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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Natale, è boom di regali scelti sui social ma nel segno del Made in Italy Video e Reels per ispirarsi. Con un occhio all'ambiente

5 Dicembre 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Natale, è boom di regali scelti sui social ma nel segno del Made in Italy Video e Reels per ispirarsi. Con un occhio all'ambiente

INSERITO DA ANGELA CECERE Torna di moda il Made in Italy, più supporto dalle piccole imprese e dalle comunità locali e una speciale attenzione per l'impatto ambientale. Nella cornice della campagna Le Idee Migliori Meritano di Essere Scoperte, pensata per dare visibilità alle piccole imprese in un periodo strategico come le feste di Natale, Meta ha analizzato le abitudini di consumo delle persone sui social attraverso uno studio (commissionato a YouGov), che ha coinvolto gli utenti di 33 Paesi tra Europa, Medio Oriente e Africa, compresa l'Italia. Il 43% dei consumatori italiani sceglie di acquistare da una piccola impresa I risultati del report sono sorprendenti: sempre più diffusa la tendenza a supportare le comunità locali, con il 43% dei consumatori italiani che sceglie di acquistare da una piccola impresa, una vera e propria rivincita per il Made in Italy. Altro aspetto chiave è la sostenibilità: il 55% afferma di considerare l'impatto ambientale dei prodotti e regali che acquista per le festività natalizie, mentre il 35% apprezza i marchi che si focalizzano sul rispetto del pianeta. Il 30% dei festive shopper apprezza in particolare i marchi che si concentrano su politiche commerciali etiche o corrette. Durante le festività, i consumatori si dimostrano più aperti alle sorprese inaspettate: un italiano su due trova difficile decidere quali regali fare e si sente più a suo agio con le scoperte spontanee. Il 62% si diverte a scoprire articoli non cercati attivamente e quasi tutti pensano che ciò faciliti gli acquisti: il 92% si dice poi ben disposto a provare un marchio nuovo.Ma come scegliere i regali? Le app Meta (Facebook, Instagram e WhatsApp) sono il canale principale (45%), che sorpassa i motori di ricerca (36%) e i siti di e-commerce (31%). Tramite queste piattaforme un italiano su cinque (21%) scopre un'attività locale di cui non era a conoscenza, il 62% scopre idee regalo tramite contatti e suggerimenti (il 52% con i contenuti sponsorizzati). Inoltre quasi la metà degli utenti (43%) acquista prodotti scoperti tramite annunci personalizzati. Poi c'è il capitolo video e Reels: guardare video rappresenta il 50% del tempo trascorso su Facebook, ma sono i Reels il formato in più rapida crescita, che sale al 20% del tempo trascorso dagli utenti su Instagram. Il 35% dei consumatori trova i video utili per trovare ispirazione, mentre il 37% prende in forte considerazione i consigli dei creator su marchi e prodotti. Infine la comunicazione diretta: oltre uno su quattro (26%) utilizza le app di Meta per comunicare con le aziende, e il 53% le ha trovate un mezzo utile per il monitoraggio e la gestione degli ordini (ad esempio resi e rimborsi).
Con la spesa che è tornata ai livelli pre-pandemia, la pianificazione è rimasta cruciale: il 61% pensa che sia fondamentale organizzare in anticipo lo shopping natalizio. E si torna a fare giri nei negozi fisici, anche se restano le abitudini di acquisto digitale, maturate durante la pandemia.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Influenza, è arrivata l'Australiana, Rezza: «Ecco i sintomi, come curarla e quando ci sarà il picco in Italia»

5 Dicembre 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Influenza, è arrivata l'Australiana, Rezza: «Ecco i sintomi, come curarla e quando ci sarà il picco in Italia»

INSERITO DA ANGELA CECERE Il direttore del dipartimento di prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, annuncia una stagione complicata dal punto di vista influenzale Dopo due anni di tregua, ecco tornare con prepotenza l'influenza. I lockdown e le mascherine anti Covid hanno giocato un ruolo fondamentale nell'archiviazione della banale influenza, ma adesso è tornata e dobbiamo reimparare a gestirla. E l'epidemiologo Giovanni Rezza avverte: «Sarà una stagione a intensità molto alta, con un picco che potrebbe arrivare in anticipo». I dati Il direttore del dipartimento di prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, in una lunga intervista a Il Corriere della Sera, preannuncia che per gli italiani sarà una stagione all'insegna dell'influenza, con il picco che potrebbe arrivare in anticipo rispetto al canonico periodo di gennaio-febbraio. Nel frattempo, però, i dati parlano chiaro. Nella settimana dal 21 al 28 novembre, l'incidenza delle sindromi influenzali, causati da una mescolanza di virus respiratori, ha compiuto un grande balzo. Siamo passati da 9,5 casi ogni mille abitanti ai 12,9. Dall'inizio della stagione sono più di 2,5 milioni gli italiani che hanno contratto il virus influenzale. Nonostante, quindi, l'inverno sia appena iniziato l'Italia si posiziona già nella fascia di media intensità. L'influenza nei bambini «Sotto i 5 anni c’è stata un’impennata a 40,8 casi per mille rispetto a 29,6 della settimana precedente», spiega Rezza. Perché i più piccoli, quelli nella fascia dagli 0 ai 2 anni, non hanno mai avuto la possibilità di contrarre virus del genere, passando gli ultimi due inverni a casa o, comunque, lontano dalle scuole. E proprio per questo sono molto esposti al contagio. Ma non si tratta solo di virus influenzali. Negli ultimi giorni, infatti, sono stati isolati molti virus che danno sintomi simili, anche se a prevalere è quello dell'influenza. I sintomi Per adulti e bambini la sintomatologia non cambia e dura, in media, 5 giorni. «Febbre molto alta che sale rapidamente, dolore alle ossa, mal di gola, raffreddore, inappetenza», questi i sintomi che molti italiani riscontrano e riscontreranno secondo il parere dell'esperto. «Anche le cure non cambiano. Prendere antipiretici per abbassare la temperatura, bere molto, riposo e nessun antibiotico, a meno che non siano indicati dal medico di fronte al sospetto di qualche complicazione batterica». La vaccinazione E per cercare di evitare di contrarre l'influenza, il vaccino può risultare utile. «La campagna di vaccinazione 2020-21 era andata bene - spiega Giovanni Rezza -. Poi tutta l’attenzione si è concentrata sul Coronavirus e la copertura negli anziani over 65 è calata dal 65% al 58%. Va raccomandata ad anziani, per i quali è preferibile la formulazione adiuvata, e fragili». Ma esiste una soluzione anche per i bambini. Nei Paesi anglosassoni, infatti, viene promosso il vaccino per la fascia dai sei mesi ai 2 anni di età proprio per cercare di diminuire la circolazione e proteggerli. E anche in Italia esiste un vaccino spray, indicato per i piccoli dai 2 ai 6 anni, che si sostituisce in tutto e per tutto alla puntura. Una soluzione efficace, anche se la priorità resta quella su anziani e fragili.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bambino di un anno morto in un incidente ad Asti: feriti il papà e la mamma Il piccolo deceduto oggi in seguito alle ferite riportate

4 Dicembre 2022, 16:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dramma ieri sera in provincia di Asti. Un bambino di un anno ferito gravemente in un incidente stradale ieri sera a Nizza Monferrato (Asti), è morto oggi. Trasportato in codice rosso all'ospedale di Alessandria dopo l'impatto, è morto in seguito alle ferite riportate. L'incidente, feriti i genitori I genitori sono rimasti feriti: la madre in codice rosso e il padre in codice giallo, più un altro passeggero che viaggiava sull'altra vettura coinvolta nell'incidente. Sulla dinamica dello scontro indagano le forze dell'ordine.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Incidente a San Giustino Umbro, morti Natasha Baldacci, Gabriele Marghi e Nico Dolfi di 22 anni, e la 17enne Luana Ballini

3 Dicembre 2022, 16:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Miki Pappacoda La tragedia dopo la festa: l'auto è finita fuori strada e sono morti 4 ragazzi. Le più giovani avevano 17 anni. Quattro ragazzi dell'alto Tevere umbro sono morti nella notte in un incidente stradale avvenuto nella zona di San Giustino Umbro, in provincia di Perugia. Viaggiavano a bordo di una Fiat Punto che - in base a quanto ricostruito finora dai carabinieri - è finita fuori strada. Tra le vittime, due ragazzi ventenni e due ragazze di 17 anni. Chi sono le vittime dell'incidente Si chiamavano Natasha Baldacci, che era al volante della Fiat Punto, Gabriele Marghi, Nico Dolfi, tutti dell'età di 22 anni e residenti a Città di Castello, e Luana Ballini, la più giovane del gruppo, di soli 17 anni, di Monte Santa Maria Tiberina.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Putin apre e chiude: sì a negoziati sull'Ucraina ma non alle condizioni di Biden

2 Dicembre 2022, 15:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

ucraina putin negoziati biden guerra

INSERITO DA MORENA MOTTA "Le politiche dell'Occidente in Ucraina sono distruttive", ha detto il presidente russo in una telefonata con il cancelliere tedesco No secco di Vladimir Putin alle condizioni del presidente Usa, Biden, per lo stop alla guerra in Ucraina. Il presidente russo tira dritto e rimarca la sua linea: i negoziati non sono chiusi ma devono garantire gli interessi del Cremlino. Una posizione ribadita dal leader russo anche in una telefonata con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. “Le politiche dell'Occidente in Ucraina - ha detto - sono distruttive. Colpiamo obiettivi in Ucraina in risposta agli attacchi di Kiev alle infrastrutture, compreso il ponte della Crimea". Secondo Putin "l'atto terroristico a Nord Stream" richiede un'indagine trasparente con la partecipazione dei russi. Poi, sempre nella telefonata con il cancelliere tedesco ha lamentato la "linea distruttiva degli stati occidentali, compresa la Germania, che hanno potenziato il regime di Kiev con le armi e hanno addestrato l'esercito ucraino". "Tutto questo, così come l'ampio sostegno politico e finanziario all'Ucraina - sottolinea il Cremlino - comporta il completo rifiuto di Kiev di qualsiasi negoziato" e "incoraggia i nazionalisti ucraini radicali a commettere crimini sempre più sanguinosi contro i civili". Dal canto suo Olaf Scholz ha chiesto al presidente russo di ritirare le truppe dall'Ucraina per consentire una "soluzione diplomatica". Soluzione diplomatica che al momento sembra allontanarsi nonostante i continui appelli del mondo politico e religioso. "Usare le armi per risolvere i conflitti è segno di debolezza e di fragilità. Negoziare, procedere nella mediazione e avviare la conciliazione richiede coraggio". È il nuovo monito di Papa Francesco ricevendo in udienza i membri della Ong ha messo in primo piano la necessità di arrivare alla pace. Intanto mentre il dialogo tra i leader è tra ‘sordi’ si continua a combattere e a morire in Ucraina con il freddo e la fame che accompagnano missili e bombardamenti. Ma lo spettro della guerra aleggia anche fuori dai confini di Kiev. Cinque ambasciate ucraine in Europa hanno ricevuto negli ultimi giorni pacchi insanguinati contenenti occhi di animali. Lo riporta l'agenzia ucraina Unian precisando che le ambasciate in questione sono quelle in Ungheria, nei Paesi Bassi, in Polonia, Croazia e Italia. A queste si aggiungono anche i consolati generali di Napoli e Cracovia (Polonia) e il consolato di Brno (Repubblica Ceca). Inoltre, sempre secondo Unian, ignoti hanno danneggiato l'ingresso della residenza dell'ambasciatore dell'Ucraina in Vaticano AGI

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Trenitalia, sciopero 1 e 2 dicembre: regolari Frecce e Intercity. Garantiti i collegamenti regionali nelle fasce pendolari

1 Dicembre 2022, 07:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Frecciarossa delle 5:15 sulla linea Salerno-Roma non sarà soppresso

DI MICHELE PAPPACODA Circoleranno regolarmente le Frecce e gli Intercity di Trenitalia in occasione dello sciopero del personale del Gruppo FS Italiane proclamato da alcune sigle sindacali, in adesione a uno sciopero generale, dalle 21 di giovedì 1 dicembre alle 21 di venerdì 2 dicembre 2022. Saranno garantiti anche i collegamenti Regionali nelle fasce pendolari (6.00-9.00 e 18.00-21.00). Nel resto della giornata, Trenitalia si impegna ad assicurare la quasi totalità dei collegamenti, con possibili modifiche al programma dei treni. Informazioni su collegamenti e servizi saranno diffusi attraverso l'app Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cantante muore a 37 anni nella notte del matrimonio, il dolore della moglie: «Il mio cuore è andato via» La moglie del cantante lo ha ricordato con un posto su Fecbook

30 Novembre 2022, 16:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Il cantante, Jake Flint, è morto nel sonno la notte dopo il matrimonio». Si legge così su The Oklahoman, il quotidiano che ha riportato la notizia che ha lasciato senza parole tutti i fan del musicista che si stava facendo largo nel panorama del genere country. La vicenda Le cause della morte di Jake, 37 anni, sono ancora da accertare, l'unica certezza è che ciò che è successo al cantante country dell'Oklahoma, Stati Uniti, ha scosso i fan del musicista, i suoi familiari e soprattutto la moglie Brenda con la quale si era sposato appena il giorno prima. Nel comunicato stampa diramato dagli agenti di Jake, si legge che: «Jake era un instancabile sostenitore di tutti i suoi colleghi, faceva il tifo per loro. Il suo sorriso era contagioso e tutti lo amavano». Le parole della moglie Brenda La moglie Brenda, che aveva appena coronato il suo sogno d'amore sposando Jake, ha condiviso il suo dolore e incredulità sul proprio profilo Facebook. Il post recita: «Dovevamo guardare le foto del matrimonio, ma invece devo scegliere i vestiti per seppellire mio marito. Le persone non dovrebbero provare così tanto dolore. Il mio cuore è andato via e io ho davvero bisogno che torni. Non posso sopportare molto di più. Ho bisogno di lui qui». LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Virus zombie resuscitati, erano sepolti sotto il permafrost: il più antico (e pericoloso) ha 50 mila anni I virus sepolti e prelevati dai biologi francesi sono in totale 13

29 Novembre 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Virus zombie resuscitati, erano sepolti sotto il permafrost: il più antico (e pericoloso) ha 50 mila anni I virus sepolti e prelevati dai biologi francesi sono in totale 13

INSERITO DA ANGELA CECERE I virus zombie sono resuscitati. Potrebbe essere il titolo di un film e invece è la realtà: un gruppo di biologi francesi ha condotto una ricerca in Siberia, riportando "in vita" batteri sepolti sotto il permafrost. Il più antico virus e pericoloso, risale a 50.000 anni fa. La scoperta del team di scienziati francesi Ciò che hanno scoperto gli scienziati e biologi del team guidato dal professor Jean-Marie Alempic, microbiologo del Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (Cnrs), potrebbe far accapponare la pelle ai più. In territorio siberiano, sotto diversi strati di ghiaccio, sono stati prelevati 13 campioni di virus risalenti all'epoca dell'Homo Erectus. Portati in laboratorio per essere studiati, alcuni di loro, in particolare uno, hanno mostrato di essere ancora in grado di infettare se messi a contatto con altre cellule. Pandoravirus yedoma Il più pericoloso dei 13 virus, è stato identificato con il nome di Pandoravirus yedoma. Il batterio ha esattamente la bellezza di 48.500 anni ed è un virus gigante che infetta orgnismi unicellulari come le amebe.È l'unico ad essere stato ritrovato sotto un lago siberiano mentre gli altri bacilli sono stati estratti da diverse fonti come l'intestino di un lupo e la pelliccia di un mammuth, ovviamente tutti sepolti sotto il permafrost. Gli studi sono stati pubblicati sul sito bioRxiv, dove si condividono articoli non ancora revisionati dalla comunità scientifica. Il problema del surriscaldamento globale Questo studio dei ricercatori francesi, da una parte è sicuramente affascinante ma dall'altra deve far riflettere sulle conseguenze causate dal surriscaldamento globale, ovvero lo scioglimento dei ghiacci con anche il conseguente risveglio di virus preistorici.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Dai licei ai tecnici, ecco gli istituti che preparano meglio gli studenti

29 Novembre 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Dai licei ai tecnici, ecco gli istituti che preparano meglio gli studenti

INSERITO DA ANGELA CECERE Promossi e bocciati, anche per le scuole arrivano le pagelle. O quasi. Sono le classifiche di Eduscopio, il motore di ricerca messo a punto dalla Fondazione Agnelli come strumento utile alle famiglie per orientarsi nella scelta della scuola superiore.

METODO EDUSCOPIO. Eduscopio prende in considerazione le scuole secondarie di II grado che preparano meglio gli studenti agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma, considerando voti e tempi di attesa per un contratto per i diplomati degli anni scolastici: 2016/2017, 2017/2018 e 2018-2019.

I MIGLIORI DI ROMA. Nella Capitale svettano al primo posto, per i migliori risultati all’università, i licei classico Giulio Cesare, scientifico Righi e Di Vittorio-Lattanzio per le scienze applicate, il Giordano Bruno per scienze umane, il Sant’Orsola per l’artistico e il Renzo Levi per il linguistico. Gli istituti che preparano al meglio i ragazzi per entrare nel mondo del lavoro sono invece il Croce Aleramo, il Faraday, l’istituto Tor Carbone e il Cattaneo.

I MIGLIORI DI MILANO. Per la miglior riuscita universitaria, al primo posto si piazza il liceo classico e artistico privato Sacro Cuore, seguono lo scientifico Da Vinci e il linguistico Civico Manzoni. I ragazzi che trovano lavoro più velocemente provengono invece dagli istituti tecnici Regina Mundi e Mattei e dai professionali Carlo Porta e Settembrini.

DA TORINO A NAPOLI. Il miglior liceo classico di Torino è il Massimo d’Azeglio e il miglior scientifico è il Galileo Ferraris, tra i tecnici ci sono l’economico Vittorini e il tecnologico Agnelli. A Napoli invece i migliori licei sono, tra i classici, il Sannazzaro e tra gli scientifici il Mercalli mentre tra i tecnici ci sono il Modigliani e il Santa Maria, entrambi privati.

EFFETTO COVID. Non solo orientamento, le classifiche di Eduscopio mettono in luce anche gli effetti del covid sul mercato del lavoro: «Il Covid – ha detto il direttore della Fondazione Agnelli, Andrea Gavosto – ha avuto forti ripercussioni sui percorsi dei diplomati degli istituti tecnici e professionali che hanno scelto di trovare lavoro. Dopo il forte calo degli apprendimenti registrato dall’Invalsi nel 2021 e 2022, la pandemia rischia dunque di lasciare segni profondi anche sulle prospettive di lavoro». A livello aggregato, infatti, il tasso di occupazione calcolato da Eduscopio per i diplomati del 2019 che hanno cercato l’impiego in piena pandemia risulta dell11% più basso rispetto ai diplomati del 2017.

CONTRATTI A PICCO. Il tasso di occupazione dei diplomati del giugno 2019 è infatti pari al 42,5%, rispetto ai 47,9% dei diplomati 2018 e al 53,7% dei diplomati dell’anno precedente. L’impatto della pandemia si è fatto sentire anche sulla tipologia dei contratti, con un calo del 5% di contratti a tempo indeterminato.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Carte e bancomat, l'obbligo di Pos cambia ancora: «Da 30 a 60 euro». Stretta sull'e-commerce

28 Novembre 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Carte e bancomat, l'obbligo di Pos cambia ancora: «Da 30 a 60 euro». Stretta sull'e-commerce

INSERITO DA  ANGELA CECERE L'obbligo di accettare i pagamenti digitali con carta e bancomat, senza incorrere in sanzioni, sale da 30 a 60 euro. È l'ultimo ritocco che spunta nella bozza della manovra circolata in questi giorni in una seconda versione non ancora definitiva. Tra una bozza e l'altra l'importo è di fatto raddoppiato e la norma è stata molto sfoltita, ponendo semplicemente la soglia dei 60 euro dove la legislazione vigente fissava l'obbligo di accettazione da parte di esercenti, artigiani e professionisti per qualsiasi importo. L'avvio delle multe per i commercianti privi di Pos era stato anticipato a giugno scorso dal decreto Pnrr varato dal governo Draghi per rispettare uno degli obiettivi del Piano. In base alla nuova norma le sanzioni esistenti non scompariranno, ma saranno limitate agli acquisti più consistenti. Per i piccoli importi, artigiani e esercenti potranno invece rifiutare le carte senza alcuna conseguenza. Stretta sull'e-commerce La misura, destinata a favorire il piccolo commercio, si affianca alla stretta che arriverà invece sull'e-commerce. Per i soggetti passivi Iva che facilitano le vendite nei confronti di un cessionario non soggetto passivo sarà previsto l'obbligo di trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati relativi ai fornitori e alle operazioni effettuate. In caso di mancata trasmissione si verrà considerati responsabili in solido per l'assorbimento dell'Iva. Le vendite per corrispondenza vengono inoltre eliminate da quelle per le quali l'emissione della fattura non è obbligatoria se non richiesta dal cliente. Sempre in tema di commercio, spunta anche l'ultima novità per mettere freno al fenomeno degli 'apri e chiudi' accusati da Giorgia Meloni di concorrenza sleale. Per la riapertura di una partita Iva ormai chiusa sarà infatti richiesta una fideiussione di 50mila euro. In dettaglio, l'articolo prevede che, di fronte a possibili illeciti, l'Agenzia delle entrate possa effettuare «specifiche analisi del rischio connesso al rilascio di nuove partite Iva, ad esito delle quali l'ufficio invita il contribuente a presentarsi in ufficio» per esibire la documentazione necessaria e per dimostrare, «sulla base di documentazione idonea, l'assenza dei profili di rischio individuati».In caso di mancata presentazione in ufficio del contribuente, «ovvero di esito negativo dei riscontri operati sui documenti eventualmente esibiti, l'ufficio emana provvedimento di cessazione della partita Iva». «La partita Iva - si conclude nel testo - può essere successivamente richiesta dal medesimo soggetto, solo previo rilascio di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria per la durata di tre anni dalla data del rilascio e per un importo non inferiore a 50mila euro».

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