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CAMPANIA NEWS Emergenza rifiuti a Napoli, la sfida perduta di de Magistris: «Differenziata in calo»

20 Dicembre 2019, 10:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Emergenza rifiuti a Napoli, la sfida perduta di de Magistris: «Differenziata in calo»

La raccolta differenziata diminuisce»: parola di Luigi de Magistris. Secondo il sindaco di Napoli e della città Metropolitana, si registra un fortissimo calo in tutta la Campania e la separazione dei materiali si è fortemente ridotta, quasi annullata, in alcuni Comuni. E questo, secondo il primo cittadino: «perché non c'è una politica nazionale in merito ai rifiuti». In realtà, a Napoli, quella che cala paurosamente è la raccolta dell'umido che ad agosto è crollata passando dalle 4170 tonnellate del 2018, alle 1238 del 2019 per risalire a settembre a 2620 tonnellate, comunque quasi la metà delle 5020 raccolte nello stesso mese del 2019. Complessivamente, per questa frazione si passa dalle 14728 tonnellate del 2018 alle 7821 del 2019.  Un calo tutt'altro che immotivato: a luglio di quest'anno, infatti, gli impianti del Nord hanno letteralmente dimezzato la capacità di smaltimento. E questo per un motivo ben preciso: nella frazione umida sono presenti le plastiche biodegradabili che richiedono il doppio del tempo di maturazione rispetto al resto dei materiali. In sostanza, volendo fare un esempio, se per trasformare in concime una buccia di banana ci vogliono sessanta giorni, per una busta di palstica compostabile ce ne vogliono centoventi. Ma gli agricoltori hanno cominciato a rifiutare i materiali impuri e quindi i gestori dei siti hanno raddoppiato i tempi di lavorazione. Risultato: per il compostaggio ci vogliono più soldi e più tempo. Quindi gli impianti del Nord hanno cominciato a respingere l'umido pieno di rifiuti di altro tipo e molti camion sono tornati indietro. Non solo: i Comuni non ce la fanno più a reggere i costi esorbitanti del conferimento ai privati. Per smaltire una tonnellata di umido, infatti, si possono pagare anche 350 euro, più del doppio di un anno fa. E quindi mentre fino a luglio si mandava al compostaggio anche il materiale impuro oggi quasi tutto quello che proviene dai cassonetti sistemati in strada finisce nell'indifferenziato. Per rimediare non c'è che una via: realizzare impianti di compostaggio in Campania e dotare i tritovagliatori di nuovi meccanismi di selezione, come la Sapna (la società di smaltimento della società metropolitana) ha già proposto di fare. E il sindaco giura: dal 2020 ci impegniamo a risalire. Per ora la situazione resta difficile. Naturalmente, se diminuisce la differenziata, aumenta il materiale tal quale e i cassonetti traboccano, come è successo a Napoli nei giorni scorsi. E come ancora succede. Ancora ieri, nel centro storico e a Chiaia, c'erano cumuli di rifiuti non raccolti, anche perché la presenza di moltissimi turisti ha fatto ancora salire la quantità di spazzatura prodotta in quelle zone. Inconsulta la reazione dei soliti incivili: qualcuno ha dato fuoco alle campane di piazza Vittoria non facendo altro che peggiorare la situazione. Come se non bastasse l'immondizia spesso si va a mischiare con gli ingombranti la cui raccolta è in crisi dopo la chiusura da parte delle forze dell'ordine dell'isola ecologica di Pianura. Ha riaperto, invece, l'ex Icm che fino a quest'estate era un sito di trasferenza e, adesso, è diventata un'area di raccolta degli ingombranti. Ma prima di liberare la città da frigoriferi, mobili e materassi ci vorrà del tempo.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Omicidio nel Napoletano, il re della droga massacrato sotto casa: un colpo alla testa e due al torace

20 Dicembre 2019, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Omicidio nel Napoletano, il re della droga massacrato sotto casa: un colpo alla testa e due al torace

L'ultimo morto ammazzato nel territorio di Acerra risale a dieci mesi fa, quando il 16 febbraio è stato ucciso sotto casa Vincenzo Mariniello, pregiudicato di 46 anni. Una lunga tregua in un territorio storicamente molto difficile che è stata interrotta in pieno clima natalizio, nel tardo pomeriggio di ieri, dall'uccisione di Giuseppe Avventurato. Non si sa se i due omicidi siano collegati. Indaga la polizia di Stato. Quel che è certo è che le modalità e i contesti dei due fatti di sangue si assomigliano molto. Come Mariniello infatti Giuseppe Avventurato è stato ammazzato sotto casa sua, un basso al civico 76 di corso della Resistenza (le abitazioni di entrambi distano appena qualche centinaio di metri tra loro, quella di Mariniello è in via Nenni, a pochi passi). Stesse modalità anche nella mera esecuzione dell'agguato: un colpo alla testa, letale, e altri due colpi al torace. Sia Mariniello che Avventurato erano inoltre della medesima generazione, quasi coetanei: 46 anni il primo, 48 l'uomo appena ucciso. Ed entrambi facevano parte di un pezzo significativo della camorra locale. Mariniello era il fratello del boss Gennaro, ammazzato da un tiratore scelto mentre era sul terrazzo di casa, sempre nel centro di Acerra. Era il 2000. Per raccontare invece altri fatti di sangue della famiglia Avventurato bisogna risalire alla fine degli anni Ottanta, quando cioè nel 1988 furono uccisi il padre di Giuseppe, Domenico e uno zio, il fratello del papà. Una mattanza che all'epoca fu inquadrata nell'ambito della terribile guerra di camorra tra la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo e la Nuova Famiglia che avrebbe dominato il trentennio successivo, con i casalesi, gli Alfieri, i Fabbrocino. Ma questa è un'altra storia. Gli scenari adesso sono molto diversi anche se le dinastie restano più o meno quelle. Comunque ora di morti ammazzati sulle strade di questa parte del Napoletano ce ne sono per fortuna di meno. Ma i traffici illeciti non cambiano: droga, estorsioni e appalti al primo posto. Quest'anno però le armi ad Acerra hanno tuonato due volte. Prima c'erano stati più di tre anni di vera e propria pax mafiosa, seguita all'omicidio, avvenuto il 19 settembre del 2015, di Adalberto Ignazio Caruso, pregiudicato di 57 anni, cognato di un personaggio considerato di spicco dall'antimafia, Cuono Lombardi. Caruso fu freddato con un colpo alla nuca in piazza San Pietro, vicinissimo al marciapiede dove è stato ucciso Avventurato, sul conto del quale ci sono da registrare tre arresti relativamente recenti. Uno, risalente a quattro anni fa, riguarda una tentata estorsione a una sala giochi. Gli altri due, rispettivamente del 2017 e del 2018, per altrettante violazioni di misure restrittive disposte dalla magistratura. Avventurato nel frattempo doveva essere processato con il fratello Giancarlo per associazione finalizzata al traffico di droga. Un processo che riguarda 23 personaggi della criminalità acerrana. Un'associazione a delinquere che negli ultimi tempi si sarebbe spartita il territorio per spacciare in ogni angolo crack, cocaina hashish e marijuana. Anche a domicilio. Tra gli imputati spiccano i nomi di Gaetano Soriano, Antonio e Vincenzo Di Buono, Antonio e Filomena De Falco, Pasquale Tortora. Tutte famiglie che contano da queste parti.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Piazza Mercato nel caos, cancellato il Natale nel cuore di Napoli

19 Dicembre 2019, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Piazza Mercato nel caos, cancellato il Natale nel cuore di Napoli

Cantieri, transenne, immondizia e lavori. «Ci hanno preparato il funerale per Natale», commenta come tanti commercianti Luigi Piscopo dello storico negozio di corredi Pescatore in piazza Mercato. Ieri è stato un giorno di sopralluoghi del Comune e di discussione per il cantiere Unesco che ormai da anni soffoca l'area nei pressi di palazzo Ottieri. Un Natale difficile, a livello commerciale e non solo. «Per finire i lavori serviranno ancora almeno sei mesi commenta Nino Simeone, presidente della commissione Trasporti a Palazzo San Giacomo, presente alla manifestazione Le operazioni stanno andando avanti, ma mi è dispiaciuto vedere i commercianti così sfiduciati. È necessario che si proceda con la consegna progressiva delle aree consegnate. Inoltre, visto che il restyling eliminerà gli affollati parcheggi Anm sulle strisce blu di piazza del Carmine, chiederò che i residenti abbiano convenzioni col vicino parcheggio Brin». Festività sospese tra un presente difficile fatto di cantieri e un futuro promesso di restauro. Questa è piazza Mercato oggi, anche se i lavori, per ora, non sono fermi. Un cartello azzurro è stato affisso all'esterno di Assogioca, centro sociale per i giovani e bersaglio dei ladri e vandali, dove nei mesi scorsi è stato addirittura abbattuto un muro a colpi di lavandino. Un gruppo di ragazzine legge ad alta voce quel cartello ad alta voce: «Noi non ci fermiamo. Le istituzioni come i sadducei. Noi crediamo nella resurrezione di Piazza Mercato». Però il Mercato piange, in attesa di un restyling che sta costando molto, di questi tempi, con la piazza sventrata e il cantiere fisso. L'illegalità è ancora di casa, anche se i pattugliamenti non mancano. Il 22 ottobre erano stati bruciati 4 dei locali adiacenti a quelli di Assogioca, al civico 100, associazione di doposcuola, oratori e tempo libero per i bambini del quartiere. Qualche settimana dopo il quadro vandalico è stato completato: «Probabilmente a compiere il raid sono state le stesse mani che hanno appiccato l'incendio - spiegano il presidente di Assogioca Gianfranco Wurzburger e l'educatrice Alessia Del Forno - Abbiamo portato all'esame di terza media quasi tutti i ragazzi di piazza Mercato, e di sicuro tra gli autori del raid c'è qualcuno che è venuto da noi in associazione».Altro che shopping natalizio. In piazza Mercato c'è poco da festeggiare, al momento. Il domani promesso di una piazza rinnovata sembra schiacciato da un presente fatto di topi, vandali, polvere e transenne e ritardi dei lavori (rallentati da varianti necessarie alle fogne, il destino dei basoli e ritrovamenti archeologici). Nel cuore del Mercato sono bruciate perfino le campane della differenziata. «Noi negozianti siamo ingabbiati - continua Piscopo - Speriamo che lo restringano come promesso ieri mattina. Nelle settimane scorse hanno scavato per i cavi elettrici in un punto che era già stato chiuso dagli operai della ditta del restyling. Sotto Natale sto perdendo il 50% degli incassi, e sono in difficoltà estrema». «Stiamo morendo sospira Michele Fiola del ristorante Maiale Nero Io ho fatto un investimento in prospettiva aprendo questo locale qui tre anni fa. Ma queste prospettive non esistono. Sotto Natale sto lavorando l'80% in meno, e di sera non si sta tranquilli». Già, al quadro si aggiungono le baby-gang. «Qui la gente non cammina con serenità - spiega Giuseppe De Masi, commerciante - Servirebbe un presidio fisso di forze dell'ordine. E più illuminazione. Se non fosse per noi negozianti, qui sarebbe tutto sempre buio». Come il presente di piazza Mercato, che non è ancora risorta. Sperando che, d'ora in avanti, i lavori procedano senza intoppi.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Auricchio inaugura il nuovo reparto di produzione a Somma Vesuviana

19 Dicembre 2019, 10:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Auricchio inaugura il nuovo reparto di produzione a Somma Vesuviana

Una nuova sfida per lo storico gruppo Auricchio che, dal 1877, produce il famoso provolone. Questa mattina, a Somma Vesuviana, sarà inaugurato il nuovo stabilimento altamente automatizzato il cui obiettivo è di aumentare la produzione per tutta l’area meridionale oltre a creare nuovi posti di lavoro. “Un grosso investimento in sviluppo e innovazione che punterà anche alla certificazione 4.0 entro il prossimo anno”. Riferiscono i fratelli Auricchio (Antonio, Alberto e Giandomenico) a capo dell’importante holding internazionale. “Una scelta dettata dall'imprescindibile attaccamento alle nostre origini. Un segnale importante, crediamo, per tutto il comparto agroalimentare italiano”.  Nel nuovo reparto produttivo è stata implementata la prima linea a ciclo teso per Auricchio. Un grosso investimento in sviluppo, occupazione e innovazione. Nello stabilimento di Somma Vesuviana che fungeva da centro distributivo già si produceva l'Auricchio Giovane. I tre fratelli Auricchio alla guida del gruppo hanno deciso di investire in questa sede che rappresenta per loro il legame con le origini dell'azienda, nata nel 1877 a San Giuseppe Vesuviano. L'intero progetto è stato inserito nel Piano di Sviluppo Regionale 2014-2020 della Regione Campania su indicazioni del Presidente De Luca, del consigliere delegato, Nicola Caputo e della presidente di COPAGIRI (Confederazione di produttori agricoli), Vera Buonomo. Alla cerimonia, prevista per le ore undici, parteciperanno l’assessore regionale alle attività produttive, Antonio Marchiello, il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno e monsignor Alfonso Pisciotta in rappresentanza del cardinale Crescenzio Sepe. Il gruppo Auricchio ha oggi otto stabilimenti, tutti in Italia, dove produce un’ampia gamma di formaggi della tradizione, oltre al “re” della sua produzione, il Provolone. Nel 2018 il Gruppo ha realizzato un fatturato di oltre 280 milioni di euro e esportando in 60 Paesi nel mondo, tra i quali Nord e Sud America, Australia, Europa, Giappone, Cina, Emirati Arabi.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Sigarette di contrabbando in Campania, sequestro di 8 tonnellate e 3 arresti

18 Dicembre 2019, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Sigarette di contrabbando in Campania, sequestro di 8 tonnellate e 3 arresti

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio, ha sequestrato, nell’agro nocerino-sarnese, oltre 8 tonnellate di sigarette di contrabbando, per un totale di 40.500 stecche provenienti dall’est Europa, che avrebbero fruttato sul mercato quasi 2 milioni di euro. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Giugliano in Campania, dopo aver notato un furgone che per un lungo tragitto precedeva un TIR con targa polacca, hanno avviato un inseguimento che si è protratto fino a quando il camioncino e l’autotreno sono entrati all’interno dei magazzini di una società di logistica di Mercato San Severino. I successivi controlli da parte delle Fiamme Gialle Giuglianesi operati sui mezzi di trasporto hanno permesso di riscontrare che le “bionde” erano nascoste dietro dei bancali ricolmi di “corn flakes” ed avevano il marchio falso della “Marlboro Light”. I pacchetti, infatti, riportavano tutti lo stesso codice alfanumerico per la tracciatura del prodotto. Al termine dell’operazione, i finanzieri, oltre ad aver intercettato le sigarette e sequestrato il TIR, il furgone e i prodotti alimentari utilizzati come carico di copertura, hanno tratto in arresto i 3 corrieri, tutti di nazionalità ucraina. L’attività di servizio testimonia il costante impegno del Corpo nel contrasto a questo sempre attuale fenomeno illecito, di notevole impatto sulla salute dei consumatori (le sigarette contraffatte sono ancora più nocive) e sull’Erario, in termini di centinaia di milioni di euro l’anno di tributi evasi. Di grande rilievo i dati a consuntivo del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli che nel 2019 ha operato 1.323 interventi, sequestrato oltre 70 tonnellate di tabacchi, denunciato 700 soggetti e tratti in arresto altri 109.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, voragine a Fuorigrotta: danni alla conduttura idrica

18 Dicembre 2019, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Napoli, voragine a Fuorigrotta: danni alla conduttura idrica

Un'ampia porzione di asfalto ha ceduto e la conduttura idrica risulta danneggiata. È accaduto questa mattina su via Pietro Jacopo de Gennaro a Fuorigrotta, a pochi passi dalla scuola comunale «Cariteo». Chiusa per motivi di sicurezza un tratto di strada, mentre sul posto stanno operando i tecnici dell'Abc, coadiuvati da polizia municipale e protezione civile del Comune di Napoli.  

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, autorimesse e parcheggi superevasori fiscali: 41 multe

17 Dicembre 2019, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Napoli, autorimesse e parcheggi superevasori fiscali: 41 multe

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha accertato che 41 esercizi commerciali che gestiscono parcheggi ed autorimesse non hanno emesso alcuna documentazione fiscale a fronte della prestazione effettuata. In alcuni casi gli stessi non avevano neppure installato il registratore di cassa Questo il bilancio di un’operazione finalizzata al contrasto dell’abusivismo commerciale e dell’evasione fiscale diffusa condotta dalle Fiamme Gialle a Napoli, Portici, Capri e Ischia dove sono state controllate 52 attività tra autorimesse e parcheggi. Al termine dell’operazione, che ha interessato i principali quartieri del centro storico e l’hinterland del capoluogo sono stati anche “pizzicati” 3 parcheggiatori abusivi e scoperti 16 lavoratori “in nero”. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nel corso 2019 ha effettuato complessivamente 90 interventi sanzionando amministrativamente altrettanti parcheggiatori abusivi, denunciandone 4 e segnalandone altri 2 all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, terapia genica restituisce la vista a due bambini: è il primo caso in Italia

17 Dicembre 2019, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Napoli, terapia genica restituisce la vista a due bambini: è il primo caso in Italia

Miracolo della ricerca a Napoli e in Campania. Due piccoli pazienti di otto e nove anni affetti da una forma particolare di distrofia retinica ereditaria che li rendeva ipovedenti dalla nascita hanno recuperato la vista grazie a una tecnica innovativa eseguita per la prima volta in Italia nella Clinica oculistica dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli in collaborazione con la Novartis. La malattia è causata da mutazioni in un gene chiamato RP65 e la terapia fornisce una copia funzionante di questo gene in grado, attraverso una singola somministrazione, di migliorare la capacità visiva.

IL MATTINO 

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CAMPANIA NEWS Terremoto a Benevento: scossa 3.4 di magnitudo in mattinata avvertita anche a Napoli e in Irpinia, paura tra la popolazione

16 Dicembre 2019, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Una forte scossa di terremoto questa mattina in provincia di Benevento alle 9.06, localizzata a San Leucio del Sannio. Magnitudo 3.4. Paura tra la popolazione. Subito dopo una seconda scossa di magnitudo 3.2. Sempre nella stessa zona nel Sannio alle ore 9.08 di lunedì 16 dicembre 2019.
 


La scossa è stata avvertita anche a Napoli e nella zona dell'Irpinia. Qui la gente ricorda ancora il terribile terremoto degli anni '80. Per il momento non si hanno notizie di feriti o danni alle abitazioni.



A Benevento su ordinanza del sindaco Clemente Mastella, d’intesa con il prefetto Cappetta e con la Protezione Civile, è stata disposta pochi minuti fa l’immediata chiusura delle scuole e degli edifici pubblici ad eccezione dei servizi e delle strutture emergenziali necessarie per la gestione degli interventi. Alle 10:15 è prevista la riunione del Centro Operativo Comunale presso il Comando della Polizia Municipale. Torna a tremare il Sannio dopo le scosse del 25 novembre scorso.

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CAMPANIA NEWS TRENITALIA, LUNEDÌ SCIOPERO IN CAMPANIA: TUTTE LE INFO UTILI

14 Dicembre 2019, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA Sciopero Trenitalia in programma per il prossimo lunedì. Come riporta “infocilento.it”, infatti, la segreteria regionale Campania di una sigla sindacale autonoma ha proclamato uno sciopero del personale mobile della Direzione Regionale Campania di Trenitalia dalle ore 9 alle ore 17 di lunedì 16 Dicembre 2019. Lo sciopero sindacale non riguarderà le Frecce e i treni a lunga percorrenza che circoleranno così regolarmente. “Per i treni metropolitani e regionali della Campania e delle regioni limitrofe potrebbero verificarsi modifiche al servizio anche prima e dopo lo sciopero, salvaguardando comunque le relazioni a maggiore traffico viaggiatori” annuncia Trenitalia, che raccomanda di chiedere ulteriori informazioni in stazione, all’ufficio assistenza clienti o sul sito Web.

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