Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un uomo è entrato in un garage armato di pistola, ha puntato l’arma alla tempia del garagista intimandogli di consegnare una delle auto, ed è scappato a bordo di una della vetture in custodia. Tempestivo è stato l'intervento di un maresciallo dei carabinieri in borghese che si trovava in zona e che lo ha inseguito fermandolo dopo qualche centinaia di metri. Durante il breve inseguimento l'automobilista ha abbattuto una serie di paletti e si è schiantato contro una pianta. Poco dopo è giunta sul posto la polizia che lo ha arrestato e portato in caserma. L'autore del tentato furto, avvenuto in un Garage in via S.Giacomo dei Capri, nel quartiere Vomero-Arenella, è un quarantenne napoletano, che vive in zona ed è noto come “Il Castoro". NAPOLITODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 12.612 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 45.345 test eseguiti nella giornata di ieri. Il tasso di incidenza è del 27,81%. Si registrano 5 decessi nella ultime 48 ore e 3 registrati ieri. Scende a quota 27 l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva; quella delle degenze 734.
Positivi del giorno: 12.612
di cui:
Positivi all'antigenico: 11.883
Positivi al molecolare: 729
Test: 45.345
di cui:
Antigenici: 39.086
Molecolari: 6.259
Deceduti: 5 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 3 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 569
Posti letto di terapia intensiva occupati: 27
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 734
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grazie ai riscontri operati nei confronti dei clienti, è stato possibile acclarare l’utilizzo di documenti di riconoscimento di persone ignare o conniventi al fine di certificare l’acquisto di ingenti quantitativi di oro da parte di una società Il 1° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Napoli, all’esito di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea, ha eseguito nel capoluogo, tra i quartieri Pendino, Montecalvario e Avvocata, un’ordinanza di custodia cautelare (arresti domiciliari) emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli nei confronti di tre soggetti indiziati di ricettazione di oro e di altri preziosi. Contestualmente, sono state effettuate perquisizioni presso diverse attività economiche, riconducibili ai responsabili e operanti nel settore del commercio dell’oro, intestate a loro prestanome. Operazioni finanziarie sospette Le investigazioni hanno preso le mosse dall’analisi di segnalazioni per operazioni finanziarie sospette, il cui approfondimento ha comportato il conseguente avvio di attività ispettive nei confronti di una ditta individuale operante nel settore del commercio dell’oro. Grazie ai riscontri operati nei confronti dei clienti (circa un centinaio), è stato possibile acclarare l’utilizzo di documenti di riconoscimento di persone ignare o conniventi al fine di certificare l’acquisto di ingenti quantitativi di oro da parte della medesima società. Ai tre soggetti colpiti da misura cautelare sono state ricollegate anche condotte di ricettazione di denaro, oro e altri preziosi, acquistati anche presso le “Vele” di Scampia, nonché da altri rivenditori napoletani operanti nello specifico settore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lei ha 12 anni e lui 16, le loro vite si incrociano nel dedalo di vicoli che dai Quartieri Spagnoli portano a Montesanto. Chi la conosce di lei dice che è poco più di una bambina, piccolina, che mostra anche meno di 12 anni, e viene da una famiglia di gente umile, abituata a spaccarsi la schiena per sbarcare il lunario. Di lui gli atti dicono che è già noto alle forze dell'ordine. Tra loro era nato qualcosa, ma 12 e 16 anni sono talmente pochi che sembrava una delle tante storie tra ragazzini. E come tutte le storie tra ragazzini sembrava finita, così pochi giorni fa si erano "lasciati". Oggi l'epilogo assurdo e tragico che solo un delicato lavoro da parte dei carabinieri ha consentito di ricostruire. A quanto pare lui non riusciva ad accettare la fine di quella storia. Gelosia insana, vendetta o un tentativo di cancellare per sempre la bellezza acerba e non ancora sbocciata di lei, quale sia davvero il movente del gesto dovranno stabilirlo gli inquirenti. Il 16enne sarà sottoposto ad interrogatorio protetto. Dagli inquirenti il massimo riserbo nel tentativo di proteggere l'identità dei due ragazzini. Difficile dimenticare l'accaduto, dal momento che la prognosi dei sanitari che hanno prestato le prime cure alla 12enne parla chiaramente di "danno permanente". Alessandra De Cristofaro NAPOLITODY
INSERITO DA MORENA MOTTA La cappella Pappacoda (o anche cappella di San Giovanni dei Pappacoda)[1] è una cappella monumentale di Napoli; si erge in largo San Giovanni Maggiore, adiacente alla basilica di San Giovanni Maggiore e di fronte al palazzo Giusso, nel centro storico della città.[1]
Nella seconda metà del Settecento la chiesa fu interessata da lavori di rifacimento dell'interno, commissionati daGiuseppe Pappacodache per l'occasione fece affiggere all'interno una inscrizione celebrativa degli esponenti della famiglia che si sono occupati della fondazione della cappella e del suo restauro (citando quindi se stesso):
Lafacciataè intufogiallo con sul fianco sinistro un monumentale campanile che si caratterizza per un'associazione cromatica nei materiali impiegati, il tufo giallo e ilpipernogrigio scuro. Datato XV secolo, rappresenta ununicumartistico della città, essendo le sue forme tipiche dell'artegotica-durazzesca.[1]Esso presenta archetti trilobi e colonnine binate, finestrebiforee nelle parti alte, numerosi frammenti scultorei marmorei di epoca romana reimpiegati nell'opera,[1]fra cui: sulla facciata principale una grande testa in marmo bianco eritratti di coniugia mezzo busto; mentre su quella laterale è un rilievo funerario con la scena delRatto di Prosperinaed una testa diGiunone.
Particolare del portale
L'ingresso è decorato da un sontuoso portale ogivalegotico, in marmo bianco epiperno, diAntonio Baboccio da Piperno, datato al 1415.[1]Questo, ricco di decorazioni a motivi floreali e slanciato verso l'alto, vede sul vertice superiore più estremo ilSan Michele Arcangelocon sotto ai piedi ildrago sconfitto; ai lati ci sono gliArcangeli RaffaeleeGabriele.Più in basso ancora è ilCristo con il libro eterno, ai cui piedi è di nuovo raffigurato in bassorilievo tra angeli e con scudo nell'atto dell'incoronazione, al cui centro della scena è posto lo stemma del casatoAngiò-Durazzodi Napoli. Più in basso ancora, in una lunetta circondata da angeli sulla cuiarchitrave, in altorilievo, èGesù Bambino tra Evangelisti, è posta traSan Giovanni EvangelistaeBattistala scultura dellaMadonna col Bambino in trono, sul cui fronte è un'incisione in caratteri gotici angioini. Sulle due colonne principali del monumento è infine scolpito lo stemma del casatoPappacoda: il leone su scudo intento a mangiare la sua coda rigirata.
L'interno della cappella è a unica navata, rettangolare. Le sole opere custodite sono i due sepolcri della prima metà del Cinquecento di Angelo eSigismondo Pappacodadello scultorerinascimentaleGirolamo Santacroce.[2]Risalenti al periodo in cui si sono effettuati i rimaneggiamenti dell'interno su volontà diGiuseppe Pappacoda, nel corso quindi della seconda metà del XVIII secolo, sono invece i dueEvangelistidatati 1772 circa delneoclassicoAngelo Viva,[2]un altare maggiore e, alle spalle, unSan Giovanni Evangelistadi stamposolimenesco
INSERITO DA MORENA MOTTA Sembra davvero non esserci pace per il personale di Polizia Penitenziaria in servizio nelle carceri campane. Ultimo grave episodio, accaduto ieri, nel carcere di Poggioreale, sul quale ricostruisce gli eventi accaduti Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Ieri mattina, un detenuto ha dato fuoco, con una sigaretta, alla cella dove era ristretto presso il Reparto Avellino. Di lì a poco le fiamme e il fumo si estendevano per tutta la Sezione. Ancora una volta solo grazie all'immediato intervento del personale di polizia penitenziaria si è riusciti a mettere in sicurezza 14 detenuti, nonostante le fiamme ed il fumo avessero reso difficili le operazioni di soccorso. Il tutto è avvenuto con un numero fortemente ridotto di agenti per la nota carenza del personale, in un carcere che ha superato le 2.200 presenze tra i detenuti. La situazione è grave in Campania: è ora di dire basta!”. Capece ha parole di apprezzamento per il personale che lavora a Napoli: “Le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che svolgono quotidianamente il servizio a Poggioreale lo fanno con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato per l'esasperante sovraffollamento. Ma servono urgenti provvedimenti per frenare una situazione operativa che è semplicemente allarmante”. NAPOLITODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA Il presidente della Regione ha fatto il punto della situazione in Campania nel corso della consueta diretta social del venerdì pomeriggio "Tutti i dati che vengono pubblicati sono sostanzialmente falsi, per una ragione oggettiva, perchè sono sottodimensionati almeno del 50%. Abbiamo ormai decine di migliaia di persone che, o sono asintomatiche, o vanno in giro pur avendo una positività al Covid. Quindi i dati sono falsi per questo motivo, ma sono totalmente falsi anche i dati che registrano a livello di Ministero della Salute, perchè vengono fatti calcoli sulle percentuali di occupazione di posti letto e posti di terapia intensiva, che sono del tutto virtuali. In Campania, se facciamo un raffronto con i numeri della prima settimana di luglio 2021, abbiamo il triplo di persone ricoverate nei reparti ordinari ed il doppio in terapia intensiva. Il dato più preoccupante è proprio quello che riguarda le terapie intensive, perchè per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari possiamo dire che non registriamo situazioni di particolare gravità. Quando, invece, raddoppiano i ricoveri in terapia intensiva allora la situazione diventa preoccupante, perchè vuol dire che cominciamo ad avere casi di contagio pesante, che vuol dire cioè polmoniti e difficoltà respiratorio che richiedono il ricovero in terapia intensiva". Così il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha fatto il punto della situazione in Campania nel corso della consueta diretta social del venerdì pomeriggio. "Boom di contagi in età pediatrica" "Siamo, insomma, in una situazione seria - ha proseguito il governatore - . Fra quelli che vengono contagiati oggi, registriamo un 'boom', una crescita enorme di contagi in età pediatrica. Al Santobono cominciamo ad avere difficoltà, perchè abbiamo ormai decine di bambini che vengono ricoverati per contagio da Covid. E' la fascia di età meno protetta dal vaccino, ma questo è un altro dato della serietà della situazione del contagio da Covid ad oggi. La situazione sta cominciando a diventare preoccupante nei luoghi di lavoro: abbiamo migliaia di persone che sono a casa perchè positive. E la cosa ancora più preoccupante è che cominciamo ad avere centinaia di persone del comparto sanitario che sono contagiate: medici, infermieri, personale amministrativo. Questo è un dato che va seguito con estrema attenzione, perchè questo è un dato davvero preoccupante. Rischiamo di non avere il personale per seguire con attenzione l'evoluzione e la crescita del contagio. Se la tendenza è questa oggi, ho il dovere di dire ai nostri concittadini che da settembre in poi avremo una situazione di grandissima pesantezza, perchè avremo il mese di agosto con un rimescolamento sociale, pochissima gente con le mascherine, avremo tanti eventi pubblici che determinano assembramenti. Dopo le 2/3 settimane conclusive di agosto, noi avremo gli effetti a settembre. E rischiamo di ricominciare a settembre con i problemi che riguardano le scuole, la dad, i trasporti, i centri commerciali. Queste cose vanno dette con grande chiarezza, perchè ognuno di noi sia consapevole della situazione. Non possiamo avere un carabiniere ad ogni angolo di strada, al punto in cui siamo diventa determinante il senso di responsabilità e di consapevolezza di ogni cittadino. Ma è bene sapere che la situazione è questa: abbiamo un aumento enorme di contagi. Ho anche il dovere di dire che questa stupidaggine che è circolata in queste settimane e cioè che il Covid è ormai poco più che un raffreddore o un'influenza, è un'idiozia. Ci sono tanti che sono a letto con febbre alta da quindici giorni, con problemi non banali. Quando i numeri aumentano in questa proporzione, per ragioni statistiche, se solo l'1% ha sintomi gravi e 9 hanno sintomi lievi o sono asintomatici, quell'1% significa migliaia di persone. Serve grande prudenza nelle famiglie in relazione a questo dato che è preoccupante: i contagiati sono in proporzione molto più alta rispetto alla media di età pediatrica. Quindi, nelle famiglie, i genitori, i nonni, le feste, i festini, gli incontri, vediamo di cominciare a limitarli. E vediamo di cominciare ad estendere l'uso della mascherina. Non è comodo usare la mascherina con questo caldo, lo so. Ma il risultato, se non abbiamo l'attenzione necessaria almeno nei luoghi al chiuso, nei supermercati, negli assembramenti e nelle feste e nei festini che si fanno e si faranno quest'estate, noi avremo a partire da settembre una valanga di contagi, perchè la moltiplicazione avverrà nel periodo estivo e poi tireremo le somme a settembre, ottobre e novembre. Ognuno di noi avrebbe voluto avere un'estate tranquilla. Questo maledetto Covid ci sta rovinando la vita, ci sta stressando. Siamo tutti stanchi, non ce la facciamo più. Ma dobbiamo stringere i denti. La realtà la possiamo cambiare, condizionare ed orientare, vaccinandoci, usando le mascherine con un'igiene personale più frequente e un'attenzione personale per evitare di moltiplicare il contagio". "Aumentare l'uso dei farmaci antivirali" "Noi intanto dobbiamo completare la quarta dose nelle rsa e per la popolazione anziana over 80. Non aspettiamo a settembre, non arriverà niente di nuovo. Faccio poi appello ai medici di medicina generale perchè prescrivano molto di più farmaci antivirali. E' un grande strumento per combattere il Covid. Se individuiamo per tempo il contagio, il medico di famiglia può prescrivere il farmaco antivirale che si può prendere per via orale e blocchiamo la diffusione del contagio. In Campania come in tutta Italia vi è un uso ancora insufficiente. Abbiamo decine di migliaia di confezioni di questi farmaci: adoperiamole. Si possono prendere in farmacia e poi utilizzarli a casa. Faccio perciò appello ai medici di famiglia a prescriverli. Sulla piattaforma informatica noi abbiamo il dato quotidiano dei positivi. Trasmettiamo questo dato ogni mattina ai medici di medicina generale e segnaliamo anche i soggetti fragili", ha aggiunto De Luca. "Ministro della Salute diventato un raccomandatore" Il presidente della Regione Campania non ha risparmiato l'ennesima frecciata al ministro della Salute Roberto Speranza: "Abbiamo un ministro della Salute che oramai è un raccomandatore. Non prende decisioni, fa raccomandazioni. Raccomanda la prudenza, l'uso della mascherina, la vaccinazione. Raccomanda anche l'apertura di reparti per l'aumento di casi Covid. Se ne sono accorti anche a Roma". NAPOLITODAY
DI MIKI PAPPACODA Sono 13.923 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 40.148 test eseguiti. Il tasso di incidenza scende al 34,67%, contro il 36,7 di ieri. Il bollettino della Regione segnala tre vittime, di cui due decedute nelle ultime 48 ore e una nei giorni precedenti. In calo l’occupazione dei posti letto nelle intensive, a quota 30 (-4), mentre non si arresta la crescita dei ricoveri in degenza, che oggi sono 600 (+19).
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Sono 4.837 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 12.835 test eseguiti. Il tasso di incidenza tocca un ulteriore picco, al 37,68% (complice anche il minor numero di tamponi nel weekend) contro il 34,6 del precedente bollettino. Le vittime sono dieci, di cui sei nelle ultime 48 ore e quattro risalenti ai giorni precedenti. Restano invariati i ricoveri nelle intensive (33) mentre prosegue il trend di crescita dei ricoveri in degenza, giunti a quota 540 (+27 in un giorno).
INSERITO DA MORENA MOTTA Due ventenni sono stati aggrediti la scorsa notte in via Santa Brigida, nel centro di Napoli, mentre rientravano al termine della manifestazione Napoli Pride che si è svolta ieri nel capoluogo partenopeo. I due sono stati insultati con frasi omofobe e aggrediti fisicamente, riportando lievi escoriazioni giudicate guaribili in cinque giorni. I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e della stazione di Borgoloreto hanno identificato e denunciato gli aggressori: si tratta di un 18enne e di un 16enne, entrambi della provincia di Napoli e incensurati. NAPOLITODAY