PUGLIA CALABRIA NEWS LECCE Calciatore si accascia e muore in campo Tragedia a Soleto, forse un aneurisma
INSERITO DA ANGELA CECERE
Perde le vita Alessio Miceli, 34enne dell'Aeronautica Subito utilizzato il defibrillatore, ma senza successo LECCE - Potrebbe essere stato con molta probabilità un aneurisma cerebrale a provocare la morte di Alessio Miceli, il giocatore del Soleto morto dopo essere stato colto da malore in campo nella partita contro il Corigliano (campionato di seconda categoria). Lo ha detto, parlando con i giornalisti, il sindaco del comune di Soleto, Elio Serra, il quale ha incontrato lo staff medico della squadra che ha soccorso il calciatore nei primi concitati momenti e successivamente anche i sanitari del 118 e i medici del pronto soccorso di Galatina dove il 34enne è stato trasportato. La stessa comunicazione sul tipo di malore è stata fatta dai medici al magistrato di turno Paola Guglielmi che, in assenza di denunce, non ha disposto l'autopsia consegnando la salma ai familiari. Intanto chi era presente alla tragedia racconta di una sequenza della tragedia drammaticamente simile a quella della morte di Piermario Morosini. È stato visto accasciarsi lontano dall'azione di gioco un paio di volte: la prima volta ha tentato di rialzarsi ma alla seconda subito dopo si è accasciato privo di sensi. Il defibrillatore è stato usato, con nove scariche. Ma ogni tentativo è stato inutile. Lui era il più grande di due fratelli, tutti e due giocatori nella squadra del loro paese: Alessio era una maresciallo dell'Aeronautica in servizio nell'aeroporto militare di Galatina. Dolore e sgomento su facebook dei tifosi del Soleto: «... se ne va tra gli angeli del cielo un grande uomo, un grande amico, ma soprattutto un grande calciatore! Ciao Alessio! Insegna agli angeli a segnare come hai sempre fatto!», è scritto nella pagina Fb della polisportiva del comune salentino. Tanti i messaggi di cordoglio, anche da chi non è tifoso della squadra di calcio.
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
28 GENNAIO 2013
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INSERITO DA ANGELA CECERE
Inserito da :Sotgia Marcella - Pisa, - Frammenti di ossa, che da un sommario esame appaiono datate, sono state ritrovate oggi in una grotta carsica presso San Giuliano Terme, denominata 'Buca delle fate', nel corso delle ricerche di Roberta Ragusa, scomparsa nel gennaio 2012. Tali frammenti, repertati e verosimilmente di origine animale, verranno sottoposti ad accertamenti scientifici presso i Carabinieri del Ris di Roma.Le ricerche della donna, svolte dai Carabinieri del Comando provinciale di Pisa, si sono protratte per l'intera giornata e oggi pomeriggio, ad Agnano, frazione di San Giuliano Terme, e' ispezionata la grotta carsica, censita con il nome "Buca delle fate di Cima la Sigheretta", situata ad un'altezza di circa 320 metri sul livello del mare. I frammenti di ossa sono stati ritrovati al suo interno da speleologi della Regione Toscana e del Centro Alpino di Pisa, coadiuvati dai Carabinieri del Reparto Operativo di Pisa, della Stazione di San Giuliano Terme e di Migliarino, Polizia Municipale di San Giuliano Terme e personale dell'Ente Parco.
