Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MORENA MOTTA Un 42enne, rintracciato a Caserta, è stato individuato e fermato per omicidio stradale, su ordine della Procura di Napoli Nord. Ieri mattina l'uomo, alla guida di una Bmv X3, ha travolto e ucciso due extracomunitari regolari, un 20enne della Guinea e un 19enne del Senegal, che erano in bicicletta. L'uomo è poi fuggito senza prestare soccorso.
I carabinieri, in collaborazione con la polizia e grazie ad alcune immagini estrapolate da telecamere di videosorveglianza di alcuni locali presenti in zona, hanno raccolto gravi e concreti indizi di colpevolezza a carico del 42enne, che è stato poi condotto in carcere.
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INSERITO DA MORENA MOTTA La Francia, il Regno Unito e la Spagna riconoscono Jean Guaidò. "E' presidente ad interim" ed "è legittimato" a indire nuove elezioni presidenziali, ha detto oggi il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian seguito dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, che ha riconosciuto Guaidó come presidente del Venezuela in modo "esplicito e chiaro". Dall'altra parte della Manica anche il Regno Unito ha riconosciuto Guaidó come "presidente provvisorio" del Venezuela, sottolineando che non avendo Maduro convocato elezioni presidenziali "negli 8 giorni che ci eravamo prefissati" il Regno Unito "insieme ai suoi alleati europei ora riconosce Juan Guaidó come presidente ad interim fino a quando si potranno tenere elezioni credibili".
Diversi paesi europei avevano intimato al contestato presidente Maduro di indire entro ieri nuove elezioni presidenziali altrimenti avrebbero riconosciuto Guaidò, che il 23 gennaio ha prestato giuramento come presidente ad interim. Maduro ha invece concesso un'intervista all'emittente spagnola Sexta, in cui ha respinto nettamente l'ultimatum europeo e non ha escluso il rischio di una guerra civile.
Intervistato dall'emittente radio France inter, il francese Le Drian ha sottolineato che l'Assemblea Nazionale di cui Guaidò è presidente è stata legittimamente eletta nel 2015, mentre l'elezioni di Nicolas Maduro per un secondo mandato viene contestata. "Bisogna uscire da questa crisi con elezioni pienamente legittime", ha rimarcato il capo della diplomazia francese. Secondo Le Drian, non si può parlare di ingerenza negli affari interni internazionali, quanto "di un tentativo per far sì che questa crisi si risolva nella calma".
A fargli eco il premier spagnolo Sanchez: "Riconosco Juan Guaidó come presidente in carica del Venezuela, con un orizzonte chiaro: la convocazione di elezioni presidenziali libere e democratiche, con garanzie e senza esclusioni. Non farò un passo indietro, per la libertà, la democrazia e l'armonia in Venezuela".
Intanto, da Caracas, lo stesso Guaidò chiede il riconoscimento dell'Italia. "Faremo tutto il possibile affinché il governo italiano aggiunga il suo appoggio, per noi importantissimo, al resto dell'Unione Europea", ha detto Guaidò al 'Corriere della Sera'. "Ci sono molti italiani italo-venezuelani con un passaporto dell'Italia o il diritto di averlo. Il governo italiano deve tenerlo presente e avere una responsabilità nei loro confronti, ma anche con la causa della libertà e della democrazia che noi difendiamo", ha sottolineato in un'altra intervista, concessa a 'Il Giornale'.
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foto di repertorio
INSERITO DA MORENA MOTTA Una donna di 35 anni è stata aggredita da un pitbull mentre stava cercando di difendere il proprio cagnolino ad Acquaviva Picena, in contrada San Vincenzo. I sanitari del 118 hanno subito effettuato le prime medicazioni alle mani della donna e ne hanno poi predisposto il trasporto fino al Madonna del Soccorso dove è stata subito presa in cura dai medici del reparto di emergenza.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno preso nota di quanto accaduto ascoltando le varie testimonianze e che ora trasmetteranno tutti gli atti relativi alla vicenda alla magistratura.
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INSERITO DA MORENA MOTTA I corpi senza vita di tre freerider sono stati individuati durante le operazioni di ricerca dei quattro sciatori - due britannici e due francesi - dispersi da ieri sopra Courmayeur. I cadaveri erano sepolti sotto una valanga in Val Veny, nella zona del canale degli Spagnoli.
Soccorso alpino valdostano e Soccorso alpino della guardia di finanza, con unità cinofile ed elicottero della Protezione civile, proseguono le ricerche del quarto disperso.
Sciavano in una zona vietata i tre freerider trovati morti stamane in Val Veny: nel canale degli Spagnoli vige infatti un'ordinanza dell'amministrazione comunale che vieta lo sci in fuoripista. Le tre vittime - hanno appurato i soccorritori - erano dotate dotate di zaino airbag, utile a galleggiare sulla neve in caso di valanga. Dai primi riscontri, il corpo del quarto freerider dovrebbe trovarsi nella stessa zona.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Sperona l'auto della ex e le dà fuoco. Sono gravi le condizioni di una quarantenne, aggredita questa mattina nel parcheggio dell'area commerciale di Vercelli, zona Carrefour e Oviesse, da un uomo sulla cinquantina con cui in passato aveva avuto una relazione. Trasportata all'ospedale di Vercelli, la donna è stata trasferita in condizioni critiche al Cto di Torino. Secondo quanto si apprende l'uomo è stato arrestato.
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DI MORENA MOTTA Martedì 5 febbraio tra le ore 9 e le ore 17, in una parte del territorio comunale di Massa Lubrense, gli operai della Gori saranno al lavoro per consentire l’esecuzione di una nuova serie di interventi alla rete idrica cittadina. Le utenze interessate sono: Via San Liberatore, via Caselle, via Baccoli, via Nastro d’Oro e via Recanzo.
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DI MORENA MOTTA Franco Alonzi, 67 anni, ex metronotte residente in zona Selva a Sora (FR), era stato ritrovato ieri mattina senza vita sotto il viadotto della superstrada Sora-Avezzano. L'uomo è morto dopo un volo di circa 40 metri. Sulla tragica scomparsa indagano i carabinieri e nessuna ipotesi viene esclusa, compresa quella dell'estremo gesto.
I funerali si celebreranno domani mattina alle 10.30 presso la chiesa Madre del cimitero di Sora. La famiglia e quanti lo conoscevo, piangono la sua tragica scomparsa.
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foto di repertorio
INSERITO DA MORENA MOTTA Ritorna in voga il furto di ruote nel parcheggio del trincerone ferroviario. Non è la prima volta e l’ira degli automobilisti è tale da far correre ai ripari l’amministrazione comunale che annuncia un piano di investimenti per la videosorveglianza una volta aperto il sottovia veicolare che immetterà le autovetture su via Atenolfi. Non è la prima volta dunque che gli automobilisti – in diverse zone della città ma a far scalpore è il fatto che l’accaduto sia avvenuto in un parcheggio a pagamento gestito e sorvegliato dalla Metellia Servizi – devono fare i conti con le proprie autovetture lasciate su dei mattoni, senza ruote, come nei più classici film sulle periferie che raccontano di atti di criminalità; l’ultimo episodio venerdì dove tutte e quattro le ruote sono state rubate con la foto della vettura che ha fatto il giro dei social.
Corre ai ripari dunque l’amministrazione che per arginare il fenomeno che si presenta ad intervalli irregolari prepara un piano di investimento sulla sicurezza da attuare non appena saranno ultimati i lavori di completamento del sottovia veicolare. Sul tema si esprime dunque l’assessore alla sicurezza Giovanni Del Vecchio: «Sono episodi che non capitano solo nella nostra città ma lasciano basiti e sconcertati soprattutto perchè accadono in pieno centro ed in parcheggio privato dove gli addetti della Metellia vigilano fino ad oltre le 24.00, per questo è pronto un piano di investimento per installare telecamere – se ne occuperà la metellia – collegate con i presidi delle forze dell’ordine. Installazione che avverrà non appena sarà pronto il sottovia veicolare».
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INSERITO DA MORENA MOTTA “Una mattinata di impegno per ridare dignità alla memoria di Vito Ievolella, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri originario di Benevento, ucciso a Palermo il 10 settembre del 1981, per mano della mafia. Con questo spirito il coordinamento di Libera a Benevento si è dato appuntamento ieri mattina, insieme alla Cooperativa “Il Faro” e alla Uisp Benevento, presso la strada intitolata proprio a Vito Ievolella per ripulirla e riconsegnarla alla città in maniera decorosa, rendendo innanzitutto omaggio alla memoria di una vittima della criminalità organizzata che ha sacrificato la propria esistenza in nome del bene comune.
Alla mattinata hanno partecipato tanti giovani che hanno voluto testimoniare la bellezza dell’impegno, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Benevento Alessandro Puel ma soprattutto i familiari di Vito Ievolella.
Il coordinamento di Libera a Benevento si augura che questa piccola iniziativa non resti un caso isolato ma, anzi, possa rappresentare solo l’inizio di una costante opera, sostenuta innanzitutto dalle Istituzioni, di riscoperta e riconsegna al patrimonio comune della memoria di tante persone che, appartenenti anche alla nostra terra, hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata.
In tal senso chiediamo ai cittadini maggiore attenzione nell’avere cura dei luoghi della memoria e, in generale, dell’intera città. All’Amministrazione comunale chiediamo, infine, di rivedere, sotto il profilo toponomastico, l’ubicazione della strada: il sangue versato, infatti, non crediamo possa essere ricordato con una strada chiusa e perennemente sporca. Il sacrificio di chi ha pagato in prima persona esige luoghi comunitari e vissuti. La memoria è viva solo se collettiva”.
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DI MORENA MOTTA La Costiera Amalfitana offre tante perle tra cui Praiano, a metà strada tra Positano e Amalfi. Anticamente era composto da due centri diversi, Praiano, che guarda a levante, e Vettica (o Vettica Maggiore), che guarda a ponente. Il suo nome originale era Pelagianum, "mare aperto", cambiato prima in Plagianum e poi in Praiano.
Notizie si hanno a partire dall'IX-X secolo, dal "Codice Perris" e da altre documentazioni. Nel Medioevo Praiano divenne parte della Repubblica di Amalfi. Il nucleo era caratterizzato da due entità: il casale di Praiano in alto, e il casale di Vettica Maggiore in basso. Una divisione che caratterizzava anche le attività lavorative: a monte vi erano i contadini che coltivavano agrumi, patate, pomodori, uva e orzo, in basso vi erano i pescatori.
Nel periodo angioino, Praiano fu elevata a "Universitas", titolo dato ai paesi che avevano una certa autonomia e prestigio, anche se rimase sempre aggregata ad Amalfi (fino al sec. XVII). Documenti del XV secolo attestano che la baia della Praia aveva un bacino di carenaggio usato per riparare caravelle.
Nel XVIII secolo, il paese divenne noto per la sua industria del lino e per la produzione del cosiddetto "filo torto".
Le abitazioni tradizionali, con volte a botte e a crociera, sono state costruite sfruttando al meglio i terrazzamenti sul mare, con mura di pietra realizzati a secco per il drenaggio dell’acqua. Nel corso dei secoli, numerose chiese, chiesette e cappelle sono state costruite su entrambi i lati del paese. Al centro della parte alta del paese si trova la chiesa dedicata al santo patrono, San Luca Evangelista. Di impianto barocco, la facciata bianca si accompagna a un campanile a tre piani, di cui l'ultimo e sottolineato da monofore e si inserisce in perfetta armonia nell'ambiente mediterraneo del paese.