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1 Novembre 2025, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il luogo dell 'incidente - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un poliziotto di 47 anni è morto a Torre del Greco, in provincia di Napoli, in un incidente stradale intorno alle 2 della notte scorsa. A renderlo noto la Questura di Napoli. Un altro agente è rimasto ferito. La volante sulla quale si trovavano si è scontrata con un'altra auto, probabilmente nel corso di un inseguimento. Col passare delle ore, si prova a fare chiarezza sull'incidente costato la vita ad Aniello Scarpati, 47 anni di Portici. Al momento gli inquirenti che hanno operato sul posto tutta la notte propenderebbero per uno scontro verificatosi nella zona di viale Europa causato dalla perdita di controllo dell'autista che viaggiava sulla corsia opposta a quella della volante (in un primo momento si era ipotizzato un inseguimento in corso). La vttura, una BMW X4, avrebbe urtato la macchina condotta dagli agenti, facendola precipitare in un dirupo posto vicino alla zona della Ferrovie dello Stato. Scarpati sarebbe morto praticamente sul colpo, mentre l'altro poliziotto è stato trasportato in ospedale e sottoposto ad un delicato intervento: l'uomo è ricoverato in prognosi riservata in condizioni considerate gravi. Lascia una moglie e tre figli, Aniello Scarpati, capo pattuglia della volante. Secondo quanto finora emerso dalle indagini, a bordo del Suv ci sarebbero state sei persone: quattro, tra cui due minori, sono finite in ospedale, mentre il conducente della Bmw X4 è in fuga. La Polizia di Stato, al momento, indaga per omissione di soccorso. In base a una prima ricostruzione dell'incidente, la volante si è scontrata frontalmente con il Suv che procedeva ad alta velocità e l'agente Scarpati, sbalzato dalla vettura, è deceduto sul colpo. In gravi condizioni a causa di diverse fratture anche il collega che era alla guida, si è reso necessario un intervento chirurgico e adesso la prognosi per lui è riservata. Sul luogo del grave incidente si è recato il questore di Napoli, Maurizio Agricola, successivamente è andato anche in ospedale dall'agente ferito e poi a casa dell'agente deceduto. Ansa

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CAMPANIA NEWS 15enne accoltellato all'uscita da scuola, denunciato un 14enne Martedì scorso ragazzino fu ferito nel centro storico di Napoli

18 Ottobre 2025, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarebbe stato un 14enne ad accoltellare, lo scorso 14 ottobre, un ragazzino di 15 anni poco dopo l'uscita dalla scuola in via Benedetto Croce, nel centro storico di Napoli. I carabinieri della Stazione di Napoli San Giuseppe hanno denunciato il ragazzino. Diversi i colpi inferti, in un'area prossima alla colonna vertebrale: il 15enne era stato ricoverato all'Ospedale Pellegrini con una prognosi di dieci giorni. Sulle motivazioni che fanno da sfondo all'aggressione sono ancora in corso accertamenti. ANSA

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CAMPANIA NEWS Attentato a Sigfrido Ranucci, bomba fa esplodere l’auto del giornalista di Report

18 Ottobre 2025, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Esplode bomba sotto l'auto di Sigfrido Ranucci di Report. Meloni: "Ferma  condanna", Nordio: "Attentato allo Stato" - DIRE.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La trasmissione Report, condotta da Sigfrido Ranucci, sui suoi profili social fa esplicito riferimento all’esplosione di “un ordigno piazzato sotto l’auto del giornalista” parcheggiata davanti casa, a Campo Ascolano, alle porte di Roma e che la deflagrazione avrebbe potuto uccidere. “L’auto è saltata in aria – si legge – danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto. Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche, avvisato il Prefetto. La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento”. Meloni: “Ferma condanna, atto intimidatorio” Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime “piena solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci e la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio da lui subito. La libertà e l’indipendenza dell’informazione sono valori irrinunciabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere”. Lo si legge in na nota diffusa da Palazzo Chigi. Crosetto: “Gesto gravissimo” “Un gesto gravissimo, vile, inaccettabile. Un ordigno ha fatto esplodere l’auto di Sigfrido Ranucci, davanti alla sua abitazione. Per fortuna nessuno è rimasto ferito, ma resta la gravità estrema di un atto che colpisce non solo un giornalista, ma la libertà stessa di informare e di esprimersi. A lui e alla sua famiglia la mia piena solidarietà e vicinanza”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto. Di Gianluca Spina INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS Tenta furto in una scuola, messo in fuga dalle urla delle suore

12 Ottobre 2025, 09:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono state le urla delle suore, che vivono all'interno della scuola, a mettere in fuga un 29enne nel quartiere di San Giorgio a Teduccio, alla periferia di Napoli, introdottosi nell'istituto per mettere a segno un furto. Preso di sorpresa dall'inaspettata presenza, il ladro, dopo un attimo di confusione, è scappato dalla stessa finestra da cui era entrato mentre le suore chiamavano il 112. I carabinieri della Compagnia di Poggioreale lo hanno subito riconosciuto mentre analizzavano le immagini dei sistemi di videosorveglianza: il 29enne è stato rintracciato e denunciato per tentato furto e danneggiamento. I controlli eseguiti dai militari dell'arma nella zona hanno consentito di assicurare alla giustizia anche un altro ladro e due spacciatori: un 27enne, entrato in azione in un supermarket, dove sono stati rubati dagli scaffali prodotti per 250 euro. Con l'accusa di detenzione di droga a fini di spaccio sono stati arrestati e messi in carcere un 25enne e un 22enne presi al termine di una figa scattata dopo avere forzato un posto di blocco. I controlli a tappeto dei carabinieri di Poggioreale hanno consentito di segnalare alla prefettura 4 giovani assuntori di sostanze stupefacenti e di comminare 27 sanzioni per violazioni del codice della strada, in particolare per guida senza casco e senza patente. Ansa

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CAMPANIA NEWS Spari in piazza Bellini a Napoli, paura ma nessun ferito Indagini della Polizia di Stato, sequestrati alcuni bossoli

11 Ottobre 2025, 10:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Paura la scorsa notte, in piazza Bellini, una delle zone in cui concentra la movida di Napoli, dove sono stati esplosi diversi colpi d'arma da fuoco. Per fortuna i colpi non hanno provocato danni o feriti: la Polizia di Stato, con gli agenti del commissariato Decumani, intervenuta dopo una segnalazione, ha trovato e sequestrato alcuni bossoli. Sono ora in corso indagini del commissariato Decumani e della Squadra Mobile per fare luce sulla dinamica e il movente dell'accaduto. ANSA

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CAMPANIA NEWS Esplosione in un'officina, tre feriti di cui due gravi Pomigliano, Cc indagano sulle cause dello scoppio

5 Ottobre 2025, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due operai sono rimasti feriti in modo grave da un'esplosione avvenuta stamane all'interno di un'officina di autodemolizioni, in via San Giusto a Pomigliano d'Arco (Napoli). Nello scoppio è rimasto ferito in modo meno grave anche un terzo operaio. I due in gravi condizioni, di cui uno in pericolo di vita, sono stati portati al Cardarelli. Il terzo è stato medicato sul posto e poi trasportato all'ospedale del Mare. Sul posto, per le indagini, Carabinieri della stazione di Pomigliano e della compagnia di Castello di Cisterna. Ancora da chiarire le cause dell'incidente. ANSA

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CAMPANIA NEWS Blitz anti-droga a Torre del Greco, arresti e sequestri. Scoperta anche un’arma micidiale

27 Settembre 2025, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Blitz antidroga: arresti e un'arma micidiale sequestrata

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torre del Greco. Una lunga notte di controlli e perquisizioni a Torre del Greco ha portato a un bilancio pesante: droga sequestrata, un arresto in flagranza, denunce e persino la scoperta di un’arma dal potenziale micidiale. L’operazione – condotta dai carabinieri della compagnia locale con il supporto del reggimento Campania e del nucleo cinofili di Sarno – ha portato al setaccio di strade, abitazioni e persone sospette, con risultati che fotografano un territorio ancora segnato dalle dinamiche dello spaccio e dalla circolazione di armi. Il colpo più significativo è scattato all’interno di un’abitazione privata, dove i militari hanno sorpreso Giorgio Specchio Mazzullo – 58 anni, già noto alle forze dell’ordine – mentre cedeva stupefacente. In casa, oltre a più di 37 grammi di hashish, sono stati rinvenuti strumenti per il confezionamento e oltre 500 euro in contanti, ritenuti frutto dell’attività di spaccio. Per lui sono scattate le manette. Non si tratta, tuttavia, di un episodio isolato. Nel corso della stessa operazione altre persone sono state segnalate o denunciate per possesso di droga, in alcuni casi per spaccio, in altri per uso personale. Le sostanze sequestrate – tra hashish e marijuana – si accompagnavano a bilancini di precisione, segno di un microtraffico diffuso che continua a intrecciarsi con la quotidianità cittadina. A lasciare più di un brivido, tuttavia, è stato il ritrovamento di un’arma inquietante durante un controllo stradale: un tirapugni modificato con una lama a scatto lunga nove centimetri. Nelle mani sbagliate, un oggetto del genere sarebbe potuto diventare un incrocio tra la potenza di un’arma da impatto e la letalità di un coltello nascosto. Era nella disponibilità di un ragazzo di appena 23 anni, per cui sono scattate le procedure di rito e il sequestro immediato. Complessivamente, i carabinieri hanno controllato 52 persone e 41 veicoli, eseguito sette perquisizioni e verificato il rispetto delle restrizioni a carico di otto soggetti già sottoposti a misure. Un’azione capillare, dunque, che non solo colpisce l’attività criminale, ma invia anche un messaggio chiaro: la presenza dello Stato sul territorio resta vigile e determinata. METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Ladro con maschera di Gigi D'Alessio per ingannare telecamere Nel Napoletano pugile aveva anche dedica del cantante

20 Settembre 2025, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per mettere a segno i suoi furti ed ingannare le telecamere indossava una maschera raffigurante il volto di Gigi D'Alessio. Un trucco che, però, è stato scoperto dai carabinieri che, a Castellammare di Stabia (Napoli), hanno arrestato Andrea Izzo, pugile stabiese di 26 anni. A tradirlo, questa volta, non la maschera ma un passamontagna che Izzo indossa mentre è a bordo della sua auto, la scorsa notte, in via Motta Casa dei Viri. I militari lo notano, parte l'inseguimento. L'auto è rubata, la targa è stata alterata. La corsa termina in via Cupa Varano. Izzo, tenta la fuga a piedi ma quando viene raggiunto colpisce i carabinieri sfruttando le sue doti da pugile professionista. I militari incassano i colpi ma riescono a neutralizzare il giovane. Nella sacca che porta nella Jeep rubata poco prima, arnesi per lo scasso e tre maschere di Gigi D'Alessio, utilizzate verosimilmente durante i furti per ingannare le telecamere. Sul retro delle maschere anche la dedica del cantante che ringrazia il fan per aver partecipato ad uno dei suoi concerti. Izzo dovrà rispondere di riciclaggio, ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. E' ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio. L'auto è stata restituita al legittimo proprietario. ANSA

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CAMPANIA NEWS Violentano una dodicenne e postano il video su WhatsApp Orrore a Sulmona. Indagati un quattordicenne e un diciottenne

14 Settembre 2025, 09:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hanno abusato di una dodicenne e poi filmato le violenze diffondendole su gruppi WhatsApp. È quanto accaduto a Sulmona, centro abruzzese nella Valle Peligna, dove due giovanissimi, un diciottenne e un quattordicenne, sono stati indagati dalla Procura con l'accusa di violenza sessuale aggravata e revenge porn. A darne notizia sono il Centro e il Messaggero, nelle sue pagine abruzzesi. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stato proprio il racconto della giovane vittima ai propri genitori a far scattare le indagini che hanno portato anche alle perquisizioni in casa e al sequestro di materiale informatico dei due indagati. ANSA

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CAMPANIA NEWS Uccisa dall’ex fidanzatino, Martina colpita alla testa per 4 volte

13 Settembre 2025, 18:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Uccisa dall’ex fidanzatino, Martina colpita alla testa per 4 volte

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si stava voltando, Martina. Aveva gia’ detto tutto, aveva scelto di chiudere, di mettere fine a una storia. E mentre girava le spalle ad Alessio Tucci, 17 anni, suo ex fidanzato, nella speranza che quella fosse l’ultima parola, ha ricevuto il primo colpo. Alla nuca. Un masso come arma. Quattro i colpi in totale. Un trauma cranico ha portato alla morte. E un’agonia durata fino a un’ora. Sono queste le conclusioni dell’autopsia sul corpo della giovane Martina Carbonaro, 14 anni, brutalmente uccisa all’interno dell’ex stadio comunale di Afragola, un luogo abbandonato, divenuto la scena di un delitto che ha scioccato l’intera nazione. A firmare la consulenza medico-legale e’ la dottoressa Raffaela Salvarezza, dirigente della ASL Napoli Nord, nominata consulente dal pubblico ministero della Procura di Napoli Nord, Della Valle. E’ lei ad aver ricostruito con precisione drammatica gli ultimi istanti di vita della ragazza. Secondo quanto emerso dalla perizia, Martina e’ stata colpita per la prima volta alla parte posteriore destra della testa, mentre si voltava. I successivi colpi, uno alla zona parietale sinistra, un altro alla parte frontale. La scena si chiude con un colpo finale, inferto alla fronte, quando ormai la giovane era probabilmente gia’ a terra, indifesa. Il masso utilizzato, ritrovato sul luogo del delitto con tracce di sangue, e’ l’oggetto con cui Alessio Tucci ha inferto i colpi mortali. Un gesto che, secondo l’accusa, sarebbe maturato al termine di un crescendo di ossessione e possesso: Martina voleva lasciarlo, lui non ha accettato il rifiuto. L’autopsia ha inoltre chiarito che Martina non e’ morta subito. Il decesso e’ avvenuto entro un’ora dai traumi subiti, ma resta imprecisato il momento esatto. Una questione non secondaria: in quell’ora ci sarebbero potuti essere margini di salvezza con un intervento tempestivo? Gli inquirenti stanno cercando di capire se l’assassino abbia lasciato la giovane agonizzante o se sia rimasto sul posto per accertarsi della sua morte. “A mio avviso – l’avvocato di Alessio Tucci, Mario Mangazzo – sono risultati che non sconfessano quanto raccontato da Tucci durante gli interrogatori. C’e’ un riscontro, ma siamo in attesa di ulteriori esiti. Ce ne sono tanti altri che non sono stati ancora depositati”. METROPOLIS

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