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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions League, Juventus-Real Madrid 1-4. Bis di Zidane vale 12/ma coppa Doppietta di Ronaldo e gol di Casemiro e Asensio. Prodezza di Mandzukic

4 Giugno 2017, 10:14am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions League, Juventus-Real Madrid 1-4. Bis di Zidane vale 12/ma coppa Doppietta di Ronaldo e gol di Casemiro e Asensio. Prodezza di Mandzukic

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Juventus maledizione finale. E' ancora il Real Madrid a vincere la Champions, la sua 12/a, un traguardo storico perché è la prima volta che una squadra la vince due volte di seguito da quando ha cambiato nome e formula. La squadra di Zidane ha umiliato la Juventus arrivata a Cardiff sicura che fosse davvero la volta buona per sedersi sul trono d'Europa ed invece incappata nella 7/a sconfitta nelle finali, che fa molto più male di quella di Berlino 2015. C'è ancora un abisso - o meglio, c'è stato questa sera - tra le due squadre.  LA CRONACA IN FOTO DELLA PARTITA

Dopo una bella partenza, con palla-gol di Pjanic e il pareggio riagguantato con una rete acrobatica di Manduzkic, la squadra di Allegri è uscita di scena. Troppo brutta, irriconoscibile, senza mordente nè idee, senza fiato né convinzione nei secondi 45' semplicemente non giocati. Il Real, al contrario, è tornato in versione Galacticos: due perle di Ronaldo, che ha chiuso la stagione con 12 centri in 13 partite, ma tanto intorno a lui, dalla difesa al centrocampo, dagli esterni agli uomini d'ordine. LE PAGELLE IN FOTO

Dani Alves si è spento sul più bello, Khedira pure, ma sono stati due fantasmi soprattutto Higuain, che un'altra volta ha fallito l'esame Champions, e Dybala. Il cambio della "Joya" argentina con Lemina nell'ultimo pezzo della partita è stato l'ennesimo segnale di resa, anche di Allegri. La delusione è enorme per tutti i bianconeri, forse un po' di più per Buffon che, alla soglia dei 40 anni, sperava finalmente di vincere il trofeo più ambito, insieme ai Mondiali. MALEDIZIONE FINALE, PERSA LA SETTIMA FINALE SU NOVE

Allegri "Mollato sul 2-1, ma posso solo dire grazie" - "Sono orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi nel corso della stagione, nel primo tempo abbiamo giocato bene, nel secondo tempo ci muovevamo di meno, abbiamo passato un quarto d'ora in sofferenza, poi una deviazione ha causato il 2-1. A quel punto abbiamo un po' mollato". Così Max Allegri, a Mediaset premium, dopo il ko contro il Real Madrid. "Nella gestione della partita l'anno prossimo dobbiamo rivedere qualcosa, ai ragazzi posso solo dire grazie", conclude.

Buffon: "Grande delusione, non ce ne va una bene" - "E' una grande delusione, perché pensavamo di avere fatto tutto il necessario per vincere. Grandissimo primo tempo, nel quale abbiamo messo in difficoltà il Real. Ti lascia a bocca aperta l'episodio che non ne gira mai bene uno. Per vincere questa coppa bisogna essere più forti di tutto. Nella ripresa la loro classe, la loro forza, la loro attitudine a vincere queste sfide si sono viste e hanno vinto meritatamente". Così un commosso Gigi Buffon ha commentato a Mediaset premium il pesante ko nella finale di Champions

Cristiano Ronaldo, mai nessuno come noi - "Una stagione fantastica: abbiamo vinto lo scudetto, sono capocannoniere della Champions e abbiamo vinto per due anni di seguito come mai nessuno prima": esulta Cristiano Ronaldo, ai microfoni di Premium, dopo che il Real ha schiantato la Juve in finale, 4-1, e ha eguagliato la doppietta del Milan nell'89 e nel '90, quando era ancora Coppa Campioni. "Il quinto Pallone d'Oro? Vediamo. Ma si, si, lo vinco...".

 

La prodezza di Mandzukic

 

 Sono già molte migliaia, in prevalenza tifosi della Juventus, gli spettatori della finale di Champions che si gioca questa sera a Cardiff nello stadio da 70 mila posti con il tetto mobile che è stato chiuso. Alla presentazione delle due società fatta dallo speaker che ha aperto la serata, bordate di fischi dalla curva bianconera quando è stata ricordato il ricco palmares del Real Madrid, campione d'Europa in carica. 

MIGLIAIA DI TIFOSI SFILANO A CARDIFF - FOTO

ANSA

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MONZA BRIANZA NEWS METEO BRIANZA: ecco l’evoluzione meteo su tutta la provincia

4 Giugno 2017, 10:07am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Giornata variabile su tutta la provincia con acquazzoni che daranno spazio al sole. Ecco le principali novità del Meteo Brianza per oggi domenica 4 giugno.

La situazione Attualmente sulla nostra provincia stanno transitando temporali, a tratti anche molto forti, che interessano in modo sparso tutti i comuni. Piogge forti che al momento non sembrano aver creato particolari disagi e danni.

L’evoluzione Il tempo dovrebbe cambiare dopo le 11 quando le nuvole daranno spazio al sole con un pomeriggio che si prevede all’insegna del bel tempo ma con temperature decisamente più gradevoli rispetto ai giorni scorsi.

La notte Un ulteriore peggioramento si avrà questa notte con nuovi temporali che interesseranno tutta la provincia con precipitazioni anche molto intense.

IL GIORNALE DI MONZA 

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VELASCA VIMECATE NEWS ARRIVA IL MALTEMPO SU VELASCA E TUTTA LA LOMBARDIA

4 Giugno 2017, 09:54am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

VELASCA VIMECATE NEWS ARRIVA IL MALTEMPO SU VELASCA E TUTTA LA LOMBARDIA

di Michele Pappacoda direttore  Dopo un periodo di caldo afoso con tassi umidità elevati finalmente arriva  un primo veloce impulso instabile transita al mattino su Velasca intera Brianza e sulla Lombardia, determinando un veloce passaggio di piogge e qualche temporale, più organizzati su alpi, prealpi e altre pianure, più sporadici, ma possibili anche sulle pianure medio-basse. In giornata variabile, con ampie schiarite, residui piovaschi ad est nelle prime ore. In tarda serata-nottata rovesci e temporali più organizzati in arrivo a partire da Ovest, più asciutto ad est. Temperature in lieve calo, specie in montagna, massime tra 26 e 30 gradi in pianura.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Brindisi, cade in una canna fumaria, gatta salvata dai Vigili del fuoco e dall'associazione animalista

3 Giugno 2017, 10:41am

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DI MORENA MOTTA 01/06/2017 - É caduta in una canna fumaria di 4 metri e, per salvarla, si è reso necessario demolire i muri delle abitazioni sottostanti: protagonista della vicenda è Luna, una gattina che a Brindisi ha rischiato di morire di stenti. Il felino è stato invece salvato grazie alla caparbietà della sua padrona e all'intervento di vigili del fuoco e volontari. Cinque i giorni di agonia e numerosi i tentativi di estrarre la gattina, rimasta a lungo senza cibo e senza acqua: la proprietaria riteneva che fosse fuggita e per rintracciarla aveva pubblicato un annuncio sui social network. Poi i miagolii, provenienti dal comignolo, e l'allarme. Il primo intervento dei vigili del fuoco è stato infruttuoso: impossibile raggiungerla, viste anche le dimensioni ristrette della canna fumaria. Con l'aiuto dell'associazione Guardia per l'Ambiente si è cercata una soluzione alternativa: è stata demolita una parte del muro dei piani sottostanti, in corrispondenza del punto in cui si trovava l'animale e recuperato la gattina.

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VELASCA VIMERCATE NEWS VELASCA VIMERCATE NEWS STORIA DI VELASCA DI VIMERCATE A CURA DI MICHELE PAPPACODA

3 Giugno 2017, 10:37am

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VELASCA VIMERCATE NEWS STORIA DI VELASCA  DI VIMERCATE A CURA DI MICHELE PAPPACODA VELASCA VIMERCATE NEWS STORIA DI VELASCA  DI VIMERCATE A CURA DI MICHELE PAPPACODA

RIPROPONIAMO A CURA DI MICHELE PAPPACODA Velasca fa parte del comune di Vimercate, in provincia di Monza e della Brianza, nella regione Lombardia.
Le notizie sulla storia di Velasca sono state attinte da precedenti ricerche e da testi riguardanti Velasca e Vimercate. Verso la metà del 1500 Velasca era una semplice cascina che faceva parte del territorio di Velate. Nel 1545 Velasca era abitata da quattro famiglie formate da 18 persone in tutto. Il centro spirituale della nostra minuscola comunità, almeno dal Seicento in poi, fu un piccolo Oratorio dedicato a S. Maria Maddalena, costruito nel 1626. All'inizio veniva curato dai frati, in seguito venivano dei sacerdoti per celebrare la messa. Passarono molti anni e Velasca rimase per molto tempo costituita da poche cascine e dalla casa del conte Volontieri, l'attuale biblioteca. Gli abitanti erano tutti contadini. Verso la fine del 1800 c'era in paese un canatorio (dove si preparavano le spolette da mettere nei telai) che però venne chiuso perché le donne avevano in casa un telaio proprio. A quell'epoca la popolazione espresse il desiderio di avere un parroco tutto per sé. Don Romeo Rosa divenne così cappellano a Velasca; bisognava poi pensare alla chiesa. Fu comprato per 400 lire il terreno del conte Volontieri e il 22 marzo del 1913 viene posata la prima pietra della nuova chiesa in onore di S. Maria Maddalena. L'anno dopo, la costruzione fu ultima con una spesa complessiva di £ 35.849; era per l'epoca una cifra non eccessiva è ciò fu possibile perché i velaschesi vi prestarono gratuitamente la loro opera. La chiesa fu poi benedetta e vi si celebrò la prima messa. Il vecchio oratorio venne usato come teatro per la rappresentazione dei burattini dove i girovaghi di passaggio facevano spettacoli per divertire la gente. In seguito la prima chiesetta venne riadattata ad abitazione, dividendola in mezzo, in modo di avere un piano inferiore ed superiore. I defunti della frazione venivano portati, fin dal 1811, al camposanto di Oreno. Nel 1946 morì una ragazza diciassettenne, la mamma che desiderava averla sepolta vicino a lei, donò al comune di Vimercate il terreno dove adesso sorge il cimitero e il comune iniziò la costruzione. Verso la fine della seconda guerra mondiale, ci fu una immigrazione in Velasca: dalla provincia di Bergamo (Colere, Schilpario...), dove la società Falk possedeva delle miniere di ferro che poi vennero chiuse dopo la guerra, arrivarono molte persone che cercavano un nuovo lavoro in pianura. All'inizio questi operai abitavano proprio a Velasca, ma vi trovavano delle sistemazioni provvisorie infatti a fine settimana tornavano al loro paese. Poi col tempo e con i guadagni ottenuti costruirono le case e si trasferirono definitivamente sul posto. Altri, sempre in cerca di lavoro, provenivano dalla Valtellina, altri ancora dal bresciano e altri dal meridione. Nel 1960 è stata costruita la fabbrica Italcornici e nel 1966 l'I.B.M. L'economia velaschese è completamente cambiata, da agricoltori gli abitanti diventarono operai, solo nel tempo libero si dedicavano ancora ai lavori nei campi. Più avanti negli anni è arrivata molta gente dei paesi limitrofi perché lavorava nelle industrie della zona (Teletra, I.B.M. o Celestica) e voleva trovare una casa più vicina al posto di lavoro. Per questo motivo la densità della popolazione è andata in crescendo.

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MONZA E BRIANZA Incidente a Varedo, ancora critiche le condizioni della vittima 44enne

3 Giugno 2017, 10:34am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono ancora molto critiche le condizioni di salute di S.C. il 44enne vittima dell’incidente avvenuto mercoledì scorso intorno alle 21 sulla Monza – Saronno a Varedo.

Dinamica dell’incidente da chiarire

Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di una concausa di alta velocità e leggerezza. L’ipotesi, tutta da verificare, è che la Fiat 600 abbia svoltato a sinistra verso il distributore di benzina senza dare la precedenza. Al tempo stesso la velocità della moto è al vaglio dei Carabinieri.

Condizioni critiche

S.C., il 44enne che si trovava a bordo della motocicletta è ancora in prognosi riservatissima. I medici dell’ospedale San Gerardo lo hanno tenuto sotto i ferri per ore, nel tentativo di salvargli la vita. Purtroppo, però, l’uomo non è ancora fuori pericolo. La figlia 19enne, fortuntamente, nonostante la brutta caduta, non rischia la vita, anche se ne avrà per almeno 45 giorni. Gli altri quattro giovani – di cui due ricoverati a Garbagnate Milanese e una a Niguarda – hanno riportato gravi lesioni, ma non sono in pericolo.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 03.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

3 Giugno 2017, 10:27am

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 03.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA  Nord: In prevalenza soleggiato salvo addensamenti dal pomeriggio sulle zone alpine, con piovaschi e qualche temporale in intensificazione serale su Ovest Alpi. Temperature stabili, massime tra 30 e 33.
Centro: Sole prevalente, salvo qualche cumulo pomeridiano lungo l'Appennino con isolati e brevi fenomeni. Temperature stazionarie, massime tra 27 e 32.
Sud: Sole prevalente, salvo variabilità in Puglia e qualche isolato fenomeno diurno su dorsale e Salento. Temperature senza variazioni, massime tra 25 e 29.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 03.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

3 Giugno 2017, 10:23am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 03.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 03.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

 A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : SS. Carlo Lwanga e 21 compagni, martiri († Uganda, 1885/87),  S. Juan (Giovanni) Grande, religioso O.H. (1546-1600)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 21,20-25.
In quel tempo, Pietro, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?».
Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?».
Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi».
Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?».
Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.
Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 2 giugno, Festa della Repubblica. Mattarella, valori '46 ci guidano per futuro pace. 4.000 in parata, orgoglio sindaci del sisma

2 Giugno 2017, 11:09am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 2 giugno, Festa della Repubblica. Mattarella, valori '46 ci guidano per futuro pace. 4.000 in parata, orgoglio sindaci del sisma
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Alle 9.15 l'alzabandiera all'Altare della Patria e l'omaggio del presidente della Repubblica al Milite Ignoto. Dalle ore 10 la parata con 4.000 miliari e civili

FESTA DELLA REPUBBLICA, LA DIRETTA DA RAIUNO

Sul palco presidenziale allestito a via dei Fori Imperiali per la tradizionale parata militare del 2 Giugno Sergio Mattarella è in compagnia del premier Paolo Gentiloni. Presenti anche moltissimi ministri, vertici militari e autorità locali. Oltre naturalmente i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso. Tra i ministri ci sono quello della Difesa Pinotti, dell'Interno Minniti, della Giustizia Orlando, per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vicenti. Nel palco si notano anche il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani, il sottosegretario Maria Elena Boschi e la Sindaca di Roma Virginia Raggi. Il presidente Mattarella è arrivato a via dei Fori Imperiali con la classica Flaminia aperta. 
La parata - alla quale parteciperanno circa 4.000 persone, tra militari e civili - sarà aperta quest'anno da 400 sindaci, con in prima fila quelli dei Comuni del centro Italia colpiti dal terremoto. 

Le frecce Tricolori sul cileo di Roma - LE FOTO

L'OMAGGIO AL MILITE IGNOTO - LE FOTO


In precedenza Sergio Mattarella aveva reso omaggio alla tomba del Milite Ignoto al Vittoriano, dando il via alle celebrazioni per la Festa nazionale della Repubblica. Mattarella e' giunto all'Altare della Patria accompagnato dal ministro della Difesa Roberta Pinotti e dal capo di Stato maggiore della Difesa Claudio Graziano. Sulle scale del Vittoriano, a ricevere il capo dello Stato, ci sono tra gli altri, il presidente del Senato, Piero Grasso, quello della Camera, Laura Boldrini, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi. La banda dell'Esercito ha quindi intonato l'Inno nazionale e le Frecce tricolori hanno sorvolato il Vittoriano. Dopo l'alzabandiera solenne e la deposizione di una corona d'alloro sul sacello del Milite Ignoto, Mattarella lascera' Piazza Venezia per passare in rassegna le truppe. 

 



"Nel settantunesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, rivolgo il mio saluto agli uomini ed alle donne delle nostre Forze Armate ed insieme a loro rendo omaggio ai tanti caduti lungo il difficile e sofferto cammino del nostro Paese verso la libertà e la democrazia. Inizia così il messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano. "I valori che ci hanno unito il 2 giugno del 1946 - sottolinea - continuano a guidarci per realizzare lo stesso desiderio dei nostri padri: dare alle future generazioni un'Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere a un ruolo autorevole e propulsivo all'interno di quella comunità internazionale che abbiamo contribuito a edificare. Le difficoltà che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato trovato morto, la madre confessa Fermata un'italiana di 34 anni residente a Settimo Torinese

2 Giugno 2017, 11:08am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato trovato morto, la madre confessa Fermata un'italiana di 34 anni residente a Settimo Torinese

DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Ha confessato nella notte la donna, una italiana di 34 anni, interrogata a lungo dai Carabinieri nell'ambito dell'indagine per il neonato abbandonato in strada a Settimo Torinese e morto qualche ora dopo in ospedale. I militari dell'Arma e il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, la ritengono colpevole dell'omicidio aggravato del neonato partorito nelle prime ore di ieri.

Al momento non sono emerse responsabilità da parte di altre persone. La donna, ricoverata all'ospedale Sant'Anna di Torino, è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto. Le sue dichiarazioni, dicono gli inquirenti in conferenza stampa, sono "confuse", ma la visita ginecologica a cui è stata sottoposta "ha confermato il parto appena avvenuto", che è stato "autogestito dalla stessa donna in casa". Il neonato era stato trovato agonizzante in via Turati, di fronte ai balconi del civico 2, proprio dove abita la donna fermata. Recuperato grazie all'intervento di alcuni passanti, il bambino, un maschietto, è poi deceduto al Regina Margherita di Torino.

"Sono andata in bagno e ho partorito. Poi non mi ricordo più nulla", ha confessato ai carabinieri la donna che non ricorderebbe neppure di esseresi sbarazzata del bambino. "Quando il piccolo è stato trovato in strada - riferisce il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando - si è affacciata al balcone anche lei, col marito, guardando quello che stava accadendo".

"La cosa che ha più ci ha colpito, nel corso delle indagini, è stata l'apparente tranquillità della donna, che dopo aver partorito ha accompagnato a scuola la prima figlia", prosegue Ferrando. "Dopo l'interrogatorio pensava di tornare a casa, ha sostenuto di non sapere di essere incinta e anche il marito non ne era al corrente". Nel corso dell'interrogatorio fiume della scorsa notte, al termine del quale ha confessato, la donna "ha sostenuto di non essersi mai sottoposta a visite mediche e di avere continuato ad avere le mestruazioni, per cui non pensava di essere incinta". Secondo quanto accerteto, il neonato è stato partorito a fine gravidanza.

ANSA

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