Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MIKI PAPPACODA La Digos della Questura e militari del Ros e dell’Arma dei Carabinieri di Torino hanno eseguito all’alba di questa mattina tre misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, accusati a vario titolo di rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Nello specifico si tratta di due misure di custodia cautelare in carcere e un obbligo di dimora e firma. Da quanto si apprende due di loro potrebbero essere militanti dell’area anarchica torinese.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un altro caso di overdose di un bambino di appena 18 mesi a Palermo. Il piccolo era arrivato nella serata di mercoledì 9 febbraio, dopo aver ingerito droga, al pronto soccorso dell'ospedale Di Cristina. Il piccolo è ancora ricoverato, ma sta meglio. I medici hanno subito allertato gli agenti di polizia. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile e coordinate dalla procura per i minorenni. Gli inquirenti hanno ascoltato i genitori che vivono in periferia nel capoluogo siciliano. Dopo le cure dei medici il bimbo sta meglio ed è stato affidato al direttore sanitario del Di Cristina. Negli ultimi mesi sono dieci già i bambini portati dai familiari in overdose dopo avere ingerito droga per lo più hashish e marijuana.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il tribunale per i minorenni di Bologna ha sospeso provvisoriamente la potestà genitoriale ai genitori del bimbo del Modenese che per motivi religiosi vogliono che il sangue delle trasfusioni necessarie a un intervento chirurgico, per curarlo da una cardiopatia, non venga prelevato da vaccinati contro Covid-19. Il 2 febbraio la Procura per i minorenni aveva presentato ricorso.
A quanto si apprende, è stato nominato tutore il servizio sociale competente per territorio. Nei giorni scorsi il giudice tutelare di Modena aveva accolto le ragioni del policlinico Sant'Orsola sulla necessità dell'intervento e sulla sicurezza del sangue.
DI BARBARA PAPPACODA Sisma di magnitudo tra i 3.9 e 4.4 avvertita oggi in provincia di Reggio Emilia. Terremoto avvertito chiaramente anche a Modena Scossa di terremoto in Emilia Romagna, con probabile epicentro a Reggio Emilia alle 19.55. Secondo le prime stime la magnitudo è fra 3.9 e 4.4. La scossa, che sarebbe durata pochi secondi, è stata avvertita in maniera distinta anche a Parma, Bologna, Luzzara e Modena. Al momento non si segnalano danni a persone o cose, anche se, come sempre in questi casi, partiranno le ricognizioni. Anche se non sembrano esserci conseguenze, il terremoto ha risvegliato la paura in una zona, che quasi dieci anni fa, fu duramente colpita da un sisma che provocò morti e danni. SCOSSA DI TERREMOTO A REGGIO EMILIA Sono numerosi i tweet di cittadini della provincia di Reggio Emilia che sottolineano di aver sentito una forte scossa di terremoto pochi minuti prima delle 20. Alcuni abitanti di Milano avvertono di aver anche loro sentito distintamente il sisma. SECONDA SCOSSA TERREMOTO IN EMILIA
È di magnitudo 4.3 la nuova scossa di terremoto registrata dall'Ingv nel reggiano. L'epicentro della scossa, delle ore 21, è stato localizzato a tre km da Correggio.
A Modena, a causa del terremoto, è stato interrotto lo spettacolo in ricordo di Mirella Freni al Teatro comunale. Il coro, appena arrivato in palcoscenico, è stato fatto uscire e poi anche le persone hanno via via abbandonato la sala. Il concerto è stato quindi annullato. Al momento non si registrano danni a cose o persone, sono in corso verifiche da parte della Protezione civile, Vigili del Fuoco e Forze dell'ordine. Sono in contatto con gli amministratori del territorio».Lo ha scritto in un tweet il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.
TERZA SCOSSA DI TERREMOTO NEL REGGIANO
Un'altra scossa, la terza in poco più di un'ora e più lieve delle prime due, è stata registrata in
provincia di Reggio Emilia. L'Ingv ha segnalato una magnitudo 2.6 ancora con epicentro a Correggio, alle ore 21.14.
DI MIKI PAPPACODA Il marito era sceso in garage per fare alcuni lavori, ma non lo ha visto tornare. Insospettita, una donna ha fatto la più tragica delle scoperte: l'uomo, 50 anni, era morto nel garage di casa. Il dramma si è consumato a Concordia Sagittaria (Venezia) due giorni fa e sul caso è stata aperta un'inchiesta. L'uomo, che lavorava per un'azienda artigiana, lunedì scorso era di riposo e ne aveva approfittato per fare qualche lavoretto. La moglie, preoccupata nel non vederlo tornare, si è recata in garage e lo ha trovato a terra, privo di sensi. La donna ha subito allertato i soccorsi, ma all'arrivo del personale del 118 l'uomo era già morto. Sul posto anche i carabinieri, che conducono le indagini sull'accaduto, insieme al medico legale, Antonello Cirnelli. L'esame necroscopico ha escluso segni di violenza ed è probabile che, per stabilire le cause della morte, la Procura di Pordenone disponga l'autopsia. Lo riporta Marco Corazza su Il Gazzettino. La tragedia ha sconvolto la comunità di Concordia Sagittaria, dove la famiglia era molto conosciuta e amata da tutti. Il corpo dell'uomo, che oltre alla moglie lascia una figlia, si trova ora all'obitorio di Portogruaro.
INSERITO DA ANGELA CECERE La road map della gestione Covid dei prossimi mesi in Italia. Con la decisione di togliere l'obbligo di mascherina all'aperto in tutta Italia e non solo in zona bianca a partire dall'11 febbraio, annunciata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, cambia nuovamente il calendario delle scadenze delle misure adottate per contrastare l'emergenza Covid. Ecco nel dettaglio le date da ricordare, a partire dall'entrata in vigore, oggi, del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 febbraio e della circolare del ministero della Salute che ha ridotto da 10 a 5 giorni la quarantena per i non vaccinati. IL CALENDARIO DELLE REGOLE 7 febbraio Sono operative le nuove norme su scuola, vaccinati e Green pass. Viene dimezzata la durata della Didattica a distanza, che passa da 10 a 5 giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati, ad eccezione della fascia 0-6 anni, nella quale non è autorizzata la vaccinazione. Negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia, tutti i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività al Covid e non più alla presenza di un caso come avveniva fino ad oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Il decreto introduce i tamponi 'fai da tè per scuole dell'infanzia ed elementari. Fino a 4 casi, infatti, si rimane tutti in classe, ma se un bambino dovesse mostrare sintomi del virus, dovrà sottoporsi ad un tampone, molecolare, antigenico oppure «autosomministrato». In caso quest'ultimo desse esito negativo, per rientrare in classe basterà l'autocertificazione. Chi, invece, va in quarantena, in ogni ordine e grado d'istruzione, per tornare a scuola dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e non avrà bisogno del certificato medico. Cambiano anche le restrizioni in zona rossa: le fasce di colore rimarranno ma per le Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax. Per quanto riguarda il Pass, dopo l'abbassamento della durata a 6 mesi, si prevede che per chi ha completato il ciclo vaccinale con il booster e per chi si è contagiato e è guarito dopo essersi vaccinato, la validità è illimitata. Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà 6 mesi. 11 febbraio Via le mascherine all'aperto in tutta Italia. Scade infatti l'ordinanza del ministero della Salute che, dopo il Consiglio dei ministri del 31 gennaio, aveva prorogato per 10 giorni l'obbligo di mascherine all'aperto. Inoltre, come annunciato da Costa, entra in vigore il provvedimento del ministero della Salute che toglie l'obbligo «su tutto il territorio nazionale senza distinzione di colore». Sempre l'11 febbraio finisce anche la proroga della chiusura delle discoteche e, dunque, si potrà tornare a ballare. 15 febbraio I lavoratori pubblici e privati - compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati - che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro. L'accesso ai luoghi di lavoro senza certificato che attesti vaccino o guarigione è vietato e chi non rispetta il divieto subirà una sanzione amministrativa tra 600 e 1500 euro. 28 febbraio Fino alle fine del mese nelle scuole statali e paritarie saranno distribuite gratuitamente le mascherine Ffp2 ad alunni e docenti che dovranno sottoporsi ad auto sorveglianza. Gli studenti che dovranno fare auto sorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente. 31 marzo Scade lo stato d'emergenza in vigore da oltre due anni, al quale sono legate tutta una serie di norme tra le quali quelle sullo smart working. L'orientamento, se continuerà il calo dei contagi e dei ricoveri, è di non prorogarlo. Entro questa data si capirà anche se resterà o meno il green pass: il governo non ha ancora preso una decisione ufficiale anche se è probabile che resti almeno fino al 15 giugno. 15 giugno Per gli over 50 termina l'obbligo del vaccino in base a quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
INSERITO DA ANGELA CECERE «L'ordinanza sulle mascherine da tenere all'aperto in zona bianca sicuramente non verrà prorogata, quindi dall'11 di febbraio (l'ordinanza scade il 10) toglieremo le mascherine all'aperto in zona bianca». Lo ha detto all'ANSA il sottosegretario alla Salute Costa. «Subito dopo sarà l'occasione per decidere se toglierle anche in zona gialla e arancione con un provvedimento del Ministero condiviso con il Cts. Ma direi che già oggi non vedo grandi differenze tra zone gialle e arancioni perchè i contagi sono in calo e la campagna vaccinale va molto bene. Bisogna dare un segnale positivo ai cittadini».
INSERITO DA ANGELA CECERE Inizia oggi la nuova fase di uscita graduale dalla pandemia da Covid-19, con le riaperture e gli allentamenti previsti dal governo. TRA I BANCHI. Le nuove norme obbligano le scuole a rivedere le misure applicate finora. Le lezioni continuano in presenza fino a quattro casi di positività in classe. Quindi, se in una classe di scuola primaria con quattro o meno contagi era scattata la Dad nei giorni scorsi, da stamane si torna a scuola Il periodo di quarantena di cinque giorni si applica anche agli studenti che «alla data del 5 febbraio siano già sottoposti a tale misura senza che questa sia ancora cessata, ovvero che si trovino in quarantena da almeno cinque giorni. Resta fermo che la cessazione della misura è condizionata all'esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare». ZONE ROSSE. Il nuovo decreto ha eliminato le restrizioni delle zone rosse per chi è in possesso del green pass rafforzato. VALIDITÀ. La scadenza delle certificazioni Covid-19 rilasciate dopo la terza dose è illimitata, non sono richieste ulteriori vaccinazioni. Allo stesso regime è equiparato chi, dopo il completamento del ciclo primario, ha contratto il Covid ed è guarito. Il green pass rilasciato a chi ha avuto il virus e in seguito ha fatto due dosi vale invece sei mesi: per ottenere la validità illimitata bisogna sottoporsi alla terza dose. Con due dosi si ha il green pass valido sei mesi. VIAGGI. Se chi arriva da uno Stato estero è guarito da più di 6 mesi (e vuole soggiornare in albergo, andare a sciare o partecipare a un evento (sfilate, etc) può accedere ai servizi e alle attività per i quali è previsto il green pass rafforzato facendo un test antigenico rapido (validità 48 ore) o molecolare (validità 72 ore).
INSERITO DA ANGELA CECERE Covid, come si sviluppa la polmonite bilaterale? Particelle di grasso killer che, liberate in seguito alla distruzione delle cellule adipose, viaggiano nel sangue raggiungendo più organi e che, una volta arrivate nei polmoni, si appiattiscono sugli alveoli formando una membrana che li avvolge e toglie il respiro: è il meccanismo all'origine delle polmoniti bilaterali da Covid-19, ricostruito per la prima volta dal gruppo di ricerca italiano pubblicato sull'International Journal of Obesity. Ci sono voluti quasi due anni di lavoro per ricostruirlo, ma alla fine il quadro è completo, grazie alla ricerca coordinata da Saverio Cinti, dell'Università Politecnica delle Marche, e condotta in collaborazione con l'Università di Milano e con l'Université Còte d'Azur. Polmonite bilaterale, come si sviluppa I nuovi dati, raccolti dai tessuti di 19 individui deceduti per Covid-19 e di 23 morti per altre cause, confermano l'ipotesi pubblicata nel 2020 dallo stesso gruppo di ricerca, ossia che la malattia causata dal virus SarsCoV2 «determina embolie grassose responsabili delle polmoniti bilaterali», ha detto Cinti all'ANSA. «Le implicazioni per la terapia sono importanti - ha aggiunto - perché, secondo me e i farmacologi che hanno partecipato alla ricerca, sarebbe bene intervenire il più precocemente possibile con farmaci antinfiammatori liposolubili». Farmaci di questo tipo, in grado di sciogliersi nei grassi, permetterebbero di aggredire i lipidi liberati nel sangue dopo la distruzione delle cellule adipose. Quest'ultimo fenomeno avviene perchè nelle persone obese le cellule adipose sono costantemente sottoposte alla richiesta di immagazzinare più grassi e progressivamente si ingrandiscono e accumulano stress, fino a disgregarsi e a morire. Le cellule del grasso viscerale sono più suscettibili a questi fenomeni di degradazione e, di consegueza, il fenomeno della circolazione degli emboli grassosi è più frequente nelle persone obese. Il sospetto che i lipidi liberati con la morte delle cellule adipose passassero nel sangue «è stato molto forte fin dall'inizio della nostra ricerca», ha detto ancora Cinti, e la conferma è arrivata dalle immagini al microscopio elettronico: «abbiamo visto i vacuoli di lipidi liberi generati dalla morte delle cellule adipose entrare nel sangue» e in seguito i ricercatori li hanno trovati anche nei polmoni. È qui che i ricercatori hanno visto le strutture a forma di membrana disporsi nell'interfaccia tra aria e sangue, impedendo gli scambi gassosi. Che sui polmoni dei pazienti con Covid si formassero delle membrane (chiamate membrane ialine) era noto, ma «non si era capito che fossero di natura lipidica e la conferma è arrivata dalle osservazioni fatte al microscopio elettronico». Emboli grassosi si sono visti anche in individui obesi che non hanno Covid-19, ma «la situazione si evolve in modo molto diverso se i polmoni sono infiammati» a causa del virus SarsCoV2. Il risultato conferma così l'embolia grassosa polmonare nel 100% dei malati di Covid-19 e spiega come mai le persone obese con la malattia, soprattutto quelle con obesità viscerale, vanno incontro a una prognosi peggiore.
DI MICHELE PAPPACODA Un terremoto di magnitudo 3.8 è avvenuto in Toscana, nella zona di Viareggio, in Versilia. L'ipocentro è stato localizzato a 8 km di profondità. Ne dà notizia l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Non si hanno al momento notizie di danni a persone o cose. La scossa, secondo quanto si legge sui social network, è stata avvertita distintamente dalla popolazione Molte persone stato svegliato di soprassalto dal sisma. Al momento non sembrano esserci danni a persone o cose. Il terremoto è stato avvertito in molte zone della Toscana, non solo a Viareggio: da Lucca a Massa, da Pistoia e Pisa.