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campania news

CAMPANIA NEWS Napoli: camorra, mossa degli scissionisti dieci boss si dissociano

6 Novembre 2019, 10:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Napoli: camorra, mossa degli scissionisti dieci boss si dissociano

Hanno fiutato la svolta, quella che non ti aspetti e che potrebbe tirarti fuori da guai. Hanno capito che, tra inchieste, arresti, processi e condanne, alla fine del tunnel, c'è una luce, qualcosa di diverso dal fine pena mai. Confessano, alzano la mano, si battono il pugno al petto. Ammettono di aver ucciso, si assumono le proprie responsabilità, si dissociano. Non accusano gli altri affiliati, bene chiarirlo, non inseriscono nel processo fatti nuovi, ma provano a sfuggire all'ergastolo. Non in primo grado, ma - stando a una strategia di ampio respiro - nei gradi successivi del processo. Scampia, Secondigliano, parliamo dell'ala scissionista della faida che quindici anni fa fece piombare Napoli nel terrore. Eccoli i boss scissionisti, ne sono una decina ad aver provato la strada della dissociazione. L'ultima sorpresa - in ordine di tempo - si è materializzata davanti al gup Vincenzo Caputo. Protagonista indiscusso Roberto Manganiello, ritenuto boss indiscusso delle cosiddette case celesti, vero e proprio motore economico del narcotraffico cittadino. È stato lui ad ereditare nel 2012 lo scettro che fu della famiglia Marino, dopo il delitto di Gaetano detto moncherino, marito di Tina Rispoli, oggi coniugata in Colombo, grande protagonista delle nozze trash di Piazza Plebiscito e da mesi sotto i riflettori dei media. È stato proprio il trafficante ad ereditare un potere economico su un intero lotto di case popolari. Imputato per l'omicidio di Nocerino, Manganiello attende il suo turno, parla dopo il pm. Accetta in silenzio la richiesta di condanna all'ergastolo vibrata da Maurizio De Marco (al termine delle indagini condotte assieme alla collega Vincenza Marra, sotto il coordinamento dell'aggiunto Giuseppe Borrelli) per poi prendere la parola: «Sono stato io - spiega - ammetto la mia responsabilità, chiedo scusa alla famiglia e mi dissocio anche dal clan, non ho più alcun rapporto con loro». Difeso dal penalista napoletano Luigi Senese, Manganiello ripercorre un copione già visto in assise, in appello o dinanzi ai giudici per le udienze preliminari dove si stanno celebrando processi in abbreviato. Sono almeno dieci i boss degli scissionisti ad aver provato la strada della dissociazione, come hanno fatto alcuni killer dei Lo Russo e come in passato è accaduto in casa Moccia. Negli ultimi tempi, richieste di dissociazione sono arrivate anche dal carcere, in una strategia che punta decisamente in alto. In un dibattito politico e giudiziario alle prese con l'intervento della corte europea sul cosiddetto ergastolo ostativo, ammettere le proprie colpe dinanzi a un giudice di primo grado - fosse anche nell'ultima udienza utile - diventa una chance importante per costruire il proprio destino giudiziario. In che senso? Non si tratta di una collaborazione piena, ma è comunque un contributo che viene offerto ai giudici e che può essere comunque capitalizzato in appello. Si può spuntare una condanna a 30 anni di reclusione o - qualora l'ergastolo venisse confermato in via definitiva - si può puntare a una serie di benefici da chiedere ai giudici di sorveglianza, come suggerito dal dibattito sull'ergastolo ostativo. E restiamo al boss delle case celesti. Roberto Manganiello è stato condannato a 30 anni per il duplice omicidio Montanino-Salierno, ora è alle prese con una richiesta di condanna all'ergastolo per il delitto Nocerino. Ma ha confessato, si è dissociato, con una mossa che non ha dissuaso i pm ad andare fino in fondo. Anzi. Sui boss dissociati in extremis, la Procura di Gianni Melillo ha da tempo assunto un atteggiamento uniforme, con la convinzione di non concedere sconti dell'ultima ora. Resta però la possibilità di giocarsi una carta nell'imbuto del secondo grado di giudizio, facendo leva su dichiarazioni confessorie di fatto già incartate e entrate nel processo, in grado di chiudere il dibattimento bis in una o due udienze. Un modo per sfuggire all'ergastolo, nonostante la condanna per due omicidi, un modo per giocare d'anticipo e salvarsi dal fine pena mai o dalle maglie strette dell'ergastolo ostativo.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Nuova allerta meteo arancione da oggi 5 novembre in Campania

5 Novembre 2019, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Nuova  allerta meteo arancione  da oggi  5 novembre in Campania

DI MICHELE PAPPACODA La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo con criticità Arancione a partire dalle 12 di oggi e per le successive 24 ore. Sulla gran parte del territorio si prevedono precipitazioni e temporali che potrebbero dar luogo a un rischio idrogeologico diffuso e quindi a "Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); Possibili cadute massi in più punti del territorio". Il rischio è aggravato dall'attuale situazione di saturazione del suolo per effetto delle precipitazioni delle ultime ore e dell'effetto cumulo. Particolare attenzione deve perciò essere prestata alle zone già interessate dalle abbondanti piogge di questi giorni. I temporali potrebbero avere anche forte intensità. Associato a questo quadro meteo anche raffiche di vento nel corso dei temporali. Le zone in cui vige l'allerta Arancione sono quelle che vanno dalla 1 alla 5: Piana Campana, Napoli, isole, Area Vesuviana; Alto Volturno e Matese; Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Alta Irpinia e Sannio; Tusciano e Alto Sele. Nelle altre aree del territorio vige comunque l'allerta meteo Gialla per "precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio e temporale, puntualmente di moderata intensità con rischio idrogeologico localizzato e locali raffiche di vento nei temporali. La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti, di prestare la massima attenzione alle comunicazioni del centro Funzionale e della sala Operativa della Regione Campania, di monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso e suggerisce altresì di mantenere attivi i Coc (Centri operativi comunali) già istituiti, di attivarli laddove ritenuto opportuno e di far riferimento alla Sala operativa regionale (SORU) attiva h24 per eventuali richieste di supporto.

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CAMPANIA NEWS Bomba d'acqua su Napoli e il sottopassaggio della stazione Tav diventa una piscina

4 Novembre 2019, 10:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Bomba d'acqua su Napoli e il sottopassaggio della stazione Tav diventa una piscina

È bastata una tempesta per ridurre la provincia di Napoli a una piscina. Questa mattina, il sottopassaggio che collega la città alla stazione Tav di Afragola si presentava stracolmo di acqua: alcune vetture sono rimaste bloccate, altre sono riuscite a «navigare» e attraversare la zona. Molti automobilisti hanno invece preferito deviare , scegliendo altre strade meno allagate. Il punto critico è la pulizia delle fogne e dei tombini di Afragola, la cui manutenzione è allo stato zero. "Assurda questa situazione, possibile che nessuno pensi di ripulire le strade?", si chiede un automobilista rimasto impantanato a pochi chilometri dalla Provinciale. Poco più avanti, un cumulo di rifiuti e sacchetti di immondizia fanno bella mostra di sé a un passo da una delle stazioni più belle d'Europa.

LEGGO

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CAMPANIA NEWS Torre del Greco, sequestrati reperti archeologici a un imprenditore

3 Novembre 2019, 08:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Torre del Greco, sequestrati reperti archeologici a un imprenditore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di una più ampia attività di polizia economico finanziaria, ha sequestrato due anfore antiche, di grande pregio e in buono stato di conservazione, trovate in possesso di un imprenditore di Torre del Greco indagato per reati fiscali (sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte). In particolare, la Compagnia della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, durante l’esecuzione di un sequestro preventivo per equivalente disposto dal Gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica oplontina, finalizzato a ricercare beni che potessero soddisfare le pretese erariali sorte da un debito tributario di 300.000 euro, ha scoperto a casa dell’imprenditore, ex miticoltore, le anfore antiche, una betica risalente al II-III secolo a.C., e una greco-italica risalente al IV secolo a.C. Le perizie tecniche condotte dalla Soprintendenza- Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli hanno confermato che le anfore ritrovate costituiscono preziosi reperti storici, appartenenti all’era greco-romana, trafugate dal fondale marino. Il loro valore, sul “mercato nero”, si aggira intorno a diverse decine di migliaia di euro. I preziosi reperti sono stati sequestrati e il responsabile è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, per violazioni al Codice dei Beni Culturali e, quindi, per reati che si andranno a sommare alle imputazioni già pendenti in materia tributaria.

METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Napoli, rubano cellulare alla cliente di un negozio di via Toledo: due marocchini filmati e arrestati

3 Novembre 2019, 08:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Gli agenti dei Falchi della Squadra Mobile di Napoli, durante un servizio per la prevenzione dei reati predatori in via Toledo, sono stati attirati dalle urla di una ragazza che indicava un giovane il quale pochi istanti prima le aveva  asportato il cellulare all’interno di un negozio.


L'uomo è stato  bloccato dai poliziotti e, grazie  alle immagini del sistema di videosorveglianza, è stato identificato anche il complice, rintracciato e bloccato poco dopo sul Corso Umberto I.

Gani e Achraf Mousnia, marocchini di 32 e 24 anni, irregolari sul territorio e noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati per furto con destrezza. Il 24enne inoltre era già stato più volte segnalato all’ Autorità Giudiziaria per le numerose violazioni dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria cui è sottoposto.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Sfonda porta pronto soccorso a Napoli Rischia di colpire una bambina valutata nel triage

2 Novembre 2019, 07:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Sfonda porta pronto soccorso a Napoli Rischia di colpire una bambina valutata nel triage

NAPOLI, Nuovo episodio di violenza in un ospedale napoletano dopo diverse precedenti aggressioni a operatori sanitari e guardie giurate. Nel pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli, nella tarda serata di ieri, un uomo che rifiutava di attendere il proprio turno secondo l'ordine stabilito nel triage ha sfondato la porta del pronto soccorso, rischiando di colpire una bambina che era dall'altra parte della porta e veniva valutata nel triage. La bimba fortunatamente non è stata colpita dalla porta.
    I medici del pronto soccorso hanno chiamato la polizia che è intervenuta identificando e verbalizzando l'uomo.

ANSA

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CAMPANIA NEWS «Sparatemi alle gambe, stavo scappando», parla il militare che ha travolto la folla a Fuorigrotta

31 Ottobre 2019, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS «Sparatemi alle gambe, stavo scappando», parla il militare che ha travolto la folla a Fuorigrotta

«Stavo scappando perché mi stavano inseguendo. Se dovete spararmi, colpitemi alle gambe» » queste le parole che avrebbe detto il militare che martedì sera ore 19:30 circa, alla guida di una Croma color grigio, si è lanciato contromano, e a folle velocità, nel quartiere Fuorigrotta. L’uomo, 42enne originario di Civitavecchia ma in servizio presso la caserma di Avellino, ha rischiato di essere linciato dalla folla inferocita. La carambola contro gli altri automobilisti, e contro i pedoni, come riportato dal sito de Il Mattino, avrebbe potuto mettere a segno una strage e solo per un fortuito caso non è stato così. Solo una donna ha avuto conseguenze un po’ più gravi: contusioni e traumi: dieci giorni di prognosi. Il 42enne era in stato di congedo per convalescenza. Da mesi, le sue condizioni psicofisiche richiedevano cure e terapie per le quali era regolarmente seguito, anche da un punto di vista clinico.

INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS Operazione “Terra dei fuochi” tra Napoli, Villaricca e Volla: pioggia di sequestri e denunce. I dettagli

31 Ottobre 2019, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Operazione “Terra dei fuochi” tra Napoli, Villaricca e Volla: pioggia di sequestri e denunce. I dettagli

Sequestrate aree per complessivi 2.000 mq con depositi abusivi di rifiuti prodotti da lavorazioni illecite. Azione interforze nella ‘Terra dei Fuochi’ disposte dall’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio. Interessati i territori di Napoli, Villaricca e Volla. In campo 13 equipaggi, per un totale di circa 30 unità appartenenti al Raggruppamento Campania dell’Esercito, al Commissariato di P S di Ponticelli, alla Tenenza e alla Stazione Carabinieri di Volla, ai Carabinieri Forestale di Napoli, alla Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana, alla Polizia Municipale “Sez. Ambientale” di Napoli, alla Polizia Locale di Villaricca, nonché funzionari dell’ARPAC di Napoli. Quattro le attività controllate, di cui 3 sequestrate; 38 persone identificate di cui 10 denunciate e 6 lavoratori in nero; 11 i veicoli controllati, di cui 7 sequestrati. Circa 19 mila euro di sanzioni elevate. Gestione e smaltimento illecito dei rifiuti, inquinamento ambientale,emissioni in atmosfera e immissioni in fogna non autorizzate, esercizio abusivo della professione, irregolarità nella tenuta dei registri di carico e scarico, lavoro in nero, le violazioni contestate. In particolare, a Volla è stata sequestrata un’area di circa 1.600 mq con un capannone industriale dove venivano effettuati collaudi e manutenzioni di cisterne per carburanti e dove sono stati rinvenuti cumuli di materiale speciale e scarti delle lavorazioni; nel parcheggio antistante erano depositate alcune cisterne, oggetto di riparazione,dalle quali fuoriuscivano – contaminando l’intero piazzale – olio e carburante che, senza alcuna misura di contenimento e di prevenzione ambientale, confluivano direttamente in fogna. In un opificio, sempre nel comune di Volla, sono stati ritrovati cumuli di sacchi  contenenti rifiuti speciali e pericolosi (panni intrisi di olio, filtri, taniche e contenitori di vernici) illecitamente stoccati; nelle vicinanze è stata rinvenuta un’area con evidenti tracce di combustione di materiale di risulta. Il proprietario è stato denunciato per gestione illecita dei rifiuti e incenerimento degli stessi. Un ulteriore sequestro ha riguardato un capannone, per il quale sono in corso verifiche urbanistiche, dove veniva esercitata abusivamente attività di autoriparazione di veicoli da due persone ( una con precedenti penali per ricettazione); i rifiuti e gli scarti delle lavorazioni venivano smaltiti illecitamente e senza alcuna tracciabilità, inoltre polveri sottili venivano immesse in atmosfera dalla canna fumaria di una camera forno.

INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS Nuovo giorno di passione sulla tangenziale di Napoli, la società rende nota la data di fine lavori

30 Ottobre 2019, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Nuovo giorno di passione sulla tangenziale di Napoli, la società rende nota la data di fine lavori

Tangenziale da incubo per automobilisti e pendolari napoletani. Anche questa mattina come accade da diversi giorni, chi userà l’automobile per raggiungere Napoli si troverà a fare i conti con i disagi provocati dal restringimento della carreggiata dell’asse viario più importante della città per i necessari lavori di manutenzione del viadotto Capodichino. Proseguono i lavori sul viadotto Capodichino della Tangenziale di Napoli, un intervento necessario al ripristino delle zone ossidate rilevate sul viadotto durante le attività di monitoraggio strutturale realizzate dalla società con cadenza periodica. Nessun pericolo, allo stato attuale, sussiste sul versante della sicurezza, anche alla luce delle misure di limitazione della circolazione adottate. Lo ha detto oggi in commissione Infrastrutture Riccardo Rigacci, amministratore delegato della società Tangenziale, che ha risposto alle numerose domande poste dai consiglieri comunali. La decisione di avviare interventi di risanamento e di adottare misure di limitazione della circolazione, previste dal Ministero, è stata assunta proprio per fornire le necessarie garanzie di sicurezza, ha spiegato Rigacci. Attualmente sono tre le imprese al lavoro. Tutti i lavori previsti, che comprendono anche verifiche su altri ponti, saranno terminati presumibilmente entro la fine dell’anno, forse prima di Natale.

INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS Sangue nel Napoletano, centauro sbalzato in aria da auto pirata: è in pericolo di vita

30 Ottobre 2019, 09:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Sangue nel Napoletano, centauro sbalzato in aria da auto pirata: è in pericolo di vita

E’ ricoverato in gravi condizioni il motociclista travolto e sbalzato in aria martedì lungo via via Nazionale delle Puglie, a Casamarciano, nel Nolano. Secondo la prima ricostruzione delle forze dell’ordine intervenute sul posto, l’uomo è stato centrato da un’automobile proveniente da una strada secondaria.  Come ha riportato il quotidiano Roma oggi in edicola, dopo aver investito il centauro, l’autista non si sarebbe fermato, lasciando il centauro a terra. Destano preoccupazione le sue condizioni.

INTERNAPOLI

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