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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Il pane gratis, per chi ha bisogno

28 Gennaio 2016, 10:16am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Il pane gratis, per chi ha bisogno

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Pane e pizza gratis a chi ne ha bisogno, un modo diretto per aiutare persone in difficoltà economica. L’iniziativa è del forno Max, a Limidi di Soliera, aperto da oltre 20 anni. Su Facebook la titolare ha messo un annuncio: passate all’orario di chiusura, verso le 19,30 e vi regalo pane, pizza o gnocco rimasto. Tramite associazioni, amici o anche col canile, abbiamo sempre fatto un po di beneficenza -dice la titolare- oggi però vediamo molte più persone in difficoltà. Il pane, dice anche il marito, non dovrebbe mai mancare sulla tavola, soprattutto di chi ha più bisogno, e preferisco regalarlo piuttosto che fare credito. TRCTELEMODENA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Giornata della Memoria, "la storia si ripete ogni volta che ci trattano con disprezzo"

27 Gennaio 2016, 15:40pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Giornata della Memoria, "la storia si ripete ogni volta che ci trattano con disprezzo"

INSERITO DA MORENA MOTTA "La storia si ripete ogni volta che chi si occupa dei nostri figli lo fa con disprezzo per la loro dignità, considerandoli 'diagnosi' o 'casi'". E' l'ammonimento che nella Giornata della Memoria 2016 arriva per ricordare le 100 mila persone con disabilità fisica e intellettiva che fra il 1933 e il 1945 furono soppresse dal regime nazista in attuazione del programma Aktion T4. Anche a loro è dedicata la Giornata che ricorda tutte le vittime della Shoah. A riflettere sul tema è Donatella Bertelli, presidente dell'Associazione Italiana Sindrome X Fragile, che ricorda come la strage di disabili poté accadere perché medici, psichiatri, infermiere ed infermieri collaborarono per programmare e gestire l'uccisione dei pazienti loro affidati. "La storia si ripete ogni volta che chi si occupa dei nostri figli lo fa con disprezzo per la loro dignità, considerandoli 'diagnosi' o 'casi'. Dobbiamo tenacemente operare per la memoria delle vittime del passato e per la ricerca della verità, sempre", dice Bertelli.

Sulla necessità di una reale inclusione delle persone con disabilità per costruire una vera riconciliazione parla anche Andrea Canevaro, docente emerito di Pedagogia Speciale all'Università di Bologna e membro del comitato scientifico dell'Associazione italiana Sindrome X Fragile: "La reale inclusione passa attraverso diversi aspetti importanti, il primo - sottolinea il noto pedagogista - è la condanna all'esclusione e alla violenza che una parte dell'umanità ha patito e patisce. I genocidi hanno avuto purtroppo complicità che sono tuttora vive. Il secondo aspetto è costituito dalla dimensione culturale dell'impegno e si può tradurre in questi termini: saper vedere nell'altro non qualcosa che ci limita e anche danneggia (perché costa, perché ha bisogni che intaccano il bilancio...) ma un completamento e un arricchimento della nostra stessa realtà. Il terzo aspetto è l'inibizione alla costruzione di una riconciliazione che diventi solo un 'buon sentimento' inutile, questo implicava ed implica il superamento dell'assistenzialismo e del vittimismo, ovvero di due dei mali più in sinuosi e pervasivi che stiamo alimentando, in una società della deresponsabilizzazione individualistica e del disprezzo tante volte espresso per la dimensione politica. L'assistenzialismo si nutre della possibilità che chi si sente vittima si installi permanentemente in questo ruolo (vittimismo); diventi credibile come vittima per poter sempre domandare e mai impegnarsi nel promuovere. L'azione educativa deve saper chiedere, e non solo proteggere. Ma per poterlo fare deve vivere una credibilità che si conquista giorno dopo giorno".

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Autismo, la Rai cerca storie "a lieto fine" per il 2 aprile. E scatta la polemica

27 Gennaio 2016, 15:36pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Autismo, la Rai cerca storie "a lieto fine" per il 2 aprile. E scatta la polemica
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Autismo, la Rai cerca storie "a lieto fine" per il 2 aprile. E scatta la polemica

INSERITO DA MORENA MOTTA La Rai cerca storie di autismo per il 2 aprile: ma rigorosamente a lieto fine. Mancano ancora diversi mesi, ma l'emittente si sta preparando per la Giornata "blu", in cui l'autismo sarà "celebrato" attraverso trasmissioni, dibattiti e una programmazione a tema degna della ricorrenza. E per organizzare questa serata, si è affidata alla Fondazione italiana autismo, nata il 2 aprile scorso per iniziativa sopratuttto di Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione. Ma servono storie, per dare concretezza e anima al racconto televisivo, che riempirà le trasmissioni Rai per tutta la settimana. Ma sarà soprattutto la giornata del 2 aprile a dedicare uno spaccato alle famiglie e alle loro storie di "autismo quotidiano". Così, anche le associazioni si stanno attivando, per rispondere alla chiamata della Rai e della Fia. In particolare l'Angsa, una delle principali in tema di autismo: che nei giorni scorsi ha diramato alle famiglie un comunicato della presidente, Marialba Corona, in cui anticipa qualche dettaglio sulle trasmissioni "blu" della Rai: "Quest'anno - si legge, innanzitutto - la giornata del 2 aprile sarà organizzata sul modello Telethon con la Rai. Questa raccolta andrà a favore della ricerca.

Sono stati attivati i canali con la direzione generale Rai e tutti i vari responsabili per occupare efficacemente la settimana che precede il 2 aprile con interventi all'interno della loro normale programmazione".

In particolare, però, "all'interno dei programmi della giornata di sabato saranno previsti spazi per lanciare storie di casi di autismo che devono richiamare un interesse generale e per specifica richiesta Rai devono essere casi positivi di una buona prassi, di un successo, di un buon esempio, di buona gestione o di buona amministrazione. La Rai valuterà i casi che verranno sottoposti e sceglierà quelli che poi dovrà filmare per lanciarli sui programmi". Segue quindi l'appello di Angsa alle famiglie, affinché facciano pervenire in tempo utile le loro proposte: ma, rimarca la presidente, "per espressa richiesta della Rai queste pillole devono lasciare il messaggio positivo di quanto sia possibile fare e di quanto si possa ottenere".

Una scelta, questa della Rai, che non sembra piacere a tutti: sopratutto il giornalista Gianluca Nicoletti ha aspramente criticato, sul portale Pernoiautistici, l'indicazione partita dalla Rai e veicolata dall'Angsa: "partendo dal presupposto che il nostro sia un Paese ancora molto arretrato nel considerare questo problema, ritengo che sia necessario mostrare dell'autismo gli aspetti problematici e paradossali, non fare il solito santino 'tuttovabenesignoralamarches', a beneficio delle belle damine della Rai. L'Angsa vuole fare passare in Rai il messaggio che essere autistici in Italia è una gran figata?".

Puntuale è arrivata la replica dell'Angsa: "La comunicazione è stata decisa da Angsa nazionale e dalla Rai: non si parla di autistici felici ma di buone prassi. Vogliamo che passi il messaggio che non siamo 'sfigati', ma che bisogna lavorare sodo per ottenere miglioramenti e soprattutto bisogna farli vedere". Intanto il dibattito in rete si è acceso e c'è da immaginare che proseguirà vivace per un bel po' di tempo.

FONTE di cl SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili a Roma, ingiusto chiedere alle famiglie di anticipare gli stipendi agli operatori

27 Gennaio 2016, 15:09pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili a Roma, ingiusto chiedere alle famiglie di anticipare gli stipendi agli operatori
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili a Roma, ingiusto chiedere alle famiglie di anticipare gli stipendi agli operatori

INSERITO DA MORENA MOTTA Tantissime famiglie che dopo anni di lista d’attesa hanno ottenuto, previa verifica di tutti i requisiti, il contributo per assumere un OSS (Operatore socio sanitario) ora si trovano a dover anticipare stipendi agli operatori anche fino a tre o quattro mesi. Gli operatori assunti si occupano di tutta una serie di mansioni indispensabili alla vita quotidiana dei disabili, o tramite cooperativa convenzionata con il comune o direttamente tramite il citato contributo. E non è secondario notare che i costi del contributo dimezzano la spesa del comune aumentando le ore di servizio erogato. Il Comune di Roma tarda puntualmente il rimborso, nonostante una serie di circolari, note e diffide. E’ così che di fatto chi è stato giudicato in condizione di difficoltà tanto da essere destinatario del contributo, d’improvviso diviene così benestante da poter anticipare stipendi, contributi, ecc. per mesi consecutivi.

Dunque, nel mio caso, dal 2008 attendo un rimborso autorizzato per abbattimento delle barriere architettoniche (rifacimento del bagno). Dal marzo 2015 attendo un rimborso (ridicolo) per l’allestimento della pedana necessaria al trasporto di Diletta. Riceverò (chissà quando) poco meno di mille euro a fronte di una spesa di cinquemila.

Assistenza indiretta: al 31 gennaio 2016 scadrà il terzo mese di contributo arretrato. Dovrò anticipare io come sempre. E’ una vera istigazione a delinquere. Una tortura inflitta in via perenne a noi famiglie che dobbiamo umiliarci , chiedere aiuto alla rete familiare quando esiste. L’alternativa è chiedere prestiti che spesso non possiamo chiedere perché abbiamo perso il lavoro. Rimane la soluzione di dare fondo a quei pochi risparmi frutto di rinunce e di sacrifici che spesso ci impediscono anche di curarci.

Però mia figlia sta per compiere 18 anni. E così devo attivare l’iter per chiedere di essere il suo amministratore di sostegno. E’ così che al danno si aggiunge la beffa. E’ necessario un legale che mi rappresenti perché il nostro vissuto è complesso e delicato. Quindi, giustamente affrontiamo una ulteriore spesa.

Ma quello che più è allucinante, disgustoso , assurdo e fuori da ogni immaginario è che dopo aver subito davvero di tutto e aver dato la mia vita per mia figlia , dovrò spiegare, giustificare e relazionare al giudice tutta la nostra vita. Ora io mi chiedo : cosa dirà il giudice alla Regione Lazio che non rimborsa le spese dovute da otto anni? E cosa dirà sempre alla Regione che grazie alle mie e-mail ha scoperto che aveva legiferato una norma che non conosceva? E cosa dirà al Municipio che mi infligge la pena di dover anticipare tre mesi di stipendi e contributi per una assistenza che già di per se è insufficiente e senza la quale Diletta non potrebbe vedere assolti i diritti più basilari di un essere umano?

Però abbiamo la politica che ci fornisce certezze: li vedi sfilare in Tv a dire banalità, a vomitare consonanti e vocali come fossero ad un saggio di musica. Non tutti ma certamente troppi. Poi scrivi, ma non rispondono mai. Poi fai causa, la vinci, ma lo Stato non la rispetta. Ogni tanto interviene la giustizia divina a metterci le mani e un po’ di equilibrio si ripristina. Ma non è certo la vendetta ciò che noi desideriamo.

Nel frattempo, attenzione! Siamo una razza da evitare: sempre stanche, nervose, isteriche e difficili da capire. Ma chissà cosa ci sarà accaduto? Magari ci hanno solo buttato fuori dal lavoro perché il figlio disabile è impegnativo, magari un ex coniuge si è “dato alla macchia”, magari perdiamo casa, amici, relazioni, perché ogni giorno affrontare tutto questo è guerra. Le ferite non si rimarginano. Il dolore non si dimentica. La rabbia si accumula. In ognuno di noi esiste o coesiste qualche situazione pregressa di quanto ho detto sopra. A volte si sommano tra loro.

Dobbiamo imparare ad ascoltare che non ci sono fondi. Mentre a destra e a manca si ingozzano di ostriche, comprano intimo o cibarie o chissà cos’altro con i soldi di chi deve ascoltare che non ci sono soldi.

E noi siamo lì, con le mani sulla sedia a rotelle dei nostri cari, mentre dobbiamo girare le spalle e uscire dal tale ufficio pubblico schiaffeggiati per l’ennesima volta da un’ipocrita, beffarda, insana, disumana indifferenza . E’ davvero squallido. Ingiusto e dannoso. E’ inutile che si continuano a sprecare soldi per finanziare i soliti noti perseguendo l’altra farsa dell’inclusione. Finchè non ci sarà il rispetto del diritto umano, non sarà un volantino o il pietista “progettino ghetto” di turno a cambiare la storia.

Intanto si va avanti nella certezza che a nessuno importerà nulla. Ma noi non molliamo. Ci avete insegnanto a combattere e noi combatteremo fino a cambiare questa vergogna.

FONTE di Fabiana Gianni, Attivista per i diritti dei disabili, IL FATTO QUOTIDIANO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Jesi, picchia da anni il padre disabile Arrestato un ragazzo di 21 anni

27 Gennaio 2016, 15:04pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Jesi, picchia da anni il padre disabile Arrestato un ragazzo di 21 anni
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Jesi, picchia da anni il padre disabile Arrestato un ragazzo di 21 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA JESI - Un albanese di 21 anni è stato arrestato dai carabinieri di Jesi per aver maltrattato il padre disabile. Le violenze, sia verbali che fisiche, secondoi quanto ricostruito dai carabinieri, si sarebbero prolungate per anni.

A denunciare il fatto è stato proprio il padre, che ieri ha chiesto aiuto in lacrime ai militari. Un equipaggio si è così precipitato sul posto, accertando che effettivamente K.G., 45 anni, disabile, poco prima era stato picchiato con un bastone. Il figlio era poi fuggito con la carta di credito della vittima ma la sua fuga è durata poco, i militari dell'Arma l'hanno bloccato a qualche isolato dalla sua abitazione. Il 45enne disabile, che ha riportato lesioni guaribili di 10 giorni, ha raccontato che da almeno tre anni era oggetto di offese e percosse. Ieri l'ennesima violenza scatenata da futili motivi. Valutata la pericolosità sociale e tenuto conto della personalità del giovane, il 21enne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate e trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando dei carabinieri di Jesi, in attesa di essere processato per direttissima.

FONTE CORRIERE ADRIATICO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Bacoli, l'auto blu del sindaco porta a scuola un ragazzino disabile

27 Gennaio 2016, 15:01pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Bacoli, l'auto blu del sindaco porta a scuola un ragazzino disabile
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Bacoli, l'auto blu del sindaco porta a scuola un ragazzino disabile

INSERITO DA MORENA MOTTA Finalmente un'auto blu renderà un servizio alla comunità. Succede a Bacoli dove la vettura messa a disposizione del sindaco servirà a portare a scuola un ragazzino disabile, e non è un parente.

Josi Gerardo Della Ragione, primo cittadino di Bacoli, ha risposto così all'appello dei genitori di Cristian, 16 anni, ragazzino down. I genitori non potevano più accompagnarlo a scuola, la media "Plinio il Vecchio", per problemi di lavoro e così il sindaco ha messo a disposizione autista e auto blu per garantire il diritto alla studio del giovane.

"Non ho mai usato l'auto blu per scelta, ma è ancora nella disponibilità dell'amministrazione perché il contratto di leasing scade nel 2017. Meglio quindi metterla a disposizione ai più deboli".

Il primo cittadino ha anche pubblicato un video su Facebook che mostra Cristian felice a bordo dell'auto blum, e subito chiarisce: "La scuola, con il consenso del papà del ragazzo, mi ha chiesto di pubblicare il filmato per dare un segnale agli altri".

FONTE QUOTIDIANO.NET

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Limite di velocità a 30kmh e dossi per alcune strade di Piano di Sorrento

27 Gennaio 2016, 14:59pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

limite-30kmh

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PIANO DI SORRENTO. Evitare il rischio di incidenti dovuti all’elevata velocità che si può raggiungere percorrendo alcune strade del centro. E’ l’obiettivo dell’ordinanza emanata dal comandante della polizia municipale Marco Porreca. La nuova disciplina della mobilità riguarda via Ciampa, via Amalfi e la II traversa Bagnulo.

In particolare è stato rilevato che in via Ciampa i veicoli provenienti da via Ripa di Cassano affrontano un tratto rettilineo prima di una semicurva con visuale ridotta e subito dopo si trova l’ingresso di un plesso scolastico; in via Amalfi si trova un incrocio pericoloso con le vie Ciampa e San Michele; in via II traversa Bagnulo, strada a senso unico, all’altezza del civico 17 i veicoli in transito si trovano ad affrontare una curva con visuale ridotta che si trova subito prima di un tratto di strada a doppio senso di circolazione.

Per tali ragioni, quindi, lungo via Ciampa, via Amalfi e II traversa Bagnulo viene istituito il limite massimo di velocità di 30kmh con l’installazione di 4 dossi rallentatori della velocità.

FRANCESCA VANACORE SORRENTOPRESS

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SEZ. VARIE NEWS 'E figlie se vasano dint’o suonno', la saggezza di un Popolo (29)

27 Gennaio 2016, 14:55pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS 'E figlie se vasano dint’o suonno', la saggezza di un Popolo (29)

di Antonio Schiavo"‘E figlie se vasano dint'o suonno".

Inviandomi un sms con questo detto il Direttore mi ha praticamente richiamato all'ordine ricordandomi l'impegno che abbiamo preso con i lettori de Il Vescovado di dare, nei limiti del possibile, continuità a questa rubrica.

E' un proverbio bellissimo ma al tempo stesso, a mio avviso, ambivalente. Baciare (o accarezzare) i figli mentre dormono consente ai genitori di averli tutti per sé, dedicare loro gesti affettuosi senza pretendere di averne nulla in cambio.

Se neonati si attiva verso di essi un flusso emozionale che, a detta anche di neuroscienziati, costituirà un serbatoio permanente di sentimenti e sensazioni irripetibili e di cui (anche se inconsapevolmente) fruiranno in tutta la loro esistenza.

Io propendo per questa interpretazione ma ce n'è un'altra altrettanto plausibile anche se più prosaica e, in fin dei conti, più cinica.

Baci e carezze dati durante il sonno sarebbero un modo per non far abituare i figli a quelle che secondo alcuni sono smancerie. Una sorta di gratificazione "con la condizionale", chè altrimenti i pargoli potrebbero approfittarne.

A tal proposito, un vecchio e noto albergatore ravellese soleva dire, tra il serio e il faceto: ‘E figlie quanno nasceno so accussì belle che te vulisse mangià, quanno cresceno te piente ca nun t'è mangiate"

Voi, cari lettori de il Vescovado , cose ne pensate? Il Vescovado sarà lieto di accogliere la vostra opinione sull'argomento.

Eccoci, comunque, alle perle di questa puntata:

Pigliate paura de chi se vatte ‘mpietto:

attenzione agli ipocriti, ai farisei che dicono di essere fedeli agli insegnamenti del vangelo, ma si comportano peggio degli altri

Dolore de mugliera morta rura fino ‘a porta:

chiaramente vale anche per i mariti. E' difficile trovare vedovi( o vedove) inconsolabili. Potrebbe fare il paio con:

Povero chi more.

Fatte re e cummanne:

Ci sono situazioni della vita che non si possono affrontare e verso le quali siamo impotenti.

Se so' spartute ‘o suonno:

 

Hanno condiviso tutto. Si dice soprattutto quando finiscono amicizie che sembravano indistruttibili e inattaccabili.

Sparagnamme e cumparimme:

E' inutile perdere tempo. Si fa più bella figura a prendere atto di una situazione irrisolvibile soprattutto se non c'è volontà comune.

O figlio muto a mamma ‘o ‘ntenne:

Poche chiacchiere, si comprende cosa cerchi e sono evidenti le tue intenzioni anche se cerchi di camuffarle.

Vene sempe c'o' spuroccolo ‘nculo:

Fa sempre le cose di fretta, non vede l'ora di andarsene

Mancano ddje sorde p'agghiustà a lira:

Quando non si è in grado ( o non si vuole) definire una questione o quando si arriva in prossimità del traguardo mancandolo di poco

Se n'è gghiuto cuotolo cuotolo:

Se n'è andato con le pive nel sacco, mestamente

Se n'è gghiuto carico de meraviglia:

Lo abbiamo impressionato. Aveva un'idea o un preconcetto smentiti sonoramente.

Stammatina aggio avuto ‘n fronte:

Mi sono svegliato presto e di soprassalto

T' anna fa ‘o piello:

Ti devono conciare ben bene. Te la devono far pagare cara.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano: rubata una statua al Santuario dell'Annunziata

27 Gennaio 2016, 14:51pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano: rubata una statua al Santuario dell'Annunziata

DI MORENA MOTTA Giugliano - Questa notte ignoti, entrando dalla porta di legno laterale, si sono introdotti nel Santuario dell'Annunziata rubando la statua di Santa Lucia. Sembrerebbe che i ladri intendessero portare via la statua della Madonna della Pace.

La Polizia sta facendo i rilievi del caso.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori dice addio al fotografo Salvatore De Filippis

27 Gennaio 2016, 14:50pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori dice addio al fotografo Salvatore De Filippis

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Maiori piange il fotografo Salvatore De Filippis, venuto a mancare questo pomeriggio. Lottava da tempo contro una malattia invasiva che anche a lui, purtroppo, non ha concesso scampo.

Ne danno il triste annuncio la moglie Adele, le figlie Claudia, Sara, Fatou e Lamp Fall, la mamma Filomena, il papà Antonio, i fratelli, le cognate, il cognato, gli zii, le zie, i cugini, i nipoti e i parenti tutti.Persona molto conosciuta a Maiori, Salvatore, soprattutto per aver immortalato i momenti più belli di tante famiglie nel corso degli anni della sua attività. Numerosissimi i messaggi di cordoglio già postati dagli amici sulla sua bacheca di Facebook che ha come immagine di copertina il 2016, l'anno nuovo accolto con la speranza di chi sa di combattere fino alla fine.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 27 gennaio, alle 15, partendo dalla casa dell'Estinto in via Santa Caterina 6 per la Chiesa della Madonna delle Grazie. IL VESCOVADO DI RAVELLO

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