Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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di Michele Pappacoda canalopatie del muscolo scheletrico Malattie muscolari che derivano da alterazioni dei canali ionici situati a livello del sarcolemma e delle membrane interne della fibrocellula, e che intervengono nella generazione del potenziale d’azione, nel mantenimento della polarità della membrana e nell’avvio di processi endocellulari. Le mutazioni dei geni che codificano i canali ionici provocano miopatie ereditarie non destruenti (➔ miopatie), che presentano fra loro analogie cliniche e che sono state raggruppate nell’entità nosologica delle 80 canalopatie. Le canalopatie sono caratterizzate clinicamente da paralisi periodiche (per quanto riguarda le canalopatie del calcio o del sodio), ritardato rilasciamento dopo contrazione (➔ miotonia) e ipertermia maligna (canalopatie del calcio). Caratteristicamente, le differenti forme di paralisi periodica hanno una differente risposta alla somministrazione di potassio e di glucosio. canalopatie del muscolo scheletrico Canalopatie da alterazione del canale del sodio. L’alterata funzione dei canali per il sodio può determinare differenti quadri clinici. La paralisi periodica iperpotassiemica è una miopatia autosomica dominante dovuta a una mutazione del gene SCN4A che codifica per una proteina del canale del sodio. La paralisi compare in seguito alla somministrazione di potassio (o con il riposo dopo un esercizio fisico) e migliora con l’assunzione di glucosio. È dovuta a una ritardata inattivazione del canale del sodio, che prolunga l’entrata dello ione nella cellula dopo la depolarizzazione della membrana, provocando una persistente iperpolarizzazione e perdita di eccitabilità del sarcolemma. Ne consegue che il paziente può avere sia la miotonia, sia la paralisi. Il trattamento consiste nella somministrazione di carboidrati, salbutamolo, acetazolamide. La paralisi periodica iperpotassiemica può essere secondaria a insufficienza renale. La paramiotonia congenita è una forma di miotonia, autosomica dominante, che, contrariamente a quanto avviene nelle altre forme di miotonia, compare durante l’esercizio ripetuto. Nella paramiotonia il freddo determina caratteristicamente un peggioramento del fenomeno miotonico e la paralisi. Viene trattata con mexiletina. La miotonia aggravata dal potassio è una forma più lieve di miotonia, non sensibile al freddo, associata a diversi tipi di mutazione puntiforme del gene che codifica proteine per il canale del sodio. Canalopatie da alterazione del canale del calcio. La paralisi periodica ipopotassiemica è una miopatia autosomica dominante, con un’incidenza di mutazioni de novo in un terzo dei casi. È caratterizzata da attacchi di paralisi muscolare generalizzata della durata di ore o giorni, in genere scatenati dal riposo dopo l’esercizio fisico, accompagnati da ipopotassiemia. La paralisi muscolare può essere molto marcata, fino alla completa tetraplegia, ma i muscoli respiratori sono risparmiati. Non si associa miotonia. È provocata nel 70% dei casi da una mutazione del gene CACNA1S, che codifica per la subunità alfa1 del canale del calcio. La penetranza è del 100% nei maschi e del 50% nelle femmine. Non è noto il meccanismo patogenetico che provoca la paralisi. L’ipertermia maligna è una rara ma grave e potenzialmente fatale condizione, che interviene in soggetti con un’anomalia genetica del recettore per la rianodina (RYR1), quando questi siano esposti, durante l’anestesia, a particolari farmaci scatenanti. Questi ultimi comprendono i vapori alogenati (fluotano, etrano, isofluorano) e i miorilassanti depolarizzanti (succinilcolina), ma teoricamente la complicanza può verificarsi con molti altri farmaci nei soggetti predisposti. L’affezione si manifesta con un quadro clinico caratterizzato da sintomi e segni che coinvolgono i muscoli (contratture e aumento della creatinfosfochinasi e della potassiemia), il sistema cardiocircolatorio (instabilità pressoria e alterazioni del ritmo cardiaco), la respirazione (dispnea, ipossia e ipercapnia), alterazioni del metabolismo (aumento ingravescente della temperatura corporea, da cui il nome di ipertermia), acidosi. La crisi viene trattata con infusione di dantrolene. canalopatie del muscolo scheletrico Canalopatie da alterazione dei canali del cloro. La miotonia congenita di Thomsen e la miotonia congenita di Becker (➔ miotonia) sono recessive e più comuni. Entrambe sono dovute a mutazione del gene CLCN1 sul cromosoma 7q35.10. La conduttanza del canale del cloro, che e dotato di due pori ionofori attraverso i quali passano gli ioni cloro, regola il potenziale di membrana a riposo. La mutazione di CLCN1 provoca una parziale depolarizzazione della membrana a riposo. Il quadro clinico e dominato dalla miotonia, dalla rigidità, dal warm-up (➔ miopatie) e dall’ipertrofia muscolare. La debolezza, quando presente, e lieve e prossimale. I pazienti presentano solitamente un notevole sviluppo delle masse muscolari.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Santi del Giorno
Sant'Elisabetta del Portogallo (Regina) Sant'Antonino (Martire) San Cesidio Giacomantonio (Martire) Santa Berta di Blangy (Badessa) Santa Sigolena (Religiosa)
Accadde Oggi
1776 -Nascono gli Stati Uniti d’America(241 anni fa): Una data storica per i cittadini americani! Con la firma della Dichiarazione d'indipendenza del 1776, da parte del Congresso Continentale riunito a Filadelfia, le tredici colonie della costa...
1957 -Debutta la nuova Fiat 500(60 anni fa): L’auto per tutti. Quando viene messa in commercio la nuova Fiat 500 si è nel pieno del boom economico che inizia a cambiare le abitudini di vita degli italiani, dal lavoro alla vita...
Nati in questo giorno
1807 -Giuseppe Garibaldi(210 anni fa): Le cronache storiche lo citano come eroe dei due mondi, generale e condottiero di imprese militari compiute sia in Europa che in America meridionale. Nelle memorie italiane è celebrato quale...
1927 -Gina Lollobrigida(90 anni fa): Icona di fascino e bellezza del cinema italiano nel ventennio '50-'60, per anni è stata la principale antagonista di Sofia Loren. Nata a Subiaco, in provincia di Roma, esordisce come...
1804 -Nathaniel Hawthorne(213 anni fa): Nato a Salem, nella parte più orientale del Massachusetts, e morto a Plymouth nel maggio del 1864, con Poe, Melville e Twain completa la quaterna di scrittori più eminenti...
Nati... sportivi
1928 -Giampiero Boniperti(89 anni fa): Nato a Barengo (in provincia di Novara), è un ex calciatore, di ruolo attaccante. Ha giocato dal 1946 al 1961 nella Juventus, totalizzando 443 presenze in A e 178 reti, numeri che lo...
1948 -René Arnoux(69 anni fa): Nato a Grenoble, pilota automobilistico francese di Formula Uno dal 1978 al 1989. Ha corso anche per Renault e Ferrari, vincendo sette Gran Premi. Nel 1983 ha raggiunto, con la scuderia di Maranello,...
Eventi Sportivi
2010 -Wimbledon, vince Rafael Nadal(7 anni fa): Nella finale del torneo di tennis di Wimbledon 2010, Rafael Nadal supera Tomas Berdych per 3 a 0 (6-3, 7-5, 6-4), in 2 ore e 12 minuti. Per Nadal è la seconda vittoria nel prestigioso torneo...
I Doodle di Google
Inaugurazione Hartland Bridge: Nella provincia di New Brunswick, nel sud-est del Canada francese, c'è un ponte che attraversa il fiume Saint John, collegando i borghi rurali di Hartland e Somerville. Realizzato in legno e...
Scomparsi oggi
1992 -Astor Piazzolla(25 anni fa): Innovatore del tango argentino, è stato uno dei più valenti musicisti del Novecento. Argentino di Mar del Plata, ma di famiglia italiana, s'impose sulla scena musicale, contaminando la...
2003 -Barry White(14 anni fa): Una delle voci più profonde e romantiche della storia della musica. Barry White, nome d'arte di Barry Eugene Carter, è stato un artista completo, che alla straordinaria voce accompagnava una...
1934 -Marie Curie(83 anni fa): Il suo contributo alla ricerca è inestimabile e i due Nobel (unica donna ad averlo vinto due volte e in due diversi campi), ricevuti nel 1903 e nel 1911, rispettivamente per la Fisica e per la Chimica,..
Più nubi con locali temporali, soprattutto pomeridiani, sulle Alpi e, localmente, sulle Prealpi orientali. Alta pressione prevalente sul resto del Paese.
NORD
Temporali sparsi interessano i rilievi Alpini orientali, segnatamente tra Trentino Alto Adige, alto Veneto e Nord Friuli, rari su Alpi lombarde di Nordest. Soleggiato altrove.
Temperature
In aumento.
CENTRO e SARDEGNA
Bel tempo prevalente su tutti i settori; sulla Sardegna, tutto sole.
Temperature
In aumento.
SUD e SICILIA
Tempo in prevalenza asciutto, tutto sole, grazie all'espansione dell'alta pressione. Ancora venti moderati settentrionali.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Elisabetta, regina del Portogallo (1271-1336), B. Pier Giorgio Frassati, terziario domenicano (1901-1925)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 8,23-27. In quel tempo, essendo Gesù salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva. Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia. I presenti furono presi da stupore e dicevano: «Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Facebook aiuta i suoi utenti, che hanno appena superato quota due miliardi nel mondo, a trovare la rete WiFi pubblica e gratuita più vicina. La funzione "Trova WiFi", introdotta l'anno scorso in alcuni Paesi, ora debutta a livello globale ed è già disponibile anche in Italia.Integrata nell'applicazione del social per iPhone e dispositivi Android, la funzione mostra all'utente una mappa della zona circostante e quali locali o esercizi commerciali dispongono di hotspot Wi-Fi a cui è possibile connettersi per l'accesso gratuito a internet. Per attivare il servizio di localizzazione delle reti WiFi occorre condividere con Facebook la propria posizione.La funzione, spiega Facebook, "si è rivelata utile non solo per chi viaggia o si sposta, ma soprattutto in aree dove la copertura di rete cellulare è scarsa".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' morto a Roma Paolo Villaggio. L'attore si è spento all'età di 84 anni. Era ricoverato dai primi di giugno nella clinica privata Paideia di Roma dopo essere stato seguito anche dal policlinico Gemelli. L'attore è morto per complicanze del diabete "che ha curato poco e male", hanno spiegato i figli.
La camera ardente sarà allestita probabilmente mercoledì mattina in Campidoglio - hanno detto i figli - e in queste ore si stanno stabilendo i dettagli. A seguire dovrebbe esserci una cerimonia laica, nel pomeriggio o la sera, alla Casa del Cinema di Roma. "Se devo avere un funerale in chiesa - confidava scherzando Villaggio ai figli - lo voglio a San Pietro". Genovese purosangue, Villaggio è stato scrittore e autore, protagonista di una stagione storica dell'intrattenimento, tra grande schermo, radio e tv. Ha dato il volto a mille personaggi entrati nell'immaginario collettivo, primo fra tutti il ragionier Ugo Fantozzi
Benigni: "Fantozzi ci rappresenta tutti' - "La notizia mi ha avvolto il cuore di tristezza - ha detto Benigni -. Paolo Villaggio è stato il più grande clown della sua generazione. Un bambino spietato, rivoluzionario e liberatorio. Fantozzi ci rappresenta tutti, ci umilia e ci corregge, con lui tutte le persone anonime hanno trovato il loro Signore. E' stato la persona più imprevedibile e pura che abbia mai conosciuto. Grazie caro Paolo, ti siamo debitori di una gioia immensa".
Tognazzi: "Re risata, miglior amico di papà" (GUARDA LA VIDEO INTERVISTA) - "E' stato il re della risata, un grande". A ricordare Paolo Villaggio, è stato Ricky Tognazzi. L'attore ha aggiunto: "Per il cinema italiano ha rappresentato un modello di rottura della canonica commedia all'italiana. Riusciva a raccontare le cose vere - ha continuato - in modo molto sardonico e sincero". Ricky Tognazzi ha poi ricordato il forte legame che Paolo Villaggio aveva con il padre. "E' stato il migliore amico di papà si volevano molto bene''.
"Ricordo Paolo Villaggio. Talento comico straordinario ha insegnato a generazioni di italiani a riconoscere i propri tic". Cosi' il premier Paolo Gentiloni esprime su twitter il suo cordoglio.
"Addio a un grande ligure e un grande genovese. Ci hai fatto ridere e riflettere come pochi. Ciao Paolo e grazie di tutto". Lo scrive su Twitter Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, commentando la scomparsa di Paolo Villaggio.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Adam Ounas a Roma a fare le visite, il resto del gruppo compatto a Castel Volturno. Comincia Questa mattina la stagione del Napoli che si raduna in vista della partenza del ritiro vero e proprio che parte mercoledì a Dimaro, in Trentino. Il primo nuovo acquisto azzurro, Ounas, sarà a Roma, dove, accompagnato dal capo dello staff medico Alfonso De Nicola, sarà sottoposto alle visite mediche dal professor Mariani. Poi ci sarà la firma sul contratto quinquennale. A Castel Volturno ci sarà tutto il gruppo dello scorso anno, quelli del "patto per lo scudetto" e dovrebbero arrivare anche giocatori che hanno chiuso la stagione con le rispettive nazionali e avrebbero qualche giorno di ferie in più da smaltire, come Insigne, Milik e Mertens. Sarri vuole che il gruppo parta compatto per preparare al meglio il preliminare di Champions League previsto a ferragosto. Domani a Castel Volturno non dovrebbero esserci i rientranti dal prestito che non sono nei progetti del tecnico, come De Guzman e Zuniga, mentre ci saranno Zapata (rientrato dal biennio all'Udinese), Tonelli e Pavoletti, tutti e tre comunque in partenza. E in ritiro, il tecnico toscano aspetterà nei prossimi giorni anche gli altri nuovi acquisti su cui sta lavorando il ds Giuntoli: Mario Rui e Berenguer. Il portoghese della Roma è dato sempre più vicino al Napoli, mentre per Berenguer la trattativa con l'Osasuna continua a essere difficile, ma il Napoli ha fiducia nella positiva conclusione dell'affare, che porterà alla cessione di Giaccherini. Nei primi giorni ci saranno anche le questioni contrattuali da risolvere: Strinic è dato in partenza, mentre Ghoulam dovrebbe rinnovare. Ancora punto interrogativo sulla questione Reina, mentre si allontana Geronimo Rulli che, in un'intervista a Marca si è detto "orgoglioso dell'interessamento" degli azzurri, ma ha precisato: "voglio restare alla Real Sociedad - sto pensando anche al Mondiale 2018 e anche per questo è essenziale avere continuità".
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Notte di fuoco e di misteri in via dei Mugnai. Sono state infatti rinvenute stamattina le carcasse di una moto e di due automobili andate a fuoco per motivi ancora da accertare. Si tratta di una Citroen C3 di colore bianco e di una Nissan Micra verde, fra cui è interposta la moto, quest'ultima completamente bruciata e quasi irriconoscibile. L'intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato guai peggiori e le forze dell'ordine si sono recate sul posto per cercare di dare una spiegazione all'accaduto, ma per ora non è ancora chiaro se l'incendio sia dipeso da un corto circuito all'interno di uno dei tre veicoli o se sia di natura dolosa. Pare che una delle tre auto sia di proprietà di un sindacalista dell'ospedale San Leonardo, ragion per cui gli inquirenti temono che possa esserci una matrice dolosa dietro all'incendio che ha sconvolto la periferia nord di Castellammare di Stabia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PARALISI e PARESI (dal gr. παράλυσις "rilasciatnento" e poi "paralisi" e dal gr. πάρεσις "rilasciamento"). - Affinché un movimento volontario possa compiersi in modo perfetto e completamente consono allo scopo da raggiungere, occorre l'azione concorde di parecchi fattori. Il movimento elementare, risultante dell'impulso che parte dal sistema motorio piramidale, viene regolato dal tono muscolare, che mantiene contratto nella giusta misura il muscolo, e dai dati forniti dalle varie forme di sensibilità, soprattutto profonde, per ćui è controllata in ogni movimento la posizione dei varî segmenti del corpo. Oltre a ciò occorre che dai centri cerebrali il movimento elementare venga esattamente regolato nelle varie successioni necessarie perché esso si trasformi in atto (euprassia). Quando uno di questi, che sono i principali componenti dell'atto volontario, viene a mancare, l'atto stesso è eseguito in modo scorretto o non eseguito affatto. Se fa difetto il componente più semplice e più importante, cioè il movimento elementare, si ha la paralisi, quando la motilità è completamente abolita; la paresi quando vi è solo una limitazione del movimento stesso. Nel concetto di paralisi è perciò insita la rappresentazione di un disturbo della motilità, ed è da considerarsi come scorretta la locuzione, spesso usata, di paralisi di senso quando sono lese le vie sensitive. Il vocabolo paralisi, rispettivamente paresi, implica il concetto di abolizione o di limitazione della motilità elementare di un muscolo o di un gruppo di muscoli: si tratta insomma di disturbi quantitativi di diversa intensità della motilità volontaria elementare. Le paralisi si distinguono, riguardo alla patogenesi, in organiche e in funzionali, secondo che siano dovute o no a lesioni anatomiche constatabili. Possono essere centrali o periferiche. Le prime sono prodotte da una lesione del neurone motore centrale, che si origina dalle cellule piramidali della corteccia cerebrale per trasmettere gl'impulsi motori alle cellule motrici del lato opposto. Le seconde sono prodotte, invece, dalla lesione del neurone motore periferico, che si origina dalle cellule motrici bulbari o spinali per trasmettere gl'impulsi motori corticali ai muscoli del lato corrispondente del corpo. Nelle paralisi periferiche sono da considerarsi anche le paralisi non dovute a lesione del secondo neurone motore ma a lesioni proprie dei muscoli (paralisi miopatiche). Nelle paralisi dovute a lesioni del neurone motore centrale non vi sono atrofie gravi dei muscoli paretici e l'atrofia non presenta mai, all'esame elettrico, il carattere degenerativo; nelle paralisi, invece, dovute a lesione del neurone motore periferico vi è grave e precoce atrofia dei muscoli paretici e l'atrofia presenta i caratteri degenerativi, che sono rivelati dalla reazione elettrica che porta appunto questo nome. Riguardo alla distribuzione, le paralisi si distinguono in paraplegia, quando la paralisi colpisce i due arti inferiori; diplegia, quando la paralisi colpisce i due arti superiori (alcuni autori parlano di paraplegia cervicale e paraplegia crurale); tetraplegia, quando la paralisi ha colpito tutti e quattro gli arti; monoplegia, quando la paralisi ha colpito un arto solo; emiplegia, quando la paralisi riguarda i muscoli di una metà del corpo. Si parla di emiplegia totale quando alla paralisi degli arti si unisce la paralisi del facciale. Si dice prosoplegia la paralisi della faccia, glossoplegia la paralisi della lingua, oftalmoplegia la paralisi dei muscoli oculari. Le paraplegie sono la conseguenza di lesioni sia del neurone motorio periferico, sia di quello centrale. Alla prima categoria appartengono quelle dovute alla poliomielite, alla polinevrite, alle lesioni delle radici spinali lombo-sacrali. Le paraplegie per lesione del neurone centrale possono invece esser dovute: all'interruzione completa della continuità midollare (traumi); a fenomeni di compressione midollare causati da: a) meningiti, b) tumori del midollo, delle sue guaine e delle vertebre, c) carie e d) lussazioni vertebrali; all'ematomielia; alla siringomielia; alla mielite; alla sclerosi multipla; alla sclerosi laterale amiotrofica; alle affezioni sistematiche (tabe, m. di Friedreich) e pseudosistematiche (m. di Lichteim) del midollo. Esistono poi, ma sono molto rare, le paraplegie di origine cerebrale: di queste va ricordata la malattia di Little (v.) che può manifestarsi soltanto con una paraplegia, ma che molto più spesso è la causa di una tetraplegia. Per la "paralisi spinale spastica" v. più sotto. Nelle paraplegie il disturbo motorio non è quasi mai isolato, ma a esso si accompagnano, secondo il tipo e la sede delle lesioni, disturbi a carico degli sfinteri, della sfera genitale, della sensibilità.
Le monoplegie sono causate da lesioni della corteccia cerebrale o immediatamente sottocorticali, situate, cioè, in regioni dove la disposizione non stipata dei fasci motori permette l'interessamento delle fibre destinate a un solo arto; oppure da lesioni periferiche, localizzate sia nel corno anteriore di un solo lato del midollo spinale (poliomielite) sia nelle radici nervose, nei plessi o nei nervi. Le paralisi funzionali sono quelle in cui, come si è detto, la sindrome non presenta segni obiettivi di lesione organica (a cui corrisponde perciò una lesione anatomica constatabile con gli odierni mezzi d'indagine) dei centri o delle vie nervose. Si riscontrano soprattutto nell'isteria, in cui generalmente sono legate, sia per il loro presentarsi che per la loro scomparsa, a fenomeni di suggestione. Le paralisi possono essere spastiche, quando i muscoli paralizzati presentano aumento del tono, che può arrivare fino alla contrattura (la contrattura può essere in flessione o in estensione); flaccide, quando i muscoli paralizzati presentano diminuzione del tono, fatto che si rileva facilmente con i movimenti passivi, ai quali non si nota alcuna resistenza; atrofiche, quando si osserva una diminuzione della massa muscolare negli arti paretici. Le paresi spastiche sono caratterizzate dall'aumento dei riflessi tendinei, dall'andatura spastica; le paresi flaccide, invece, presentano i riflessi tendinei aboliti o diminuiti e la deambulazione, quando questa è possibile, steppante. Negli arti colpiti da paresi insorgono di frequente disturbi trofici varî (escare, desquamazioni, ecc.), alterazioni vaso-motorie (edemi, abbassamenti della pressione sanguigna, diminuzione della temperatura locale). Per l'emiplegia v. emiplegia. Chirurgia. - Paralisi flaccide. - Prendiamo come prototipo la paralisi infantile o poliomielite anteriore acuta. I bambini vengono presentati all'ortopedico quando ogni fenomeno acuto è terminato e la paralisi è divenuta permanente. Si distingue un trattamento incruento e uno cruento. Il trattamento incruento consiste nell'applicazione di apparecchi ortopedici (doccie di celluloide, scarpe adatte, apparecchi a tiranti di caucciù) che hanno lo scopo di evitare deformazioni incipienti, di correggere atteggiamenti cattivi, di sostituire muscoli mancanti (v. fasciature e apparecchi). Un tempo tutta la terapia delle paralisi consisteva nell'uso di questi apparecchi dei quali la moderna chirurgia ortopedica ha limitato l'impiego. Tra i mezzi incruenti va ricordato il raddrizzamento, che si pratica in anestesia generale e consiste nella correzione manuale o strumentale di atteggiamenti deformi, soprattutto del piede. I metodi cruenti sono molto differenti da caso a caso, variando a seconda della gravità della paralisi, dell'età del malato, della possibilità di poter continuare le cure più o meno a lungo. Le operazioni di cui il chirurgo ortopedico può giovarsi sono le tenotomie, gli allungamenti e gli accorciamenti dei tendini (per es., la tenotomia del tendine di Achille nel piede equino). Nelle articolazioni ciondolanti, che hanno perduto cioè ogni funzione attiva, si può ricorrere all'artrodesi, cioè alla fissazione delle superficie articolari, mediante decorticazione della cartilagine d'incrostazione. Per limitare un movimento articolare eccessivo si può utilizzare la fissazione tendinea, proposta da A. Codivilla nel 1903, oppure si può costituire una specie di arresto osseo con l'artrorisi (R. Toupet e V. Putti). L'operazione più importante è quella conosciuta sotto il nome di trapianto tendineo: consiste nel prendere il tendine di un muscolo sano e nel portarlo al posto di uno paralizzato, fissandolo al punto di attacco di quest'ultimo sullo scheletro. In tal modo si riesce il più delle volte a riportare un equilibrio funzionale che consente non solo la correzione di deformità, ma anche il ripristino del movimento. Per poter ottenere buoni risultati occorrono cure lunghe e attente poiché è facile perdere, se non si seguono i malati, ciò che in un primo tempo si era riusciti a ottenere. Di solito un solo tipo di intervento non basta, ma occorre caso per caso servirsi tanto di apparecchi, quanto di cure incruente e di operazioni diverse. Se si ha il modo di seguire a lungo questi malati e di poterli rieducare, si ottengono risultati in alcuni casi assolutamente insperati. Invece la chirurgia e l'ortopedia sono assolutamente impotenti nella cura delle paralisi totali degli arti inferiori da sezione del midollo, poiché non si tratta della sola paralisi di moto, ma si unisce quella di senso, con tutte le complicanze a carico della pelle e degli sfinteri (distrofie, edemi, piaghe, infezioni). Un tipo di paralisi flaccida nella quale l'opera del chirurgo ortopedico è necessaria, è quella dell'arto superiore consecutiva a disturbi inerenti al parto. Quando l'arto ciondola alla spalla, ma la scapola ha mantenuto la funzione e può essere abbassata ed elevata, con una semplice artrodesi si riesce a trasportare sull'omero i movimenti attivi della scapola. Un altro campo di azione per l'ortopedia è quello dato dalle paralisi del radiale consecutive a ferita del plesso brachiale o del tronco lungo il suo decorso nel braccio. In questi casi si ricorre al trapianto tendineo di alcuni muscoli flessori (grande palmare, piccolo palmare, cubitale anteriore) al posto dei muscoli estensori paralizzati. Si possono ottenere risultati eccellenti. In questi casi se si riesce a ritrovare i capi nervosi sezionati si pratica la neurorrafia o sutura nervosa che però, com'è facile intendere, non sempre riesce. Nel campo delle paralisi il maggior numero d'interventi veramente utili è riserbato all'arto inferiore. Dato il grande numero di paralisi consecutive a poliomielite, anche dal punto di vista sociale, l'importanza di queste cure è notevole. Paralisi spastiche. - Perché le cure ortopediche riescano utili occorre rivolgersi soltanto a quelle nelle quali la paralisi ha carattere permanente. Così, p. es., sarebbe un errore tentare di correggere le contratture e l'ipertonia degli arti inferiori quando fossero in dipendenza di una compressione del midollo. In tali casi si cerca di vincere la malattia principale e non i sintomi. L'affezione tipicamente suscettibile di trattamento chirurgico ortopedico è fra tutte il morbo di Little. Nelle forme lievi si può ottenere grande vantaggio dalle cure fisioterapiche, dall'applicazione di apparecchi ortopedici che correggono gli atteggiamenti viziati, oppure da interventi cruenti assai semplici, quali le tenotomie e le miotomie. Con la sezione o con l'allungamento tendineo si possono correggere tanto l'adduzione delle anche quanto l'equinismo del piede. Nelle forme più gravi, quando v'è anche una flessione delle ginocchia e delle cosce sul bacino si può ricorrere con vantaggio alle osteotomie. Merita di essere ricordata l'operazione proposta da A. Stoffel consistente nel taglio di una parte dei rami di un nervo di moto, allo scopo di paralizzare parzialmente i muscoli ipertonici ripristinando l'equilibrio con gli antagonisti. In casi gravissimi può riuscire utile l'operazione di D. Foerster (taglio di alcune radici posteriori del midollo), ma purtroppo i vantaggi che si ottengono non compensano i pericoli. Altro metodo che non ha dato i risultati sperati è quello della sezione dei rami comunicanti, che mettono in comunicazione i ganglî della catena simpatica con i plessi brachiale o lombo-sacrale. Da quanto si è detto risulta che l'ortopedia è meglio armata per combattere le paralisi flaccide che non le spastiche. Paralisi bulbare progressiva. Malattia di eziologia incerta, causata da alterazioni a carattere degenerativo dei nuclei dei nervi facciale, glosso-faringeo, vago, accessorio e ipoglosso. Spesso la degenerazione si estende ai fasci nervosi della via motrice piramidale, tanto che, secondo i concetti più moderni, la malattia in parola non viene più considerata come entità morbosa a sé, ma rappresenta la forma bulbare della sclerosi laterale amiotrofica, malattia del midollo spinale che, secondo le ultime ricerche, ha con la paralisi bulbare progressiva parecchi aspetti simili, sia clinici sia anatomici. Non è una malattia frequente: colpisce gli adulti fra i 30 e i 60 anni. Comincia lentamente e subdolamente: il primo segno è dato dai disturbi della pronunzia, per cui tutte le lettere, per pronunziare le quali è necessaria la partecipazione della lingua, vengono articolate difettosamente. La lingua a poco a poco diventa atrofica, qualche volta pendente fuori della bocca. Sono paralizzate anche le labbra e il malato non può soffiare né fischiare. A malattia avanzata le labbra sono atrofiche, invase da tremori fibrillari e non possono più serrarsi, tanto che il malato perde la saliva. La deglutizione, sia dei liquidi che dei solidi, è difficilissima: spesso i liquidi escono dal naso. La voce si fa nasale, la respirazione difficile, tanto che il malato corre spesso il rischio di rimanere soffocato, il polso è rapido. I riflessi tendinei e periostei sono aumentati. A malattia avanzata il viso del malato ha cambiato completamente fisionomia per la grande atrofia di tutti i muscoli della faccia. La reazione elettrica è soltanto parzialmente degenerativa. Il decorso è cronico (2-5 anni). La prognosi è sempre infausta. La morte avviene quasi sempre per malattie polmonari o per paralisi cardiaca. Paralisi pseudobulbare. Sindrome morbosa che insorge in seguito a ripetuti e non gravi ictus, i quali sono l'espressione di una lesione bilaterale delle vie motorie destinate ai nervi cranici bulbari, nel loro decorso fra i centri della corteccia cerebrale e i nuclei dei nervi suddetti, con esclusione dei nuclei stessi. Si tratta quasi sempre, dal punto di vista etiologico, di piccoli focolai di rammollimento, consecutivi a una lesione arteriosa, generalmente di natura arteriosclerotica, talvolta anche sifilitica. Anche altre lesioni (tumori, encefaliti, ecc.) possono provocare la sindrome in questione, ma l'enorme maggioranza dei casi di paralisi pseudobulbare è dovuta, come s'è detto, ad arteriosclerosi delle piccole arterie cerebrali. Poiché i nervi bulbari hanno con la corteccia cerebrale un collegamento bilaterale, un piccolo focolaio di rammollimento unilaterale non provoca disturbi in detto territorio, per la funzione di compenso esercitata dall'innervazione bilaterale. I sintomi morbosi compaiono invece quando un secondo rammollimento simmetrico, nel lato opposto, rende impossibile qualunque azione di compenso. I successivi ictus, naturalmente, non fanno che aggravare le condizioni del paziente. Anatomicamente il reperto è dato da focolai di malacia di piccole dimensioni, o da particolari cavità situate attorno a piccoli vasi alterati, dette lacune di disintegrazione. Queste alterazioni possono trovarsi in tutto íl percorso sopranucleare, dalla corteccia cerebrale al midollo allungato, delle vie nervose destinate ai nuclei dei nervi cranici bulbari. I nuclei rimangono invece indenni. Secondo alcuni autori, una lesione bilaterale del corpo striato sarebbe sufficiente a far insorgere una sindrome pseudobulbare. Sintomatologia: Facies inespressiva, ebete; mimica soppressa. Bocca abitualmente semiaperta: perdita di saliva. Disturbi gravi della deglutizione, causati dall'insufficienza o addirittura dalla mancanza di movimenti della lingua e del velopendolo: i cibi solidi rimangono nella cavità boccale, i liquidi rifluiscono per il naso. La saliva cade dalla bocca semiaperta appunto perché il paziente non può né inghiottirla né sputarla. Le labbra, la lingua, il velopendolo sono immobili o quasi: ne risultano gravi disturbi della fonazione e dell'articolazione delle parole tanto che nei casi gravi la loquela del paziente è assolutamente inintelligibile. Oltre a ciò si notano scoppî irrefrenabili di riso o di pianto, causati da ragioni insignificanti, o addirittura senza ragione (pianto e riso spastico). La psiche è raramente illesa: si possono notare tutti i gradi del decadimento mentale, dalla presenza di scarsi e lievi disturbi mnemonici allo stato demenziale conclamato. Se le lesioni hanno colpito, oltre alle vie corticobulbari, anche le vie motorie destinate agli arti, si possono notare, in questi, disturbi consistenti in paresi più o meno gravi con ipertono notevole. Frequente nei pseudobulbari è l'andatura a piccoli passi, col tronco leggermente flesso in avanti e gli arti superiori addotti al torace. I muscoli non sono atrofici, manca la reazione degenerativa e mancano le contrazioni fibrillari. Questi ultimi tre sintomi, la presenza di un' arteriosclerosi, il ripetersi di insulti apoplettici a cui possono seguire emiparesi o paraparesi spastiche, i disturbi psichici sono i caratteri per i quali la paralisi pseudobulbare si differenzia dalla paralisi bulbare progressiva (paralisi labio-glosso-laringea). Il decorso è cronico. La terapia da tentare è la stessa dell'arteriosclerosi, ma la prognosi è infausta. Paralisi spinale spastica. Malattia rara del midollo spinale, che consiste in una degenerazione primaria dei soli cordoni laterali, e più specialmente dei fasci piramidali crociati. La forma pura è estremamente rara, trovandosi quasi sempre accanto alla degenerazione dei cordoni laterali, lesioni di cordoni anteriori. Istologicamente, il processo consiste in una distruzione delle fibre mieliniche e proliferazione della glia; come in tutte le lesioni degenerative del sistema nervoso, è difficile poter dire se la proliferazione gliale sia la causa della degenerazione delle fibre o se avvenga successivamente a essa, per un processo di riparazione. Clinicamente, la forma pura della malattia è rappresentata dalla paralisi spastica degli arti inferiori, con esagerazione dei riflessi profondi, clono del piede e della rotula, riflesso di Babinski. Comincia di solito con un senso di stanchezza negli arti inferiori e di tensione e rigidità dei rispettivi muscoli, rigidità che va lentamente e progressivamente aumentando e che spesso si accentua anche più, a ogni tentativo di compiere movimenti volontarî. Nella forma pura manca qualsiasi disturbo della sensibilità e del trofismo. Nell'enorme maggioranza dei casi, però, la paralisi spinale spastica va semplicemente considerata come una sindrome, sintomatica delle più svariate malattie. Naturalmente allora non si tratta più di un semplice disturbo motorio associato puramente a spasmo e a esageraziorie dei riflessi. Altri sintomi intervengono a complicare il quadro clinico, a seconda della malattia di cui si tratta: sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla, morbo di Pott, tumori del midollo, siringomielia. Si associano allora al sintoma fondamentale: disturbi della sensibilità, disturbi trofici, disfunzioni degli sfinteri midollari, oltre agli eventuali sintomi cerebrali. Va ricordato che un quadro molto simile alla paralisi spinale spastica, ma arricchita da sintomi cerebrali, può essere dato dalla paralisi pseudobulbare e dalla sindrome di Little. Menzioniamo in ultimo la forma familiare ed ereditaria, descritta nel 1880 da A. v. Strümpell.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. A distanza di quarantott’ore tiene ancora banco la vicenda della palma crollata in piazza Angelina Lauro che solo per un caso non ha provocato vittime. Sabato poco prima della mezzanotte, il tronco dell’albero, forse anche a causa del leggero vento di scirocco che soffiava sulla costiera sorrentina, si è spezzato e la pianta si è schiantata su una Toyota Yaris parcheggiata accanto al marciapiedi.
“In quel momento nella zona c’erano centinaia di giovani e possiamo dire che è un miracolo che nessuno si sia fatto male – dice Maria Luisa d’Esposito, titolare del negozio Mayflower, che sorge proprio a pochi metri dall’aiuola dove era sistemata la palma -. Già un anno fa abbiamo segnalato all’assessore Massimo Coppola che il fusto ci appariva più inclinato del solito e devo dire che nel giro di pochi minuti arrivarono gli agenti della polizia municipale che transennarono l’area intorno alla pianta”.
Un intervento tempestivo che però non è servito a risolvere il problema, considerato ciò che è accaduto sabato scorso. “In realtà dopo alcuni giorni arrivò anche l’agronomo per fare una perizia – precisa Maria Luisa d’Esposito – poi sappiamo solo ciò che abbiamo letto sul sito del Comune in merito agli incarichi assegnati per il monitoraggio della palma”. C’era, infatti, un agronomo che avrebbe dovuto tenere sotto controllo l’albero, lavoro retribuito con mille e 500 euro.
“L’assegnazione dell’incarico – spiega il presidente del Wwf Terre del Tirreno, Claudio d’Esposito – è stato giustificato dal fatto che il Comune non aveva figure professionali al proprio interno nel settore specifico”. Fatto sta che la palma nonostante il monitoraggio è venuta giù ed è stata sfiorata la tragedia. Tra l’altro non è neanche il primo caso. Meno di un anno fa un ficus ed un’altra palma si sono schiantati sempre in piazza Lauro, mentre nel 2013 fu un’aloe a fare la stessa fine. Pochi mesi prima, nel novembre dell’anno precedente, il vento forte fece cadere parte di una gigantesca fitolacca la cui chioma investì una donna che riportò serie ferite. A distanza di pochi giorni un cedro del Libano cadde nella Villa Comunale.
Una serie di eventi, ai quali si sommano i tanti rami staccati dai tronchi, che portò ad avviare il monitoraggio del verde cittadino. Controlli che hanno evidenziato la pericolosità di alcune alberature, molte delle quali sono state poi rimosse e sostituite, mentre in altri casi gli ambientalisti sono riusciti a bloccare le motoseghe. “Col Wwf – commenta Claudio d’Esposito – abbiamo più volte documentato come gli alberi ritenuti pericolosi non sono caduti mentre ci sono stati crolli di altri alberi. Questo può significare solo due cose: o i crolli non erano affatto prevedibili (e allora a cosa è servita la perizia?) oppure l’agronomo non li ha saputi prevedere (e allora a cosa è servito l’agronomo?) Delle due l’una”. Dubbi che finora al Comune nessuno ha voluto commentare e quindi chiarire.
La protesta intanto, continua a montare sui social. Indignati residenti e visitatori per le condizioni del verde a Sorrento, meta turistica internazionale, notoriamente affollata soprattutto nei weekend e in particolare a piazza Lauro, vicina alla stazione Circum dove è sempre possibile trovare decine di ragazzi e tanti visitatori che tra negozi e bar si concedono una sosta al fresco.