CAPRI NEWS Ciro Lembo completamente fuori controllo: grida come un forsennato e paragona Anacapri alla mafia di San Luca, turisti increduli in fuga dalla piazza

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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si apre in Italia un nuovo capitolo per i viaggiatori disabili e con ridotta mobilità, con opportunità nella mobilità aerea, ferroviaria e stradale (senza tralasciare servizi come quelli ricettivi) grazie a innovative iniziative lanciate da Fs, ENAC, società come Aeroporti di Roma oppure l’Aci. Le nuove soluzioni sono state presentate nel corso dell’assemblea generale dell’ANGLAT, l’Associazione nazionale guida legislazioni andicappati trasporti che opera da oltre 37 anni. «Muoversi è un diritto di tutti – ha evidenziato il presidente Roberto Romeo – e per i diversamente abili, che in Italia sono circa 4,5 milioni di persone, dopo i successi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, si prospettano importanti benefici nel superamento delle barriere informative». Accanto agli scenari che si aprono con i primi collaudi per la guida automatica, annunciati da Graziano Tabelli, direttore del Centro Superiore Ricerche e Prove Autoveicoli e Dispositivi (nella cui sede di Roma si è tenuta l’assemblea nazionale), Simona Cristofari, responsabile clientela del Gruppo Fs, ha annunciato la formazione di oltre 120 addetti delle Sale Blu per l’accoglienza e assistenza a viaggiatori con ridotta mobilità, con il completamento dell’abbattimento di barriere architettoniche in 300 stazioni che intercettano oltre il 70% del movimento passeggeri ferroviari; inoltre, con un’implementazione del sistema web è possibile richiedere in anticipo l’assistenza, con il lancio di un’app ad hoc. Anche il settore aereo mostra una crescente sensibilità, come ha spiegato Mark De Laurentis, responsabile funzione organizzativa Carta dei Diritti dell’ENAC, riportando la notizia che ormai quasi tutti i siti delle compagnie aeree dispongono di una sezione dedicata ai passeggeri disabili o con ridotta mobilità, così come molti scali nel mondo. A tal proposito Roberto Spina, responsabile AdR Assistance che lo scorso anno ha effettuato circa 360mila assistenze gratuite. Tra le novità di servizi dedicati è stato illustrato il door to door, che permette al passeggero di assicurarsi un transfer da casa fino all’aeroporto. Così come in sinergia con il Gruppo Fs è stato realizzato un primo importante servizio di inter-modalità per utenti con ridotte mobilità che assicura assistenza e supporto ai disabili dalla stazione ferroviaria fino al gate d’imbarco in aeroporto. Altra novità, infine, da Bed & Care, startup che ha realizzato una piattaforma online per prenotare alberghi e strutture ricettive in grado di ospitare clienti disabili e con ridotte mobilità.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’attesa è di quelle più intense nella chiesa di Agropoli.Nella capitale del Cilento stanno per arrivare le reliquie di sant’Antonio e di san Francesco.Una tre giorni straordinaria dal 29 al 31 di maggio.Il mese mariano si chiude con gli onori.
Nel 40° anniversario dalla posa delle prima pietra della Chiesa parrocchiale di “S. Antonio” in Moio avvenuta con Don Armando e l’allora sindaco Isidoro Pacifico, alla vigilia della Tredicina in onore del Santo di Padova, dal 29 al 31 maggio, arriveranno ad Agropoli le Reliquie “ex massa corporis” del Dottore Evangelico, estratte nell’ultima ricognizione della Tomba del Santo, avvenuta nel 2010; accompagnate dai Frati Francescani Conventuali di Padova, le Reliquie sosteranno nella Chiesa a Lui dedicata e visiteranno i luoghi significativi della Contrada Moio.
Nella giornata di ieri, 23 maggio, i Padri Francescani Conventuali hanno comunicato al Parroco, don Carlo Pisani, che unitamente alle Reliquie di S. Antonio giungerà in Città anche una Reliquia di San Francesco d’Assisi, custodita nella Basilica di Padova, per ricordare l’ottavo centenario dell’incontro di Francesco con il Sultano.
Alla luce di questa ultima, il programma subirà una piccola variazione: al termine della benedizione degli allevatori e agricoltori prevista a Trentova, le Reliquie dei due Santi saranno condotte presso la Chiesa “S. Francesco” per un breve momento di preghiera e la benedizione dello scoglio con la Reliquia di San Francesco.
AGROPOLINEWS


DI MICHELE PAPPACODA Il parto era programmato per la fine di giugno. Ma Sofia è nata oggi pomeriggio, intorno alle 16, con un cesareo d'urgenza all'ospedale Cto di Torino, dove la mamma è arrivata dopo essere stata investita da un pirata della strada che è fuggito. L'incidente a Orbassano, mentre attraversava sulle strisce pedonali dopo aver fatto la spesa al supermercato. Nello schianto ha riportato la frattura di una clavicola, ma a preoccupare i sanitari sono soprattutto le condizioni della neonata, ricoverata in terapia intensiva. La prognosi è riservata.
La neonata, che alla nascita pesava 3,3 chili, a causa del forte trauma ha subito una gravissima sofferenza fetale. Nel reparto diretto dal dottor Daniele Farina, è tenuta in ipotermia. La sua nascita, secondo i medici, ha del miracoloso. Il parto, assistito dai ginecologi e dalle ostetriche dell'équipe del professor Guido Menato, è avvenuto grazie all'allestimento di una sala operatoria d'urgenza, dove Elena, 19 anni, è stata sottoposta al cesareo.
Sotto choc il padre Marius, 20 anni. «Uno investe una donna e scappa - si sfoga, attorniato dai parenti, fuori dall'ospedale - Ma le sembra possibile? La travolge e va via. Come se nulla fosse successo. Non è ammissibile», dice tutto d'un fiato, auspicando che «la polizia trovi chi ha quasi ucciso mia figlia» e la mia compagna. Solo quando viene a sapere che la bimba è nata, tira un sospiro di sollievo, anche se per sapere se l'incidente avrà delle conseguenze sulla figlia bisognerà ancora aspettare.
La giovane madre, oggi pomeriggio, era andata a fare la spesa. Uscita dal supermercato, stava attraversando la provinciale 6 sulle strisce pedonali, quando è stata travolta da una macchina. L'automobilista è fuggito a tutta velocità. Senza frenare, senza prestare soccorso, senza preoccuparsi di ciò che era appena accaduto. Chi ha assistito alla scena, ha chiamato il 112. Immediato l'intervento dei medici e degli infermieri del 118, che hanno trasportato la 19enne in ospedale. Gli agenti della polizia municipale hanno effettuato i rilievi per fare luce su ciò che è successo oggi su quello stradone di quattro corsie, due per senso di marcia, ad alta percorrenza. Sono anche stati ascoltati alcuni testimoni e si stanno visionando le telecamere di sorveglianza del supermercato.


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un uomo di 64 anni è stato arrestato per violenza sessuale su minori a Lamezia Terme. L'uomo è un insegnante di scuola materna: l'arresto è stato eseguito dopo un'ordinanza di custodia in carcere richiesta dalla Procura di Lamezia Terme ed emessa dal Gip del tribunale.Tutto è scattato dopo la denuncia di una madre che aveva ricevuto le confidenze della propria bambina l'indagine del personale del commissariato di Ps di Lamezia Terme, coordinata dalla Procura lametina, ha poi portato all'arresto dell' insegnante. Le dichiarazioni della donna sono state successivamente confermate da altre madri che, sentite a sommarie informazioni, avevano dichiarato di aver appreso fatti simili dalle rispettive figlie, anche loro allieve dello stesso plesso scolastico. Le bambine coinvolte sono 4 e hanno 5 anni. La denuncia alla polizia era stata fatta ad aprile scorso dalle mamme alle quali le bimbe avevano raccontato che l'uomo, con la scusa di aiutarle a disegnare, le faceva sedere sulle ginocchia e le toccava nelle parti intime. La polizia ha quindi posizionato telecamere nella scuola, che hanno confermato i fatti denunciati. LEGGO.IT


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA – Avrebbe usato un attrezzo, ora nelle mani dei Carabinieri per le indagini, Otman, il 18enne magrebino che nella notte del 21 maggio ha dato fuoco alla caserma della Polizia Municipale di Mirandola provocando la morte di due persone e il ferimento di sedici.
Il particolare viene reso noto da un comunicato del Comune di Mirandola che precisa e smentisce alcune ricostruzioni circolate in questi giorni:
La sede della polizia municipale di Mirandola in via Roma era dotata di allarme anti intrusione e anti incendio. L’allarme è entrato in funzione lo scorso 21 maggio: la testimonianza è stata raccolta direttamente dal Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba.
La serratura della porta di ingresso principale che si affaccia su via Roma, che alla fine del 2018 era stata oggetto di manutenzione insieme al video citofono, è stata divelta con l’utilizzo di un attrezzo ed è stata consegnata ai carabinieri che l’hanno acquisita. La video sorveglianza ha ripreso l’uomo che si è introdotto nella sede. L’edificio aveva tutte le finestre con inferriate e proprio per migliorare ulteriormente il livello di sicurezza era stata richiesta una nuova porta. La stazione della polizia municipale di Mirandola non ha obbligo del “piantone” in quanto le sue attività si svolgono di solito di giorno e non h24. Solo i corpi di polizia municipale con oltre 70/80 agenti, possono garantire una presenza tutte le sere della settimana.
La polizia municipale dell’Unione Comuni Modenesi dell’Area Nord, nonostante abbia 55 agenti, riesce comunque a garantire una presenza serale quattro volte a settimana, mentre solo nei casi dove esistono oltre 100 agenti vi può essere la possibilità del notturno.
SULPANARONET


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Guidava con una targa clonata, arrestato pregiudicato di 65 anni. L’italiano è stato fermato dai Carabinieri di Concorezzo.
L’arresto è avvenuto nella giornata di martedì, quando i Carabinieri di Concorezzo hanno rintracciato e arrestato un italiano di 65 anni, pregiudicato, poiché colpito da ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare. Un ordine emesso dalla Procura generale della Repubblica, presso la Corte d’Appello di Milano. L’uomo deve scontare la pena di un anno e cinque mesi di reclusione, inflittagli per l’unificazione di pene concorrenti che comprende il reato di fuga e omissione di soccorso alle persone ferite in seguito a un incidente stradale avvenuto nel 2011 a Bergamo (un incidente stradale che ha visto il 65enne coinvolto unitamente ad un’altra autovettura) e falsità materiale commessa dal privato, reato questo risalente al 2007. L’uomo nella circostanza era riuscito a clonare la targa di un’autovettura e con questa circolare liberamente per il territorio lombardo. Le infrazioni del Codice della strada giungevano quindi al reale possessore della targa clonata che, ignaro della situazione, si vedeva recapitare i verbali delle infrazioni contestate. Al termine delle formalità di rito, il 65enne è stato tradotto presso il proprio domicilio dai Carabinieri.
IL GIORNALE DI MONZA


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Travolta da un camion mentre attraversa la strada: gravissima 71enne
L’incidente si è verificato stamattina (venerdì) pochi minuti dopo le 10 all’incrocio tra le vie Cavallotti e Pavoni, a Monza. Le indagini da parte degli agenti della Polizia locale sono in corso ma, secondo le prime ricostruzioni, sembra che l’anziana stesse attraversando la strada sulle strisce pedonali – o nelle immediate vicinanze di esse – all’altezza del semaforo che regola l’incrocio, quando un camion in fase di svolta l’ha investita.
Immediato l’arrivo dei soccorritori. Sul posto sono intervenute un’automedica e un’ambulanza uscite dal San Gerardo in codice rosso, seguite dalle pattuglie della Polizia locale che, oltre al compito di sentire i testimoni e ricostruire la dinamica, hanno provveduto a regolare il traffico, divenuto difficoltoso proprio a causa del sinistro.
La 71enne, dopo essere stata soccorsa dal personale medico del 118, è stata trasportata al San Gerardo in codice rosso. L’esatta dinamica dell’incidente è ora al vaglio degli agenti del Comando di via Marsala.
SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI
IL GIORNALE DI MONZA

Meno di 24 ore al varo della nave Trieste a Castellammare di Stabia. Sale l'attesa in città per l'ultima creazione di Fincantieri che toccherà per la prima volta le acque stabiesi domani mattina alle ore 11. Sono in corso nel cantiere di piazza Amendola gli ultimi preparativi per accogliere le principali figure istituzionali dello Stato. Per il varo sono attesi infatti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Sarà invece assente il ministro dell'Interno Matteo Salvini mentre non ha ancora confermato la sua presenza il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. Un parterre di prim'ordine per una nave, la Trieste, che entra di diritto nella storia della Marina Militare italiana per la sua grandezza e importanza.
Gli operai al momento sono a lavoro per limare gli ultimi dettagli sia per quanto riguarda la cerimonia che per la Trieste.
I cantieri stabiesi tornano così alla ribalta nazionale per la creazione di una nave della Marina Militare fra le più grandi mai costruite. Sarà quindi una giornata storica per la città di Castellammare che riceverà contemporaneamente la visita delle principali cariche del governo regionale e nazionale. La cerimonia, solamente per ospiti accrediti, inizierà alle ore 10:30 all'interno di Fincantieri. Il pubblico non potrà assistere al vare dalla zona portuale (che sarà totalmente chiusa per paura di una possibile onda anomala dopo l'ingresso in acqua della Trieste) ma dovrà accontentarsi della villa comunale o di altri punti panoramici della città. Il porto stabiese sarà anche sgomberato da tutte le barche ormeggiate che potrebbero essere colpite dalle onde. Rigide le misure di sicurezza della Capitaneria di Porto e di tutte le forze dell'ordine che sorveglieranno la zona a ridosso del cantiere per garantire l'incolumità pubblica.


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I permessi di soggiorno agli immigrati venivano venduti ad un prezzo fino a 3 mila euro da un'organizzazione criminale che comprendeva un poliziotto in servizio all'Ufficio immigrazione della Questura di Napoli ed altri tre colleghi ed ex colleghi, oltre a tre immigrati algerini, due tunisini ed un cinese. Almeno 136 le pratiche di rilascio e rinnovo di permessi manipolate dalla banda accertate dalle indagini, ma in una intercettazione uno degli indagati affermava «ne abbiamo fatti entrare a migliaia».
Sette arresti, due dei quali ai domiciliari, sono stati finora eseguiti dal Gico della Guardia di Finanza e dalla Squadra Mobile di Napoli, 10 in totale gli indagati, decine le perquisizioni domiciliari eseguite nell' ambito dell' inchiesta dalla Dda di Napoli condotta dai pm Catello Maresca e Maria Di Mauro. Alla banda dei permessi di soggiorno gli investigatori sono arrivati seguendo la pista del terrorismo islamico: una segnalazione della Procura di Roma del Giugno 2016 su trasferimenti di denaro eseguite attraverso le Agenzie di «money transfer» da un algerino in Francia, Belgio, ed altri Paesi dell' Ue, aveva portato all' identificazione di un algerino residente in Belgio legato al terrorista dell'Isis Abdelhamid Abaaoud, sospettato di essere uno degli organizzatori degli attacchi islamisti di Parigi il 13 Novembre 2015 ed ucciso in un' operazione della polizia francese cinque giorni dopo.
Migranti della Sea-Watch accolti da applausi e cartelli
Dalla ricostruzione dei movimenti di denaro è affiorato il network dei permessi di soggiorno falsificati. Nelle mani degli investigatori sono finite alcune agende che riportavano il tariffario: 50-100 euro per una informazione, fino a 3 mila per un permesso di soggiorno rilasciato utilizzando residenze false. 330 richiedenti risultavano residenti nel Cimitero di S. Maria del Pianto, a Napoli. I falsi certificati di residenza venivano rilasciati dall'algerino Faycal Kheirallah, 42 anni, chiamato «Capo». Della falsificazione dei documenti (carte di identità, passaporti) necessari per la richiestdi di permesso di soggiorno si occupava anche Ahmedi Khemisti, detto «Zidane», un algerino arrestato nel novembre del 2018 dalla Polizia Locale perchè trovato in possesso di migliaia di documenti falsi in un locale di Poggiomarino, nel Napoletano.
IL MESSAGGERO