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campania news

CAMPANIA NEWS CASTELLAMMARE DI STABIA Uomo muore in ospedale ma il corpo scompare prima dell'autopsia: mistero

14 Luglio 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I magistrati dispongono l’autopsia per fare chiarezza sulla morte di un 72enne, ma la salma in ospedale non c’è. È accaduto la notte scorsa all’ospedale San Leonardo, dove è deceduto (per cause ancora in fase di accertamento) Francesco D.M., residente nella frazione collinare di Caprile. Una storia dai risvolti misteriosi e che rischia di avere ulteriori strascichi giudiziari, con diversi avvisi di garanzia che a breve potrebbero essere recapitati ai responsabili. Tutto ha inizio venerdì sera alle 22, quando l’uomo viene trovato a Castellammare, riverso sull’asfalto e privo di sensi, da alcuni passanti. Francesco (questo è il suo nome, n.d.r.) ha una profonda ferita alla testa e viene trasportato al pronto soccorso della struttura ospedaliera in viale Europa. I familiari vengono avvertiti nel cuore della notte dal personale dell’ospedale e si precipitano nella città stabiese. Sono disperati e non riescono a spiegare se si sia trattato di un incidente oppure di un’aggressione, eventualmente maturata in strada a loro insaputa. Le condizioni del 72enne intanto diventano sempre più gravi. I medici fanno il possibile per salvargli la vita, ma è tutto inutile. Francesco muore durante la notte. A questo punto scattano le indagini da parte dei carabinieri del Nucleo operativo stabiese, agli ordini del capitano Gennaro Cassese e del tenente Carlo Santarpia. L’obiettivo è accertare le cause del decesso. L’ipotesi più accreditata è quella di un malore, ma le indagini proseguono a 360 gradi. Intanto il magistrato di turno della Procura di Torre Annunziata dispone il sequestro della salma, in vista dell’esame autoptico che si terrà domani. Ma quando i carabinieri si recano all’obitorio scoprono che la salma non c’è. Gli inquirenti così contattano la ditta di pompe funebri e scoprono che il corpo del povero 72enne era stato portato nella sua abitazione di Gragnano. Passano poche ore e gli operai dell’azienda riportano la salma all’obitorio del San Leonardo. Gli stessi tolgono dalle mura della città i manifesti funebri già affissi, con il relativo giorno e l’orario dei funerali che, a quel punto, l’inchiesta della Procura aveva inevitabilmente rinviato a data da destinarsi. Il tutto, tra lo stupore dei cittadini che, caso più unico che raro, hanno visto in poche ore affiggere e rimuovere i manifesti che annunciavano la morte del 72enne. Nei prossimi giorni le indagini potrebbero accertare anche eventuali responsabilità sul trasporto della salma, avvenuto senza alcuna autorizzazione da parte degli organi competenti. A Gragnano intanto la notizia si è subito diffusa a macchia di leopardo. Ieri mattina nei bar, nei principali luoghi di ritrovo, non si faceva altro che commentare questa incredibile vicenda. E c’è chi, addirittura, non sapendo come erano andate realmente le cose, ha diffuso la voce di un miracolo, parlando addirittura di una «resurrezione» della vittima. Per l’intera giornata di ieri sono state prese d’assalto anche le ricevitorie del lotto, a caccia dei numeri giusti per le prossime estrazioni. Il terno più gettonato è stato: 72 (la meraviglia), 24 (le guardie) e ovviamente 47 (il morto). FRANCESCO FUSCO IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS LIMONE 'MOSTRUOSO' IN GIARDINO A NAPOLI. I PROPRIETARI: "COLPA DEI LIQUAMI TOSSICI"

13 Luglio 2013, 10:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI - Un limone con le sembianze di una mano mostruosa è comparso in un giardino di un villino signorile posto a poche centinaia di metri dai Regi lagni. I proprietari: non è normale, lo faremo analizzare. Di notte, ogni notte tutto il quartiere è invaso da una nube maleodorante provocata probabilmente dagli sversamenti di liquami tossici nelle reti fognarie o nei vicini Lagni.

di Enrico Ferrigno LEGGO.IT

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Grumo Nevano Infiltrazioni d'acqua, si apre una voragine di 4 metri nel cortile: fabbricato sgomberato

13 Luglio 2013, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Inserito da Michele Pappacoda Sul posto è intervenuto il personale del Comune, la polizia municipale e i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'area

  Paura per una voragine in provincia di Napoli.
A Grumo Nevano, alle 7 circa, i carabinieri della locale stazione sono intervenuti su via Enrico Toti, in un cortile condominiale, dove, poco prima, per cause in corso di accertamento riconducibili ad infiltrazioni di acqua delle fognature, si era aperta una voragine del diametro di circa 4 metri per una profondità di circa 5 metri.

Sul posto è intervenuto il personale del Comune, la polizia municipale e i vigili del fuoco di Napoli che hanno messo in sicurezza l'area, sgombrando un fabbricato (pianoterra e primo piano) abitato da 7 nuclei familiari che ora sono in attesa di sistemazione.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Il Comune di Napoli ora potrà assumere Spesa per il personale è scesa sotto il 50 per cento

13 Luglio 2013, 08:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Guarda la foto

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI,  La Ragioneria generale del Comune di Napoli ha certificato che la spesa per il personale e' al 49,11 per cento e, dunque, l'amministrazione potrà tornare ad assumere. Il dato è contenuto nella delibera di accompagnamento alla variazione del Piano di riequilibrio finanziario del Comune che andrà in Consiglio lunedì 15 luglio. Spiega l'assessore al Bilancio, Salvatore Palma: ''Il Comune potrà avviare un'opera correttiva all'azione e all'organigramma della macchina amministrativa''. (ANSA).

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CAMPANIA NEWS NUOVO INCIDENTE SULLA VARIANTE ESTERNA DI ISCHIA, MORTO IL SINDACO DI FOTI, GIOVANNI ORO VIDEO

13 Luglio 2013, 08:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NUOVO INCIDENTE SULLA VARIANTE ESTERNA DI ISCHIA, MORTO IL SINDACO DI FOTI, GIOVANNI ORO

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Riceviamo e pubblichiamo  di Gennaro Savio

Varchi ovunque, macchine parcheggiate lungo il suo percorso ad ogni ora del giorno e della notte, mancanza di pubblica illuminazione e di guard rail. La sopraelevata di Ischia è una trappola mortale per chi l’attraversa a piedi, in auto o sulle due ruote. Ma a nulla sino a questo momento sono serviti i tanti morti e le nostre precise e puntuali denunce giornalistiche affinché venisse messa in sicurezza. Ancora sangue sulla sopraelevata di Ischia, la variante esterna che dal centro cittadino porta dritto dritto verso il porto. Questa volta a perdere la vita nei pressi dell’Hotel President in uno scontro frontale con uno scooter, è stato un turista. Si tratta di Giovanni Oro, Sindaco di Foza, Comune della provincia di Vicenza. La tragedia, di cui ci sono le immagini realizzate dall’apprezzata giornalista Ida Trofa de “Il Dispari”, si è consumata a pochissimi metri di distanza dal punto in cui quattro mesi fa, a causa dell’ennesimo incidente, perse la vita il giovane ischitano Alfredo Francescon. Il nuovo tragico incidente verificatosi su quella che da sempre viene definita la strada della morte, ripropone il tema della sicurezza su una variante esterna resa da sempre pericolosissima dalla presenza di tanti varchi, dalla sosta delle auto lungo il suo percorso, dalla mancanza di illuminazione e di guard rail e di tutto quanto possa finalmente renderla più sicura. La cosa vergognosa è determinata dal fatto che da anni con i nostri servizi giornalistici ne denunciamo la pericolosità ma invano, visto che chi ha il dovere di metterla in sicurezza continua a fare orecchio da mercante tranne che in campagna elettorale quando, puntualmente, la messa in sicurezza della sopraelevata finisce quasi d’incanto tra i primi punti programmatici dei politici locali candidati i quali, una volta eletti, dimenticano puntualmente le promesse fatte: assurdo! Ma c’è un’altra triste assurdità che vogliamo sottolineare. Ed è quella che ad ogni morto che ci scappa, assistiamo all’odioso piagnisteo dei responsabili politici ed istituzionali della pericolosità di questa strada i quali, però, passato il momento di dolore, alle parole, o meglio alle chiacchiere, non fanno seguire i fatti. La pericolosità della sopraelevata e i mancati interventi di messa in sicurezza, sono anche al centro del dibattito che si è sviluppato sui social network dopo la morte di Oro. Tra i tanti post pubblicati e che per lo più condannano la latitanza delle istituzioni sulla sicurezza di questa strada killer, ci ha colpiti quello di Mario Goffredo che recita: “In questa maledetta terra d'oblio anche il detto ‘finché non ci scapperà il morto nulla cambierà’ perde ogni senso e validità” a cui personalmente aggiungo, “nemmeno la perdita di innumerevoli e innocenti vite umane serve a sensibilizzare e ad umanizzare uomini politici e rappresentanti istituzionali a fare il proprio dovere e a rendere sicura questa strada: che vergogna!!!”.


 

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS TERZIGNO Patto per la «Terra dei Fuochi» Arriva l’ok al piano anti-roghi

12 Luglio 2013, 14:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La giunta comunale di Terzigno ha approvato, la delibera di adesione al patto per la «Terra dei Fuochi», il progetto da 5 milioni di euro messo in campo dalla Regione Campania per azzerare il fenomeno dei roghi tossici nelle zone tra le province di Napoli e Caserta. Un’approvazione lampo, certificata mercoledì, che ha addirittura anticipato la stipula ufficiale del patto. Ieri mattina, infatti, è stato ufficialmente stipulato, a Napoli, il progetto promosso in favore dei comuni «a rischio». Stando ai termini dell’accordo, le Prefetture di Napoli e Caserta, svilupperanno un piano di intervento teso a orientare le attività da attuare, sulla base della suddivisione del territorio in aree omogenee, con controlli delle attività produttive. I fondi messi a disposizione dalla Regione verranno assegnati ai comuni attraverso dei bandi. Gli enti locali dovranno munirsi di un regolamento che assimili i rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani. L’Anas, la Regione, le Province effettueranno anche il monitoraggio della viabilità di competenza per individuare le presenza di eventuali cumuli di rifiuti. Viene reso operativo Prometeo - il portale del Patto - che consente un’informazione costante e aggiornata sulle azioni di contrasto e governo del fenomeno dei roghi di rifiuti e favorisce forme di collaborazione attiva e partecipazione da parte delle associazioni e Ecco l’immagine che si presenta agli occhi di paziente e personale medico ogni giorno rifiuti, ratti, zanzare ed un odore nauseabondo che dominano. “Nei prossimi giorni se non verranno rimossi e se non si interverrà definitivamente denunceremo tutti - conclude Avino - i presidi sanitari, chiese e scuole sono i primi luoghi dove i rifiuti vanno raccolti e ci meravigliamo che il sindaco non lo sappia e addirittura non li veda”. dei cittadini. Una svolta per Terzignoemblema delle città di «fuoco»- commentata anche dal cardinale Crescenzio Sepe. “Inquinare la terra e attentare alla salute delle persone, delle mamme, dei bambini che stanno per nascere, alla salute di chi mangia perché questi prodotti sono frutto di veleni nascosti è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio”. “La Chiesa - ha aggiunto il Vescovo - ha più volte fatto sentire la sua voce. Laddove l’uomo è offeso, umiliato, danneggiato in una maniera così grave, la Chiesa non può stare zitta perché è in gioco la dignità dell’uomo, e quindi di quel Dio che ha creato l’uomo non per essere avvelenato, ma per vivere una vita di dignità”. Per il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci “Il protocollo chiude la fase delle omissioni, perché vedere, sapere e non denunciare è grave come abusare delle nostre terre. Oggi archiviamo le omissioni”. “Il protocollo - ha affermato - è un punto di partenza e un esempio di buona politica”. “Il patto - ha concluso Bocci - risponde al principio di sussidiarietà non solo verticale, tra istituzioni dello Stato, ma anche orizzontale, delle istituzioni e dei cittadini che si organizzano. METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Liternum, cede il terreno In pericolo la colonna del capitolium

12 Luglio 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La colonna è alta circa otto metri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Area interdetta ai visitatori. Il custode del sito lancia l'allarme: «Bisogna intervenire subito»

NAPOLI – Pericolo crollo nell’area archeologica “Antica Liternum” nel comune di Giugliano, in provincia di Napoli. La causa? Lo smottamento nel terreno. L'area è stata transennata. Preoccupa la stabilità della colonna del capitolium, simbolo della colonia romana fondata nel 194 a. C. da Scipione l’Africano.

COLONNA SIMBOLO - È alta circa otto metri, la colonna del capitolium, ricomposta negli anni ’30 e divenuta simbolo del sito archeologico “antica Liternum”, nel comune di Giugliano in Campania ma da qualche tempo mostrerebbe problemi di staticità. La notizia, circa l’instabilità del monumento archeologico, è stata fornita dal custode del sito: «In seguito ad uno smottamento del terreno nei pressi del foro per la presenza di “pozzi antichi”, - verosimilmente cisterne o ambienti ancora da scavare – l’area del foro è interdetta a turisti e visitatori».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

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CAMPANIA NEWS Napoli Piazza del Gesù, festeggia diploma e viene accoltellato al collo da baby gang

12 Luglio 2013, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La cicatriceLa cicatrice

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due centimetri e la lama gli avrebbe tagliato la giugulare

NAPOLI - È caccia nel centro storico a una baby gang che armata di coltello ha ferito al collo un ragazzo, colpito in piazza del Gesù dove festeggiava con gli amici la maturità, provocandogli un taglio lungo 15 centimetri. A denunciare l’accaduto il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli e Napolivillage: «Si trattava di una serata normale, di festa, di un gruppo di ragazzi per bene di Napoli. Ad un tratto, da lontano, si sente rimbombare nel vicoletto che si affaccia sulla piazza, il rumore di due scooter che giungono a forte velocità. In sella 4 giovinastri che urlano e sbraitano. Passano un paio di volte, tentano un impennata, fuggono via. Al loro ritorno poi, ecco materializzarsi un coltello». 

 LA CORSA IN OSPEDALE- Scatta il panico e ad avere la peggio è proprio lo studente appena diplomato: «Uno di loro si sporge - raccontano - e ferisce Mario (nome di fantasia, ndr) senza ragione. Un fendente profondo alla base del collo». Solo lo spirito di reazione di un’amica è riuscita a scongiurare il peggio, visto che dalla ferita usciva copiosamente del sangue: la ragazza ha avuto la freddezza di caricare il ragazzo in motorino e portarlo all’ospedale Pellegrini. Al giovane è stata riscontrata dai sanitari una lesione profonda. I carabinieri controllano ora i video delle telecamere di sorveglianza presenti in zona, mentre il ragazzo è tornato a casa con undici punti di sutura e una prognosi di 20 giorni. Un miracolo per i medici secondo cui per soli due centimetri la lama ha mancato la giugulare del giovane. 

S.D.D. CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

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CAMPANIA NEWS Incidente a Castellammare di Stabia, si ribalta un’autovettura. Foto e video

10 Luglio 2013, 18:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Poteva essere una tragedia quella di questa notte a Castellammare di Stabia. Una Fiat Punto di colore celeste, presumibilmente ad alta velocità, impatta una Ford Fiesta parcheggiata in sosta davanti al Tribunale Civile, al viale Europa, nel cuore della città. La Punto si ribalta mandando in frantumi tutti i vetri. Agli occhi dei Carabinieri della compagnia di Castellammare, frattanto allertati e giunti sul posto, si presenta una scena forte, con l’auto posta su di un fianco. Si teme il peggio per la conducente, una ragazza, la quale, trasportata presso il vicino nosocomio S. Leonardo, resta miracolosamente illesa. Solo qualche escoriazione al braccio sinistro e tanta paura. Nel frattempo sul luogo del sinistro arriva anche una pattuglia della Polizia di Stato per effettuare i rilievi e accertare la dinamica, la quale , a primo impatto, sembrerebbe addebitarsi alla perdita di controllo della Punto dovuta all’alta velocità o ad una distrazione della conducente.

Testo e foto di Giovanni Somma – Video e montaggio di Nicola Caroppo

http://www.reportweb.tv/incidente-a-castellammare-di-stabia-si-ribalta-unautovettura-foto-e-video/

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CAMPANIA NEWS Allarme bomba al centro Me.Di di Castellammare di Stabia

10 Luglio 2013, 18:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Allarme bomba al centro Me.Di di Castellammare di Stabia

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Attimi di paura nella città delle acque dopo l’arrivo di una segnalazione anonima, ai vigili urbani, che sosteneva che fosse presente una bomba, presso il centro Me.Di. Allertato immediatamente il commissariato di Polizia, che ha disposto l’evacuazione del centro privato, sito in Corso De Gasperi. Dopo i necessaari rilievi di rito, non è stato trovato nulla.

DI MINA GIULIANO

http://www.reportweb.tv/allarme-bomba-al-centro-me-di-di-castellammare-di-stabia/

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