CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, la piccola Liuba curata grazie alla Croce Blu

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI. Liuba ha 6 anni e occhi grandi e coraggiosi. Alla sua tenerissima età deve combattere contro una forma molto grave di leucemia e nella sua lotta per sconfiggere la malattia ha incontrato la Croce Blu di Carpi che le ha fornito un prezioso aiuto. Un sostegno reso possibile dal contatto fra la presidente della locale sezione dell’ente, Gianna Panini, e un amico ucraino che conosce la famiglia di Liuba. «Il mio amico mi ha parlato della piccola, ricoverata all’ospedale di Kiev - racconta Gianna - In quella città non esistevano, per lei, possibilità di trapianto. Così, abbiamo messo in movimento la nostra sede di Bologna che ha contattato la Regione: siccome lei abita nella zona di Chernobyl, abbiamo avuto la possibilità, grazie a una legge rinnovata lo scorso agosto, che vede tra i firmatari anche l’ex sindaco Enrico Campedelli, di creare un ponte di aiuti e portare qui la bambina. Una volta arrivata a Bologna, la siamo andati a prendere, l’0abbiamo accompagnata al Sant’Orsola, dove ha ricevuto tutte le cure del caso e ci siamo interessati di trovarle una struttura dove esistesse l’ambiente ideale per le cure di cui lei necessita. Lo scorso gennaio abbiamo trovato il donatore tramite Admo. E siccome un terzo degli utili della nostra associazione sono devoluti in beneficenza, provvediamo al mantenimento della bambina. Siamo contenti di poterle dare una mano: pensare che un’associazione di Padova le ha chiesto 70mila euro per portarla in Italia a fare gli esami...». Spinta da una profonda gratitudine, la mamma di Liuba, Maria Murashkina ha scritto una lettera piena di dolcezza alla Croce Blu di Carpi. «Vi scrivo per ringraziarvi di essere riusciti a dare una seconda vita a mia figli, le parole non potranno mai trasmettere le emozioni che provo - scrive Maria - Una mamma che è sul punto di perdere la propria figlia, porta con se un dolore così grande che è indescrivibile e la sensazione è quella d'impotenza, è quella che da un momento all'altro ti verrà a mancare il terreno sotto i piedi. Non auguro a nessuno di arrivate a provare queste sensazioni. Da quando sono entrata in contatto con voi, i miei Angeli, finalmente per me si è accesa la speranza che la mia piccola possa ricevere il trapianto e sopravvivere: è quello che sta accadendo. Il giorno della resurrezione della mia piccola il 21 marzo scorso, il giorno del trapianto. Da allora, si sta riaccendendo in Liuba la fiamma della vita, Finalmente la rivedo: è la mia piccola Liubov. Non potró mai ringraziarvi abbastanza: grazie a Gianna Panini e a tutto lo team della Croce Blu di Carpi; a Marina Balboni e a tutto il team dell'Anpas di Bologna; a Francesca Testoni e a tutto il team dell’Ageop, alla banca dei donatori Admo, al donatore che non conosco ma mi piacerebbe moltissimo incontrare, al dottor Arcangelo Prete e all’unità trapianti di Pediatria del Sant’Orsola di Bologna».
LA GAZZETTA DI MODENA
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