Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il resoconto dei controlli Napoli. Gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, i militari dell’arma dei carabinieri, gli operatori della guardia di finanza, con il supporto di personale dell’Asl Napoli 1 centro e con la collaborazione del reparto prevenzione crimine Campania, degli agenti del compartimento polizia ferroviaria e di personale della polizia metropolitana, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a piazza Garibaldi, piazza Mancini, via Poerio e porta Nolana. Nel corso dell’attività sono state identificate 110 persone, di cui 2 sanzionate amministrativamente per possesso di sostanza stupefacente per uso personale, controllati 32 veicoli, contestate 4 violazioni al Codice della Strada e controllate 4 attività commerciali, elevando 2 sanzioni amministrative per un totale complessivo di 4.000 euro. Controlli a Caivano Gli agenti del Commissariato di Afragola, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio all’interno del “Parco Verde” di Caivano. Nel corso del servizio sono state identificate 133 persone e controllati 78 veicoli e contestata una violazione del Codice della Strada. Controlli della Polizia di Stato nei quartieri di San Giovanni e Barra Gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nei quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra. Nel corso delle attività sono state identificate 231 persone, di cui 74 con precedenti di polizia, controllati 103 veicoli e contestate 2 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente e per mancata esibizione dei documenti di circolazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Flussi di denaro anche verso Spagna, Francia e Grecia Napoli. A conclusione di un’articolata attività investigativa coordinata dalla procura della repubblica di Napoli – direzione distrettuale antimafia, i militari del comando carabinieri antifalsificazione monetaria, supportati da quelli dei comandi provinciali di Napoli, Milano, Salerno e Agrigento, del 10° Reggimento Campania, del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano (Sa) e, per l’estensione internazionale, da Europol, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di 63 soggetti, tutti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla vendita di valuta in euro contraffatta anche all’estero, di concerto con chi ebbe a produrla, aggravata dall’aver agevolato l’attivitaÌ del clan camorristico “Mazzarella”, egemone nell’area urbana partenopea del Mercato Pendino; di concorso nella vendita della citata valuta contraffatta ed, in due episodi, di tentata estorsione. Nel medesimo contesto, in Francia, personale del locale Office Central pour la Repression du Faux Monnayage ha eseguito un mandato di arresto europeo nei confronti di un italiano destinatario della misura restrittiva nel frattempo localizzato in quel Paese. L’ordinanza in argomento applica per 48 persone la misura cautelare della custodia in carcere, per 14 persone la misura cautelare degli arresti domiciliari e per 1 persona la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Napoli. Il provvedimento cautelare consegue ad attività investigativa svolta in evoluzione di una precedente indagine, condotta dalla medesima unità specializzata dell’Arma dei Carabinieri, per il cui procedimento, definito con richiesta di giudizio immediato, in data 7.11.2023, il Gup ha giaÌ emesso le prime sentenze di condanna a carico di buona parte dei soggetti imputati. Le indagini hanno consentito di raccogliere determinanti fonti di prova circa l’esistenza e l’operativitaÌ, in Napoli, nel quartiere Mercato/Pendino, di un gruppo criminale che, all’interno di un basso terraneo, aveva allestito non solo la propria base logistica, ma anche una vera e propria rivendita di valuta in euro contraffatta, il cui volume d’affari eÌ apparso sin da subito di ingenti dimensioni. Le attivita investigative, condotte in un’area corrispondente ad una delle piuÌ importanti roccaforti del clan camorristico “Mazzarella”, hanno reso necessario l’allestimento di un impianto di indagine fondato essenzialmente su servizi di osservazione, controllo e pedinamento, noncheì di intercettazioni telefoniche ed ambientali condotte diuturnamente per l’intero periodo di tempo oggetto delle indagini. L’unicità e l’assoluta rilevanza della manovra investigativa eÌ da rinvenire nell’emersione del profilo agevolativo dell’attivitaÌ del clan “Mazzarella”. Infatti, la zona in cui la delineata associazione per delinquere ha operato, denominata comunemente ‘n ’gopp’ ‘e mur’, è notoriamente sottoposta all’egemonia criminale del citato clan camorristico, al quale venivano corrisposte costantemente ed in forma libera somme di danaro costituenti parte dei proventi delittuosi cosiÌ da agevolarne le attivitaÌ ed accrescerne il potere criminale. Inoltre, il compendio probatorio ha goduto di un valore aggiunto costituito dalle acquisizioni dichiarative di un collaboratore di giustizia che, giaÌ molti anni prima dei fatti in argomento, aveva fatto riferimento a tale consorteria dedita alla vendita di “soldi falsi”. Lo scenario investigativo eÌ stato anche arricchito da ulteriori riscontri oggettivi raccolti grazie ad importanti operazioni di sequestro di valuta in euro contraffatta, per un valore nominale complessivamente stimato in oltre 200.000,00 euro, noncheì da 7 arresti di acquirenti dal sodalizio, operati in flagranza di reato, 3 dei quali cittadini francesi in procinto di rientrare in Patria, a conferma dell’attivazione di flussi distributivi verso l’estero. L’attivitaÌ investigativa ha anche permesso di individuare e localizzare le basi logistiche a disposizione del gruppo criminale, tutte nel quartiere Mercato/Pendino: noncheì di qualificare i compiti assegnati a ciascun appartenente al sodalizio quali, ad esempio, “capo/promotore”, “organizzatori”, “custodi”, “corrieri” e “vedette” e finanche “addetto alle pulizie del basso terraneo”. La caratteristica peculiare che rende del tutto identiche le rivendite localizzate a febbraio 2023 nel quartiere Vasto e nell’attualitaÌ nel quartiere Mercato/Pendino eÌ la gestione delle stesse come se si trattasse di negozi, finanche con orari di apertura e chiusura al pubblico. La rivendita del Mercato/Pendino era infatti aperta, nei giorni feriali, dalle 09,00 alle 17,00, mentre di domenica dalle 09,00 alle 13,00; nella stessa era possibile acquistare banconote da 100,00 euro, definite in gergo dai sodali “del vecchio tipo” e “del nuovo tipo”, ovvero appartenenti alla serie “epoche e stile” e “Europa”; banconote da 50,00 euro, definite in gergo, rispetto alla qualitaÌ della loro fattura, “B/B”, “Maradona” e “Peleì” (in ordine decrescente rispetto alla citata qualitaÌ) e banconote da 20,00 euro di un’unica tipologia di contraffazione. Le indagini, nella loro complessitaÌ, hanno anche permesso di definire la capacitaÌ degli associati di esportare la valuta in euro contraffatta all’estero. infatti, non solo vi eÌ stato l’arresto di 3 cittadini francesi subito dopo aver acquistato il danaro contraffatto, ma si eÌ documentato, mediante intercettazioni di comunicazioni intercorse tra gli associati, che la valuta era stata venduta in Francia, Spagna e Grecia. Inoltre, risulta significativo evidenziare che le classi di contraffazione, assegnate dalla Banca Centrale Europea alle banconote contraffatte vendute dalla rivendita del Mercato/Pendino, circolano in tutta Europa. Al termine delle attività, è stato valutato in 6 milioni di euro l’ammontare complessivo del business illecito, nel periodo oggetto d’indagine. Il provvedimento eseguito eÌ una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, come tali, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE Operazione internazionale della Dda Napoli. Sin dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del comando Antifalsificazione Monetaria stanno eseguendo a Napoli, in altre località del paese ed in Francia, un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia, nei confronti di decine di persone gravemente indiziate, a vario titolo, di vendita di valuta in euro contraffatta in Italia ed all’estero. A 13 di queste è contestato il reato di associazione per delinquere. Nel corso delle indagini eÌ emerso il profilo della finalità di agevolazione del clan camorristico “Mazzarella”. Nell’operazione sono impegnati oltre 300 Carabinieri. Ulteriori dettagli saranno resi noti durante la conferenza stampa presieduta dal Procuratore Nicola Gratteri, programmata per le 10:30 odierne presso gli uffici della procura della Repubblica di Napoli
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I carabinieri della stazione di Grumo Nevano sono intervenuti questa mattina alle 7 lungo la strada provinciale Frattamaggiore – Grumo Nevano per un incidente. Un’auto condotta da un giovane incensurato, in modalità ancora in corso di accertamento, avrebbe investito un 56enne in bici.Nonostante i tentativi di rianimazione eseguiti da personale del 118, l’uomo è morto. Si tratta di Rocco Novelletti, classe 67. Continuano le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Paura nel tardo pomeriggio di ieri nel popoloso quartiere Fuorigrotta, a Napoli: uno sparo supera i rumori del traffico e una donna si accascia all'improvviso in un'area verde nella centrale piazza Italia, ferita a una gamba. C'è chi fugge in preda al panico, molti invece fanno capannello intorno alla vittima che grida per il dolore e sanguina copiosamente. Uno dei presenti si sfila la cintura e la usa come laccio emostatico, per fermare l'emorragia nel timore che sia stata compromessa l'arteria femorale. Un altro passante prende la propria auto e trasporta la paziente al pronto soccorso del vicino ospedale San Paolo. Non si conosce ancora la prognosi, ma non rischia la vita. Sul posto arriva la Polizia di Stato. Il ferimento della donna è avvenuto nei pressi delle panchine del giardino pubblico: poco distanti ci sono delle giostrine, dove si trovavano dei bambini con i loro genitori al momento dello sparo. Comprensibile l'angoscia dei presenti, per un episodio al momento di difficile interpretazione. Secondo i primi rilievi degli investigatori, sarebbe stato esploso un solo proiettile e ciò escluderebbe l'ipotesi della 'stesa', ossia uno dei raid intimidatori condotti dalla camorra sparando in aria all'impazzata. La vittima, che sta per compiere 50 anni, è incensurata: potrebbe essere stata lei il bersaglio di chi ha sparato, ma potrebbe anche essersi trovata per errore sulla traiettoria di un colpo destinato a qualcun altro, come nel caso di un agguato tra pregiudicati Si indaga a 360 gradi, tra le testimonianze dei presenti e l'esame delle telecamere di sorveglianza presenti in zona. Sul luogo del ferimento, oltre la cintura sporca di sangue usata per soccorrere la vittima, un casco da motociclista: potrebbe essere stato lasciato da chi ha esploso il colpo di pistola, anche se per ora non c'è nemmeno certezza sul numero di coloro che avrebbero agito.
INSERITO DA ANGELA CECERE Torna a tremare la terra ai Campi Flegrei. Una prima scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata alle 7.14 nel golfo di Pozzuoli, seguita da una seconda più potente, di 3.2, alle ore 7.32. Secondo i dati Ingv (Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia), i terremoti sono avvenuti a una profondità bassa, il primo a 3 km, il secondo a 2.6 km. Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione in tutta l'area, inclusi gli abitanti dei vicini comuni di Bacoli, Monte di Procida e Quarto. Segnalazioni arrivano anche da Napoli, dai quartieri di Fuorigrotta, Bagnoli e Pianura. Non si segnalano al momento danni a persone o cose.
INSERITO DA ANGELA CECERE Auto incendiata in via Plebiscito a Piscinola. Il veicolo, una Mercedes, ha preso fuoco mentre era in circolo con a bordo 3 persone che accorgendosi del guasto della vettura hanno bloccato la corsa chiamando i soccorsi. “Stiamo bene fortunatamente – affermano i due passeggeri e conducenti, di Napoli – dovevamo andare dal meccanico a Melito ma l’auto ci ha abbandonati prima. I vigili del fuoco però sono arrivati troppo in ritardo”. Il traffico in zona è attualmente bloccato. Sul posto, oltre ai pompieri impegnati nell’azione di spegnimento delle fiamme,anche la Polizia Municipale, la Polizia di Stato e i carabinieri.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ercolano. Oltre 3500 accessi di turisti e visitatori, tra ticket online e in biglietteria. Anche la cultura fa registrare ottimi riscontri nel giorno di Pasquetta. Ed il Parco archeologico di Ercolano è una delle mete privilegiate. Orario prolungato fino alle 19:30, con la possibilità di visitare il "Giardino dei melograni" della Casa del Rilievo di Telefo dove sono state posizionate sdraio e una biblioteca con dei libri, in diverse lingue, da leggere. Fino all'11 aprile sarà possibile visitare la Casa della Gemma, gioiello del Parco archeologico di Ercolano, tra le più famose per i preziosi mosaici pavimentali. Sold out nella giornata di Pasqua al Gran Cono del Vesuvio con 2.310 accessi. "Risultati molto positivi" commenta Raffaele De Luca, presidente dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La notizia è dei primi giorni di marzo, quando sulle pagine social della paninoteca più famosa della campania è apparso un post in cui si annunciava la chiusura dello storico locale di Ciro Mazzella. È un momento di dolceamaro per gli abitanti e i numerosi clienti affezionati di Ciro Mazzella, il rinomato punto di riferimento gastronomico noto per i suoi inconfondibili panini. Dopo aver condiviso cinquant'anni di risate, sorrisi e sapori inconfondibili, la famiglia Mazzella ha annunciato con profonda tristezza la chiusura della loro storica sede nel cuore di Monte di Procida. Questo locale, che quest'anno avrebbe festeggiato il suo mezzo secolo di esistenza, è stato costretto a chiudere a causa di questioni urbanistiche imposte dal Comune. Questo cambio, seppur forzato, segna la fine di un capitolo importante nella storia culinaria del paese, ma non la fine del viaggio di Ciro Mazzella. Nonostante il dolore per la chiusura, il team di Mazzella si mostra resiliente e ottimista. Stanno già lavorando alacremente per aprire una nuova sede, promettendo di continuare a deliziare la clientela con le loro specialità uniche. Nel comunicato, la famiglia Mazzella esprime un sincero ringraziamento per i momenti speciali condivisi con i clienti, che vengono descritti non solo come tali ma come parte integrante della loro grande famiglia. Questa chiusura, sebbene difficile, non rappresenta un addio, ma piuttosto un cambiamento verso nuove avventure. Mentre si attende l'apertura della nuova sede, i clienti possono continuare a gustare le prelibatezze di Ciro Mazzella presso la loro sede del "Mazzella Gatropub", attivo dal 2015 in via Panoramica 123, dove saranno accolti con la consueta passione e cordialità. Concludendo il loro comunicato, la famiglia Mazzella invita tutti a rispettare questo delicato momento di transizione, evitando polemiche o strumentalizzazioni politiche, e a continuare a supportarli in questa nuova fase della loro storia, promettendo di condividere ancora tanti momenti speciali insieme. La chiusura della storica sede di Ciro Mazzella rappresenta la fine di un'era, ma anche l'inizio di un nuovo emozionante capitolo nel viaggio di quella che a tutti gli effetti è ormai un'istituzione culinaria di Monte di Procida e di tutta la Campania. POSITANONOTIZIE
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti del commissariato San Carlo-Arena hanno effettuato un controllo presso uno stabile nel rione Stella dove hanno rinvenuto, in una cassetta di derivazione dell’energia elettrica, una pistola modello Beretta calobro 9x21 con 5 cartucce, 26 munizioni calibro 12 di diversa grammatura per arma lunga, 79 cartucce calibro 9x21, altre 26 calibro 7.65, 2 munizioni 357 magnum e 11 cal. 38 special. Inoltre, i poliziotti hanno accertato che l’arma rinvenuta era provento di rapina denunciata il 31 dicembre 2019.