TOSCANA NEWS LIVORNO «Reprimere la Movida è un suicidio»
INSERITO DA ANGELA CECERE
Giannini, consigliere di Sel, contro il giro di vite innescato sui locali notturni con lo stop alla musica imposto intorno alle 22 LIVORNO. Lamberto Giannini, consigliere comunale di Sel, interviene sul dibattito innescato dal recente giro di vite sui locali notturni di Livorno. «Si parla di azioni continue e mirate dei vigili urbani nei confronti dei locali del quartiere Venezia ed altri – sottolinea – che mostrano una scarsa consapevolezza da parte dell'amministrazione comunale di quello che è l'universo giovanile che ha bisogno di cultura musicale e divertimento, questo ha permesso a molti giovani e non di costruire una economia rispondendo a questo bisogno. Mettere orari di stop alla musica come le 22, quando i giovani livornesi, in genere, non sono ancora usciti, rischia di bloccare l'economia di questi locali e spingere i nostri giovani a spendere le scarse risorse nelle città più vicine peraltro mettendosi in macchina in orari non sicuri. Livorno ha una redditualità basata anche sulle pensioni, ma se queste diventano il faro sul quale impostare lo sviluppo della città, questa diventerà un deserto oppure il rischio è uno scontro generazionale. Tutto questo mentre il commercio in città sta vedendo la chiusura di locali ed attività di tutti i generi, oltre ad un crisi di molti operatori culturali e musicali. Questa azione della giunta, insomma, appare suicida. Ed è per questo – conclude – che chiedo al sindaco ed alla giunta di riflettere su questo tornando ad una modalità non repressiva nei rapporti con i locali»
FONTE IL TIRRENO
22 GENNAIO 2013
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