Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Ci hanno pensato a lungo, nell'Anm. In una città piena di turisti, sporca come non mai, con le strade dissestate e il servizio autobus che funziona a stento, come rendere più piacevole e creativa la vita a Napoli. E poi ci sono riusciti: dalle 6 la metropolitana linea 1 è bloccata, fermando migliaia di pendolari e viaggiatori. Nelle stazioni viene diramato un sibillino messaggio: «Causa guasto di un treno sulla linea il servizio subirà alcuni minuti di ritardo». Dove gli «alcuni minuti» non si capisce quanti siano: 1, 10, mezz'ora, un'ora. Non si sa. E non si deve sapere. Come, nella metropolitana dell'Anm, non esistono orari precisi per l'arrivo dei treni. E' la città «dell'amore e dell'accoglienza» come dice de Magistris. All'azienda di trasporti di Napoli, d'altra parte, dopo il record mondiale di frequenza dei treni, uno ogni 14 minuti, volevano aggiungere anche quello delle interruzioni del servizio, in cui sono già abbondantemente primi, ma vogliono vincere per grande distacco. Questo all'Anm. Perché la linea 2 della metropolitana, mirabile dictu, funziona normalmente, ma quella è gestita dalle Ferrovie dello Stato. In fatto di orari, poi, bisogna ricordare che fino a giugno la metropolitana svolgeva il servizio fino alle 23,30, poi è subentrato l'orario estivo fino alle 23, che perdura tuttora, anche dopo che è finito l'autunno e si è ufficialmente in inverno, perché all'Anm si lavora come se si fosse in vacanza. Ora, si aspettano le solite dichiarazioni di sorpresa e meraviglia di de Magistris, come se non fosse lui, ormai da quasi nove anni, il responsabile della gestione dell'Anm e del trasporto pubblico a Napoli.
Un 2019 da boom per il Gran Cono del Vesuvio che chiude con 756.572 ingressi a fronte dei 665.945 registrati nel 2018. A rendere noti i dati è il presidente dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo :«Un risultato straordinario, il record di sempre relativo alle presenze al Cratere del Vesuvio, con più 90 mila ingressi rispetto al 2018 ovvero un +14%, frutto anche del forte investimento in promozione e comunicazione realizzato negli ultimi anni. Questo risultato ci conferma tra i primi attrattori turistici nazionali e internazionali». Casillo si dice «molto soddisfatto» per il lavoro svolto dall'Ente, che con una piccola macchina amministrativa riesce a gestire un sito aperto 365 giorni all'anno (salvo avverse condizioni meteo) e che necessita di interventi di manutenzione costante. «Certo, c'è bisogno di migliorare l'offerta di servizi turistici, ma purtroppo questo non dipende solo dall'Ente Parco, ma anche dalle altre istituzioni territoriali e dai soggetti privati del settore turistico-ricettivo - afferma Casillo - da parte nostra stiamo lavorando per diversificare i flussi anche su altri percorsi al momento meno conosciuti rispetto al Cratere». Numeri molto positivi anche per il Parco archeologico di Ercolano che chiude l'anno con 548.070 visitatori (il dato si riferisce al 29 dicembre incluso) rispetto ai 534.328 del 2018. Nel prossimo anno il Parco avrà un'immagine 'chiarà, 'identitarià, 'distintivà e 'riconoscibilè, afferma il direttore Francesco Sirano. «Non sarà un semplice, e per quanto possibile gradevole, segno grafico, ma un simbolo che interpreterà un modo di procedere che metterà a frutto l'esperienza consolidata negli oltre 18 anni di partenariato pubblico/ privato e nei primi tre anni di attività autonoma», dice Sirano. Nel 2020 è prevista l'apertura di due importanti cantieri di restauro come l'Antica Spiaggia e sei Domus tra le più importanti della città antica. Verranno potenziate le infrastrutture connesse all'accoglienza e alla sicurezza dei visitatori. «Nei primi mesi del 2020 si concluderà il progetto di recupero urbanistico di Via Mare/ via Cortili realizzato in collaborazione con il Comune di Ercolano e la »Fondazione Packard« e, insieme all'avvio della gestione del Parco Maiuri da parte di una rete di associazioni del terzo settore, si aprirà una pagina nuova e rivoluzionaria nel rapporto non solo fisico tra sito archeologico e città moderna»,aggiunge Sirano. Chiude l'anno con oltre 200 mila presenze il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa che per il 2020 si pone obiettivi ambiziosi. «Proveremo a raggiungere i 250 mila visitatori con una serie di interventi, tra cui l'apertura del bar interno con prodotti a km zero e l' attivazione della sala da the internazionale a bordo di una carrozza del 1921 appositamente restaurata», dice il direttore Oreste Orvitti. «Aumenteranno gli accordi di collaborazione con i più importanti enti culturali del territorio. Auspichiamo, inoltre l'inizio dei lavori per la realizzazione di un approdo marino a Pietrarsa. Dedicheremo l' anno nuovo all'organizzazione di eventi culturali, con particolare attenzione al mondo della musica classica, danza, concerti, mostre d'arte e pittura».
Napoli a suon di clic è entrata a far parte della top 20 delle mete più ricercate al mondo per il periodo di Capodanno. Un dato in continuità con il boom di dicembre, dall'Immacolata al Natale, che ha visto in città una vera e propria invasione di migliaia di turisti. Rimangono i nodi legati alla città sporca e ad un sistema trasporti non affidabile, tra attese infinite alle fermate degli autobus, ai continui stop delle metropolitane a causa di guasti e qualche intoppo alle funicolari, al netto degli ammutinamenti per i prolungamenti notturni. Nonostante tutto Napoli resta affascinante agli occhi dei viaggiatori, come riporta una statistica diffusa dal portale Jetcost, che ha monitorato le ultime ricerche di aerei per il periodo compreso tra il 27 dicembre 2019 e il 2 gennaio 2020 (dal motore di ricerca www.jetcost.it). «Jetcost - spiegano dal portale - analizza regolarmente le ricerche che vengono effettuate attraverso il suo sito web in modo da ottenere dati molto affidabili quando si tratta di ricerche reali e non di sondaggi. L'analisi dei risultati per il periodo di Capodanno indica che, oltre le capitali e le grandi città dei principali paesi europei, le destinazioni che occupano le migliori posizioni di gradimento in Italia sono Milano al primo posto, poi Napoli e a una notevole distanza di clic Catania, Roma, Palermo, Bologna, Torino, Bari, Venezia e Lamezia Terme. La città saprà reggere l'impatto dell'ondata turistica? Senz'altro i servizi, come gli infopoint, scarseggiano da sempre. I due punti informativi comunali attivi in questo periodo sono quelli di piazza Cavour, nei pressi del Museo Archeologico Nazionale, e di Piazza Capuana, che resteranno aperti nei giorni feriali dalle ore 9 alle ore 16 e nei giorni festivi dalle ore 9 alle ore 14. In sostanza dopo le quattro del pomeriggio i turisti non potranno più soddisfare le proprie curiosità legate al territorio, tanto meno richiedere informazioni di qualsiasi tipo. Ci sono poi gli infopoint di Anm, nelle stazioni dove è previsto il servizio, che per la notte di Capodanno saranno no stop. Alla lunga lista dei disservizi si aggiunge l'enigma traffico, che per la notte di San Silvestro è una certezza, e la sporcizia accantonata a bordo strada. Per quanto riguarda i controlli invece, dal comando dei vigili urbani si sta tentando in tutti i modi di recuperare personale. Soltanto in dieci si sono dati disponibili per gli straordinari, ma il comandante Ciro Esposito pare sia riuscito a recuperare un centinaio di uomini, garantendo lo stesso servizio dello scorso anno. Ha emanato una disposizione appena prima di Natale con la quale ha invitato a scendere in strada per la notte del 31 dicembre tutti i 28 capiservizio, oltre ad un agente di accompagnamento. A qualcuno è stato chiesto di anticipare il turno (la cosiddetta quartina) e poi ci sono i dieci agenti che hanno detto sì allo straordinario. La spazzatura resta il vero tallone d'Achille di questa amministrazione. Napoli si è risvegliata dopo Natale con intere aree stracolme di spazzatura e raccolta effettuata a singhiozzi. Mentre è stato ripulito l'ingresso dell'ospedale Pellegrini. Al netto di rifiuti e trasporti a singhiozzo l'offerta di Capodanno per i turisti è incentrata sul concertone di piazza del Plebiscito, che terminerà all'una di notte, sui fuochi da Castel dell'Ovo e sui quattro palchi del lungomare. Al Plebiscito ci saranno Silvestri, Bollani e Livio Cori, seguiti dagli emergenti Nicola Siciliano e Walter Ricci. L'evento del Plebiscito, per la notte di Capodanno, sarà di fatto una delle poche attrattive offerte dalla città ai turisti.
La sera di Natale i carabinieri della stazione di Somma Vesuviana hanno arrestato per violazione di domicilio un uomo mentre tentava di intrufolarsi in casa di una famiglia che sarebbe rincasata di lì a poco. I militari sono intervenuti in zona Santa Maria delle Grazie a Castello attirati dalle grida di alcuni residenti che avevano visto l’uomo intento a scavalcare la cancellata dei vicini. Gli uomini dell’Arma sono arrivati prima che il furto potesse essere compiuto e hanno arrestato, nel giardino dell’abitazione, un 21enne di origine bengalese senza fissa dimora L’arresto è stato possibile anche grazie al potenziamento di pattuglie disposto recentemente dal comando provinciale di Napoli nei territori di Castello di Cisterna, Pomigliano d’Arco, Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, dove i militari stanno pattugliando continuamente le zone maggiormente esposte al rischio di furti Nel corso dei controlli su strada, sempre nell’ottica di individuare persone potenzialmente in procinto di commettere reati, i carabinieri hanno identificato 200 persone e più di 120 veicoli I servizi hanno anche permesso di denunciare sei persone: un 24enne di Sant’Anastasia trovato in possesso di un coltello lungo 15 centimetri, un 48enne di Somma Vesuviana trovato a detenere illegalmente una cartuccia e tre bossoli, una 32enne di Mariglianella, titolare di un’autocarrozzeria, responsabile di abbandono illecito di rifiuti e scarico di acque reflue senza autorizzazione, un 42enne di Sant’Anastasia per guida sotto l’influenza dell’alcol, un 33enne di Napoli per violazione del divieto di dimora in Campania, e un 32enne di Marigliano per violazione della sorveglianza speciale. I militari hanno inoltre sequestrato 140 grammi di hashish, 90 grammi di crack, 60 di cocaina e circa un chilo di marijuana nonché 40 cartucce.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Alle 2 di questa notte è crollato parzialmente il cornicione di un palazzo invia Bruno Buozzi, a Barra. Fortunatamente nessuno è rimasto coinvolto nell’incidente e questo è solo un miracolo. Massi pesanti tonnellate sono crollati da oltre 12 metri d’altezza e le macerie hanno ricoperto interamente la sede stradale. Ora la strada è chiusa e la circolazione interrotta. Che il crollo non sia avvenuto di giorno è solo un caso e bisogna ringraziare la fortuna, altrimenti avremmo assistito a una tragedia, causata dall’incuria. Troppi palazzi fatiscenti, troppa noncuranza dei beni comuni, troppa sciatteria, troppa inciviltà causano gravi danni e, nel peggiore dei casi, anche morti. Ci sono alcuni quartieri delle nostre città che cadono a pezzi e i ritardi ci sono sia nel pubblico sia nel privato. La sicurezza delle città passa anche da qui, questi temi devono essere affrontati e non ci possiamo consentire di rimandarli ancora». Queste le parole diFrancesco Emilio Borrelli, consigliere Regionale dei Verdi. «La messa in sicurezza degli edifici non può essere decisa arbitrariamente, ma deve essere un obbligo sia per il pubblico sia per il privato, solo così potremo prevenire altri incidenti, altri feriti, altri morti – aggiunge Borrelli – Ormai troppo spesso la cronaca ci racconta di incidenti di questo tipo che coinvolgono chi non ha colpa, persone innocenti colpite dalla sfortuna e dall’inciviltà, al limite della legalità, di chi si abbandona all’incuria».
Il padre se ne sta immobile, seduto alle porte del bar tabacchi di via Università, lontano dalla folla di parenti urlanti. Con la mano sinistra si copre la fronte, per tutto il tempo. Quando un agente di polizia concede finalmente ai familiari il permesso di entrare a vedere la salma, lui è l'unico che scuote il capo. Non vuole guardare. Il figlio,Ciro D'Anna, pregiudicato 38enne originario di Torre del Greco, è stato raggiunto da almeno cinque colpi di pistola attorno alle 10 del mattino, a Portici, a poche centinaia di metri da piazza San Ciro, nel quartiere in cui viveva. La stessa strada dove nel febbraio 2017 era stato arrestato mentre tentava di occultare due chili di hashish.L'omicidio che macchia di rosso sangue il Natale porticese ha tutta l'aria del regolamento di conti tra clan.
A metà mattinata la zona non è delle più frequentate: D'Anna si trova all'esterno del locale in compagnia della moglie e del proprietario. In due, in sella a una moto di grossa cilindrata entrano in azione. Indossano caschi integrali, il passeggero spara e centra una prima volta il 38enne, il quale prova a rifugiarsi all'interno del bar. Il sicario non esita a raggiungerlo fin dentro l'esercizio commerciale - per fortuna in quel momento senza clienti - per finirlo con altri quattro colpi. Una spedizione punitiva verosimilmente programmata nei minimi dettagli, per lanciare un messaggio chiaro. Non ci si fa scrupoli a uccidere nemmeno a poche ore dalla Vigilia. Quello che di primo acchito potrebbe sembrare un delitto d'impeto, una di quelle questioni non prorogabili a dopo l'Epifania, celerebbe in realtà una pianificazione ben più complessa. Stando a quanto trapela dagli ambienti investigativi,D'Anna, con precedenti per droga ed estorsione, era uomo dei Vollaro, nonché fedelissimo del reggente Carlo. Dopo l'arresto di Umberto Luongo, il clan si sarebbe posto l'obiettivo di riaffermare la propria egemonia in città, in contrasto con i Mazzarella, rappresentati sul territorio da Patrizio Fiume, Paolo De Mato e Giovanni Chivasso. Proprio quest'ultimo tre mesi fa era stato vittima di un agguato in corso Garibaldi, salvandosi dal raid condotto da due centauri armati solo grazie a una disperata manovra in moto per la zona mercatale. Una prima piccola risposta dei rivali si sarebbe consumata la notte stessa, con una bomba carta piazzata sotto la saracinesca di una palestra ritenuta riconducibile al figlio dello storico boss Luigi Vollaro, o Califfo. Non abbastanza, evidentemente. La situazione, malgrado l'apparente serenità, ha infatti continuato a ribollire per settimane: con la recente uscita dal carcere di Pasquale Scafo, padre naturale di De Mato, i Mazzarella avrebbero alzato il tiro e messo D'Anna nel mirino: il 38enne, secondo fonti riservate, potrebbe essere direttamente coinvolto nell'agguato fallito a settembre. Le sue abitudini metodiche e la visibilità ormai acquisita nell'ambiente avrebbero favorito la missione dei killer.
Il commissariato di Ercolano-Portici, che coordina le indagini sul caso, avrà ora il compito di accertare eventuali nessi in una situazione generale definita come «magmatica». Non mancano le testimonianze, in primis quelle della moglie di D'Anna e del titolare del bar, entrambi già ascoltati in centrale.Su disposizione del pm dell'Antimafia Maurizio De Marco, gli investigatori hanno posto sotto sequestro il locale di via Università. I filmati della telecamera interna dovrebbero aiutare a fare chiarezza sugli ultimi attimi di vita del 38enne e, chissà, fornire dettagli utili alla cattura dei sicari. Non è escluso che i due centauri poi fuggiti a tutto gas verso piazza San Ciro possano rappresentare un braccio armato proveniente da fuori città. Altre indiscrezioni riconducono a quanto accaduto l'anno scorso, quando lo stesso Ciro D'Anna si sarebbe reso responsabile di uno sgarro verso un esponente di spicco di uno dei tanti clan rivali, probabilmente nella sua Torre del Greco. Uno schiaffo, o comunque un gesto interpretato come una «grave mancanza di rispetto» a fare il paio con la sua vicinanza ai Vollaro, che l'uomo avrebbe dunque pagato con la vita. L'ipotesi aprirebbe scenari sinistri sul futuro città della Reggia, ostaggio di faide intestine o, peggio ancora, ingerenze di cosche esterne. Appare infatti quanto mai improbabile per le fazioni in campo riuscire ad affermarsi a Portici senza l'appoggio di una potente famiglia di camorra, in termini di potenza di fuoco e soprattutto di equilibri strategici. La tempistica dell'omicidio consumatosi ieri mattina, peraltro, avrebbe colto di sorpresa le stesse forze dell'ordine. Si spara, si uccide, anche alla luce del giorno, in pieno centro, anche mentre ci si prepara a imbandire le tavole in vista del cenone natalizio. Ciro D'Anna lascia la moglie e un figlio di tre anni.
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, all’interno di un garage a Chiaiano, un furgone contenente una tonnellata di sigarette di contrabbando. In particolare, i finanzieri dl Casalnuovo, dopo aver individuato un’area adibita a deposito ove si sospettava fosse occultato il carico, hanno eseguito una perquisizione del locale e del mezzo scoprendo 100 casse di sigarette sprovviste del contrassegno dei Monopoli dello Stato e recanti le indicazioni per la salute in lingua straniera. La natura del tabacco ed il confezionamento hanno permesso alle Fiamme Gialle di desumere che le stesse appartenevano ad una partita contraffatta e potenzialmente dannosa per la salute. Al termine dell’operazione è stato sottoposto a sequestro sia il carico di sigarette che il mezzo utilizzato per il trasporto mentre il proprietario del furgone e l’intestatario del contratto di locazione dell’immobile sono stati denunciati a piede libero.
C'è una prima stima sui mancati incassi nel week-end dello shopping per eccellenza rovinato dal maltempo, paralizzato dalla paura dei crolli. «Ed è di 1,5 milioni a Napoli, oltre tre milioni nell'intera regione». Lo dice il direttore di Confcommercio Campania, Pasquale Russo, che aggiunge: «Il fine settimana prenatalizio è il più importante dell'anno e non è possibile recuperare» né oggi né domani. Vendite in forte calo, allerta meteo peraltro prorogata fino alle 16 su tutto il territorio regionale, con qualche differenziazione per zona. Resta massima, «arancione», ad esempio, in Costiera (penisola sorrentina e amalfitana); diventa «gialla» in altre località, capoluogo compreso. Vento e pioggia pesano sugli affari che qui sono già al di sotto della media nazionale. Secondo Confcommercio, la spesa per i regali è di 150 euro anziché 174 per ciascuno. Per il 70 per cento dei campani concentrata in questi giorni. Ma, a dispetto delle previsioni e dagli studi di categoria, i negozi sono appunto semivuoti «Sabato nero e domenica in lievissimo miglioramento: la riduzione si aggira intorno al 30 per cento rispetto a un anno fa», certifica Russo. Ne beneficia almeno in parte l'e-commerce che smista soprattutto carte regalo e buoni digitali (83,8 per cento), abbonamenti a piattaforme di streaming (81,7 per cento), biglietti per concerti (76,6 per cento), trattamenti di bellezza (59 per cento). Ma i prodotti più ricercati in assoluto sono capi di abbigliamento, libri ed ebook, giocattoli, abbonamenti, biglietti e film, dvd e musica digitale. Quanto alle vendite, «il Vomero non resiste ma gli incassi sono più alti che negli altri quartieri», spiega Russo, che è in grado di tracciare anche la mappa sull'andamento lento dello shopping in città: «Va peggio a Chiaia, al corso Umberto e nel centro storico». Decumani deserti, avvertono il contraccolpo anche i ristoratori. Non si fa la fila in pizzeria e non serve neppure il senso unico per i pedoni nella caratteristica strada dei pastori: «I turisti hanno preferito restare in hotel e nei bed and breakfast. Ma quei pochi che sono arrivati hanno comprato statuine e altri pezzi di artigianato e le vendite partnership con la Rinascente sono andate alla grande a Roma e soprattutto a Milano», afferma Genny di Virgilio, titolare di una delle storiche botteghe. Niente passeggiate, dunque, come da tradizione. Ed è un bene: a San Gregorio Armeno vengono giù pezzi di cornicione, spuntano le transenne tra la piazza e la chiesa di San Lorenzo. Ma, questa volta in città, non si parla più di tragedia sfiorata: un uomo di 62 anni, Mohamed Boulhaziz, è schiacciato da un albero. L'incidente, ieri mattina alle 7, in via Nuova Agnano. LA POLEMICA Antonio Izzo, presidente Federalberghi Napoli, solleva la questione sicurezza, da cui dipende anche l'immagine proiettata nei circuiti turistici, e va all'attacco: «In ogni situazione di emergenza, grave o meno grave, Napoli si trova in difficoltà. È inutile prendersela con l'eccezionalità della situazione atmosferica». Alberi sradicati, strade come fiumi, piazze allagate, cornicioni staccati, ma anche traffico impazzito e trasporti pubblici in affanno: «Sono la normalità in queste occasioni, cui si aggiunge la tragedia che lascia tutti con una situazione di impotenza e sconforto», sostiene Izzo. E conclude: «Dopo un evento così terribile si prova a correre ai ripari, anche se è tardi. Speriamo stavolta si possa operare in maniera più concreta per scongiurare possa ripetersi».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La bufera di vento si abbatte all'alba suNapoli: giù gli alberi, cartelloni pubblicitari caduti, auto danneggiate, distrutti tendoni e fioriere dei ristoranti, in frantumi le vetrate dei portoni. Intorno alle 7 la tragedia in via Nuova Agnano: un uomo di62 anni è morto schiacciato da un albero.
La conta dei danni parte dalrione Traiano, via Piave e via Caravaggioper attraversare Chiaia, dalcorso Vittorio Emanuele e via Crispifino allaRiviera e al lungomare, e ancora nel centro storico, invia Duomo e Santa Teresa al Museo, per arrivare alVomero. Anche la pioggia crea disagi: allagata la corsia che costeggia laVilla Comunale, ridotto a un guado il primo tratto di via Marina. APonticelli un container impilato su altre strutture è caduto, travolgendo un autocompattatore dell'Asia, l'azienda per la raccolta dei rifiuti: illeso l'autista, ricoverato in ospedale per lo choc. Il Comune di Napoli ha diffuso una nota: «Si invita alla massima prudenza e a limitare gli spostamenti a quanto strettamente necessario, visto che le previsioni meteorologiche contenute nel bollettino della protezione civile regionale valido fino alla mezzanotte di oggi domenica 22 confermano la presenza di forti venti»
SALERNO
Per il maltempo continuano i disagi su alcuni tratti dellastrada statale 163 Amalfitana.Chiuso al traffico il tratto dal km 29,000 al km 49,500, tra la località Capo d'Orso, nel comune di Maiori, e Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, in entrambe le direzioni.
AVELLINO
Evacuate alcune famiglie nel centro storico diSan Martino Valle Caudina,in provincia di Avellino, dopo le abbondanti e violenti piogge delle ultime ore. La piazza principale del paese è in condizioni di dissesto a causa delle acque sotterranee di un torrente tombato negli anni scorsi, il cui livello è cresciuto a dismisura sollevando il manto stradale. Trecento persone sono state evacuate. A provocare l'«esplosione» del torrente è stata una frana sul monte Mafariello, in località Vallicelle, stessa zona interessata dall'alluvione che venti anni fa interessò la Valle Caudina, insieme a Sarno e Quindici. Tronchi, fango e detriti portati a valle dalla frana hanno intasato il torrente che attraversa sotterraneamente il centro storico e la piena ha sfondato il manto stradale. Decine di auto sono state travolte da acqua e fango. Da ieri sera sono al lavoro, anche nel vicino centro diCervinara,cento unità tra Vigili del Fuoco e Protezione civile. Bilancio pesante anche nelVallo di Lauro. A Moschiano, nella frazione San Michele, è franato un costone collinare. Per precauzione alcune famiglie che abitano in zona sono state evacuate. A Forino una frana ha invaso le carreggiate di due strade provinciali mentre a Montoro uno smottamento con un fronte di 15 metri ha invaso la strada che collega a Contrada e Avellino.
CASERTA
Nel Casertano preoccupa la piena delVolturno. Capuaè in emergenza: il fiume, il cui livello è cresciuto di oltre sei metri, ha rotto gli argini nelle aree campestri a ridosso delle rive. Terreni allagati in località La Monaca, Siero e Santella. Critica anche la situazione in via Santa Maria La Fossa, dove l’acqua sta lambendo alcuni terreni in prossimità di abitazioni private. Rallentamenti della circolazione stradale in via Brezza a causa di un intasamento delle condotte fognarie. Invasi anche i fossati della cinta bastionata. Sotto controllo i due ponti, di cui uno - quello Nuovo - con problemi di staticità. AFrancolise, nella frazione Ciamprisco, i pompieri hanno dovuto usare dei battelli per arrivare alle abitazioni da evacuare, rimaste isolate per l'acqua.
BENEVENTO
Alberi caduti, di cui due hanno danneggiato altrettante auto, cartelloni pubblicitari e pali divelti, guaine volate dai tetti. È il bilancio delle forti raffiche di vento che hanno sferzato Benevento e provincia nella notte e nelle prime ore della mattinata. Decine e decine gli interventi dei vigili del fuoco. In città circolazione interrotta sul ponte San Nicola per la caduta di un albero. Monitorati i livelli dei fiumi Calore e Sabato.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un uomo di62 anni è morto a Napoli, schiacciato da un albero di grosse dimensioni che si è abbattuto al suolo. È accaduto intorno alle 7 invia Nuova Agnano,alla periferia occidentale della città. L'uomo, di nazionalità marocchina, è stato soccorso dal 118 ma in ospedale i medici hanno potuto solo constatarne il decesso.
La vittima si chiamavaMohamed Boulhaziz, presente da anni in maniera regolare sul territorio italiano. Risiedeva aMaddaloni (Caserta)e lavorava comecommerciante.Sul posto è intervenuta la polizia.