Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Convivere con le continue scosse. La popolazione, sotto stress, può contare su figure specializzate Sciame sismico ancora in corso ai Campi Flegrei. Contro la paura scendono in campo gli psicologi che dicono: "A noi si rivolgono soprattutto i giovani". Nel servizio l'intervista a Ciro Mayol dell'associazione “Psicologi per i popoli” della Protezione Civile
INSERITO DA ANGELA CECERE Presenti alla cerimonia il sindaco di Torre Annunziata, il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, oltre ai colleghi della presidente Ceppaluni, al personale amministrativo, ai rappresentanti delle forze dell’ordine...Torre Annunziata. La presidente della corte d’appello di Napoli è intervenuta alla cerimonia di insediamento di Giovanna Ceppaluni quale nuovo presidente del tribunale di Torre Annunziata: “L'insediamento di un nuovo presidente di tribunale - ha affermato Maria Rosaria Covelli - è un momento molto importante per un distretto, un evento fondativo, legato alla personalità, all’atteggiamento, al programma, alle idee del nuovo dirigente. Giovanna Ceppaluni esprime un modello di magistrato, del magistrato che lavora al servizio effettivo dell'istituzione e della collettività, per risultati concreti di tutela dei diritti, con rigore, determinazione, passione. Il suo lungo e proficuo percorso in magistratura l’ha vista ricoprire con autorevolezza cariche prestigiose quali, fra le altre, quelle di presidente della sezione specializzata delle misure di prevenzione e di presidente vicario del tribunale di Napoli, nonché presidente della sezione gip del tribunale di Napoli e l’ha vista impegnata in processi dall’altissimo interesse sociale”. Ha sottolineato, con grande apprezzamento, che per la prima volta una donna viene investita della massima carica nel tribunale oplontino. La presidente Covelli ha voluto poi ringraziare il presidente facente funzioni Francesco Abete per l’eccellente lavoro svolto nel periodo transitorio. Giovanna Ceppaluni, nel corso del suo intervento, dopo aver ringraziato i presenti, ha posto l’attenzione sulla necessaria sinergia fra giudici, procura, personale amministrativo e avvocatura. Ha precisato la dimensione del tribunale come struttura rivolta alla collettività, accogliente, che bilanci rigore e apertura. La neopresidente ha evidenziato il fondamentale obiettivo di incidere sulla durata dei processi e il compito cruciale della digitalizzazione non solo per una maggiore efficienza ma soprattutto per dare trasparenza all'attività giurisdizionale, che rafforza la fiducia dei cittadini verso le istituzioni. Il procuratore generale presso la corte d’appello, Aldo Policastro, ha rimarcato l’importanza dell’interlocuzione fra tribunali e procure e la stima trasversalmente riconosciuta nei confronti di Giovanna Ceppaluni. Grandi parole di stima e di affetto da parte della presidente del tribunale di Napoli Elisabetta Garzo. Il presidente pro tempore uscente, Francesco Abete, ha dato il più caloroso benvenuto alla neopresidente, sottolineato gli risultati dalla stessa raggiunti a Napoli. Ernesto Anghina, già massima carica dell’ufficio giudiziario di Torre Annunziata, si è soffermato, tra l’altro, sul significato simbolico della cerimonia, svoltasi nell’aula intitolata a “Giancarlo Siani” per celebrare l’insediamento del magistrato che si occupò del processo ai sicari del giornalista. Ettore Ferrara, già presidente del tribunale di Napoli, rivolgendosi ai giovani magistrati ha indicato Giovanna Ceppaluni quale modello da seguire e fra l’altro ne ha sottolineato la straordinaria laboriosità e la riservatezza. Il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati ha auspicato la più fattiva collaborazione e l’attenzione per l’ufficio del giudice di pace. Presenti alla cerimonia il sindaco di Torre Annunziata, il procuratore della repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, oltre ai colleghi della presidente Ceppaluni, al numeroso personale amministrativo, ai rappresentanti delle forze dell’ordine.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in cui si procede per il reato di falso in bilancio in relazione alle annate 2019, 2020 e 2021. Oltre al presidente del club i pm di piazzale Clodio, Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, chiedono il processo per la società calcistica e per il braccio destro del patron, Andrea Chiavelli. Al centro del procedimento presunte plusvalenze fittizie nella compravendita dalla Roma del difensore Kostas Manolas nell'estate del 2019 e dell'acquisto dell'attaccante Victor Osimhen nel 2020 dalla squadra francese del Lille. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. “Il murale dedicato a San Gennaro, simbolo di Napoli e della sua tradizione, è stato restituito alla città nel suo splendore grazie a un intervento mirato di restauro realizzato dall’artista e supportato dal Comune di Napoli. L’azione condotta ha consentito di preservare un’opera che ormai fa parte integrante del paesaggio urbano, testimonianza di come l'arte possa diventare un potente strumento di identità collettiva, in grado di connettere la comunità con le proprie radici, ma anche con il presente. San Gennaro, nella visione di Jorit, non è solo il santo patrono, ma un giovane operaio napoletano, che con il suo sguardo rivolto al cielo ci invita a riflettere sulla forza e la speranza che ci animano. Il suo volto, che va oltre i confini della città, afferma con forza il valore dell'integrazione e della comunità. Questo murale non è solo un'opera d'arte, ma un messaggio vivo che attraversa il tempo, rinnovandosi senza soluzione di continuità, per continuare a raccontare la Napoli di oggi, nelle sue sfide, bellezze e potenzialità ”: così il coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli Sergio Locoratolo. “Tutte le opere d’arte esposte all’aperto, dalle sculture alle facciate monumentali delle chiese, essendo soggette alle intemperie hanno bisogno di manutenzione”, afferma Jorit . “Sono felicissimo che il Comune di Napoli abbia avuto la sensibilità di supportare e rendere possibile il restauro di ‘Gennaro’ che, tra le opere che ho realizzato nella mia Napoli, è una di quelle a cui sono più legato”. Il murale, realizzato nel 2015 e ormai diventato un elemento distintivo del panorama del centro antico, occupa con un’altezza di 15 metri la facciata di un edificio all’ingresso del quartiere di Forcella, accanto alla chiesa di San Giorgio Maggiore e a pochi metri dal Duomo di Napoli, che del Santo custodisce il leggendario tesoro. Come lo stesso Jorit ha affermato, il volto di San Gennaro richiama i tratti somatici di un giovane operaio napoletano, che rivolge lo sguardo al cielo e risponde alla volontà dell’autore di indagare la realtà del luogo per trasmettere un messaggio chiaro e diretto alla comunità. A caratterizzarlo, e imprimerlo nell’immaginario di cittadini e turisti, le striature tribali rosso cupo, “firma” dell’artista e immancabile segno di riconoscimento, che accomuna i protagonisti dei ritratti e li identifica come componenti di un’unica, grande Human Tribe.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Il Comune di Napoli ha effettuato una serie di verifiche dopo lo sciame sismico che ha interessato la città ed i Campi Flegrei. "Sono stati fatti controlli a vista negli Istituti scolastici e nella Madonna Assunta a Bagnoli controlli più approfonditi anche all’interno della struttura. Non sono stati riscontrati problemi di alcun genere", fanno sapere da Palazzo San Giacomo. E’ stata però segnalata ai Vigili del Fuoco la caduta di calcinacci a via Kerbaker, al Vomero, dove si è attivata la struttura tecnica comunale per i transennamenti e le verifiche del caso.
inserito da Miki Pappacoda Nella mattina, di venerdì 14 febbraio, un terremoto di magnitudo 2.5 ha interessato la Campania, con epicentro localizzato a un chilometro a nord-ovest di Striano, in provincia di Napoli. Secondo i dati rilevati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), il sisma si è verificato alle 6:40 a una profondità di 15 chilometri. La scossa è stata percepita in diversi comuni dell’area vesuviana e del Nolano, estendendosi anche nella provincia di Salerno, in particolare nei centri dell’Agro nocerino sarnese, come San Valentino Torio e Sarno. Al momento non si segnalano danni a persone o strutture, ma l’evento ha suscitato preoccupazione tra i residenti delle zone coinvolte.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una centrale operativa per le truffe online è stata scoperta nello storico rione Sanità di Napoli dove i carabinieri della stazione Stella hanno denunciato un 27enne. I militari hanno sequestrato cinque smartphone, 44 sim "vergini" e un computer sul quale erano stati installati applicativi che, collegati ai cellulari, consentono di inviare centinaia e centinaia di sms contenenti link fraudolenti del tipo "Gentile cliente, la sua carta è in fase di blocco, per evitare la sospensione, aggiorna i dati. Accedi". Cliccando sul link si viene dirottati su un sito web del tutto simile a quello di una banca che carpisce i dati sensibili dell'utente. Il sistema è stato anche realizzato per fare in modo che l'sms si inserisca maliziosamente nella cronologia dei messaggi realmente già ricevuti dal proprio istituto di credito. Dai primi accertamenti sono già emerse 5 truffe consumate per un importo complessivo di 10mila euro ma l'intervento dei militari ha consentito di sventarne altre tre in atto. "Le tecniche di truffa sono sempre più insidiose e articolate - dice il capitano Raffaele Castanó, comandante dei carabinieri del Nucleo Operativo Napoli Stella - non fidatevi, non comunicate i vostri dati personali in chiamate con estranei o in sms ricevuti. Contattate il vostro istituto di credito, i vostri familiari e raggiungete al più presto la stazione carabinieri più vicina". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non ce l'ha fatta Domenico, il giovane di 17 anni investito sabato scorso a viale Dohrn, a Napoli, mentre attraversava la strada all'altezza dello chalet dei Pini, a Mergellina. Il ragazzo, che frequentava il liceo Labriola di Fuorigrotta, e praticava il basket, era stato travolto da un 19enne alla guida di una Mini Cooper, riportando ferite apparse subito importanti. Ricoverato in gravi condizioni a causa di un'edema cerebrale, prima all'ospedale San Paolo, e successivamente trasferito all'alba di domenica 2 febbraio al Cardarelli dove veniva sottoposto a intervento chirurgico, Domenico è morto nel pomeriggio di oggi. A nulla sono valsi i tentativi di risvegliarlo dal coma profondo in cui era precipitato. Proprio al Cardarelli sono iniziate le operazioni di espianto degli organi, al termine delle quali la salma verrà messa a disposizione dell'autorità giudiziaria. Continuano intanto le attività investigative di acquisizione delle immagini di videosorveglianza e di raccolta delle dichiarazioni dei testimoni da parte del personale dell'Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli che sta ricostruendo l'accaduto. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli centro: le sigarette elettroniche illegali. I controlli dei carabinieri. Questa volta i dispositivi sono utilizzati come nascondigli per le dosi...Napoli centro: le sigarette elettroniche illegali. I controlli dei carabinieri. Questa volta i dispositivi sono utilizzati come nascondigli per le dosi Le svapo illegali con la droga nelle sigarette elettroniche. Nel centro di Napoli le dosi si nascondono anche così, nelle e-cig. A scoprire lo stratagemma i carabinieri della locale compagnia impegnati nella movida partenopea con centinaia di ragazzini che passano le serate tra le strade e nei locali. La nuova frontiera dello spaccio con le svapo illegali si è presentata in provincia dove a Poggiomarino i carabinieri hanno effettuato un importante ritrovamento (sul quale sono ancora in corso accertamenti) ma anche i nascondigli per lo stupefacente non sono da meno. I carabinieri della compagnia Napoli centro hanno trovato riscontro proprio nel centro storico della città con le e-cig che si presentano all’apparenza come comuni sigarette elettroniche ma che nei fatti sono contenitori di dosi di droga. I militari dell’Arma lo sanno bene e setacciano le strade perquisendo gruppi di giovanissimi stando attenti a cosa si trova nelle loro tasche. Nulla viene lasciato al caso perché ogni oggetto può essere utilizzato come mezzo per nascondere stupefacente grazie all’inventiva di pusher senza scrupoli ma anche di giovanissimi clienti che sperano di eludere i controlli, non solo quelli delle forze dell’ordine ma perché no anche dei propri genitori. Questa notte i militari hanno setacciato l’area universitaria, il centro storico e la zona dei baretti. Decine i ragazzini controllati. Nell’ambito delle operazioni che ha visto diverse segnalazioni per uso di sostanze stupefacenti anche l’insolito rinvenimento. Durante i controlli una sigaretta elettronica un po’ troppo usurata e che ha insospettito i carabinieri quando un ragazzo l’ha tolta dalla propria tasca. Nel vano batteria alcune dosi di droga. Il marchingegno è stato sequestrato. Durante i controlli nella nota piazza Bellini a finire in manette un 27enne originario del Gambia già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri - durante un servizio anti droga - hanno arrestato l’uomo che si è reso responsabile di due distinti episodi di spaccio di droga. Il 27enne, quando è stato bloccato, aveva appena ceduto due dosi di hashish a una 22enne e a un 29enne. Perquisito, è stato trovato in possesso di altri 25 grammi della stessa sostanza già pronta per la vendita al dettaglio. Era nascosta negli slip. Sequestrata anche la somma di 65 euro ritenuta provento del reato. I clienti sono stati segnalati alla prefettura. L’immaginazione non ha limiti e nel tempo i carabinieri si sono trovati a scoprire nascondigli improbabili. Dalle botole alle porte murate passando per i vecchi ovetti di plastica che si trovano nelle uova di cioccolato fino agli accendini. Questa volta é il tempo delle svapo illegali con i pacchetti delle sigarette che oramai appartengono al passato, i carabinieri mantengono alta la guardia.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'appello Napoli. "In questi giorni viene nuovamente rispolverato un vecchio progetto che già fu al centro di un’aspra polemica che coinvolse istituzioni e cittadini fin dalla fine degli anni ’80, quando rivestivo la carica di presidente della Circoscrizione, vale a dire quello di creare una zona a traffico limitato nell'ambito del quartiere Vomero. Una soluzione inattuabile, allo stato, quanto dannosa per le conseguenze che produrrebbe anche sul commercio, o meglio di quello che resta del tessuto commerciale presente, visto che molte attività hanno già abbassato le saracinesche e altre rischiano di seguire la stessa sorte a breve ". A intervenire sulla questione è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che più volte si è espresso contro provvedimenti parziali quanto inefficaci per la soluzione dei problemi di traffico che da tempo, anche prima degli ultimi eventi, affliggono il popoloso quartiere collinare. "Progetto che all’epoca venne bocciato senza mezzi termini non solo dai commercianti ma anche dagli stessi residenti, al punto che non se ne fece più nulla - ricorda Capodanno -. Cosa è cambiato dunque per rispolverare dai cassetti questa datata proposta? A parte la compagine alla guida amministrativa della Città, che però resta nelle mani dei partiti di centro-sinistra da 30 anni a questa parte, proprio nulla. Non sono stati realizzati i parcheggi pubblici d’interscambio a raso, a partire, solo per esemplificare, da quello sotto i viadotti della Tangenziale in via Cilea, del quale si parla dagli anni ’80, cosa che avrebbe risolto i non pochi problema per la sosta che si verificano in quell'area. Non è mai stato effettuato uno studio scientifico accurato e approfondito sui flussi di traffico dal quale dovrebbe poi scaturire un progetto complessivo serio per eliminare o almeno ridurre i problemi causati dal traffico sulla collina vomerese . Non è stato neppure potenziato il trasporto pubblico - sottolinea Capodanno - dal momento che, dopo quasi mezzo secolo dalla posa della prima pietra, al Vomero aspettiamo ancora di essere collegati con il Centro Direzionale attraverso la linea 1 della Metropolitana, così come non sono state realizzate le scale mobili di collegamento sui percorsi pedonali della Pedamentina, del Petraio e di Calata San Francesco, richiamati nella cosiddetta "città obliqua", della quale si parla da lustri senza passare mai dalla parole ai fatti. Non è stata ancora realizzata la quarta fermata della funicolare di Montesanto, opera importante che consentirebbe il collegamento della nuova stazione con via Tito Angelini, di fronte all'ingresso di Castel Sant'Elmo. Altra opera dimenticata è la bretella di raccordo tra viale Raffaello e via Tito Angelini, sulla scorta di un progetto che giace da lustri nei cassetti polverosi di palazzo San Giacomo. Una bretella, che come dimostrano recenti eventi, darebbe l'importante possibilità di avere un percorso alternativo a via Morghen, attualmente unica strada che congiunge la zona a valle di piazza Vanvitelli con quella a monte, risolvendo anche i problemi di sicurezza di un'area, quella di San Martino, dove risiedono alcune migliaia di napoletani. Ciliegina sulla torta- aggiunge Capodanno - a breve dovrà essere chiusa per i lavori di revisione ventennale la funicolare di Montesanto, chissà per quanto tempo visti i precedenti della funicolare Centrale e, più di recente, di quella di Chiaia, rimasta ferma per gli stessi lavori ben 28 mesi, impianto che ogni giorno trasporta 12.500 viaggiatori, tra i quali tantissimi turisti che la utilizzano per raggiungere Castel Sant'Elmo e il Museo di San Martino. Nell'attuale condizione dunque - puntualizza Capodanno - non è in alcun modo possibile realizzare al Vomero zone a traffico limitato. Proposte inattuabili oltre che dannose che affosserebbero definitivamente l’unico settore produttivo del quartiere, che ancora resiste e che offre possibilità occupazionali, parlo del settore commerciale, che vede quasi 1.600 esercizi a posto fisso, con la presenza anche della grande distribuzione, su una superficie di appena due chilometri quadrati. Infatti creerebbero problemi insormontabili a tutti coloro che vogliono raggiungere la collina dalle altre zone della città e dai Comuni della provincia, sia per le palesi difficoltà, appena accennate, per i collegamenti attraverso il sistema di trasporto pubblico, sia per la mancanza di parcheggi pubblici a disposizione nei pressi delle aree che si vorrebbero pedonalizzare, come dimostrano ampiamente le esperienze fallimentari di via Scarlatti e di via Luca Giordano, le cui aree pedonali sono state trasformate nei fatti in prolungamenti degli esercizi pubblici per la somministrazione di cibi e bevande, spuntati come funghi proprio a seguito della pedonalizzazione. Al riguardo - propone Capodanno -, in attesa di un apposito studio, per iniziare a risolvere i problemi del traffico al Vomero bisogna immediatamente abolire l'area pedonalizzata di piazza degli Artisti, istituita con una sperimentazione che va avanti da oltre un anno, fortemente contestata anche da residenti e commercianti per l'aggravamento del traffico e del conseguente smog nella zona e contestualmente revocare la pedonalizzazione di via Luca Giordano, a nel tratto tra la stessa piazza degli Artisti e via Carelli. Con l'inversione del senso di marcia in quest'ultima strada, così come avveniva in passato, si potrà realizzare un percorso alternativo, alleggerendo il traffico caotico attualmente presente in via Recco e strade limitrofe, trasformate in vere e proprie camere a gas e dove peraltro è presente anche un mercato all'aperto con prodotti alimentari esposti costantemente allo smog". Sulle questioni sollevate Capodanno chiede l'intervento immediato degli uffici comunali competenti, che fanno capo agli assessori al traffico e alla polizia municipale, Cosenza e De Iesu, o, in mancanza del prefetto di Napoli, in considerazione della gravità della situazione che si registra nel quartiere Vomero .