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NEWS ITALIA E DAL MONDO A dorso d’asino per far nascere i bambini

5 Agosto 2017, 08:58am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO A dorso d’asino per far nascere i bambini

INSERITO DA MORENA MOTTA ARCIDOSSO. Arcidosso perde un pezzo fondamentale della sua storia. È morta, infatti, Luigina Massini, la storica ostetrica del paese. Aveva 103 anni. Assistita da Alessia, la sua fida badante ucraina, Luigina, l’ostetrica che ad Arcidosso ha fatto nascere migliaia di bambini, anche quelli che oggi hanno ottanta anni di età, se ne è andata dopo una malattia durata qualche mese.

Luigina era arrivata ad Arcidosso appena trentenne, dopo aver vinto il concorso di ostetrica che l’aveva assegnata al paese amiatino. Era nata a Civitella Paganico il 4 aprile 1914 e subito dopo la fine della guerra si era trasferita e ad Arcidosso dove è sempre rimasta anche dopo essere andata a riposo. Quarant’anni di servizio tondo tondo ma anche dopo la pensione aveva deciso di rimanere ad Arcidosso, perché per lei che non si era mai sposata il paese e i suoi abitanti erano tutto il suo mondo.

Tutti la conoscevano e le volevano bene e lei conosceva tutti, perché era entrata con la discrezione che la contraddistingueva nelle case di tutti e ognuno era un tassello della sua vita. Aveva una sorella a Castell’Azzara, anche lei ostetrica, che l’ha accudita qualche tempo prima dell’arrivo dell’amata Alessia che l’ha accompagnata fino alla fine nella sua casa di piazza Indipendenza.

Una vita dura, faticosa, perché come è accaduto per tutte le colleghe ostetriche del dopoguerra, per lo meno fino agli anni ’60-’70, assisteva le puerpere a casa e tutto il giro del comune e delle frazioni veniva fatto a piedi o tutt’al più a dorso di un asino, quando si trattava di arrivare fino all’Abbandonato o anche quando ci si doveva arrampicare a Salaiola o Stribugliano.

Il capoluogo e le sue sette frazioni Luigina ormai le conosceva benissimo, come i poderi del territorio, dove andava di notte e di giorno, con la neve o col gelo, attraversando fossi e imboccando scorciatoie, a far nascere i bambini. Dopo l’asino arrivarono gli spostamenti in Ape o a bordo di un trattore e poi, con l’arrivo dell’automobile, finalmente era possibile muoversi con più agio. In occasione dei suoi 100 anni, il Comune di Arcidosso le aveva fatto una bella festa e lei ne era stata felice, visto il legame forte con intere generazioni di persone e con le stesse istituzioni che la stimavano come persona e come professionista. La comunità si stringe attorno all’unica

nipote che le era rimasta, Igelsia Sansoni, che è venuta da Firenze per dare a questa unica zia il suo estremo saluto. I funerali si svolgeranno iloggi alle 9,30, nella chiesa di San Niccolò, poi Luigina sarà trasferita per la sepoltura al cimitero di Pari.

FONTE di Flora Bonelli IL TIRRENO

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