Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MORENA MOTTA Colpi di pistola sono stati esplosi questa notte all’esterno dell’ospedale Loreto Mare. Un colpo in particolare è penetrato in una delle finestre della sala operatoria (al quarto piano dello stabile) andandosi a conficcare nel soffitto sfondando un tramezzo. Sul posto la polizia scientifica per i rilievi tecnici.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
foto di repertorio
INSERITO DA MORENA MOTTA Sul banco di scuola all'Istituto comprensivo Alberto Mario ci sono dei fiori e il campetto di calcio dove Lorenzo è stato stroncato da un malore, è chiuso. A distanza di poco più di 24 ore dall'ultimo allenamento con i compagni della società sportiva Kodokan, la morte del 13enne napoletano, è ancora un mistero. Si è accasciato all'improvviso mentre giocava, era monitorato, seguito dalla famiglia, i certificati medici in regola. I genitori non si danno pace. Il dramma martedì sera, poco prima delle 19, Lorenzo A., si trovava sul campetto di calcio della struttura sportiva allestita a palazzo Fuga, in piazza Carlo III e stava svolgendo il solito allenamento. Lorenzo non ha più ripreso i sensi. È stato sottoposto inizialmente a un massaggio cardiaco dagli addetti della società sportiva da cui è partita anche la chiamata registrata dal centralino del 118 alle ore 19.05. Sul posto sono arrivate due ambulanze che hanno effettuato manovre salvavita e prestato le prime cure al ragazzino, trasportandolo d'urgenza all'ospedale San Giovanni Bosco dove i sanitari hanno continuato a rianimarlo per 40 minuti. Il 13enne è giunto al nosocomio in condizioni cliniche gravi e con indosso ancora il completino e le scarpette da calcio. È morto per arresto cardiocircolatorio ma sulla causa sono in corso le indagini della polizia (anche la scientifica ha effettuato dei rilievi sul campo). Sulla salma, come predisposto dal magistrato di turno, verrà effettuata l'autopsia.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tutta Italia si è indignata e commossa per il tragico destino di Giuseppe Dorice, il bambino diCardito di sette anni massacrato di botte dal fidanzato della madre,Tony Sessoubti Badre,in carcere per omicidio aggravato. Le dinamiche non sono chiare, ma quello che colpisce, a giorni di distanza, è che la foto che campeggia sui manifesti funebri e sui giornali non è quella del bambino, ma dello zio della madre da piccolo e vestito da Carnevale. ÈChi l'ha Visto?a chiarirlo in puntata.
L'immagine sarebbe stata presa dal profilo Facebookdella madre Valentina, la cui posizione è ancora da accertare. La donna ha spiegato aChi l'ha Visto?che il compagno era spesso violento e che era presente mentre i figli venivano picchiati a morte. La donna, inoltre, ai funerali ha lasciato la chiesa da un'uscita secondaria senza assistere all'uscita del feretro.
Dopo un quarto d'ora e quando l'area esterna si era decisamente sfollata, è stata fatta uscire scortata e ha lasciato la chiesa in auto. Un lungo applauso invece ha salutato l'uscita della bara bianca che portava su un lato la presunta foto del piccolo Giuseppe. Un volo di palloncini bianchi all'esterno della chiesa e il lancio di confetti ha salutato il feretro, tra le lacrime commosse di tanta gente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'accusa è di aver sforato i parametri della spending review, procurando un danno erariale complessivo di 4,8 milioni di euro alla Regione. La Procura regionale della Corte dei Conti deposita 12 citazioni a giudizio, nei confronti di direttori generali, direttori sanitari ed amministrativi, e dei referenti responsabili per l’attuazione del decreto legge del 2012, varato dal governo Monti per tagliare del 5% la spesa sanitaria. Nella maxi inchiesta ci sono le principali strutture sanitarie della Campania, comprese l’Asl Salerno (danno ipotizzato 500.348,00 euro) e l’Azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona (764.380,00 euro). Le indagini della Guardia di finanza di Nola, coordinate dal viceprocuratore generale Francesco Vitiello , coprono il periodo tra il 2012 e il 2015. A dare il via, la rilevazione di spese anomale nei bilanci della Regione. Un’ipotesi che riguarda anche le Asl di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud; le Aziende ospedaliere dei Colli di Napoli, Moscati di Avellino, Rummo di Benevento, dell’Università Luigi Vanvitelli e l’Istituto per i tumori Pascale. Prima della citazione a giudizio, i destinatari di inviti a dedurre erano 44. Per il Ruggi d’Aragona si trattava dei direttori generali Elvira Lenzi e Vincenzo Viggiani , del direttore sanitario Domenico Della Porta , del direttore amministrativo Salvatore Guetta , della dirigente Caterina Palumbo . «Nonostante l’esistenza di un cogente obbligo di riduzione del 5% della spese – scrive in una nota il procuratore regionale della Corte dei Conti, Michele Oricchio – al fine di razionalizzare le risorse in ambito sanitario e di conseguire una riduzione dei costi per acquisto di beni e servizi, le strutture pubbliche non hanno provveduto ad adempiere puntualmente tale incombenza, producendo in tal modo un ingiustificato ed illegittimo aggravio di spese per le casse dell’ente regionale pari a quasi 5 milioni di euro. Il contenimento delle spese ha subito un significativo incremento solo dopo l’avvio delle attività istruttorie della Procura contabile ». Gli accertamenti hanno ricostruito «l’intera procedura amministrativo- contabile della Regione Campania e – aggiunge Oricchio – delle singole direzioni sanitarie ed ospedaliere per riuscire a ridurre le spese nella misura del 5%», rivelando «la colposa insufficienza dell’attività posta in essere». Nell’invito a dedurre, il viceprocuratore Vitiello spiegava che «la valutazione del danno è stata informata ad un criterio necessariamente prudenziale e lo stesso quantificato caso per caso in relazione alla efficacia e tempestività delle iniziative adottate e alla tipologia di beni o servizi, anche tenendo conto di valutazioni comparative tra le aziende ed enti in relazione agli obiettivi raggiunti ». Questo per dire che «le performance di alcune efficienti aziende sanitarie costituiscono la dimostrazione della realizzabilità dell’obiettivo ed in quale misura. Pertanto, sono stati adottati criteri non rigidamente aritmetici bensì valutati in relazione al contesto di ciascuna azienda sanitaria». Nell’ambito delle indagini, la Guardia di finanza predisponeva – con il supporto del consulente tecnico nominato dalla Procura – una tabella da far compilare alle aziende sanitarie ed ospedaliere, con i dati necessari per la verifica. «La corretta compilazione della tabella – aggiunge Vitiello – avrebbe consentito di acquisire tutte le necessarie informazioni riguardanti la tipologia dei contratti, la durata, l’importo, la eventuale rinegoziazione ed il risparmio realizzato. Non tutte le aziende ed enti hanno provveduto a compilare le tabelle cosi come richiesto per cui è stata necessaria attivare una complessa attività, di acquisizione di documenti, di chiarimenti, di riformulazione delle tabelle a cui ha dovuto far seguito un difficoltoso lavoro di interpretazione dei dati». Il consulente tecnico consegnava la relazione finale nel giugno di 3 anni fa, integrata da quella per ogni singola struttura sanitaria interessata. Da quel momento partivano gli inviti a dedurre, e l’inchiesta decollava. Gianmaria Roberti LA CITTA
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
DI MORENA MOTTA Un 42enne, rintracciato a Caserta, è stato individuato e fermato per omicidio stradale, su ordine della Procura di Napoli Nord. Ieri mattina l'uomo, alla guida di una Bmv X3, ha travolto e ucciso due extracomunitari regolari, un 20enne della Guinea e un 19enne del Senegal, che erano in bicicletta. L'uomo è poi fuggito senza prestare soccorso.
I carabinieri, in collaborazione con la polizia e grazie ad alcune immagini estrapolate da telecamere di videosorveglianza di alcuni locali presenti in zona, hanno raccolto gravi e concreti indizi di colpevolezza a carico del 42enne, che è stato poi condotto in carcere.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un video pedopornografico nel quale si vedono quattro minorenni, tre maschi e una ragazzina, fare sesso in un luogo all'aperto, sta circolando attraverso le chat dei cellulari a Napoli. Lo rende noto il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che ha consegnato le immagini alla polizia postale «affinchè si risalga ad autori e protagonisti del video e alle loro famiglie, cui deve essere immediatamente tolta la potestà genitoriale». Borrelli spiega di aver ricevuto il video con una segnalazione anonima «che invitava a porre fine alla diffusione di questa vergogna».
«Sono scene raccapriccianti - ha proseguito Borrelli - e purtroppo tutti i protagonisti sembrano assolutamente consenzienti e non in grado di comprendere i problemi cui andranno incontro attraverso la diffusione del video dove, ad eccezione di quello che riprende, sono tutti perfettamente riconoscibili». «Abbiamo già vissuto vicende drammatiche legate alla diffusione di video pornografici - ha concluso il consigliere dei Verdi - con vite spezzate dalla vergogna di essere mostrate in pubblico senza ritegno e umanità. Facciamo presto per togliere questo video on line prima che a pagarne le pesanti conseguenze siano quattro bambini»
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono storie che non si vorrebbe mai dover raccontare. E casi che, nell'affrontarli, meritano un distacco tuttavia difficile da ricercare. Perché se è già complicato ricostruire certe scene, ancor più drammatico diventa inquadrarle in un seppur squallido contesto di ignoranza, morbosità e degrado. Da giorni - ma forse anche da settimane, chi può dirlo - in rete sta circolando un video pornografico. Un minuto di immagini che corrono via Whatsapp e Messenger che finiscono per trasformarsi in un pugno allo stomaco che toglie il respiro. Perché i protagonisti sono poco più che bambini. Saranno ora gli esperti della Polizia postale della Campania a indagare per capire chi, come, dove e quando ha registrato e diffuso quelle immagini.
DI GIUSEPPE GRIMALDI IL MATTINO
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Sono vent'anni che faccio la custode di questo immobile e ora mi vogliono buttare fuori?». Iolanda Somma, 77 anni, è l'ultima inquilina di Palazzo Penne, edificio del '400 in piazza Teodoro Monticelli 11. Lo scorso 21 gennaio l'anziana si è vista recapitare dalla Regione una comunicazione che la avvisava dello sgombero coatto previsto per il 7 febbraio. La motivazione, come spiegano dagli uffici della Direzione generale per le risorse strumentali della Regione, è che si tratta di «un reintegro di proprietà con sfratto coatto». Bocche cucite invece sul perché d'un tratto, dopo anni di incuria e abbandono, l'edificio messo in sicurezza debba ora essere sgomberato. L'unica certezza è che la signora giovedì dovrà lasciare il vano che occupa nel palazzo, perché «sine titolo», come c'è scritto nel documento. GIULIANA COVELLA IL MATTINO
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il piccolo Giuseppe, sette anni, ucciso a calci, pugni e colpi di scopa dal patrigno, poteva essere salvato. Si, probabilmente salvato, se la madre non fosse rimasta pietrificata a guardarlo morire, senza avere la forza di intervenire. E se il compagno, Tony Essobti Badre, 24 anni, in carcere da domenica notte, non fosse andato in giro per Cardito a comprare pomate, quasi a lavarsi la coscienza, credendo che potessero salvare il bambino che aveva appena massacrato, insieme a Noemi, la sorella di un anno piu’ grande, ricoverata tutt’ora all’ospedale Santobono. Si concentrano sulla figura della trentenne napoletana, Valentina Casa, le indagini della Procura di Napoli Nord. La donna subito dopo la tragedia si è barricata in casa della madre a Massa Lubrense, frazione Sant’Agata sui due Golfi. Non è indagata, ma potrebbe essere sentita a breve dai magistrati della Procura di Napoli Nord in qualità di persona informata sui fatti. Il punto attorno al quale ruota l’attenzione dei magistrati aversani titolari dell’inchiesta è scoprire perché la mamma non abbia reagito mentre il compagno riempiva di botte i figli. Durante l’interrogatorio Tony aveva detto che Valentina sarebbe intervenuta per fermarlo, ma al momento dell’arresto l’uomo non aveva segni riconducibili ad alcun tipo di colluttazione. Qualcuno ha raccontato che non era la prima volta domenica che il ventiquattrenne picchiava i tre figli della compagna e a scuola avevano notato i livido nel corpo dei bambini. Ma le voci non hanno trovato conferma. «Ero sotto shock, non sono riuscita a fare nulla, sono caduta in un blocco psico-fisico», ha raccontato lei agli inquirenti. Il compagno poi è andato in farmacia, mentre lei sarebbe rimasta senza far nulla a guardare il figlio agonizzante, steso sul divano, quasi potesse salvarsi da solo. E di tempo ne è passato tantissimo, perché la richiesta di soccorso è stata inoltrata dal fratello di Essobdi Badre, giunto nell’abitazione insieme alla madre, ma solo dopo l’una, ovvero due o tre ore dopo quella carneficina. Lui nella telefonata al 118 aveva però parlato di semplice incidente domestico. Determinanti per ricostruire quella tragedia saranno ora le dichiarazioni di Noemi, che il pm sta sentendo nel corso di brevi incontri in ospedale con il supporto degli psicologi. Lunedì pomeriggio per ricordare Giuseppe a Cardito si terrà una fiaccolata, con partenza alle 17.30 dalla Chiesa dei Santi Giuseppe ed Eufemia in piazza Giovanni XXIII e arrivo in piazza Garibaldi, nella chiesa di San Biagio, dopo aver attraversato le strade cittadine. TELECAPRINEWS
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, - Il gip del tribunale di Napoli Nord, Antonino Santoro, ha convalidato il fermo del pm nei confronti di Tony Essobti Badre, accusato dell'omicidio del figlio della sua convivente e del ferimento della sorellina, avvenuti a Cardito (Napoli) domenica scorsa. Il gip, a seguito dell'udienza di convalida svoltasi oggi, ha emesso nei confronti del 24enne ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato da futili motivi e lesioni aggravate. ANSA