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CAMPANIA NEWS Scacco ai signori della droga: 16 indagati, sgominati quattro gruppi criminali L'operazione di Procura e guardia di finanza: traffico dalla Spagna verso Campania e altre regioni

13 Febbraio 2024, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Scacco ai signori della droga: 16 indagati, sgominati quattro gruppi criminali L'operazione di Procura e guardia di finanza: traffico dalla Spagna verso Campania e altre regioni

INSERITO DA ANGELA CECERE Un primo gruppo (operativo a Napoli con ramificazioni a Crotone) era capeggiato da un uomo che, tramite una fitta rete di corrieri, si sarebbe occupato della commercializzazione all'ingrosso della droga... Napoli. Duro colpo al traffico di droga in Campania: sono 16 le persone indagate nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura e dalla Dda di Napoli. Sgominati quattro gruppi criminali operativi nell'area partenopea ma con ramificazioni in Italia e in Spagna. Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione a fine di spaccio di droga, sequestro di persona a scopo di estorsione, procurata inosservanza di pena. Le indagini sono state condotte dai finanzieri del Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata. Un primo gruppo (operativo a Napoli con ramificazioni a Crotone) era capeggiato da un uomo che, tramite una fitta rete di corrieri, si sarebbe occupato della commercializzazione all'ingrosso della droga. Un altro gruppo - con base operativa a Napoli e provincia, ma esteso anche altrove ed in particolare in Emilia Romagna - specializzato nella distribuzione delle partite di stupefacente. Sgominato poi un terzo sodalizio, che gestiva l'importazione della droga dalla Spagna: in questo caso, le sostanze stupefacenti f.inivano soprattutto sul mercato avellinese. Infine, un quarto gruppo con base operativa a Giugliano che faceva da broker per un altro gruppo criminale nell'are avesuviana. Complessivamente, nel corso delle indagini sono stati sequestrati oltre 300 chili di hashish, 36 di cocaina e più di 400mila euro in contanti. Nell'indagine c'è anche una persona accusata di sequestro di persona a scopo di estorione: l'obiettivo era costringere moglie e fratello della vittima a saldare un debito di droga di 7700 euro, non pagato.

 OTTO PAGINE

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CAMPANIA NEWS Quei 37° Celsius che (finalmente) sanciscono la verità Una ricerca conferma che 37 ° C è senza più alcun dubbio febbre, già conclamata e (quasi) alta

12 Febbraio 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Quei 37° Celsius che (finalmente) sanciscono la verità Una ricerca conferma che 37 ° C è senza più alcun dubbio febbre, già conclamata e (quasi) alta

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. La notizia, per quanto diffusa solo dalle riviste specializzate del settore medico, era di quelle che non mi potevo far sfuggire, anche (e forse soprattutto) per l'uomo qualunque, in quanto riscattava secoli di luoghi comuni sui maschi lamentosi e più di una sessantina d'anni personali trascorsi a subire sfottò sempre più imbarazzanti sugli insopportabili malesseri da me lagnati "già con pochi decimi di febbre". Premesso che la verità è ben diversa, in quanto il sottoscritto "solo" a ben 37.5° Celsius o centigradi (da qui in poi abbrevieremo l'unità di misura della temperatura con una semplice C) chiama indifferentemente il 118, i pompieri e i figli lontani per dettare le sue ultime volontà, resta il fatto che è venuto, finalmente - qualche mese fa - un gruppo di ricercatori statunitensi a darmi ragione, dimostrando, dati scientifici inoppugnabili alla mano, che quello che io andavo blaterando, già in epoca poco più che infantile contro le convinzioni mediche mondiali e paterne, era in realtà tutta sacrosanta verità. Ve ne spiego con piacere il motivo. Fino a settembre scorso lo scenario era chiaro. Più di 170 anni fa - precisamente nel 1851 - un giovane medico e ricercatore tedesco, tal Carl Reinhold August Wunderlich, "oltre a somigliare stranamente a Luciano Pavarotti e a essere il primo a rendersi conto che la febbre non era di per sé una malattia ma un suo sintomo", pubblicò le sue misurazioni "di oltre 1 milione di temperature corporee prelevate da 25.000 tedeschi attraverso un processo lungo e scrupoloso, che impiegava un termometro lungo un piede e richiedeva più di 20 minuti per ottenere una rilevazione affidabile". La temperatura corporea media ottenuta dal baldanzoso e corpulento clinico teutonico, manco a dirlo, fu considerata (dall'umanità intera, compreso mio padre) quella "normale" - i famigerati e irreperibili, proprio tra i "normali", 37° C - e da allora nessuno si era mai più sognato, non dico di contraddirla, ma almeno di verificarla. Fino a qualche mese fa, e precisamente fino al 5 settembre 2023, quando un gruppo di ricercatori californiani dell'Università di Stanford, guidato dall'infettivologa Catherine Ley, ha pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Jama Internal Medicine un lavoro sperimentale dal titolo "Definizione degli intervalli di temperatura orale abituali nei pazienti ambulatoriali utilizzando un algoritmo di apprendimento non supervisionato", nel quale dimostrava di fatto che l'uomo moderno - com'era lecito aspettarsi, vista la verosimile minore incidenza di "stati infiammatori" nella popolazione d'oltre oceano di oggi - ha una temperatura corporea media "normale" di circa mezzo grado in meno di quella  indicata da Wunderlich. Pur con le dovute fluttuazioni, legate a condizioni ambientali e, soprattutto, personali più o meno patologiche (diabete, ipertiroidismo, fasi del ciclo mestruale, per citarne solo alcune), il rivoluzionario dato ottenuto dai colleghi americani, ci insegna sostanzialmente due cose: che l'uomo moderno è più "freddo" e "asettico" di quello di appena due secoli fa (e questo, anche sul piano strettamente concettuale, aprirebbe dibattiti accesi e interminabili) e, cosa più importante, che 37 ° C è senza più alcun dubbio febbre, già conclamata e (quasi) alta, e richiede pertanto tutte le dovute attenzioni e una adeguata sorveglianza sanitaria, altro che gli odiosi e inopportuni sguardi di scherno e di compatimento delle nostre donne e di mio padre. Guai a sottovalutare un "sintomo così rilevante", che se trascurato troppo a lungo potrebbe "trascinare l'individuo e la società tutta in un declino senza ritorno" (citazione personale). Trovate esagerate le mie affermazioni? Provate a dirlo a tutti coloro che hanno preso sotto gamba i loro malesseri associati a "pochi decimi di febbre" e si sono trovati senza saperlo in ospedale o addirittura all'obitorio. C'è poco da scherzare con le infezioni, infatti, quegli osceni "processi patologici caratterizzati dalla penetrazione e moltiplicazione nei tessuti viventi di microrganismi patogeni", che proprio nella loro espressione clinica più subdola e strisciante - gli innocenti 37° C - costituiscono per l'uomo il nemico più odioso e mortale. Certo la mia è un po' (ma non del tutto) una pantomima, messa su ad arte per raccontare una notizia curiosa, che sancisce, però (e aggiungo ancora finalmente), il riscatto sociale degli umiliati e degli oppressi della febbre, perchè abbassare l'asticella del range superiore di normalità della temperatura corporea non può che restituire dignità ai vilipesi e agli scherniti e allargare a dismisura la popolazione di soggetti che da oggi in poi si aggirerà per il mondo con un termometro in bocca. Lo studio statunitense - che pur documenta lo stato dell'arte delle temperature corporee di una popolazione non proprio mediterranea, come è invece la nostra, ben più nobile e delicata di quella - ha, infatti, ridato onore e valore al "malato mezzo e mezzo", nobile figura del lagnoso per antonomasia, e maschio per altrettanta e anche maggior antonomasia, che potrà così da oggi in poi affermare, e a ragion veduta, che "è meglio un codardo (sfebbrato) vivo che un eroe (febbricitante) morto". E giù risate (dubbiose).

OTTO PAGINE

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CAMPANIA NEWS MALTEMPO, ALLERTA METEO ARANCIONE IN CAMPANIA

11 Febbraio 2024, 08:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Peggiorano le condizioni meteo in Campania, la Protezione Civile regionale ha diramato l’allerta Arancione. Dalle 23.59 del 10 febbraio fino alle 23.59 di domani, domenica 11 febbraio, allerta Arancione su tutto il territorio ad esclusione delle zone 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro) dove permane il livello Giallo. Si ricorda che fino alle 23.59 di oggi è in vigore l’allerta Gialla su tutta la Campania e anche l’allerta per vento forte. Si prevedono precipitazioni sparse o diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata o forte intensità. Attenzione a rischio frane e allagamenti.

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CAMPANIA NEWS Ragazzo ferito nel Napoletano, arrestato un 15enne

10 Febbraio 2024, 10:08am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

-     RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MORENA MOTTA Un 15enne è stato arrestato nella serata di ieri dai carabinieri nel Napoletano per il ferimento di un ragazzo di 16 anni. Secondo gli investigatori avrebbe aggredito con un'arma da taglio la vittima ferendola alla gamba destra e al fianco. L'allarme è scattato nella tarda serata di ieri quando i militari della caserma di San Giuseppe Vesuviano sono intervenuti in una clinica della zona per un 16enne incensurato ferito. Le indagini dei carabinieri coordinati dall'Autorità giudiziaria hanno permesso di individuare il presunto aggressore. Si tratta di un 15enne incensurato. I fatti sarebbero avvenuti verso le 20 a Terzigno in via Aielli mentre i motivi del gesto non sono ancora chiari e sono in corso accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'evento. Il 15enne deve rispondere di tentato omicidio e, su disposizione della Procura per i minorenni di Napoli, è stato trasferito nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. ANSA

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CAMPANIA NEWS Pozzuoli, trovati 8 kg di droga nella cantinola: arrestati padre e figlio

8 Febbraio 2024, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Pozzuoli, trovati 8 kg di droga nella cantinola: arrestati padre e figlio

INSERITO DA ANGELA CECERE Nascondevano in cantina 8 chili di droga, per questo motivo sono finiti in carcere padre e figlio residenti nella frazione Monteruscello di Pozzuoli. Droga, arrestati padre e figlio I carabinieri della compagnia locale, insieme a quelli del Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili di Sarno, li hanno arrestati durante un servizio coordinato di controllo del territorio. Durante una perquisizione nella loro abitazione, i militari hanno rinvenuto 84 panetti di hashish per un totale di 8 chili e 300 grammi circa di stupefacente. Erano nascosti in cantina, in un soppalco. Pozzuoli, sequestrato il kit per confezionare la droga In casa anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e 1 proiettile calibro 38 special. Inoltre nelle disponibilità del padre 54enne e del figlio 26enne sono stati trovati 7550 euro in contante, denaro sequestrato perché ritenuto provento di attività illecite. Il 54enne ed il 26enne puteolani sono stati, dunque, arrestati dai carabinieri e sono in attesa di giudizio. La droga sequestrata sarà inizialmente tenuta in deposito, sorvegliato dalla polizia giudiziaria, per il tempo necessario alle perizie e al prelievo di piccoli campioni per uso processuale. Successivasmente il giudice ne ordinerà la distruzione, che avviene in inceneritori specialmente predisposti, dopo aver controllato che non ci sia pericolo per l’ambiente e per i cittadini.

INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS In una scuola abbandonata un poligono di tiro per la criminalità: la scoperta Indagini in corso da parte dei carabinieri di Torre Annunziata

7 Febbraio 2024, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS In una scuola abbandonata un poligono di tiro per la criminalità: la scoperta Indagini in corso da parte dei carabinieri di Torre Annunziata

INSERITO DA ANGELA CECERE Sulle pareti decine di fori di proiettile, un luogo dove venivano verosimilmente testare le armi nelle mani della criminalità locale... Torre Annunziata.   Una vecchia scuola e nei locali sotterranei un poligono di tiro improvvisato. E’ quello che hanno trovato i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, durante un servizio di controllo del territorio nel rione “Penniniello” di Torre Annunziata. Sulle pareti decine di fori di proiettile, un luogo dove venivano verosimilmente testare le armi nelle mani della criminalità locale. In un vano più ampio ricavato artigianalmente tra i mattoni forati, 40 munizioni a salve.  I militari hanno battuto l’intero rione e, nella scuola abbandonata, hanno rinvenuto anche 200 grammi di marijuana, 4 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Durante i controlli non sono mancate le contravvenzioni al cds: 3 le patenti ritirate, un veicolo è stato sequestrato. Denunciato un 17enne per ricettazione: è stato fermato in strada in sella ad una bici elettrica provento di un furto. Nel bilancio anche il lavoro sulle coscienze dei più giovani. Ancora in un’istituto scolastico, non abbandonato ma in piena attività e ricco di vita. I carabinieri oplontini hanno raccontato il loro lavoro, promuovendo l’importanza della cultura della legalità. Infondere sani principi ai giovani genera responsabilità e consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni. Utilizzando esempi pratici, i militari hanno offerto agli studenti una guida per comprendere il ruolo delle norme nella convivenza sociale e per affrontare con maggiore serenità il web e le sue insidie.

OTTO PAGINE

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CAMPANIA NEWS Criminalità, Gianni Lepre: "Formare i cittadini per renderli meno vulnerabili" Napoli. La cultura come antidoto alla camorra

6 Febbraio 2024, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Criminalità, Gianni Lepre: "Formare i cittadini per renderli meno vulnerabili" Napoli. La cultura come antidoto alla camorra

INSERITO DA ANGELA CECERE L'intervento Napoli.  La cultura come antidoto alla camorra, è un teorema antico che oggi trova supporto reale nell’azione politica e istituzionale del governo. E’ pienamente condivisibile l’allarme lanciato dal procuratore generale Antonio Gialanella, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Napoli, nel quale si è fatto riferimento alla criminalità imprenditrice e le baby gang. “Serve si rafforzare gli strumenti repressivi, incrementando uomini e tecnologie, ma bisogna diffondere la cultura, formare i cittadini, rendendoli meno vulnerabili alle lusinghe del denaro facile, proposte dalla camorra”. Questa la sottolineatura di Gianni Lepre, economista e consigliere del ministro Sangiuliano con delega al made in Italy. Il noto economista che tra l’altro è presidente della Commissione Economia della Cultura all’Ordine nazionale dei commercialisti ha poi ribadito: “E’ straordinaria, per Napoli e per il Sud, la presenza di un Ministro come Gennaro Sangiuliano che, sui maggiori fronti di impegno per la crescita delle strutture e delle attività culturali, sta ponendo le premesse per un grande rilancio del territorio meridionale e dell’Italia intera. Ma ovviamente questo non basta: bisogna agire sull’istruzione di base e sulla formazione professionale, avvicinando seriamente il mondo della scuola e quello del lavoro”. Lepre ha poi concluso: “E’ prioritario anche sostenere il ricambio generazionale nell’artigianato, rimborsando i maestri di bottega per il loro impegno formativo e rendendo così possibile la creazione dei profili professionali indispensabili per  preservare e rilanciare la filiera del made in Italy”

 OTTO PAGINE

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CAMPANIA NEWS Botte alla moglie con una bottiglia di vetro: arrestato uomo violento Ancora un grave episodio di maltrattamenti a Napoli

5 Febbraio 2024, 10:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Botte alla moglie con una bottiglia di vetro: arrestato uomo violento Ancora un grave episodio di maltrattamenti a Napoli

INSERITO DA ANGELA Terrore ai Quartieri Spagnoli Napoli. Gli agenti del commissariato Dante, sono intervenuti per una segnalazione di lite familiare. I poliziotti, giunti all’esterno dell’abitazione, sono stati avvicinati da una donna la quale ha raccontato di essere stata aggredita fisicamente dal marito con una bottiglia di vetro, come già avvenuto in precedenti occasioni, e successivamente lo stesso si era barricato nella loro abitazione. Gli operatori sono entrati nell’appartamento dove hanno trovato l'uomo in evidente stato di alterazione psicofisica, quest’ultimo, alla loro vista, ha iniziato ad inveire contro di loro fino e non senza difficoltà, è stato bloccato. Per tali motivi, l’indagato, identificato per un 30enne dello Sri Lanka, è stato tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale

OTTO PAGINE

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CAMPANIA NEWS Scommesse illegali, anche i detenuti puntavano soldi: 20mila euro dal carcere di Poggioreale

4 Febbraio 2024, 09:12am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Scommesse clandestine, un giro da 850 mila euro nel ragusano Modica

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche dal carcere napoletano di Poggioreale partivano le scommesse clandestine, grazie a un detenuto già incarcerato per traffico di stupefacenti. Questo è emerso dall’indagine condotta dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli, sotto il coordinamento della Procura di Napoli Nord, che ha portato all’arresto di undici membri di un’associazione a delinquere transnazionale. Secondo quanto riporta ANSA l’inchiesta è stata condotta con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Inoltre, é noto che la cattura degli indagati, dispersi tra Napoli e provincia, è stata possibile anche grazie all’utilizzo di droni forniti dalla sezione aerea della Guardia di Finanza di Pratica di Mare. Tra gli indagati anche Gaetano e Alfredo Tufo (recentemente scarcerati, difesi dall’avvocato Luca Gili) 

Nel corso delle indagini è emerso che il detenuto coinvolto, nonostante si trovasse in cella, effettuava scommesse tramite il proprio cellulare. Le Fiamme Gialle hanno scoperto ricariche effettuate da membri dell’organizzazione.

Le ricariche variavano tra 70 e 800 euro, con puntate fino a 20mila euro e vincite di circa 15mila euro.

I NOMI DEGLI INDAGATI

1. BAGNULO Riccardo

2. CIARAVOLO Bruno

3. DEL GIUDICE Diego

4. DI MATTEO Maria

5. ESTATICO Pietro

6. GALLO Viviana

7. GLIERRAZZI Raul

8. LOFFREDO Maria

9. MAROTTA Mauro

10. PASQUARIELLO Lorenzo

11. RINALDI Francesco

12. SABANOVICIUTE Zeneta

13 TUF0 Alfredo

14. TUFO Gaetano

Le quote sociali della società austriaca vennero sequestrate il 10 ottobre scorso, in seguito a numerosi perquisizioni in Italia e all’estero, insieme con il sito web e le disponibilità finanziarie e patrimoniali degli indagati, tra soldi e 14 immobili per un valore totale di 3,2 milioni di euro.
Dopo i sequestri, le indagini sono proseguite per verificare l’ampiezza del giro di scommesse; è così emerso che l’organizzazione non solo aveva una vera e propria rete di agenzie di scommesse, ma piazzava in esercizi di Napoli e provincia anche le slot machine non conformi e manomesse, oppure conformi alla legge ma scollegate dalla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
I vari punti di scommessa, situati tra Marano, Quarto e Napoli, erano coordinati da un referente (il cosiddetto “master”) che si occupava dell’affiliazione delle singole agenzie (dette “corner”); queste ultime erano il più delle volte munite di licenza rilasciata dalla Questura e del contratto con una società maltese titolare di concessione, ma poi erano collegate con i siti illegali messi a disposizione dalla società austriaca, circostanza che consentiva di scommettere somme superiori al limite di legge.

Le somme raccolte venivano poi suddivise e caricate sui conti di gioco di persone perlopiù nullatenenti, diverse dai reali scommettitori, e ciò per nascondere l’identità del giocatore e la provenienza del danaro. FONTE INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS Napoli a mano armata, a gennaio 50 sequestri dei Carabinieri

3 Febbraio 2024, 09:09am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ventuno da fuoco, sedici da taglio, tredici improprie - come tirapugni, mazze e nunchaku - e 194 munizioni: sono complessivamente 50 le armi sequestrate nel solo mese di gennaio dai Carabinieri del Comando provinciale a Napoli, che nello stesso periodo hanno arrestato per porto e detenzione di armi 17 persone (tra cui un minorenne), denunciandone 23 (di cui sei minori). I carabinieri di Napoli conducono controlli quotidiani per evitare la diffusione delle armi tra i più giovani. Armi da sparo, ma soprattutto coltelli, pugnali e lame facilmente occultabili nelle tasche dei pantaloni. Ai controlli è abbinata parallelamente la pressante sensibilizzazione nelle scuole e nei luoghi pubblici più frequentati. Attraverso la diffusione di immagini evocative e forti, raccolte in un poster e in una brochure destinata alle scolaresche, il Comando provinciale dell'Arma ha voluto lanciare un messaggio semplice, ma d'impatto: "La prima vittima sei tu!". Chi preme il grilletto o impugna un coltello, chi ferisce - è il senso della campagna - avvelena la vita altrui ma soprattutto la propria. Tornando ai controlli, sono quotidiani i sequestri di armi da taglio e da sparo. Nel conto anche quelle a salve e quelle giocattolo senza tappo rosso. Perché la loro concreta inoffensività - peraltro spesso sconosciuta alle vittime - non ne riduce il forte potere intimidatorio. Lo dimostra l'arresto di due 18enni nel quartiere napoletano del Vomero. Avevano appena compiuto tre rapine utilizzando proprio una pistola scenica: impossibile, nella concitazione, comprendere se si trattasse di un'arma giocattolo o vera. Oppure l'arresto di poche ore fa a Boscoreale di un 16enne e un 18enne, che hanno rapinato il dipendente di una pompa di benzina impugnando una pistola finta senza tappo rosso. Tra gli ultimi sequestri quello di Boscoreale. I carabinieri della stazione locale hanno arrestato per detenzione abusiva di armi e munizioni Pasquale Vitiello, 60enne del posto e già noto alle forze dell'ordine. Durante una perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno rinvenuto una pistola semiautomatica Walter PP calibro 9, con matricola abrasa. E ancora un fucile sovrapposto Franchi cal. 12 risultato provento di un furto commesso a Vitulazio nel 2019. Sequestrate anche 187 cartucce di vario calibro. Vitiello è stato portato in carcere, in attesa di giudizio. Nel comune di Volla i carabinieri della stazione locale hanno denunciato per porto di armi due 15enni del posto. Durante un controllo in via Petrarca, in strada, sono stati trovati in possesso di due coltelli a serramanico. Ancora, a Giugliano in Campania, i militari della sezione radiomobile hanno denunciato tre giovani: due 18enni e un 25enne. Erano all'interno di un bar in corso campano e ognuno è stato trovato con un coltello diverso nelle tasche. Appena qualche giorno fa, nel sabato sera della movida cittadina, i carabinieri della compagnia Napoli Centro hanno denunciato due minorenni e un 24enne. Il più grande era in via Mezzocannone insieme ad altri amici, agganciato alla cintura aveva un coltello a serramanico. Tra i vicoli dei "baretti" di Chiaia il 16enne, era armato di un pugnale senza manico: in tasca aveva una lama appuntita. Il più piccolo dei tre, appena 15enne, era in largo Berlinguer. Addosso un coltellino svizzero. Nella provincia a nord di Napoli, stessa sorte è toccata ad un 26enne napoletano. Fermato in auto a pochi passi dalle "Vele" di Scampia. Nel veicolo un coltello a serramanico, un coltello a farfalla e una mazza da baseball. A Castellammare un 23enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi. Nella manica della tuta un coltello a farfalla, addosso uno scalpello, una lama senza manico, due frammenti di vetro e vari pezzi di ferro arrugginiti e appuntiti. Ad accomunare tutti i denunciati, la dichiarata volontà di difendersi. ANSA

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