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COSTIERA AMALFITANA NEWS Quindici anni fa la morte di Pantani. Il ricordo del Pirata dalla caduta in Costiera al trionfo del ’98

14 Febbraio 2019, 13:30pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Quindici anni fa la morte di Pantani. Il ricordo del Pirata dalla caduta in Costiera al trionfo del ’98
COSTIERA AMALFITANA NEWS Quindici anni fa la morte di Pantani. Il ricordo del Pirata dalla caduta in Costiera al trionfo del ’98

DI MICHELE PAPPACODA Quel San Valentino del 2004 lo ricordiamo bene tutti. La notizia arrivò dai Tg di tutte le reti e fermò i battiti del cuore non solo degli appassionati di ciclismo ma di tutti gli italiani: Marco Pantani era morto. Da quell’anno tutti eravamo un po’ Pantani.

E Pantani fu acclamato anche in Costiera Amalfitana, l’anno prima, nel 1997, nonostante la sua tappa nelle nostre terre non fu la più fortunata. Il 5 maggio di quell’anno il pirata cadde sul tratto di strada tra il Valico di Chiunzi e  Campinola a causa di un gatto bianco che si infilò tra le ruote del gruppo in cui c’era proprio Pantani.

«Erano le 16 e 11 minuti quando un gatto bianco tagliò d’improvviso la strada ai corridori tra i quali era in corsa il campione romagnolo» si legge in una cronaca dell’epoca. Pantani andò a sbattere contro il muretto a sinistra che limita la carreggiata riportando abrasioni e contusioni. Proseguì, il Pirata, a rilento. Proseguì aiutato dai suoi compagni. E appena giunto a Cava ricorse alle cure dei sanitari. La prognosi dei medici dell’ospedale di Santa Maria dell’Olmo, in cui si evidenziava una lesione muscolare di un centimetro nel terzo inferiore della fascia lata della gamba sinistra, fu una pugnalata.Nel 1999 dopo la doppietta del Giro d’Italia e del Tour de France, il dramma di Madonna di Campiglio. La mattina del 5 giugno il controllo antidoping e quell’ ematocrito che risultò del 52%, contro il 50% del limite massimo concesso. Quel giorno di San Valentino del 2004 la notizia spezzò i cuori di tutti, adulti e bambini, che erano un po’ Pantani. Marco era stato trovato morto al residence Le Rose sul lungomare di Rimini.

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SEZ RICETTE Babà Fritto di Ciro Salatiello: la Ricetta della Delizia dello Chef del Napoli

14 Febbraio 2019, 11:48am

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SEZ RICETTE Babà Fritto di Ciro Salatiello: la Ricetta della Delizia dello Chef del Napoli

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Il babà come tutti sanno è uno dei dolcisimbolo di Napoli. Dallo chef della squadra di calcio partenopea, Ciro Salatiello, questa delizia è stata trasformata nel babà fritto.

Questi bocconcini buonissimi di babà sono bagnati al vino rosso, e vengon passati nella farina di nocciole oppure in quella di mandorla.

A corredo, una pastella fatto con l’impasto dei bignè e poi vengono ricoperti di mandorle a fettine sottili.

Sapete che questa innovativa ricetta la potete realizzare senza difficoltà a casa vostra?

Ecco come fare, passo per passo.

Babà Fritto di Ciro Salatiello: la Deliziosa Ricetta del Dolce Rivisitato dallo Chef del Napoli

Ingredienti per 30 persone
Impasto per 30 babà, vi serviranno:

1 kg farina manitoba
20 g sale
40 g zucchero
280 g burro
n. 24 uova intere
10 g lievito

Salsa al vino rosso per bagna babà, ecco cosa procurarvi:

750 cl vino porto rosso
1,5 lt vino aglianico
n.1 foglia di alloro
n. 4 pezzi anice stellato
Un pizzico di cannella
250 g zucchero

Per la pasta bignè avrete bisogno di:

1 lt acqua
20 g sale fino
400 g burro
600 g farina
n.18 uova

Preparazione del babà

In una planetaria inserite farina, zucchero, sale e aggiungete una parte di uova.

Fate girare, le uova vanno messe una alla volta, e quasi a fine operazione aggiungete il lievito e fatelo amalgamare bene.

Aggiungete poi ancora il burro nella consistenza a pomata, aspettate che si amalgami anche questo e continuate ancora con le uova restanti fino a finirle, aggiungetele sempre poco alla volta.

Dovrete ottenere un impasto elastico e liscio.

Adesso, prendete gli stampini per babà, che avrete prima imburrato, e riempitelo per un pò meno della metà.

Fate lievitare, la pasta deve diventare più del doppio, e poi infornate a 170 gradi per circa 15-20 minuti.

Preparazione della bagna per i babà

Fate ora la bagna per i babà.

Cuocete tutti gli ingredienti tutti insieme e riducete del 50% il volume.

Bagnate poi i babà che avete cotto prima e lasciateli riposare.

Preparazione pasta per bignè

Fate bollire l’acqua con il sale e il burro, aggiungete un colpo di farina e girate bene con forza con mestolo o frusta fino ad ottenere un impasto liscio e asciutto.

Quando si sarà intiepidito, con la frusta elettrica aggiungete le uova, una dopo l’altra, facendo sempre assorbire bene la precedente.

Dovete ottenere un impasto morbido perchè servirà per glassare i babà, quindi potrebbero essere necessarie anche altre uova.

Glassatura e Frittura dei babà

Il giorno dopo, quando i babà già bagnati si saranno asciugati, passateli nella farina di mandorle o nocciole.

Pastellateli con il composto dei bignè e ricoprite con mandorle a fettine.

Friggete i babà in olio caldo, la temperatura buona è di 150 gradi.

Mettete i babà fritti su un vassoio con carta assorbente, fate in modo di asciugarli bene dall’olio in eccesso, e servite.

Ora, buon appetito col babà fritto dello chef Ciro Salatiello.

Fonte: mysocialrecipe.com

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SEZ ECONOMIA Astaldi: ok a piano con Salini Post aumento gli attuali azionisti al 6,5%, Impregilo al 65%

14 Febbraio 2019, 11:43am

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SEZ ECONOMIA Astaldi: ok a piano con Salini Post aumento gli attuali azionisti al 6,5%, Impregilo al 65%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il cda di Astaldi, dopo aver ricevuto l'offerta da Salini Impregilo, ha approvato il piano e la proposta concordataria che prevedono un aumento di capitale riservato a Salini per 225 milioni e la soddisfazione parziale dei creditori chirografari con l'attribuzione "sia di azioni derivanti dalla parziale conversione dei crediti, sia di strumenti finanziari partecipativi emessi dalla società a valere sulla liquidazione degli asset non core".

Post aumento i creditori rappresenteranno il 28,5 % del capitale, mentre Salini sarà il principale socio di Astaldi col 65% del capitale. Gli attuali azionisti, sempre dopo l'aumento, avranno una partecipazione pari al 6,5 % del capitale.

L'offerta di Salini però è condizionata al "contributo di coinvestitori di lungo periodo" e "alla disponibilità delle banche di concedere linee di credito" ad Astaldi, e mira ad avere le caratteristiche di "un'operazione di sistema volta anche a consolidare il settore delle grandi opere e delle costruzioni".

La struttura dell'operazione non prevede impegni od oneri a carico di Salini prima dell'omologa, ed è stabilita la nomina in Astaldi di un Chief Restructuring Officer.

Parte quindi il percorso con cui Astaldi sottoporrà la proposta al giudizio di ammissibilità del Tribunale. Se concessa, la proposta dovrà passare il voto dei creditori e l'omologa giudiziale. "Ad oggi - scrive Salini - non vi è alcuna certezza in merito alla circostanza che la proposta concordataria Astaldi sia da ultimo omologata né che l'offerta Salini trovi effettivamente esecuzione". Allo stesso modo non è possibile fornire una previsione della tempistica di realizzazione della "potenziale operazione", attesa indicativamente entro il primo semestre del 2020.

ANSA 

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SEZ. POLITICA Di Maio: 'Governo non cadrà e durerà 5 anni' 'Ho dato mia parola ad italiani che si va fino in fondo'

14 Febbraio 2019, 11:39am

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SEZ. POLITICA Di Maio: 'Governo non cadrà e durerà 5 anni' 'Ho dato mia parola ad italiani che si va fino in fondo'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Post di Luigi Di Maio sul blog delle Stelle. "C'è chi pensa che per vincere in Abruzzo dovevamo far cadere il Governo. Questo finché ci sarò io non avverrà. I nostri iscritti hanno votato il contratto di Governo e io ho dato la mia parola agli italiani che si va fino in fondo. Questo Governo durerà 5 anni e ispirerà tanti altri governi europei". "Ogni volta che il M5S ottiene alle elezioni locali un risultato inferiore a quello delle politiche - dice ancora Di Maio -, c'è chi non parla d'altro che della sua fine imminente. Basta vedere i dati. Alle elezioni comunali di giugno 2017 abbiamo preso di media il 7,8%" e poi "il 33% alle politiche". E "a giugno 2018 abbiamo preso in media il 12% alle comunali. Quindi si mettano l'anima in pace perché non è così".

"Il MoVimento 5 Stelle oggi è l'unico argine a Berlusconi ministro della giustizia o dell'economia", ha affermato in un passaggio del suo intervento sul blog delle Stelle, il leader del M5S.

"Ci sono alcuni problemi di fondo. Che come MoVimento dobbiamo affrontare. Nelle prossime settimane presenterò agli iscritti del MoVimento delle proposte da sottoporre a consultazioni online. Dobbiamo affrontare il tema dell'organizzazione nazionale e locale, dobbiamo aprire ai mondi con cui sui territori non abbiamo mai parlato a partire dalle imprese, dobbiamo decidere se guardare alle liste civiche radicate sul territorio". 

"In questi giorni dopo le elezioni ho riflettuto - ha detto Di Maio -. Mi sono chiesto se fosse il caso di dire una verità che tutti nel M5S conosciamo ma nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire. Dopo Sicilia, Molise e Abruzzo. Se non siamo riusciti a conquistare una regione con Giancarlo Cancelleri nonostante il 35%, con Andrea Greco nonostante il 38% e con Sara Marcozzi persone che hanno dato l'anima e fatto l' impossibile è chiaro che ci sono problemi di fondo che dobbiamo affrontare. Che io come capo politico intendo affrontare".

"Dove non siamo pronti dobbiamo smetterla di presentarci", afferma in un passaggio del suo post sul blog delle Stelle, Luigi Di Maio nelle sue riflessioni dopo il voto in Abruzzo.

"Continueremo sempre a restituire gli stipendi, a costruire le trazzere, a regalare le ambulanze, atti di testimonianza importantissimi per spiegare che una politica diversa è possibile". Negli scorsi giorni il fondatore del M5s Beppe Grillo durante uno spettacolo aveva scherzato sui risultati in Abruzzo invitando gli elettori a "restituire i 700mila euro che gli abbiamo dato l'anno scorso, le 4 ambulanze e gli spazzaneve a turbina...".

"Il governo è forte e stabile: non ha bisogno di argini contro nessuno", ha detto il vicepremier Matteo Salvini, replicando a distanza a quanto affermato da Luigi Di Maio, secondo cui M5s è "l'unico argine a Berlusconi".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incendio fabbrica, persone intossicate

14 Febbraio 2019, 10:52am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incendio fabbrica, persone intossicate

INSERITO DA MORENA MOTTA Un grosso incendio sta distruggendo un capannone industriale a Casoria, periferia di Napoli, provocando gravi disagi ai residenti nei palazzi circostanti alcuni dei quali intossicati dall'inteso fumo sprigionato dalle fiamme. La colonna nera, partita dai capannoni di una fabbrica di infissi, è visibile da chilometri di distanza. Sul posto al lavoro numerose squadre di vigili del fuoco.

FONTE ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Amore e disabilità nel giorno di San Valentino

14 Febbraio 2019, 10:45am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Amore e disabilità nel giorno di San Valentino

INSERITO DA MORENA MOTTA “Non si vede bene che col cuore”.

Questa frase del Piccolo Principe a mio avviso è perfetta per comprendere l’amore e in modo particolare quando esiste nella coppia una disabilità.

Se già è difficile, complicato costruire e mantenere saldo un rapporto tra due persone sane, immaginatevi come dev’essere quando insorge una malattia grave o una disabilità.

Sono tantissime le storie che ho ascoltato di coppie sposate che si amavano alla “follia” e, che con l’arrivo di quest’intruso, del cosiddetto terzo incomodo, possiamo definirlo anche così, non hanno retto e sono “scoppiate”.

Già perché mantenere saldo un rapporto non è facile; non è tutto rose e fiori. La disabilità, la malattia ci pone davanti una realtà dura, crudele e occorre una solidità tale, un rispetto, una complicità, una base solida per durare nel tempo.

È difficile per esempio restare saldi quando si è fuori, per la strada e la gente vi guarda in maniera strana solo perché vi siete scambiati un bacio e uno dei due è in carrozzella.

È ancora più faticoso, logorante guardare la persona a cui si vuole bene stare male, giorno dopo giorno peggiorare e non poterla aiutare. Essere lì e arrabbiarsi col mondo intero, senza sapere che cosa fare per alleviare quel dolore, quella sofferenza che neppure si può capire e nonostante tutto, restarle accanto.

Divenire complici nelle piccole cose quotidiane come nell’intimità, che seppur diversa da prima, non deve mancare.

Ricordarsi della persona che si ha davanti, di quale lato del suo carattere ci ha fatto innamorare e di che cosa ci mancherebbe se non ci fosse più.
Solo così non si vedrà la malattia, la disabilità ma si andrà oltre, guardando chi si ha davanti solo con gli occhi del cuore.

In questo modo l’Amore durerà e sarà scritto con la A maiuscola, perché avrà vinto ogni battaglia che la vita ha posto dinanzi a questa coppia.

FONTE ITALIA ACCESSIBILE di Dora Millaci

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NEWS ITALIA E DAL MONDO San Valentino, messaggio d'amore trovato in una bottiglia. La polizia: «Aiutateci a risalire al mittente»

14 Febbraio 2019, 10:37am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO San Valentino, messaggio d'amore trovato in una bottiglia. La polizia: «Aiutateci a risalire al mittente»

INSERITO DA MORENA MOTTA Nell'era dei social e delle nuove tecnologie, c'è chi ancora si affida a modi romantici (e decisamente vintage) per inviare un messaggio d'amore. A spiegarlo è la Polizia di Stato, che racconta del rinvenimento di una bottiglia contenente un messaggio d'amore, avvenuto qualche giorno fa a Manarola (La Spezia), una delle Cinque Terre.

A scoprirla è stato proprio un agente di polizia che, incuriosito, ha deciso di aprire la bottiglia e leggere il messaggio. Questo il testo, indirizzato a una donna di nome Pina: «Eri tanto bella allora giovinetta, come ancor la sei ora; stampata nel volto avevi la dolcezza, come ancora adesso».

Un messaggio bellissimo, scritto probabilmente da un uomo di una certa età. La dichiarazione d'amore 'antica' ha incuriosito molto gli agenti e per questo motivo la pagina Facebook Agente Lisa ha lanciato un appello 'romantico': «Chissà se San Valentino può aiutarci a trovare la destinataria di questo originale messaggio d’amore. Aiutateci a farlo girare».

FONTE LEGGO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Corruzione e calunnia, condanna a tre anni per monsignor Scarano

14 Febbraio 2019, 10:27am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Corruzione e calunnia, condanna a tre anni per monsignor Scarano

INSERITO DA MORENA MOTTA Monsignor Nunzio Scarano, già contabile dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) non solo calunniò un ex agente dei servizi segreti, ma ci fu corruzione nella vicenda legata al tentativo di far rientrare dalla Svizzera con un jet privato circa 20 milioni di euro in contanti. Lo ha deciso la terza Corte d'appello di Roma, con una sentenza che ha parzialmente riformato la decisione con la quale nel gennaio 2016 il tribunale capitolino aveva condannato il prelato per la sola calunnia, mandandolo assolto invece per la corruzione.
La Corte si è pronunciata anche sugli altri due imputati in questa vicenda; si tratta dell'ex agente dei servizi, Giovanni Maria Zito (sottufficiale dell'Arma dei carabinieri distaccato ai Servizi di Informazione dei Governo Italiano Aisi), e del broker Giovanni Carenzio. Entrambi erano stati giudicati in primo grado con il rito abbreviato; furono condannati per l'accusa di corruzione a un anno e 8 mesi di reclusione ciascuno. Dopo la riunione in appello dei due procedimenti, oggi, per entrambi la sentenza è stata confermativa della decisione di primo grado. L'indagine, che in una prima fase coinvolse anche gli armatori napoletani D'Amico (ritenuti i proprietari del denaro, le loro posizioni furono poi archiviate), fu avviata nel 2012 dopo l'ascolto di alcune telefonate tra Scarano e Carenzio.
Secondo l'impianto accusatorio, Scarano avrebbe versato 400 mila euro all'ex 007 per l'operazione di rientro del denaro, poi naufragata. In base al capo di imputazione l'alto prelato avrebbe dovuto dare a Zito altri 200 mila euro, somma che l'ex agente dei servizi non avrebbe incassato perché il prelato denunciò falsamente lo smarrimento dell'assegno. Il monsignore sarebbe stato contattato dal broker per tentare di riportare in Italia l'ingente somma di denaro; l'ex responsabile dell'Apsa chiese a sua volta aiuto all'ex 007. Il trasferimento fu pianificato nei minimi dettagli al punto che Zito, il 16 luglio del 2012, si recò a Lugano e predispose il viaggio di ritorno con un aereo privato (per il quale fu assicurata anche una vigilanza armata); alla fine però l'operazione andò a monte. L'accusa di calunnia nei confronti di Scarano si riferiva al fatto di avere incolpato 'falsamentè Zito del «delitto di furto e ricettazione dell'assegno bancario di 200 mila euro che - si legge nel capo di imputazione - Scarano aveva consegnato all'agente, in esecuzione del patto corruttivo». Per questa intera vicenda, nel giugno 2013 finì anche in carcere; e l'episodio si contornò di grande clamore mediatico.

FONTE IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, bambini usati per nascondere cocaina

14 Febbraio 2019, 10:22am

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CAMPANIA NEWS Napoli, bambini usati per nascondere cocaina

INSERITO DA MORENA MOTTA Bambini usati per nascondere cocaina o per consegnarla ai clienti. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, a carico di 12 soggetti coinvolti a vario titolo in attività di traffico e spaccio di stupefacenti. Il provvedimento segue le indagini dirette dalla Procura di Napoli a seguito dell’omicidio di Mariano Bottari avvenuto a Portici il 28 luglio 2014. Le indagini per l’identificazione degli autori hanno condotto a 'Giovanni', indicato in una conversazione intercettata a carico di un altro pregiudicato quale autore della tentata rapina poi sfociata nell'omicidio di Bottari.

Alla luce dei dati emersi dalle intercettazioni, 'Giovanni' è poi stato identificato in Giovanni G. di 39 anni, al momento dei fatti detenuto ai domiciliari. L’avvio delle attività di intercettazione nei confronti di G. se da un lato non ha offerto elementi per l’identificazione dell’autore dell’omicidio, dall’altro ha fatto emergere l’esistenza di una 'piazza di spaccio' di cocaina attiva nel quartiere di Napoli Ponticelli, promossa, organizzata e diretta dallo stesso 39enne insieme alla sua convivente.

Il centro organizzativo dei traffici è stato individuato nell’abitazione della coppia a Ponticelli, luogo in cui lo stupefacente veniva custodito e confezionato in singole dosi. Il loro appartamento veniva spesso utilizzato come negozio al dettaglio dove gli acquirenti abituali si recavano per l’acquisto della cocaina. L’associazione si avvaleva della collaborazione di vari familiari della coppia, al punto tale da poter essere considerata come una impresa 'familiare', dove ciascun componente forniva il proprio contributo in base alle esigenze dell’associazione. In questo contesto i fratelli G. hanno inoltre mostrato di non avere remore a coinvolgere nelle loro attività anche minori sotto i 14 anni. Lo stupefacente veniva confezionato in dosi (i cosiddetti “pallini”) da 0,2, 0,5 e 0,8 grammi, venduti ad un prezzo compreso tra i 55 e i 60 euro al grammo, a seconda della quotazione sul mercato. Tra i destinatari della misura restrittiva anche Brusco C., che acquistava abitualmente consistenti quantitativi di stupefacente che successivamente rivendeva a propri clienti.

FONTE ADNKRONOS

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VELASCA VIMERCATE NEWS Il Cem nelle scuole primarie insegna ai bambini a ridurre la plastica

14 Febbraio 2019, 10:03am

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VELASCA VIMERCATE NEWS Il Cem nelle scuole primarie insegna ai bambini a ridurre la plastica

DI MORENA MOTTA Il Cem, a partire dal 20 febbraio, promuove il progetto “Meno e meglio”, per insegnare agli alunni come ridurre i rifiuti. Coivolte le IV e V  elementari di Vimercate per un totale di 540 bambini.

Lo slogan sarà “Meno è meglio - Viviamo meglio buttando via meno”. Come fare per ridurre la plastica? Per esempio utilizzare le borse di tela al posto di quelle in plastica, acquistare verdura e frutta sfuse, bere acqua del rubinetto, evitare i prodotti usa e getta, scegliere detersivi, detergenti e alimenti distribuiti alla spina riutilizzando lo stesso contenitore, portare da casa le posate e le stoviglie, o piuttosto usare quelle biodegradabili, per le feste.

I bambini ritroveranno queste regole anche nel volantino da portare a casa, che conterrà anche utili suggerimenti per gli adulti.

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