CAPRI NEWS L'Amministrazione Comunale: "Sempre più vicino lo spegnimento della centrale elettrica a Capri"
INSERITO DA MORENA MOTTA 01/06/2017 - "La piccola interruzione di fornitura di energia elettrica di questa notte è stata determinata dalle operazioni necessarie a consentire l’immissione della alimentazione dalla nuova stazione elettrica di Terna su una ulteriore parte della rete di distribuzione isolana". E' quanto rende noto l'Amministrazione Comunale di Capri in un comunicato diffuso oggi. "Come più volte ribadito e confermato da tutti i soggetti impegnati nel progetto, il programma va avanti - continua la nota - nel rispetto dei tempi e delle procedure necessarie al suo completamento. Oggi due terzi dell’isola è collegato alla rete nazionale Terna! La riduzione dell’inquinamento ambientale della zona è già stato notato soprattutto dalla cittadinanza residente nelle aree più prossime alla Centrale Sippic". "Le notizie che provengono dai soggetti interessati, ma anche dai nostri concittadini, - afferma il Sindaco di Capri, Gianni De Martino - sono la più concreta testimonianza dell’avanzamento dei lavori per raggiungere, a breve, lo spegnimento della centrale e la sua destinazione a riserva a freddo. E questo è sicuramente il primo obiettivo che si dovrà raggiungere entro il corrente mese perché è predominante su tutto la tutela della salute dei nostri cittadini. Ma non ci fermeremo e affronteremo, poi, tutte le altre tematiche legate alla distribuzione, alla tariffazione e, più in generale, a tutto quanto sarà ulteriormente necessario per diventare, a tutti gli effetti, utenti uguali a quelli dell’intero territorio nazionale. Il silenzio dell’Amministrazione su quanto sta accadendo non è disinteresse verso il problema, come qualcuno vorrebbe far credere, ma è la volontà condivisa tra tutte le parti in gioco (Ministeri, Terna, Amministratori straordinari di Sippic, Amministrazioni Comunali, etc.), di consentire a chi opera la tranquillità e la sicurezza di arrivare ad un risultato certo ed efficace. Sono sicuro che, fra pochissimo, non vedremo più ciminiere cacciare esalazioni e rumori che tanti danni hanno, sinora, prodotto al territorio".
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DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Da una recente Tesi di Laurea in Ostetricia, emrge un quadro in cui le donne con disabilità intellettiva lieve hanno scarse o confuse conoscenze nella sfera sessuale, in materia di anatomia, di prevenzione di gravidanze e infezioni, ma anche di prevenzione oncologica. Mentre poi la maggioranza delle ostetriche interpellate considera inadeguata la formazione ricevuta in materia di disabilità, le principali difficoltà riscontrate in gravidanza dalle madri con disabilità sono state l’incompetenza e la mancanza di empatia di alcuni operatori, nonché la scarsa accessibilità delle strutture.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Asst di Vimercate cerca un “partner” per la gestione del Centro Servizi, in particolare nel settore amministrativo/informatico Asst di Vimercate L’Azienda infatti, in ottemperanza alle nuove indicazioni regionali in materia di assistenza nalla persona, si doterà di una organizzazione per la gestione delle persone affette da patologie croniche, anche avvalendosi di soggetti esterni per la conduzione di diverse attività Le attività previste a) la gestione delle agende dei percorsi di presa in carico della cronicità, il contatto con l’utenza all’approssimarsi degli appuntamenti per visite specialistiche e/o esami strumentali e laboratoristici; b) la logistica dei flussi informativi, finalizzata a rendere disponibili dati/informazioni a supporto della gestione dei percorsi di cura, lungo le varie fasi del processo erogativo; c) il monitoraggio dei consumi del paziente presso strutture in capo al gestore e/o nella rete d’offerta; Si raccolgono proposte Per tale motivo l’Asst di Vimercate ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una comunicazione finalizzata alla raccolta di proposte progettuali per la predisposizione della gara per l’affidamento del servizio disponibile su: www.asst-vimercate.it.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Un grande boato nella notte e il bancomat esplode: un gruppo di malviventi ha fatto saltare in aria il bancomat della Banca popolare di Milano posta in via Casati ad Arcore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il primo incendio, cinque giorni fa, non aveva dato i risultati sperati: bisognava distruggere tutti i documenti del cimitero perché c'è una indagine in corso su presunte compravendite illegali. Però venerdì notte i vigili del fuoco erano arrivati troppo presto: le fiamme avevano appena lambito l'archivio con tutti i faldoni. Così nella notte fra martedì e ieri, qualcuno è andato a completare l'operazione. Stavolta le fiamme sono state appiccate direttamente ai documenti che sono andati distrutti nel giro di pochi minuti: quando è arrivata l'autobotte non c'era più nulla da spegnere. Quei faldoni si trovavano all'interno di una zona nella quale erano state effettuate perquisizioni giovedì scorso. Il provvedimento è scattato quando la guardia di finanza ha fatto un blitz agli uffici di via Santa Maria del Pianto: il procuratore Piscitelli sta indagando su una storiaccia di presunte compravendite di cappelle e loculi per un giro d'affari milionario. Le compravendite sarebbero vietate ma, secondo le indagini, avvenivano comunque. Ci sono anche cinque persone indagate tra le quali anche un addetto al «front office» del cimitero, un impiegato comunale che stava nell'ufficio che è il vero varco d'accesso al cimitero, quello nel quale si sbrigano le pratiche burocratiche, ed economiche, per consentire il seppellimento. Sul finire della scorsa settimana la guardia di finanza visitò proprio quell'ufficio, non ci fu grande clamore. Sembrava una indagine come un'altra, e invece, evidentemente, è un'indagine diversa perché, la notte seguente alla perquisizione, nell'ufficio del front office divampò un incendio. Chi ha agito in quell'occasione ha tentato di depistare gli investigatori: fiamme partite da un apparecchio elettrico, come se fosse stato un corto circuito a generarle. E infatti fin dall'inizio ci sono stati dubbi sulla natura di quel rogo. Anche se l'intera area dell'ufficio è stata posta sotto sequestro, chiusa con una catena pesante e lasciata senza corrente elettrica per motivi di sicurezza.