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NEWS ITALIA E DAL MONDO STORIA DI GISSI PROVINCIA DI CHIETI

2 Dicembre 2019, 20:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Gissi – Veduta

a cura di Michele Pappacoda

Gissi
comune
Gissi – Stemma Gissi – Bandiera
Gissi – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Agostino Chieffo[1] (lista civica di centrodestra Patto per Gissi) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 42°01′N 14°33′ECoordinate42°01′N 14°33′E (Mappa)
Altitudine 499 m s.l.m.
Superficie 36,65 km²
Abitanti 2 670[2] (31-5-2019)
Densità 72,85 ab./km²
Frazioni Località Rosario, Peschiola, Pianospedale, Pianquerceto, Tratturo
Comuni confinanti AtessaCarpineto SinelloCasalanguidaFurciMonteodorisioSan BuonoScerni
Altre informazioni
Cod. postale 66052
Prefisso 0873
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069041
Cod. catastale E052
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 945 GG[3]
Nome abitanti Gissani
Patrono San Bernardino da Siena
Giorno festivo 20 m

Gissi (Ìsce in dialetto abruzzese) è un comune italiano di 2 670 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Medio Vastese. Sorge su un colle panoramico a 499 metri sul livello del mare tra i torrenti Ferrato e Morgitellaaffluenti di destra del Sinello. Il suo territorio si estende su un'area di media e alta collina.

Il borgo, compatto e ingentilito da pregevoli edifici quali il Palazzo Carunchio, si staglia su una dorsale nei pressi del fiume Sinello, tra colline ricoperte di frutteti, vigne e piccoli boschi.

Storia

 
La piazza del Comune

Nel comune, in località Colle Rovelizio, nel 1896, è stato ritrovato un insediamento italico con tombe a cappuccina e a fossa.[4]

Non vi è nessuna fonte storica che attesti la fondazione del borgo, tuttavia L. Busico asserisce che risale all'XI-XV secolo, mentre De Nino la definisce una stazione preromana. In una visita pastorale viene citata una pieve risalente al IV o al VII secolo. Prima del III secolo a.C. era colonia frentana, nel III secolo a.C. divenne colonia romana, mentre nell'XI secolo fu contea da Oderisioabate di Montecassino e in seguito fu dei Normanni.

La prima citazione storica risale al 1039 con il gastaldo Deodato. Carlo I d'Angiò tolse il potere temporale ai benedettini e diede la contea a Rodolfo di Courtenay.[5] In seguito fu feudo di altre famiglie.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il castello

Le prime fonti che parlano del castello risalgono all'XI secolo. Una bolla papale del 1208 narra di un castrum di Gissi. Dentro il castello c'erano la dimora del governatore, l'armeria e le scuderie. Il castello crollò prima del 1742 e al suo posto si erge ora un'abitazione.[6]

Chiesa di Santa Maria Assunta

È sita in via Salita Castello presso via La Chiesa. È stata edificata prima del 1568 con trasformazioni successive nel XVIII-XIX secolo. Originariamente era costituita da un'aula unica basilicale. Nel XVII secolo fu ampliata. Il campanile, realizzato in pietra calcarea e suddiviso in più livelli mediante cornici marcapiano è stato costruito nel XVIII secolo. La facciata principale, anticamente in pietra, con tre portoni e rosone, è in laterizio edificato negli anni cinquanta. L'interno è a tre navate con volta con otto cappelle laterali, quattro per lato. Sopra l'ingresso vi è la cantoria che ospita un organo realizzato verso la fine del XVII secolo.[7]

Resti del convento di San Francesco d'Assisi

Sono siti presso l'attuale municipio. Il convento risale al XIII secolo. La chiesa era a navata unica con coperture a capriate con altari laterali e un altare maggiore con coro e sagrestia. Le strutture abitative sono andate demolite ma rimangono dei resti di mura, cisterne, pozzi e frammenti lapidei.[8]

Chiesa di Santa Lucia
 
Chiesa di Santa Lucia

Sita nella pineta di Santa Lucia Immersa in una oasi di verde, la piccola chiesa è protagonista della manifestazione religiosa in onore alla Santa, dove i fedeli si recano in processione per rendervi omaggio.

Altro

Altro edificio di culto religioso è la chiesa di San Bernardino, ricostruita in stile moderno nel 1960 davanti alla precedente chiesa (costruita nel 1850 e abbattuta a causa delle condizioni precarie).

Aree naturali
Monte Sorbo

Monte Sorbo domina sulle valli del Treste e del Sinello con un'altitudine di oltre 900 m sul livello del mare. Il Sito, indicato come SIC, ci appare oggi come un ambiente in gran parte incontaminato, anche se abitato fin dall'Età del Ferro come testimoniano ritrovamenti archeologici sempre più ricchi e sorprendenti.

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