Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI ANGELA CECERE Figurano i vertici dei clan Mazzarella ed esponenti apicali delle famiglie malavitose Buonerba e Cardarelli tra gli indagati arrestati all'alba a Napoli, precisamente a Forcella e nelle cosiddette "case nuove" nell'ambito di un'operazione anticamorra della Polizia di Stato scattata all'alba. Su richiesta della DDA, che ha coordinato le indagini, il gip ha emesso oltre una decina di misure cautelari. Gli uomini della Squadra Mobile (coordinata dal neo dirigente superiore Alfredo Fabbrocini) e dei Commissariati di P.S. Poggioreale e Vicaria-Mercato stanno notificando i provvedimenti cautelari nei confronti di numerosi soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di tentata estorsione e lesioni personali aggravate dal metodo mafioso.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. A San Pietro a Patierno i carabinieri della locale stazione hanno effettuato, insieme ai militari del reggimento Campania, una perquisizione nell’abitazione di un 45enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo che era già sottoposto agli arresti domiciliari, dovrà rispondere di detenzione di arma clandestina. Durante le operazioni i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pistola marca “Tanfoglio” cal. 9x21 con matricola abrasa e 15 proiettili nel caricatore e un colpo in canna. Sequestrati anche un casco da moto modello “semi jet” ed una mascherina (tipo soft air) trovati insieme alla pistola. L’arma, il casco e la mascherina saranno sottoposti ai dovuti accertamenti per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sale a diciannove il numero dei denunciati per il saluto romano in occasione della commemorazione di Acca Larentia a Roma, l'adunata del 7 gennaio scorso a cui avevano preso parte alcune centinaia di persone e finita sotto i riflettori per le modalità in cui si è svolta, come ogni anno, la cerimonia. Sono già oltre cento le persone identificate grazie all'analisi di foto e video, alcuni comparsi anche sui social. Ai primi cinque indagati di qualche settimana fa se ne sono aggiunti altri quattordici, ma il lavoro della Digos prosegue per risalire alle generalità di altri responsabili del gesto in quella manifestazione davanti alla ex sede Msi in via Acca Larentia. Grazie alla collaborazione con i reparti investigativi della polizia di altre città, sono stati riconosciuti altri attivisti di Casapound che, per l'occasione avevano raggiunto la capitale: nel fascicolo aperto della procura capitolina, oltre a militanti romani, figurano altri provenienti da Avellino, Caserta, Napoli, Forlì Cesena. Del coinvolgimento di militanti napoletani si era saputo nei giorni scorsi, nell'ambito dell'inchiesta della procura partenopea sulla rapina subita da un fotografo che venne picchiato perchè indossava una spilla antifascista. Quattro dei cinque indagati a Napoli, infatti - accusati di rapina e lesioni aggravate, porto di oggetti atti a offendere e ricettazione - avevano preso parte alla manifestazione di Acca Larentia. Tra i partecipanti a quell'iniziativa, culminata con la cerimonia del 'presente' in ricordo dell'eccidio del 1978, erano molti gli appartenenti a sigle della galassia dell'ultradestra della Capitale, ma c'erano anche gruppi provenienti da altre città e dall'estero, in particolare militanti di movimenti neonazisti russi e tedeschi. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La compagnia di traghetti Snav, dopo aver chiuso in positivo il 2023 raggiungendo i numeri del 2019 (un risultato reso possibile dal prolungarsi di un’estate che sembrava senza fine favorendo le vacanze fuori stagione), si prepara quest’anno ad accogliere in flotta una nuova nave appena costruita. Lo rivela Travel Quotidiano specificando che la compagnia del gruppo Msc vedrà arrivare, tra aprile e maggio prossimi, nel golfo di Napoli la prima unità a propulsione ibrida: un monocarena hybrid high speed craft destinato a rinnovare e rafforzare i collegamenti marittimi a corto raggio. “L’attenzione alla tutela dell’ambiente è uno dei nostri principali obiettivi e di Msc” è il commento dell’amministratore delegato di Snav, Giuseppe Langella. “Siamo orgogliosi di poter iniziare a operare con un’unità di ultima generazione dotata delle migliori tecnologie per l’ambiente”. Non viene espressamente spiegato ma il riferimento alla nuova nave in arrivo riguarda il traghetto veloce che Snav aveva commissionato a giugno del 2022 al cantiere Intermarine. Più precisamente sarà un’unità navale monocarena Hybrid High Speed Craft (Hsc) progettata dal centro di ricerca di Intermarine di Messina; la nave sarà dotata di motori di ultima generazione per ridurre le emissioni in atmosfera e di una propulsione elettrica ‘green mode’ per effettuare le manovre in entrata e uscita dai porti a zero emissioni. Costruita interamente in lega di alluminio elettrosaldato, con procedimento Metal-arc Inert Gas (MIG), avrà una lunghezza fuori tutto di 58,20 metri, a una larghezza fuori tutto di 11,50 metri, sarà in grado di trasportare fino a 750 persone (738 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio) e potrà viaggiare a una velocità massima di ben 34 nodi. Per quanto riguarda le rotte di Snav previste per il 2024 è confermato l’intero network di collegamenti da Napoli per le isole Eolie, Capri, Ischia e Procida, nonché per le Pontine così come il collegamento in traghetto da Ancona a Spalato. FONTE https://www.shippingitaly.it/2024/01/24/snav-si-prepara-ad-accogliere-il-nuovo-traghetto-veloce-a-propulsione-ibrida/?fbclid=IwAR3WHYgqRPvucpTm0JvIE61VAjq5QjYKopJXmAcyHNvFONQn5znBCHmpPWo?share_from=whatsapp
INSERITO DA ANGELA CECERE Raid contro i bus a Napoli, vetri in frantumi ma nessun ferito. Sparati colpi ad aria compressa in vari punti della città... Napoli. Nessun ferito tra gli autisti e i passeggeri dei bus dell'Azienda napoletana mobilità che sono stati oggetto di raid vandalici la notte scorsa. I fatti come si ricorderà si sono verificati in diversi punti della città: zona di Poggioreale, in via Domenico Fontana al Vomero, piazza Sannazaro a Mergellina, in via Galileo Ferraris e via Brin. Secondo quanto riferiscono i rappresentati sindacali dell'Usb Campania, Adolfo Vallini e Marco Sansone, "i raid sono stati compiuti da giovani a bordo di un'auto scura da cui sono stati esplosi probabilmente colpi ad aria compressa che hanno mandato in frantumi i vetri dei mezzi di trasporto fortunatamente senza procurare ferite a quanti erano a bordo". "Esprimiamo solidarietà all'azienda, ai lavoratori e ai passeggeri - dichiara il deputato dell'Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli - vittime di un gruppo organizzato para criminale che vuole solo il male della città. Atti auto distruttivi che producono solo danni e potenzialmente vittime innocenti. Giovani con una cultura para criminale che si impegnano a devastare beni pubblici con il rischio di fare male a qualcuno. Giovani ovviamente cresciuti in contesti familiari devastati che permettono loro di mettere in campo tali azioni in orari notturni. Un disastro sotto tutti i punti di vista. Già il trasporto pubblico è in condizioni difficili, sapere che ci sono dei teppisti violenti che devastano i bus probabilmente per divertimento fa cadere le braccia."
INSERITO DA ANGELA CECERE Pozzuoli. "Si tratta di un intervento strategico, che si innesta nel Piano Urbano di Mobilità Sostenibile che abbiamo recentemente approvato in Città Metropolitana, per alleggerire i flussi veicolari sull'area flegrea con una portata importante in termini turistici e ambientali, ma anche come via di fuga per il bradisismo". È quanto ha affermato il Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo, intervenuto questa mattina - in rappresentanza del sindaco Gaetano Manfredi - alla cerimonia di inaugurazione del tunnel che collega direttamente la Tangenziale con il porto di Pozzuoli. "É un intervento che dimostra quanto sia stata efficace la sinergia tra Regione Campania, Comune di Pozzuoli, Tangenziale e tutti i soggetti a vario titolo coinvolti - cui va il nostro ringraziamento - per sbloccare un'opera che consentirà, finalmente, di decongestionare il traffico nella parte alta di Pozzuoli, nel centro e nelle aree di Arco Felice, con un vantaggio per tutto il territorio flegreo", ha concluso Cirillo. Alla cerimonia ha partecipato, insieme con il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al Sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e agli altri sindaci dei comuni flegrei, anche Antonio Sabino, Sindaco di Quarto e Consigliere delegato al Patrimonio della Città Metropolitana.
DI ANGELA CECERE La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un imprenditore napoletano, operante nel settore dei rifiuti e della bonifica ambientale, ritenuto vicino al clan dei Casalesi. Il provvedimento di sequestro trae origine da una proposta di misura di prevenzione, patrimoniale e personale, avanzata congiuntamente dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e dal direttore della Dia. Il decreto di sequestro riguarda quattro società, di cui una di primaria importanza nel settore dei processi e tecnologie per la salvaguardia dell'ambiente, rispettivamente attive nel settore degli impianti di depurazione, nel settore immobiliare, nei servizi di elaborazione di consumi idrici e nella costruzione di opere pubbliche per il trasporto di fluidi, nonché di disponibilità finanziarie per un valore complessivamente stimato di circa 55 milioni di euro. L'imprenditore è già stato rinviato a giudizio per aver favorito l'attribuzione illecita del subappalto per la realizzazione e la gestione della discarica di Chiaiano (Napoli) alle ditte riconducibili ad un imprenditore del clan dei Casalesi; per tali fatti gli è stata contestata la partecipazione ad un'associazione finalizzata a commettere i reati di frode in pubbliche forniture e truffa ai danni di enti pubblici, falsità in atti e certificazioni e violazione delle norme in materia ambientale (tra cui il traffico illecito di rifiuti), avendo, tra l'altro, conferito rifiuti pericolosi utilizzandoli per l'allestimento dell'invaso presso la discarica in fase di esecuzione, reati tutti aggravati dalla finalità di favorire il clan “dei casalesi”, fazione Zagaria.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Ha perso la vita gettandosi dal balcone per sfuggire ai colpi di pistola. È giallo alla periferia di Napoli sulla morte di un 50enne con vari precedenti. Il cadavere di Raffaele Cinque, classe 1973, una carriera dal basso profilo criminale fra arresti e denunce, è stato trovato lungo la strada a Secondigliano, nella zona ricompresa fra il cimitero di Poggioreale e il rione Cesare Battisti. Gli agenti del Commissariato Secondigliano e della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno trovato il corpo in via dello Scirocco, dopo essere intervenuti nella notte a seguito di una segnalazione per l'esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco. A uccidere Raffaele Cinque, però, non sarebbero stati i proiettili ma una caduta dall'alto. Uno o più killer - le indagini sono ancora in corso - avrebbero fatto irruzione notturna nel suo appartamento al secondo piano della via. Avrebbero puntato le armi e aperto il fuoco nella sua direzione. L'uomo, nel tentativo disperato di salvarsi la vita, si sarebbe gettato dal balcone da un'altezza non elevatissima ma comunque fatale per il 50enne. È questa la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori coordinati dal capo della squadra mobile Alfredo Fabbrocino. Una dinamica non ancora accertata con sicurezza ma estremamente probabile. Otto i bossoli rinvenuti dentro la casa di Cinque. Da quanto si apprende i primi rilievi effettuati sul posto mostrerebbero che a sparare sia stata una sola pistola calibro 7,65 - i colpi apparterrebbero tutti a quest'unica arma - ma gli investigatori non escludono affatto la presenza di una o più persone sulla scena del crimine, come membri di un possibile commando che ha aperto il fuoco a Secondigliano. Nessun testimone oculare, o qualcuno che abbia sentito i rumori, si è fatto avanti nelle prime ore dell'indagine con gli agenti. Bisognerà attendere esami più approfonditi da parte del medico legale anche per sapere se Cinque sia stato raggiunto o meno da proiettili al corpo o se invece il decesso sia da correlare solo con i traumi provocati dalla caduta dal secondo piano dell'edificio di via dello Scirocco. Per il momento in strada di bossoli non ne sono trovati. E' un mistero anche sul movente della sparatoria: spedizione punitiva, vendetta per uno sgarbo, motivi privati. Aperte tutte le ipotesi. Di certo Raffaele Cinque la criminalità l'ha frequentata, seppur non a livelli di vertice. Il suo curriculum giudiziario parla di vari precedenti per reati contro il patrimonio - piccoli furti in particolare -, un'estorsione intesa come 'cavallo di ritorno' e un tentato omicidio nel 2014.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono quasi le 23 e i carabinieri della compagnia Napoli Poggioreale decidono di controllare un circolo ricreativo nel rione Conocal, quartiere Ponticelli. Ci sono molti ragazzi nel locale. Si tratta di un 19enne. Il ragazzo è già noto alle forze dell'ordine e quando vede i militari prova a nascondersi. Dopo le tante persone controllate arriva anche il turno del 19enne ormai "scoperto". Il ragazzo fornisce delle generalità ma i carabinieri ricordano quel volto e gli approfondimenti sono necessari. Non dovrebbe essere in quel circolo, il 19enne è sottoposto agli arresti domiciliari per rapina aggravata. I Carabinieri lo arrestano e ora è in attesa di giudizio. Dovrà rispondere di "evasione e di falsa attestazione ad un pubblico ufficiale sull'identità". ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La strategia della società responsabile della gestione della tratta sembra orientata a spingere gli automobilisti verso l'adozione del telepedaggio. Giovedì 18 gennaio è entrato in vigore un aumento di 20 centesimi sulla tariffa dell'autostrada A3 Napoli-Salerno. Un incremento che, sebbene possa sembrare modesto, si traduce in una significativa variazione per coloro che percorrono regolarmente questa tratta. L'autostrada, che collega il capoluogo di regione con la città della valle dell'Irno, è una delle arterie principali del sud Italia, ed è frequentemente percorsa da un gran numero di automobilisti. Prima di questo incremento, la tariffa era considerata "unica" sull'intera tratta, il che significava che il costo per attraversare anche due caselli consecutivi era identico. Prima di giovedì scorso, il viaggio tra Napoli e Salerno o tra caselli intermedi costava 2,10 euro, ma ora gli automobilisti devono prepararsi a sborsare 2,30 euro per la stessa tratta. L'aumento, tuttavia, non colpirà tutti allo stesso modo. Coloro che utilizzano il sistema di telepedaggio, il Telepass, non vedranno un aumento sulla tariffa base. Invece, il calcolo sarà basato sui chilometri effettivamente percorsi, con un massimo di 2,10 euro sull'intera tratta. Questa politica offre uno sconto significativo a chi adotta il telepedaggio, incentivando gli automobilisti ad utilizzare questo sistema. Ad annunciarlo è la società responsabile della gestione della tratta, la SPN (Salerno-Pompei-Napoli), che ha ottenuto la concessione nel mese di aprile 2022, valida per i prossimi 25 anni. Alcuni calcoli stimano che per chi percorre la tratta due volte al giorno, ciò si tradurrà in un aumento di 8 euro al mese e 96 euro all'anno. La strategia della SPN sembra orientata a spingere gli automobilisti verso l'adozione del telepedaggio. Tuttavia, questo approccio ha causato il malcontento di coloro che non utilizzano frequentemente l'autostrada o che non sono interessati a un sistema di pagamento elettronico. IL VESCOVADO