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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Fiumicino, vinto un 5 da oltre un milione di euro con il Superenalotto: è "caccia" al fortunato giocatore

16 Febbraio 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Fiumicino, vinto un 5 da oltre un milione di euro con il Superenalotto: è "caccia" al fortunato giocatore

INSERITO DA ANGELA CECERE Sorpresa ed incredulità in queste ore sul territorio di Fiumicino dopo che, nella prima estrazione della settimana del SuperEnalotto, concorso di martedì 15 febbraio, è stato centrato un «5 stella» da 1.297.163,50 euro grazie ad una giocata nella zona di Aranova, località nel nord del comune. La schedina è stata giocata all' «Aranova Gran Cafè» a ridosso della Via Aurelia, al km 24, con la modalità «Quick Pick Multistella». Tanti già i commenti sui social cittadini ed interrogativi su chi possa essere il vincitore milionario, se un residente o un pendolare, visto che l'attività del bar si trova a ridosso della trafficata consolare. A memoria, potrebbe trattarsi della più alta vincita negli ultimi 20 anni sul territorio. «Siamo sorpresi e felici per la vincita - riferiscono questa mattina dall'Aranova Gran Cafè - della vincita lo abbiamo saputo ieri sera verso le 20.30. Questa mattina abbiamo ricevuto una telefonata del presunto vincitore, che ci ha ringraziato e che ha detto di aver giocato una schedina casuale. Non sappiamo chi possa essere, da noi passano anche molti pendolari. Speriamo comunque si ricordi di noi - viene aggiunto simpaticamente - In passato abbiamo avuto vincite massimo dell'ordine dei 50-100 mila euro ma una vincita così alta mai. Molti clienti lo hanno appreso questa mattina, sorpresi. Ora stiamo preparando il classico cartello sulla supervincita»

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Da oggi gli over 50 al lavoro solo con il super green pass

15 Febbraio 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Da oggi gli over 50 al lavoro solo con il super green pass

INSERITO DA ANGELA CECERE È il giro di vite finale contro gli irriducibili No vax: da oggi i lavoratori sia pubblici che privati con più di 50 anni di età sono obbligati ad esibire il super green pass per poter accedere ai luoghi di lavoro, pena la sospensione da incarico e stipendio. Il valzer dei tamponi per continuare a svolgere la propria mansione finisce qui: gli over 50 che lavorano devono essersi sottoposti nei tempi a due dosi di vaccino, oppure a una dose più guarigione. La durata del green pass rafforzato è illimitata per chi ha fatto tre dosi di vaccino oppure è guarito dal Covid dopo essersi sottoposto a due dosi. Ad oggi sono ancora 1,4 milioni gli ultracinquantenni senza alcuna protezione contro il Covid. E i potenziali lavoratori non vaccinati tra i 50 ed i 69 anni sono circa un milione. Ora rischiano di dover restare a casa, senza stipendio, fino al 15 giugno. Perché il lavoratore che comunica di essere privo di green pass rafforzato viene considerato assente ingiustificato: non è dovuta la retribuzione. La sanzione per chi è colto a lavoro senza certificato verde rafforzato varia da 600 a 1500 euro: in caso di violazione reiterata, la sanzione è raddoppiata. Rischia anche il datore di lavoro: in caso di omissione, gli addetti ai controlli del green pass rischiano una multa che va 400 euro a 1000 euro. L’obbligo vaccinale «non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, pochi manifestanti al raduno no vax. Appello alle forze dell'ordine: «Unitevi a noi» In arrivo manifestanti da tutta Italia, ma bassa adesione alla protesta

15 Febbraio 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Roma, pochi manifestanti al raduno no vax. Appello alle forze dell'ordine: «Unitevi a noi» In arrivo manifestanti da tutta Italia, ma bassa adesione alla protesta

INSERITO DA ANGELA CECERE No vax a Roma, in arrivo manifestanti da tutta Italia ma l'adesione è molto più bassa rispetto alle aspettative. Durante la protesta, il leader Marco Liccione ha rivolto anche un appello alle forze dell'ordine presenti per garantire la sicurezza. No vax a Roma, bassa adesione alla protesta Sono arrivati un po' da tutta Italia, ma sono poco più di 200 i manifestanti no vax che questa mattina si sono radunati all'Altare della Patria. Secondo gli organizzatori alcuni manifestanti sono stati bloccati all'Arco di Travertino e sulla Cristoforo Colombo «e non riescono a raggiungere il concentramento». Presente il leader dei no vax di Torino, Marco Liccione. Da piazza Venezia, i manifestanti si stanno ora per spostare verso il Circo Massimo.  No vax a Roma, la delusione: «Siamo pochi» «Siamo partiti stanotte alle 2 da Cuneo, avevo piacere che la gente si alzasse, che il tamtam sulle chat avesse un seguito concreto. Che peccato, un'altra occasione persa». Lo dice all'Adnkronos un manifestante arrivato a Roma questa mattina presto per partecipare alla manifestazione di oggi.  «Mi sono sempre vaccinato, li ho sempre fatti anche al militare - continua - non ho nulla contro il vaccino, sono per l'abolizione del greenpass. Non ci è permesso di lavorare, sono un muratore e cosa faccio? Sto a casa, chiederò il reddito di cittadinanza. Speravo di vedere una Roma tappata dalla gente. Che delusione».  No vax a Roma, il leader alle forze dell'ordine: «Unitevi a noi» «Siamo qui per essere ascoltati, la polizia si schieri con noì. Così il leader dei no vax Marco Liccione in piazza a Roma. «Ci chiedono di spostarci ma noi non andremo via -spiega- non vogliamo vedere calpestati i nostri diritti. Noi non siamo contro il vaccino ma siamo contro il governo che non ha fatto niente. Il problema non è il vaccino ma sono il caro bollette e la mancanza di lavoro. Diciamo basta al Green pass e alle restrizioni

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Studente 16enne muore in incidente stradale durante lo stage. Bianchi: “Più sicurezza quando ci sono contatti con il mondo del lavoro”

15 Febbraio 2022, 08:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ancora un morto in uno stage di scuola-lavoro: aveva 16 anni - Tiscali  Notizie

DI MICHELE PAPPACODA Giuseppe Lenoci, un ragazzo di 16 anni di Monte Urano (Fermo) che stava svolgendo uno stage aziendale, è morto questa mattina in seguito a un incidente stradale avvenuto a Serra De’ Conti, in provincia di Ancona. Il giovane sedeva sul lato passeggero a bordo di un furgone guidato da un operaio di 37 anni, anch’egli originario del fermano, che si è schiantato contro un albero in località Fornace. Giuseppe studiava in una centro di formazione professionale in regione e stava svolgendo un periodo di stage curriculare nel campo della termo idraulica. Il 37enne alla guida del mezzo è stato sbalzato fuori dalla cabina a seguito dell’impatto: è stato trovato – gravemente ferito ma ancora vivo – dai soccorritori accorsi dopo lo schianto ed è ora ricoverato all’ospedale Torrette di Ancona. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, l’autista ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi contro un albero nel campo adiacente alla carreggiata. L’impatto è stato molto violento e nell’urto l’operaio è stato sbalzato fuori dall’abitacolo finendo a diversi metri di distanza dal veicolo, rimanendo incosciente a terra. Il 16enne invece è rimasto incastrato tra le lamiere, anche perché l’albero ha colpito proprio il lato destro del furgone. A dare l’allarme ai soccorritori sono stati altri automobilisti che transitavano su via Fornace; vigili del fuoco e sanitari del 118 hanno lavorato a lungo per estrarre dalle lamiere il ragazzo, che tuttavia è deceduto sul colpo a seguito delle gravissime lesioni riportate. A constatare la morte è stato il medico del 118.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO No Pass in piazza a Roma. Speranza: «Curva in discesa, ma non siamo ancora fuori dalla pandemia» Morti scendono sotto 200 dopo un mese. Over 50,dal 15 stop lavoro

14 Febbraio 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO No Pass in piazza a Roma. Speranza: «Curva in discesa, ma non siamo ancora fuori dalla pandemia» Morti scendono sotto 200 dopo un mese. Over 50,dal 15 stop lavoro

INSERITO DA ANGELA CECERE «Stiamo piegando la curva» della pandemia, ma «non ne siamo ancora fuori e dobbiamo tenere i piedi ben piantati per terra». L'avviso ai naviganti è del ministro della Salute Roberto Speranza, proprio mentre si alza più forte la voce di chi, dall'opposizione come la leader di FdI, Giorgia Meloni, ma anche da settori della maggioranza, chiede un allentamento delle restrizioni anti Covid, a cominciare dal green pass, visti i dati incoraggianti di contagi e, negli ultimi giorni, vittime. In 24 ore si sono registrati 191 decessi; per trovare un numero di morti giornaliero sotto i 200 bisogna risalire allo scorso 9 gennaio, quando erano stati 157. La galassia no vax, intanto, si è data appuntamento per una manifestazione domani al Circo Massimo, alla vigilia dell'entrata in vigore del divieto per gli ultracinquantenni di accedere al posto di lavoro senza certificazione verde rafforzata. LE PAROLE DEL MINISTRO SPERANZA Il bollettino quotidiano del ministero indica un allentamento della pressione sugli ospedali con la continua flessione di terapie intensive (-33) e ricoveri ordinari (-250). Si rivede la luce, dunque? Speranza invita alla cautela. Oggi, osserva, «stiamo piegando la curva», grazie anche ai vaccini «che sono un 'game-changer'», ma «il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ci dice che la pandemia è ancora in corso, ci sono state quattro varianti in un anno e mezzo». Dunque, è ancora presto per lasciare nel cassetto le mascherine. «Va tenuta con sé - sottolinea - e se ci sono assembramenti va indossata. È stato uno strumento fondamentale in questi mesi e lo è ancora: va sempre indossata al chiuso e all'aperto appena c'è un elemento di rischio». Il ministro difende poi anche un'altra misura del Governo particolarmente nel mirino dei contestatori, l'obbligo di vaccino per gli over 50. È, sostiene, «una scelta giusta che ci mette nelle condizioni di guardare con più fiducia nei prossimi mesi. È un provvedimento mirato per le persone che più rischiano di essere ospedalizzate se infettate». La multa per gli inadempienti è di 100 euro. Ma da martedì scatterà anche il divieto di recarsi al lavoro senza super green pass: e chi non si adegua mantiene il posto, ma non lo stipendio. E se viene trovato non in regola sul posto di lavoro la sanzione è tra i 600 ed i 1.500 euro (in caso di violazione reiterata c'è il raddoppio). I non vaccinati nella fascia d'età lavorativa, tra i 50 ed i 69 anni, sono un milione. Cifra cui va sottratto chi è esentato per problemi di salute e chi non lavora. Resta comunque un numero consistente di persone che si avviano verso settimane problematiche. NO PASS IN PIAZZA: LE PROTESTE Da qui la fibrillazione dei 'no pass' che, dopo una serie di cortei ed aperitivi di protesta ieri in diverse città (a Padova c'è stato anche un arresto), si ritroveranno domani mattina al Circo Massimo. L'iniziativa, autorizzata dalla questura della Capitale, è stata promossa dal Movimento politico Fronte di liberazione nazionale dell'ex generale dei carabinieri, Antonio Pappalardo. Preavvisata la presenza di 200 persone, ma il tam tam sui social fa prevedere che saranno di più. Un appello a ritrovarsi a Roma «con ogni mezzo» è arrivato anche da Marco Liccione, leader di un altro movimento di protesta, 'La Variante torinese'. Predisposti servizi di controllo sugli accessi alla città, vie consolari, caselli autostradali, nodi di scambio. Rafforzato il presidio sui palazzi istituzionali. Sul piano politico, Giorgia Meloni è tornata ad attaccare il green pass, che «sta dando il colpo di grazia alla nostra economia. Perché - chiede - continuare a massacrare le nostre imprese con questa assurda e inutile misura?». L'obbligo del pass a lavoro scadrà il 15 giugno. C'è poi chi guarda alla fine dello stato di emergenza in programma il 31 marzo come la data clou per eliminare le restrizioni. Possibile un allentamento graduale. Speranza, come sempre, è prudente. Non si è ancora discusso della sorte del Cts dopo il 31 marzo ma «il Governo - sostiene il ministro - continuerà ad avere rapporto stretto con la comunità scientifica».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, allarme No Vax: oggi il sit-in al Circo Massimo. «Paralizzeremo tutta la città»

14 Febbraio 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, allarme No Vax: oggi il sit-in al Circo Massimo. «Paralizzeremo tutta la città»

INSERITO DA ANGELA CECERE Un San Valentino ad alta tensione, per la Capitale, che questa mattina vedrà un raduno di no-vax al Circo Massimo ma non solo. Il rischio è che, in occasione del raduno ufficiale per 500 persone, possano arrivare diversi gruppi di infiltrati, da tutta Italia, per trasformare il sit-in in una manifestazione ben più grande. SIT-IN NO VAX L'appuntamento ufficiale è al Circo Massimo, per una manifestazione statica dalle 10 alle 13. Per consentire l'arrivo dei manifestanti e tutti i controlli necessari fino alla gestione dell'ordine pubblico qualora si presentassero problemi, già dalle prime ore della giornata vigerà il divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli in via del Circo Massimo, via dei Cerchi, via dell'Ara Massima di Ercole, piazzale Ugo La Malfa, via della Greca e piazza della Bocca della Verità tra l'Arco di Giano e il marciapiede del parcheggio. MASSIMA ALLERTA Potrebbero infatti non mancare momenti di tensione con le forze dell'ordine dopo il rifiuto, da parte della prefettura, di consentire un maxi raduno inizialmente organizzato dai no vax ai Pratoni del Vivaro ai Castelli. È stato bocciato da questura e prefettura anche perché c'era il timore che potessero arrivare molti manifestanti anche da tutta Europa. LA RABBIA SOCIAL La rabbia no vax, contro il divieto, è sfociata soprattutto su Telegram, il sistema di messaggistica più usato dai gruppi no vax, in cui gli organizzatori provano a promuovere una sorta di villaggi itineranti con un vademecum ad hoc per eludere i controlli. E slogan minacciosi come Paralizzeremo la città. LA MARCIA SU ROMA Il timore delle forze dell'ordine è proprio quello di ritrovarsi una città invasa da tanti piccoli gruppi in arrivo da Nord a Sud. Sulle chat dei no vax dilagano infatti consigli utili per non essere beccati. Come ad esempio: mai esibire bandiere o striscioni no vax lungo il tragitto, per evitare di essere riconosciuti; girare su auto in buone condizioni per evitare di essere fermati e mai incontrarsi con altri gruppi negli autogrill lungo l'autostrada. FESTE NO VAX Già sabato sera sono partite le feste private no vax come quello, raccontato dal Messaggero, organizzato in una villa a Casale di San Nicola apparentemente per single in cerca di un incontro. E ancora, piccoli raduni, a Monteverde, Ostia e Piazza Vittorio.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Arriva la Neve! Sarà copiosa, a rischio anche la Pianura. Vi diciamo tutto, quando e dove

13 Febbraio 2022, 10:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Neve San Valentino

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO L'ultimo aggiornamento appena arrivato conferma tutto: tra poco sarà neve, copiosa e con la possibilità di fiocchi fino in pianura, specie su alcune regioni. Una vera e propria svolta meteo: dopo un lungo periodo di tempo asciutto torneranno quindi le tanto agognate precipitazioni (il problema della siccità sta diventando grave); insomma, l'inverno è tutt'altro che finito e anzi è pronto ad alzare la voce. Già nel corso delle prossime ore assisteremo ad un graduale raffreddamento dei bassi strati dell'atmosfera, specie in Val Padana, a causa dell'ingresso di masse d'aria molto fredda in discesa dalla Scandinavia. Poi occhi puntati alla giornata di lunedì 14 febbraio, San Valentino, quando una perturbazione atlantica con il suo carico di precipitazioni, alimentata da aria polare-marittima, investirà la Francia, per poi fare il suo ingresso sul Mar Mediterraneo, attraverso la Porta del Rodano. Successivamente, sul Mar Ligure si attiverà un vortice ciclonico in grado di determinare una fase di maltempo piuttosto marcato al Nord, localmente anche intenso al Nordovest. Viste le temperature già piuttosto basse e l'intensità delle precipitazioni la neve potrebbe anche arrivare fino in pianura, specie sul Piemonte (maggiormente a rischio cuneese, torinese, astigiano, Langhe e alessandrino), ma anche sulla Lombardia (possibili fiocchi tra pomeriggio e sera a Milano, Varese, Pavia, Monza e Bergamo) e sull'Emilia occidentale. In termine tecnico queste precipitazioni nevose improvvise vengono chiamate "nevicate da rovesciamento" (trasferimento del freddo dalle quote superiori verso il suolo indotto dalle forti precipitazioni) e risultano, soprattutto per gli amanti del freddo e della neve, tra i fenomeni più emozionanti, caratterizzati da fiocchi molto bagnati e pesanti, di ampie dimensioni, piuttosto scenografici, ma che possono anche provocare maggiori problemi alla viabilità vista la forte intensità che provoca spesso accumuli rapidi.Possibile neve fino in pianura a San Valentino al Nord Ovest L'arco alpino è pronto a fare il pieno di neve con accumuli abbondanti (oltre 30/40 cm in molte località sciistiche piemontesi e lombarde) dopo un lunghissimo periodo "siccitoso": un'ottima notizia per tutti gli amanti degli sport invernali e per la natura in generale, si pensi ad esempio ai nostri ghiacciai e a tutte le altre risorse idriche messe a dura prova in questo anomalo inverno. Infine, altre nevicate sono attese pure sulle Dolomiti e sui rilievi del Triveneto, anche se meno abbondanti rispetto a quelle del Nordovest. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il compagno uccide suo figlio: mamma condannata a 16 mesi “per mancata protezione”

13 Febbraio 2022, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI EMANUEL ZUPPARDO La tragica vicenda è accaduta in Oklahoma. Il bimbo è morto per un trauma da corpo contundente Una madre è stata condannata a 16 mesi per «non avere protetto» il figlio di due anni, ucciso dal suo compagno nel 2020 mentre lei era al lavoro. Al centro di questa vicenda tragica c’è Rebecca Hogue, 29 anni. Il fatti è accaduto in Oklahoma, negli Stati Uniti. Rebecca ha trovato il figlio morto il giorno di Capodanno 2020. Trent, il compagno, invece, era scomparso. Quattro giorni dopo, la polizia ha trovato il suo corpo nelle montagne Wichita. Si tratterebbe di suicidio. In un albero vicino è stata poi trovata una scritta: "Rebecca è innocente". Secondo il medico legale che si è occupato del caso, Ryder è morto per un trauma da corpo contundente. «Ero così orgogliosa di avere un bambino così bello, forte, intelligente e sano. L'unica cosa che mi ha dato un po' di pace in questi due anni è che l'uomo che ha fatto questo è morto», ha detto Hogue, secondo quanto riporta la Bbc, che cita il Norman Transcript. Del caso di Rebecca si sono interessati diversi gruppi per i diritti delle donne. Per la legge dello stato dell' Oklahoma, i genitori che non «proteggono i propri figli» possono essere accusati degli stessi crimini dell'autore del reato.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lucca, bimba nasce morta in ospedale. L'Asl: «Successo evento rarissimo»

12 Febbraio 2022, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA La procura della Repubblica di Lucca ha aperto un fascicolo di indagine per una bambina nata morta l'8 febbraio all'ospedale San Luca di Lucca dove la madre della piccola era ricoverata. La donna, una 35enne, si trovava in ospedale proprio per partorire e fino a lunedì sera la gravidanza non le avrebbe dato problemi particolari. Poi la situazione sarebbe precipitata tanto da spingere i sanitari a un cesareo di urgenza. Purtroppo però per la bambina non c'era più nulla fare. Per ricostruire l'accaduto anche la Asl Toscana nord ovest ha disposto un'indagine interna. Dopo aver espresso cordoglio alla famiglia, in una nota l'Azienda sanitaria spiega di affidarsi «con piena fiducia, a tutte le verifiche che la magistratura riterrà di effettuare. Da una prima analisi di quanto accaduto emerge che da parte del personale sanitario è stato fatto tutto il possibile per salvare la vita della neonata, il cui decesso si ritiene sia stato determinato da un distacco della placenta massivo e rapidissimo, un evento molto raro e imprevedibile». Dagli accertamenti interni, per la Asl risulta che «la donna sia stata assistita nel rispetto delle procedure di lavoro e delle linee guida, con gestione tempestiva del problema che ha condotto al cesareo di urgenza. Sono passati, tra l'altro, meno di 15 minuti dall'allarme all'estrazione della neonata priva di vita. Risulta che sia stata altrettanto tempestiva la gestione, purtroppo senza esito positivo, dei lunghi tentativi di rianimare la neonata».

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NEWS ITALI E DAL MONDO Dalle mascherine alle discoteche e al green pass: la road map delle riaperture

11 Febbraio 2022, 11:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALI E DAL MONDO Dalle mascherine alle discoteche e al green pass: la road map delle riaperture

INSERITO DA ANGELA CECERE Una lenta e costante riconquista della normalità. Da domani, progressivamente, cominciano a cadere le restrizioni imposte per arginare l’impennata dei contagi della quarta ondata di pandemia da Covid-19. I dati evidenziano una curva discendente dei contagi e un calo progressivo dei ricoveri in reparto e nelle terapie intensive.11 FEBBRAIO. Cade l’obbligo di mascherina all’aperto ma nel caso di folle e assembramenti sarà obbligatorio indossarle. Resta l’obbligo di mascherina al chiuso. Riaprono anche le discoteche e i locali ma si potrà entrare solo col Green pass rafforzato (vaccinati o guariti). La capienza massima è del 50% al chiuso e del 75% all’aperto. Sarà comunque necessario indossare la mascherina nei locali chiusi, anche se non in pista e mantenere la distanza interpersonale di due metri.  1° MARZO Il limite di capienza in stadi è palazzetti diventa del 75% se all’aperto e del 60% se al chiuso (oggi è al 50 e al 35%).  31 MARZO Scade lo stato d’emergenza che di proroga in proroga perdura ormai da due anni. Il governo vorrebbe mettervi fine in via definitiva, ma molto dipenderà dall’andamento dei contagi. Il governo stima di aver completato la dose booster per 49 milioni di italiani entro la metà di marzo. Non è detto che con la fine dello stato d’emergenza cada automaticamente anche l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi. Questo potrebbe rimanere ancora in vigore fino all’estate. Un discorso a parte merita il Green pass. Chi ha fatto la terza dose o chi è guarito dal Covid dopo il ciclo primario di vaccinazione ha una certificazione che ha durata illimitata. È probabile che continuerà a essere necessario per andare al lavoro o accedere a attività ludiche e ricreative almeno fino all’estate. Secondo il sottosegretario alla Salute Sileri, un’altra restrizione che potrebbe cadere a breve è quella che prevede l’obbligo di isolamento per i positivi asintomatici. 15 GIUGNO Scade l’obbligo vaccinale per gli over 50 italiani e stranieri residenti in Italia.

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