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news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS COLFELICE – Lunedì nuova protesta davanti alla Saf

26 Gennaio 2013, 12:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I sindaci e i comitati cittadini non si fermano. Lunedì mattina saranno di nuovo davanti ai cancelli della Saf di Colfelice per protestare contro la decisione del Ministro Clini di conferire buona parte dei rifiuti della Capitale nell’impianto di riciclaggio ciociaro. L’incontro fiume di ieri sera presso il Ministero dell’Ambiente non ha sortito l’effetto sperato dai primi cittadini. Clini, infatti, è intenzionato ad andare avanti, così come disposto dal decreto. Insomma, la spazzatura di Roma verrà trattata anche in Ciociaria. Si attendono solo i risultati delle verifiche affidate dal Ministro ai Carabinieri del Noe.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

26 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO «Il rituale della buonanotte ha innescato l’inferno»

26 Gennaio 2013, 12:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il racconto dei familiari agli inquirenti: accendevano le candele in camera. La Procura ha aperto un fascicolo: non è colpa di crisi e degrado LIVORNO. Un gioco tra fratellini che non riescono a prendere sonno, oppure si svegliano prima dell’alba. Un rituale della buonanotte, molto probabilmente ripetuto spesso, per scacciare la paura del buio e tenere lontano il fantasma dell’uomo nero delle favole. Angelo – come hanno confermato alcuni parenti tra i quali la madre – prendeva una candela e la accendeva per illuminare la cameretta che divideva con il fratello più grande. «Ci sono notti che dormiamo poco», raccontava ai compagni di classe e alla maestra il maggiore dei due quando al mattino entrava a scuola, a villa Corridi. Probabilmente la notte scorsa è andato in scena lo stesso rituale, forse i due bambini hanno acceso uno dei ceri che tenevano nascosti da qualche parte, magari sotto al letto, quasi fossero un tesoro. Poi si sono addormentati accorgendosi del rogo solo quando le fiamme avevano già invaso la loro stanza trasformandola nell’inferno. Le urla, la fuga verso la finestra e il dolore sono arrivati più tardi. Dopo sedici ore di indagini, una decina di persone ascoltate, tra cui gli assistenti sociali che seguivano la famiglia, e i primi rilievi eseguiti, è questa la ricostruzione della tragedia di Salviano che gli investigatori reputano «più credibile». Nessuna fuga di gas, dunque, come spiega in una nota anche Asa, la società che fornisce energia: «La famiglia non ha mai stipulato un contratto di fornitura. Infatti dispone di riscaldamento centralizzato e di Gpl per l'uso della cucina». Ma le bombole erano intatte. E anche l’ipotesi del corto circuito, dovuto al cattivo funzionamento di una presa elettrica nella cameretta, è tramontata. «Se fosse questa la causa del rogo avremmo trovato delle tracce», assicurano gli inquirenti. Appena possibile gli inquirenti parleranno sia con il padre che con il fratellino di Angelo, sopravvissuti al rogo ed entrambi ancora ricoverati con diverse ustioni tra Firenze e Pisa ma non in pericolo di vita.

FONTE IL TIRRENO

26 GENNAIO 2013

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SEZ SICILIA NEWS Campobello di Licata, bloccati in casa e rapinati“

26 Gennaio 2013, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Campobello di Licata, bloccati in casa e rapinati „Sembra un copione già letto la dinamica della rapina portata a termine la scorsa settimana. Un modus operandi che porta alla memoria la rapina del 10 gennaio scorso a Canicattì“ „Hanno bloccato la moglie in casa e atteso il ritorno del marito, poi hanno minacciato entrambi con delle pistole, si sono fatti aprire la cassaforte e sono fuggiti col malloppo. Sembra un copione già letto la dinamica della rapina portata a termine la scorsa settimana a Campobello di Licata, in casa di un imprenditore commerciante di marmi. Un modus operandi che porta alla memoria la rapina del 10 gennaio scorso a Canicattì, a casa di un ottico della città.“

FONTE http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/rapina-sequestro-di-persona-campobello-di-licata.html

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TOSCANA NEWS LUCCA Terremoto, la Garfagnana trema ancora

26 Gennaio 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Decine di scosse dopo quella principale di venerdì pomeriggio. L’ultima all’1.27 di notte, con magnitudine 2.1. Oggi scuole chiuse nella provincia di Lucca e anche in molti comuni limitrofi LUCCA. Oltre venti scosse in meno di dodici ore. La Garfagnana è stata percorsa da uno sciame sismico, dopo la forte scossa di venerdì pomeriggio alle 15.48, di magnitudine 4.8 della scala Richter. L'ARTICOLO La terra trema, paura in tutta la Toscana I sismografi della rete dell’Istituto nazionale di geofisica hanno registrato da quel momento molti altr scuotimenti del terreno, fortunatamente di entità assai più modesta: la più forte quella delle 19.29 (magnitudine 2.8), ma poi si è proseguito anche durante la notte e nella mattinata di sabato. Si tratta di eventi con epicentro localizzato (come nel caso della scossa principale) circa 15 chilometri al di sotto del terreno fra i comuni di Castiglione Garfagnana, Pieve Fosciana e Villa Collemandina. Stamani (sabato) intanto molte scuole resteranno chiuse: praticamente tutte in provincia di Lucca (con l’eccezione di Gallicano, Pietrasanta e Seravezza), ma anche tante altre nelle province confinanti (LEGGI L'ELENCO COMPLETO). Si vogliono infatti valutare gli effetti delle scosse sulle strutture degli edifici: il terremoto di venerdì pomeriggio è stato avvertito in tutto il nord Italia, anche a causa della notevole profondità alla quale si è sviluppato.

FONTE IL TIRRENO

26 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Identificati 21 veronesi autori dei cori contro Morosini

26 Gennaio 2013, 12:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6417189.1359190904!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Terminato l’esame delle registrazioni video della partita del 20 ottobre. Sono tutti di età compresa fra 18 e 44 anni, fra loro anche due donne LIVORNO. Sono 21, su 28 segnalati, i tifosi del Verona riconosciuti autori delle offese alla memoria di Piermario Morosini durante l’incontro Livorno-Verona del 20 ottobre scorso. Ad annunciarlo la questura di Verona che ha terminato le indagini dei video e delle fotografie scattate dai colleghi della questura toscana allo stadio “Picchi”, sul settore riservato ai veronesi. Secondo gli investigatori il gruppo degli ultrà gialloblù aveva intonato inni neo-fascisti accompagnati dal ’saluto romanò e offeso con cori la memoria di Morosini deceduto il 14 aprile nel corso di Pescara-Livorno. Tra i tifosi scaligeri riconosciuti, di età compresa tra i 18 e i 44 anni, fra cui due donne, soltanto quattro erano già noti per fatti illeciti commessi nell’ambito di manifestazioni sportive. Inoltre è stato verificato che alcuni di loro non sono titolari di “tessera del tifoso”, né risultano nell’elenco ufficiale dei biglietti nominativi acquistati dai tifosi del Verona in trasferta a Livorno, pertanto in teoria non avrebbero potuto entrare al “Picchi”. I tifosi veronesi dopo quegli episodi sono stati costantemente monitorati dalla polizia sia in casa che in trasferta permettendo così l’esatta identificazione dei responsabili. Le singole responsabilità rimangono ora al vaglio del questore di Livorno per i relativi provvedimenti amministrativi di interdizione agli stadi per i prossimi anni, nonchè all’attenzione della magistratura livornese, competente per territorio, per gli altri aspetti penali come offesa alla memoria di defunti e violazione della “Legge Mancino”.

FONTE IL TIRRENO

26 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Enel, allacci abusivi Danni di 20 mila euro

26 Gennaio 2013, 11:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/25/sdfff--180x140.jpg?v=20130125112609

 

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I carabinieri arrestano 31 di Cerignola Energia mai conteggiata dall'azienda FOGGIA - Aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete dell’Enel per un danno di quasi 20mila euro. E’ quanto scoperto dai carabinieri di Cerignola che hanno arrestato Nicola Russo di 31 anni con l’accusa di furto. Nel corso di un controllo nella sua abitazione i militari hanno scoperto che l’uomo aveva realizzato un artigianale e pericoloso allaccio tra la rete elettrica dell’Enel e la propria abitazione con dei cavi di circa 6 metri per procurarsi energia elettrica senza che questa venisse conteggiata dal contatore. Una squadra dell’Enel intervenuta successivamente sul posto ha quantificato il danno patito dalla società in ventimila euro. Al termine delle indagini l’uomo ha ottenuto gli arresti domiciliari.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Mannaia della giunta, il taglio colpisce i dirigenti

26 Gennaio 2013, 11:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/26/mongelli--180x140.jpg?v=20130126113220

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

No ai rimborsi «interim», oltre 184mila euro Produce i primi effetti la cura del nuovo dg Pazzaglia FOGGIA - Primo colpo di scure sul portafoglio dei tredici dirigenti del Comune di Foggia. L’amministrazione comunale non riconoscerà più alcun compenso aggiuntivo per il così detto «interim», ovvero quegli incarichi affidati in questi anni ai dirigenti del Comune per coprire quei servizi rimasti scoperti a causa dei pensionamenti. Undici sono i dirigenti che in questi anni hanno seguito più assessorati e per questo percepivamo 1400 euro lordi al mese per ogni incarico. Alcuni di loro, avendo ben tre settori da seguire, arrivavano a percepire 4200 euro lordi al mese. Somme che si sono aggiunte allo stipendio base, alla retribuzione di posizione e alla retribuzione di risultato. Insomma un secondo stipendio. Il taglio netto dal primo gennaio di questi compensi consentirà il risparmio 184mila e 800 euro all’anno. Soldi che l’ente potrà destinare ad altre attività. Si tratta del primo passo del nuovo corso inaugurato dal direttore generale Mario Pazzaglia e deliberato due giorni fa; un provvedimento che anticipa la riorganizzazione dei servizi comunali che scenderanno da 24 a 13. I dirigenti colpiti dal provvedimento sono Angelo Mansella, Paolo Affatato, Carlo Dicesare, Gloria Fazia, Angelo Masciello, Fernando Biagini, Glaudio Taggio, Nicola Ruffo. Secondo le voci circolate in queste ore nei palazzi comunali, qualcuno è con il dente avvelenato. Nel provvedimento il direttore generale sottolinea due aspetti: l’incarico ad interim è temporaneo e legato a momenti di urgenza che l’ente può attraversare. Ma quando la temporaneità di un provvedimento si protrae per diversi anni allora c’è qualcosa che nell’ente non va. L’altro aspetto, che smentisce alcuni luoghi comuni circolati in questi anni e che anche taluni amministratori di centrodestra e centrosinistra hanno alimentato ad arte, è che il Comune sia sotto organico proprio sul fronte dirigenziale. Nel provvedimento deliberato, Pazzaglia sottolinea che «il numero dei dirigenti dei servizi è sufficiente ed è in linea con la media quantitativa di altri Comuni simili». Dopo tre anni di annunci, l’amministrazione Mongelli mette dunque mano alla riorganizzazione della macchina amministrativa. Tra i problemi che in questi primi mesi Pazzaglia ha rilevato c’è quello ad esempio dei tempi con i quali la macchina amministrativa risponde alle istanze dei cittadini e del portatori di interesse; ma anche il fatto che spesso non è chiaro chi sta seguendo una pratica, cosa è accaduto a quella istanza presentata. Resta invece congelata la questione del premio di risultato, gli oltre 500mila euro degli anni 2010 e 2011 una volta accordati ai dirigenti ma che tante polemiche hanno sollevato alla fine dell’anno. Questi soldi non sono più stati erogati ed è in corso una verifica e una rivalutazione dei premi che non saranno più attribuiti a pioggia. Il tempo delle pagelle con promozioni e voti uguali per tutti sembra finito.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Bike sharing, sempre peggio 500 tessere nel «cassetto»

26 Gennaio 2013, 11:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/26/bike--180x140.JPG?v=20130126101426

 

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Acquistate 20 bici (50 sono state distrutte dai vandali) Comune chiama i privati. Nuova stazione alla Provincia BARI - Ci sono ancora 500 tessere a disposizione, ma in realtà da mesi il sistema del bike sharing sembra non appassionare più i baresi. A distanza di quattro anni dalla sua attivazione, hanno sottoscritto la tessera in 581, lasciando in deposito le altre schede. L’Amtab però non demorde e ha provveduto all’acquisto di altre 20 nuove bici, alla riparazione delle 50 distrutte dai vandali. Oltre all’implementazione di una nuova stazione all’altezza della Provincia. L’azienda sta pensando anche ad affidare il servizio ai privati. «Il bike sharing - spiega il presidente dell’Amtab, Tobia Binetti - è un’iniziativa sulla quale puntiamo molto e per questo stiamo cercando di valorizzarla, ma soprattutto di proteggerla dagli atti vandalici». Decine sono i mezzi che sono stati distrutti dai teppisti: sellini ridotti in pezzi, manubri e cestini storti, catene staccate. E la presenza delle telecamere in realtà non riesce ancora a rappresentare un deterrente. Mobilità (in)sostenibile «Quando ci distrussero colonnine e bici a Pane e pomodoro - ricorda Binetti - consegnammo il video alle forze dell’ordine, ma non sono ancora stati individuati i responsabili. Purtroppo gli atti di vandalismo avvengono quasi ogni giorno e noi stiamo cercando delle soluzioni per ridurre i danni». In officina ci sono almeno 50 bici ridotte in pezzi. L’Amtab ha provveduto poi ad acquistarne altre 20, per rimpiazzare i mezzi che sono stati rubati. In totale ogni anno l’azienda spende fino a 20mila euro tra manutenzione e nuovi acquisti, per fare sopravvivere il servizio, che resta quindi in perdita. Neanche l’introduzione del pagamento dopo la prima ora è servita a risollevare un po’ i conti. «Porterò il caso in consiglio di amministrazione - prosegue ancora Binetti - proprio per cercare una soluzione condivisa. La mia intenzione è valutare un eventuale affidamento del servizio a sponsor privati». Una sorta di aiuto economico in cambio di pubblicità, che permetterebbe di fare entrare un po’ di soldi nelle casse dell’Amtab e quindi di gestire meglio l’intero servizio, rispondendo in tempo reale ai vandali. «Abbiamo proceduto all’acquisto dei nuovi mezzi - aggiunge il presidente dell’azienda - proprio perché sono riuscito a trovare un po’ di soldi tra le pieghe del bilancio. Ma non possiamo procedere sempre in questa maniera, perché l’azienda ha bisogno comunque di un aiuto per gestire il servizio». Presto, quindi, potrebbero arrivare le pubblicità sulle biciclette e sulle colonnine del bike sharing. «Dobbiamo solo capire - conclude Binetti - se dobbiamo procedere con una gara. Ciò che mi interessa attualmente è fare funzionare i mezzi e metterli a disposizione dei cittadini». Cittadini che ultimamente si stanno disaffezionando al Bike sharing: rispetto al boom iniziale, quando era difficile trovare una tessera a disposizione e bisognava addirittura mettersi in lista di attesa, adesso il sistema si è fermato. Sarà per le bici in cattivo stato o per gli atti vandalici che hanno reso indisponibili intere stazioni come quella di Pane e pomodoro o di piazza Risorgimento, fatto sta che il servizio adesso piace meno. «Ma riusciremo a risollevarlo», assicura il presidente dell’Amtab. Intanto a febbraio sarà potenziata la stazione all’altezza della Provincia: da cinque postazioni si passerà a dieci. Si provvederà anche alla sostituzione delle colonnine in piazza Risorgimento mentre quelle di piazza Massari, a causa dei lavori, saranno temporaneamente rimosse.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26 GENNAIO 2013

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CULTURA E SPETTACOLI Охрипший его баритон

25 Gennaio 2013, 18:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

В концерте, посвященном юбилею Владимира Высоцкого, участвуют музыканты, приглашенные сыном актера

Илья Черт: Мама часто пела мне песни Высоцкого вместо колыбельных
Посвященный 75-летию Владимиру Высоцкому гала-концерт, эпиграфом к которому могли бы стать строчки Булата Окуджавы: "Пусть кружит над Москвою охрипший его баритон...", пройдет уже завтра. Состав участников получился уважительно звездным и очень разноплановым: в нем примерно поровну знаменитых актеров и талантливых музыкантов. Причем, не все желающие выступить вместились в итоге в юбилейную концертную программу - ее участников отбирал лично сын Владимира Семеновича - актер, режиссер, сценарист, директор Государственного культурного центра-музея В.С. Высоцкого и основатель премии "Своя колея" - Никита Высоцкий.

Среди тех, кто выйдет в этот вечер на сцену, окажутся и те, кто прежде не исполнял песен замечательного барда и актера, но чей драматический дар несомненен - тем интереснее будет наблюдать за тем, как Высоцкий поможет им проявить себя уже в новом артистическом амплуа...

Как сообщили организаторы концерта обозревателю "РГ", в этот вечер со сцены "Крокуса" будут звучать только песни Владимира Высоцкого, причем каждый участник исполнит одну, две самых любимых. Продолжится концерт около двух часов, а 25 января - в день рождения Высоцкого - как ожидается, будет показан на Первом канале.

Среди тех, кто захотел выступить на юбилее Владимира Высоцкого, оказалась и популярная питерская группа "Пилот". Накануне ее лидер Илья "Черт" Кнабенгоф ответил на вопросы обозревателя "РГ".

Легко ли было подобрать репертуар для столь знаменательного концерта?

Илья Черт: Хотелось исполнить малоизвестные песни, чтобы люди шире ознакомились с творчеством Высоцкого. Мы не считали себя вправе петь песни о войне, так как лично у нас нет такого опыта, а потому вряд ли мы смогли бы донести искренность исполнения. А уголовная тематика и блатняк нам и вовсе чужды покуда, слава Богу. Поэтому мы постарались выбрать песни с юмором, в которых поется о том, что близко нам всем и понятно в окружающей бытовой действительности, то бишь о запое и о любви (смеется).

Был ли у вас в жизни случай, когда песня или история из жизни Владимира Высоцкого чем-то помогла?

Илья Черт: Можно и так сказать. Ибо мама мне часто пела Высоцкого в детстве вместо колыбельных. Мне очень нравилась песня, в которой всякие колдуны, лесная нечисть и тому подобное встречаются в лесу обменяться опытом. Я часто просил маму ее спеть и в своем воображении смотрел целый фильм про это событие. Позже многие песни Высоцкого просто попадались на жизненном пути вовремя и к месту, и в какой-то конкретной ситуации: их слова прибавляли мне мудрости и спокойствия, терпения и понимания.

Как считаете, чем бы сейчас занимался Высоцкий: стал бы политиком, писателем, вел какое-то шоу на телевидении? И в каких из идущих сегодня фильмах или спектаклях он, возможно, тоже захотел бы сыграть?

Илья Черт: Прошу меня простить, но я не люблю гадать на кофейной гуще. Что случилось - то случилось. Как Бог решил.

И по-другому, значит, и быть не могло, и не будет. Всё, что хотел сыграть Володя, - он уже сыграл. Всё, что хотел спеть, - спел. Все, кем хотел он стать - он был. Всё, что успел - его. Нынче посмотрим, что успеем мы и что успеют другие.

Концерт памяти Высоцкого завершает череду новогодних праздников. Что для вас оказалось в них самое важное и памятное?

Илья Черт: Лично я все праздники просидел на берегу океана, на краю земли, вдалеке от людей. Ибо не люблю общественные праздники. И не питаю симпатий к цивилизации в целом. Я гораздо лучше чувствую себя в любой глуши, где нет ни телефонов, ни компьютеров, ни телевизоров. И как только выдается хоть какая-то возможность - я сразу собираю рюкзак и уезжаю туда, где можно действительно почувствовать, что ты живешь. И где можно жить на планете, под небом, чувствуя Бога каждую минуту, забыв о суете и о глупых своих желаниях.

Такая обстановка отвлекает от сочинения новых песен, или наоборот - способствует?

Илья Черт: Мы после встречи "конца света" 21 декабря 2012 года совместно с друзьями - русскими и африканскими - уже в Африке написали песню "Конец Света" на суахили, которую стали популяризировать среди местного населения весьма успешно, исполняя ее во всевозможных ситуациях и местах: полицейским, торговцам на рынке, рыбакам. Эта песня о счастье, о солнце, о детях, о главном в жизни, с припевом "Самахани, кака, самахани! Самахани, дада, самахани!"

И когда мы записывали ее на видео, один из соавторов, художник Витя Подшивалов, сказал: "Друзья, эта песня посвящается вам, она о конце света. Нам неудобно, что мы пребываем в райских кущах в то время, когда у вас такая трагедия!" (с иронией). А слова припева как раз и значили: "Прости брат! Прости сестра!".

 

di Kulikova Ksenia

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Mestre, c'è una bomba sotto la stazione: ordigno scoperto durante scavi del tram

25 Gennaio 2013, 17:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130125_11998105.jpg

 

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È inesplosa e risalirebbe alla II Guerra Mondiale. In qualsiasi momento potrebbe scattare lo stop alla circolazione dei treni VENEZIA - Se la sono trovata davanti gli operai che lavoravano agli scavi per il sottopasso destinato al tram, e sono stati attimi di sconcerto e di paura: davanti ai loro occhi si è infatti palesata una bomba inesplosa, probabilemtne risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L'ordigno è stato scoperto stamani intorno alle 10 sotto la stazione ferroviaria di Mestre, all'altezza dei binari 6 e 7. Il coordinamento delle operazioni è della polfer ma sul posto sono giunti anche gli artificieri della Questura e gli specialisti del nucleo dell'esercito da Udine. La lunghezza dell'ordigno è di circa 120 centimetri per 50 di larghezza, contiene circa 120 kg di tritolo. Tutte le attività sono state immediatamente sospese e il sito è stato isolato. Nella zona limitrofa, a qualche metro di distanza, sono state rinvenute schegge di un'altra bomba esplosa. Non c'è lo stop dei treni. I treni per il momento non sono stati sospesi ma Trenitalia su ordine degli artificieri potrebbe decidere lo stop in qualunque momento. In attesa di questa eventualità si stanno predisponendo corse sostitutive con partenze da stazioni vicine.

FONTE IL GAZZETTINO

25 GENNAIO 2013

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