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campania news

CAMPANIA NEWS Napoli, ladri nella villa di Allan dopo la rivolta dei calciatori azzurri. La moglie: «Insultata durante la spesa»

10 Novembre 2019, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il tentativo di furto sarebbe avvenuto venerdì pomeriggio: il giocatore si è accorto dell’intrusione una volta rientrato a casa in serata

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ladri a casa di Allan il centrocampista brasiliano che gioca nel Napoli. È stato il calciatore a denunciare di aver subito un’effrazione nella sua abitazione di Pozzuoli, venerdì , intorno alle 15. A quell’ora Allan, che è infortunato e non è stato convocato per la gara con il Genoa di stasera, non era in casa: al rientro il calciatore e la moglie si sarebbero accorti che qualcuno si era introdotto nella villetta, isolata, e avrebbero avvertito il 112. Allan vive nella villa che in passato era abitata da Walter Mazzarri. Il calciatore si è accorto dell’effrazione soltanto quando è sceso al piano inferiore dell’abitazione. Non c’è pace dunque per la squadra, scossa negli ultimi giorni da un pesante scontro con la presidenza della società, sfociato in una brusca interruzione del ritiro voluto da de Laurentiis e poi «ammutinato» dai giocatori. Allan è uno dei «rivoltosi» che si è opposto al ritiro ordinato della società. La moglie del calciatore, Thais Valentin Marques, si è sfogata sul suo profilo Instagram: «Adesso basta! Credo che adesso si stia davvero esagerando e io non ne posso più, prima mio marito viene attaccato non per quello che fa in campo, ma per presunte accuse create ad arte da chi vuole distorcere la verità...e poi io vengo ogni giorno insultata sui social con parole dispettose.. questa settimana anche mentre faccio la spesa». Poi ha aggiunto: «Ieri sera si aggiunge questa paura enorme! - ha aggiunto a proposito del furto subito in queste ore - Gente che entra di nascosto in casa nostra in pieno giorno, con me da sola a casa, poi mettono caos sporcando tutto nella stanza dei bambini, la nostra intimità violata... I miei figli che piangevano terrorizati! Da quando siamo arrivati a Napoli siamo stati accolti benissimo, ma ora la gente non può usare notizie false per fare così a una famiglia con bambini, questo non è calcio questo non è tifo....». (Fonte agenzie)

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CAMPANIA NEWS Omicidio Belardinelli, scarcerato ultrà del Napoli: va ai domiciliari

10 Novembre 2019, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Fabio Manduca era stato arrestato il 18 ottobre con l’accusa di aver travolto con la sua auto il tifoso prima della partita con l’Inter

Esce dal carcere e va ai domiciliari Fabio Manduca, l’ultrà napoletano di 39 anni arrestato il 18 ottobre per omicidio volontario per aver travolto e ucciso col suo suv Daniele Belardinelli all’inizio degli scontri del 26 dicembre 2018 in via Novara, a Milano, prima di Inter-Napoli. Lo ha deciso d’ufficio il gip di Milano Guido Salvini, con l’ok dei pm Michela Bordieri e Rosaria Stagnaro, anche perché gli stessi inquirenti, come precisa il giudice, hanno ascoltato in questi giorni di nuovo «tutte le persone, facenti parte della colonna napoletana, che si trovavano sulla autovettura di Manduca» e anche «altri testimoni cosicché tale segmento dell’indagine risulta sostanzialmente completato». Viene meno, dunque, una delle esigenze cautelari che si basava «essenzialmente sul rischio di condizionamento» da parte dell’arrestato dei testi, che aveva cercato di `avvicinare´ nel corso delle indagini. I domiciliari ha specificato il gip, vanno eseguiti «in modo rigido» col «divieto» per Manduca «di avere contatti con persone diverse dai suoi familiari». Lo stesso giudice nell’ordinanza fa presente che dopo l’arresto l’ultrà «ha reso spontanee dichiarazioni» nelle quali, pur negando l’investimento, «ha fra l’altro ammesso di essere stato al volante della Renault Kadjar al momento dei fatti e di essersi trovato, nel superare l’incrocio tra via fratelli Zoia e via Novara, subito dopo la Volante della Polizia e cioè in una posizione pienamente compatibile con la responsabilità dell’investimento di Belardinelli». Cosa che, tra l’altro, «risulta dai fotogrammi e dalla complessiva ricostruzione» nelle indagini. Rimangono quindi confermati, chiarisce, «i gravi indizi di colpevolezza e non vi è stata da parte dell’indagato alcuna ricostruzione alternativa a quella dell’accusa». E se ora non può più inquinare le prove, spiega ancora il gip, anche il pericolo di reiterazione del reato «appare allo stato improbabile sia perché il fatto contestato a Manduca è avvenuto in un contesto del tutto particolare che difficilmente può ripetersi», sia perché quegli scontri di Santo Stefano «hanno avuto una vasta eco mediatica che rende di per sé difficile la ripresa di contatti» per lui «con l’ambiente in cui sono accaduti». Per la prossima settimana è fissata, intanto, un’udienza al Riesame, a cui ha fatto ricorso la difesa del 39enne, coi legali Dario Cuomo e Luigi Alaia, e nella quale i difensori potrebbero puntare su un’eventuale riqualificazione del reato da omicidio volontario a stradale, anche se di fatto Manduca non ha ancora mai ammesso di aver investito Belardinelli (nell’ultimo interrogatorio davanti ai pm non ha risposto). (fonte Ansa)

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CAMPANIA NEWS Terremoto in provincia di Caserta: scossa di magnitudo 2.2 con epicentro a Francolise

9 Novembre 2019, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

Lieve scossa di terremoto in provincia di Caserta. I simografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato un movimento tellurico alle 14.03 con coordinate geografiche (lat, lon) 41.2, ad un profondità di 4km.

L’epicentro è stato registrato nel comune di Francolise. Gli altri paesi nel raggio di 10 km dall’epicentro sono: Carinola, Sparanise, Teano, Falciano del Massico, Calvi Risorta, Sessa Aurunca.

 

 

Il terremoto anche se di lieve entità è stato avvertito distintamente dalla popolazione.

Al momento non sono segnalati particolari danni a persone o cose, anche se bisognerà attendere ancora qualche ora per avere un quadro preciso della situazione.

AMALFI NOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Maltempo Campania: Allerta Meteo di colore giallo per temporali fino a Domenica

9 Novembre 2019, 09:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il maltempo continuerà ad imperversare sulla Campania fino a domenica. In tal senso la protezione Civile della Regione Campania ha emanato un nuovo avviso di avverse condizioni meteo: la criticità idrogeologica di colore Giallo prosegue fino alle 9 di domenica mattina. La perturbazione che sta insistendo sulla nostra regione si sta però leggermente spostando, sempre all’interno del territorio campano: per questo motivo dalle 9 di domani mattina l’allerta riguarderà tutte le zone ad eccezione dell’Alto Volturno e Matese e dell’Alta Irpinia e Sannio. Si prevedono, nelle zone in cui vige o entra in vigore l’allerta Gialla “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, puntualmente anche di moderata intensità. Possibili raffiche di vento nei temporali”. I possibili rischi riguardano “Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali; caduta massi in più punti del territorio; fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate per effetto della saturazione dei suoli”. La Protezione Civile Regione Campania raccomanda alle Autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi sia in ordine al dissesto idrogeologico che alle sollecitazioni dei venti e del mare. AMALFINOTIZIE

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CAMPANIA NEWS «Farò da nonno a chi non va a scuola per l'allerta meteo» Il sindaco di Benevento risponde alle accuse con ironia per la sua scelta votata alla sicurezza

8 Novembre 2019, 09:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS «Farò da nonno a chi non va a scuola per l'allerta meteo» Il sindaco di Benevento risponde alle accuse con ironia per la sua scelta votata alla sicurezza

Clemente Mastella aveva deciso come i colleghi di Salerno, Avellino e Napoli di chiudere le scuole per l'allerta arancione. Benevento. Allerta meteo sindaci nel mirino dopo i due giorni di stop alle attività didattiche nei primi due giorni della settimana. Primi cittadini alle prese con gli avvisi della protezione civile e le scelte spinose sul dover o meno chiudere le scuole. Più che la questione sicurezza, sul tavolo sembrano esserci i commenti al vetriolo, piovuti sui social network, di chi ha ridicolizzato le scelte di sindaci votate alla prudenza e sicurezza. Polemiche e battutine al vetriolo mal digerite dal sindaco di Benevento Clemente Mastella che non le manda certo a dire ai suoi detrattori. Clemente Mastella, sindaco di Benevento ed esponente di Forza Italia a Un Giorno Da Ascoltare non ci sta a subire attacchi e ricorda la sua missiva al presidente dell’anca per richiedere un tavolo urgente per dirimere in modo chiaro la questione con Protezione Civile e Provveditorato sul caso bollettini e conseguenti ordinanze. “Mi offro volontario per fare da nonno a tutti quei ragazzi che non possono andare a scuola per l’allerta meteo arancione. Genitori che non sapete dove portare i vostri figli la mattina portateli in Comune, ci penso io a loro. Anziché ridicolizzare un sindaco, la gente dovrebbe pensare che è lui poi a rimetterci penalmente se succede qualcosa di brutto all’interno di una scuola: conosciamo tutti la situazione delle scuole italiane e, anche con poca pioggia o comunque con raffiche di vento, c’è pericolo che i soffitti crollino”. Insomma sindaci nel mirino e nel tritacarne mediatico per i provvedimenti. Dopo le offese erano arrivate anche le minacce di morte per il sindaco di Aversa (Caserta) Alfonso Golia, sotto attacco via social per aver tenuto aperte le scuole lunedì e martedì nonostante gli allerta meteo lanciati dalla Protezione Civile. "Se non chiudi le scuole ti accoltello" è uno dei messaggi, scritto in dialetto, inviati sulla pagina Facebook del primo cittadino, che ha deciso di tenere i messaggi lì, sulla propria bacheca per far riflettere. Intanto da domani torna l’allerta, stavolta di colore giallo su buona parte del territorio regionale tranne che su Alta Irpinia e Sannio Tanagro previsti raffiche di vento e temporali. E come ogni volta i tecnici della protezione civile invitano i cittadini alla prudenza delle zone maggiormente interessate dal maltempo per frane e smottamenti.

OTTO PAGINE 

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CAMPANIA NEWS Pompei, tenta di rapinare dell’auto un’anziana e la ferisce: arrestata 42enne La vittima affidata alle cure dei medici dell’ospedale di Boscotrecase ne avrà per 20 giorni. La rapinatrice è stata condannata a 3 anni 6 mesi e associata al carcere di Pozzuoli

8 Novembre 2019, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Pompei, tenta di rapinare dell’auto un’anziana e la ferisce: arrestata 42enne La vittima affidata alle cure dei medici dell’ospedale di Boscotrecase ne avrà per 20 giorni. La rapinatrice è stata condannata a 3 anni 6 mesi e associata al carcere di Pozzuoli

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato a Pompei una 42enne del posto già nota alle forze dell’ordine, Lucia Rosaria Massa, per la tentata rapina aggravata di un’auto. Ieri sera una 72enne era nella propria “Panda”, in sosta su via Plinio, quando la Massa l’ha avvicinata, minacciata e strattonata violentemente ad un braccio per rapinarla dell’utilitaria. La vittima però è riuscita a difendersi ed ha lanciato l’allarme chiamando il 112. I carabinieri sono intervenuti dopo pochi istanti poiché stavano pattugliando la zona ed hanno subito individuato la rapinatrice bloccandola e traendola in arresto. La vittima invece è stata soccorsa dai carabinieri ma poi affidata alle cure dei medici dell’ospedale di Boscotrecase i quali hanno riscontrato un trauma distorsivo ad una mano ed al polso. La signora ne avrà per 20 giorni. La rapinatrice è stata condannata a 3 anni 6 mesi e associata al carcere di Pozzuoli.

IL GAZZETTINO VESUVIANO 

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CAMPANIA NEWS A Natale manca più di un mese. Ma San Gregorio Armeno è già piena di gente

7 Novembre 2019, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS A Natale manca più di un mese. Ma San Gregorio Armeno è già piena di gente

A Natale manca oltre un mese, ma via San Gregorio Armeno, la strada del centro storico di Napoli famosa per i presepi, è già affollata di turisti e cittadini che si aggirano per le botteghe in cerca di qualche regalo, o semplicemente per spinti dalla curiosità. Durante il weekend appena trascorso, centinaia di persone si sono riversate nella strada del centro  Luminarie che colorano la città, aria fredda e pungente, la canzoncine tipiche che risuonano per le strade, la corsa ai regali, all'acquisto degli abeti e degli addobbi: a Natale manca oltre un mese e non si è ancora entrati nell'atmosfera della festività, diciamocelo, più attesa dell'anno. L'atmosfera manca ovunque, tranne che in un posto preciso di Napoli, dove sembra esserci praticamente tutto l'anno: stiamo parlando di via San Gregorio Armeno – e dei vicoli circostanti – che, nonostante a Natale manchino più di 30 giorni, è già affollata di turisti e cittadini. Nel weekend appena trascorso, infatti, nonostante il meteo non proprio clemente, centinaia di persone hanno affollato la strada del centro storico della città famosa per i presepi, aggirandosi tra le botteghe in cerca di un regalo, o semplicemente spinti dalla curiosità, dalle ultime novità in fatto di pastori proposte dai maestri artigiani che "abitano" la strada.  Nonostante la pioggia, nel fine settimana appena trascorso sono stati tanti i turisti che si sono concessi, complice anche il Ponte di Ognissanti, qualche giorno di relax a Napoli. Oltre San Gregorio Armeno, affollatissimi anche i musei cittadini: la prima domenica del mese, come sempre, ha proposto l'ingresso gratuito a una grande varietà di mostre e collezioni in città. Gettonatissimo il Mann, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, grazie anche agli ultimi giorni del World Press Photo, la più importante mostra internazionale di fotogiornalismo. Boom di turisti anche agli Scavi di Pompei, a una manciata di chilometri da Napoli, che si confermano ancora una volta una delle mete preferite dai turisti.


NAPOLI FANPAGE

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CAMPANIA NEWS CARENZA DI MANUTENZIONE NELLE SCUOLE DEL SUD

7 Novembre 2019, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS CARENZA DI MANUTENZIONE NELLE SCUOLE DEL SUD
CAMPANIA NEWS CARENZA DI MANUTENZIONE NELLE SCUOLE DEL SUD
CAMPANIA NEWS CARENZA DI MANUTENZIONE NELLE SCUOLE DEL SUD
CAMPANIA NEWS CARENZA DI MANUTENZIONE NELLE SCUOLE DEL SUD

DI MICHELE PAPPACODA Riceviamo e pubblichiamo Sono una maestra di Secondigliano e oggi ho bisogno di dire la mia sulle proteste dei genitori e altri lavoratori della chiusura delle scuole nel napoletano per allerta meteo.
Quando criticate un sindaco del Sud che chiude le scuole per allerta meteo e paragonate le strutture scolastiche del napoletano a quelle del nord , guardatevi queste foto , queste scene di cronaca giornaliera. Non fate paragoni con il nord che lavora in condizioni climatiche peggiori delle nostre e ci additate come se fossimo una massa di sfaticati ; i lavoratori delle scuole del centro nord lavorano in sicurezza ogni giorno e l' incolumità degli studenti è assicurata ogni giorno . Noi DOCENTI del SUD non siamo la classe privilegiata che sta a casa quando piove , ma siamo la classe penalizzata che lavora in ambienti poco sicuri ogni giorno, personale ATA e DIRIGENTI compresi . Anche nei piccoli comuni del Sud vanno a scuola quando piove e nevica , è così per tutti i Comuni che hanno investimenti sufficienti per le strutture scolastiche, a differenza di Napoli, città sempre in deficit, dove la regolare manutenzione ordinaria e quella straordinaria delle numerose scuole, è pura utopia . Anche tutti gli altri lavoratori che escono di casa con l'allerta meteo dicono la loro su noi docenti, però io vorrei ricordare loro, che l'interruzione di servizio pubblico è sempre un fatto grave, dovuto a cause gravi e le condizioni strutturali delle nostre scuole, è fatto grave. Difficilmente negli uffici privati o negli uffici del servizio pubblico in genere , si trovano carenze strutturali tanto comuni , come nelle scuole . Al nostro pari forse solo gli ospedali , altra piaga di questo capoluogo di provincia e della regione Campania . Guardate bene queste foto, non sono disgrazie dovute a calamità naturali , è mancanza di manutenzione edilizia.

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CAMPANIA NEWS Napoli: Tangenziale, rapine e caos «Riapertura entro 20 giorni»

7 Novembre 2019, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Scattano i controlli in tangenziale. Da oggi le forze dell'ordine presidieranno le rampe di accesso e quel tratto di viadotto dove le auto rischiano di rimanere intrappolate. Intanto, i vertici di tangenziale fanno sapere che il 18 novembre dovrebbe riaprire la terza corsia in direzione est (verso Capodichino), e il 24 novembre quella in direzione ovest (Fuorigrotta). Il Comune, dal canto suo, ha inoltrato la richiesta al ministero di prorogare la sospensione del pagamento del pedaggio fino alla fine dei lavori. La nota ufficiale è stata trasmessa ieri pomeriggio, al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza organizzato in Prefettura. Un incontro al quale - con i vertici istituzionali e delle forze dell'ordine - ha partecipato anche Riccardo Rigacci, l'amministratore delegato Tangenziale, che ha annunciato l'imminente aperture delle corsie. Rigacci si dichiara ottimista e non esclude la possibilità di aprire anche con qualche giorno di anticipo se - spiega - si riuscirà a ultimare le opere prima del previsto. Gli operai, divisi in tre turni giornalieri, si legge in un comunicato diramato dalla società - lavorano ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette. Contemporaneamente l'avanzamento delle attività viene comunicato al ministero e al Comune presso il quale resta operativo il tavolo tecnico aperto il 24 ottobre.   Dopo la denuncia di alcuni automobilisti - rapinati da due malviventi a bordo di uno scooter mentre erano bloccati nel traffico - il questore ha disposto un servizio di controllo più serrato. In azione anche la polizia stradale: nel mirino degli agenti viale Umberto Maddalena e tutte le aree di accesso alla tangenziale fino all'uscita del corso Malta dove, di solito, la viabilità tende a migliorare. È chiaro - fanno sapere dalla Questura - che il presidio interesserà l'intero raccordo con l'obiettivo di garantire tranquillità e sicurezza agli automobilisti. Intanto, vanno avanti le indagini per cercare di scoprire l'identità dei malviventi grazie anche alla testimonianza di alcune vittime che hanno scelto di collaborare con le forze dell'ordine.


 

 

Nella giornata di ieri altre due denunce sono state consegnate nelle mani di Angelo Pisani che non esclude l'ipotesi di mettere in atto una causa contro i vertici della tangenziale. «Devono assumersi la responsabilità di quello che succede - spiega l'avvocato - se pago per circolare, chi prende i miei soldi deve garantirmi viabilità e sicurezza». In sostanza - secondo Pisani - dovrebbero valere le stesse regole che si applicano quando una strada è privata: «Benché sia uno strenuo sostenitore della tangenziale gratis, ribadisco che fino a quando si pagherà, chi incassa milioni di euro non potrà fare finta di nulla. Chiediamo il rimborso del pedaggio ma anche il risarcimento dei danni». L'avvocato fa un esempio: «Se resto bloccato due ore nel traffico della tangenziale, e manco a un importante appuntamento di lavoro, qualcuno dovrà rimborsarmi? Ecco, questa è la ragione per cui ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e, dunque, risarcire chi ha subito un danno. E su questo ci sono numerose sentenze della Cassazione».
 

 

 

Ad accendere i riflettori su una situazione ad alto rischio in tangenziale, è stata la denuncia di un automobilista rapinato lunedì sera, poco prima delle 19. Viaggiava a bordo della sua Smart Brabus nuova di zecca, era solo in auto, tornava a casa dopo una giornata di lavoro quando - fermo nel traffico - si è visto una pistola puntata dritta contro di lui. «Mi trovavo, più o meno, all'altezza dell'uscita Capodichino, - ha raccontato - le auto si muovevano a passo d'uomo. Ero fermo sulla destra della carreggiata quando vedo avvicinarsi due uomini a bordo di uno scooter enorme: indossavano giubbotti neri e caschi con le visiere scure calate fino al mento». Esposito non ci mette molto a capire quali fossero le reali intenzioni di quei due.

 

«Finalmente i cittadini hanno trovato il coraggio di denunciare e raccontare - conclude l'avvocato Pisani - la verità è che abbiamo raggiunto livelli di esasperazione intollerabili. Speriamo che siano sempre di più quelli pronti a seguire l'esempio di quell'automobilista».

di Maria Chiara Aulisio IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Tangenziale di Napoli, già si paga ma la terza corsia resta chiusa

6 Novembre 2019, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Tangenziale di Napoli, già si paga ma la terza corsia resta chiusa

Da mezzanotte la Tangenziale ha ricominciato a pretendere il pagamento. Con una splendida coincidenza di tempi, ieri mattina, alla vigilia dell'addio al pedaggio gratuito, sul viadotto in crisi c'è stato gran movimento di mezzi e di operai. Sopra al ponte camion e gru hanno posizionato le strutture per consentire ai tecnici di andare a vedere cosa succede nella pancia della struttura. Nelle strade che si trovano all'ombra dell'immenso viadotto, sono comparsi mezzi specializzati per le verifiche e gli spicconamenti degli eventuali ammaloramenti che possono provocare cedimenti e caduta di pietre Eppure non c'è ancora un cronoprogramma preciso sullo svolgimento e, soprattutto, sulla conclusione dei lavori su quella strada sospesa che è diventata un tormento per gli automobilisti, ristretta e costantemente paralizzata perché dieci giorni fa gli esperti del Ministero dei trasporti scoprirono che c'era qualcosa che non andava e bisognava intervenire rapidamente. «Anche se non sono stati così visibili, i lavori sono iniziati immediatamente» hanno spiegato da Tangenziale di Napoli. E hanno chiarito pure che gli operai hanno iniziato il lavoro per rimettere in sesto la struttura già da ieri notte, nel momento preciso in cui la società ha ricominciato ad esigere il pedaggio ai caselli. Secondo le fonti ufficiali di Tangenziale, la riunione che ieri avrebbe dovuto dare certezze sulla tempistica s'è conclusa con un leggero slittamento: nel pomeriggio di oggi dovrebbe arrivare il programma completo che, come spiegato a più riprese, dovrebbe prevedere la conclusione degli interventi alla vigilia di Natale. I tanti condizionali sulla questione dei tempi di lavori hanno fatto montare una polemica mai del tutto sopita sulla questione della Tangenziale; polemica legata a doppio filo alla questione del pagamento del pedaggio che il Ministero aveva imposto per rendere più agevole la circolazione visti i disagi generati dal restringimento: ma se quel restringimento è ancora al suo posto, perché i casellanti sono stati rimessi al loro posto ad esigere il pedaggio? Già, perché l'intera questione della sospensione del pedaggio s'è trascinata dietro la vicenda della cassa integrazione per 180 dipendenti di Tangenziale che sono (dovrebbero essere) tornati tutti regolarmente al lavoro con la cancellazione dei passaggi gratuiti. Nelle fasi iniziali del caos Tangenziale, da Roma arrivarono pressioni e interventi duri. Lo stesso Ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, convocò al suo tavolo gli esperti per analizzare la situazione e poi chiedere, formalmente, alla società di sospendere il pedaggio. Ieri, alla vigilia del giorno in cui i napoletani hanno ripreso a pagare, dalla sede del Mit non è giunta nessuna nota e, su richiesta esplicita di un intervento ufficiale nella vicenda che arrivava a una svolta, c'è stato il più laconico dei no comment. Insomma, l'iniziale intervento in favore dei napoletani paralizzati nel traffico s'è risolto in una decina di giorni di Tangenziale regalata agli automobilisti che, però, da ieri a mezzanotte si sono ritrovati il costo del pedaggio e le identiche difficoltà di dieci giorni fa. In attesa di conferme ufficiali su tempi e modi dei lavori al viadotto Capodichino, restano le ipotesi della vigilia. Tangenziale farebbe pressione per una immediata riapertura delle corsie vietate, in contemporanea ai lavori nella parte sottostante del viadotto, mantenendo il solo divieto ai mezzi con peso superiore alle 7 tonnellate. Sembra che il Ministero non sia d'accordo con questa modalità e pretenderebbe prima la conclusione e la verifica degli interventi per poi riaprire quelle corsie al traffico. Oggi il Cda di Tangenziale produrrà decisioni e certezze ufficiali.

IL MATTINO

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