Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Due bottiglie di plastica contenenti acido solforico sono esplose oggi pomeriggio intorno alle 16:30 al cancello della scuola elementare Lubich in via Nitti a Pesaro. Non si sa chi le abbia lasciate in quel punto e perché. Qualcuno dice di aver visto fuggire una donna, ma non si hanno certezze. Le due bottiglie sarebbero scoppiate da sole dopo essersi gonfiate per l'acido. Per puro miracolo, le esplosioni non hanno colpito i bambini in uscita poco dopo le 16. Tracce di acido sono state ritrovate sulla pedana d'accesso della scuola. Sul posto, sono arrivati gli inquirenti della Squadra Mobile per gli accertamenti e i vigili del fuoco per ripulire il pavimento. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella dello scherzo di cattivo gusto. La Scientifica della polizia ha repertato i materiali e ha cercato eventuali immagini di telecamere, ma sembra che non ce ne siano nella zona: la scuola ne è sprovvista. Attoniti genitori e residenti: «si fa fatica a crederci» dice un'insegnante mentre si allontana.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il tribunale di Brescia ha condannato a 4 anni e 6 mesi Patrick Kassen e a 2 anni e 6 mesi Cristian Teismann, i due tedeschi che il 19 giugno scorso erano a bordo del motoscafo Riva che nelle acque del lago di Garda travolse il gozzo sul quale erano fermi Umberto Garzarella, 37 anni, e Greta Nedrotti, 24 anni, entrambi morti. Kassen per sua stessa ammissione, era alla guida del motoscafo. Il pm aveva chiesto la condanna a 6 anni e mezzo per Kassen e a quattro anni e due mesi per Teismann accusati di omicidio colposo, naufragio e omissione di soccorso. Io non posso dare giudizi, la loro coscienza rimarrà tutta la vita. Questo dolore rimarrà a loro come rimarrà a me". Lo ha detto Enzo Garzarella, il papà di Umberto, uno dei due ragazzi con Greta Nedrotti, uccisi dal motoscafo sul quale c'erano i due tedeschi Patrick Kassen e Christian Teismann condannati oggi dal tribunale di Brescia. Al primo, che era alla guida del motoscafo, sono stati inflitti 4 anni e 6 mesi, al secondo 2 anni e 11 mesi e non 2 anni e 6 mesi come scritto in precedenza. "Non possiamo fare altro che accettare il giudizio - è il commento dei genitori di Greta Nedrotti -, la legge italiana è questa. La nostra condanna è iniziata lo scorso 19 giugno". "Solo loro sanno cosa è successo quella sera, ubriachi o no. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bisognerà attendere ancora qualche giorno per vedere la benzina sotto i due euro: potrebbe arrivare lunedì in Gazzetta Ufficiale e quindi scattare il giorno successivo, martedì, la riduzione di 25 centesimi delle imposte applicate sui carburanti. Servirà qualche giorno in più, invece, per l'arrivo del decreto legge con tutte le altre norme, dalla sterilizzazione degli aumenti di energia per le famiglie sotto i 12mila euro di Isee alle rate per le imprese in difficoltà, fino al prelievo del 10% sugli extraprofitti delle società energetiche. Le misure adottate valgono nel complesso 4,4 miliardi, ma questo non basta a frenare un vero e proprio coro di critiche, più o meno aspre. Dalle imprese ai sindacati, dai consumatori ai partiti, tutti chiedono di più. Anche nella maggioranza. Il leader del Pd, Enrico Letta plaude alle scelte ma dice che bisogna essere pronti ad ulteriori misure. Da Forza Italia si chiede un intervento con uno scostamento del deficit o con una spending review mentre Fassina (Leu) sostiene che si è stati 'timidi' sugli extraprofitti e Crippa (M5s) chiede più coraggio sulle bollette. Lo sconto di 25 centesimi al litro (che inizialmente veniva ipotizzato di soli 10 centesimi) non accontenta poi i consumatori, che criticano sia l'importo insufficiente a colmare il divario con gli aumenti subiti, sia il fatto che l'intervento sia limitato nel tempo. Il testo iniziale prevedeva la riduzione per 30 giorni ma il Premier Draghi ha parlato di un intervento che durerà fino a fine aprile, in pratica avrà una durata di 40 giorni. Sarà la pubblicazione del provvedimento a chiarire i dettagli, ma è già arrivata, dura, la reazione delle società che distribuiscono e stoccano i carburanti. Assopetroli e Assoenergia spiegano che con il taglio delle accise i carburanti già immagazzinati con la vecchia accisa saranno venduti con la riduzione e quindi "subiranno una fortissima svalutazione rispetto al prezzo di carico" con un "danno enorme per il settore distributivo" che annuncia - se non ci saranno indennizzi - una mobilitazione. Ma va anche segnalato che, se in Sardegna la protesta dei tir è al sesto giorno, gli autotrasportatori di Fai e Conftrasporto hanno deciso di 'congelare' il blocco in programma per il 4 aprile. Ad usare toni fortemente critici è comunque anche Confindustria che esprime "forti perplessità nonché delusione". L'indice è puntato contro "l'indisponibilità ad un taglio strutturale delle accise sui carburanti" ma anche verso la non immediata applicabilità della rateizzazione delle bollette per gli imprese e verso il prelievo degli extraprofitti sugli operatori che - dice - rischia di incorrere in rilievi Costituzionali. "Tutt'altro sarebbe stato un tetto nazionale al prezzo del gas", scrivono gli industriali. Un tema questo che il governo ha però posto a livello di Consiglio Europeo che si discuterà tra qualche giorno a Bruxelles. Anche Confcommercio chiede un intervento "più incisivo e duraturo" La tassa sugli extraprofitti viene criticata anche dai sindacati, ma da una visuale diametralmente opposta. Il prelievo viene definito "doveroso ma debole" dal leader Cisl, Luigi Sbarra, che chiede uno sforzo in più sulle misure sociali, gli ammortizzatori sui lavoratori delle imprese in crisi. Il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri, afferma che la tassa sugli extraprofitti è nella giusta direzione, anche se servirebbe più coraggio e magari l'estensione del prelievo anche alle altre multinazionali per trovare le risorse che aiutino lavoratori e famiglie alle prese con i rincari. Sicuramente sul fronte dei rincari si è acceso un faro anti-speculazione. Ad indagare per verificare se ci sono stati abusi sono ora ben sette procure e la Guardia di Finanza che ha risposto così alle sollecitazioni arrivate dagli esposti inviati all'inizio della settimana da Codacons. Al momento - afferma l'associazione dei consumatori - si contano due diverse indagini a Roma, e inchieste sono state avviate dalla magistratura anche a Cagliari, Belluno, Prato, Ancona, Perugia, Verona. A Pescara, Trieste e Napoli è la Guardia di Finanza ad aver avviato verifiche sui listini dei carburanti. ANSA
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO La notizia è appena arrivata! La domenica pare destinata a trascorrere all'insegna del meteo più instabile del previsto. Prepariamoci infatti a un giorno di festa in bilico sul fronte meteorologico e pronto a riservarci ancora parecchi spunti di brutto tempo che colpiranno alcune regioni. Ma prima di vedere dove servirà l'ombrello, ci pare d'obbligo dare un cenno alla situazione generale che governa sull'Italia e sullo scacchiere europeo. E' in corso infatti un vero e proprio scontro tra un vortice ciclonico attualmente in transito sulle coste del nord Africa ed un vasto anticiclone che si estende dal nord Italia fino ai freddi territori dell'Europa più settentrionale. Sul bordo di esso scorrono masse d'aria molto fredda e secca in direzione del nostro Paese. L'Italia si troverà dunque divisa in due sul fronte meteorologico. Il Nord e le regioni tirreniche del Centro godranno di cieli relativamente più puliti grazie all'aria fredda e più secca e dove le uniche note salienti saranno una effimera nuvolosità, una maggior intensità del vento e un clima più frizzante rispetto ai giorni scorsi. Gioco forza, pare ovvio a questo punto dove servirà l'ombrello. Ci riferiamo alle due Isole Maggiori, parte del Sud ed alcuni reparti del medio adriatico. Qui l'ingerenza del vortice nord africano e i conseguenti contrasti con l'aria fredda, manterranno un contesto davvero assai instabile e capace di provocare ancora piogge sparse e nevicate sui rilievi localmente anche a quote basse per il periodo. Le temperature infatti, sono previste in generale calo anche su questi settori del Paese dove il clima tornerà ad assumere connotati più di stampo invernale. Perbacco! Ma allora l'inverno, per quanto acciaccato, non è ancora finito? Beh, se volgiamo la nostra attenzione a quanto accadrà nel corso della prossima settimana, per l'inverno saranno davvero tempi duri in quanto l'alta pressione sembra prendere ulteriore energia con l'intento di proiettarci, dopo un Equinozio di Primavera più o meno mascherato d'inverno, verso un periodo decisamente più stabile e con temperature in generale rialzo. Attendiamo conferme! di Stefano Rossi Meteorologo IL METEO
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Nel 1871 la Chiesa Cattolica aveva proclamato San Giuseppe (festeggiato il 19 marzo) protettore dei padri di famiglia Oggi sabato 19 marzo è la festa del papà, e in Italia ogni provincia e regione ha le proprie tradizioni. Ma perché si festeggia? Il papà è celebrato in diverse parti del mondo, ma cade il 19 marzo solo nei paesi a tradizione cattolica, come Italia, Spagna e Portogallo, perché il 19 marzo, secondo la credenza, è la data della morte di san Giuseppe, “padre adottivo” di Gesù. La festa del papà nasce nei primi decenni del 20esimo secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo. Già nel 1871 la Chiesa Cattolica aveva proclamato San Giuseppe (festeggiato il 19 marzo) protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale perché come sintetizzava papa Leone XIII: «In Giuseppe hanno i padri di famiglia il più sublime modello di paterna vigilanza e provvidenza; i coniugi un perfetto esemplare d'amore, concordia e fedeltà coniugale». NEL RESTO DEL MONDO Negli Stati Uniti la festa ha un’origine molto più recente, in parte legate alla festa della mamma. Si celebra la terza domenica di giugno e fu proclamata festa nazionale nel 1966, dal presidente Lyndon B. Johnson. Generalmente si fa risalire l’idea della sua creazione a una donna di Spokane, nello stato di Washington, Sonora Smart Dodd: secondo la tradizione, lo spunto per una festa del papà le sarebbe venuto nel 1909 sentendo un sermone in occasione della festa della mamma, che cominciava a essere celebrata in quegli anni. La prima festa del papà fu quindi celebrata negli Stati Uniti il 19 giugno 1910, nel mese di nascita del padre di Sonora Dodd, che aveva cresciuto sei figli dopo la morte di parto della moglie. La maggior parte dei paesi del mondo celebra la festa del papà la terza domenica di giugno. Se in Italia si celebra il 19 marzo è perché è la giornata dedicata a San Giuseppe quindi viene festeggiato in tale data solo nei Paesi a tradizione cattolica. Stessa data anxche in Spagna e Portogallo. In Germania coincide, invece, con il giorno dell'Ascensione, una festa mobile cristiana che cade il giovedì, quaranta giorni dopo la Pasqua – ed è chiamata anche Männertag o Herrentag (“giorno degli uomini”, intesi come maschi). Una delle tradizioni più diffuse in molte città tedesche, a volte severamente criticata dalla stampa locale, è quella di formare comitive di uomini che spingono un carretto pieno di bevande alcoliche e festeggiano in «un pomeriggio incasinato e ubriaco». Questa particolare tradizione sembra risalire all’Ottocento. La maggior parte dei paesi del mondo celebra la festa del papà la terza domenica di giugno. LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Due anni passati in stato di emergenza, fra restrizioni, chiusure e un'estenuante altalena di contagi. Un'era - quella della pandemia da Covid 19 - che sta per chiudersi: il governo ha varato un decreto in cui fissa le tappe per un progressivo ritorno alla normalità dopo la fine dello stato di emergenza il 31 marzo, nonostante i contagi in crescita nelle ultime settimane. Alla fine del Cdm, Draghi ha ringraziato gli italiani e assicurato che comunque si continuerà a tenere sotto controllo la curva epidemica. 31 MARZO. Finisce lo stato di emergenza. Addio alla struttura commissariale e al Comitato tecnico scientifico, viene superato il sistema dei colori e delle ordinanze. La gestione della campagna vaccinale sarà affidata ad unità operativa transitoria. Rimangono il monitoraggio settimanale e il bollettino quotidiano. 1° APRILE. Cade l'obbligo di green pass sui mezzi di trasporto pubblico locale, anche se rimane quello di mascherina Ffp2. Per i trasporti a lunga percorrenza basterà la certificazione base e Ffp2. Niente più obbligo di green pass per sedere all'aperto in bar e ristoranti, per accedere ad uffici pubblici, banche, poste, esercizi commerciali. La capienza negli stadi torna al 100%. Al lavoro gli over 50 potranno entrare anche con il green pass base. La sospensione dal lavoro per chi non è vaccinato scompare (ma rimane la multa), rimarrà solo per il personale sanitario e i lavoratori delle Rsa fino al 31 dicembre. Novità anche per le quarantene da contatto. Non sarà più necessario rimanere in quarantena se si è avuto un contatto con un contagiato anche se non si è vaccinati. Regola valida anche nelle scuole dove resterà a casa solo chi è positivo. 1° MAGGIO. Cade l'obbligo di mascherina anche nei luoghi chiusi. Non servirà più il green pass rafforzato per consumare al chiuso in bar e ristoranti, per accedere a piscine e palestre, convegni e congressi, per feste e cerimonie, discoteche, sale gioco e centri ricreativi. 15 GIUGNO. Scade l'obbligo vaccinale per medici, infermieri, operatori delle Rsa, personale della scuola, della difesa e della sicurezza. Fine dell'obbligo vaccinale anche per chi ha più di 50 anni: non sarà più necessario presentare il green pass per entrare al lavoro. 30 GIUGNO. Fine dello smart working agevolato senza bisogno di accordi individuali nel settore privato.
INSERITO DA ANGELA CECERE Hanno gli occhi bassi e lo sguardo perso nel vuoto. Proprio non credono di essere finiti lì, su una sedia dell'Ambulatorio antiusura. Padri e madri che hanno vergogna di confessare ai propri figli di non essere più in grado di pagare quelle spese mensili che, fino a pochi mesi fa, venivano onorate. 'La Caporetto di centinaia di famiglie ha la forma delle bollette. Luce e gas, ma anche mutuo, prestiti, rate per l'università. «Un'escalation senza precedenti, ha spaventato perfino noi che siamo abituati a soggetti con gravi difficoltà debitorie». Luigi Ciatti oramai è come un dottore. L'ambulatorio antiusura di Roma - in collaborazione con la Confcommercio della Capitale - è pieno di persone: proprio come se fosse uno studio medico. «Non pensavo che il nome Ambulatorio diventasse più che reale - dice Ciatti, che è anche vicepresidente nazionale della Federazione antiusura italiana -. In pochi giorni siamo al 15-20% in più di richieste di aiuto. Al telefono solo gente che non ce la fa più. Chiede aiuto, teme di finire nelle mani degli strozzini». Bollette carissime, ecco la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo due anni di ristrettezze economiche causate dalla pandemia. A Roma il fenomeno è esploso, a Napoli pure. Mentre a Milano gli esperti delle associazioni che monitorano il territorio per conto del Comune non avvertono ancora gli SOS. Eppure Luciano Gualzetti, direttore della Caritas, suona l'allarme da più di un anno: «Ci sono persone hanno dovuto chiedere in prestito denaro a presunti amici per far fronte a pagamenti che non potevano rimandare, come le bollette del gas e della luce. Gli usurai sono fuori alla porta». Salvatore Cantone guida a Napoli la scialuppa di salvataggio per chi è in difficoltà: «Sono stato vittima di estorsione nel 2008, ho denunciato. La guerra in Ucraina è stata il colpo di grazia per tanti che, bene o male, arrivavano a fine mese. Ora non più». Sotto al Vesuvio la situazione è più grave che a Roma. «La Capitale vive in gran parte di stipendi statali - analizza Luigi Ciatti - ma il mondo di troppa gente insospettabile sta crollando pure qui. Per fortuna la Regione Lazio ha attivato sostegni importanti accanto ai fondi nazionali. Sia chiaro: chi viene aiutato non vede un euro dei finanziamenti di sostegno, siamo noi a rinegoziare le rate o a pagare le bollette. Ma il rischio è essere travolti da una valanga di nuovi bisognosi. Chi può, apra gli occhi sulla realtà, che è molto dura. C'è chi rischia di sovraindebitarsi anche per un pieno di benzina che serve per andare al lavoro oppure per accompagnare i figli a scuola».
INSERITO DA ANGELA CECERE Sarà un weekend all'insegna dell'instabilità, quello che attende l'Italia. Passeremo dal caldo e da un cielo limpido a improvvisi rovesci, accompagnati anche da gelo e qualche nevicata Sarà un weekend all'insegna dell'instabilità, quello che attende l'Italia. Passeremo dal caldo e da un cielo limpido a improvvisi rovesci, accompagnati anche da gelo e qualche nevicata. Secondo quanto riferisce 3BMeteo, l'area depressionaria che da inizio settimana agisce quasi segnando il passo tra il Mediterraneo centro-occidentale e il nord Africa si metterà in moto verso est durante il prossimo weekend, spostandosi però a latitudini molto basse e lungo il territorio algerino. Riuscirà in questo modo a condizionare parzialmente il tempo delle nostre isole maggiori e delle regioni meridionali, dove è atteso il passaggio di qualche pioggia, mentre dalle ultime ore di domenica uscirà di scena, inglobata da un'altra depressione presente tra Il Mar Nero e l'Anatolia. Contemporaneamente un vasto campo anticiclonico andrà rinforzandosi sull'Europa centro-settentrionale e lungo il suo fianco inferiore scorreranno più fredde correnti balcaniche che da est verso ovest punteranno l'Adriatico e l'Italia. Queste saranno responsabili di alcuni annuvolamenti a ridosso dell'arco alpino e lungo il medio versante adriatico, anche con qualche pioggia in arrivo, oltre che di un calo delle temperature che si avvertirà un po' su tutta Italia. LE PREVISIONI SABATO 19 MARZO In prevalenza soleggiato sulle regioni settentrionali salvo addensamenti a ridosso dell'arco alpino, in intensificazione in serata sui rilievi piemontesi e lombardi con deboli nevicate dai 700/900m. Bel tempo prevalente in Toscana, Marche, Umbria e alto Lazio, nubi via via più compatte verso il sud peninsulare con piogge e rovesci sparsi più frequenti nella prima parte della giornata, specie tra Sicilia e Calabria. Maltempo in Sardegna con piogge diffuse. Neve sull'Appennino dai 700/1000m, a quote leggermente superiori in Sicilia, fino a 1500m in Sardegna. Temperature in diminuzione. DOMENICA 20 MARZO Residue deboli nevicate sulle Alpi occidentali anche a quote basse, bel tempo sul resto del nord. Spiccata variabilità sulle regioni centro-meridionali con maggiori addensamenti sui settori tirrenici meridionali dove saranno più probabili piogge e qualche rovescio, nella prima parte della giornata anche sul medio versante adriatico. Quota neve sull'Appennino intorno a 500/800m. Ancora instabile in Sardegna, ma con piogge in esaurimento entro sera. Temperature in ulteriore calo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ultime settimane di utilizzo per il Green pass, almeno per quello rinforzato. La possibilità di ritorno a lavoro per gli over 50enni con il solo tampone è prevista a maggio, «ma in realtà c'è ancora la possibilità che possa anche essere anticipato questo questo termine. Su questo elemento di discussione tra oggi e domattina verrà presa una decisione definitiva». A dirlo è il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a Rai Radio Anch'io, su Radio 1, che precisa come «questa opportunità darebbe l'opzione anche coloro che non si sono vaccinati di poter tornare al lavoro attraverso il tampone ogni due giorni». Poi Costa ha aggiunto qualche particolare sulla fine del Green pass: «Dal primo aprile per bar, ristoranti e attività sportive all'aperto l'intenzione è quello di togliere il Green pass. Contestualmente, ci sarà il passaggio del super Green pass al Green pass base anche in altre attività al chiuso. Questo darà la possibilità anche a coloro che non si sono vaccinati di poter fare tutta una serie di attività che oggi non possono fare».
INSERITO DA ANGELA CECERE Green Pass, si cambia con l'uscita dello stato di emergenza. Incontro a Palazzo Chigi in tarda mattinata tra il premier Mario Draghi, il ministro alla Salute Roberto Speranza, il coordinatore del Cts Franco Locatelli e il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro. Al centro della riunione, a cui ha preso parte anche il sottosegretario Roberto Garofoli, sarebbe stata la road map per uscire dall'emergenza GREEN PASS: COSA CAMBIA Dal primo maggio, stop a qualunque tipo di green pass per l'accesso ai luoghi al chiuso, dai ristoranti ai cinema alle attività di vario tipo. È questa l'ipotesi allo studio e che verrà discussa dal Consiglio dei ministri. Prevista una cabina di regia per un approfondimento sulla road map per l'allentamento delle misure restrittive contro la pandemia. Nella road map di allentamento delle misure, inoltre prevista l'eliminazione del super green pass per l'accesso agli hotel, mantenendo solo il green pass base, a partire dal primo aprile. Non è però esclusa l'ipotesi di abolire qualunque tipo di green pass per l'accesso agli hotel. Sempre dal primo aprile,l'ipotesi al vaglio è anche di consentire l'accesso ai mezzi di trasporto pubblici solo col green pass base, mentre si prevedrebbe l'eliminazione di qualunque tipo di green pass per i luoghi all'aperto.I primi allentamenti scatterebbero dunque dal 1 aprile mentre ulteriori allentamenti alle misure restrittive scatterebbero dal 1 maggio in un percorso di 'graduale ritorno alla normalità'. Tutte le ipotesi, sempre secondo quanto si apprende, dovrebbero essere discusse a breve in Consiglio dei ministri. In programma anche una cabina di regia. Il decreto sulla road map per l'allentamento delle misure dovrebbe essere licenziato dal Consiglio dei ministri entro la settimana.