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News Italia e dal Mondo Sigarette elettroniche, boom di negozi A Roma arriva la “svapo” mania

26 Gennaio 2013, 14:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Spegni un vizio, accendi un piacere”. Con questo slogan le E-cig hanno già conquistato migliaia di romani. Una cinquantina di punti vendita in pochi mesi. Ma l’istituto superiore di Sanità è scettico sulla “sicurezza”. E già sul mercato arrivano le “false” sigarette elettroniche DI AMBRA MURÈ Niente più odori cattivi sui vestiti o in casa. Niente più tabacco, catrame, monossido di carbonio né ammoniaca. È la nuova frontiera del fumo: tutto il godimento, senza effetti collaterali. Per dirla con uno slogan: “Spegni un vizio, accendi il piacere”. La “svapo” mania ha contagiato anche la Capitale. Così, proprio nel momento in cui molti negozi abbassano le saracinesche uccisi dalla crisi, da un capo all’altro della città si moltiplicano i punti vendita specializzati nel commercio di sigarette elettroniche. LA GUERRA COI TABACCAI – Nel giro di pochi mesi ne sono spuntati una cinquantina. Quasi tutti affiliati in franchising con i principali gruppi produttori: Smoke, Ebreeze e Ovale. Fino a oggi, infatti, la vendita di sigarette elettroniche (o E-cig) è interdetta alle tradizionali tabaccherie. Con le quali, anzi, gli “svaporatori” (guai a chiamarli fumatori) sono in guerra aperta. “Le vendite di sigarette sono in calo – spiega un orgoglioso commerciante di “bionde” elettroniche – e quindi i tabaccai vorrebbero mettere le mani su questo nuovo business”. “Siamo come il Davide che sfida il Golia delle lobby del tabacco”, sintetizza un altro collega. Rimarcando il primo e più importante “segreto” della sigaretta elettronica: “Non nuoce in alcun modo alla salute”. Il kit per la sigaretta elettronica IL FUMO SIMULATO – Il gesto e il piacere del fumo vengono infatti solo simulati attraverso il surriscaldamento di una resistenza che permette l’evaporazione di un liquido a base di aromi e glicerina (e, a scelta, anche nicotina). Della cara vecchia “bionda”, la sigaretta elettronica mantiene dunque solo l’aspetto. Per il resto è composta da una batteria ricaricabile, un atomizzatore (da sostituire ogni 2 mesi circa) e una cartuccia, nella quale viene inserito l’apposito liquido. Ne esistono di tutti i tipi: al sapore di tabacco (tradizionale e secco) oppure aromatizzati al mentolo, alla fragola, all’ananas, alla ciliegia, al rum e persino alla cannella. ANCHE NEI LOCALI PUBBLICI – Per portarsi a casa il kit completo ci vogliono in media dai 100 ai 150 euro. Una spesa che gli acquirenti considerano tutto sommato “vantaggiosa”. “Prima – confessa un ex fumatore pentito – spendevo circa 200 euro al mese”. Della sua nuova vita da svaporatore apprezza soprattutto la libertà di poter coltivare il suo vizio per il “fumo” anche nei locali pubblici: “Capita ancora che un ristoratore faccia delle storie, ma a quel punto basta spiegare che si tratta solo di vapore acqueo”. E il gusto? “Uguale. Anzi, per certi versi migliore. Il fumo della sigaretta elettronica è più denso e aromatico. E, da quando la uso, il mal di gola è sparito”. “NESSUNA EVIDENZA SCIENTIFICA” – Realtà o suggestione? Su questo i pareri restano discordanti. In una recente relazione consegnata al ministro Balduzzi, l’istituto superiore di Sanità ha infatti espresso pesanti dubbi sulla “sicurezza” e “l’efficacia” delle E-cig. Sottolineando la mancanza di “un’evidenza scientifica sufficiente” a considerarle “un metodo per la dissuefazione”. Un parere in linea con quello dell’Organizzazione mondiale della sanità, che, oltre a metterne in dubbio l’innocuità, le considera addirittura un sistema “per sabotare le strategie messe in atto contro il tabacco”. “UNA CAMPAGNA DENIGRATORIA” – Simili dubbi sembrano lasciare del tutto indifferenti vecchi e nuovi svaporatori, apparentemente convinti che lo scetticismo del ministero della Salute nasconda solo da una “campagna denigratoria” portata avanti per ragioni economiche. “Pensa che lo Stato sia disposto a rinunciare così facilmente a tutti i soldi che ricava dal Monopolio dei tabacchi?”, attacca un signore intento ad acquistare i ricambi per la sua sigaretta elettronica. E GIÀ SPUNTANO LE FALSE E-CIG – Un tale entusiasmo non poteva certo sfuggire al recettivo settore della contraffazione. Che già si è gettato a capofitto nel nuovo business, immettendo sul mercato ingenti quantità di “false” E-cig. È di questa mattina la notizia del sequestro di 150 sigarette elettroniche di ultima generazione e 300 carica batterie “non conformi alla normativa CE”, rinvenuti all’interno di “alcuni esercizi commerciali ubicati nella stazione ferroviaria di Roma Termini e nelle zone limitrofe”.

Fonte :Paese Sera

26 GENNAIO 2013

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V
Anche io penso che le sigarette elettroniche siano un ottimo mezzo per contrastare il vizio del fumo, pur dovendo riconoscere che molti modelli contengono un minimo quantitativo di nicotina, capace di creare dipendenza. Tuttavia, ritengo che nei prossimi anni sostituiranno completamente le sigarette tradizionali. Siete d'accordo con me?
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V
Le sigarette elettroniche sono diventate un vero e proprio affare, perciò proliferano i negozi fisici ed online che si dedicano alla loro vendita. Secondo me sono degli apparecchi molto utili, perchè consentono di combattere il vizio del fumo con l'impiego di dispositivi innocui per la salute. Complimenti per il vostro interessantissimo articolo!
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