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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA NEWS Gb in aiuto dell'esercito ucraino: "Forniremo armi per la difesa aerea" | Kiev apre alla richiesta russa di neutralità, ma non cederà territori Zelensky: "Rischia anche la Polonia, guerra nucleare è un bluff

10 Marzo 2022, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ucraina, i volti dei profughi che cercano la fuga in Polonia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Sono sicuro che anche la Polonia è a rischio". Lo sostiene Zelensky, che ritiene la minaccia della guerra nucleare "un bluff". Il presidente ucraino si dice "pronto a compromessi, ma senza tradire l'Ucraina". Infatti Kiev apre alla richiesta russa di neutralità, ma non cederà territori. Sul fronte umanitario, le parti in conflitto hanno aperto per 12 ore sei vie di fuga per i civili. Secondo l'Onu, finora sono rimasti uccisi 516 civili. E la Gran Bretagna fa sapere che fornirà sistemi di difesa aerea all'Ucraina. TGCOM24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Arruolarsi per andare a combattere in Ucraina è legale?

9 Marzo 2022, 14:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Arruolarsi per andare a combattere in Ucraina è legale?

INSERITO DA MORENA MOTTA Circolano appelli, guide, consigli logistici. Ma gli avvocati avvertono: arruolarsi per combattere in Ucraina non è legale. In democrazia soltanto i poteri regolarmente costituiti hanno la facoltà di decidere sull'eventuale uso della forza.

Nei giorni scorsi il presidente ucraino Zelensky ha annunciato il progetto di una legione internazionale per difendere Kiev dall’aggressione russa. "Sono in arrivo più di mille volontari da 16 paesi per combattere accanto al popolo ucraino contro l’aggressione. E le domande continuano ad arrivare" diceva il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

La legione internazionale in Ucraina

Ma è davvero possibile arruolarsi a norma di legge nella legione internazionale? Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani nei giorni scorsi, il primo step per gli italiani è telefonare all’ufficiale militare dell’ambasciata ucraina a Roma. A quel punto il candidato riceve un vademecum con le informazioni sui documenti richiesti. Per rivolgersi all’ambasciata dell’Ucraina si possono seguire tre strade: andare in ambasciata; chiamare; scrivere una mail. Il secondo step riguarda l’esperienza sul campo, ovvero documenti che attestino lo svolgimento del servizio militare o attività in agenzie di sicurezza e la partecipazione in operazioni militari. Occorre, inoltre, essere incensurati.

Lo step tre prevederebbe il colloquio in ambasciata con il responsabile della Difesa e l’avvio delle procedure per ottenere il visto con il console. È possibile scrivere una domanda di ammissione alla Difesa territoriale delle forze armate dell’Ucraina per il servizio militare con contratto su base volontaria. Il candidato viene informato che non dovrà sostenere spese né per il vitto né per l’alloggio una volta al fronte. Viene anche consigliato al volontario - se è nelle sue possibilità - di portare con sé abbigliamento tecnico militare come elmetto e giubbotto antiproiettile. Gli ultimi step sono i più delicati e riguardano l’ingresso in Ucraina. I rappresentanti delle ambasciate, dei consolati (all’estero) e della difesa territoriale in Ucraina forniranno assistenza nel processo di spostamento verso il Paese in guerra.

"E' illegale arruolarsi per combattere in un esercito straniero"

Ma attenzione: "E' illegale sia reclutare soldati in Italia senza l'autorizzazione del governo che arruolarsi per combattere in un esercito straniero": lo dice al quotidiano Il Dolomiti Nicola Canestrini, avvocato penalista, referente nazionale degli esperti di Fair trials international. In pratica chiunque decida di aderire all'appello lanciato da Zelensky per unirsi alla 'Legione internazionale di difesa territoriale dell'Ucraina' (comparso anche sulla pagina Facebook del consolato ucraino in Italia e poi subito rimosso), "commette reato, anzi ne commette più di uno”.

A compiere un crimine non è solo chi decide di partire per combattere in Ucraina, ma anche chi lavora per l'arruolamento di italiani senza l'autorizzazione del governo. L'articolo 288 del Codice penale infatti recita: “Chiunque nel territorio dello Stato e senza approvazione del Governo arruola o arma cittadini, perché militino al servizio o a favore dello straniero, è punito con la reclusione da quattro a quindici anni. La pena è aumentata se fra gli arruolati sono militari in servizio, o persone tuttora soggette agli obblighi del servizio militare”. 

L'arruolamento è illegale e per autorizzarlo il governo italiano dovrebbe dare un via libera, che ovviamente oggi non c'è. 

Chi parte per andare a combattere in Ucraina senza formale autorizzazione governativa si ritroverebbe a compiere dei crimini. "Il Codice penale – spiega infatti l'avvocato al quotidiano trentino – prevede la punizione per chi porta avanti arruolamenti o compie atti ostili verso uno Stato estero con pene da 6 a 18 anni, ma fino all'ergastolo se poi per ritorsione l'Italia dovesse ritrovarsi attaccata". Nel caso ci fosse un eventuale compenso di qualsiasi tipo per chi decidesse d'unirsi alle brigate straniere, inoltre, la legge 210 del 1995, che riprende una convenzione dell'Onu, punisce tanto il mercenario quanto chi lo recluta per combattere in un Paese controllato da uno Stato estero, senza essere né cittadino né residente, senza far parte delle forze armate, con pene di svariati anni. 

FONTE www.today.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, due clochard morti di freddo in centro nella notte scorsa

9 Marzo 2022, 13:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto di repertorio -

Foto di repertorio -

INSERITO DA MORENA MOTTA Due clochard morti di freddo la scorsa notte, nel centro della Capitale. Il brusco calo delle temperature che si è registrato da qualche giorno non ha lasciato scampo a due senzatetto che avevano cercato riparo nelle zone comprese tra la stazione Termini e piazza della Repubblica.

Il primo intervento è avvenuto questa mattina, poco dopo le 8.30, in via Giovanni Amendola, traversa di via Nazionale. Sul posto il personale del 118 e i carabinieri, che hanno trovato morto un clochard, privo di documenti e dall'apparente età di circa 50-55 anni. Il medico legale ha confermato il decesso a causa di un arresto cardiocircolatorio causato dall'ipodermia.

Meno di un'ora dopo, sotto i portici di piazza della Repubblica (sul lato di viale Vittorio Emanuele Orlando), è stato rinvenuto il corpo di un altro senzatetto, rannicchiato sotto diverse coperte, con i suoi averi nascosti in una borsa e un po' di frutta e acqua. A scoprire il cadavere un passante, che ha allertato il 112. Anche in questo caso il decesso sarebbe stato causato dal freddo e associato all'abuso di sostanze alcoliche, assunte probabilmente per scaldarsi. Anche questo clochard era sprovvisto di documenti, ma dovrebbe essere un cittadino indiano di 30-40 anni che sarebbe un frequentatore abituale dei portici nella zona di Termini.

In entrambi i casi, per risalire all'identità delle due vittime del freddo a Roma potrebbe essere necessaria l'identificazione delle impronte digitali raccolte dopo il decesso.

FONTE www.leggo.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, Pregliasco: «Il virus c’è ancora, i casi salgono. Meglio non abolire il green pass»

9 Marzo 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, Pregliasco: «Il virus c’è ancora, i casi salgono. Meglio non abolire il green pass»

INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia non è finita - aumentano i contagi, i ricoveri ordinari e le terapie intensive – ma la preoccupazione per la guerra in Ucraina e anche l’ormai imminente fine dello stato d’emergenza nel nostro Paese, fissata per il 31 marzo, rischiano di far calare in modo brusco attenzione e cautele. Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Istituto Galeazzi di Milano, in che fase è la pandemia nel nostro Paese?«La situazione è positiva, ma negli ultimi giorni si sta registrando un rialzo di casi. Occorrerà tempo per capire il significato di questa crescita, di certo però ci dice che le restrizioni vanno abbandonate ma con prudenza, come è sempre stato fatto in Italia. Abbiamo almeno un milione di positivi accertati, che potrebbero contagiare altri: l’abbassamento immediato delle misure, come si sta verificando in Inghilterra, può essere rischioso». La fine del super green pass, il 31 marzo, la preoccupa? «Un pochino di preoccupazione c’è. Non possiamo andare avanti con l’emergenza, ma si potrebbe fare un percorso di allentamento progressivo, fino a giugno». Come prevede sarà l’andamento del Covid? «Credo che il virus in estate si ridurrà, ma si ipotizza un colpo di coda in inverno, come già visto negli anni precedenti. Il Covid sarà protagonista della prossima stagione influenzale. Non penso però che ci saranno ondate, a meno che non arrivino nuove varianti più pesanti. Bisognerà mantenere l’attenzione alta in tal senso». Servirà la quarta dose? «Solo per i più fragili. La quarta dose, somministrata in tempi stretti, non porta grandi risultati, come rivela uno studio israeliano. Il vaccino dovrebbe essere usato come quello per l’influenza: sicuramente per i fragili e magari a disposizione di chi desidera farlo». Come ci si potrà tutelare dal colpo di coda della pandemia?  Facendo prevenzione. Se una volta andavamo al lavoro o mandavamo i bimbi a scuola, anche malati, oggi dobbiamo capire che non è più possibile farlo. Occorre buonsenso». La vaccinazione per i bambini è importante? «Fondamentale, assicura una base di protezione e più ci prepariamo oggi, meglio sarà in futuro». Per il sostegno ai vaccini ai bimbi ha ricevuto un proiettile in busta, con minacce anche alla sua famiglia. «Ho visto crescere le minacce legate proprio alle disposizioni che, nel tempo, si sono fatte più limitanti. È stata una sorta di escalation. I negazionisti cercano di colpire i comunicatori». La guerra in Ucraina può determinare ulteriori rischi in materia di pandemia? «Sposta l’attenzione, rischiando di far abbassare bruscamente le difese. Il pericolo infettivo nelle guerre c’è: grandi masse di persone che si spostano dalle zone di conflitto possono portare a un aumento di contagi e allo sviluppo di nuove varianti. Dovranno essere vaccinate».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, farina alle stelle. «Dalla michetta alla colomba rischio rincari fino al 10%» Matteo Consolo, panificatori Milano: "Impegno a mantenere inalterato il prezzo del pane comune"

9 Marzo 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, farina alle stelle. «Dalla michetta alla colomba rischio rincari fino al 10%» Matteo Consolo, panificatori Milano: "Impegno a mantenere inalterato il prezzo del pane comune"

INSERITO DA ANGELA CECERE La farina vale oro. Con la guerra in Ucraina, che è il “granaio d’Europa”, vola il prezzo della materia prima indispensabile alla panificazione con l’elevato rischio di una carenza o addirittura di un’interruzione, a breve, delle forniture. Così, a Milano, lievita il prezzo della tipica michetta o del francesino, che già da inizio anno - complice il caro bollette dell’energia - avevano subito un rialzo dal 10 al 20%.Prezzo destinato a crescere ancora, come quello dei dolci da forno  e, in vista della Pasqua, già si profila un aumento della colomba, almeno del 10%. La denuncia arriva dai panificatori milanesi, preoccupati per il proprio futuro.  «Da settembre la farina è già rincarata del 20% e con il protrarsi del conflitto la situazione  sicuramente peggiorerà», spiega Matteo Cunsolo, presidente dell’Associazione panificatori Milano e Province di Confcommercio, che all’età di 22 anni ha aperto La Panetteria a Parabiago, nel Milanese. L’allarme, per la categoria, è già rovente «soprattutto per gli approvvigionamenti, perché le navi sono pronte, cariche di grano, ma non riescono a salpare dai territori in guerra e quando finiranno le scorte saranno guai Scontrino medio, a oggi, a Milano? Una famiglia di quattro persone  spende 2,20 euro per 4 etti di pane “comune” a 5,50 chilo. Molto di più se sceglie pagnotte più elaborate. I panificatori sono alle strette: «Ci stiamo impregnando a mantenere inalterato il prezzo di quello “comune”. È difficile pensare di aumentare il costo finale, perché è un alimento primario che ci accompagna per tutta la vita, infatti, lo mangiano dai bambini agli anziani, ma se non ritocchiamo i prezzi non incassiamo il margine che ci consente di vivere e molti piccoli panettieri sono a rischio chiusura», ammette Cunsolo.  Di abbassare la qualità, «non se ne parla proprio». «I clienti non rinunceranno alla michetta  di qualità artigiana, ma è possibile che riducano i consumi e gli sprechi, perché spesso il mezzo panino è buttato». Resta comunque una spesa extra per le famiglie, perché è ancora diffusa l’abitudine di acquistare dal fornaio vicino casa, ogni giorno. Al caro farina si aggiunge anche una crescita vertiginosa di tutte le altre materie prime: burro, lieviti, marmellate, cioccolato. E ciò incide sui prodotti da forno, gustosi per togliersi uno sfizio, come il pan meino (non meno di 1,50 euro cadauno) o il pane con le uvette che da 10 euro al chilo è arrivato a 12. E i milanesi pagheranno di più anche la colomba artigianale di Pasqua, com’è peraltro già avvenuto per il panettone: da 32 euro al chilo a 35 (almeno). 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cara TV, oggi ti risintonizzo: l’Italia entra nell’era digitale. Tutto quello che c'è da sapere

8 Marzo 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Cara TV, oggi ti risintonizzo: l’Italia entra nell’era digitale. Tutto quello che c'è da sapere

INSERITO DA ANGELA CECERE Da oggi si entra nella seconda era digitale della tv italiana. E per farlo occorrerà avviare la sintonizzazione automatica del proprio televisore, a patto che sia supportato il nuovo standard. L’8 marzo segna lo spartiacque tra due tecnologie che convivranno ancora per tutto il 2022 al fine di liberare la banda 700 Mhz destinata agli operatori di telecomunicazione per lo sviluppo del 5G. CHE COSA CAMBIA. Secondo il calendario stabilito dal ministero per lo Sviluppo economico, fino al 31 dicembre prossimo c’è tempo per adeguarsi al passaggio vero e proprio, che avverrà nel 2023. In tutta Italia, sia per le tv nazionali che per quelle locali, da oggi cambia la codifica video che diventa Mpeg-4 e che sostituirà la tecnologia attuale, Mpeg-2, ritenuta obsoleta per la tv del futuro.LO SCHERMO ADEGUATO. Chi possiede un televisore acquistato dal 2017 in poi non ha alcun problema, mentre le tv più vecchie, ma già abilitate alla visione dei canali in Hd (quello dal 500 in poi) per tutto il 2022 sono a posto. Dall’anno prossimo, invece, c’è il cambio tecnologico. Con l’arrivo del sistema di trasmissione DVB-T2, solo i tv prodotti dal 2017 sono abilitati alla visione. IL TEST FAI DA TE. «Per avere la certezza di avere il tv adeguato basta fare una semplice prova, cioè prendere il telecomando ed andare sul canale 100; se si vede nessun problema, ma se non si vede nulla, sarà necessario acquistare un nuovo tv o un decoder» spiega Maurizio Giungo, Presidente Confindustria radio tv locali. Comunque tutti dovranno procedere alla risintonizzazione VECCHIA TV. Se il televisore non è compatibile ci sono due soluzioni. La più economica è acquistare un decoder in grado di leggere il nuovo formato di codifica: si trova in commercio anche a 30 euro. Questo va collegato al televisore, e con il telecomando del decoder si deve fare la sintonizzazione dei canali. La seconda alternativa è acquistare un nuovo tv. ROTTAMAZIONE. Per l’acquisto di un decoder il Mise ha stanziato un bonus di 30 euro per le famiglie con reddito Isee fino a 20mila euro, per cui è sufficiente scaricare un modulo dal sito del ministero e che sarà erogato direttamente dal negoziante. Invece per comprare un nuovo tv c’è uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto, per un contributo massimale di 100 euro, per il quale non c’è un tetto Isee, ma occorre la rottamazione di un tv acquistato prima del 2018. LE REGIONI. «Il passaggio alla nuova tecnologia è già avvenuta in alcune regioni e progressivamente interesserà tutto il territorio nazionale - spiega Giungo - ma per tutto il 2022 solo le tv nazionali trasmetteranno in doppio formato. Comunque tutti gli utenti in tutte le regioni dovranno riprogrammare il proprio televisore».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Danneggiato autovelox sulla Flaminia: palo tagliato e pannelli solari distrutti. Caccia ai vandali

8 Marzo 2022, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Danneggiato autovelox sulla Flaminia: palo tagliato e pannelli solari distrutti. Caccia ai vandali

INSERITO DA ANGELA CECERE VALTOPINA- Vandali in azione lungo la Statale Flaminia in territorio comunale di Valtopina, in provincia di Perugia. Mani ancora ignote hanno segato di netto il palo che sorregge il sistema delle telecamere autovelox, hanno danneggiato il quadro di comando dell’impianto e preso a martellate o a sassate i pannelli solari. Il grave episodio è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Proprio martedì mattina la zona è stata raggiunta da una pattuglia della polizia locale per un primo sopralluogo. Indagini in corso.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, chiusa la discoteca Notorious: c'erano 340 persone invece delle 25 previste C'era anche la mancata segnalazione dell'unica uscita di sicurezza presente

7 Marzo 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, chiusa la discoteca Notorious: c'erano 340 persone invece delle 25 previste C'era anche la mancata segnalazione dell'unica uscita di sicurezza presente

INSERITO DA ANGELA CECERE Oltre la capienza consentita: sequestro preventivo per il Notorius, una discoteca della Capitale. Durante un controllo della polizia, sono stati trovate 340 persone quando invece la capienza consentita è pari a 25. Oltre a tutto, c'era anche la mancata segnalazione dell'unica uscita di sicurezza presente. All'esterno del locale sono stati sanzionati, inoltre, con una multa di 3 mila euro ciascuno, due giovani intenti ad urinare sulla portiera di una automobile in sosta, davanti a tutti. Inoltre, anche un night club è stato sanzionato per il mancato rispetto della normativa anti Covid, perché si avvaleva della collaborazione di una dipendente, a sua volta sanzionata, perchè non in possesso della certificazione verde rafforzata. Sono stati complessivamente controllati 16 veicoli e 57 persone. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Compresse di iodio, l'Italia verifica le scorte: allerta per il rischio nucleare Profilassi contro radiazioni è nel Piano nazionale emergenze

7 Marzo 2022, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Compresse di iodio, l'Italia verifica le scorte: allerta per il rischio nucleare Profilassi contro radiazioni è nel Piano nazionale emergenze

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia sta verificando le scorte di compresse di iodio stabile presenti nelle farmacie, in seguito all'escalation dell'offensiva russa in Ucraina e del conseguente rischio nucleare: risale a giovedì scorso l'attacco alla centrale di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa. La somministrazione di iodio fa parte della strategia per ridurre gli effetti negativi sulla salute delle persone esposte a radiazioni. Le cronache danno conto di un'accresciuta richiesta delle pillole in diverse zone del Paese e la Protezione civile ed il ministero della Salute hanno attivato una ricognizione sulle riserve. Mentre gli esperti invitano ad evitare il fai-da-te: è molto importante assumerlo in «dosi opportune e non come preventivo in assenza di radioattività», avverte Sebastiano Venturi, medico esperto di igiene pubblica. Utilizzato in seguito all'incidente nella centrale di Chernobyl, nel 1986, è un sale di iodio stabile, ossia non radioattivo, in grado di bloccare l'assorbimento dello iodio radioattivo da parte della tiroide.La iodoprofilassi è contenuta nel Piano nazionale delle misure protettive contro le emergenze radiologiche del 2010, che a breve sarà aggiornato, secondo quanto detto dal capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. In caso di «incidente severo» ad una centrale nucleare, indica il Piano, il Dipartimento può decidere di attivare «la distribuzione di iodio stabile nelle aree interessate». Si tratta, viene spiegato nel documento, di una «efficace misura di intervento per la protezione della tiroide, purché venga attuata tempestivamente (da alcune ore fino ad un giorno prima dell'esposizione o al massimo entro le prime 6-8 ore dall'inizio dell'esposizione)». Vengono raccomandate dosi da 10 mSv per la fascia 0-18 anni, le donne in gravidanza e in allattamento e da 100 mSv per gli adulti. Alcuni Paesi 'nuclearì come Francia e Svizzera distribuiscono compresse alla popolazione che risiede nelle vicinanze dell'impianto e si ritiene che anche l'Italia debba organizzarsi, progettando, si legge nel Piano, «un sistema di stoccaggio finalizzato alla distribuzione rapida in emergenza». Considerando che la profilassi per esser efficace deve esser eseguita a al più tardi entro 6-8 ore dall'inizio dell'esposizione, il Piano indica due possibili modelli: la costituzione di scorte di compresse nelle farmacie dei territori potenzialmente esposti con distribuzione gratuita in caso di allarme, su disposizione della Protezione Civile; oppure lo stoccaggio decentrato presso strutture idonee, e distribuzione a cura del sistema sanitario territoriale (118). Anche le Regioni si stanno muovendo ed il Friuli Venezia Giulia ha avviato una ricognizione sulle farmacie per quantificare le scorte di iodio stabile presenti sul territorio. «Non c'è - sottolinea il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi - nessun allarme, facciamo questo atto di ricognizione che è un atto di corretta amministrazione per capire quali sono gli strumenti, in particolare lo iodio, che sono presenti in regione». Pillole allo iodio da assumere contro le radiazioni? O addirittura preventivamente? Gli esperti mettono in guardia dal fai-da-te. Si tratta infatti di una pratica sbagliata e rischiosa. Il tema è diventato di attualità dopo le operazioni delle forze armate russe contro le centrali nucleare di Zaporizhzhia e Chernobyl. In particolare in alcuni Paesi (come Francia e Belgio) è scattata una vera e propria corsa alle farmacie a caccia delle pastiglie di ioduro di potassio (KI).  Cosa è lo iodio Lo iodio è un composto utilizzato come farmaco contro l'ipertiroidismo e come fattore di protezione in caso di emissioni di radiazioni. Ma la raccomandazione è evitare il fai-da-te. Lo ioduro di potassio «va assunto solo dietro indicazioni dei responsabili della salute pubblica o di coloro che gestiscono l'emergenza» in quanto nell'assumere lo ioduro di potassio si può andare incontro a rischi per la salute«, rilevano i Centri americani per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La Terza guerra mondiale «causata da Putin». Tom Clancy la immaginò in un best-seller del 1986: ecco come finì

6 Marzo 2022, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è un best seller internazionale che in molti hanno ripreso in mano in questi giorni, di fronte alla situazione sempre più tesa che si è creata a livello mondiale in seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. È il thriller militare "Red Storm Rising" scritto nel 1986 dallo scrittore americano Tom Clancy, che in un di 725 pagine immaginava lo scoppio di un conflitto globale provocato dall'allora Unione Sovietica. Fu un best seller internazionale, interprete del clima di quegli anni dominati dalla paura dell'imminente scontro tra le due superpotenze, Usa e Urss. Oggi l'invasione russa dell'Ucraina sembra aver riportato indietro le lancette della storia e in pieno 2022, a 33 anni dalla caduta del muro di Berlino in molti hanno rispolverato l'opera di Clancy, divertendosi a tracciare analogie tra la realtà di oggi e il romanzo, che tutti speriamo non essere "profetico". Dal libro alla realtà, parallelismi e divergenze Nel libro dopo che dei terroristi dell'Azerbajan colpiscono uno dei maggiori impianti petroliferi dell'Urss, decide di assediare il golfo persico protetto dalla Nato. Per giustificare la propria aggressione l'Unione Sovietica inscena un falso attentato al Cremlino, che attribuisce alla Germania Ovest (alleata della Nato). Nella realtà del 2022 il Cremlino ha giustificato l'aggressione Ucraina con il presunto genocidio avvenuto ai danni della popolazione russofona da parte del governo ucraino, che ha definito "neonazista". Una teoria poco sostenibile in quanto tra l'altro il presidente Ucraino Zelensky è di origine ebrea. Inoltre nell'universo inventato dall'autore americano, la guerra viene pianificata attentamente dai sovietici e giustificata con un'operazione sotto "falsa bandiera" che fa credere al mondo di essere stati attaccati da un paese Nato - la Germania Ovest -. Negli Stati Uniti ad oggi c'è chi sostiene che anche la Russia abbia condotto operazioni sotto falsa bandiera: "Abbiamo informazioni che indicano che la Russia ha già predisposto un gruppo di agenti per condurre un'operazione sotto falsa bandiera nell'Ucraina orientale", ha detto il 18 febbraio un funzionario anonimo americano al Washington Post, aggiungendo che "gli agenti sono addestrati alla guerra urbana e all'uso di esplosivi per compiere atti di sabotaggio contro le stesse forze per procura della Russia". Al momento tuttavia, non ci sono prove a sostegno del fatto che queste azioni siano state compiute effettivamente. Infine la differenza sostanziale con il libro è che l'Ucraina non fa parte della Nato, che ad oggi ha più volte escluso l'ipotesi di una partecipazione diretta al conflitto, limitandosi a dichiarare che difenderà "ogni centimetro di suolo alleato", nella consapevolezza che agire diversamente significherebeb "una terza guerra mondiale". Come si risolve la crisi Nel libro di Clancy, la crisi viene risolta quando un colpo di stato guidato dal KGB depone l'immaginario leader russo prima che sia in grado di lanciare un attacco nucleare contro le forze alleate. Nella realtà ad oggi le forze russe, dopo l'invasione dell'Ucraina del 24 febbraio stanno procedendo a una serie di bombardamenti nelle principali città, duramente condannati dagli Stati Uniti e dai loro alleati. Lo spettro della guerra nucleare è stato sollevato a seguito della decisione di Putin di ordinare alle proprie forze atomiche di passare a uno stato di allerta più elevato. Per fortuna non si è andati oltre e al momento l'ipotesi di uno scontro diretto tra Nato e Russia, smentita categoricamente da tutti i leader occidantali, rimane rilegata alle ipotesi più catastrofiste e agli scenari peggiori. Non ci resta che sperare dunque che, per una volta, la realtà superi la fantasia (in meglio). LEGGO.IT

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