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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO INCENDIO IN APPARTAMENTO A BOLOGNA, MORTI MADRE E FIGLIO

27 Gennaio 2013, 12:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130127_madre-figlio-incendio.jpg

 

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BOLOGNA - Tragedia nel bolognese dove due persone, probabilmente madre e figlio, sono morte in un incendio divampato in mattinata in un appartamento a Bologna in viale Aldini, sui viali di circonvallazione. Lo hanno riferito fonti dei soccorritori. Intervenuti vigili del fuoco, polizia e 118. LE VITTIME Sono una donna di 75 anni e il figlio di 47 anni le vittime dell'incendio divampato in un appartamento questa mattina in via Aldini a Bologna. Sulle cause del rogo sono in corso accertamenti dei vigili del fuoco e della polizia. Le fiamme si sono sviluppate all'interno di un appartamento al secondo piano di una palazzina di tre piani.

FONTE LEGGO.IT

27 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO FERRARA VIGILESSA KILLER CONFESSA: "HO UCCISO MIO MARITO NEL SONNO, TEMEVO BEVESSE TROPPO"

27 Gennaio 2013, 12:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130127_donatella-zucchi.jpg

 

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FERRARA - Un gesto di follia quelle di Donatella Zucchi, la vigilessa che ha ucciso suo marito nel sonno. Ieri la donna, a seguito di un lungo interrogatorio ha confessato: «l'ho ucciso mentre dormiva, poi ho ripulito tutto, mi sono lavata, sono uscita a buttare via il materasso in un cassonetto e ho infilato il cadavere in un bidone tirandolo su per i piedi». Così riporta il Corriere.it. Dopo la donna è andata a trovare la madre, ricoverata in una clinica di Bologna ed è stata via tutto il giorno rispondendo al telefono alle domande dei colleghi che si chiedevano dove fosse il marito assente a lavoro: «Non so dove sia, non lo vedo da ieri sera». Poi tornata a casa ha dormito con il corpo del marito a pochi passi da lei e giovedì ha chiamato un amico raccontandogli alcuni dettagli. È stato prorpio l'uomo ad allertare gli inquirenti. LE PAURE DELLA DONNA «Ero terrorizzata», ha detto Donatella durante l'interrogatorio credendo che il marito avesse dei problemi con l'alcol, «la donna di servizio ha trovato una bottiglia di liquore nascosta dietro una fotografia del nostro matrimonio». La donna è stata segnata da una vita difficile. la morte violenta del padre, ucciso da un colpo di fucile durante un litigio con la moglie e la mancanza di bambini da lei tanto desiderati. «Io e Vincenzo abbiamo provato ad avere dei bambini» ha detto Donatella. «Io non potevo averne e così abbiamo tentato con l'inseminazione artificiale a Bruxelles. Per cinque volte non è andata bene, poi sono rimasta incinta ma purtroppo ho abortito». L'AIUTO DEL MARITO La vittima, Vincenzo Brunaldi, doveva amarla molto al punto di capire i suoi problemi e cercare di curarli. Nel suo computer è stato trovato un file "programma per Donatella", in cui cercava di curare il problema legato alle forti emicranie che da tempo erano diventate insopportabili per la moglie. Ma pare che la donna avesse interrotto il programma.

FONTE LEGGO.IT

27 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA: INCENDIO NEL SOTTOPASSO, MORTI DUE CLOCHARD IN FUGA DAL FREDDO

27 Gennaio 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130127_corpi-carbonizzati-sottopassaggio.jpg

 

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ROMA - Sono stati trovati carbonizzati icorpi di due persone, probabilmente senza fissa dimora a Roma.I vigili del Fuoco nel sottopasso di Corso Italia a Roma, dove si era sviluppato un incendio, hanno rinvenuto i due cadaveri. I CLOCHARD IN FUGA DAL FREDDO I due senza fissa dimora erano all' interno di una piccola nicchia di uno dei sottopassi del Muro Torto, a due passi da via Veneto. L'ipotesi più probabile è che per scaldarsi dal freddo, nel corso della notte abbiano acceso qualcosa che poi ha innescato l'incendio. Quando i vigili del fuoco sono arrivati per spegnere l'incendio, avvertiti da alcuni passanti, per i due non c'era più niente da fare.

FONTE LEGGO.IT

27 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA FROSINONE NEWS Tutela dell'ambiente per una migliore qualità della vita: incontro del Pd

27 Gennaio 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Frosinone - I circoli del Partito Democratico di Morolo e Sgurgola hanno incontrato, nei giorni scorsi, i candidati Francesco Scalia (Senato) e Giuseppe Moretti (Regione Lazio). Si è affrontato il tema della tutela dell’ambiente per una migliore qualità della vita ritenuta una delle sfide del Partito Democratico sul territorio. “L’inquinamento della Valle del Sacco – ha sostenuto Scalia – è una delle battaglie da affrontare e da vincere. A cominciare dalla necessità di rivedere il provvedimento che declassa la zona da sito di Interesse Nazionale a Sito di Interesse Regionale. Sarà uno dei primi impegni appena eletto in Senato. Il problema non è di poco conto: è una decisione che rischia di far venire meno risorse importanti per la bonifica dell’area, mettendo in pericolo gli interessi del territorio e la salute dei cittadini”. “Il problema dei rifiuti –ha aggiunto Moretti – si lega a doppio filo con l’emergenza inquinamento. Come sindaco, prima ancora che candidato, sto vivendo le difficoltà legate alla decisione di trasferire in Ciociaria i rifiuti di Roma. Non permetteremo che venga messo a rischio quel modello che lo stesso Scalia, quando era Presidente dell’Amministrazione provinciale, era riuscito a creare. Siamo sul territorio con la nostra capacità propositiva, per creare concrete condizioni di sviluppo del territorio. Non consentiremo che le incapacità del centrodestra possano minare quanto di buono siamo stati capaci di fare e quanto ancora faremo”.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

27 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Educazione alla legalità e solidarietà: martedì si parla di droga e alcool

27 Gennaio 2013, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Frosinone - Parte il progetto "Educazione alla legalità e solidarietà", il progetto curato dalla referente provinciale Ombretta Ceccarelli teso a sensibilizzare i giovani sull’importanza della legalità e della sicurezza stradale. “La scuola – dichiara Ombretta Ceccarelli – svolge un ruolo di primaria importanza nella formazione culturale e sociale dell’alunno , ma soprattutto deve trasmettere i veri valori della vita, la solidarietà verso i più deboli”. Martedì 29 gennaio dalle ore 10 alle 12 nel salone di rappresentanza dell’amministrazione provinciale si terrà il primo degli incontri in programma sul tema dell’abuso di droga e alcool e sulle stragi del sabato sera. Interverranno il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, personale qualificato delle Forze dell’Ordine, il presidente del Club degli alcolisti anonimi in trattamento Mauro Di Folco e la psicologa Daniela Taglione. “Sono questi – spiega Ceccarelli - i dibattiti mirati che fanno crescere i giovani positivamente, perché promuovono modelli di comportamento responsabili nel rispetto del codice della strada. Una corretta educazione passa attraverso una corretta informazione. Invito quindi tutte le scuole del territorio a partecipare all’incontro

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

27 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS L'AQUILA Centenario canonizzazione Celestino V: ci sarà anche Ferentino

27 Gennaio 2013, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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L’Aquila – Oggi una delegazione del Comune di Ferentino si recherà a L’Aquila su invito del Centro Studi Celestiniani in occasione delle cerimonie, in fase di avanzata elaborazione, per il settimo centenario della Canonizzazione di S Pietro Celestino V che ricorre quest’anno. “Il Centro Celestiniano – spiegano dal comune di Ferentino - è nato nel 1982 per un’esigenza da più parti avvertita di ridare lustro alla Perdonanza, celebrata ogni anno, 28-29 agosto, con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di S. Maria di Collemaggio, vera anticipazione del Giubileo Romano del 1300. Papa Celestino V da Morrone è sicuramente un personaggio illustre e rappresentativo ma non ancora sufficientemente conosciuto. Il Centro si fa carico di una preziosa opera di ricerca e di divulgazione della figura e dell’opera del grande anacoreta, il cui messaggio di pace, sintetizzato nella Perdonanza, si rivela di una sempre più sorprendente attualità. La data del 27 gennaio – proseguono - è particolarmente indicativa anche per Ferentino, perché fu proprio il 27 gennaio 1327 che le sante reliquie di Celestino V, trafugate nottetempo da monaci celestini, dal Monastero di s. Antonio Abate, furono portate a Collemaggio”. Delegato a rappresentare l’Amministrazione Comunale sarà l’assessore Francesco Battisti il quale parteciperà con il Gonfalone della Città alla giornata di studi, tesa alla conoscenza e divulgazione della figura e dell’opera, del grande messaggio di pace di Celestino V, insieme alle Autorità della Città di L’Aquila.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

27 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS MONTECASSINO Esplosione all’Abbazia, due feriti

27 Gennaio 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Forse una fuga di gas la causa dell’esplosione che nel pomeriggio di ieri ha seminato il panico all’Abbazia di Montecassino. In una delle cucine del monastero è esploso un forno e due persone sono rimaste ferite. La deflagrazione è stata avvertita indistintamente da tutti coloro che erano nella struttura religiosa. Per fortuna le persone ferite non sono gravi, per loro solo piccole ustioni. Soccorse dal 118 sono state ricoverate all’ospedale Santa Scolastica di Cassino. L’ala del refettorio dove è avvenuta l’esplosione non ha subito danni strutturali. Sul posto oltre ai vigili del fuoco e ai sanitari del 118, anche polizia e carabinieri per gli accertamenti.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

27 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Il telefonino rubato fotografa la ladra

27 Gennaio 2013, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Denuncia da Londra: «So chi ha preso il mio cellulare». E la polizia scova una ragazza livornese. Lei: «L’ho trovato» Una telefonata da Londra: «A Natale mi hanno rubato il cellulare, un costoso Motorola Photon. Mi trovavo a Madrid. In questo momento so per certo che quel telefonino ce l’ha una ragazza di Livorno che abita in centro». Dall’altra parte della cornetta la poliziotta della polmare di Livorno ha strabuzzato gli occhi. Poi ha chiesto come l’uomo, dall’Inghilterra, avesse una certezza di questo tipo. E ha scoperto che era stato il sistema antifurto del telefonino a inviare ogni informazione alla mail del proprietario. Che così aveva deciso di rivolgersi all’ufficio della polizia di frontiera livornese. «Per alcune settimane il cellulare è rimasto staccato - ha spiegato lui nella conversazione in inglese alla poliziotta -. Ma l’altro ieri finalmente è stato riattivato. E in automatico, grazie ad una applicazione che avevo scaricato, ha scattato alcune foto alla persona che ce l’aveva in mano al momento della riaccensione. Non solo, ma grazie a quel software conosco tutti gli spostamenti che il cellulare ha fatto da quando è stato riattivato e anche ogni dettaglio della scheda Sim che vi è stata inserita». La dritta era giusta. La polizia si è recata a casa della giovane, che era assente. Ma che dopo qualche ora si è presentata agli uffici di via delle Commedie riconsegnando il telefono. «Ero per lavoro a Madrid e ho trovato questo cellulare. Pensavo fosse stato smarrito e non sapevo a chi riconsegnarlo». Il telefonino è stato posto sotto sequestro in attesa che il pm disponga la restituzione al suo proprietario inglese. La ragazza rischia una denuncia.

FONTE IL TIRRENO

27 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS SIENA Acquisto di Antonveneta, sospetti di tangenti

27 Gennaio 2013, 11:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Monte dei Paschi, nuove ipotesi investigative: forse altri indagati. Strana procedura per pagare gli spagnoli di Santander SIENA. Nuovi filoni dell’inchiesta sull’acquisizione di Banca Antonveneta da parte del Monte dei Paschi sarebbero già all’attenzione dei pm della procura di Siena che dal 9 maggio scorso, giorno del blitz della Guardia di finanza a Rocca Salimbeni, non hanno mai smesso di analizzare gli scatoloni di carte sequestrate. Secondo quanto si è appreso ieri, gli inquirenti avrebbero chiesto anche la registrazione integrale dell’assemblea straordinaria della banca svoltasi venerdì. Materiale dal quale gli stessi inquirenti vogliono verificare se possano emergere nuovi spunti d’indagine, magari dall’intervento di qualche socio: sul palco, nelle 7 ore di assemblea, se ne sono alternati 40. Alle carte già in mano agli uomini della Guardia di finanza si sarebbero aggiunte quelle arrivate da Milano, dove la procura aveva aperto un’inchiesta sui derivati, ed in particolare sull’operazione Alexandria (quella sottoscritta dall’ex presidente Giuseppe Mussari con la banca giapponese Nomura), trasferita poi per competenza proprio nella città del Palio. E altre persone potrebbero essere già state iscritte nel registro degli indagati, oltre alle 5 già note per Antonveneta: l’ex dg Antonio Vigni, i tre ex componenti del collegio sindacale del Monte, e Mussari (quest’ultimo mai confermato ufficialmente, ma neppure mai smentito). L'ARTICOLO Mps, c'è l'ok ai Monti-bond Sotto la lente di ingrandimento dei pm Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso, che anche ieri erano tutti a lavoro in procura ma, come sempre, chiusi a riccio, ci sarebbero i premi di produzione assegnati ad alcuni ex manager della banca. All’acquisizione di Antonveneta potrebbe essere legata l’ipotesi che qualcuno ha formulato di una possibile tangente, anche se non è chiaro il percorso sul quale i pm stanno lavorando. Dalla banca i magistrati hanno avuto piena collaborazione: Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, rispettivamente presidente e amministratore delegato del Monte, fin dal maggio scorso hanno aperto tutti i cassetti, anche quelli che, e venerdì lo hanno fatto capire chiaramente, erano rimasti chiusi nella passata gestione. Talmente chiusi che, come spiega una fonte (confermando quanto dichiarato anche nei giorni scorsi dalla stessa banca), mai le operazioni riguardanti Alexandria sono “passate” dal tavolo del vecchio Cda presieduto da Mussari. Uno dei consiglieri, a quanto risulta, avrebbe già ricontrollato tutti i verbali, uno ad uno, dei consigli tenuti a Rocca Salimbeni dal 2009 al marzo 2012. Secondo quanto riporta il sito Linkiesta.it, però, a Mussari nell’autunno 2010 gli ispettori di Bankitalia consegnarono i risultati di un’ispezione e nel verbale vengono contestati al Monte «profili di rischio non adeguatamente controllati» con riferimento alle operazioni in pronti contro termine e swap su Btp, per complessivi 5 miliardi di euro, stipulate con la Nomura e Deutsche Bank. Uno dei capisaldi dell’inchiesta della procura. L’ipotesi investigativa che porterebbe a tangenti parte da un surplus di due miliardi nell’acquisizione di Antonveneta di cui gli inquirenti sarebbero venuti a conoscenza. A mettere sul chi vive sarebbe la modalità di pagamento al Banco Santander, istituto spagnolo, che cede Antonveneta nel 2007 per 9 miliardi, sette pagati direttamente agli spagnoli da Mps, e due pagati da Mps su un conto londinese di Santander. Strana operazione dicono al palazzo di giustizia, sulla quale ora si cerca di fare chiarezza. Soprattutto per capire quei due miliardi dove sono finiti.

FONTE IL TIRRENO

27 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Tragedia in ospedale, muore a 38 anni per una peritonite

27 Gennaio 2013, 11:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6418540.1359271773!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Lunedì i primi sintomi, poi l’operazione giovedì notte la situazione si è aggravata. Il ricordo degli amici: un gigante buono, senza grilli per la testa LIVORNO. “Cice” – come lo chiamano i suoi amici – se nè andato in cinque giorni: lunedì i dolori, seguiti da un’intervento che è poi degenerato in una infiammazione. A portarsi via Emanuele Ricevuto, 38 anni, un lavoro in una ditta di facchinaggio, sarebbe stata una peritonite. Per il momento la famiglia di questo gigante buono non avrebbe fatto alcuna denuncia all’autorità giudiziaria, anche se tra chi lo conosceva un filo di rabbia per quello che è successo è difficile da nascondere. «Come si fa a morire di peritonite in ospedale dopo cinque giorni di ricovero senza poter far niente». I primi sintomi della malattia si sarebbero manifestati all’inizio della settimana. «Aveva dei dolori da qualche giorno – racconta un amico di famiglia con gli occhi lucidi – ed è andato in ospedale per farsi vedere». In reparto è rimasto per un paio di giorni prima che il chirurgo decidesse di operare. «L’intervento – prosegue chi ha parlato con i genitori – sembrava fosse andato bene, almeno nelle ore successive». Poi però la situazione si è aggravata. La notizia della sua scomparsa ha cominciato a fare il giro della città. A cominciare dalla Coopertiva di Facchinaggio e trasporto Mercato Ortofrutticolo Cft dove “Cice” lavorava da qualche anno come impiegato. Ieri alla camera mortuaria l’ultimo saluto di centinaia tra parenti e amici.

FONTE IL TIRRENO

27 GENNAIO 2013

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