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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Cronaca diretta: ciclone polare 'Thor' in atto sull'Italia, il peggio sarà nelle prossime ore

17 Gennaio 2023, 15:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Forte maltempo nelle prossime ore con il Ciclone Thor

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La furia del ciclone Thor si sta abbattendo in queste ore su molte regioni del nostro Paese ma il peggio è atteso proprio nelle prossime ore.
Prepariamoci dunque ad un Martedì piuttosto turbolento, ricco di pioggia e neve in un contesto tra l'altro sempre più freddo e ventoso.

AGGIORNAMENTO ORE 14:00 - Ancora maltempo diffuso sulle zone del Triveneto così come sull'Emilia Romagna e parte della Lombardia orientale. Piove in pianura, mentre la neve cade mediamente sopra i 300-400m su alta Lombardia, solo sopra i 600-700m tra Veneto e Friuli. Continua la fase perturbata anche sul Centro Italia con piogge diffuse e localmente intensi tra Toscana, Umbria e Marche così come in Abruzzo, Lazio e Molise. Instabile con locali piovaschi anche su Campania, Basilicata e Puglia settentrionale.

AGGIORNAMENTO ORE 12:45 - Maltempo in atto su gran parte del nord-est italiano con piogge moderate e nevicate fino a quote collinari, localmente fino a bassissima quota tra basso Pavese e Piacentino. Piogge e rovesci ancor più intensi non stanno risparmiando anche Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia settentrionale e localmente anche Campania ed alta Calabria. In Appennino nevica copiosamente sopra i 600-900m, ma con quota delle nevicate in forte abbassamento nelle prossime ore a partire dai settori più settentrionali.

AGGIORNAMENTO ORE 11: 40 - La neve è arrivata in pianura anche sul Piemonte sud-orientale nel comprensorio dell'Alessandrino. Imbiancata anche Novi Ligure.

 



AGGIORNAMENTO ORE 11:20 - Prime nevicate in pianura sulla Lombardia: fiocca nel comprensorio dell'Oltrepò Pavese con sconfinamenti nevosi persino in pianura. Nevica anche a Voghera.
 

 

AGGIORNAMENTO ORE 10:00 - Piogge in queste ore bagnano molti tratti del Nordest, gran parte del Centro fino alle coste del basso Tirreno. Se segnalano inoltre nevicate sull'area appenninica settentrionale (900m) e centrale (1200m)

AGGIORNAMENTO ORE 07:00 - L'occhio del ciclone Thor, attualmente al largo della costa Azzurra, sposterà il suo baricentro verso il mare di Liguria mentre sta già provocando piogge sparse in Sardegna, sul Levante ligure, in Toscana, in Umbria e fino al Lazio. Più tranquillo invece il tempo sul resto del Paese fatta eccezione per qualche piovasco a ridosso della Calabria tirrenica.

EVOLUZIONE: con il passare delle ore la situazione sarà destinata a peggiorare ulteriormente. Una severa fase di maltempo infatti, inizierà a colpire ancora una volta l'area del versante tirrenico dove insisterà poi praticamente fino a tarda sera. Sotto osservazione saranno Toscana, Umbria, Campania e i settori centro-occidentali della Sardegna. Occhi puntati specialmente sulla Campania dove tra il pomeriggio e la serata potranno verificarsi piogge abbondantissime, anche sotto forma di nubifragio. Attenzione inoltre a locali temporali che potranno essere accompagnati dal temuto fenomeno della grandine.
Non mancherà neppure la neve che potrà cadere a tratti anche copiosa e sotto forma di bufere, a partire dai 1200/1300 metri di quota.

Salendo verso Nord il maltempo sarà meno violento, ma ci sarà spazio per belle nevicate sui rilievi alpini e localmente anche a quote molto basse, specie in Lombardia e sull'Emilia occidentale dove i fiocchi bianchi potrebbero addirittura fare la loro comparsa verso la pianura.

Osservando la cartina qui sotto possiamo capire meglio la distribuzione e gli abbondanti accumuli di precipitazioni attesi proprio per la giornata di Martedì 17 Gennaio: nelle aree colorate in rosso, nella fattispecie in quelle interne della Campania, si potranno cumulare addirittura fino a 150 mm di pioggia! Si scenderà (si fa per dire) intorno ai 100 mm nelle zone evidenziate in giallo, mentre sono attesi fino a 70 mm in quelle colorate in fucsia; accumuli inferiori, infine, nei settori in azzurro.Le precipitazioni previste per la giornata di Martedì 17 GennaioLe precipitazioni previste per la giornata di Martedì 17 Gennaio
Un occhio di riguardo anche ai forti venti di Libeccio che si attiveranno proprio a causa del ciclone Thor. Intense raffiche sferzeranno soprattutto il versante tirrenico dove ci attendiamo mareggiate.

Questo quadro meteorologico assai turbolento è destinato poi a proseguire nei prossimi giorni in quanto il freddo ciclone Thor resterà a spasso per l'Italia mantenendo di fatto tutto il Paese sotto un contesto prettamente invernale, almeno fino al prossimo weekend.di Stefano Rossi Meteorologo IL METEO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid: in una settimana registrato un calo dei nuovi casi I posti letto in terapia intensiva sotto la media nazionale

16 Gennaio 2023, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Covid: in una settimana registrato un calo dei nuovi casi I posti letto in terapia intensiva sotto la media nazionale

INSERITO DA ANGELA CECERE POTENZA,  In Basilicata, nella settimana dal 6 al 12 gennaio è stato registrato "un miglioramento dell'incidenza per 100 mila abitanti (145,6) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-30,7%) rispetto alla settimana precedente": lo ha rilevato il monitoraggio settimanale sull'andamento della pandemia condotto dalla Fondazione Gimbe.  "Sopra media nazionale - spiega una nota - i posti letto in area medica (14,2%) mentre sono sotto media nazionale i posti letto in terapia intensiva (1,6%) occupati da pazienti Covid-19; la percentuale di popolazione con oltre cinque anni di età che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 9,9% (media Italia 10,7%) a cui aggiungere la popolazione over cinque anni temporaneamente protetta, in quanto guarita da Covid-19 da meno di 180 giorni, pari al 0,7%; la percentuale di popolazione over cinque anni che non ha ricevuto la terza dose di vaccino è pari a 13,2% (media Italia 12,1%) a cui aggiungere la popolazione over cinque anni guarita da meno di 120 giorni, che non può ricevere la terza dose nell'immediato, pari al 1,8%; il tasso di copertura vaccinale con quarta dose è del 16% (media Italia 30%). La popolazione fra cinque e undici anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari 45,4% (media Italia 35,3%) a cui aggiungere un ulteriore 4,2% (media Italia 3,2%) solo con prima dose. L'elenco dei nuovi casi per 100 mila abitanti dell'ultima settimana suddivisi per provincia: Potenza 161 (-23,4% rispetto alla settimana precedente), Matera 105 (-45,4% rispetto alla settimana precedente)". 

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto in Albania: scosse di magnitudo 5.2 e 4.7 vicino a Tirana

16 Gennaio 2023, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto in Albania: scosse di magnitudo 5.2 e 4.7 vicino a Tirana

INSERITO DA ANGELA CECERE Terremoto in Albania con scosse di magnitudo 5.2 e 4.7 vicino alla capitale Tirana .  Il sisma è stato avvertito alle 22.37 (ora italiana) fino alla costa dell'Adriatico. lo ha riferito l'Istituto albanese di Geoscienza. Il suo epicentro,a una profondità di 10 chilometri, è stato a 25 chilometri a nord-est di Tirana, ed è stato sentito in molte città albanesi. Al momento non si riferiscono danni.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Antitrust: istruttorie su Eni, Esso, IP, Kuwait e Tamoil Prezzo alla pompa diverso da quello pubblicizzato

16 Gennaio 2023, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Benzina © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA L'Antitrust ha avviato istruttorie con ispezioni nei confronti di Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil. Lo annuncia l'Autorità spiegando di aver riscontrato irregolarità per l'applicazione alla pompa di un prezzo diverso da quello pubblicizzato, nonché per l'omessa comunicazione dei prezzi dei carburanti al portale "Osservaprezzi carburanti". Dai controlli è emersa "un'omessa diligenza" da parte delle compagnie nei controlli sui distributori. Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil "non avrebbero adottato misure o iniziative idonee a prevenire e a contrastare queste condotte illecite a danno dei consumatori". "Oggi - si legge nella nota dell'Antitrust - l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato, con l'ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha svolto ispezioni nelle sedi delle società Eni Spa, Esso Italiana Srl, Italiana Petroli Spa, Kuwait Petroleum Italia Spa e Tamoil Italia Spa. I procedimenti sono stati avviati anche sulla base della documentazione tempestivamente fornita dalla Guardia di Finanza in merito alle infrazioni accertate sui prezzi dei carburanti praticati da oltre mille pompe di benzina (marchio Eni 376, marchio Esso 40, marchio Ip 383, marchio Kuwait 175, marchio Tamoil 48) distribuite su tutto il territorio nazionale". L'Antitrust ha avviato le istruttorie in quanto "la documentazione e i dati trasmessi dalla GdF farebbero emergere da parte delle compagnie petrolifere condotte riconducibili alla omessa diligenza sui controlli rispetto alla rete dei distributori, in violazione dell'art. 20 del Codice del consumo. In numerosi casi è risultata difformità tra il prezzo pubblicizzato e quello più alto in realtà applicato; in altri è stata riscontrata l'omessa esposizione del prezzo praticato, ovvero l'omessa comunicazione al portale 'Osservaprezzi Carburanti', utile al consumatore per trovare la pompa con il prezzo più basso". "In particolare, Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil non avrebbero adottato misure o iniziative idonee a prevenire e a contrastare queste condotte illecite a danno dei consumatori". ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni: "bomba" di gelo in arrivo, da domenica sarà inverno vero

13 Gennaio 2023, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni: "bomba" di gelo in arrivo, da domenica sarà inverno vero

INSERITO DA ANGELA CECERE L'inverno vero arriva domenica. Con un'ondata di gelo, neve, freddo e vento su tutta la Penisola LE PREVISIONI Dimenticate questo avvio di inverno che sembra una primavera: quello vero arriva domenica. Con un'ondata di gelo, neve, freddo e vento su tutta la Penisola. Tutto per una sciabolata di aria gelida proveniente dall'Artico e dalla Scozia che dilagherà sul Mediterraneo almeno per le prossime tre settimane. E abbasserà le temperature ai livelli tipici del nostro Paese, con massime in pianura sui 5 gradi al Nord, sui 10°C al Centro e sui 15°C al Sud. Le minime saranno vicine agli zero al Nord, sui 6-7 gradi al Centro e sui 10°C al Sud. La vera sciabolata arriverà sull'Italia tra sette giorni: giornate ghiacciat e con la massima a 5 gradi e la minima e -6 gradi. Meteo, arriva il freddo: le previsioni La conferma arriva dagli esperti. Il sito meteo.it spiega che «è confermato l'arrivo del freddo invernale nei prossimi giorni e ora c'è anche una data»: il 15 gennaio, appunto. Il passaggio dalle temperature del tutto sopra la media dell'ultima settimana di dicembre a quelle tipiche della stagione saranno graduali. Per le prossime 48/72 ore non ci saranno grossi scossoni e fino a gran parte del weekend le temperature non faranno registrare differenze particolarmente degne di nota. Da martedì prossimo cambia tutto. E tornerà anche la neve: è attesa sugli Appennini e favorirà l'apertura della stagione sciistica anche al Centro-Sud. Fiocchi sono attesi anche sulla Pianura Padana. Domenica mattina avremo delle piogge diffuse in Liguria ed in Alta Toscana con qualche goccia che bagnerà anche il versante tirrenico ed il resto del Nord; dal pomeriggio il peggioramento investirà gran parte del Centro-Nord e il Basso Tirreno. Sulle Alpi avremo nevicate copiose oltre i 700 metri, in particolare sul settore centro-orientale, in serata inizierà a nevicare in modo diffuso anche sull'Appennino.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Traffico, quante ore perdiamo ogni anno in auto? La classifica: Palermo batte ogni record, poi Roma La classifica dei giorni persi in auto nel traffico: tutte le città italiane

13 Gennaio 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Traffico, quante ore perdiamo ogni anno in auto? La classifica: Palermo batte ogni record, poi Roma La classifica dei giorni persi in auto nel traffico: tutte le città italiane

INSERITO DA ANGELA CECERE I romani, ogni anno, trascorrono 4 giorni e mezzo nel traffico, a Milano e a Napoli se ne perdono due e mezzo, a Palermo addirittura più di 5. Un’immagine decisamente allarmante, che emerge dalla classifica delle ore perse dai cittadini, nel traffico delle loro città, secondo l’Inrix della Global Traffic Scorecard 2022. La classifica prende in esame le condizioni della mobilità all’interno delle aree più congestionate del mondo, considerando infatti 1000 città di 50 Paesi in 7 continenti diversi. ROMA Con 107 ore l’anno trascorse nel traffico, la Capitale si posiziona purtroppo al 13° posto a livello mondiale, al quinto posto in Europa e al secondo posto in Italia, dopo Palermo. ITALIANI NEL TRAFFICO Prima in Italia infatti è la città di Palermo che si posiziona, a livello mondiale, al decimo posto con i palermitani che trascorrono ben 121 ore in auto. Sempre tra le italiane seguono le città di Torino al 29° posto con 86 ore di traffico l’anno, Milano, che si posizione al 61° posto con 59 ore perdute in macchina, Genova al 66° posto, Verona al 76°, Napoli è 83ª con 55 ore trascorse seduti al volante, Firenze 88ª, Busto Arsizio 90ª e Bari 92ª. NEL MONDO Al primo posto c’è Londra, con 156 ore perse, poi Chicago con 155 ore e Parigi con 138 ore. Seguono Boston, New York e Bogotà, Toronto, Philadelphia e Miami, Palermo, Monterey, Dublino e Roma. MEGLIO RISPETTO AL PRECOVID Rispetto al 2019, a Roma è stato registrato un calo delle ore perse nel traffico di oltre il 36% e va ancora meglio Milano che ha ridotto le ore perse del 40% rispetto al dato registrato nel 2019. Una tendenza positiva che riguarda una buona parte dell’Europa. Delle 593 aree urbane analizzate in Europa, infatti, soltanto il 42% è tornato o ha superato i livelli pre-Covid. Sono sopra, per esempio, Londra con un 5% in più di ore e Berlino con l’8% in più rispetto al 2019. Per quanto riguarda Roma, invece, è passata a livello europeo dal primo posto del 2019, quando i romani trascorrevano qualcosa come 145 ore nel traffico, all’attuale quinta posizione. E, dato incoraggiante, non ha visto aumentare il traffico rispetto al 2021, Roma infatti resta costante e Milano addirittura ha perso un 10% di ore rispetto a un anno fa, quando molti italiani erano in smartworking e si viaggiava con percentuali ridotte.

 LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Benzina, gestori in sciopero 25-26 gennaio 'Per porre fine a questa ondata di fango'

12 Gennaio 2023, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Benzina, gestori in sciopero 25-26 gennaio 'Per porre fine a questa ondata di fango'

INSERITO DA ANGELA CECERE Per porre fine a questa ondata di fango contro una categoria di onesti lavoratori e cercare di ristabilire la verità, le associazioni dei gestori, unitariamente, hanno assunto la decisione di proclamare lo stato di agitazione della Categoria, su tutta la rete; di avviare una campagna di controinformazione sugli impianti e proclamare, per le giornate del 25 e 26 gennaio 2023, una prima azione di sciopero, con presidio sotto Montecitorio". Lo sciopero dei benzinai "è un loro legittimo diritto". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha commentato l'annuncio dello sciopero dei benzinai il 25 e 26 gennaio. "Ci dispiace enormemente" che "i distributori abbiano annunciato due giorni di sciopero 25 e 26 perché, dicono, lo Stato incolpa i distributori dell'aumento della benzina" ma "i provvedimenti che il governo ha messo in piedi sono contro i fenomeni speculativi quindi a tutela dei distributori". Così, interpellato al telefono, il sottosegretario alla presidenza con delega all'attuazione del programma Giovanbattista Fazzolari. "La benzina non è a 2 euro e mezzo, nei distributori normali è a 1,8 euro circa, le misure sono tutte rivolte a mettere un freno a chi fa fenomeni speculativi. Le abbiamo immaginate a tutela" dei distributori. Lo sciopero è previsto dalle 19.00 del 24 gennaio 2023 alle 07.00 del 27 gennaio 2023. "Il Governo - si legge nella nota delle tre organizzazioni - aumenta il prezzo dei carburanti e scarica la responsabilità sui Gestori che diventano i destinatari di insulti ed improperi degli automobilisti esasperati. E' stata avviata contro la categoria una campagna mediatica vergognosa. Quindi è stato dichiarato lo stato di agitazione su tutta la rete e lo sciopero contro il comportamento del Governo. Si preannuncia un presidio sotto Montecitorio. Vengono beatificati i trafficanti di illegalità che operano in evasione fiscale e contributiva e che sottraggono all'Erario oltre 13 miliardi di euro l'anno. Per porre fine a questa "ondata di fango" contro una Categoria di onesti lavoratori e cercare di ristabilire la verità, le Associazioni dei Gestori, unitariamente, hanno assunto la decisione di proclamare lo stato di agitazione della Categoria, su tutta la rete; di avviare una campagna di controinformazione sugli impianti e proclamare, per le giornate del 25 e 26 gennaio 2023, una prima azione di sciopero, con presidio sotto Montecitorio. L'impressione che la categoria ha tratto da questa vicenda è quella di un Esecutivo a caccia di risorse per coprire le proprie responsabilità politiche, senza avere neppure il coraggio di mettere la faccia sulle scelte operate e ben sapendo che l'Agenzia delle Dogane, il Mimit, e l'Agenzia delle Entrate hanno, già oggi, la conoscenza e la disponibilità di dati sul movimento, sui prezzi dei carburanti e sull'affidabilità delle comunicazioni giornaliere rese dalla categoria. E' un imbroglio mediatico al quale le organizzazioni di categoria intendono dare risposte con la mobilitazione dei gestori". Nella comunicazione alla Commissione di Garanzia dell'Attuazione della legge sullo sciopero nei servizi Pubblici Essenziali le organizzaziini parlano di "azioni politiche irresponsabili e di inusitata gravità nei confronti di una intera categoria di onesti operatori economici che basano la loro attività su un margine fisso pro litro di 3 centesimi lordi al litro, garantendo allo Stato, a proprio rischio e pericolo, in alcuni casi della vita, un introito di circa 40 miliardi l'anno di gettito". Proseguono gli interventi al ribasso sulla rete carburanti. A muoversi oggi è Ip tagliando di 1,5 centesimi i prezzi raccomandati di benzina e diesel, secondo quanto rileva Quotidiano energia. Sul territorio, il monitoraggio dei prezzi praticati mostra medie poco mosse. Intanto le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi sono tornate a salire con il rischio di ripercussioni sul rifornimento alla pompa. Sulla rete nazionale, in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mimit aggiornati alle 8 di ieri 11 gennaio, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è fermo a 1,822 euro al litro, con i diversi marchi compresi tra 1,819 e 1,831 euro (no logo 1,819). Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,876 euro al litro (1,877 il valore precedente), con le compagnie tra 1,875 e 1,879 euro (no logo 1,875). Sul servito, per la benzina il prezzo medio praticato è 1,966 euro al litro (1,967 il dato precedente) con gli impianti colorati con prezzi tra 1,920 e 2,031 euro (no logo 1,872). La media del diesel servito è 2,020 euro (contro 2,021), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 1,965 e 2,079 euro al litro (no logo 1,926). I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,795 e 0,807 euro al litro (no logo 0,777). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 2,130 e 2,555 (no logo 2,261). Sulle autostrade, ha rilevato Staffetta quotidiana, la benzina self service è a 1,905 euro al litro (servito 2,162), il gasolio self service 1,956 euro (servito 2,212), Gpl 0,898 euro al litro, metano 2,488 euro al chilogrammo Gnl 2,629 euro/kg.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pescavano in Area Marina Protetta Torre Cerrano. Denunciati Guardia Costiera Giulianova individua 3 comandanti pescherecci

12 Gennaio 2023, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Pescavano in Area Marina Protetta Torre Cerrano. Denunciati Guardia Costiera Giulianova individua 3 comandanti pescherecci

INSERITO DA ANGELA CECERE PESCARA, Si sono concluse nei giorni scorsi, con la notifica delle convalide di sequestro degli attrezzi da pesca utilizzati, le attività di vigilanza dei militari dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova (Teramo) a salvaguardia degli habitat dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Teramo. Il personale della Guardia Costiera di Giulianova, informa una nota, supportato da una pattuglia automontata composta da personale dell'Ufficio Locale marittimo di Silvi (Teramo) e intervenuto con un mezzo navale veloce in piena notte, ha intercettato tre motopescherecci intenti a effettuare la pesca professionale delle vongole negli specchi acquei tutelati dell'Area Marina Protetta dove sono tassativamente vietate tali attività. Saliti a bordo delle unità da pesca in attività, i militari hanno constatato che gli attrezzi da pesca erano calati in mare e che i pescherecci stavano pescando in area vietata. Il pescato e gli attrezzi utilizzati sono stati posti sotto sequestri e i comandanti delle unità deferiti all'Autorità giudiziaria nonché sanzionati amministrativamente per aver violato un'apposita ordinanza emanata dalla Capitaneria di porto di Pescara.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Parigi: ferite sei persone alla Gare du Nord, arrestato un uomo La polizia, le persone colpite hanno riportato ferite lievi. L'arma era un punteruolo, assalitore in prognosi riservata

11 Gennaio 2023, 11:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© AFP

INSERITO DA MORENA MOTTA Sarebbe stato un punteruolo l'arma utilizzata questa mattina alle 6:45 alla Gare du Nord di Parigi da un uomo che ha ferito in modo lieve 6 persone. E' quanto si apprende da fonti della polizia. Il primo a reagire all'attacco è stato un poliziotto non in servizio, che ha ferito l'assalitore prima di essere raggiunto da alcuni colleghi in divisa. L'uomo è stato trasportato in ospedale e si troverebbe in prognosi riservata per un proiettile che l'ha raggiunto al torace. Si ignorano i motivi del gesto, che ha provocato un'ondata di panico fra i passeggeri dei treni e della RER, la metropolitana regionale, molto affollata di mattina alla stazione della Gare du Nord, dove arrivano tutti i pendolari che abitano nella banlieue nord. La RER B, in particolare, collega a Parigi sia l'aeroporto Charles de Gaulle (a nord) sia quello di Orly (a sud). Fra i sei feriti, secondo quanto si apprende, c'è un poliziotto delle dogane, presente alla stazione perché dalla Gare du Nord partono anche i treni Eurostar per Londra. Sul posto si sono già recati il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, che si è complimentato con le forze dell'ordine per la "reazione efficace e coraggiosa", il prefetto di Parigi, Laurent Nuñez, e la sindaca Anne Hidalgo. Il ministro dell'Interno francese ha detto che l'assalitore si trova in ospedale "fra la vita e la morte". Secondo le notizie diffuse dalla polizia, è stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco al torace. Darmanin ha parlato in un'improvvisata conferenza stampa alla Gare du Nord dopo l'attacco con un punteruolo di questa mattina. L'individuo, secondo Darmanin, "non aveva documenti con sé e non è stato ancora identificato". Il ministro non ha confermato le "voci" secondo le quali l'assalitore avrebbe gridato qualcosa al momento dell'attacco. Darmanin ha aggiunto che "due poliziotti hanno sparato per 3 volte, riuscendo a neutralizzare" l'assalitore. Uno dei poliziotti intervenuti ha sparato mentre non era in servizio, e stava rientrando a casa dopo la fine del turno. Era armato nel quadro del dispositivo anti attentati "voyager proteger". Nessun elemento permette al momento di dire che quello perpetrato alla Gare du Nord sia un attacco di natura terroristica: è quanto affermano fonti vicine all'inchiesta aggiungendo che la pista terroristica non è tra le ipotesi "privilegiate" dagli inquirenti. La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta per tentato omicidio affidata alla polizia giudiziaria. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, allarme variante Kraken: la mutazione di Omicron super contagiosa bussa in Europa XBB.1.5 è capace di aggirare i vaccini, negli Usa è già responsabile del 27% dei casi

10 Gennaio 2023, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, allarme variante Kraken: la mutazione di Omicron super contagiosa bussa in Europa XBB.1.5 è capace di aggirare i vaccini, negli Usa è già responsabile del 27% dei casi

INSERITO DA ANGELA CECERE Si chiama XBB.1.5 e sta crescendo rapidamente, soprattutto negli Stati Uniti. Ma è già stata ribattezzata Kraken, come il leggendario mostro marino con gli enormi tentacoli. Perché come il mostro, questa mutazione della prima sottovariante di Omicron XBB nota come Gryphon fa paura. L'organizzazione mondiale della sanità l'ha già etichettata come «la sottovariante più trasmissibile mai rilevata». Il suo potenziale infettivo è altissimo: un contagiato è in grado di infettare almeno altre 15 persone. Inoltre, secondo la relazione dell'Oms, la sottovariante XBB.1.5 ha un altissimo potenziale immunoevasivo: significa che è in grado di aggirare gli anticorpi prodotti da guarigione o vaccino. E quindi nessuno è al sicuro. La variante Kraken in Europa Negli Stati Uniti è già allerta Kraken: la mutazione individuata per la prima volta a New York lo scorso ottobre si è rapidamente diffusa in tutto il Paese. Nella prima decade di dicembre era responsabile del 4,3% dei contagi, la vigilia di Natale era all'11,5%, ora è salita al 27,6% e tallona la sotto-variante BQ.1.1, che per ora resta ancora dominante con il 34,4% delle infezioni. Di recente Kraken è stata rilevata anche in Australia, Nuova Zelanda, nel Regno Unito e in diversi Paesi europei, tra cui Danimarca, Francia, Germania e Spagna. Nel Vecchio Continente i contagi da Kraken per ora sono molto pochi, ma l'European Centre for Disease Prevention and Control lancia l'allarme: «Esiste la possibilità che questa variante possa avere un effetto sulla crescita del numero di casi di Covid-19» anche in Europa. Non nell'immediato, ma la situazione potrebbe rapidamente mutare. Allarme nuova ondata Covid  Finora le varianti di Omicron non hanno mai dimostrato un cambiamento nella gravità della malattia. E per ora non ci sono prove che Kraken causi una ,malattia più grave rispetto ad altre varianti. Ma l'allarme sta nella sua capacità di scatenare una nuova ondata, grazie alla sua capacità di diffondersi e di bucare anche l'immunità acquisita con precedenti infezioni e vaccinazioni.

LEGGO

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