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CILENTO NEWS Omicidio Vassallo: indagate 4 persone

19 Gennaio 2016, 15:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Omicidio Vassallo: indagate 4 persone
CILENTO NEWS Omicidio Vassallo: indagate 4 persone

DI MORENA MOTTA Fino a pochi giorni fa, unico indagato per la morte di Angelo Vassallo, sindaco-pescatore di Pollica assassinato il 5/9/2010, era Bruno Humberto Damiani, pluripregiudicato con doppio passaporto (colombiano e italiano), estradato dalla Colombia e ascoltato più volte dagli investigatori. Lui si è sempre proclamato innocente, ma Procura e l’Antimafia non hanno mai mollato. Ora, altre tre persone i cui nomi sono ancora riservati, sarebbero indagate per omicidio aggravato dalle finalità mafiose. Si rafforza la pista dello spaccio di droga e forse è vero che il Sindaco aveva tentato di mettere il bastone tra le ruote a qualche criminale.

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AVELLINO NEWS Cento rifugiati bloccano la Strada Nazionale

19 Gennaio 2016, 15:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Cento rifugiati bloccano la Strada Nazionale

INSERITO DA ANGELA CECERE Cento richiedenti asilo bloccano via Alvanella a Monteforte Irpino. «Abbiamo freddo, siamo senza acqua calda e senza rimborsi». La protesta, scoppiata nel tardo pomeriggio, è stata fatta rientrare dalle forze dell’ordine. Gli ospiti del Centro di accoglienza gestito dalla società cooperativa «Inopera» hanno bloccato per circa mezzora la traversa che porta alla loro attuale abitazione dove sono ospitati 153 uomini fuggiti da Pakistan, Gambia, Costa D’Avorio, Nigeria, approdati sulle coste italiane e smistati in uno dei 33 centri organizzati in venti comuni irpini. Rappresentano solo una piccola fetta dei 1047 richiedenti asilo che vivono in Irpinia in attesa che l’apposita commissione prefettizia di Caserta riconosca loro lo status di rifugiati politici. La rabbia è esplosa dopo l’ultima notte di freddo pungente. L’ennesima per gli ospiti del centro di Monteforte che già in passato hanno denunciato condizioni di invivibilità. Sul posto una ventina di uomini tra Carabinieri e funzionari della Digos e una pattuglia della polizia municipale.

IL MATTINO

19.01.2016 15.07

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Resta invalido a 3 anni dopo il vaccino. Ministero dovrà risarcire

19 Gennaio 2016, 14:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Resta invalido a 3 anni dopo il vaccino. Ministero dovrà risarcire
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Resta invalido a 3 anni dopo il vaccino. Ministero dovrà risarcire

DI MORENA MOTTA Modena - Il Ministero della Salute sarà obbligato a risarcire una famiglia modenese, il cui figlio, oggi 15enne e con una invalidità riconosciuta al 100%, all'età di tre anni aveva riscontrato gravi danni dopo la somministrazione vaccinale esavalente. Questa tragedia vede, per la prima volta o quasi, riconosciuto dai periti il legame tra danni biologici e vaccini.

Il 14 gennaio il Tar ha accolto il ricorso presentato dal legale della famiglia, e il Ministero dovrà pagare la somma di circa 100mila euro, entro 30 giorni dalla notifica della sentenza.

Questo caso riporta alla ribalta delle cronache la polemica legata ai vaccini.

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CAMPANIA NEWS Napoli, giovane di 20 anni litiga con extracomunitario: accoltellato

19 Gennaio 2016, 14:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS  Napoli, giovane di 20 anni litiga con extracomunitario: accoltellato
CAMPANIA NEWS  Napoli, giovane di 20 anni litiga con extracomunitario: accoltellato

DI ANGELA CECERE NAPOLI - Un giovane di 20 anni è stato ferito con una coltellata all'orecchio al culmine di una lite con un extracomunitario scoppiata ieri sera a Napoli, a Calata Capodichino, mentre viaggiava in sella al suo scooter. Il ragazzo, che ha raccontato l'episodio ai carabinieri, è finito nell'ospedale San Giovanni.

19.01.2016 14.37

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Addio a Michel Tournier, gigante della letteratura francese

19 Gennaio 2016, 14:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Addio a Michel Tournier, gigante della letteratura francese
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Addio a Michel Tournier, gigante della letteratura francese

INSERITO DA MORENA MOTTA Addio a un gigante della letteratura francese: lo scrittore Michel Tournier è morto ieri sera all'età di 91 anni nella sua casa a una quarantina di chilometri da Parigi. Da più di mezzo secolo viveva nell'antico presbiterio del piccolo paese di Choisel, nella Vallée de Chevreuse.

Tournier è uno dei rari casi di scrittore acclamato dalla critica come uno dei massimi del suo tempo che sia riuscito a vendere milioni di copie dei suoi libri in tutto il mondo. Con il romanzo "Il re degli ontani" (1970), in cui collega elementi della mitologia nordica alla situazione del Terzo Reich, conquistò il Prix Goncourt. Dal 1972 al 2010 è stato membro dell'Académie Goncourt.

Nato a Parigi il 19 dicembre 1924, dopo gli studi di filosofia e di antropologia, Tournier ha lavorato come giornalista culturale per Radio France, "Le Monde" e "Le Figaro". Nel 1967 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Venerdì o il limbo del Pacifico" (tradotto in italiano da Einaudi), da cui ha poi tratto anche una versione per ragazzi. In questo libro riprende la trama del "Robinson Crusoe" di Daniel Defoe, con le caratteristiche dominanti poi in tutta la sua produzione, cioè la predilezione per una dimensione mitica, che attinge figure e immagini emblematiche dalle leggende tradizionali o dalla letteratura, reinterpretandole in chiave ironica o fantastica.

Nella sua produzione, dopo i romanzi, "Venerdì o il limbo del Pacifico" (Einaudi), una rilettura del mito di Robinson Crusoe volta a capovolgere il ruolo del selvaggio Venerdì, e "Il re degli ontani" (Einaudi), storia del perverso gigante Abel Tiffauges ambientata nella Germania del Terzo Reich e del nazismo, l'originalità della cifra narrativa di Tournier si rivela in numerosi libri, a partire da "Le meteore" (1975, Garzanti), sempre ispirati a miti classici o biblici rivisitati in chiave ironica e alla luce di riflessioni filosofiche e suggestioni culturali disparate.

Si annoverano tra i romanzi ispirati dal mito (tutti tradotti in italiano da Einaudi) "Il gallo cedrone" (1978), "Gaspare, Melchiorre e Baldassarre" (1980), "Gilles e Jeanne" (1983), "La goccia d'oro" (1985), "Mezzanotte d'amore" (1989) e "Eleazar ovvero la sorgente e il roveto" (1996).

Tournier è autore anche di racconti per bambini, tra i quali "Venerdì o la vita selvaggia" (1971, tradotto prima da Mondadori e poi Vallardi), "Pierrot e i segreti della notte" (1979, Emme), "I re magi" (1988, prima Vallardi e poi Salani), "Un bebè sulla paglia" (1989, Red) e "La colubrina, ovvero L'assedio della fortuna" (1994, Salani).

Dopo aver compiuto studi umanistici e giuridici, Tournier ha conseguito il diploma di studi superiori in filosofia, senza però raggiungere l'abilitazione all'insegnamento, cocente umiliazione che, secondo alcuni critici, ha influenzato anche la sua attività di scrittore. Arrivato al romanzo soltanto 42enne, dopo aver fatto il traduttore dal tedesco (specialista di Erich Maria Reqmarque), il collaboratore alla radio (1949-54) e il direttore della sezione letteratura per la casa editrice Plon (1958-68), Tournier ha vinto il Grand Prix du Roman dell'Académie Francaise (1967 per "Venerdì o il limbo del Pacifico") e il Prix Goncourt (1970) per "Il re degli ontani", vendendo 4 milioni di copie. Tra i numerosi riconoscimenti, ha ricevuto la Medaglia Goethe nel 1993 e una laurea honoris causa dall'Università di Londra nel 1997.

E' stato collaboratore delle "Nouvelles littéraires" e di "Le Monde" ed è stato promotore delle "Rencontres internationales de photographie" di Arles, la grande rassegna internazionale di fotografia contemporanea che ogni estate si svolge in Provenza. Faceva parte del comitato di lettura della casa editrice parigina Gallimard.

Considerato come un "classico" già in vita, Tournier è stato letto da tutti i tipi di pubblico, in tutti i paesi. L'universo dei suoi romanzi, popolato di orchi, di gemelli, di androgini e attraversato dal tema dell'inversione si divide tra realismo e fantastico. Malgrado le critiche che può suscitare, la sua lettura originale dei miti, delle religioni e della storia ha apportato una ventata benefica di novità al romanzo degli anni Settanta.

Vasta anche la produzione saggistica e memoriale di Tournier, in italiano tutta edita da Garzanti: "Il vento Paracleto" (1977), "Casa, città, corpi, bambini (1986), "Immagini, paesaggi e altre piccole prose" (1990), "Lo specchio delle idee" (1995), "Celebrazioni" (2001).

Il romanzo "Il re degli ontani" di Tournier ha ispirato al regista tedesco Volker Schloendorff il film "L'orco" del 1996. Questa pellicola, che alcuni critici tedeschi giudicarono addirittura uno dei migliori film sul nazismo e per cui Schloendorff ricevette nel 1997 il prezioso premio Konrad-Wolff-Preis, racconta la storia di un giovane francese di nome Abel (rappresentato da uno straordinario John Malkovich), un ragazzo semplice, e un po' complessato che ama i bambini. Un giorno una bambina denuncia d'essere stata molestata da lui ed Abel, come condanna, viene mandato al fronte (siamo nel 1940, durante la seconda guerra mondiale) dove viene fatto prigioniero dai tedeschi.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.POLITICA Scontro Roma-Ue, i timori del Colle Attenzione per rischio speculazione

19 Gennaio 2016, 14:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Scontro Roma-Ue, i timori del Colle Attenzione per rischio speculazione
SEZ.POLITICA Scontro Roma-Ue, i timori del Colle Attenzione per rischio speculazione

INSERITO DA MORENA MOTTA Preoccupati sono un po’ tutti, a Roma e a Bruxelles. Lo scontro che si è aperto venerdì scorso con l’attacco del presidente della Commissione Jean-Claude Juncker contro Matteo Renzi ha qualcosa di inedito, nella sua virulenza. Ma l’inquietudine a questo punto non riguarda solo le tensioni politiche tra Palazzo Chigi e le istituzioni di Bruxelles. Se ieri il Wall Street Journal, quotidiano della comunità finanziaria newyorchese, evocava «la nuova frattura» europea, con «Roma contro Berlino», c’è qualcosa di più di uno scontro casuale. La domanda che rimbalza con un filo di apprensione nei palazzi delle istituzioni è perché Juncker, politico consumato e prudente, legato a doppio filo con la Germania, abbia deciso l’accelerazione polemica.

A Roma viene registrato con un certo allarme il commento sull’Italia fatto ieri da una fonte anonima della Commissione Ue. Parole che hanno di fatto rincarato la dose delle critiche di Juncker, accreditando la tesi secondo la quale Bruxelles non riesce a trovare interlocutori a Roma: quasi ci fosse una crisi di governo strisciante in corso, e un alone di caos avvolgesse Palazzo Chigi. Cè un altro aspetto sul quale riflettere: come mai nessuno dei leader degli altri Paesi, dal greco Alexis Tsipras al francese François Hollande, alla cancelliera tedesca Angela Merkel, abbia speso una sola parola in difesa dell’Italia.
Su questo sfondo, più che reagire, battere i pugni, il problema è capire. Da Palazzo Chigi, al ministero dell’Economia, fino a Bankitalia e al Quirinale, il tentativo è di interpretare correttamente i segnali che arrivano da oltre confine. E darsi una spiegazione dei motivi che hanno indotto istituzioni europee decise fino a ieri a credere alle riforme renziane, e convinte dell’assenza di alternative al suo governo, a metterlo in mora ripetutamente in pochi giorni. È verosimile che Juncker si sia mosso dopo avere consultato le maggiori cancellerie continentali. Dunque, si sentiva più che «coperto».

La sua durezza ha fatto fiorire le congetture più diverse. Il fantasma da scacciare quanto prima è quello di un attacco speculativo in incubazione contro l’Italia. Per questo è prevedibile che la reazione a caldo di Renzi ai rilievi di Juncker dovrà essere ricalibrata. Il premier sa di poter trovare un compromesso che eviti di trasformare l’incrinatura tra Roma e Bruxelles in una rottura irreparabile: dannosa per l’Europa ma ancora più rischiosa per il nostro Paese, perché potrebbe armare tutte le armate della speculazione finanziaria, approfittando di una difficoltà che rischia di assumere i contorni dell’isolamento italiano.
Quando il 29 gennaio andrà a Berlino dalla cancelliera Angela Merkel, Renzi si troverà a fare i conti con una diffidenza e un’ostilità cresciute nelle ultime settimane; e figlie anche dei timori tedeschi. Ma dire che «a Roma manca un interlocutore», significa mandare un messaggio pesante anche ai mercati finanziari; e, di fatto, screditare il governo del Paese. Sotto questo aspetto, le Borse di ieri hanno dato risposte preoccupanti. Se si aggiungono le tensioni tra Palazzo Chigi e il «ministro degli Esteri Ue», Federica Mogherini, voluta proprio dal premier e ora accusata di schierarsi con l’Europa contro di lui, lo sfondo si fa ancora più confuso. E accentua la sensazione di una politica estera senza bussola.

Si moltiplicano le domande non su quanto è successo, ma su quanto potrebbe accadere nei prossimi giorni. Tra Bruxelles e Berlino, si parla di Renzi, coccolato fino a pochi mesi fa, come di un «noisy boy», un ragazzo rumoroso che sarebbe riemerso dall’ultimo vertice europeo con ventisette capi di governo contro di lui, il ventottesimo. Proprio alla vigilia della stilettata di Juncker, Berlino ammoniva che «i giochi sono finiti», alludendo alle richieste di flessibilità sui conti pubblici. E si puntava un dito aggressivo contro « il teatro italiano» del premier.
Il Quirinale è tra quanti sono desiderosi di capire l’origine e l’obiettivo di tensioni che nelle ultime ore sono sembrate quasi cercate. Si intravede l’insofferenza rispetto al modo d’agire dell’Italia. Ma la domanda da porsi è se sia cambiato l’approccio del governo Renzi; oppure se sia mutato, in peggio, l’atteggiamento europeo nei suoi confronti. In una fase di crisi come l’attuale, quello che prima era tollerato ora non lo è più. Se così fosse, non è Bruxelles a non avere interlocutori a Roma. È semmai Renzi a ritrovarsi di colpo senza sponde nella Ue: a meno che non cerchi un accordo a bassa voce.

FONTE di Massimo Franco CORRIERE DELLA SERA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MONZA Monza, in arrivo gli armadi dissuasori

19 Gennaio 2016, 14:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO MONZA Monza, in arrivo gli armadi dissuasori
NEWS ITALIA E DAL MONDO MONZA Monza, in arrivo gli armadi dissuasori

DI ANGELA CECERE Monza, arrivano 15 nuovi armadi dissasuasori. Un’operazione, dal costo complessivo di circa 33mila euro, che servirà per migliorare la situazione in diversi punti cittadini che presentano criticità legate all’andatura degli autoveicoli. E’ stata infatti approvata nei giorni scorsi la determina per l’acquisto “di quindici armadi dissuasori che, oltre a rivestire una compito di protezione delle attrezzature in assenza degli organi di polizia stradale, svolgeranno anche una funzione di deterrenza avendo un effetto preventivo 24 ore su 24 e rimandando agli utenti un messaggio di pericolosità della strada con conseguente possibilità di utilizzo di sistemi di controllo” questo è quanto si legge nel documento ufficiale.

19.01.2016 14.17

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SEZ.ECONOMIA Allarme crescita, il Fmi taglia le stime sull'economia mondiale

19 Gennaio 2016, 14:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Allarme crescita, il Fmi taglia le stime sull'economia mondiale
SEZ.ECONOMIA Allarme crescita, il Fmi taglia le stime sull'economia mondiale

INSERITO DA MORENA MOTTA L'economia mondiale rallenta. La Cina arranca e l'Eurozona fatica a rialzare la testa nonostante gli interventi costanti della Banca centale europea. Abbastanza perché il Fondo monetario internazionale tagli le stime di crescita avvertendo che "i rischi restano al ribasso", un leit motiv che unisce tutti i banchieri centrali, da Mario Draghi e Janet Yellen. In sostanza le prospettive di crescita dell'economia mondiale si sono "indebolite" e la ripresa sarà "più graduale" di quanto previsto, in particolare nei mercati emergenti e nei Paesi in via di sviluppo.

Il giudizio è stato messo nero su bianco nell'aggiornamento del Rapporto sull'economia globale del Fondo monetario internazionale secondo cui "i rischi per le previsioni globali restano orientati verso il basso e collegati agli aggiustamenti in atto: un generalizzato rallentamento delle economie emergenti, il riequilibrio della Cina, il calo dei prezzi delle materie prime e la graduale uscita da condizioni monetarie straordinariamente accomodanti negli Stati Uniti".

Di qui la decisione degli economisti del Fondo di rivedere al ribasso le stime pubblicate a ottobre. In particolare, i tecnici di Washington prevedono ora che l'economia mondiale crescerà del 3,4% quest'anno e del 3,6% il prossimo, lo 0,2% in meno rispetto a quanto previsto nell'autunno scorso. Le economie avanzate viaggeranno invece a un ritmo del 2,1% sia nel 2016 che nel 2017, con una limatura dello 0,1%.

L'Europa prosegue lunga la sua strada alla ricerca di una lenta ripresa: il Fmi vede il Pil in progressione dell'1,7% a fine anno (+0,1 punti percentuali rispetto alle stime di ottobre), mentre per il 2017 la previsione al +1,7% è confermata. Tagliate, invece, le stime per gli Stati Uniti che cresceranno del 2,6% nel 2016, -0,2 punti percentuali, e nel 2017, -0,2% punti percentuali. Confermate, invece, le stime di crescita per l'Italia al +1,3% nel 2016 e al +1,2% nel 2017.

All'orizzonte non mancano i rischi. Il Fondo ne elenca quattro in particolare: un rallentamento più forte del previsto in Cina (crescita stimat al 6,9% nel 2016 e al 6% l'anno prossimo), un ulteriore apprezzamento del dollaro e condizioni di finanziamento più strette che potrebbero accentuare le vulnerabilità dei mercati emergenti, un improvviso accesso di avversione al rischio, un escalation delle tensioni geopolitiche. "In questo quadro globale, con il rischio di una persistente bassa crescita per un lungo periodo", i tecnici del Fondo sottolineano "l'urgente bisogno di rafforzare la crescita reale e potenziale attraverso un mix di sostegno alla domanda e riforme strutturali" che rimangono "cruciali". Rilanciare la crescita, avvertono, deve essere "la priorità".

Nelle economie avanzate, dove i tassi d'inflazione sono ancora ben al di sotto dei target fissati dalle banche centrali, "politiche monetarie accomodanti rimangono essenziali". E dove le condizioni lo consentono, suggerisce ancora il Fondo, "la politica di bilancio di breve termine dovrebbe sostenere maggiormente la ripresa, attraverso investimenti in grado di aumentare il capitale produttivo futuro". Dove invece è necessario rimettere ordine nei conti, il risanamento "dovrebbe essere orientato alla crescita e fondato su principi di equità". Nei paesi emergenti e in via di sviluppo, i governi dovrebbero "guidare l'attività verso nuove fonti di crescita". Ciò, conclude il Fondo, consentirebbe anche di accelerare la convergenza verso livelli di reddito in linea con quelli delle economie avanzate.

"In Europa - conclude il Fmi - dove il flusso di migranti rappresenta una sfida e un test per il sistema politico, sono necessarie azioni per sostenere l'integrazione

dei migranti nella forza lavoro, allentando i timori sull'esclusione sociale e i costi di bilancio di lungo termine. Ma anche per sbloccare i potenziali benefici economici di lungo termine del flusso dei migranti".

FONTE LA REPUBBLICA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CIOCIARIA Auto di un pendolare danneggiata dai vandali

19 Gennaio 2016, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO CIOCIARIA Auto di un pendolare danneggiata dai vandali
NEWS ITALIA E DAL MONDO CIOCIARIA Auto di un pendolare danneggiata dai vandali

DI ANGELA CECERE Auto presa di mira dai vandali nel parcheggio della stazione ferroviaria di Ferentino. L'amara scoperta e' stata fatta ieri sera dal proprietario, di rientro da Roma dopo una giornata di lavoro. A terra c'erano pezzi di vetro frantumato, appena si è avvicinato alla vettura ha avuto la conferma di quanto accaduto. Qualcuno aveva anche rovistato all'interno. Torna l'incubo per i pendolari. Nel mese di novembre scorso si erano registrati diversi episodi simili che avevano fatto accendere di nuovo i riflettori.

19.01.2016 14.07

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Sport News e Sport locale Coppa Italia. Stasera Napoli-Inter, tocca a Gabbiadini provare a fare il vice-Higuain

19 Gennaio 2016, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Coppa Italia. Stasera Napoli-Inter, tocca a Gabbiadini provare a fare il vice-Higuain
Sport News e Sport locale Coppa Italia. Stasera Napoli-Inter, tocca a Gabbiadini provare a fare il vice-Higuain

INSERITO DA MORENA MOTTA Si sono allenati scherzando, ridendo, come capita a chi si sente forte. A chi si è costruito pian piano una certezza. A Castel Volturno c’è un cielo strano, capriccioso e il freddo è più pungente che altrove, anche per colpa dell’umidità. Gonzalo Higuain, al momento della partitina a campo ridotto, viene schierato nella squadra dove giocano i difensori più forti: dall’altra parte viene piazzato il tridente formato da Callejon, Gabbiadini, Mertens. È il segnale: il Pipita probabilmente stasera andrà in panchina e toccherà al bomber dalla faccia triste giocare dal primo minuto.

A patto che abbia recuperato la condizione, non ancora al top. D’altronde non è mai facile rinunciare al più forte di tutti, e quindi fino all’ultimo Sarri potrebbe cambiare idea. Chissà se Mancini farà festa: un anno fa, più o meno di questi tempi, proprio in Coppa con un gol al 93’, l’argentino regalò la prima grande amarezza al neo tecnico nerazzurro, da poco subentrato a Mazzarri. E il 30 novembre, nello scontro-diretto del San Paolo, due dei 20 gol in campionato, il Pipita li ha segnati proprio nella porta di Handanovic. Napoli-Inter, quarto di finale in gara unica di Coppa Italia, è quasi una questione di filosofia perché è una partita appesa alle teorie di Maurizio Sarri e Roberto Mancini, alle loro idee agli antipodi, alla loro sete di vittorie, alla loro ambizione. Si contenderanno un traguardo che non trascurano, ovvero la semifinale. Probabilmente contro la Juventus (che domani affronta la Lazio). Né il Napoli né l’Inter snobbano l’impegno, sia chiaro: se un tempo poteva sembrare un brodino, oggi la Coppa Italia è l’occasione per festeggiare qualcosa e nobilitare la stagione. D’altronde, è nel Dna degli azzurri che hanno trionfato negli ultimi anni pari: 2012 e 2014. Non solo. La Coppa Italia, per Sarri, è un’ottima palestra per allenare l’abitudine a vincere dei suoi ragazzi. E per rendere ancor più granitiche le ambizioni-scudetto della squadra azzurra. Come ha dimostrato proprio l’Inter di Mancini, partita dalla Coppa Italia (2004-05), arrivata poi allo scudetto e, sotto altre guide, a Champions e Mondiale per club.

Mancini è il re della Coppa Italia: ne ha vinte sei da calciatore (record condiviso con Stankovic) e quattro da allenatore (record in condominio con Eriksson). Sarri ha pure lui in bacheca un Coppa Italia: è quella conquistata con il Sansovino, nel 2002. Era quella di serie D. Sarri, nel discorso alla squadra, è stato chiaro: lui vuole andare avanti in ogni manifestazione, non intende considerare la Coppa Italia un traguardo di secondo (o terzo) piano, non vuole che ci sia chi pensi al campionato, al primo posto e alla Sampdoria e non vuole snobbare nessun traguardo. Il ragionamento dell’allenatore toscano ha anche un’altra valenza: non vuole far pensare a chi andrà in campo questa sera di essere una riserva o una seconda linea. Quando qualcuno, a Varsavia o a Herning, ha parlato di un Napoli-2 lui lo ha quasi fulminato con lo sguardo spiegando, poi, che per lui tutte le gare hanno la stessa importanza. E allora, diciamo che sarà il solito Napoli double face che spesso Sarri ha mostrato nelle notti d’Europa: fuori molti big ma non tutti. Qualcuno deve recuperare dalle fatiche di sabato con il Sassuolo e domenica c’è la trasferta in casa della Sampdoria.

Discorso che non vale per Pepe Reina che non ha alcuna intenzione di lasciare spazio alle sue riserve brasiliane Gabriel e Rafael. D’altronde, lo scorso anno nella sua avventura al Bayern, Neuer non gli lasciò giocare neppure la Coppa di Germania. Dovrebbero restare a riposo oltre a Higuain, quasi certamente Hysaj e Ghoulam. Anche Allan e Jorginho potrebbero fare spazio a David Lopez e Valdifiori e in attacco Insigne dovrebbe rifiatare per Mertens.

FONTE di Pino Taormina IL MATTINO

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