oltre 45 giorni di allerta che abbiamo vissuto da fine ottobre ai primi di dicembre, è chiaro che questa nuova perturbazione ci preoccupa. Ci aspettiamo precipitazioni talmente forti e localizzate da poter determinare impatti al suolo significativi e una risposta dei bacini d'acqua molto repentina. La costa, tra il centro e il ponente della regione, sarà interessata da una mareggiata». Nelle ore di allerta rossa, chiusa tra i caselli di Savona e Altare l'autostrada A6 a partire dalle 8 di questa mattina, nella carreggiata sud come previsto dal protocollo di sicurezza predisposto a seguito della frana che in località Madonna del Monte. «La riapertura - ha concluso Giampedrone - verrà comunicata dopo un'attenta valutazione della situazione, senza nessun automatismo al termine dell'allerta».
C'è anche Roberto Rosso, assessore ai Diritti civili della Regione Piemonte, a lungo parlamentare di Forza Italia, per cui all'inizio degli anni '90 é stato candidato sindaco di Torino, e ora in Fratelli d'Italia, tra le persone arrestate questa mattina dalla Finanza nell'ambito di un'inchiesta sulla 'ndrangheta che ipotizza anche il voto di scambio. Le accuse nei suoi confronti riguarderebbero le ultime elezioni regionali. Dalle prime luci dell'alba, la guardia di finanza di Torino sta eseguendo otto ordinanze di custodia cautelare in carcere, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia torinese, nonché sequestri di beni sul territorio nazionale, nei confronti di soggetti legati alla 'ndrangheta radicati nel territorio di Carmagnola e operanti a Torino. Tra le condotte illecite, oltre all'associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fiscali per 16 milioni di euro, è stato contestato anche il reato di scambio elettorale politico-mafioso.