Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE La Pasqua 2024 per Napoli e la Campania rappresenta un momento importante di verifica per la stagione estiva che ormai é dietro l’angolo...Napoli. Nella capitale del Sud Italia sono attesi nel weekend pasquale oltre 200mila turisti, che sommati a quelli che saranno presenti in tuta la regione, portano il dato a quasi 300mila presenze. Che Napoli sia una delle mete più ambite dal turismo di massa é un dato ampiamente confermato nel 2023, ma il 2024 ci riserva sorprese ancora migliori. Ne é convinto l’economista Gianni Lepre, che tra le altre cose ha sottolineato come il 2024 sia l’anno della rinascita per Napoli, dopo gli anni bui dell’emergenza rifiuti prima e del Covid dopo. “Sará un anno di riscossa - continua il noto economista che tra l’altro é consigliere del ministro Sangiuliano - un anno nel quale la nostra città si ritaglierà una dimensione nuova, fatta di servizi, eccellenze e tipicità che sono alla base del dna partenopeo”. “Bisogna, come già più volte evidenziato, risolvere delle criticità legate a infrastrutture e trasporti, ma Napoli é, e resta la capitale del Mediterraneo perché é l’unica realtà ad essere sintesi di gusti, linguaggi e culture”. Il prof. Lepre ha poi concluso: “Secondo gli ultimi dati Napoli é la quinta destinazione al mondo più richiesta in assoluto, e al primo posto resta Parigi. La capitale francese, però ha un disvalore universale: non é Napoli”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti del commissariato Vasto-Arenaccia, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in piazza Carlo III hanno notato un uomo a bordo di uno scooter che stava consegnando qualcosa ad un'altra persona in cambio di denaro, pertanto lo hanno raggiunto, bloccato e trovato in possesso di 7 involucri di marijuana, del peso complessivo di circa 30 grammi, e di 115 euro. Il 68enne napoletano con precedenti anche specifici, è stato arrestato per detenzione illecita di sostanza stupefacenti; mentre, l’acquirente ha fatto perdere le sue tracce.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara ha disposto un'immediata ispezione all'interno dell'Istituto comprensivo Europa Unita di Afragola - ispezione che si è già svolta in mattinata - dopo aver appreso il caso dell'allontanamento da un'aula scolastica di un bambino autistico durante un evento sul bullismo, lo scorso 7 febbraio. A renderlo noto è il ministero dell'Istruzione e del Merito. Sulla vicenda è intervenuta anche, parlando con SkyTg24, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. "La cosa che mi preme di più che passi - ha detto - è che quel bimbo era un valore aggiunto nell'incontro, così come lo è ogni bambino che partecipa a momenti di confronto soprattutto su temi così importanti, come bullismo, cyberbullismo, contrasto alla mancanza di rispetto e di dignità delle persone". "Quello che mi sconcerta sempre un po' - ha aggiunto - è che parliamo di risorse, di norme da migliorare, ne parlo spesso anche io, ma parlo spesso anche del fatto che dobbiamo fare un grande salto di qualità, di civiltà, e ogni persona si deve rendere conto che deve avere uno sguardo diverso, soprattutto con i bambini. Dobbiamo essere i primi a incoraggiare la partecipazione, il talento, le competenze di ognuno, che passano anche per un modo diverso di partecipare e quello è un valore aggiunto dal mio punto di vista. C'è da costruire questo cammino insieme, magari qualche volta può non essere tutto come vorremmo e si può sbagliare e lo capisco, però bisogna dare dei segnali soprattutto a partire dalla scuola. Quel bambino, la sua partecipazione era un valore aggiunto in quel momento e lo è la partecipazione di ogni bambino, che si tratti di un convegno, del momento di confronto, della gita. Ci sono anche esempi bellissimi, nel nostro Paese ci sono esempi molto positivi, ecco direi di prendere esempio da quelli". Locatelli ha ricordato che il ministro Valditara sta lavorando "a una riforma sul sostegno e sul miglioramento anche dell'approccio a questo tema. Non è solo questione degli insegnanti e dirigenti scolastici, questo è un tema che dobbiamo affrontare tutti, non riguarda solo qualcuno, riguarda tutta la nostra comunità e tutto il nostro Paese. O lo facciamo insieme questo salto di qualità etico, morale e intelligente oppure - ha concluso - qualcuno rimarrà sempre indietro. Si parte dalla scuola ma deve arrivare a tutti". ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Afragola. Un finanziere del comando provinciale di Napoli, libero dal servizio, ha sventato una rapina a mano armata all’interno di un supermercato di Afragola. Intorno alle 20 il militare, insieme ad altri clienti, ha assistito all’assalto di un bandito che, con il volto coperto dal passamontagna, aveva puntato una pistola al volto di una cassiera, minacciandola per farsi consegnare i soldi dell’incasso. L’ispettore, grazie al suo coraggio, dopo una breve colluttazione – immortalata nelle immagini di videosorveglianza del supermercato – è riuscito a disarmare il malvivente, che si è dato poi alla fuga insieme ad un complice che lo aspettava in motorino. L’arma è stata poi recuperata dalle fiamme gialle intervenute sul posto: le indagini sono coordinate dalla Procura di Napoli Nord.
INSERITO DA ANGELA CECERE Acerra. "La quarta linea del termovalorizzatore di Acerra non è solo sospesa, è annullata. Non si farà. Ed Acerra è dichiarata zona satura quindi non accoglierà altri impianti di trattamento rifiuti". Vincenzo De Luca chiude il caso, dopo mesi di mobilitazioni e proteste da parte dei residenti del municipio napoletano. Il governatore ha rassicurato i cittadini durante un incontro al Teatro Italia di Acerra, al quale ha partecipato insieme alla consigliera regionale Vittoria Lettieri, figlia del presidente del consiglio comunale locale. "Sono venuto per dirvelo così ci credete - ha detto De Luca - ci saranno dei costi, perchè l'impianto è vecchio di 15 anni e ha bisogno di manutenzione. Ma abbiamo deciso che non ci sarà una quarta linea, così come non ci saranno altri impianti di trattamento rifiuti. Avete già dato abbastanza".
INSERITO DA ANGELA CECERE INSERITO DA ANGELA CECERE Tensione all'esterno del tribunale dei minori con i familiari dell'imputato Napoli. E' stato condannato a 20 anni di carcere il giovane diciassettenne accusato dell'omicidio di Giogiò, il musicista 24enne Giovanbattista Cutolo ammazzato lo scorso 31 agosto a Napoli. Lo ha deciso il giudice del Tribunale dei Minorenni di Napoli accogliendo la richiesta formulata dal pm. A pronunciare la sentenza è stato il gup del Tribunale dei Minorenni, Umberto Lucarelli. A chiedere i 20 anni di carcere è stato il pm Francesco Regine. In precedenza, l'avvocato dell'imputato aveva chiesto la messa in prova per il 17enne imputato, richiesta non accolta dal giudice. La mamma di Giogiò, Daniela Di Maggio, all'esterno del tribunale ha manifestato la sua soddisfazione per il verdetto: "Giustizia è fatta, è una lezione per tutti quelli che la sera escono di casa con una pistola". 20 anni di galera, per un minorenne come l'ergastolo "Vent'anni, l'ergastolo per i minori, li ha avuti tutti - ha aggiunto Di Maggio - credo sia un segnale potente per tutta la società civile, significa che quando c'è un'indignazione vera e le coscienze si scuotono tutti si muovono intorno a un progetto, a un obiettivo. Tutta Napoli, tutta l'Italia voleva questa sentenza. Ora mi aspetto che adesso i minori non escano più in strada con i coltelli, con i tirapugno e con pistole, e che non uccidano i figli di tante persone per bene, perché ora non si sentono più impuniti. Questa sentenza così importante scrive una pagina di storia, la chiamerei la rivoluzione di Giogiò perché adesso Giogiò aiuterà gli altri e questa è la cosa che più mi interessa". Tensione con i familiari dell'imputato che hanno lanciato bottiglie e urlato invettive all'indirizzo degli amici del musicista. I ragazzi, protagonisti di un sit in davanti al tribunale, hanno risposto alle minacce intonando cori per Giogio' e sono stati protetti da un cordone di forze dell'ordine, che stanno presidiando l'area. La rivincita di una mamma coraggio "Grazie al pm - ha detto Daniela Di Maggio - e al mio avvocato Claudio Botti, grazie al giudice Lucarelli. Grazie agli amici di Giogiò, a mia figlia, al mio ex marito, a tutti i miei familiari, grazie alla Napoli bella. Giustizia è stata fatta". "La differenza tra giustizia e vendetta? Quella di oggi - ha detto Di Maggio - è una giustizia perché chi fa un crimine efferato volontario senza motivo deve essere punito. Tra l'altro so che il condannato sta facendo il pizzaiolo, c'è anche tutta la parte riabilitativa che sta seguendo, nessuno di noi è un criminale che si vuole vendicare. Questa sentenza dice che chi combatte per la verità e per la giustizia raggiunge dei risultati eccellenti. Credo di aver scritto una pagina nel nostro Paese, una pagina importante: quando uno vuole ottenere un risultato e un cambiamento a favore della giustizia le cose si ottengono".
INSERITO DA ANGELA CECERE Capodanno: "Un sentito grazie al ministro Sangiuliano per il costante impegno" Napoli. "Il 28 aprile dell'anno scorso, il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, a Napoli per una serie di appuntamenti istituzionali, effettuò una visita a sorpresa al parco della villa Floridiana, inviandomi a partecipare - ricorda Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da sempre attento alle continue vicissitudini, anche con diverse chiusure, che hanno caratterizzato la vita dell'unico polmone a verde pubblico presente nell'ambito del quartiere partenopeo del Vomero, dove risiedono circa 48mila napoletani -. In quell'occasione il ministro dichiarò: "Ho rilevato forti criticità alla Floridiana, un sito che per storia e bellezza merita una grande valorizzazione. Lavoreremo da subito in questa direzione. Nel corso dei vari sopralluoghi effettuati - afferma Capodanno - ho potuto personalmente constatare che il ministro Sangiuliano ha mantenuto gli impegni assunti nell'occasione, peraltro più volte ribaditi nei suoi interventi pubblici. Difatti, dopo la conclusione, dei lavori la messa in sicurezza dei viali, uno dei problemi più avvertiti dai numerosi frequentatori, per i disagi, soprattutto per le persone anziane o con problemi di deambulazione, dovuti alla presenza di numerose buche e avvallamenti e l'apertura di diverse aree interdette al pubblico, il cantiere si era spostato sullo scalone monumentale del Belvedere, restaurando anche la bella fontana che si trova sulla sommità. Un'attività costante e proficua, dopo lustri d'abbandono che avevano determinato uno stato di notevole degrado, con buona parte delle aree sbarrate per motivi di sicurezza, della quale, anche a nome dei tanti frequentatori del parco borbonico, ringrazio pubblicamente il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano. Attualmente - puntualizza Capodanno - sono in corso i lavori nell'area delle "Grotte a finte rovine", che si trova lungo il viale principale, dove c'è stata un'importante scoperta archeologica, la quale fa risalire al primo secolo dopo Cristo una prima fase edilizia, con la realizzazione di una serie di pilastri alla base di uno dei quali è stato rilevato un frammento in cocciopesto. Solo in una fase successiva furono poi apposti sui pilastri i blocchetti di tufo con il rivestimento in pietra lavica e intonaco. Queste scoperte archeologiche - ha affermato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. - arricchiscono la conoscenza del quartiere Vomero in Età romana e offrono nuovi spunti di ricerca per ricostruire la storia della città e le forme di occupazione della fascia collinare occidentale di Napoli. In pochi mesi, con grande impegno, siamo riusciti a dare decoro alla Villa Floridiana. Mi sono recato personalmente più volte a verificare lo stato di avanzamento delle opere e altro faremo affinché questo luogo torni allo splendore che merita. Intanto - conclude Capodanno - dopo l'approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, su proposta dello stesso ministro Sangiuliano, delle modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero della cultura, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2019, n. 169, si attende la partenza operativa del polo autonomo "Musei nazionali del Vomero", che comprenderà San Martino, Castel Sant'Elmo e appunto il parco della villa Floridiana con il museo Duca di Martina. Partenza che, esauriti tutti gli adempimenti amministrativi necessari, anche per individuare le figure professionali necessarie, avverrà nei primi mesi."
INSERITO DA MORENA MOTTA Si chiamavanoVincenzo NocerinoeVida Shahvaladi due fidanzati di 24 e 20 anni morti stanotte a Napoli. I due giovani sono stati identificati nel corso delle indagini condotte dai carabinieri della stazione di Secondigliano e coordinate dalla Procura partenopea.
Chi sono i due fidanzati morti Lui studente universitario napoletano residente in quel quartiere, lei studentessa di origine iraniana domiciliata a Napoli, secondo una prima ipotesi sono morti a causa delle esalazioni di monossido di carbonio sprigionate dall'auto del 24enne. I due giovani si erano appartati nel garage di Vincenzo, che aveva lasciato il motore della vettura acceso. Proprio i fumi sprigionati dall'auto avrebbero lentamente ucciso i due fidanzati.
Scoperti dal papà
A scoprire i due cadaveri questa mattina in traversa Fossa del Lupo a Secondigliano è stato il padre di Vincenzo, che ha subito dato l'allarme. Vani sono stati i soccorsi del personale del 118, che ha potuto solamente constatare il decesso dei giovani. La Procura ha aperto un'inchiesta e, dopo l'esame esterno delle salme, il pm di turno - fascicolo aperto dal sostituto Maria Sofia Cozza - incaricherà il medico legale per l'autopsia. L'ipotesi principale porta comunque gli inquirenti ad ipotizzare una tragedia, anche se saranno valutate tutte le altre piste. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lupara bianca alle porte di Napoli Nord, il presunto killer, Bernardino Crispino, dopo aver evitato l’ergastolo incassa un altro importante risultato che alleggerisce la sua posizione processuale. La Corte di Cassazione infatti ha annullato senza rinvio l’occultamento contestato a Crispino mentre ha annullato con rinvio relativamente alla recidiva e soprattutto all’accusa dell’associazione camorristica. Per questi due capi di imputazione dunque la ‘palla’ passa ad un’altra Corte d’Appello. Decisive le argomentazioni sollevate dal legale di Crispino, l’avvocato Leopoldo Perone che giá aveva evitato per il suo assistito l’ergastolo con la condanna a vent’anni di reclusione con l’esclusione di tutte le aggravanti per la ‘sparizione’ del ras Vincenzo Pellino. Era agosto 2020 quando i carabinieri del nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, a Frattamaggiore, avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti dell’uomo, 34 anni, ritenuto dagli investigatori contiguo al clan Pezzella, attivo a Cardito e dintorni. Crispino rispondeva di omicidio volontario in concorso, occultamento di cadavere, porto e detenzione illegale di arma da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose e finalizzati ad accrescere il prestigio del sodalizio.
L’omicidio Pellino: svolta nelle indagini per la lupara bianca
L’indagine, coordinata dalla Dda, è nata ad inizio 2020, poco prima del lockdown, quando la moglie di Vincenzo Pellino, 44enne, affiliato ai Pezzella, denunciò ai militari dell’Arma la sua scomparsa. Pellino, per gli investigatori, fu ucciso da Crispino, con un complice non identificato. Il suo cadavere ad oggi non è stato sinora trovato. Il 13 febbraio la vittima aveva incontrato l’arrestato nei pressi di un esercizio commerciale di Frattamaggiore e i due si erano poi allontanati a bordo dell’auto di Crispino. Da quel momento nessuno ha più visto Pellino. Il movente dell’omicidio è un’epurazione interna alla cosca dei Pezzella.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un arresto e quattro denunce nel napoletano Napoli. I finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli, nel corso dell’intensificazione delle attività di controllo economico del territorio finalizzate al contrasto dei traffici illeciti, hanno complessivamente sequestrato, in due distinti interventi nell’hinterland partenopeo, oltre 2 tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando contraffatti. Un uomo originario di Marano di Napoli è stato arrestato e altri quattro denunciati all’autorità giudiziaria. In particolare, nel primo intervento, i militari del nucleo di polizia economico-finanziaria, dopo aver fermato un’autovettura per gli accertamenti di rito nel quartiere cittadino di Secondigliano, insospettiti dalla condotta del conducente, un pregiudicato di Marano di Napoli, procedevano a controllare il bagagliaio del veicolo, al cui interno erano celati 8 cartoni contenenti 400 stecche di t.l.e. Tenuto conto dei precedenti specifici per contrabbando a carico del fermato, i finanzieri estendevano le perquisizioni a due locali nella sua disponibilità ubicati rispettivamente a Marano di Napoli e Villaricca. L’intervento consentiva di rinvenire in loco altre casse di sigarette, custodite da 2 sodali. Al termine delle attività, venivano sequestrati complessivamente 723 kg di bionde, tratto in arresto il soggetto maranese e denunciati i suoi due complici, di cui un 22enne incensurato. Fiamme Gialle dello stesso Reparto, nel corso di un altro servizio a Saviano, rinvenivano all’interno di un garage, nella disponibilità di una 82enne, 350 kg di sigarette di contrabbando contraffatte, anch’esse pronte per essere immesse sul mercato parallelo locale. I riscontri immediati sul posto consentivano di individuare un ulteriore deposito agricolo riconducibile al figlio 53enne. All’interno del locale venivano rinvenute casse di cartone contenenti altri 930 kg di analoga merce. Madre e figlio sono stati denunciati. Qualora immesse nel mercato illegale, le oltre 2 tonnellate di sigarette complessivamente sequestrate avrebbero consentito di realizzare un illecito guadagno di circa 300.000 euro.