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SALERNO E PROVINCIA NEWS «Io assenteista in ospedale licenziato e pentito, per favore ridatemi il lavoro»

21 Gennaio 2016, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Cuciniello, dipendente Ruggi licenziato: «Chiedo perdono, non sono un disonesto.
«Ammetto le mie colpe, ma datemi un'altra opportunità, perché non sono un disonesto». A dirlo è Ciro Cuciniello, uno degli 8 licenziati del Ruggi per assenteismo, che chiede una sorta di indulto per la sua posizione, in virtù del fatto che a lui sarebbero contestate solo alcune ore di allontanamento dal posto di lavoro. Lo stesso punta il dito contro i dirigenti dall'azienda ospedaliera, colpevoli in egual misura, a suo dire, dei dipendenti coinvolti nello scandalo, che si sentono i capri espiatori di una vicenda che andrebbe allargata. Proseguono in Procura, nel frattempo, le indagini sulla posizione di altre persone, in merito alle quali nei giorni scorsi sono giunte ulteriori segnalazioni.


«I politici facessero una legge più severa di quella Brunetta, ma mettendo dei paletti, come ad esempio ipotizzando la rilevazione delle impronte digitali, e a partire dal primo giugno chi sbaglia dovrà pagare – ha detto Cuciniello – Viggiani aveva ipotizzato una cosa del genere, ma non voleva fare la casa del Grande fratello. Perché? Tutto questo non nasce nel 2015 e non possono dire di non saperlo. Siamo stati traditi dai nostri dirigenti, perché quando sbaglia un figlio la colpa è dei genitori». Contestualmente il dipendente, però, riconosce le sue colpe, seppure non nasconda alcune responsabilità anche da parte dell'azienda. «Ammetto di aver sbagliato – ha continuato – Si tratta solo di 4-5 ore contestate. Non andavo da nessuna parte. Ci sono le prove. Non voglio giustificarmi dicendo che quando andavo in altri presidi con la mia macchina non dovevo farlo. Ti trovi in situazioni dove sbagli senza volerlo. E lo fai solo perché sei innamorato del tuo lavoro. Avevo un livello assegnato da operatore tecnico specializzato, ma venivo pagato come categoria B». Un malcostume, quello di timbrare il marcatempo e andare via dal lavoro, che coinvolge trasversalmente gli uffici pubblici di tutta la penisola. «Alzi la mano chi non ha sbagliato finora in ospedale e negli enti pubblici finora – ha concluso Cuciniello – In passato hanno sbagliato finanzieri, poliziotti, dirigenti, ma non sono stati licenziati. Facciamola la legge. Renzi resetta tutto, fissa un paletto e da quel giorno chi sbaglia va a casa, anche istantaneamente. Non mi ritengo una persona disonesta. Hanno parlato di 850 persone coinvolte, ma solo in pochi siamo stati licenziati. A cosa è servito? Ora tutti fanno la scoperta dell'acqua calda, ma si è sempre saputo cosa succedeva un po' ovunque in Italia».
Per questo motivo gli stessi dipendenti licenziati non ci stanno a essere additati come gli unici infedeli in azienda, ritenendosi un po' le vittime sacrificali di una vicenda che potrebbe avere contorni più ampi, e puntano il dito contro una cattiva abitudine che avrebbe visto a vario titolo coinvolti anche primari e professori universitari, per i quali, a loro dire, varrebbe lo stesso obbligo di timbrare il cartellino marcatempo e che gli stessi avrebbero evaso per i 2 anni precedenti all'entrata in vigore del regolamento, approvato dall'azienda il 27 novembre del 2011, sulla base degli indirizzi dei decreti commissariali della Regione.

A questo aggiungono anche le disparità di trattamento ricevute rispetto ad altri 3 dipendenti, che per 4 anni sarebbero risultati regolarmente assenti, così come sarebbe stato appurato dalla stessa azienda. Contestualmente alle denunce dei licenziati, non si fermano neanche le segnalazioni su altri dipendenti sfuggiti al primo filone delle indagini sugli assenteisti alla Procura, che sta continuando a lavorare per far luce sulla posizione di altre persone. L'inchiesta Just in Time, come è noto, nasce da un accertamento sulla «esagerata presenza di lavoratori in orario di straordinario», partito dalla segnalazione, inoltrata alla direzione generale dell'azienda ospedaliera nel mese di luglio del 2013, dall'Rsu della Cisl Giuseppe Cicalese, ribadito all'allora dg Elvira Lenzi e successivamente anche a Vincenzo Viggiani.
A giugno, poi, la decisione di presentare un esposto denuncia alla guardia di finanza sull'«abuso indiscriminato di turni di reperibilità» e della discriminazione tra medici interni e 118. Da qui poi le indagini portarono a far luce sull'assenteismo.

DI SABINO RUSSO IL MATTINO

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CILENTO NEWS Strappa i vestiti alla ex e la violenta arrestato in flagranza di reato

21 Gennaio 2016, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Strappa i vestiti alla ex e la violenta arrestato in flagranza di reato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA POLLICA - Violenza sessuale nei confronti dell'ex compagna. I carabinieri hanno sottratto la donna alla violenza dell'uomo in flagranza di reato. È accaduto ieri pomeriggio a Pollica. L'uomo, R.G. 42enne di Omignano, dovrà rispondere dall'accusa di violenza sessuale. La vittima, invece, anch'essa di 42 anni, è di Pollica. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo ha seguito la vittima fino all'abitazione dove la donna stava lavorando come domestica e, approfittando del fatto che stesse sola, dopo averle strappato i vestiti da dosso, ne abusava.

Le grida della donna ed una provvidenziale chiamata al 112 da parte di un residente hanno consentito ai carabinieri della locale stazione di Pollica, diretti dal maresciallo capo Lorenzo Brogna e coordinati dal tenente Mennato Malgieri della Compagnia di Vallo della Lucania, di intervenire rapidamente per sottrarre la donna dalla violenza dell’aggressore che veniva bloccato ed assicurato alla giustizia. L’arrestato dopo le formalità di rito, su disposizione del Pm di turno Vincenzo Palumbo, è stato tradotto presso la casa circondariale di Vallo della Lucania. Pare che già da alcune settimane l'uomo importunasse la donna. Lui sposato, lei divorziata. La loro storia clandestina era finita a dicembre dopo alcuni anni, ma pare che lui non avesse mai accettato la decisione della 42enne tanto da continuare ad importunarla pesantemente. Infatti, la donna, prima del triste epilogo odierno, già aveva denunciato l'uomo.

ANTONIO VUOLO IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Blitz nomine all'Asl, Postiglione azzera gli atti di Squillante

21 Gennaio 2016, 09:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Blitz nomine all'Asl, Postiglione azzera gli atti di Squillante

DI MICHELE PAPPACODA Ennesima bocciatura di Squillante da parte di Postiglione. Con un provvedimento di sole due pagine, il commissario straordinario annulla l’avviso dell’ex direttore. Due paginette sottoscritte da tutta la struttura commissariale e pubblicate all’albo pretorio delll’Asl Salerno. Un provvedimento dal duplice significato. Da un lato viene revocato l’avviso interno di selezione per il conferimento degli incarichi temporanei di “dirigente responsabile di struttura operativa complessa denominata direzione sanitaria” pubblicato nel 2014 dall’allora direttore generale di via Nizza, Antonio Squillante.
Dall’altro lato si avvia una selezione rapida e coincisa per la selezione dei direttori di distretto. Nei corridoi di via Nizza in molti sorridono perché l’allora direttore su questo bando vantava di aver spodestato direttori sanitari che da tempo rivestivano incarichi così prestigiosi senza alcun titolo.

di Simona Paolillo IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Napoli. Grave lutto per il sindaco de Magistris: morta la madre Marzia Russo

21 Gennaio 2016, 09:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli. Grave lutto per il sindaco de Magistris: morta la madre Marzia Russo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Marzia Russo, mamma di Luigi e Claudio de Magistris, è scomparsa stanotte all'età di 75 anni, portata via da un male implacabile. Non si ha ancora notizia dei funerali della madre del sindaco di Napoli, che era ricoverata, da qualche tempo, in una clinica, dopo il drammatico aggravamento delle sue condizioni di salute.

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CAMPANIA NEWS Apple sceglie Napoli come primo Centro di sviluppo app in Europa

21 Gennaio 2016, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Apple sceglie Napoli come primo Centro di sviluppo app in Europa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Apple apre in Italia, a Napoli, il primo Centro di sviluppo app d'Europa: fornirà' agli studenti competenze pratiche e formazione sullo sviluppo di applicazioni per iOS, cioè il sistema operativo per dispositivi mobili dell'azienda californiana. «L'Europa è la patria di alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo e siamo entusiasti di aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia ad acquisire le competenze necessarie per avere successo - dice Tim Cook, Ceo di Apple -. Il fenomenale successo dell'App Store è una delle forze trainanti dietro gli oltre 1,4 milioni di posti di lavoro che Apple ha creato in Europa e presenta opportunità illimitate per le persone di tutte le età e aziende di ogni dimensione in tutto il continente».

Il Centro di Sviluppo App iOS sarà situato in un istituto partner a Napoli, «sosterrà gli insegnanti - spiega una nota ufficiale - fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple. Inoltre, Apple lavorerà con partner in tutta Italia che forniscono formazione per sviluppatori per completare questo curriculum e creare ulteriori opportunità per gli studenti. Apple prevede di ampliare questo programma estendendolo ad altri paesi a livello mondiale». Apple è un potente motore di crescita in tutta Europa e l'ecosistema dell'azienda ora supporta oltre 1,4 milioni di posti di lavoro, tra cui 1,2 milioni attribuibili alla comunità di creatori di app, ingegneri software e imprenditori che creano app per iOS, così come lavori non legati alla tecnologia sostenuti direttamente e indirettamente dall'app economy«. La crescita senza precedenti di App Store ha aiutato gli sviluppatori in Europa a guadagnare oltre 10,2 miliardi di euro dalla vendita delle loro app in tutto il mondo.

IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO INDIA, IL BIMBO DI 7 ANNI SPOSA IL SUO CANE: COSTRETTO DALLA FAMIGLIA, LA MOTIVAZIONE CHOC

21 Gennaio 2016, 09:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO INDIA, IL BIMBO DI 7 ANNI SPOSA IL SUO CANE: COSTRETTO DALLA FAMIGLIA, LA MOTIVAZIONE CHOC

DI MICHELE PAPPACODA Costretto a soli 7 anni a sposare un cane. Il matrimonio choc è stato celebrato a ​Manik Bazar, un piccolo villaggio nell'est dell'India. Secondo il Mirror, il piccolo Mukesh Kerayi si è sposato con una cagnolina per allontanare gli spiriti maligni. La famiglia aveva fatto fare l'oroscopo al piccolo e proprio questo raccontava che la prima moglie sarebbe morta giovane per cui, per evitare un simile dramma, i familiari hanno deciso che sarebbe stato un cane la prima moglie del ragazzo. Tutto il villaggio ha partecipato alla cerimonia, nella quale la cagnolina è stata vestita da vera sposa.
I matrimoni in India tra animali ed esseri umani sono stati da tempo vietati dal governo, ma in alcuni piccoli villaggi, come quello del bambino, si usa ancora farli spesso per allontare spiriti maligni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GUARDA FUORI DAL FINESTRINO DURANTE IL VOLO E TRA LE NUVOLE FA UNA STRANA SCOPERTA

21 Gennaio 2016, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GUARDA FUORI DAL FINESTRINO DURANTE IL VOLO E TRA LE NUVOLE FA UNA STRANA SCOPERTA

DI MICHELE PAPPACODA Un robot tra le nuvole. Non si tratta di un film di fantascienza, ma è quello che Nick O'Donoghue, 30 anni, ha notato mentre era a bordo di un volo EasyJet dall'Austria a Londra. L'uomo ha afferrato la sua macchina fotografica ed è riuscito ad immortalare quello che sembra un enorme robot che cammina tra le nuvole a oltre 9.000 metri.
«Ho visto questa strana figura e l'ho detto ai miei colleghi», ha raccontato il 30enne al Daily Mail, «Mi hanno preso per matto ma la figura è restata li a lungo, circa un paio di minuti».

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Toscana, 14 milioni per dare lavoro a 1.500 disabili

20 Gennaio 2016, 15:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Toscana, 14 milioni per dare lavoro a 1.500 disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Toscana, 14 milioni per dare lavoro a 1.500 disabili

INSERITO DA ANGELA CECERE FIRENZE – La Regione Toscana investe 14,7 milioni di euro per l’accompagnamento al lavoro dei disabili e dei soggetti vulnerabili. I fondi arrivano dal fondo sociale europeo. Il bando, che scade il 31 marzo, intende promuovere la realizzazione su tutto il territorio regionale di un sistema diffuso e articolato di servizi per l’accompagnamento al lavoro di persone disabili in carico ai servizi socio sanitari regionali. I progetti che concorreranno al bando dovranno dunque sviluppare percorsi di sostegno per l’inserimento socio-terapeutico e socio – lavorativo delle persone disabili. Alla presentazione di progetti sono ammesse imprese e cooperative sociali e soggetti pubblici e privati che operano nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati.

Nello specifico, i destinatari dei progetti sono persone non occupate, in carico ai servizi socio sanitari, che siano in condizioni di disabilità certificata, sia fisica che mentale. Il numero di destinatari coinvolti nei progetti dovrà essere pari, complessivamente, ad ameno 1.510 persone. Per ciascuna zona distretto potranno essere presentasti uno o più progetti per importi non inferiori a 100 mila euro e non superiori a 1,5 milioni di euro.

Le tipologie di attività che dovranno obbligatoriamente essere incluse nelle proposte progettuali sono, tra quelle indirizzate alla persona: accesso e presa in carico, valutazione del livello di occupabilità dei partecipanti, orientamento dei partecipanti, progettazione personalizzata, accompagnamento in azienda per i partecipanti. Tra le attività indirizzate al processo di occupabilità si collocano lo “scouting” delle imprese interessate ad accogliere i partecipanti in stage; il “matching” tra domanda e offerta di lavoro, il sostegno di un tutor in azienda.

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/498192/Toscana-14-milioni-per-dare-lavoro-a-1-500-disabili

20.01.2016 15.07

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Come assicurare ai disabili mentali la difesa in tribunale

20 Gennaio 2016, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Come assicurare ai disabili mentali la difesa in tribunale
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Come assicurare ai disabili mentali la difesa in tribunale

INSERITO DA ANGELA CECERE Come garantire ai 4,5 milioni di europei disabili intellettivi il diritto di difesa in tribunale? A rispondere a questa domanda è il progetto europeo AjuPID con un’originalissima guida. Che illustra esempi reali da mettere in pratica al fine di favorire la capacità giuridica e l’accesso alla giustizia da parte di questa speciale categoria di cittadini. Dedicato principalmente a familiari, operatori sanitari e avvocati, il manuale spiega, infatti, nel dettaglio una dozzina di casi. Fornendo anche una dettagliata analisi comparata dei sistemi giuridici in cinque paesi UE. Ma gli obiettivi dell’iniziativa non si fermano qui. È prevista anche una formazione specifica su questo tema che vedrà la luce in Bulgaria, Finlandia, Francia, Ungheria e Irlanda a partire da quest’anno.

WEST

20.01.2016 14.57

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Pescara: ripristinare i servizi dedicati alla disabilità

20 Gennaio 2016, 14:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Pescara: ripristinare i servizi dedicati alla disabilità
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE  MARTINO Pescara: ripristinare i servizi dedicati alla disabilità

INSERITO DA ANGELA CECERE Negli ultimi tre anni abbiamo assistito al dimezzamento delle ore di assistenza, alla riduzione del 50% del budget per i servizi sociali. Ora, con il più recente provvedimento del Comune di Pescara, quasi tutti i disabili gravi avranno la sospensione o addirittura la riduzione totale dei servizi domiciliari»: così l’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo motiva la propria adesione alla manifestazione di protesta promossa dalla CGIL per oggi, 20 gennaio, davanti al Comune di Pescara

«I tagli del Comune di Pescara – culminati nel più recente provvedimento che ha portato al “congelamento” dell’assistenza domiciliare fino al 31 marzo per 60 malati e persone non autosufficienti, mentre per altri 90 l’assistenza sarà ridotta – rappresentano una sostanziale interruzione di servizio pubblico, ancor più grave perché relativa a prestazioni di prima necessità tese a garantire la salvaguardia della salute dei cittadini»: sono queste le ragioni che hanno portato oggi, 20 gennaio, il sindacato CGIL a manifestare davanti al Municipio della città abruzzese, con un’iniziativa significativamente intitolata Il Comune di Pescara abbandona gli anziani e i disabili.

Alla protesta ha aderito anche l’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, dal momento che a Pescara, come si legge in una nota diffusa da Claudio Ferrante, presidente di tale organizzazione, «negli ultimi tre anni abbiamo assistito al dimezzamento delle ore di assistenza, alla riduzione del 50% del budget per i servizi sociali. Ora, con il provvedimento del Comune di Pescara, quasi tutti i disabili gravi avranno la sospensione o addirittura la riduzione totale dei servizi domiciliari».
Di fronte a cio, secondo Ferrante, «nessuna giustificazione può essere accettata e non solo perché la questione si conosceva da tempo, ma perché parliamo di persone con problemi fisici, psichiatrici, relazionali che hanno il massimo grado di disabilità e invalidità. È dunque necessario ripristinare immediatamente i servizi alla disabilità che il Comune di Pescara ha interrotto». (S.B.)

SUPERANDO

20.01.2016 14.50

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