Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Botti di Capodanno, anche quest'anno, il 2023, si apre con la conta dei feriti: un bambino di dieci anni ha perso una mano a causa dell'esplosione di un petardo a Taranto durante i festeggiamenti. Il ragazzino è arrivato poco dopo la mezzanotte al pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata accompagnato da alcuni familiari. Non è chiara la dinamica dell'incidente, ma stando a quanto si è appreso il bambino è rimasto ferito proprio dall'eplosione di un petardo. Dopo l'incidente è stato condotto al nosocomio dove i medici hanno dovuto amputargli la mano destra. I botti di Capodanno Già prima della mezzanotte nel capoluogo sono partiti i festeggiamenti accompagnati da fuochi d'artificio e purtroppo dalle forti esplosioni di grossi petardi. Diversi anche gli episodi di teppismo segnalati da numerose zone della città. Con elettrodomestici lanciati dai balconi e cassonneti dei rifiuti dati alle fiamme. I danni Anche on line sono rimbalzate le immagini di alcuni autentici atti di teppismo, compiuti nella giornata di fine anno. Tra i video postati anche quello relativo al danneggiamento di un tombino, sul quale è stato posizionato e fatto esplodere un grosso petardo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pedaggi in autostrada più cari a partire dal 1 gennaio. L'aumento, valido sulle arterie di competenza di Autostrade per l'Italia, sarà del 2%, con aggiunta di un altro 1,34% solo dal primo luglio 2023. Lo annuncia una nota del Mita, nella quale il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini spiega che si rischiava «un aumento che sfiorava il 5% che è stato scongiurato» e che «nel nostro Paese, gli incrementi sulle tratte interessate è inferiore all'inflazione». È confermato inoltre lo stop agli aumenti sulle Autostrade A24/A25 Roma-L'Aquila Teramo e Diramazione Torano Pescara: il Mit, si legge, sta facendo approfondimenti per una eventuale riduzione. Le autostrade senza rincari Nella nota si sottolinea che: «sono scongiurati gli aumenti nella stragrande maggioranza delle società autostradali italiane», il 50% delle arterie è senza incrementi, gli aggiornamenti delle tariffe sono graduali e con tagli rispetto alle previsioni. Non si registrano, inoltre, si legge nella nota, inasprimenti per le società con aggiornamento del piano economico in corso (Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A., Milano Serravalle, Società Autostrada Ligure Toscana p.A. - Tronco Autocisa, Società Autostrade Valdostane S.p.A., Tangenziale di Napoli S.p.A., Autostrada dei Fiori S.p.A. - A6, Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus S.p.A., Società Autostrada Tirrenica p.A., Raccordo Autostradale Valle d'Aosta S.p.A, Concessioni Autostradali Venete S.p.A.), zero incrementi per le società con concessione scaduta (Autostrada del Brennero S.p.A, Società Autostrada Ligure Toscana p.A. - A12 Tronco Ligure Toscano -, Autovie Venete S.p.A., SATAP S.p.A. - Tronco Torino, Alessandria, Piacenza, Autostrada dei Fiori S.p.A., Società per Azioni Autostrada Torino-Ivrea-Valle D'Aosta), inalterate la BreBeMi, la Pedemontana Lombarda, la Strada dei Parchi Spa, il consorzio per le autostrade siciliane. Il confronto con l'Europa Le decisioni - viene spiegato nella nota - sono state stabilite dal ministero delle infrastrutture e trasporti d'intesa con il ministero dell'Economia «col risultato che gli italiani potranno beneficiare di una situazione migliore rispetto ad altri Paesi europei». Vengono riportati gli esempi di Spagna e Francia: «in Spagna per undici tratte autostradali è previsto un incremento del 4% (rispetto alla richiesta media di +8,4%); in Francia è previsto invece una lievitazione media delle tariffe del 4,75% dal primo febbraio 2023, che si aggiunge al +2% del 2022».
Le condizioni di salute di Ratzinger precipitate già prima di Natale, le ipotesi e gli scenari per le esequie del Papa Emerito Papa Benedetto XVI in isolamento nel Monastero Mater Ecclesiae. Attorno al Papa Emerito, le cui condizioni di salute sono precipitate come annunciato da Papa Francesco, solo quattro 'memores domini', le consacrate laiche della fraternità di Comunione e Liberazione, e il fidato Georg Gaenswein. In questi ultimi giorni di peggioramento delle condizioni di salute, al monastero si è visto giorno e notte uno dei frati del servizio sanitario vaticano che in realtà assiste Benedetto XVI da molti anni. Discreto, silenzioso, sempre con la sua valigetta da pronto soccorso in mano, il frate è una delle personalità più a stretto contatto con l'entourage di Ratzinger in queste ore. Ora con lui in queste ore c'è anche il fidato Gaenswein, rientrato in fretta da un breve periodo di congedo che aveva preso per salutare la famiglia per le festività natalizie. Papa Francesco: «Benedetto XVI è molto malato, preghiamo per lui». L'improvviso aggravamento per l'età Le ultime foto di Ratzinger L'ultima visita Benedetto XVI l'aveva ricevuta il primo dicembre scorso da parte dei due vincitori del Premio Ratzinger, il riconoscimento che ogni anno la fondazione a lui intitolata conferisce a studiosi di teologia. Di quel giorno restano alcune foto sulla pagina Facebook della Fondazione, istantanee che lo immortalano debole, smagrito, affaticato, più che seduto quasi abbandonato alla poltrona del monastero Mater ecclesiae. Accanto a lui da un lato il fido segretario Georg Gaenswein, dall'altro il presidente della Fondazione, l'ex direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, e poi i vincitori il biblista francese p. Michel Fédou, e il giurista ebreo prof. Joseph Weiler. Sul tavolo le candele rosse dell'Avvento. Francesco: «Chi ha il potere faccia tacere le armi in Ucraina»: l’appello di Natale del Papa e la benedizione Urbi et Orbi A Natale la messa in casa Le condizioni di salute di Joseph Ratzinger, primo Papa dimissionario dell'era moderna, si sarebbero aggravate già a Natale quando aveva accusato i primi problemi respiratori. Per lui, alla Vigilia, una semplice messa officiata in casa, ad assisterlo le memores domini, mons. Gaenswein e i medici del servizio sanitario vaticano, tra cui un frate a lui particolarmente vicino. La situazione sembrava alquanto grave ma stabile tanto che Gaenswein si era momentaneamente allontanato per un viaggio di quattro giorni allo scopo di salutare i familiari per le festività natalizie. Ma martedì, un ulteriore peggioramento, il rientro frettoloso di Gaenswein ed ieri la visita dello stesso Francesco che certamente lo avrà incontrato ormai allettato: tutto fa pensare a un quadro sanitario peggiorato anche se sull'effettivo stato di salute del Pontefice Emerito non trapela nulla, il Vaticano si limita solo a comunicare un «aggravamento» delle condizioni di salute dovuto all'età. Si raccolgono tra i vescovi di Curia, i funzionari, le persone del suo entourage comunque commenti nel segno dell'apprensione ma anche dell'attesa. Benedetto XVI afono Di recente, è stato lo scrittore e matematico Giorgio Odifreddi a rivelare che Ratzinger è da diverso tempo ormai afono, non potendo più articolare suoni per una grave compromissione delle corde vocali. Non si sa se abbia mai contratto il Covid ma certamente è stato vaccinato. Ora, a 95 anni, per il 264/esimo successore di Pietro, si comprendono senz'altro meglio quelle parole pronunciate anni fa da Gaenswein che destarono un primo grande allarme mondiale: «È come una candela, che si consuma lentamente».
Benedetto XVI afono
Di recente, è stato lo scrittore e matematico Giorgio Odifreddi a rivelare che Ratzinger è da diverso tempo ormai afono, non potendo più articolare suoni per una grave compromissione delle corde vocali. Non si sa se abbia mai contratto il Covid ma certamente è stato vaccinato. Ora, a 95 anni, per il 264/esimo successore di Pietro, si comprendono senz'altro meglio quelle parole pronunciate anni fa da Gaenswein che destarono un primo grande allarme mondiale: «È come una candela, che si consuma lentamente».
Con l'aggravarsi delle condizioni di salute del Papa emerito, si aprono scenari inediti in caso di esequie per Benedetto XVI. Potrebbe essere lo stesso Bergoglio a presiedere i funerali solenni del suo predecessore.Il liturgista don Claudio Magnoli, consultore della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, interpellato dall'Adnkronos nelle ore in cui la Chiesa è riunita in preghiera per il Papa emerito, spiega: «Dal punto di vista liturgico, credo che quando avverranno le esequie verrà utilizzato sostanzialmente il rituale che si prevede per le esequie dei Papi dal momento che con Ratzinger parliamo di un Pontefice. La differenza sostanziale» rispetto a quando muore un Papa «è che probabilmente potrebbe presiederle il Papa regnante, dunque Bergoglio, mentre invece quando c'è la morte di un Papa è il decano dei cardinali a presiedere». Il liturgista, tuttavia, non esclude nemmeno che possa rimanere il decano a presiedere solenni esequie se Papa Francesco non se la sentisse a causa dei noti problemi al ginocchio. Altro aspetto inedito rispetto ai rituali di eventuali esequie è legato alla vestizione del Papa emerito. «Siccome Joseph Ratzinger anche in questi quasi dieci anni da papa emerito non ha rinunciato alla veste bianca - osserva il liturgista - potrebbe decidere di tenere i paramenti pontifici. Si può ipotizzare anche che Ratzinger abbia dettato anche queste volontà in un testamento. O che deciderà forse il cerimoniale del Vaticano». Il Papa emerito ha invece già indicato nel 2020 il luogo dove vuole essere sepolto. Lui ha scelto la tomba che fu di Giovanni Paolo II, nella cripta di San Pietro. Tomba che è libera perché l'urna e i resti di Wojtyla sono stati trasferiti in una cappella vicino alla Pietà di Michelangelo dopo la sua canonizzazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Secondo Meteo.it i prossimi giorni saranno soleggiati e con temperature fino a 20 gradi, non si prevede neve, ma solo nebbia al nord E' tempo di pensare a Capodanno, anche dal punto di vista metereologico. Secondo le previsioni di Meteo.it, nelle prossime giornata il protagonista assoluto sarà l'anticiclone africano che raggiungerà il bacino del Mediterraneo, condizionando anche i primi giorni del 2023, bloccando l'irruzione di aria fredda in discesa dal Polo Nord. Alte temperature L'anomalia più rilevante, infatti, riguarda proprio le temperature: se di solito questo è uno dei periodi più freddi dell'anno, al contrario l'ultimo giorno del 2022 ed il primo del nuovo anno avranno temperature miti con scarti di 10/12 gradi, rispetto alla media del periodo, più simili alla primavera. Secondo meteo.it, la giornata di San Silvestro e Capodanno saranno di sole con punte massime verso i 20°C durante il giorno nelle regioni del centro-sud. Nebbia ed assenza di vento Invece banchi nebbiosi e cieli cupi si presenteranno sulle pianure di Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia e con temperature che rimangono piuttosto fredde anche di giorno. Inoltre ci sarà poco vento, che favorirà il ristagno delle sostanze inquinanti che a causa dell'alta pressione, sono destinata a rimanere nei bassi strati dell'atmosfera, con ripercussioni su chi soffre di malattie respiratorie.
INSERITO DA ANGELA CECERE È il risultato di aver commesso «un errore dietro l'altro», spiega Walter Ricciardi, che non esita a definire «disastrosa» la strategia cinese contro la pandemia Il rischio che i milioni di contagi Covid registrati dalla Cina favoriscano lo sviluppo di nuove varianti del coronavirus pandemico «esiste. Una variante più contagiosa di Omicron è difficile, siamo già a livelli record. Il pericolo è che ne nasca una più patogenica», uno scenario «possibile». Lo spiega in un'intervista a 'La Stampa' Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica e presidente del Mission Board for Cancer dell'Ue. Covid in Cina, rischio nuova variante Gli altri Paesi dovrebbero tutelarsi? «Quelli vicini come Giappone e Taiwan lo hanno fatto, chiedendo il tampone in arrivo dalla Cina - sottolinea l'esperto - In Occidente ormai le cautele vengono lasciate ai singoli: c'è una buona copertura vaccinale e in assenza di nuove varianti basta aggiornarla con i richiami consigliati». Ma quindi la Cina, dopo aver dato origine al Sars-CoV-2, rischia ora di rinnovarlo? «Purtroppo sì», risponde Ricciardi, e così stando le cose l'Organizzazione mondiale della sanità non può fare più di tanto: «L'Oms non ha strumenti sufficienti per intervenire - evidenzia - Il trattato pandemico internazionale di cui si discute non è stato ancora approvato. Nel migliore dei casi avverrà l'anno prossimo e non è neppure sicuro che sarà vincolante. Fino ad allora ogni Paese continuerà ad agire come crede». Questo significa pandemie infinite? «Infatti i virus respiratori circolano impuniti - osserva il docente - come il Sars-CoV-2, l'influenzale e il sinciziale» Ricciardi: «Senza vaccini sarebbe successo anche da noi» In Cina sta succedendo «quello che sarebbe successo anche da noi senza vaccini» anti-Covid «efficaci ed è la prova che il virus uccide ancora molte persone, se lasciato correre. Omicron arriva di meno alle vie respiratorie profonde, ma sui fragili non vaccinati può essere letale». È il risultato di aver commesso «un errore dietro l'altro», spiega l'esperto che non esita a definire «disastrosa» la strategia cinese contro il coronavirus pandemico. Se si è arrivati a un milione di contagi e 5mila morti al giorno stimati, secondo Ricciardi è anche perché «i vaccini cinesi, Cansino e Sinovac, non sono risultati efficaci come quelli occidentali. Se nella prima fase, insieme alle chiusure, ai test e al tracciamento, hanno dato un apporto, poi non hanno retto all'ondata di Omicron». Non solo: la Cina, «oltre alla sottovalutazione delle nuove varianti - continua il docente - ha privilegiato la vaccinazione dei giovani in età da lavoro e non delle fasce più vulnerabili della popolazione. Non sapremo mai i numeri delle vittime, ma sono probabilmente terribili e anche difficili da nascondere nell'epoca degli smartphone». Rinunciare adesso alle chiusure, aprendo tutto e tutto insieme, per Ricciardi «è un altro errore. Probabilmente hanno pensato che contro Omicron risultano insufficienti, ma il punto è che per proteggersi dovrebbero comprare i vaccini occidentali. Solo che non vogliono farlo per ragioni politiche». Sarebbe la vittoria dell'Occidente, «ma anche della scienza». Perché «pure Giappone e Corea del Sud, che sono in Asia, hanno usato i vaccini a Rna. I Paesi che hanno inventato, prodotto e diffuso questi farmaci sono quelli che stanno meglio». Quello della Cina è dunque un epocale fallimento tecnologico? «Certo - risponde l'esperto - Omicron e le sue sottovarianti hanno superato i loro vaccini e non quelli a Rna».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una donna di 75 anni è morta ieri sera a causa di un incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale Andria-Trani. La vittima è Antonia Dragonetti, madre di Debora Ciliento, consigliera regionale del Pd in Puglia. Lo schianto La 75enne, paziente dializzata di ritorno dalla terapia, si trovava a bordo di un mezzo di soccorso che, per cause in corso di accertamento, sarebbe finito contro un palo della luce nei pressi di una rotatoria poco illuminata. La donna è deceduta nella notte in ospedale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e i carabinieri per la gestione della viabilità stradale. Automedica si schianta: morta paziente. Mezzo sequestrato È stato sequestrato il mezzo su cui viaggiava la madre della consigliera regionale del Partito democratico Debora Ciliento,morta nell’incidente avvenuto intorno alle 19:30 di ieri sulla strada che collega Trani ad Andria. La 75enne era sul un mezzo di una associazione che si occupa di assistenza privata e stava tornando a Trani, dopo la terapia di dialisi fatta all'ospedale "Bonomo" di Andria. Secondo quanto emerso finora dai rilievi effettuati dagli agenti della polizia locale di Trani, il mezzo - forse a causa dell’asfalto bagnato dalla umidità - è sbandato mentre percorreva una rotatoria. L'autista e il soccorritore a bordo del mezzo hanno riportato lievi ferita, l’anziana invece diverse fratture e a poche ore dal ricovero nell’ospedale è morta. I messaggi di cordoglio per la morte di Antonia Dragonetti «Il gruppo consiliare del Partito democratico si unisce al lutto della consigliera Debora Ciliento per la perdita della sua mamma a causa di un terribile incidente stradale. A lei e alla sua famiglia vanno la nostra vicinanza e il nostro abbraccio». È il messaggio di cordoglio del capogruppo del Pd, Filippo Caracciolo, per il decesso della madre della consigliera regionale, morta nella notte dopo essere stata vittima di un incidente stradale ieri sera. Il gruppo regionale di Fratelli d'Italia «si stringe alla collega Debora Ciliento per la tragedia nella tragedia che sta vivendo: la perdita della cara madre in un terribile incidente stradale». «Rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze alla consigliera Debora Ciliento per la perdita della cara mamma, avvenuta ieri in seguito a un tragico incidente stradale. Ci stringiamo a lei e alla sua famiglia in questo momento di profondo dolore» recita il messaggio del gruppo del M5s in Consiglio regionale.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sparatoria vicino Liverpool la sera della vigilia di Natale. Una donna è morta e tre persone sono rimaste ferite. Lo scontro a fuoco è avvenuto fuori da un pub di Wallasey, zona della movida che in quel momento era affollata di gente. La polizia sta cercando i responsabili. Avviata un'indagine per omicidio. Cosa è successo La sparatoria è avvenuta poco prima di mezzanotte. Il pub dove si è scatenata la follia di Natale è il Lighthouse Inn. La donna colpita è stata portata in ospedale in condizioni disperate ed è morta poco dopo. «Questa indagine è nelle primissime fasi e comprendiamo che si tratta di un incidente davvero scioccante e devastante accaduto poco prima del giorno di Natale», ha detto un responsabile. «Abbiamo un certo numero di agenti al villaggio di Wallasey che stanno conducendo indagini approfondite per capire esattamente cosa è successo e agire immediatamente. «Una donna ha tragicamente perso la vita a Natale mentre diverse persone sono ricoverate in ospedale e i nostri pensieri e le nostre condoglianze vanno alla famiglia della vittima». La polizia afferma che i parenti più prossimi della donna sono stati informati e la sua famiglia è assistita da agenti appositamente preparati.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Registrati già 9 morti a causa del freddo, soprattutto guidatori vittime di incidenti per le strade ghiacciate Il ciclone Elliot si abbatte sugli Stati Uniti. Il Natale oltreoceano sarà al gelo per circa 200 milioni di americani. Lo stato di New York - assieme a Georgia, Kentucky, Missouri, Maryland, North Carolina e Oklahoma - ha dichiarato lo stato d'emergenza in previsione dell'arrivo nelle prossime ore di tempeste invernali senza precedenti che i media americani hanno già ribattezzato "bomb cyclone" o "snowmageddon". I forti venti, le abbondanti nevicate e il freddo renderanno il Natale gelido per milioni di persone, forse il più freddo degli ultimi 40 anni. Temperature da incubo, fino a -57 gradi Le temperature segneranno record negativi in diversi stati. In zone montuose del Wyoming si arriverà fino a -57 gradi. Oltre 2300 i voli cancellati alle 20.30 di ieri sera (le 2.30 del mattino in Italia), con enormi disagi per i milioni di americani in partenza per le feste di Natale. I meteorologi parlano di un evento climatico che si verifica una volta in una generazione.
Previste temperature glaciali ovunque, con punte di -57 gradi in alcune zone montuose del Wyoming. Oltre 2300 i voli cancellati alle 20.30 di ieri sera (le 2.30 del mattino in Italia), con enormi disagi per i milioni di americani in partenza per le feste di Natale. I meteorologi parlano di un evento climatico che si verifica una volta in una generazione: più di 90 milioni di americani in 37 Stati sono sotto l'allerta meteo e circa l'80% degli Stati Uniti potrebbe sperimentare temperature ben sotto lo zero, anche nel sud.
Già 9 morti per il freddo
L'ondata di maltempo che si sta abbattendo sugli Stati Uniti ha causato finora almeno 9 morti. Lo riporta Cnn, secondo la quale i decessi legati alla tempesta d'inverno sono avvenuti tutti al volante a causa delle strade ghiacciate e della neve. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NegliUSAsi attende proprio perNataleunatempesta storica, caratterizzata da un grangelo(con temperature fino a -35°C!) ebufere di neve.
In questi giorni unamassa di aria gelidain discesa dal Polo Nord sta scendendo di latitudine, destabilizzando non poco le condizioni meteo-climatiche delCanada. Le temperature in particolare hanno subito un tracollo nel giro di poche ore su Stati come Montana, Wyoming, Dakota, Nebraska, Minnesota e Iowa, passando da valori positivi di qualche grado a punte di -25/-30°C con bufere di vento e neve. A Denver si è registrata una temperatura di -31°C che rappresenta la più bassa dal 1990 nel mese di dicembre ed anche la seconda più bassa in assoluto.
Ma questo sarà solo l'antipasto di una fase invernale che per molti versi diventerà estrema. La cartina qui sotto mostra l'anomalia termica attesa nei prossimi giorni con valori fino a -20°C rispetto alle medie (colorevioletto/rosa): si tratta di un'ondata di freddo eccezionale, sia per le temperature, sia per l'estensione che raggiungerà questa bolla gelida.Ondata di gelo storica negli Stati UnitiSecondo ilNational Weather Service,nel weekend di Natale la massa di aria gelida dilagherà anche a Sud, raggiungendo gli stati affacciati al Golfo del Messico portando lanevesuMississippi, Alabama, Georgia, a tratti addirittura sullaFloridasettentrionale. Un evento storico per queste località abituate a climi ben differenti e quasi tropicali! Le immagini del video testimoniano quanto sta accadendo in queste ore in Nord America.
BIANCO NATALE A NEW YORK. La Vigilia di Natale il carico gelido conquisterà agevolmente la costa orientale, daWashington DCaBaltimora, passando anche perNew YorkePhiladelphia, fino ad arrivare aBoston.
Si prefigura dunque unbianco Natalecon temperature minime anche di -15/-20°C in città come Indianapolis (Indiana), Columbus (Ohio), Pittsburgh (Pennsylvania) efino a -11°C a New York. Le precipitazioni rimarranno confinate alla zona dei laghi, con i gelidi venti occidentali che daranno luogo a intensi blizzard sui settori occidentali di New York e Pennsylvania e sul Michigan, fino a Natale.
E inItalia? Prima di tutto va fatta una doverosa premessa:le configurazioni che riguardano il continente Nord Americano non hanno alcun effetto sul tempo atteso in Europa, siamo troppo distanti e soprattutto sono dinamiche "locali", cioè non possono riguardare l'intero emisfero!
Ciò premesso, se fino a qualche ora fa il Generale Inverno pareva poter tornare ad alzare la voce verso lafine di questo 2022, gli ultimi aggiornamenti, giunti poco fa, vanno in senso quasi contrario: insomma, invece che il gelo potrebbe arrivare tanta pioggia.
Avremo modo di riparlarne... diMattia GussoniMeteorologo IL METEO
INSERITO DA ANGELA CECERE Leonardo e Sofia, sul podio da anni diventano star indiscusse nel 2021. Sono questi infatti i nomi più diffusi tra i bambini venuti al mondo nell’anno peggiore per il calo delle nascite: in piena pandemia. COME TI CHIAMI? La classifica arriva dall’indagine Istat sul rapporto «Natalità e fecondità della popolazione residente - Anno 2021». Leonardo in vetta, dal 2018 ormai, seguono Alessandro che guadagna una posizione rispetto al 2020, Tommaso e poi Francesco che per la prima volta dopo l’arrivo di Papa Bergoglio scende al quarto posto. Tra i fiocchi rosa invece si conferma Sofia e seguono Aurora, che sale di una posizione rispetto ai 12 mesi precedenti, Giulia che invece scende dal secondo al terzo posto e Ginevra che resta quarta. NOMI STRANIERI Sempre più spesso anche i bambini stranieri, nati in Italia, prendono nomi italiani: tra i nati rumeni i più frequenti sono David, Leonardo, Luca, Sofia, Emma e Sofia Maria. Tra i bambini albanesi primeggiano Enea e Leonardo, Emily, Aurora, Ambra, Chloe e Emma. I genitori del Marocco e del Bangladesh, invece, prediligono per i loro figli nomi del loro paese d’origine. CULLE ANCORA VUOTE Il 2021 è stato l’anno peggiore per il calo della natalità con un nuovo record negativo: le nascite, infatti, sono scese a poco più di 400mila con 4500 bambini in meno sul 2020. Una perdita progressiva che viene da lontano visto che dal 2008 le nascite sono calate del 30% con 176mila bambini in meno. E si tratta di una tendenza che nel 2022 non accenna a scemare: nei primi 9 mesi dell’anno, infatti, sono stati circa 6 mila in meno i nuovi nati rispetto allo stesso periodo del 2021. MAMMA E PAPÀ NON SI SPOSANO Diminuiscono i bambini ma anche i matrimoni tanto che calano anche le nascite all’interno del matrimonio: nel 2021 sono state 240.428, quindi quasi 20mila in meno rispetto al 2020 e addirittura 223mila in meno nel confronto con il 2008 con una perdita del 48,2%. Sono sempre di più i bambini che nascono da coppie non sposate. E nel 2021 più di un bambino su 3 è nato da genitori non sposati: sono quasi 160mila, pari al 39,9% del totale, con un aumento di 47mila rispetto al 2008. Le nascite fuori dal matrimonio sono più frequenti nel Centro, vale a dire il 46%, mentre al Sud si scende al 34,8%, meno della media nazionale. NOZZE ADDIO Il forte calo delle nozze è andato avanti fino al 2014 quando i matrimoni furono 189.765 rispetto ai 246.613 del 2008. Dal 2014 in poi le nozze hanno avuto alti e bassi. Ma chiaramente nel 2020 è stato imposto un inevitabile stop alle nozze con la pandemia che ha indotto molte persone a rinviare la data o a rinunciare del tutto. Vista anche la crisi economica che ne è seguita