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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

1 Gennaio 2019, 13:28pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Feriti in aumento. Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa. Più arresti. Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate. Donna colpia da ordigno. Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti. Giovane grave a Milano. In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti. A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. Mano amputata a un uomo a Catania. Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Cinquantadue i feriti in tutta la Campania per i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi. In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo. Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro. Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè. Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

1 Gennaio 2019, 12:40pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botti, 216 feriti in Italia: 13 sono gravi. Donna colpita da scheggia di ordigno. Incendi a Fiumicino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118.

Feriti in aumento. Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa.

Più arresti. Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate. 

Donna colpia da ordigno. Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti.  

Giovane grave a Milano. In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti. 

A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato  al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. 

Mano amputata a un uomo a Catania. Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale.

Cinquantadue i feriti in tutta la Campania per i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi. 

In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo. 

Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro. 

Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè.

Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.

LEGGO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ad Amalfi notte di Capodanno è con Luchè. Festeggiamenti in piazza Duomo dopo fuochi d'artificio sul mare

1 Gennaio 2019, 09:54am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Ad Amalfi notte di Capodanno è con Luchè. Festeggiamenti in piazza Duomo dopo fuochi d'artificio sul mare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Capodanno in piazza Duomo con Luchè ad Amalfi. Il frontman della notte che saluta l'arrivo del nuovo anno è il rapper napoletano, autore della colonna sonora della serie tv Gomorra, che viene così presentato da Rolling Stones: " Luchè nel rap game è uno di quei nomi da battere. Per la qualità delle liriche, la profondità dei testi e la potenza delle rime" e poi "Uno dei nomi cult del rap italiano". Il rapper partenopeo porta in piazza Duomo i suoi cavalli di battaglia come "Malammore", il successo del 2016 che lo ha consegnato al grande pubblico assieme a " 'o primmo ammore" emerso prepotentemente dalla colonna sonora di Gomorra. Non mancano i brani del nuovo album uscito a giugno 2018 "Potere", che la critica giornalistica musicale ha definito "Un lavoro adulto e per adulti, che concede poco o niente al compromesso e alle mode che governano la discografia italiana in questo periodo. Come il suo ideatore, parte dalle periferie di Napoli, arriva fino a Londra e a New York, ma andrà molto più lontano." C'è dunque musica forte, pura energia scadenzata da uno dei migliori rapper italiani, a dare il ritmo a piazza Duomo nella notte di Capodanno.Per la programmazione del Natale e Capodanno ad Amalfi, promossa dall'assessorato ad Eventi e Cultura retto da Enza Cobalto, il Comune propone una lunga carrellata di eventi che cominciano poco prima della mezzanotte e scandiscono il festoso saluto al nuovo anno fino alle prime ore del mattino. Come da tradizione i festeggiamenti cominciano alle 23.45 con la sfilata della Banda del Capodanno Folk Amalfitano. Un invito in musica a scendere nelle strade, il segnale che è quasi la mezzanotte, che viene come sempre salutata con i fuochi d'artificio sul mare, che illuminano la baia della città con mille colori. Alle 00.30, dopo lo spettacolo pirotecnico, ci si sposta in piazza Duomo per #NYEAMALFI 2019, sotto la direzione artistica di Agostino Della Pietra. A riscaldare l'atmosfera e a portare le persone in strada nello spirito della festa ci pensa la Enzo Marino Band, con l'inconfondibile animazione musicale della taverna napoletana, con la quale miete viva approvazione in Italia e all'estero. La band fa da introduzione a Luchè, chiamato ad irrompere col suo rap nella festa di Capodanno. Dopo il concerto del rapper la piazza viene consegnata alla musica dance, con i resident DJ Filippo di Costanzo e Pio Mansi ai quali si unisce il disco show di Diego Ray. Il dj producer Uruguayano che negli ultimi anni vanta migliaia di presenze nei club più famosi, dove ha messo i suoi dischi del genere Reggaeton, latino, urbano. Carisma ed estro sono le sue prerogative fin dagli anni Novanta, quando ha cominciato una brillante carriera nella quale si è sempre contraddistinto come anticipatore di tempi e forgiatore di mode musicali. IL VESCOVADO DI RAVELLO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, anziana muore nella sua abitazione Trovata dopo giorni

30 Dicembre 2018, 09:35am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, anziana muore nella sua abitazione Trovata dopo giorni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI. Dramma della solitudine in un palazzo della periferia sud di Carpi.
Il corpo di un’anziana di 76 anni è stato ritrovato senza vita, a giorni di distanza dalla morte. A fare la terribile scoperta sono stati, ieri mattina, i vigili del fuoco insieme agli agenti del commissariato di Carpi.

 


Erano quasi le 10 quando i vigili del fuoco, probabilmente allertati da qualche parente che non riusciva a mettersi in contatto con l’anziana, si sono precipitati in via Cattani 46. Oppure, l’allarme può essere partito dai vicini di casa.

Una volta abbattuta la porta, all’interno dell’abitazione i pompieri hanno trovato la donna.

Le sue condizioni hanno lasciato immediatamente capire che la morte risaliva a tempo prima.

Sull’episodio si sta facendo ancora chiarezza per stabilire quali siano esattamente le cause che hanno portato al decesso dell’anziana tra le pareti di casa.

Il recupero è stato effettuato dalle onoranze funebri comunali e il corpo, ora, si trova alla medicina legale del Policlinico dove, con tutta probabilità, verrà effettuata l’autopsia.

Quello che pare chiaro sin dall’inizio è che si tratta di una morte naturale. Da subito, infatti, è stato sgombrato il campo da altre ipotesi. Rimangono quindi da accertare altri dettagli che, con l’autopsia, potranno essere definiti con maggiore chiarezza: a partire dalla data del decesso, fino alle ragioni che hanno portato alla morte.

Quella dell’anziana ritrovata in casa senza vita dopo giorni è una tragedia che getta nello sconforto sia i parenti dell’anziana, sia l’intera comunità.

Sconvolge, infatti, che la morte sia stata scoperta dopo giorni. —

S.A. 

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Dispersi nella giornata di ieri a Carpi  due cani Labrador e uno pastore bianco

29 Dicembre 2018, 12:34pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Dispersi nella giornata di ieri a Carpi  due cani Labrador e uno pastore bianco

DI MICHELE PAPPACODA  Dispersi nella giornata di ieri a Carpi  due cani Labrador e uno pastore bianco sotto l'appello della proprietaria: Ho perso due cani .. L'ho perso alle 9 di ieri mattina Se lo trovi, per favore contattami. Uno Labrador uno e pastore bianco ! Numero tel 3349009006 ! Grazie. Spero di vivere nelle vicinanze e posso inoltrarlo.sono Carpi 41012 ‘ grazie — a Carpi.

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Babbo Natale arriva dal mare a Lipari Regali ai bambini che lo attendevano in porto

29 Dicembre 2018, 12:25pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Babbo Natale arriva dal mare a Lipari Regali ai bambini che lo attendevano in porto

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  A Lipari, la maggiore delle Eolie, Babbo Natale, nello splendido scenario di Marina Corta, è arrivato dal mare per la gioia dei più piccoli e non solo. Con una barca a remi è partito da Porto delle Genti ed è sbarcato nel porticciolo davanti la Chiesetta delle Anime del Purgatorio accolto dai canti natalizi e da un centinaio di bambini festosi e felici per la consegna dei regali. Anche quest'anno l'iniziativa è stata organizzata dall'associazione "Cosma e Damiano" guidata dal presidente Gianni Lo Re e da Mimmo Ziino.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna trovata morta in strada dopo litigio con il marito Dinamica da chiarire, per ora non esclusa alcuna pista

29 Dicembre 2018, 12:21pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna trovata morta in strada dopo litigio con il marito Dinamica da chiarire, per ora non esclusa alcuna pista

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono ancora da accertare, al momento, le cause della morte della 63enne Concetta Salomone, avvenuta a Falciano del Massico, nel Casertano. La donna, sposata con due figli, è stata rinvenuta priva di vita, all'alba, in un vialetto a poca distanza dalla propria abitazione; era in una pozza di sangue, con ferite alla testa. Dopo un primo esame esterno del corpo, il medico legale ha ipotizzato che le ferite possano essere state causate dalla caduta sull'asfalto ghiacciato; una dinamica compatibile con la piste, seguite dai carabinieri, dell'aggressione a scopo di rapina e dell'omicidio.

I militari della Compagnia di Mondragone non escludono che qualcuno possa aver colpito la donna con un bastone provocandone la rovinosa caduta. Alcuni testimoni hanno parlato di litigi frequenti tra la donna e il marito, disoccupato, a causa delle cattive condizioni economiche in cui viveva la famiglia, in particolare di una violenta lite scoppiata poco prima che la 63enne uscisse di casa, probabilmente per andare nei campi per il lavoro di bracciante. I familiari della donna sono stati sentiti dai carabinieri ma non avrebbero fornito, per ora, elementi rilevanti. Al momento comunque non ci sarebbero indagati.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Borsa Milano vale 543 mld, 33% del Pil I maggiori cali del 2018 per Francoforte e Atene

29 Dicembre 2018, 12:17pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piazza Affari si appresta a chiudere l'anno tra gli ultimi in Europa, con un calo di oltre il 16% da inizio anno nell'ultima seduta, davanti a Francoforte (-18,3%) mentre Atene lascia sul campo oltre il 25%, ponendosi come vero e proprio fanalino di coda del Vecchio Continente.

    La capitalizzazione complessiva delle società quotate a Piazza Affari si attesta a fine anno a 543 miliardi di euro, pari al 33,5% del Pil, secondo la Review mercati 2018 di Borsa Italiana, su dati aggiornati al 21 dicembre. Rispetto all'anno scorso il dimagrimento è evidente : a fine 2017 Milano valeva 644 miliardi, pari al 37,8% del Prodotto interno lordo, l'indicatore della ricchezza del Paese.

ANSA

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SEZ. POLITICA Castellammare - Il Pd chiede la Commissione d'accesso, Cimmino non ha paura: «Vengano qui e ci spieghino i motivi»

29 Dicembre 2018, 12:12pm

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SEZ. POLITICA Castellammare - Il Pd chiede la Commissione d'accesso, Cimmino non ha paura: «Vengano qui e ci spieghino i motivi»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Chi oggi parla di commissione di accesso a Castellammare è invitato a partecipare al consiglio comunale che convocheremo sul tema camorra nelle prossime settimane. Ci spiegassero i motivi per i quali questa amministrazione deve essere sciolta. Io li ascolterò». A dirlo è il sindaco Gaetano Cimmino che nella giornata di ieri, durante il consiglio comunale, ha risposto alle critiche e allo stesso tempo agli attacchi che gli sono piovuti addosso dal Partito Democratico e anche da alcuni consiglieri di opposizione. «La mia amministrazione è sempre stata in prima linea contro la lotta alla criminalità. Siamo stati i primi a denunciare il caso degli abbinamenti diretti che non a caso oggi sono sotto la lente d'ingrandimento della magistratura. Non accetto lezioni da nessuno soprattutto da chi ha governato questa città» continua il primo cittadino.

«In più abbiamo cercato di garantire trasparenza in ogni singolo atto, dagli eventi di Natale fino alla riscossione tributi passando per le assunzioni. Quest'ultime saranno garantite con concorsi pubblici e mai più con mobilità volontaria: sono impegni che abbiamo preso in campagna elettorale e che porteremo a termine». Il sindaco di Castellammare, a margine del suo intervento sulla discussione della variazione di bilancio da 500mila euro, ha voluto chiarire la sua condotta di governo: «Da Bobbio fino a Pannullo non sono state mai prese iniziative serie contro la camorra. Noi invece ci vogliamo mettere la faccia e puntiamo ad un processo di crescita culturale. La trasparenza è un fattore determinante per la nostra amministrazione e non a caso mi relaziono costantemente con i dirigenti comunali chiedendo spiegazioni su ogni singolo provvedimento. Grazie a questo modus operandi abbiamo scoperto molte cose: in primis perché Marina di Stabia negli anni non ha mai pagato la Tari? Ce lo devono spiegare i consiglieri che hanno governato per 20 anni».

Restando sul tema trasparenza, Cimmino attacca: «La vecchia amministrazione comunale ha portato avanti i lavori nel centro commerciale naturale ma ad oggi la Regione non ci ha dato ancora i 400mila euro. E tutti sanno che quell'opera è attenzionata della magistratura. Inoltre, vogliamo parlare di come società importanti come Tim, Napoletanagas hanno rovinato il nostro manto stradale?Noi abbiamo denunciato. Siamo in prima linea. Chi ha governato in passato ci può dire perchè il chiosco in villa comunale non è mai stato assegnato? Hanno fatto partire il bando e poi lo hanno ritirato. E poi vengono a parlare a noi di trasparenza? In soli sei mesi abbiamo provveduto a rescindere il contratto ad una ditta che operava in proroga con procedure illegittime, ad effettuare indagini interne sulle azioni poco chiare del passato relative ai lavori pubblici, ad avviare un’operazione di trasparenza sulle assunzioni con l’adesione al piano lavoro della Regione Campania e i concorsi pubblici. In questa battaglia di legalità sarò sempre in prima linea».

Un Cimmino a 360 gradi che ha voluto allontanare tutte le nubi che si aggiravano su Palazzo Farnese. Un intervento durato quasi mezz'ora rivolto soprattutto alla classe dirigente che fino ad inizio 2018 governava il Comune di Castellammare. A pochi giorni dall'inchiesta Olimpo, il tema camorra entra prepontentemente nella discussione politica animando anche i consigli comunali. Ma la sensazione è che nei prossimi mesi possano esserci molte più novità in merito.

STABIA CHANNELL

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MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Sequestrato centro di ricarica bombole utilizzato dai datterari

29 Dicembre 2018, 12:08pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

 
 
 
 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell’ambito delle attività di controllo sul territorio, intensificate durante il periodo delle festività al fine di contrastare le condotte illecite dei pescatori di frodo, personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, di concerto ed in sinergia con personale del Nucleo Sommozzatori dei Carabinieri di Napoli -coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata- hanno sottoposto a controllo una attività commerciale sita in località Pozzano del Comune di Castellammare di Stabia, attenzionata in quanto destinata a centro di ricarica di bombole di ossigeno per l’attività da sub.

Durante i controlli i militari hanno accertato l`esistenza di locali della superfice di circa 60 mq, destinati a deposito e ricarica autorespiratori ad aria, con la presenza di una stazione di ricarica e di un elevato numero di autorespiratori ad aria pronti all`uso. Dai controlli si appurava che gli impianti avevano un condotto di scarico di condensa e dei residui di oli industriali esausti che scaricava illecitamente nell` ambiente ed in particolare nel tratto di roccia sottostante creando un danno ambientale, in violazione a quanto disposto dalle vigenti normativa di cui al D. Lgs 152/2006. Inoltre la ditta era priva di tutta la documentazione autorizzativa dell’attività e non rispettava la vigente normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro di cui al D.Lgs 81/2008.

All’atto del controllo i militari rinvenivano presso l’attività diverse decine di autorespiratori (bombole ad aria per sub), molte delle quali con targhetta abrasa e di presunta proprietà di soggetti noti come “pescatori di frodo di dattero di mare”, già in passato deferiti alla competente Autorità Giudiziaria e destinatari di provvedimenti restrittivi e misure cautelari.

A seguito dei controlli e delle violazioni accertate, i titolari dell’attività commerciale sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata che - contestualmente- convalidava il sequestro dei locali, delle attrezzature di ricarica e delle bombole di respirazione risultate irregolari posto in essere dai militari.

 

“L`attività condotta in sinergia con il Nucleo Sub dei Carabinieri di Napoli, che ringrazio per il supporto prestato, ha permesso al personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia di individuare e colpire una attività che -di fatto- potrebbe risultare essere propedeutica a quella illecita e di frodo, successivamente posta in essere da alcuni predoni del mare, che deturpano la costa della nostra bellissima penisola sorrentina, creando un vero e proprio danno ambientale, a causa della pesca del dattero di mare” ha dichiarato il Capitano di Fregata Ivan SAVARESE, Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia.

Infatti, l’attività di controllo disposta dalla Procura della Repubblica Oplontina ha permesso di scoprire il luogo dove presumibilmente i “Datterari” vanno a ricaricare gli autorespiratori che saranno successivamente usati per immergersi e depredare i fondali rocciosi, attraverso la pesca del prezioso dattero di mare (Lithophaga lithophaga), distruggendo gli scogli con altre attrezzature varie, tipo martelli e piccozze.

Si presume che i numerosi autorespiratori carichi, pronti per l`uso, presenti nel deposito posto sotto sequestro erano destinati ad essere usati nei prossimi giorni dai pescatori di frodo per immersioni destinate alla cattura di datteri di mare da destinare al mercato illecito, nell`imminenza del tradizionale cenone di fine anno per imbandire le tavole dei facoltosi clienti, disposti a pagare anche 150 euro al chilo il prezioso mollusco.

In buona sostanza, si profilano tempi molto duri per i “Datterari” stabiesi a causa del colpo inferto dalle Istituzioni dello Stato che quotidianamente combattono l’illegalità legata alla pesca di frodo che deturpa l`ambiente e la bellissima costa che va da Castellammare di Stabia fino a Massa Lubrense.

STABIA CHANNELL

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