Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODAUnaereodi turismo èprecipitatopoco dopo il decollo a causa delmaltemponello stato delSouth Dakota. Il bilancio è dinove persone rimaste uccise tra cui due bambini. A riferirlo sono media locali.
Tre persone sono sopravvissute a questo incidente e ora sono ricoverate in ospedale con una prognosi riservata, riferisce Abc News. Il National Transportation Safety Board ha avviato le indagini sull'incidente. L'aereo, unPilatus PC-12, è precipitato in un terreno vicino alla città diChamberlain.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una donna italiana di 47 anni, Mara Facchettidi Brandico, e un uomo di 32 anni di origine marocchina, Moustafa El Chanisono stati trovati morti questa mattina nel bresciano ad Azzano Mella: i corpi dei due, che avevano una relazione, sono stati ritrovati in tempi diversi. Lui impiccato in un parco pubblico, lei abbandonata senza vita nelle campagne. Secondo gli inquirenti si è trattato di un omicidio-suicidio. Il primo corpo trovato è stato quello di unmarocchino di 32 anni, che si è impiccato nel parco pubblico del paese. A pochi chilometri di distanza, nelle campagne di Azzano, è stato poi ritrovato il cadavere della donna. L'uomo aveva annunciato conun messaggio su Facebookad un'amica di voler uccidere la 47enne, con la quale aveva un rapporto da tempo. I due erano residenti a Brandico, paese a pochi chilometri di distanza dal luogo dove si è consumato l'omicidio-suicidio.
A far scattare l'allarme è stato un ingegnere che doveva effettuare un sopralluogo al parco pubblico e ha trovato il cadavere dell'uomo, mentre alcuni residenti nelle cascine di Azzano avevano avvertito i carabinieri della presenza di un'auto con tracce di sangue. Il padre di Mara Facchetti era stato ucciso in una rapina in auto nel 1993 a Offlaga, nel Bresciano.
DI MICHELE PAPPACODA Due poliziotti sono stati investiti da un'auto che procedeva contromano in via in Aquiro, a pochi passi da Montecorio, a Roma. I due agenti del Reparto mobile sono rimasti lievemente feriti e portati in ospedale. Alla guida della macchina, sprovvista di assicurazione, un 51enne italiano che è stato portato al commissariato Trevi. La sua posizione è ora al vaglio.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA OmicidioLuca Sacchi, svolta nelleindaginisulla morte del ragazzo ucciso con un colpo di pistola aRomalo scorso 23 ottobre in zonaCaffarella. Tra i cinque destinatari di misure cautelari notificate dai Carabinieri c'è anche lafidanzataAnastasiya. Secondo quanto si è appreso, la ragazzaindagataè colpita dalla misura dell'obbligo di presentazione in caserma e la sua abitazione è stataperquisita.Per gli investigatori, la giovane avrebbe tentato di acquistare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Tra gliarrestatinell'operazione sul caso dell'omicidio diLuca Sacchic'è ancheGiovanni Princi, il pregiudicatoamicodel personal trainer. Secondo l'accusa Princi il 23 ottobre scorso ha svolto la trattativa con i pusher per l'acquisto di un ingente quantitativo di droga.
«Al momento non ci sono elementi per dire cheLuca Sacchisapesse che quella sera sarebbe avvenuta una compravendita didroga». Lo ha detto il Procuratore facente funzioni Michele Prestipino nel corso della conferenza stampa sull'omicidio di Luca Sacchi in Procura a Roma.
Dalle prime luci dell'alba, i carabinieri del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo nella Capitale un'ordinanza, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Procura, che dispone misure cautelari nei confronti delle cinque persone per le indagini relative all'omicidio avvenuto la sera del 23 ottobre.
Destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, per concorso in omicidio pluriaggravato, rapina aggravata, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un'arma comune da sparo sono i due ragazzi già reclusi, fermati nei giorni successivi all'omicidio, e un terzo ragazzo 22enne considerato colui che materialmente li ha armati. Si tratta diMarcello De Propris, finito in carcere con l'accusa di detenzione, cessione di sostanza stupefacente e concorso nell'omicidio di Luca Sacchi. Per gli inquirenti è stato il ventiduenne di San Basilio a fornire la pistola a Valerio Del Grosso e Paolo Pirino già in carcere per l'omicidio di Luca.
Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, destinatari della misura di custodia cautelare in carcere e già fermati nei giorni immediatamente successivi all'omicidio diLuca Sacchi, secondo quanto emerso dalle indagini avrebbero dovuto consegnare15 chili di marijuana, forniti da un loro sodale, alla fidanzata di Luca, Anastasia Kylemnyk, all'amico 24enne della vittima e ad altri acquirenti (non ancora identificati) per un prezzo pattuito di 70mila euro. È quanto emerge dalle ricostruzioni dei carabinieri del nucleo investigativo di Roma.
Sempre dalle ricostruzioni emerge che invece di consegnare la droga Paolo Pirino ha colpito con una mazza da baseball Luca Sacchi e la fidanzata intimando a quest'ultima di consegnare lo zaino con i soldi. Alla resistenza dei due Valerio Del Grosso ha esploso un colpo d'arma da fuoco, da distanza ravvicinata, volutamente in direzione di Luca Sacchi causandogli delle lesioni che lo hanno portato al decesso diverse ore dopo.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Massimo Bossetti,condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio diYara Gambirasio,ha ottenuto una piccola vittoria. LaCorte d'assise di Bergamoha autorizzato la difesa dell'uomo a esaminare tutti i reperti d'indagine, i vestiti che indossava la 13enne di Brembate (Bergamo) scomparsa il 26 novembre 2010 - tra cui slip, leggins, scarpe, giubbotto - e i campioni sulla traccia genetica.Lo apprende l'Adnkronos.
Nell'istanza presentata dai difensoriClaudio SalvagniePaolo Camporini,si sottolinea come «ad oggi alla difesa non è stato permesso alcun accesso ai reperti, a partire dai campioni di Dna ancora disponibili e conservati presso l'ospedale San Raffaele di Milano». Elementi tornati alla ribalta di recente. L'attività difensiva ha lo scopo di risolvere le «diverse anomalie» emerse nel processo a partire dalla traccia genetica, da sempre cuore del dibattimento. Una traccia mista, forse sangue, diYara e Ignoto 1in cui il Dna nucleare combacia con quello di Bossetti, ma non il Dna mitocondriale (indica la linea materna). La traccia biologica è la prova granitica per accusa e giudici.
L'assenza del Dna mitocondriale di Bossettinon inficia il risultato: è solo il Dna nucleare ad avere valore forense. «Quel Dna non è suo, non c'è stato nessun match, ha talmente tante criticità - 261 - che sono più i suoi difetti che i suoi marcatori», la tesi da sempre dei legali. La decisione di oggi della Corte consente alla difesa di avere accesso per la prima volta agli elementi della scena del crimine, tra cui i dvd contenenti le immagini fotografiche dei reperti effettuate dal Ris, ma soprattutto di analizzare il Dna e farlo con le nuove tecnologie. Con l'impiego di nuovi metodi «è fondamentalmente possibile - si legge nell'istanza presentata dai difensori e in possesso dell'Adnkronos - effettuare ulteriori prelievi, da cui non solo verificare quanto già emerso, ma ricavare altresì ulteriori informazioni potenzialmente utili anche ai fini investigativi e di ricerca di caratteristiche peculiari come l'originale ancestrale e il fenotipo dei Dna ignoti».
I nuovi esami che la difesa chiederà di fare con un incidente probatorio, quindi alla presenza dei consulenti di tutte le parti, potrebbe dare «una risposta scientificamente sostenibile» ai dubbi dei difensori. L'auspicio dei legali è di avere sulla traccia biologica «un'indagine più completa ed attendibile», da cui poter partire per chiedere la riapertura delcaso di Yara,colpita più volte e trovata senza vita il 26 febbraio 2011 in un campo di Chignolo d'Isola, per cui Bossetti sta scontando l'ergastolo nel carcere milanese di Bollate.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Svolta nelle indagini per il delitto di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso con un colpo di pistola a Roma la sera del 23 ottobre scorso. Dalle prime luci dell'alba, i carabinieri del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo nella Capitale un'ordinanza, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Procura, che dispone misure cautelari nei confronti delle cinque persone per le indagini relative all'omicidio avvenuto la sera del 23 ottobre. Destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, per concorso in omicidio pluriaggravato, rapina aggravata, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un'arma comune da sparo sono i due ragazzi già reclusi, fermati nei giorni successivi all'omicidio, e un terzo ragazzo 22enne considerato colui che materialmente li ha armati. C'è anche Anastasia, fidanzata della vittima, colpita dalla misura dell'obbligo di presentazione in caserma. In carcere un 24enne accusato, insieme alla ragazza 25enne di Luca Sacchi, di aver tentato di acquistare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti dagli altri tre indagati. I dettagli dell'operazione verranno resi noti nel corso di un incontro stampa alle 11 nella Procura di Roma, a cui parteciperanno il procuratore facente funzioni Michele Prestipino e il procuratore aggiunto Nunzia D'Elia. ANSA
Sembra assurdo che per portare i fiori ai propri cari, si rischi la vita». Giorgia Bassano ha il terrore negli occhi e la voce che trema mentre racconta quello che le è capitato la mattina di martedì scorso a Roma. La signora, infatti, 42 anni, si è recata a portare i fiori sulla tomba della mamma, nella cappella 26 del cimitero di Prima Porta. Una volta arrivata, ha rischiato che il lastricato del sottotetto le cadesse addosso. «Ho sentito un rumore assordante e l’aria si è riempita di polvere. Poi ho visto che parte del sottotetto del corridoio aveva ceduto. Una decina di metri di cemento sono venuti giù in un batter d’occhio. Qualche istante di differenza e i calcinacci avrebbero potuto colpirmi. C’è mancato poco». Un pericolo che sicuramente non è tra i primi pensieri di chi si reca a trovare i defunti. Dopo aver fatto alcuni video per documentare il crollo, Giorgia si è subito recata a fare presente l’accaduto all’Ufficio Ama del cimitero, dove hanno registrato la segnalazione ma non è stato possibile parlare con il responsabile che non era in sede. «Spero che chiudano quel corridoio e sistemino tutto al più presto. Non vorrei si arrivasse ad una riparazione alla buona, che magari alla prossima forte pioggia rivenga giù». La segnalazione di Giorgia non è purtroppo un caso isolato, ma l’emblema del grave stato di degrado e abbandono nel quale vertono tutti i cimiteri capitolini. Incuria del verde, infiltrazioni d’acqua, tombe distrutte, atti vandalici e furti sono alcuni dei problemi più comuni. Proprio al cimitero di Prima Porta le palazzine P, O e Q sono chiuse al pubblico per rischio crollo da un anno. Non solo per eventuali visite ai defunti, ma anche per effettivo utilizzo dei loculi per la tumulazione. In occasione del ponte dei morti è stata effettuata una messa in sicurezza provvisoria alla quale è seguita una riapertura temporanea delle palazzine solo fino al 10 novembre. Non se la passa meglio lo storico cimitero del Verano, dove oltre alle conseguenze della mala-gestione e di una manutenzione assenteista, si aggiunge il problema del guano degli uccelli. A Roma, non c’è pace nemmeno nella morte.
Andrea Furciè morto l'anno scorso, nelsettembre 2018,dopo quattrolunghi anni di comae a causa di un brutto incidente con le famosecatene del mago Houdini.Il giovane, infatti, si esibiva in giochi di prestigio, ma l'ultimo gli sarebbe stato fatale. Per la famiglia, intervenuta aChi l'ha Visto?, le dinamiche dell'accaduto non sono limpide. E soprattutto non è chiara la posizione diAlina,l'amica che era con lui e che non lo avrebbe soccorso in tempo mentre finiva impiccato. Oggi lei si è rifatta una vita inGermania,ha un nuovo fidanzato e pubblica tante foto suInstagram. «Alina ha preso i documenti e le cose di nostro figlio ed è scappata, perché?», si chiede il padre di Andrea ai microfoni della trasmissione. Contattata dall'inviato, ostenta distacco. «Ah è morto? Non lo sapevo», le parole scritte dalla ragazza prima di bloccare la chat e di sparire ancora una volta. Non convincono le sue tante versioni dei fatti e non si capisce perché non abbia chiamato i soccorsi tempestivamente. Forse avrebbe potuto salvarlo lei stessa.
La famiglia l'ha denunciata per istigazione al suicidio, ma la sua posizione è stata archiviata e la catena buttata. Tuttora nessuno sa come era posizionata. Durante il servizio vengono mostrate le lettere in cui la ragazza si scaglia contro la madre e la famiglia di Andrea. «Tutti i giorni eravamo con lui», racconta il papà, mentre Alina non si è mai preoccupata delle sue condizioni durante i quattro anni del coma. La sua posizione archiviata per la mancanza di documentazione fotografica e del sequestro della catena.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Trenitalia sbarca in Spagna per i servizi alta velocità Madrid-Barcellona, Madrid- Valencia/Alicante e Madrid-Malaga/Siviglia. Il consorzio ILSA, composto da Trenitalia e Air Nostrum, è stato selezionato da ADIF, il Gestore dell'infrastruttura ferroviaria spagnola, come primo operatore privato ad accedere nel mercato iberico. L'inizio del servizio commerciale è previsto per gennaio 2022 e avrà una durata decennale. Il consorzio ILSA offrirà 32 collegamenti giornalieri con una flotta di 23 treni.
Cade da un'altezza di 9 metri durante l'esibizione e viene portata con urgenza in ospedale. Jackie Louise Armstrong di 35 anni, acrobata circense, si stava esibendo a Londra al Winter Wonderland, durante lo Zippos Christmas Circus Show in cui si esibiva il Cirque Beserk. La professionista è precipitata davanti a tutti mentre era a diversi metri da terra ed è caduta Immediatamente è stata soccorsa e portata in ospedale, ma ancora non si conoscono le sue condizioni di salute. Pare che sia scivolata l'imbracatura a cui era assicurata, è considerata da tutti una grande artista, con molta esperienza, quindi si potrebbe tendere ad escludere che possa essere stata una sua svista a farla precipitare. Subito dopo l'incidente il pubblico è stato invitato ad abbandonare il tendone, ovviamente lo spettacolo è saltato e si attendono notizie sulle condizioni dell'artista. Secondo le prime indiscrezioni non dovrebbe essere in pericolo di vita, come riporta la stampa locale, ma potrebbe riportare lesioni permanenti.