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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZ. VARIE NEWS Il Sahara diventa un giardino ogni 20.000 anni

7 Gennaio 2019, 14:27pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. VARIE NEWS Il Sahara diventa un giardino ogni 20.000 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA Come ha fatto l'uomo a lasciare l'Africa centrale per le regioni più a nord del continente per poi a migrare verso l'Eurasia? Certamente non avrebbe potuto se si fosse trovato davanti all'immensa distesa del deserto del Sahara così come la conosciamo oggi. Quel mondo, però, non è sempre stato così: una ricerca (pubblicata su Science Advances) suggerisce che le condizioni del deserto mutano profondamente a cicli di 20.000 anni, almeno da 240.000 anni a questa parte. E poiché i nostri lontani consimili hanno iniziato a lasciare l'Africa circa 170.000 anni fa... be', sono stati fortunati: nella lenta e ripetuta migrazione verso nord hanno potuto sfruttare i periodi che trasformavano il deserto in una regione verde e ricca d'acqua.

La polvere del deserto. La studio è ha preso avvio dal mare prospicente le coste occidentali dell'Africa settentrionale, dove, nel corso del tempo, i sedimenti, hanno raccolto e conservato la polvere che periodicamente (anche ai nostri giorni) i venti trasportano dal Sahara verso l'Oceano Atlantico - raggiungendo a volte anche gli Stati Uniti. Neri sedimenti, oltre a polvere e fossili, si trova una certa quantità di torio, sostanza che si forma dal decadimento dell'uranio radioattivo presente in modo naturale negli oceani. Quando il Sahara è più secco e arido la quantità di polvere che arriva in mare è maggiore e il torio presente nei sedimenti è più concentrato. Il contrario avviene quando il Sahara diventa più umido: meno polvere, e quindi minore concentrazione di torio. L'analisi della percentuale di torio nei sedimenti ha permesso di capire che il Sahara diventa più verde per poi ritornare desertico con un ritmo di circa 20.000 anni.

Tutto è connesso. La causa del "pendolo", secondo David McGee (del MIT), uno degli autori della ricerca, è la variazione dell'inclinazione dell'asse terrestre, che oscilla tra i 22,5° e i 24,5° (l'attuale inclinazione sul piano dell'orbita è di 23,27°) in periodi di 40.000 anni circa. La variazione influenza anche i monsoni, che non sono un'esclusiva dell'Asia, ma si verificano anche in alcune zone dell'Africa: in particolare, il "monsone africano occidentale" interessa la fascia a sud del Sahara. Quando la Terra è più inclinata, il Sahara ricevere più luce solare estiva e si ha un'intensificazione dell'attività monsonica della regione, che a sua volta rende il Sahara più umido e di conseguenza anche più verde. Quando invece l'asse del pianeta oscilla verso un angolo che riduce la quantità di luce solare per unità di superficie, l'attività dei monsoni si indebolisce portando a un clima più secco, simile a quello che vediamo oggi.

FONTE FOCUS di Luigi Bignami

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SEZ. ECONOMIA Sale la pressione fiscale

7 Gennaio 2019, 14:24pm

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SEZ. ECONOMIA Sale la pressione fiscale

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel terzo trimestre 2018 la pressione fiscale è stata pari al 40,4%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E' uno dei dati rilevati dall'l'Istat nel trimestrale delle Amministrazioni pubbliche.

PIL - L'Istituto di statistica rileva inoltre che nel terzo trimestre 2018 l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è in calo al -1,7% (-1,8% nello stesso trimestre del 2017). Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 2,0%, a fronte dell'1,6% nel III trimestre del 2017. Il saldo corrente è stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil dell'1,1% (1,6% nel III trimestre del 2017).

Complessivamente, nei primi tre trimestri del 2018 le Amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari a -1,9% del Pil, in miglioramento rispetto al -2,6% del corrispondente periodo del 2017. Nei primi nove mesi del 2018, in termini di incidenza sul Pil, il saldo primario e il saldo corrente sono risultati positivi, risultando pari, rispettivamente, all'1,8% (1,2% nello stesso periodo del 2017) e allo 0,9% (1,0% nel corrispondente periodo del 2017). Nello stesso periodo, la pressione fiscale si attesta al 39,7% del Pil, in riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2017.

POTERE D'ACQUISTO - Quanto al potere d'acquisto delle famiglie, nel terzo trimestre 2018 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,3%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. L'Istat sottolinea inoltre come a fronte di una variazione dello 0,3% del deflatore implicito dei consumi, il potere d'acquisto delle famiglie consumatrici sia diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.

A fronte di tali andamenti, le famiglie hanno mantenuto, grazie a una lieve riduzione della propensione al risparmio, un livello quasi inalterato dei consumi in volume. La quota dei profitti sul valore aggiunto delle società non finanziarie, pari al 41,4%, è diminuita di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento delle società non finanziarie, pari al 22,2%, è aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giancarlo Magalli a rischio licenziamento per I Fatti Vostri, ecco come risponde il conduttore a Carlo Freccero

7 Gennaio 2019, 14:17pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giancarlo Magalli a rischio licenziamento per I Fatti Vostri, ecco come risponde il conduttore a Carlo Freccero

INSERITO DA MORENA MOTTA La possibile chiusura di Detto Fatto e I Fatti Vostri, durante la conferenza stampa del neo direttore di Rai 2 Carlo Freccero che abbiamo seguito con Leggo.it;  ha messo in allerta i fan delle due trasmissioni pomeridiane. Giancarlo Magalli che conduce da più di 25 anni "I Fatti Vostri" ha voluto fare chiarezza una volta per tutte sulla questione attraverso i suoi canali social. 

«Ogni volta che la stampa pubblica una notizia - scrive Magalli su Facebook -  il web la raccoglie e la diffonde. Però spesso nel farlo la stravolge, la esagera, la gonfia e la rende inesatta. È accaduto decine di volte anche a notizie che mi riguardavano. L’ultima è quella secondo la quale il nuovo direttore di Raidue Carlo Freccero (ottima persona di grande intelligenza) vorrebbe chiudere “I Fatti Vostri” e quindi io sarei stato cacciato, epurato, licenziato, fatto fuori ed altro ancora. La verità è un altra: Freccero ha dichiarato grande stima nei confronti miei e del programma. Ha solo lamentato che il budget di Raidue è piuttosto esiguo e non lascia molto margine per programmi un po’ più complessi come il nostro. Ha aggiunto che un programma come il nostro avrebbe bisogno del budget di Raiuno. Tutto qua. Di altre trasmissioni ha esplicitamente annunciato la chiusura, del nostro no». 
Con la sua consueta ironia dissacrante, ha anche la soluzione: «Quindi ora le possibilità sono le seguenti
- Raidue ottiene un po’ più di budget e tutto resta com’è. 
- Il programma prova a ridurre i costi ed a rientrare nel budget di Raidue. 
- Il programma passa su Raiuno
- Il programma la prossima stagione non va in onda ed io ne vado a fare un altro da qualche altra parte. 
- Il programma non va più in onda ed a me non viene offerto niente altro.
Come vedete le possibilità sono cinque ed una sola prevede che io resti a casa. Vi assicuro che è quella meno probabile. Con buona pace di chi sarebbe contento.Grazie comunque dell’affetto e della solidarietà, ma continueremo a vederci alle 11. Spero sempre su Raidue. Abbracci e auguri a tutti
».

FONTE LEGGO.IT di Ida Di Grazia

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Rissa in discoteca, 36enne ferito con un bicchiere

7 Gennaio 2019, 14:11pm

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Rissa in discoteca, 36enne ferito con un bicchiere

INSERITO DA MORENA MOTTA Rissa in discoteca, 36enne ferito con un bicchiere
Prima la lunga fila per entrare nel locale, poi il litigio che degenera. A Cava de' Tirreni, un uomo è stato colpito alla spalla, ha perso sangue ed è stato medicato al pronto soccorso. L'increscioso episodio si è verificato mentre nella cittadina metelliana era in corso la Notte Bianca che ha portato a Cava de' Tirreni migliaia di turisti. Sono adesso al lavoro le forze dell'ordine. E cosi la notte bianca si tinge di sangue. Gli agenti del commissariato di polizia, diretti dal vicequestore Immacolata Acconcia, provando ad identificare l'aggressore.

 

FONTE SALERNO TODAY

Potrebbe interessarti: https://www.salernotoday.it/cronaca/rissa-discoteca-cava-de-tirreni-ferito-7-gennaio-2019.html
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BENEVENTO NEWS Benevento, sorprende ladro in casa: un complice lo colpisce col bastone

7 Gennaio 2019, 14:06pm

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INSERITO DA MORENA MOTTA Ha visto un ladro calarsi dal balcone della sua abitazione mentre rincasava così, senza esitare, ha deciso di rincorrerlo per le campagne circostanti ma è stato colpito alle spalle da un complice con un bastone ed è caduto a terra. È quanto capitato nel corso della notte a un quarantaduenne di Bucciano, in provincia di Benevento. L'uomo aggredito si è ripreso ed ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici mentre i ladri sono riusciti a fuggire. Sull'accaduto indagano i carabinieri.

FONTE IL MATTINO

 

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CIOCIARIA NEWS Ferentino, scatta l'allarme cinghiali: di sera e la notte la paura aumenta

7 Gennaio 2019, 14:02pm

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CIOCIARIA NEWS Ferentino, scatta l'allarme cinghiali: di sera e la notte la paura aumenta

INSERITO DA MORENA MOTTA Allarme cinghiali. In più posti si grida all'invasione. Cresce la paura nelle zone in cui sono stati avvistati. Accade anche a Ferentino, nelle zone montane o a valle, a ridosso di esse.

Qui i posti a rischio-cinghiali sono quelli ai piedi di monte Barano, per cui cresce la paura a sera e di notte in certe zone, come nelle adiacenze del camposanto, in zona Aielle Pastolica, Terravalle, Scattuccio Codarda, Centrale, Sant'Oliva e Stella Vado Rosso (in qualche caso sono risaliti fino a Pareti Cornella) e ovviamente sullo stesso monte Barano, a Porciano e nell'area del lago di Canterno.

In queste zone o quartieri sono stati avvistati più volte i cinghiali e col calare del buio diverse famiglie per paura si barricherebbero in casa. Non hanno paura affatto invece i cacciatori locali di cinghiali che nel periodo di caccia specifica riescono a cacciare gli animali proprio in quelle zone. Ci sono delle regole da osservare per la caccia al cinghiale.

Nel Lazio si può usufruire di un totale di 42 giornate di caccia. Nelle zone vocate assegnate a squadre autorizzate di caccia al cinghiale in braccata e in girata, l'attività venatoria è consentita il mercoledì, sabato e domenica. Nelle "zone bianche" (non assegnate alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale), la caccia è consentita ai non iscritti dal 1 novembre al 31 gennaio.

FONTE CIOCIARIA OGGI

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Ludopatia: Il gioco in costiera sorrentina Comune per Comune

7 Gennaio 2019, 13:56pm

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Ludopatia: Il gioco in costiera sorrentina Comune per Comune

INSERITO DA MORENA MOTTA Uno studio che, grazie ai dati forniti dall’Agenzie delle Dogane e dai Monopoli, consente di stilare una classifica della febbre del gioco nelle città italiane. Un progetto che permette di valutare l’incidenza di tutti i giochi gestiti dai Monopoli, dalle slot al Bingo, dai Gratta e vinci al Superenalotto. Il dataset è stato ottenuto grazie a un Foia, il Freedom of information act per un’inchiesta del gruppo Gedi.

Avvalendoci dei numeri forniti da chi ha elaborato le informazioni, è possibile capire quanto si gioca in ogni Comune della penisola sorrentina, stabilendo una cifra pro capite e tenendo conto del reddito medio dei residenti. In base a tali dati (riferiti al 2017) possiamo stilare una classifica città per città. Partiremo da quella dove le somme che finiscono nell’azzardo sono inferiori per finire con il Comune dove si gioca di più. Graduatoria che tiene conto anche dei valori nazionali.

Vico Equense ha una popolazione di 20.919 abitanti con un reddito pro capite pari a 16.575,77 euro. Nel 2017 in media ogni cittadino ha giocato 680 euro per un totale di 14,24milioni spesi (10,25milioni sono le vincite), di cui 6,49milioni alle slot machine. Tali apparecchi tra il 2015 ed il 2017 sono passati da 126 ad 82. A livello nazionale Vico Equense si piazza al posto 3.430 su 7.954 comuni totali ed al posto 3.290 per le città fino a 50mila abitanti.

Meta ha una popolazione di 7.947 abitanti con un reddito pro capite pari a 18.764,54 euro. Nel 2017 in media ogni cittadino ha giocato 774 euro per un totale di 6,15milioni spesi (4,32milioni sono le vincite), di cui 2,47milioni alle slot machine. Tali apparecchi tra il 2015 ed il 2017 sono passati da 27 a 23. A livello nazionale Meta si piazza al posto 2.874 su 7.954 comuni totali ed al posto 2.736 per le città fino a 50mila abitanti.

Massa Lubrense ha una popolazione di 14.294 abitanti con un reddito pro capite pari a 14.698,04 euro. Nel 2017 in media ogni cittadino ha giocato 1.005 euro per un totale di 14,38milioni spesi (10,47milioni sono le vincite), di cui 6,15milioni alle slot machine. Tali apparecchi tra il 2015 ed il 2017 sono passati da 50 a 53. A livello nazionale Massa Lubrense si piazza al posto 1.857 su 7.954 comuni totali ed al posto 1.734 per le città fino a 50mila abitanti.

Piano di Sorrento ha una popolazione di 13.008 abitanti con un reddito pro capite pari a 19.707,67 euro. Nel 2017 in media ogni cittadino ha giocato 1.702 euro per un totale di 22,14milioni spesi (17,21milioni sono le vincite), di cui 13,18milioni alle slot machine. Tali apparecchi tra il 2015 ed il 2017 sono passati da 69 a 74. A livello nazionale Piano di Sorrento si piazza al posto 632 su 7.954 comuni totali ed al posto 598 per le città fino a 50mila abitanti.

Sant’Agnello ha una popolazione di 9.125 abitanti con un reddito pro capite pari a 18.940,66 euro. Nel 2017 in media ogni cittadino ha giocato 2.172 euro per un totale di 19,82milioni spesi (15,94milioni sono le vincite), di cui 16,97milioni alle slot machine. Tali apparecchi tra il 2015 ed il 2017 sono passati da 81 a 72. A livello nazionale Sant’Agnello si piazza al posto 374 su 7.954 comuni totali ed al posto 363 per le città fino a 50mila abitanti.

Sorrento ha una popolazione di 16.405 abitanti con un reddito pro capite pari a 20.568,61 euro. Nel 2017 in media ogni cittadino ha giocato 2.411 euro per un totale di 39,56milioni spesi (29,78milioni sono le vincite), di cui 19,87milioni alle slot machine. Tali apparecchi tra il 2015 ed il 2017 sono passati da 169 a 140. A livello nazionale Sorrento si piazza al posto 300 su 7.954 comuni totali ed al posto 294 per le città fino a 50mila abitanti.

Emerge, così, che Sorrento è la città dove in media ogni residente gioca di più in costiera. Nella classifica della ludopatia vengono poi Sant’Agnello e Piano di Sorrento. Si rileva anche che negli ultimi anni il numero delle slot machine è calato in quasi tutti i comuni della penisola sorrentina, con l’eccezione di Massa Lubrense e Piano di Sorrento dove sono aumentate. Infine, confrontando le cifre giocate con le vincite abbiamo la conferma, nel caso ce ne fosse bisogno, che il banco vince sempre.

FONTE SORRENTO PRESS di Max

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Tentano di rubare un televisore servendosi dei figli piccoli: arrestata coppia di Castellammare

7 Gennaio 2019, 13:50pm

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Tentano di rubare un televisore servendosi dei figli piccoli: arrestata coppia di Castellammare

INSERITO DA MORENA MOTTA Mentre lui faceva da ‘palo’, come riportato da ‘Il Mattino’, la compagna è entrata insieme ai due figli in un discount dove, attenta a non farsi notare, ha preso il televisore e lo ha ‘affidato’ al piccolo di 7 anni. Dopodiché, si è messa in fila fingendo di dover pagare, con la speranza che il figlio passasse inosservato alla casa. Ma così non è stato. Una cassiera si è accorta della manovra e ha chiamato i carabinieri. I militari sono riusciti a bloccarsi mentre tentavano di dileguarsi. Entrambi gli adulti, sono stati portati davanti al giudice per rito direttissimo, il quale ha convalidato l’arresto. La donna attenderà il processo presentandosi quotidianamente alla polizia giudiziaria mentre l’uomo è in stato di libertà.

FONTE INTERNAPOLI di Alberto Raucci

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ferrari, che rivoluzione! Arrivabene ai saluti, Binotto al comando

7 Gennaio 2019, 13:46pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ferrari, che rivoluzione! Arrivabene ai saluti, Binotto al comando

INSERITO DA MORENA MOTTA Ormai si era capito che la convivenza alla Ferrari fra Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto non avrebbe potuto proseguire. Ma era molto più difficile prevedere il ribaltone che si è consumato nelle ultime ore a Maranello. Forse già oggi potrebbe essere infatti ufficializzato il cambio al vertice della Gestione sportiva, con l’attuale team principal sostituito da quello che fino all’anno scorso era il direttore tecnico della scuderia. Fra i reparti della fabbrica si respirava un’atmosfera di tensione e di incertezza già nelle scorse settimane, prima delle festività natalizie. Poi la svolta, con il mancato rinnovo del contratto di Arrivabene, che fino a settembre sembrava saldamente in sella.

Per l’ex numero uno del marketing di Philip Morris si chiude così l’avventura al comando della rossa durata quattro stagioni, nelle quali la Ferrari ha avuto per due volte (2017-2018) una macchina in grado di contendere il Mondiale alla Mercedes, ma non è mai arrivata a giocarsi il titolo all’ultima gara come era invece accaduto negli anni di Stefano Domenicali e Fernando Alonso. Un bilancio che alla fine deve aver pesato sul destino di Arrivabene. In particolare l’ultimo campionato ha lasciato l’amaro in bocca e la sensazione di una grande occasione sprecata. Lo staff di Binotto aveva messo in pista una SF71H vincente da subito in Australia e Bahrain con Sebastian Vettel, e capace di centrare 3 pole position nelle prime 4 gare, ma poi gli errori del tedesco a luglio in Germania e a settembre nel GP di casa di Monza hanno fatto spostare l’esito della sfida dalla parte di Lewis Hamilton, che da Singapore in avanti ha preso il largo in classifica.La morte del presidente Sergio Marchionne, proprio dopo la gara in Germania, ha creato uno choc profondo e ha disorientato la squadra. La frettolosa chiamata del nuovo amministratore delegato Louis Camilleri da parte di John Elkann non ha riempito il vuoto. Intanto i rapporti fra Arrivabene e Binotto, già compromessi, sono arrivati al punto di rottura. Non è un mistero che il d.t. nei mesi scorsi abbia pensato di lasciare la Ferrari. Nonostante le smentite, sono arrivate offerte da Mercedes e Renault. Perciò si è creata una situazione in cui c’era da scegliere fra l’uno e l’altro, posto che assieme non potevano andare avanti. Una partita decisa ai calci di rigore.

Nei piani di Marchionne sarebbe dovuta finire come è finita. Il presidente aveva già deciso di puntare per il futuro su Binotto a capo della Gestione Sportiva. Fra loro c’era un filo diretto per le scelte tecniche e non solo. Marchionne si rivolgeva direttamente all’ingegnere di natali svizzeri, che aveva acquistato potere essendo fra i grandi artefici del rilancio della scuderia dopo il primo, fallimentare anno con i motori V6 ibridi. L’improvvisa scomparsa di Marchionne ha messo in discussione il cambio al vertice e anche altre questioni, come la promozione per il 2019 del giovane Charles Leclerc sulla rossa al posto di Kimi Raikkonen (ad Arrivabene non sarebbe dispiaciuto confermare ancora il vecchio amico finlandese). Tanto più che il team principal aveva recuperato terreno con l’arrivo di Camilleri, suo capo alla Philip Morris, riprendendosi alcune deleghe che Marchionne aveva riunito fra le sue competenze. Ecco perché adesso il ribaltone voluto da Elkann, a soli due mesi dall’inizio del Mondiale di F.1, appare clamoroso.

Fra le colpe di Arrivabene c’è il fatto di avere avuto una strategia discutibile, anche a livello mediatico. Quando si è capito che il Mondiale stava sfuggendo per l’ennesima volta, il numero uno della Ferrari ha preso a criticare la vettura, insistendo su una battuta d’arresto nello sviluppo tecnico durata appena due gare (Singapore e Sochi), anziché affrontare seriamente la crisi di risultati e personale di Vettel, rimasto fermo al successo di fine agosto a Spa. Il quattro volte iridato si è sentito lasciato solo e gli ingegneri delegittimati. Paradossale. Adesso tocca a Binotto, uno che viene dalla gavetta, ma che quando fu presentata la macchina del 2018 fu perentorio: “Il secondo posto non ci basta più”. Parlava già da team principal.

FONTE GAZZETTA DELLO SPORT di Luigi Perna e Paolo Ianieri 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, botte e insulti tra 80enni per le elezioni nel centro anziani

7 Gennaio 2019, 13:41pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, botte e insulti tra 80enni per le elezioni nel centro anziani

INSERITO DA MORENA MOTTA Per l'elezione dei vertici del Centro Anziani della Villa Comunale di Scafati si va in tribunale. La procura di Nocera Inferiore, dopo la denuncia sporta dal presidente della struttura, Gennaro Cirillo, ha citato a giudizio tre persone. Sono G.S. , di 79 anni, R.A. , di 84 anni e A.C. , 85enne. I tre sono accusati di percosse e di ingiuria. Il processo si terrà dinanzi al giudice di pace di Nocera Inferiore, dottoressa Carmela Benigno, vista la tenuità dei reati contestati. Sullo sfondo che aprirà il dibattimento ci sono le elezioni che si tennero per nominare i responsabili che avrebbero fatto parte dell'organigramma della struttura. Secondo la querela sporta ai carabinieri, il presidente allora in carica fu prima etichettato come «ladro» da uno dei tre, poi spintonato dagli altri due. Quelle votazioni determinarono la vittoria di Cirillo, ultima sua presidenza precedente poi a nuove elezioni, come da regolamento, che non prevedeva più di due mandati per la stessa persona. La storia fu oggetto anche di una contro denuncia, questa volta alla Guardia di Finanza, nella quale furono segnalate - da parte degli oppositori di Cirillo - presunte irregolarità contabili con la gstione della sede di piazzale Aldo Moro. Un esposto che si concluse con un'archiviazione. Nella denuncia si era fatto riferimento anche all'utilizzo degli incassi delle serate di ballo e alle gite organizzate da quella presidenza. Tuttavia, non fu trovato un solo elemento contestabile e meritevole di finire in un capo d'imputazione. Ora il processo, scaturito dopo la denuncia dell'ex presidente, dove risulta parte offesa.

FONTE IL MATTINO di Nicola Sorrentino

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