Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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inserito da Morena Motta MODENA. Andrea Catellani è stato l'unico calciatore ad aver vestito le tre maglie della squadre della provincia nei campionati professionistici. Oggi, a 29 anni, l'attaccante reggiano deve, però, dire addio al calcio a causa di un problema cardiaco: durante le visite mediche di inizio stagione effettuate con il suo club di appartenenza, l'Entella, è stata evidenziata una patologia al cuore, una aritmia che gli ha chiuso le porte del calcio professionistico.
La sua vita nel mondo del pallone, però, non finisce: "Resterò nel club ligure come osservatore - ha raccontato -, Sapevo che prima o dopo il pallone si sarebbe
sgonfiato".In carriera Catellani ha vestito le maglie di Reggiana (la squadra della sua città), Modena, Sassuolo, Catania, Spezia, Carpi ed Entella.
Con i canarini ha debuttato in serie B, mentre con i neroverdi ha conquistato la storica promozione nella massima serie.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Prima fila tutta Ferrari nel Gp d'Ungheria di Formula 1. Sebastian Vettel ha conquistato la pole position, precedendo il compagno di squadra Kimi Raikkonen. Seconda fila per le Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton. Vettel ha chiuso con il tempo di 1'16"276, precedendo di 168 millesimi Raikkonen. Due e quattro decimi di ritardo, rispettivamente, per le Mercedes del finlandese e dell'inglese. Alle loro spalle, partiranno in terza fila le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo, staccate di circa mezzo secondo dal tedesco. Settimo posto in griglia per Nico Huelkenberg, con la Renault, ottavo e nono per le McLaren di Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne, decimo per Carlos Sainz con la Toro Rosso.
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INSERITO DA MORENA MOTTA PAVULLO. Ancora una tragedia sulle strade della nostra provincia. L'ennesimo incidente mortale, questa volta, è avvenuto a Pavullo e a perdere la vita un giovanissimo, un ragazzo di 24 anni residente nel Reggiano. Il giovane era a bordo della sua motocicletta e stava transitando in via Giardini Sud. Per motivi che sono ancora in corso di accertamento, è caduto ed è stato travolto da un'altra motocicletta che giungeva dal senso opposto, condotta da un 48enne pavullese. Immediati i soccorsi del 118, giunto sul posto con un'ambulanza, ma purtroppo per il ragazzo non c'è stato niente da fare. L'altro centauro, invece, non è grave, ma è stato comunque trasportato all'ospedale di Pavullo per accertamenti.Sul posto per i rilievi la polizia municipale di Pavullo.
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INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Un boato improvviso venerdì verso mezzanotte ha svegliato di soprassalto i residenti di via Borgo Visignolo, una manciata di case in sasso intorno ad una torre, al confinetra Baiso e Viano, sull'appennino reggiano. L’allarme, scattato con notevole ritardo alle 4 del mattino, ha mobilitato le forze dell’ordine, per quello che in un primo tempo è parso come un mistero: una bomba artigianale, fatta scoppiare da mani ignote sotto il portico dell’abitazione bifamiliare ai civici 33 e 35, ha semidistrutto l’abitazione dove era ospitato da alcuni giorni un modenese,il 54enne Gian Luca Catelani, titolare di una piadineria.
La richiesta di intervento risalealle 4 del mattino, quando sul posto sono giunti per primi i vigili del fuoco di Reggio. Questi ultimi si sono limitati a constatare l’assenza di feriti (al momento dell’esplosione, la casa era vuota) e i danni ingenti provocati dallo scoppio di unordigno artigianaleche ha mandato in frantumi la porta d’ingresso, danneggiato le finestre (parti in legno sono volate nel cortile) e danneggiato mobili all’interno, mentre l’onda d’urto ha “alzato” e fatto ricadere il tetto porticato, tanto che le tegole si presentavano sconnesse. Vista la natura dolosa – l’ipotesi della fuga di gas è stata subito scartata – i pompieri si sono limitati a dichiarare l’inagibilità dell’edificio, per motivi precauzionali; e hanno passato il caso ai carabinieri.
Sul posto sono giunti verso le 5 i militari delNucleo Operativo di Castelnovo Monti e quelli del Nucleo Investigativo di Reggio(coordinati dalpm Giulia Stignani) questi ultimi specialisti della scientifica. L’area intorno all’abitazione è stata delimitata e posta sotto sequestro: gli esperti della scientifica, in mascherina e guanti, sono rimasti sul posto per ore, fino alle 14.30, provvedendo a repertare una serie di campioni che saranno inviati al Ris di Parma per le analisi e soprattutto per stabilire con quali elementi è stato composto l’ordigno. Nel frattempo i colleghi dell’Arma hanno parlato con la proprietà dell’immobile.
Lo stabile, trent’anni fa sede di una tabaccheria, conta un piano terra e un primo piano: due appartamenti, corrispondenti ai civici 33 e 35, di proprietà da decenni della famiglia Cilloni. Ad ereditare dai genitori, entrambi deceduti, lo stabile sono tre sorelle: Rita, Lucia e Paola Cilloni, una residente a Scandiano e due lì a Visignolo, ad un chilometro di distanza. Una famiglia stimata e originaria del piccolo borgo, che utilizza la villa in modo molto saltuario: la casa è disabitata da tempo e le tre sorelle hanno dichiarato di non avere nemici.
Negli ultimi giorni, però, l’abitazione è stata in uso al modenese Gian Luca Catelani, 54 anni, residente in via della Cerca in centro storico a Modena. Catelani è stato definito un ospite, un amico alloggiato in modo temporaneo e a titolo gratuito: risiede lì dal 15 luglio, da appena due settimane.
È stato il 54enne, alle 4 del mattino quando è rientrato, ad accorgersi del disastro e a chiamare le forze dell’ordine. Il caso ha presentato subito parecchi interrogativi. Chi può aver compiuto il gesto inequivocabile? Chi può essersi recato nel minuscolo borgo, raggiungibile da una stradina che si arrampica sulle colline, per mettere una bomba? L’eslosione è un avvertimento o una vendetta? Chi aveva l’interesse per compiere un atto intimidatorio? Detto questo, va aggiunto che i carabinieri conducono le indagini a tutto campo: non escludono nessuna pista, nemmeno la bravata da parte di ubriachi.
Anche se il vandalismo è poco probabile: è un luogo isolato e tranquillo, abitato da residenti per lo più anziani che si contano su due mani e da case di villeggiatura. Se tutte le piste al momento sono aperte, con il passare delle ore le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate sull’ospite modenese che ha in uso la casa. Catelani è stato gestore di
diversi locali pubblici a Modena: lo storicobar “Penna d’oca” di via Bellini, una birreria in via Bellinzona, per un breve periodo un locale vicino al campo da rugby.Si indaga anche per capire se esitono connessioni tra l'attentato e le attività di Catelani.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Addio a don Giuseppe Fonsato, che era stato vicario a Verano negli Anni 80. Il cordoglio Il prete, era stato in parrocchia negli Anni 80, proprio qui aveva iniziato la sua carriera religiosa. E ci era rimasto per 7 anni, lasciando ma un ricordo che è rimasto ancora vivo, oggi. E’ deceduto mercoledì 26 luglio, a Legnano, all’età di 62 anni. Don Giuseppe era originario di Porto Levante in Veneto, nato a Donada (RO) ed era un grande amante della natura e della montagna. A Verano aveva ricoperto l’incarico di vicario parrocchiale e vi è rimasto fino al 1987, seguendo con molta devozione la comunità, tanto che ancora oggi in molti lo ricordano con grande affetto e qualcuno ha anche partecipato ai funerali, celebrati venerdì. Dopo Verano, era stato dal 1987 al 1994 a Rovello Porro e dal 1994 al 2005 nella parrocchia di Luino. Dal 2005, in poi, fino a quando non si è ammalato, si occupava della parrocchia di Castelveccana.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incendio in strada Dubbi, misteri e poche certezze. Da un lato c’è il dato inconfutabile: un’auto, una Mercedes station wagon scura, che prende fuoco in mezzo alla strada. Le fiamme che avvolgono rapidamente la vettura ma partendo dalla zona posteriore e non dal vano motore o dall’abitacolo, e in pochi secondi l’incendio viene notato dai residenti della zona. Siamo a San Fruttuoso, tra le vie Sarca e Tevere. Dall’altra parte, come si diceva, i dubbi. Già, perché sentendo i residenti del quartiere, non sarebbe la prima volta che in zona accadono casi simili. E allora chi è il responsabile di questi incendi? C’è la stessa mano dietro ai casi precedenti? E la percezione di sicurezza, come prevedibile, cala. C’è anche chi è pronto a giurare che prima di quel rogo ci sia stato un litigio. Sul posto, per domare l’incendio, i Vigili del fuoco di Monza.
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inserito da Michele Pappacoda Curioso episodio quello avvenuto questa mattina, sabato, una manciata di minuti poco dopo le 11. Due persone, per oltre una decina di minuti, si sono affacciate completamente nude, e con atteggiamenti provocatori, dal loro balcone di casa. L’episodio è avvenuto nel condominio di via don Girotti 66. Allertati i carabinieri Una circostanza tanto strana quanto inusuale che ha messo in allerta i vicini di casa e i passanti i quali, alla vista delle due persone, completamente senza vestiti, hanno pensato bene di allertare i carabinieri e di raccontare quanto stava accadendo nel condominio. Dopo una decina di minuti ha fatto capolino anche una pattuglia dei carabinieri. Le forze dell’ordine hanno perlustrato tutti i balconi ma dei due personaggi nudi nessuna traccia. Probabilmente questi ultimi, alla vista delle forze dell’ordine, hanno deciso di ritirarsi nel loro appartamento. Gesto di protesta a seguito dei fatti di Bologna? Non è nemmeno da escludere che il clamoroso gesto sia stato messo in atto a seguito delle polemiche scaturite dai fatti di Bologna. Infatti l'altro ieri, venerdì, una ragazza di origini aostane si è concessa una passeggiata senza veli nel centro di Bologna. La donna si è anche beccata una multa di 3.300 euro di multa.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia sfiorata a Tramonti. Intorno a mezzogiorno una ragazza è precipitata dal balcone al secondo piano di casa propria in località Figlino. La ragazza di 18 anni appena, dopo un volo di circa cinque metri, attutito, pare, da una tettoia sottostante, è stata immediatamente soccorsa dai familiari che hanno allertato il 118. Immobilizzata, la giovane - rimasta sempre cosciente - è stata trasferita in ambulanza presso il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero della Costa d'Amalfi. Presa in cura dai medici del nosocomio costiero, è stata sottoposta a tutte le indagini del caso (tac, radiografie total body, ecografia addominale, esami ematici). Le condizioni della malcapitata, ragazza madre di una bambina di circa un anno, all'apparenza sono discrete. Avrebbe dichiarato di essere precipitata nel vuoto mentre stendeva i panni. Del caso si stanno interessando i Carabinieri della Stazione di Tramonti guidati dal comandante Giorgio Covato.
AGGIORNAMENTI ore 16,30: la ragazza, salva per miracolo, ha rimediato soltanto la frattura a una costola ed è stata trasferita in ambulanza presso l'Ospedale Santa Maria dell'Olmo di Cava de' Tirreni presso cui rimarrà sotto osservazione.
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scritto da staff Sono stati circa 4.000 i testimoni di Geova provenienti dalle province di Benevento, Caserta e Salerno che hanno partecipato al congresso di tre giorni dal tema: "Non ti arrendere!" in programma presso la Sala delle Assemblee di Forchia (Benevento) a partire da venerdì 28 luglio. Il messaggio di speranza che la Bibbia offre e stato alla base del congresso dei testimoni di Geova, visti i tempi in cui viviamo in cui molti sono delusi e si sentono scoraggiati a motivo della varie problematiche di vita. Il programma, così come riferiscono gli organizzatori, "aiuterà i presenti a non arrendersi alle difficoltà della vita e ad affrontare il futuro con uno sguardo positivo grazie alla speranza di un mondo e una vita migliore contenuta nella Bibbia”. L'incontro si è svolto nella Sala delle Assemblee di Forchia, in Via Rella. Per l'occasione sono stati previsti una serie di 52 discorsi corredati da interviste e contenuti multimediali. Alcuni dei momenti salienti del congresso e stato il battesimo in acqua, con immersione completa dei nuovi fedeli, il sabato mattina, la conferenza pubblica dal tema “Non perdere mai la speranza!”, la domenica mattina, il film diviso in tre parti trasmesso ogni pomeriggio, in cui si seguirà la storia di una famiglia che scopre il significato delle parole di Gesù: “Ricordate la moglie di Lot”. Il congresso ha avuto inizio ogni mattina alle ore 9,20 per terminare nei pomeriggi di venerdì e sabato alle ore 16,50 e domenica alle ore 15,30. Come tutti gli appuntamenti dei testimoni di Geova, l’ingresso è gratuito e aperto al pubblico.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha funzionato alla perfezione la macchina organizzativa predisposta dal Comitato festeggiamenti in onore di San Pantaleone a Ravello. Soprattutto per la bonifica preventiva dei boschi sottostanti il parcheggio della città della musica e per il successivo intervento messo in campo per sedare il rogo sviluppatosi nella fitta vegetazione.
Infatti, nel bel mezzo dello spettacolo pirotecnico è divampatato un incendio tra i boschi al di sotto dell’area da cui i fuochisti danno ogni anno vita all’esplosione dei fuochi d’artificio. E solo l’immediato e provvidenziale intervento degli addetti allo spegnimento ha evitato il propagarsi delle fiamme.
Nella zona, precedentemente innaffiata (i boschi erano comunque meno aridi grazie alla pioggia di mercoledì), sono intervenuti gli addetti con una serie di idranti che hanno provveduto a spegnere e circoscrivere il rogo. Sul posto per la bonifica definitiva sono giunti anche i Vigili de Fuoco del distaccamento di Maiori.
Comunque sia nulla di preoccupante anche se qualche timore si è vissuto eccome a causa delle lingue di fuoco che si sono sviluppate in pochissimo tempo complice la fitta vegetazione ormai secca da tempo a causa della siccità che sta interessando le nostre zone.
Un plauso, dunque, alle persone intervenute con celerità ma anche al comitato festeggiamenti di Ravello che ha predisposto la bonifica preventiva e l’intervento tempestivo in caso di incendio della montagna. Una macchina organizzativa messa a punto alla perfezione per non negare ai cittadini e ai tanti ospiti il piacere di godere di uno spettacolo unico e suggestivo.