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COSTIERA AMALFITANA AMALFI LO SCUOLABUS NON PUò GIRARE UNA CITTADINA SCRIVE SU FACEBOOK

15 Dicembre 2017, 10:37am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA AMALFI LO SCUOLABUS NON PUò GIRARE UNA CITTADINA SCRIVE SU FACEBOOK

di Michele Pappacoda Pogerola di Amalfi lo scuolabus non può girare una cittadina ci scrive su facebook:  Poi dicono che il pulmino scolastico non può girare.Il cartello c'è,i soliti incivili pure (forse non sanno leggere) e chi dovrebbe controllare..... vabbè....😂😂😂😂. Sempre gli stessi "ammanigliati" e abusivi.

I commenti da facebook

Peppe Amendola Mi chiedo esistono i vigili ?

 

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17 h

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Manu Brangi Come se non ci fossero...tutto il comando. .che ti devo dire. Anche se fai denuncia scritta ..non si vede nessuno

 

Rispondi

17 h

Rimuovi

 
 
 

Peppe Amendola Se l'avessi fatto qui mi sarebbe costato 175 Euri!!!! cancellato la Targa io l'avrei messo alla berlina come senso Civico!!

 

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17 hModificato

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Raffaela Criscuolo Manu, pierd tiemp a lava’ a cap o ciuccio!!!!!!!!!

 

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Mariagrazia Baldino L'autista può chiamare il vigile col carro attrezzi o se fanno finta di niente una bella inculata e vai!

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sport e solidarietà in ricordo di Rupert. Ieri ad Amalfi la terza edizione del Rupert’s Trail

15 Dicembre 2017, 10:29am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sport e solidarietà in ricordo di Rupert. Ieri ad Amalfi la terza edizione del Rupert’s Trail
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sport e solidarietà in ricordo di Rupert. Ieri ad Amalfi la terza edizione del Rupert’s Trail
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sport e solidarietà in ricordo di Rupert. Ieri ad Amalfi la terza edizione del Rupert’s Trail
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sport e solidarietà in ricordo di Rupert. Ieri ad Amalfi la terza edizione del Rupert’s Trail

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è svolta ieri mattina ad Amalfi la terza edizione del Rupert’s Trail, la manifestazione sportiva nata in ricordo di Rupert Scarfe, scomparso a causa di un male incurabile un anno e mezzo fa.

Rupert era una guida turistica e percorreva da decenni la Valle delle Ferriere, i vicoli e le stradine di Amalfi per far rivivere ai turisti la storia della nostra cittadina e mostrarne le bellezze nascoste.

 

Per questo motivo gli è stata dedicata una gara su un percorso che faceva spesso. Al Trail sono coinvolti atleti professionisti e non, per una giornata di sport, di divertimento, di aggregazione e di raccolta fondi. Tutti i proventi della manifestazione infatti vengono devoluti all’AIRC (Associazione Italiana di Ricerca sul Cancro).

La gara prevede un percorso di 12 km, con salite, discese e passaggi nei vicoli di Amalfi ed un dislivello di 700 metri.

 

L’edizione di quest’anno ha visto la presenza di ben 140 partecipanti, di cui molti provenivano da altre regioni italiane. Per la categoria maschile ha vinto il Trail di ieri Ben Mounsey, del team Nazionale inglese, con il tempo di 1 h 4 minuti e 33 secondi. Al secondo posto si è classificato Giovanni Tolino del team Isaura Valle dell’Irno, vincitore delle prime due edizioni, mentre al terzo posto si è classificato Leonardo Mansi di Ravello con il team Anima Trail.

Per la categoria femminile ha vinto invece altra Shablista Natalya con il tempo di 1 h 24 minuti e 23 secondi, seguita da Laura Delle Donne del team di Giffoni V. Piana mentre al terzo posto si è classificata Annalisa Cretella di Amalfi del team Asd Amalfi Coast Sport & More, che è anche il team che ha anche organizzato l’evento.

 

Ricordando le passate edizioni, alla prima edizione i vincitori sono stati:Giovanni Tolino per la categoria maschile e Imma Nunziato per la categoria femminile. All’edizione dello scorso anno invece i vincitori sono stati Giovanni Tolino per la categoria maschile e Lucia Pepe per la categoria femminile.

“Anche quest’anno abbiamo riscontrato un grande successo di pubblico – hanno fatto sapere dall’organizzazione del Rupert’s Trail -. Abbiamo abbinato la solidarietà allo sport in ricordo di una persona che dell’aggregazione ha fatto il suo avallo di battaglia. Ringraziamo tutti i partecipanti, gli sponsor e tutti i volontari”.

AMALFI NOTIZIE

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SEZ. VARIE NEWS La Stella di Natale: storia e origine della pianta delle Feste

15 Dicembre 2017, 10:26am

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SEZ. VARIE NEWS La Stella di Natale: storia e origine della pianta delle Feste

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Stella di Natale sta per entrare nelle vostre case: ogni anno sotto le feste, è la pianta di Natale più regalata e che meglio di tutte riesce a creare la giusta atmosfera.

Si possono scegliere le Stelle di Natale con le foglie rosse, rosa o bianche.

L’Euphorbia pulcherrima nota come Poinsettia o Stella di Natale è una pianta ornamentale originaria del Messico, nazione nella quale cresce spontaneamente e dove, allo stato selvatico, può raggiungere anche un’altezza fra i due e i quattro metri.

Il nome “Poinsettia” deriva da Joel Roberts Poinsett, il primo Ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, il quale introdusse la pianta negli Stati Uniti nel 1825.

Appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae, ordine Euforbiali (Euphorbiales), classe delle Dicotiledoni (Magnoliopsidae), divisione delle Angiosperme (Magnoliophytae); all’interno del suo tronco e dei suoi rami vi è una sostanza lattiginosa (il lattice), leggermente irritante per la pelle ma altamente tossica per cani e gatti.

La sua bellezza è senza dubbio la fioritura ma, al contrario di quello che si può pensare, il suo fiore, detto ciazio, con petali e sepali disposti a coppa, non è rosso ma di colore giallo e circondato da una corona di cinque brattee rosse.

Perché si regala proprio a Natale?

I colori della Stella di Natale sono indubbiamente tra i più adatti a questo periodo, ma non è l’unico motivo. A questo fiore è infatti legata un’antica leggenda.

La Stella di Natale era coltivata già da Indios e Aztechi per cui era un fiore simbolo di purezza il cui colore rosso intenso riportava alle gocce di sangue di una dea morta per amore.

Ma un’altra è la leggenda messicana più famosa che avvolge la pianta: si dice infatti che molti secoli fa, durante la notte di Natale, in chiesa, una bambina molto povera desiderava mostrare a Gesù il proprio amore, ma non aveva i mezzi per farlo.

Una voce però le suggerì di uscire e di raccogliere un fascio di sterpi e erbe che, depositate sull’altere, si trasformarono in meravigliose stelline rosse.

L’amore che si nasconde dietro questa leggenda continua ad avvolgere il fiore in varie declinazioni tanto che in Francia prende il nome di Étoile d’amour (Stella d’Amore) e viene commercializzata per la Festa della Mamma, mentre in Centro-America prende il nome di Hoja encendida (Foglia infuocata) e simboleggia la passione.

La popolarità in Italia è arrivata soltanto due secoli fa, quando venne usata per adornare la Basilica di San Pietro, ma ora secondo i dati ufficiali, ogni anno, se ne vendono circa 20 milioni di esemplari.

AMALFINOTIZIE

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SEZ. RICETTE Crostata di tagliolini classica

15 Dicembre 2017, 10:22am

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SEZ. RICETTE Crostata di tagliolini classica

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Stupite tutti con un primo piatto unico, croccante e saporito: la crostata di tagliolini o, se preferite, di tagliatelle.

La crostata di tagliolini è uno dei primi piatti più ricchi della tradizione napoletana, adatto per le occasioni speciali e per i vostri ospiti buongustai

Ha origine da un altro piatto, il timballo – diciamo che la crostata è un timballo formato gigante – che prende il nome dallo stampo che in origine era semplicemente un contenitore cilindrico con il diametro uguale all’altezza.

Questo, a sua volta, ha tratto ispirazione dalla cassa armonica, semisferica, di uno strumento musicale a corde.

Il timballo (o pasticcio) è figlio della cucina rinascimentale, infatti nasce nel XIV secolo l’idea di cuocere un guscio di pasta frolla, ripieno di pasta condita con sughi molto ricchi, in genere con carni di maiale, volatili o cacciagione.

La tradizione si è mantenuta nel tempo e oggi è rimasta in molte gastronomie regionali, in particolare in Emilia e in Campania.

Con il passare del tempo il timballo cambia forma e preparazione.

Al classico stampo cilindrico si sono aggiunte forme quadrate, rettangolari, ovali, ad anello e altezze diverse, secondo la ricetta realizzata.

Anche il “guscio” si è modificato e i timballi “moderni” si sono estesi ad usare anche altri tipi di impasto o a farne completamente a meno.

Spesso si usa come strato esterno della pasta condita, riempito con ricchi sughi e ingredienti vari, per poi richiudere con un ultimo strato di pasta.

La ricetta della crostata di tagliolini ha un grande vantaggio: può essere preparata anche con un giorno in anticipo.

L’involucro di pasta sfoglia, rispetto a quello con gli altri tipi di pasta, dona al piatto una fragranza unica.

Ingredienti per 4 persone: gr 400 di tagliolini, gr 300 di macinato di carne, gr 200 salame napoletano, gr 200 g di pisellini primavera, ml 600 di besciamella, 1 scalogno, gr 150 g di parmigiano grattugiato, olio d’oliva, sale

Preparazione della ricetta della crostata di tagliolini.

Tritate lo scalogno, e fatelo soffriggere con olio in una padella. Quando sarà imbiondito, aggiungete i pisellini primavera e fateli cuocere per 30 minuti coprendo con un coperchio. Per ottenere dei piselli più morbidi, potreste aggiungere un po’ d’acqua o di brodo vegetale.

Nel mentre, in un’altra padella fate rosolare il macinato di carne con poco olio.

Intanto che la carne e i piselli sono in cottura, poco prima che questa termini, mettete anche i tagliolini in cottura, salandoli.

Al dente, scolateli e versateli nella padella della carne pronta, aggiungendo i piselli e la besciamella preriscaldata, quindi mescolate tutti gli ingredienti.

Tagliate il salame napoletano a piccole striscioline e unitelo al tutto assieme anche al parmigiano grattugiato.

I tagliolini così conditi li metterete in una teglia (oleata su lati e fondo) e infornate a 200°C per 30 minuti.

Se usate il grill gli ultimi 5 minuti, verranno anche crostati in superficie.

Ed ecco la crostata, il timballo o lo sformato, pronta per essere mangiata.

Una delle varianti più comuni per ottenere dei tagliolini ancora più saporiti e completi, prevede di unire della passata di pomodoro (gr 200) al condimento, cuocendola assieme al trito di carne, sostituendola alla besciamella, e usando le uova come legante.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS «In Nome della Madre»: all’Arsenale di Amalfi un evento tra misticismo e fede

15 Dicembre 2017, 10:17am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS «In Nome della Madre»: all’Arsenale di Amalfi un evento tra misticismo e fede
COSTIERA AMALFITANA NEWS «In Nome della Madre»: all’Arsenale di Amalfi un evento tra misticismo e fede

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Andrà in scena venerdì 22 dicembre alle 19.00 all’Antico Arsenale della Repubblica di Amalfi l’opera “In Nome della Madre”, autoprodotta dall’Associazione Culturale Kaleidos. “In Nome della Madre”, a cura dell’Associazione Culturale Kaleidos, è stato infatti tratto da un libero adattamento di Alfonso Minutolo dell’omonimo romanzo di Erri De Luca, con Maria Nolli, Dina Castello, Alessandra Carrano e vedrà la partecipazione con di Andreina De Risi e Federica Gambardella e dell’ASD Spazio Danza per la regia di Ippolito Civale. “In Nome della Madre” nasce dall’esigenza di raccontare il Natale da un punto di vista alternativo rispetto a quello tradizionale. L’opera è incentrata su Miriàm/Maria di Nazaret, ragazza ebrea che improvvisamente si trova ad essere chiamata a diventare madre del figlio di Dio, Ieshu, Salvatore dell’umanità. Nelle parole di Maria si sottolineano il coraggio e la femminilità di una donna straordinaria che travolge ogni costume e legge.L’estro creativo del regista ha costruito scenicamente questo adattamento improntando il lungo monologo in tre differenti età della vita di Maria. L ‘intento dello spettacolo è quello di mettere in risalto, piuttosto che l’aspetto religioso, l’aspetto umano e realistico di questa storia, il coraggio, le emozioni e le sofferenze di Miriàm, l’amore profondo di una madre per un figlio. Al Natale oggi si attribuiscono molti significati, alcuni legati alla fede, altri alla tradizione, mentre nell’ultimo secolo è avanzata una significativa rilevanza in termini commerciali ed economici, legata all’usanza dello scambio di doni. Misticismo, tradizione e consumismo con il passare del tempo si sono fusi ed oggi. Alla fine della festa cosa rimane? Cosa successe veramente nei mesi che precedettero quella Santa Notte di circa 2000 anni fa? Dall’ annuncio dell’angelo, avvenuto in discrezione e solitudine, i dubbi umani di Giuseppe, il viaggio pesante e faticoso fino alla nascita in una grotta fredda e buia. Solo e soltanto l’esperienza umana di una donna che ricevette in dono da Dio un pesante fardello e l’amore smisurato del suo compagno che seppe umilmente accettare di crescere un figlio non suo. “Siamo felicissimi che la nostra giovane Associazione sia stata inserita per la prima volta all’interno nel programma natalizio del Comune di Amalfi – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Kaleidos Maria Nolli -. Siamo inoltre orgogliosi di esibirci nello scenario unico e suggestivo degli Arsenali con un’opera autoprodotta”. L’appuntamento con “Il Nome della Madre”, lo ricordiamo, è per venerdì 22 dicembre alle 19.00 agli Arsenali di Amalfi. L’ingresso è gratuito.

AMALFINOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NOCERA Spaccio di droga ed estorsione: arrestati madre, figlio e un complice

15 Dicembre 2017, 10:13am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NOCERA Spaccio di droga ed estorsione: arrestati madre, figlio e un complice

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella serata di ieri i carabinieri di Nocera Inferiore hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale a carico di tre indagati, accusati di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione. L’inchiesta Il provvedimento scaturisce dalla più vasta operazione antidroga messa a segno lo scorso mese di aprile, che ha portato all’arresto di ben 17 persone. Nel corso dell’indagine i militari dell’Arma, oltre a riscontrare responsabilità penali a carico di uno dei principali indagati, già finito nel mirino della Procura per spaccio di cocaina, hanno accertato che, nel corso dei colloqui in carcere, aveva chiesto e ottenuto che la madre, con atteggiamenti intimidatori da parte di un pregiudicato 37enne nocerino, riscuotesse un credito di droga di alcune centinaia di euro che egli vantava nei confronti di un giovane imprenditore.

http://www.salernotoday.it

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI 29enne di Cava de' Tirreni a processo per stalking: minacce e aggressioni all'ex fidanzata

15 Dicembre 2017, 10:08am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI 29enne di Cava de' Tirreni a processo per stalking: minacce e aggressioni all'ex fidanzata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Minacce di morte e violenze: è l'inferno che una ragazza ha subito nel corso dell'ultimo anno da parte dell'ex fidanzato, un 29enne di Cava de' Tirreni ora individuato dalla polizia e sottoposto agli arresti domiciliari con l'accusa del reato di stalking. Secondo quanto accertato, con condotte reiterate nel tempo, l'uomo minacciava e molestava la ex fidanzata in modo da cagionarle un perdurante stato di ansia oltre a timore per la propria incolumità personale, al punto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita (tra queste non uscire mai con le amiche o di casa senza la sua compagnia). In particolare l'indagato minacciava di morte la ex fidanzata, la colpiva cagionandole lesioni e percuotendola con violenza e la contattava per telefono, ingiuriandola e minacciandola affinché non parlasse con nessuno. Attualmente il 29enne si trova agli arresti domiciliari. Questo in violazione di un divieto di ritorno nel comune di Cava, al quale il giudice lo aveva ristretto nella fase dell'indagini. Ora lo attende il processo.

IL PORTICO

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CILENTO NEWS LEGAMBIENTE PRESENTA LA RADIOGRAFIA DELLE COSTE CEMENTIFICATE/VEDIAMO COME GIUDICA IL CILENTO

15 Dicembre 2017, 10:04am

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CILENTO NEWS LEGAMBIENTE PRESENTA LA RADIOGRAFIA DELLE COSTE CEMENTIFICATE/VEDIAMO COME GIUDICA IL CILENTO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Legambiente in un rapporto pubblicato in questi giorni fa la radiografia della cementificazione sulle coste della Campania.Noi vi proponiamo come giudica il Cilento costiero.Il viaggio fotografico raccontato nel volume – realizzato attraverso una serie di scatti satellitari ravvicinati – racconta come è cambiata la costa e come il cemento, nel corso di questi anni, abbia deliberatamente invaso i litorali anche in barba alla Legge Galasso in materia di tutela paesaggistica, approvata nel 1985 e che prevede un vincolo di tutela per le aree costiere fino a 300 metri dalla linea di costa. Nonostante tale legge, in Campania sono stati “consumati” dal cemento, 29 chilometri di costa, cioè il 16% dell’intera urbanizzazione avvenuta in oltre 2.000 anni di storia.

Tutto per la costruzione di nuovi complessi turistici edilizi e case singole in aree libere, e per l’espansione di alcuni agglomerati già presenti lungo la costa con un processo di saldatura e densificazione. In numeri, il 76% delle trasformazioni, 22 chilometri, è avvenuto per usi urbani (residenziale, turistico e servizi annessi); il restante 24%, cioè 7 chilometri, riguarda interventi infrastrutturali, portuali e industriali. La prospettiva da scongiurare è che litorali, baie e spiagge vengano progressivamente, anno dopo anno, divorati dal cemento. Ossia quello che è successo in questi anni tra Agropoli e Salerno, come tra Varcaturo e Baia Domizia, per fare degli esempi.

 

Ascea, in provincia di Salerno, risulta tra le aree in cui l’aumento della densità edilizia è maggiore, perché grandi aree agricole sono state trasformate in quartieri residenziali; la stessa situazione a Sapri, ma con densità inferiori; a Capaccio, lo scenario alle spalle della pineta è cambiato radicalmente a causa della costruzione di residence e ville di lusso, che hanno alterato irreparabilmente la suggestiva vista della pineta dalla strada; a Ispani e Castellabate, vuoti interclusi importanti sono stati occupati da nuove costruzioni residenziali e di servizio. Il tema della tutela diventa oggi centrale: il 30% delle aree costiere campane è all’interno di aree protette e quindi sottoposto ad attenzioni o vincoli di salvaguardia, almeno in teoria, perché anche in queste aree sono avvenute diverse trasformazioni edilizie.

Il problema è che le aree protette riguardano in larga parte ambiti rocciosi, dove l’urbanizzazione trova difficoltà oggettive a proliferare. Sono invece diversi gli ambiti costieri pianeggianti a rischio, come nel tratto tra Caprioli e Marina di Ascea, tra Marina di Casal Velino e Acciaroli, tra Agropoli e Torre Piacentina o l’area del lago di Patria, con la Riserva Naturale di Castelvolturno, solo per citarne alcune. Soprattutto su queste aree, nel prossimo futuro, occorrerà prestare la massima attenzione, in modo da fermare ogni ulteriore cancellazione di paesaggi agricoli e naturali.

AGROPOLINEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA,NOZZE MARIGLIANO-GRIMALDI CON LA BENEDIZIONE DEL PAPA

15 Dicembre 2017, 10:00am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA,NOZZE MARIGLIANO-GRIMALDI CON LA BENEDIZIONE DEL PAPASALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA,NOZZE MARIGLIANO-GRIMALDI CON LA BENEDIZIONE DEL PAPA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Coronano il loro sogno d’amore Simona Marigliano di Battipaglia  e Giovanni Grimaldi, di Castel San Giorgio, che domenica 17 dicembre, si uniranno in matrimonio presso il santuario della Madonna della Speranza di Battipaglia. Il rito matrimoniale, sarà celebrato da Don Ezio Miceli, alle ore 11,00. Gli sposi, riceveranno la benedizione del sommo Pontefice, Papa Bergoglio, il quale invierà agli sposi Simona e Giovanni, un attestato direttamente dalla santa sede e firmato di proprio pugno. Simona Marigliano, figlia dell’ispettore di polizia in quiescenza, è una nota ballerina e coreografa. Laureata in Architettura, ha successivamente conseguito anche la Laurea in Scienze Accademiche e Propedeutiche presso l’accademia di Danza. La passione per questa disciplina ha fatto si che conoscesse l’amore della sua vita, Giovanni, anch’egli appassionato di danza, specializzato in quelle caraibiche. Il comune amore per queste discipline, porta entrambi ad esternare il proprio lavoro sia in provincia di Salerno che in provincia di  Avellino. Nello svolgere questo lavoro, cupido ha lanciato la sua freccetta in maniera inesorabile. Simona e Giovanni, saluteranno  amici e parenti, con un ricevimento che si terrà presso il Grand Hotel di Salerno, tra le sfarzose luci d’artista. La redazione augura agli sposi ed alle famiglie, tanta felicità.

Giovanni Coscia http://www.agropolinews.it/appuntamenti/battipaglianozze-marigliano-grimaldi/

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA: RISOLTO IL PROBLEMA DEI RISCALDAMENTI NELLE SCUOLE CON STUFE ELETTRICHE

15 Dicembre 2017, 09:55am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA: RISOLTO IL PROBLEMA DEI RISCALDAMENTI NELLE SCUOLE CON STUFE ELETTRICHE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ con ordinanza sindacale n.465/17 del 13/12/2017 che il comune risolve le problematiche legate ai riscaldamenti nelle scuole. Le stesse, rimaste chiuse per alcuni giorni, a causa dell’intenso freddo, avevano visto i bambini delle scuole primarie, intirizziti dal freddo, disertare le lezioni. Immediatamente allertato l’assessore competente, lo stesso, si è impegnato al fine di riportare alla normalità la gestione delle caldaie. Ma evidentemente, così come riportato sulla stessa ordinanza, “si comunica che i lavori sul blocco caldaia sono ultimati, “restando ancora da definire e completare alcune problematiche alla rete di adduzione”. Nelle more, – chiude la nota del dirigente ing. Angione – si è provveduto all’acquisto di stufe elettriche sostitutive. Le attività didattiche, chiude la nota, possono riprendere sin da domani giorno 14 c.m. Ecco in pratica come si risolvono i problemi. Riteniamo portare in evidenza, al di sopra di ogni polemica e discussione da mettere su questa pagina, che all’inizio dell’anno scolastico, sia la casa comunale, che i dirigenti scolastici, dovrebbero verificare lo stato degli impianti di ogni genere. La su ordinanza sindacale, n 465/17 del 13/12/2017 è in dispregio all’ART 20 E RECEPITO E SOSTANZIATO QUANTO ESPRESSO DALL’ALLEGATO IV punto 4 del D. Lgs. 81/08 e smi (testo unico) sentito il nostro RSPP, avendo debitamente informato il RLS a fine di ridurre al minimo la competente probabilità nella genesi del rischio incendio, si fa espresso DIVIETO:-di introdurre ed utilizzare negli ambienti scolastici stufette elettriche, scaldavivande, macchinette per fare il caffe (tradizionali, elettriche, a cialde ecc) fornelli a fiamma libera, fornelli con piastra ad induzione, dispositivi elettrici non finalizzati alla didattica, apparecchi con cavi non isolati, attrezzi con componenti privi di marchio di conformità CE (in ottemperanza alle disposizioni operative dei VVFF per la prevenzione del rischio incendio) senza previa esplicita autorizzazione del Dirigente Scolastico (Datore di lavoro). Ecco come si risolvono i problemi in questa città, la cui politica, a quanto pare, è ad un passo dal defenestrare definitivamente questa amministrazione. Almeno il panettone lo mangiano. Qualcuno si aspettava l’esonero come l’allenatore del Milan, Vincenzo Montella. Ma i tempi della politica sono leggermente più ….lunghi. Bisogna attendere il prossimo carnevale. Chissà! Giovanni Coscia AGROPOLINEWS http://www.agropolinews.it/attualita/battipaglia-riso-i-riscaldamenti-n/

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