CAMPANIA NEWS Criminalità, Gianni Lepre: "Formare i cittadini per renderli meno vulnerabili" Napoli. La cultura come antidoto alla camorra
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INSERITO DA ANGELA CECERE L'intervento Napoli. La cultura come antidoto alla camorra, è un teorema antico che oggi trova supporto reale nell’azione politica e istituzionale del governo. E’ pienamente condivisibile l’allarme lanciato dal procuratore generale Antonio Gialanella, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Napoli, nel quale si è fatto riferimento alla criminalità imprenditrice e le baby gang. “Serve si rafforzare gli strumenti repressivi, incrementando uomini e tecnologie, ma bisogna diffondere la cultura, formare i cittadini, rendendoli meno vulnerabili alle lusinghe del denaro facile, proposte dalla camorra”. Questa la sottolineatura di Gianni Lepre, economista e consigliere del ministro Sangiuliano con delega al made in Italy. Il noto economista che tra l’altro è presidente della Commissione Economia della Cultura all’Ordine nazionale dei commercialisti ha poi ribadito: “E’ straordinaria, per Napoli e per il Sud, la presenza di un Ministro come Gennaro Sangiuliano che, sui maggiori fronti di impegno per la crescita delle strutture e delle attività culturali, sta ponendo le premesse per un grande rilancio del territorio meridionale e dell’Italia intera. Ma ovviamente questo non basta: bisogna agire sull’istruzione di base e sulla formazione professionale, avvicinando seriamente il mondo della scuola e quello del lavoro”. Lepre ha poi concluso: “E’ prioritario anche sostenere il ricambio generazionale nell’artigianato, rimborsando i maestri di bottega per il loro impegno formativo e rendendo così possibile la creazione dei profili professionali indispensabili per preservare e rilanciare la filiera del made in Italy”
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